sabato 30 agosto 2014

Pili: “Carico di armi Usa sotto copertura al porto canale”. Destinazione Iraq?

Decine di container senza nome e cognome, sotto la sigla Property of Us. Army. Un carico segreto, scaricato durante la notte nello scalo di Macchiareddu. Secondo i codici interni di gestione del Porto quel carico sarebbe sotto copertura

I container Property of Us. Army al porto canale

"Decine di container con la sigla "Property of U.s. Army" sono stati scaricati durante la notte nel porto canale di Cagliari. Secondo i codici interni di gestione quel carico sarebbe sotto a copertura e questo lascia molti sospetti, compreso il fatto che il porto canale di Cagliari, senza alcuna comunicazione da parte degli Usa, venga utilizzato come piattaforma logistica per il Medio Oriente". Lo denuncia il deputato di Unidos, Mauro Pili, che chiede al Governo di "dire che cosa trasportano quei container e se sono stati autorizzati alla sosta nel territorio dello Regione Sarda".

Il parlamentare sardo ha annunciato la presentazione di un'interrogazione urgente al presidente del Consiglio Matteo Renzi e ha pubblicato sul suo profilo Facebook le immagini dei container. Secondo Pili, "sarebbe esclusa la presenza di materiale esplodente ma i container potrebbero trasportare lancia razzi e lancia missili, artiglierie di media portata per qualche destinazione segreta. In queste settimane del resto si è fatta incessante la movimentazione di armamenti nell'area del Mediterraneo - aggiunge - considerato che chi più, chi meno, ha deciso in modo trasparente, e chi segretamente, di armare eserciti clandestini in diverse parti del bacino del Mediterraneo e non solo". "Dall'Iraq alla Libia - conclude - lo scenario dell'altra sponda del Mediterraneo si è fatta incandescente. L'utilizzo del Porto canale di Cagliari per questo tipo di logistica militare e bellica è un fatto gravissimo proprio perché il tutto avviene segretamente e senza che il Parlamento sia stato minimamente informato".

venerdì 29 agosto 2014

81enne ogni giorno scrive a Napolitano: «Presidente, faccia tornare i due Marò in Italia!»



Esistono Italiani che non si arrendono...

Tra questi ammirevole l' impegno di questo Uomo con la maiuscola e la sua missione  quotidiana...

Silvio Noera, che ogni giorno scrive al  Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per chiedere che lo Stato Italiano agisca concretamente per il ritorno dei due Marò.
Noera ha un trascorso da marinaio e fa parte dell’Associazione Marinai d’Italia e ha così preso a cuore la vicenda dei due soldati che si è preso l’impegno quotidiano di scrivere al Capo dello Stato sulla vicenda di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.
Ecco la lettera:
" Signor Presidente della Repubblica Italiana,
Mi permetto di ricordarLe ogni giorno che Ella, n.q. di Capo dello Stato, è anche Capo delle FF.AA. italiane e che pertanto DEVE prendere delle risoluzioni per il rientro in Patria dei Suoi, Nostri, due Militari, Veri Servitori dello Stato, che ancora, in oltre due anni e mezzo, sono detenuti ingiustamente in India.
Sui quali le notizie, anche da parte di autorità istituzionali, si sono rivelate false e, peggio, menzognere, offendendo il sentimento di PATRIA e ONORE che residua nei “Marinai per Sempre” e, per fortuna ancora, in molti Italiani.
Sentimento che Ella, n.q., non può non condividere.
Perdoni l’ardire inconsueto di rivolgerLe direttamente questa mia che spero trovi vasta condivisione ma NON SE NE PUÒ PIÙ! ".
fonte : 

#Marò rimandati dolosamente in India, qualcuno pagherà?

Riflessioni in materia di estradizione del cittadino italiano e riflessi sul caso “marò”


Il caso dei due fucilieri della Marina Massimiliano La Torre e Salvatore Girone attualmente sotto processo in India consente di formulare alcune interessanti osservazioni sull’art. 698 c.p.p. e sui limiti oltre i quali non è ammissibile l’estradizione di un cittadino italiano in un paese straniero.
Altresì consente di valutare ed esaminare una fattispecie penale spesso poco conosciuta nella sua completezza dai non addetti ai lavori, ovvero il reato di abuso d’ufficio (art. 323 c.p.). Ma andiamo con ordine.
L’art. 698 c.p.p. statuisce: “Non può essere concessa l’estradizione per un reato politico né quando vi è ragione di ritenere che l’imputato o il condannato verrà sottoposto ad atti persecutori o discriminatori per motivi di razza, di religione, di sesso, di nazionalità, di lingua, di opinioni politiche o di condizioni personali o sociali ovvero a pene o trattamenti crudeli, disumani o degradanti o comunque ad atti che configurano violazione di uno dei diritti fondamentali della persona”.

giovedì 28 agosto 2014

Caso Marò, Italia paese di ricchi mendicanti ( Pecunia non olet )


28 agosto 2014, giorno di sequestro 921

La cronaca sportiva ci fa riflettere anche oggi su quanto i poveri miliardari, che siano sportivi, imprenditori, sindaci o presidenti del consiglio non tengano conto del sequestro infinito ed illegittimo dei nostri Fucilieri di Marina, l' ultima notizia è che Alessandro Del Piero è andato a firmare un contratto ( che immaginiamo milionario ) con una modesta squadra di calcio indiana per soli due mesi, evidentemente anche a lui piace " vincere facile ", non bastava apprendere che il sindaco di Fasano si è giustificato per la nota vicenda del matrimonio per " il ritorno economico sull' indotto ", non bastava la scelta di Passera di far pressioni per rispedirli indietro nel 2013 adducendo come scusa le pressioni degli imprenditori che avevano investito in quel paese, non bastava il sapere che il gruppo indiano Mittal vuole comprare le acciaierie Italiane, ora ci si mette pure la categoria degli sportivi a stringere accordi con gli indiani, o meglio a vendersi agli indiani, è proprio vero pecunia non olet...

Vorremmo tanto sentirlo spiegare ai precari, ai lavoratori in cassa integrazione, a chi il lavoro lo ha perso, a chi ha avuto pignoramenti da equitalia o a chi non riceve prestiti e mutui dalle banche la ragione di questo continuo mendicare milioni e miliardi, non vi basta mai vero poveracci ?

sono passati solo 150 anni dall' unificazione dello stivale e dalla nascita del regno d' Italia, ora repubblica e siete riusciti a versare fango sulle tombe dei nostri avi, di coloro che hanno perso la vita per dare allo stivale e ai suoi Cittadini i diritti tanto anelati, ma non vi vergognate nemmeno un poco ? tra voi e un mendicante che si può incontrare per strada cambiano solo gli abiti indossati, e la dignità che i mendicanti possiedono ancora mentre voi poveri miliardari la avete persa da un pezzo...

e come scrisse Dante...
anche voi spingerete sassi col petto nel girone degli avari...

Caso #marò, lettera aperta ad Alessandro Del Piero



28 Agosto 2014, giorno di sequestro 921

Caro Alex, ho appreso in queste ultime ore che forse accetterai un trasferimento in India per giocare in una squadra di calcio locale, i Dynamos Delhi, io lo ammetto, non sono un tifoso della Juventus, ma lo sono della Bari, la squadra di calcio della città di Salvatore Girone che insieme al Tarantino Massimiliano Latorre è sequestrato da 921 giorni proprio li in ambasciata a New Delhi, tu ci hai fatto gioire con i tuoi gol che sono serviti a vincere il titolo di Campioni del Mondo nel 2006, ora stai per tirare un rigore molto importante...

se accetterai il trasferimento darai anche tu una mano a un paese irrispettoso dei più elementari principi di diritto internazionale, un paese che da 920 giorni  non riesce a formulare un capo d' accusa contro i nostri Fucilieri di Marina che fra l' altro hanno sempre proclamato la loro innocenza e si trovano abbandonati dalle istituzioni, da ben tre governi vigliacchi e complici dei loro omologhi indiani, tira fuori la tua classe e rifiuta te lo chiedo da Cittadino Italiano che non sopporta questa ingiustizia, segna questo gol per noi, ancora una volta... facci sognare, affermalo anche Tu #iostoconimarò

con stima

Antonio Milella, Bari, Italia

PS se non sei a conoscenza di questa vicenda ascolta questo video, grazie :





Tag :
 Alessandro Del Piero, Juventus, Latorre, Girone, Marò, Diritto Internazionale, Innocenza, 

Renzi e la maledizione dei marò.



Renzi e la maledizione dei marò.

Non sono i nostri due ragazzi Max e Salvo a mandare le maledizioni,nell’etere,ma sono gli amanti della giustizia,sono gli amanti di questo paese,che non capiscono come mai siamo arrivati a questo punto,come mai chi deve rappresentare questo paese è cosi distante da questo paese e da chi ci abita.
Il requisito principale è l’indifferenza,l’arroganza,lo stucchevole menefreghismo e le pagliacciate al di fuori delle regole.
Più si è imbecilli è più si è premiati a breve sarà premiato Lapo Pistelli,non è stato preso a calci in culo per le stronzate dette e fatte con le sue parole e le sue azioni.
Ecco le parole di Pistelli :”Nelle ultime settimane questa vicenda e' stata rimessa correttamente nei binari. Sarebbe poco saggio fare delle previsioni temporali ma la vicenda e' instradata nei binari corretti e presto, mi sento di dire, si risolvera' positivamente.In questo momento la collaborazione con le autorita' indiane e' ottima.Sono state gia' concordate le 'regole di ingaggio' per il giudizio che gli indiani si apprestano a dare sui due fucilieri, cosi' come sono gia' state concordate anche le condizioni successive a una sentenza. Questo mi permette di dire che la vicenda e' avviata correttamente e aspettiamo solo che finisca".
Ora fra poco verrà premiato diventerà ministro .
I precedenti governi hanno fatto una brutta fine Monti ad esempio,il killer dell’Italia e degli italiani,ha finito di fare politica,deve ringraziare chi l’ha nominato prima del massacro degli italiani.
Poi con i due ragazzi è stato doppiamente vigliacco,ha cercato pure di usarli per farsi votare,politicamente Monti è finito lo terranno in piedi massoni ,trilateral e onorificenze varie,ma i vaffanculo presenti nell’astrale non possono cancellarsi ,non si perderanno mai anche quelli ai suoi fedeli,il Di Paola,la Fornero,il Passera  che vuole fare politica i vaffanculo cosmici sono inarrestabili ,guai a tradire due ragazzi,un popolo guai a trasgredire le nostre leggi .
Questi  sono tutti bruciati,come Letta e la Bonino e l’altro campione di De Mistura
 Tutti bugiardi falsi e traditori .
Renzino .Pinotti e Mogherini sono entrati anche loro in questa maledizione,figlia dell’eterna lotta del bene sul male.
E dall’alto del potere che credono di rappresentare,loro sono dei miserabili e traditori perché stanno li con delle regole in corso diverse da quelle che considerano,e in questo la maledizione sarà più potente ognuno di loro sarà cancellato dalla politica.
Un altro campione è il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,avrebbe dovuto trattenerli ,in base al suo ruolo di garante della Costituzione e dei cittadini,nemmeno per il cavolo,e non vuole spiegare al paese il suo sporco gioco di rappresentante  di altri interessi .
Se non è garante della Costituzione e dei cittadini e garante di cosa e di chi?
Lo spiegasse  invece di esternare quotidianamente discorsi irrituali che irritano l’intelligenza dei cittadini italiani.
Alfredo d’Ecclesia

The Italian Marines are innocent





“ ORGOGLIO ITALIANO “ ROMA 06.09.2014 PER DIRE BASTA ALLO STUPRO DELLA NOSTRA PATRIA ( Piazzale Esquilino )

“ ORGOGLIO ITALIANO “ ROMA 06.09.2014 PER DIRE BASTA ALLO STUPRO DELLA NOSTRA PATRIA ( Piazzale Esquilino )

CON QUESTA MANIFESTAZIONE CI AUGURIAMO DI DARE UN CONTRIBUTO INTELLETTIVO E DECISIVO, DI COME BISOGNA
AGIRE AL FINE DI POTER CAMBIARE L'ATTUALE SISTEMA POLITICO, GOVERNATIVO E ORGANIZZATIVO DELLA NOSTRA NAZIONE.

RITENENDO RESPONSABILE L'ATTUALE CLASSE POLITICA E LE PRECEDENTI CHIEDIAMO L'IMMEDIATA CESSAZIONE DELL'OPERAZIONE MARE NOSTRUM, E L'ANNULLAMENTO ILLECITO DI TUTTI I TRATTATI EUROPEI FIRMATI SENZA ALCUN CONSENSO POPOLARE E PROFONDA TRASMISSIONE DI CIO' CHE ESSI RAPPRESENTANO.

PER QUESTO TUTTI I CITTADINI ITALIANI POTRANNO USURFRUIRE DELLA QUERELA /DENUNCIA Già DEPOSITATA DALL'AVVOCATO MARCO MORI E DI CUI TUTTI POTRANNO RICHIEDERCI LA COPIA PER POTERLA DEPOSITARE DOVE SI RAVVISANO REATI CHE VANNO DAI 10 ANNI DI RECLUSIONE E FINO ALL'ERGASTOLO.

Studio Legale Avv. Marco Mori

Il 6 settembre a Roma nella tana del lupo per dire al Governo che devono essere tutti processati per aver ceduto la sovranità nazionale alla finanza. Grazie per l'invito alla U.M.L. (Unione movimento liberazione)https://m.facebook.com/events/331123847044431/

L'Italia è nel baratro di un conflitto interno di proporzioni Bibliche, chiuse 365.000 Aziende solo nel 2012 ( fonte garante PMI ) milioni di italiani Disoccupati, privi di ogni forma di sostentamento con un potere d'acquisto pari
ai paesi del terzo mondo, famiglie intere senza Luce, acqua, gas, Assicurazioni auto non pagate per impossibilità economica in vertiginoso aumento. Il bollettino dei suicidi è paragonabile ad' un bollettino di guerra, il fenomeno non conosce differenze geografiche : al Sud come al Nord.
Nel 2012 il numero più elevato dei suicidi per motivi economici si registrava nelle regioni del Nord-Est ( 27 casi con un'incidenza percentuale pari al 30,3% ), un'area geografica a maggior frequenza di suicidio tra gli imprenditori a causa
della maggiore densità industriale. L'analisi complessiva dell'anno 2013 sottolinea come il fenomeno sia andato uniformandosi a livello territoriale interessando con la stessa forza tutte le aree geografiche. Persino nel Mezzogiorno dove il tasso dei suicidi per crisi economica é sempre stato storicamente più basso rispetto alla media nazionale, vi è stato un allarmante aumento del numero dei suicidi: 13 i casi complessivi dell'anno 2012 a fronte dei 29 del 2013.
Nel 2013 il numero più elevato di suicidi per ragioni economiche si è registrato nel Nord-Ovest che vede triplicato il numero delle vittime che passa da 12 dell'anno 2012 a 35 nel 2013. A seguire le regioni centrali con 33 casi (22,1%) a
fronte dei 23 del 2012 (25,8%) e il Nord-Est con 32 (21,5%), dato quest'ultimo in linea con quanto registrato nel 2012 quando gli episodi sono stati 27.
Sono invece 19 i casi di suicidio registrati nelle Isole (14 nel 2012). E i tentati suicidi ? Quasi raddoppiato il numero rispetto al 2012. ( fonte Il sole 24 Ore )

UNIONE MOVIMENTI LIBERAZIONE cercherà di informarvi su ciò che accade realmente e che accadrà nei prossimi mesi ma l'unico mezzo è internet o quei Giornali che con grande Coraggio pubblicano.... siamo lontani da qualsiasi ideologia perversa e diabolica che ha distrutto la nostra nazione sotto il comando di poteri esterni al nostro stesso paese, dal 1948 ad oggi, illudendo il popolo italiano su una economia basata sul consumismo e su una Globalizzazione voluta da poteri deviati che ha determinato povertà e guerre in tutto il mondo, destabilizzandolo e inventandosi le migrazioni dei Popoli.

Piano geniale per Islamizzare l'intero occidente partendo dall'Italia... Le moschee presenti in italia sono oramai centinaia, e con l'operazione Mare Nostrum ad ogni sbarco entrano in italia diverse unità terroristiche legate all'islam … notizia di questi giorni campi di addestramento di terroristi islamici in alta Sicilia, e nel frattempo altri paesi europei costruiscono recinzioni alte
diversi metri per proteggersi dal terrorismo e da malattie terribili.

QUESTO è L'ISLAM DECIDETE VOI ! ! !
Il jihād offensivo è l'intraprendere una guerra di aggressione e conquista contro i non-musulmani al fine di sottomettere questi e i loro territori al dominio islamico. Secondo numerose interpretazioni tra cui la Encylopedia of the Orient, "il jihād offensivo, cioè l'aggressione, è pienamente ammesso dall'islam sunnita", ma al contrario del jihād difensivo non vi è alcun obbligo di partecipazione da parte dei singoli fedeli musulmani, ma solo della comunità islamica nel suo insieme. Un teologo islamico considerato il padre del moderno movimento islamista

Presidente U.M.L. Filippo Sciortino

QUESTO L'ELENCO DEGLI INTERVENTI!

" UNIONE MOVIMENTI LIBERAZIONE ( Vicenza )
Presidente FILIPPO SCIORTINO
( La nostra Storia )

" LEGA ITALICA ( Roma )
Presidente DANIELE DRAGONE
( Economia = Identità nazionale )

" ALLEANZA CALABRESE ( Reggio calabria )
Presidente ENZO VACALEBRE
" Essere la Frontiera del Mediterraneo".

" PARTITO GIUSTIZIALISTA ITALIANO ( Roma )
Seg. Politico Naz .FILIPPO ORTENZI
( Orgoglio Nazionale e Presidenzialismo )

" POLIZIA NUOVA FORZA DEMOCRATICA ( Napoli)
Seg. Gen. Reg. SICILIA BRUNO RULLO
( Operazione Mare Nostrum, sicurezza zero )

On. SOUAD SBAI ( IN SOSPESO )

" UNIONE MOVIMENTI LIBERAZIONE
Seg. Politico Naz.. NICOLA FRANCESCHINI ( Aversa )
( siamo nella terza guerra Mondiale )

" PARTITO PENSIERO AZIONE ( Torino )
Seg. Politico Naz . ANTONIO PIARULLI
( Modifiche Costituzionali )

"MOVIMENTO NAZIONALE ITALIANO.
Fondatore. CAMPOPIANO FRANCESCO ( Firenze )
( Italia chi sei ? italiano cosa vuoi ? )

" SICEL " Sindacato Italiano, Federazione sanità pubblica.
Segretario Generale DARIO MICCHELI ( )
( il mondo del lavoro )

PAUSA MUSICALE... MARCO CANTA VENDITTI & ALTA MAREA TRIBUTE BAND IN CONCERTO.

RELATORI :

" GEN. FERNANDO TERMENTINI
( due Italiani dimenticati )

" GIANCARLO MORBIDUCCI ( Insieme per cambiare )
(Economia del paese italia )

" AVVOCATO GIANPIERO ROVETTO
( giustizia in generale )

" AVVOCATO MARCO MORI "
( l'illegittimità delle cessioni della sovranità ed i relativi riflessi penali. Fermiamo il golpe! )

" LEGA PER L'ITALIA ( mercato san severino SA.)
Seg. Politico Naz.. LUIGI PERGAMO
( Economia = Identità nazionale )

DESTRA STORICA NO EURO - NO EUROPA ( Rimini )
Fondatore
( La truffa dei trattati Europei )

" FUTUROITALIA FEDERALE "
Seg. Politico Naz. SERGIO INCERRANO
( Lavoro e fiscalità )

" CHIESA ORTODOSSA ITALIANA" ( Cuneo )
Arcivescovo Mons. IRENEO
( Identità Cristiana )

ASSOCIAZIONE LU.CI. PADRE PIO
DOTT. ENRICO MAZZONE
( il colpevole Silenzio )

INVITIAMO I MOVIMENTI O ASSOCIAZIONI ADERENTI A COMUNICARE URGENTEMENTE LA PROPRIA
ADESIONE A: u.m.l.presidenza@pec-mailbox.it

mercoledì 27 agosto 2014

#Marò in india: Riflessioni di fine Agosto



Non credo ci siano molti aggettivi per descrivere l'abisso della vicenda dei nostri due Marò. Ridicolo, grottesco, paradossale, indegno...l'elenco sarebbe infinito. La questione è stata gestita in modo deliberatamente ignobile sin dalle primissime battute, non discuto qui sull'innocenza o colpevolezza dei due militari perchè è del tutto inifluente, la giurisdizione era Italiana, al massimo, pro bono pacis, si sarebbe potuto accettare un tribunale internazionale ma con i Marò in Italia, non lo si volle fare. 

Poi i Marò tornarono in Italia, si subì o si finse di subire il ricatto dell'India che violando tutte le norme internazionali osò di fatto prendere in ostaggio il nostro Ambasciatore, evento che non si verificava dai tempi dell'antica Roma con qualche rarissimo esempio perpetrato da popoli particolarmente barbari, e li si rimandò in India violando così esplicitamente l'Art, 698 del CPP che non solo espressamente vieta l'estradizione verso Paesi che prevedono la pena di morte, ma esplicitamente ritiene insufficente la mera garanzia formale che non verrà applicata la pena di morte ( a rafforzare il concetto esiste anche la sentenza della Corte Costituzionale n°223 del 27 Giugno 1996), li si rimandò in India di fatto estradandoli e se non è Alto Tradimento questo mi si spieghi che cosa lo sarebbe

Certo, tutte nefandezze che l'attuale Governo ha ereditato, ma che cosa avrebbe fatto di concreto questo Governo più di quanto non abbiano fatto quelli precedenti? Nulla e tutto, parliamoci chiaro, in nome di Finmeccanica e di qualche altro losco affare che l'Italia intrattiene con l'India o, meglio, intratteneva perchè come forse sapete da oggi Finmeccanica è ufficialmente tagliata fuori. 

Si è sommerso di ridicolo il prestigio dell'Italia in nome di una pedata nel sedere. E che cosa fà il nostro ineffabile Governo ed il suo Ministro, chiedo scusa ai Ministri del passato quelli degni di questo nome, degli Esteri? Vanno a "risolvere" le crisi in Palestina, Libia, Ucraina ed Iraq e chiacchere perchè di concreto l'Italietta di questa gente da poco non può fare proprio nulla, però due risultati li hanno ottenuti, certo, i catto-comunisti, perchè di loro parliamo e del loro devastato cervello, dalla Libia le forniture sono per ovvii motivi praticamente cessati, dalla Russia pure e anche le importazioni, un Paese che annaspa in cerca di centesimi si permette di sputare in faccia velleitariamente ad uno dei principali partner commerciali, si permette di contribuire a turbare delicatissimi equilibri in nome di altrettanto velleitari interessi della Francia. 

No, i due Marò, mi duole dirlo, c'entrano sempre di meno in tutto questo, c'entra una classe politica catto-comunista indegna persino di un Paese del quinto mondo, non esiste il quinto mondo? Beh ho una notizia, esiste ed è composto solo dall'Italia. 
Fonte: https://www.facebook.com/giuseppe.salomone.79?fref=nf


IL BLOG “LA VERA ITALIA” HA SUPERATO LE 100.000 VISITE


Ma perché questo articolo?
Perché in 14 mesi di attività "La Vera Italia" ha raggiunto e superato la cifra, per noi importante, di 100.000 visite. Un ringraziamento particolare va ad Alfredo d'Ecclesia che fin dall' inizio ha creduto in questa forma di supporto per far conoscere la storia in cui sono incappati due Fucilieri della nostra Marina Militare. 
Si ringraziano pure tutti i collaboratori che hanno dedicato il loro tempo per portare avanti questo “progetto”.

Il blog a “più mani” è nato, come detto, per la volontà di far conoscere, sostenere e divulgare le notizie dei due Fucilieri del Battaglione San Marco, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, accusati di aver ucciso due pescatori indiani, ingiustamente ancora trattenuti in quel Paese, mentre erano in servizio per conto dello Stato italiani a bordo della nave Enrica Lexie. In diversi articoli viene messo pure in luce il “niente di fatto” che ha contraddistinto, sino a ora, questa vicenda che ha visto sul campo in questi 920 giorni (data dell’arresto 15.02.2012) il Capo Supremo delle FF. AA., 3 governi, 4 Ministri degli Esteri, i numerosi segretari, gli inviati speciali, le commissioni istituite ad hoc e l’intera Unione Europea. 



Gli articoli pubblicati sono stati condivisi pure attraverso Social Networks come Facebook, Twitter e Google plus in modo da far conoscere a più persone questa assurda vicenda che vede lo Stato italiano in catalessi.

Di certo non ci fermeremo sugli allori perchè è nostra intenzione continuare finche i due "marò) non saranno riconsegnati alla loro Patria e alle loro famiglie ... e probabilmente anche dopo in quanto troppe cose ci vengono nascoste.

La nostra speranza è che continuiate a seguire questo blog, grazie a tutti.

Maurizio Tentor


Marò, il Sindaco ( sospeso ) di Fasano giudica con linguaggio triviale chi lo contesta di non supportare i Marò.



Per capire chi vi comanda basta scoprire chi non vi è permesso criticare
( Voltaire )



La maleducazione, l' alzare i toni e il linguaggio volgare spesso sono atteggiamenti assunti da chi sa bene di essere dalla parte del torto e non sapendo come difendersi parte all' attacco, oggi vogliamo far conoscere a tutti i nostri lettori le volgarità dichiarate dal Sindaco di Fasano Lello Di Bari, fra l' altro sospeso dal suo incarico per effetto della legge Severino a seguito della condanna in primo grado per abuso d' ufficio, questa è la classe politica che ci governa queste sono le persone che al pari di Napolitano e Renzi, Monti e Letta si sono dimenticati ( o fanno finta ) dei due Fucilieri di Marina sequestrati in India.


Da queste colonne avevamo scritto nei giorni passati due articoli in merito alla vicenda del matrimonio della figlia del magnate indiano in Puglia, riproponiamo qui i link per dovere di cronaca e anche per far rileggere a chiunque lo volesse la nostra civile ferma ed educata protesta in merito, di seguito pubblichiamo anche un estratto dell' intervista rilasciata dallo stesso Sindaco al quotidiano " Il Tempo " per poter raffrontare l' educazione e il linguaggio di chi porge lecite domande con le risposte del sindaco stesso...

http://veraitalia.blogspot.it/2014/08/signor-sindaco-di-fasano-br-lello-di.html

http://veraitalia.blogspot.it/2014/08/maro-lettera-aperta-al-sindaco-di.html

Lei, però, in queste ore è stato investito dalle polemiche.
«La mia posta elettronica è bloccata, un generale in pensione mi chiede chi pagherà la corrente elettrica, ma è sicuramente un folle; qualcuno dell’Accademia di Livorno ha chiesto ai colleghi di corso di scrivermi per dirmi che mi devo vergognare».

Lei andrà al matrimonio. Troverà il modo per ricordare i nostri ragazzi?
«Potrei anche farlo, ma a questo punto non so nemmeno se sarò invitato. E se lo sarò, forse non ci andrò. Non voglio diventare il bersaglio di tanti coglioni che si divertono a mandare mail. Ma se ci andassi non mi dimenticherei dei nostri ragazzi. E comunque, se a noi italiani dovessero vietarci di andare in tutti i luoghi dove abbiamo combinato casini, nessuno di noi potrebbe andare a sposarsi all’estero».


Caro Sindaco Lei ha avuto da noi una civile protesta, ma a quante pare ha bisogno di frequentare un corso di bon-ton, qui a Bari negli anni passati esisteva l' Accademia Civera frequentata dalle fanciulle della borghesia locale per apprendere i concetti di base dell' educazione  da insegnare a loro volta ai propri eredi per migliorare la società, non le rispondiamo con i suoi toni proprio per dimostrarle che non siamo " tanti coglioni " come lei ci ha definito, ma forse siamo semplicemente dei cittadini di questa Repubblica stanchi di essere governati da persone come Lei, io come cittadino Barese sono stato spesso in visita a Fasano e conosco l' educazione e il rispetto che hanno i suoi concittadini, ma a quanto pare lei è sprovvisto di queste umili virtù.

PS.  riporti pure al Ministro dell' invasione ops dell' Interno Angelino Alfano che di certo non siamo cosi' stolti da andare a disturbare delle nozze di chi non c' entra con gli attori di questa farsa, sappiamo benissimo che essi sono equamente distribuiti tra Roma e Delhi, vero Presidente Napolitano, Senatore Monti, ex Ministri Passera, Di Paola, Bonino, Mauro ex PdC Letta, ed ora Renzi Mogherini e Pinotti ?


Matrimonio indiano a Fasano: scoppia la polemica

SAVELLETRI – Mancano ancora alcuni giorni alla celebrazione a Savelletri – tra Borgo Egnazia, San Domenico e Pettolecchia – del matrimonio di una delle figlie del magnate indiano Pramod Agarwal, e si registrano già le prime polemiche – addirittura a livello istituzionale – che riguardano, ovviamente il caso dei due marò pugliesi – Salvatore Girone e Massimiliano Latorre – detenuti da oltre due anni in India. 


 Il tutto è partito da alcune dichiarazioni rilasciate ieri ad una nota agenzia di stampa nazionale dal sindaco di Fasano Lello Di Bari che ha definito l’evento una occasione di promozione e un ritorno di immagine importante per il territorio.
 
Una posizione quella del primo cittadino che ha scatenato la reazione del generale Fernando Termentini, generale di Brigata dell'Esercito Italiano, che ha preso carta e penna ed ha scritto una lettera proprio a Lello Di Bari invitandolo a non partecipare al ricevimento per rispetto dei due marò detenuti in India.
 
Nella nota l’alto ufficiale ha posto al primo cittadino fasanese una serie di quesiti. E nel caso Di Bari non dovesse rispondere alle domande del generale, quest’ultimo ha minacciato di interessare della questione la Corte dei Conti e le istituzioni competenti in materia.

martedì 26 agosto 2014

Signor Sindaco di Fasano ( BR ) Lello Di Bari, legga come si tutelano i marò... e ne prenda esempio


26 agosto 2014 giorno 919 di sequestro !


Una volta scoppiò un incendio nella foresta, tutti gli animali fuggivano impauriti e mentre impazzava il caos il Leone vide un colibri' che volava in direzione delle fiamme portando nel suo minuscolo becco una goccia d' acqua, stupito lo apostrofò :
 " pazzo dove vai con quella goccettina d' acqua nel becco ? "
il colibri' prosegui imperterrito nel suo volo e dopo aver versato la minuscola goccia sul fuoco rispose cosi' al leone :
" io faccio la mia minuscola parte e voi cosa aspettate a fare la vostra ? se tutti versiamo acqua sulle fiamme prima o poi l' incendio sarà domato e potremo tornare tutti nella foresta ! "
il leone stupito dal coraggio del piccolo colibri' fermò tutti gli animali e insieme spensero l' incendio....




Egregio Signor Sindaco del comune di Fasano Lello Di Bari, dopo che Lei ha replicato alle critiche riservate sulla sua persona riguardo al matrimonio della figlia del " magnate indiano " che si svolgerà nel suo territorio di competenza, mi è gradito l' occasione per rinfrescarLe  la memoria al riguardo...  ecco le sue scusanti :

"Ad oggi non ho ricevuto alcun invito ufficiale - spiega -. Se sarò invitato ci andrò per dovere di cortesia istituzionale. Mi è stato suggerito di presentarmi con un fiocchetto giallo ma l'Amministrazione Fasanese ha già dimostrato di essere vicino ai due nostri ragazzi prigionieri ingiustamente in India. Il governo centrale non è ancora riuscito a risolvere la questione. Come si può pretendere che possa farlo un piccolo sindaco di provincia come il sottoscritto?".

fonte :  http://www.osservatoriooggi.it/notizie/attualita/9201-matrimonio-indiano-nessuna-spesa-comune-fasano#sthash.E4V0K5oC.dpuf


E questo è quello che è successo recentemente :


Il presidente della Provincia di Lecco, Daniele Nava il 6 Febbraio 2014 negò l' autorizzazione ad usare una villa per le riprese di un film di Produzione Indiana, per la precisione Villa Monastero di Varenna, una delle perle del Lago di Como con la seguente motivazione :

" prima vengono i diritti umani e il rispetto delle persone, poi i vantaggi di immagine ed economici che sicuramente un film girato sul lago porterebbe. Su questo non transigo. In questo momento l' india è un paese che non rispetta le norme del diritto internazionale visto che tiene detenuti i nostri connazionali Latorre e Girone da oltre due anni in attesa di giudizio "

ed ancora dopo la pioggia di elogi sul suo profilo Facebook :

" mi fa enorme piacere che questo rifiuto ad autorizzare le riprese di un film indiano a Villa Monastero sia stato compreso nel suo reale significato, la vicenda dei due Marò è un oltraggio all' Italia "

 ed ancora :

" da rappresentante di un istituzione pubblica mi sembra doveroso ribadire la nostra vicinanza ai nostri due connazionali attraverso un gesto forte, che rappresenta un ulteriore occasione  per lanciare un messaggio anche alla società civile indiana, sono consapevole che il mio gesto è una goccia in mezzo al mare, ma auspico che  le sollecitazioni che potranno derivarne, insieme alle diverse azioni intraprese su più fronti e da più soggetti, possano contribuire a una soluzione definitiva della vicenda "

per la cronaca era il febbraio 2014, ed inoltre la persona che si vede in foto in testa a questo articolo sono io lo scorso marzo vicino alla camera di commercio di Bari, con il mio piccolo modesto contributo...

ne prenda esempio Signor Sindaco, ne prenda esempio...

La Vera Italia li riporterebbe a casa, glielo assicuro !

Arriva il Little Facebook Editor per pubblicare e aggiornare contenuti

Microblogging di tutto il mondo, unitevi


Dunque Dave Winer qui scrive del suo lavoro per Facebook e presenta, tra le righe, una Facebook Publishing Surface.
Si tratta del Little Facebook Editor, una piccola app, leggera, che permette di postare su Facebook contenuti di vario tipo.
Il Little Facebook Editor può essere utile per fare Live-blogging, scrivere articoli su Facebook in maniera un po’ più professionale, utilizzare Facebook per scrivere e aggiornare documenti.
Insomma uno strumento per pubblicare contenuti e, soprattutto, per aggiornarli con facilità.
Obiettivo di Winer e della app quello di far diventare Facebook la piattaforma di pubblicazione degli utenti anche attraverso tool che fanno postare dal di fuori dell’ambiente Facebook.
Vediamo come funziona Little Facebook Editor.
Aprire http://littlecardeditor.com/text/ e loggarsi su Facebook attraverso il bottone Sign in alto nell’angolo sinistro dello schermo.
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Click su “New” per cominciare a scrivere un nuovo post.
Click su OK per confermare.
Scrivere il testo del post nella text area. Alla fine, click su Save.
Diventa attivo adesso anche il bottone Go.
Click su GO per aprire una nuova tab con il contenuto del post, su Facebook.
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Possiamo aggiungere altro contenuto o cambiare il testo che abbiamo scritto, editandolo direttamente dalla text area e poi con un click su Update.
L’operazione di Update si può fare quante volte vogliamo, ogni volta che ne abbiamo necessità.
Per scrivere un nuovo post, che poi andrà su Facebook, basta adesso fare click sul bottone New.
Tutto qua. Una rivoluzione, in pratica, nella pubblicazione dei contenuti che dall’esterno passano semplicemente su Facebook. Si annulla il passaggio, per parlare di noi blogger abituati così, di un WordPress o altra piattaforma che posta link e titolo su Facebook ma poi da Facebook, riporta all’esterno di Facebook, sul blog, per far leggere il contenuto.
Facebook porta così i contenuti, anche più articolati, su Facebook stesso.
Cosa comporta usare il Little Facebook Editor?
Il Cross-posting di un contenuto Facebook su un blog, un RSS feed, luoghi sui quali il contenuto non deve più esclusivamente risiedere. Atri sistemi di gestione dei contenuti saranno incoraggiati a aprire API per il cross-posting.
Si potrà archiviare il contenuto di Facebook fuori da Facebook.
Si potrà condividere, ad esempio, il contenuto del blog con i lettori di Facebook, aggiornando la copia su Facebook in modo sincronizzato con il contenuto del blog.
Si potrà gestire l’archivio dei post su Facebook.
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Winer immagina che gli autori cominceranno ad utilizzarlo per comporre i contenuti di Facebook, dice che verrà proprio voglia di scrivere su Facebook, come si faceva e si fa sui blog. Solo che ci leggerà più agevolmente il pubblico di Facebook. E ci condividerà, secondo le sue dinamiche ben rodate.
La scrittura entrerà e uscirà da Facebook, rompendo quindi l’ambiente chiuso che fino a questo momento è stato il social network come lo conosciamo.
Fornire API che permettano agli utenti di comporre il proprio contenuto, fuori dall’ambiente di pubblicazione. Ecco la rivoluzione. Con Facebook non si è mai potuto fare. Altri ambienti, più conosciuti dai blogger, come WordPress, Tumblr, Blogger, e gli altri sistemi di blogging hanno sempre messo a disposizione API di questo tipo come parte integrante della loro stessa cultura di pubblicazione e condivisione ed è sempre stata una cosa positiva.
Ora tocca a Facebook, grazie a Dave Winer. Vedremo gli sviluppi.

http://www.catepol.net/2014/08/23/arriva-il-little-facebook-editor-per-pubblicare-e-aggiornare-contenuti/

Marò: si sposa in Puglia la figlia di magnate indiano. La Prefettura: niente proteste per i Marò

matrimonio-indiano

Festeggiamenti a Fasano per 4 giorni. Fasano (Brindisi), 25 go - E' scesa in campo anche la prefettura di Brindisi, per ragioni di tutela della sicurezza e dell'ordine pubblico, in vista del matrimonio-evento che sarà celebrato a Fasano (Brindisi) dal 3 al 6 settembre prossimo: si sposerà la terza figlia del magnate indiano del ferroPramod Agarwal. Al banchetto sono invitate circa 800 persone che - spiega ilsindaco di Fasano, Lello Di Bari- "rappresentano il 20% della ricchezza dell'intera India".
Oggi sono iniziati i preparativi e i lavori per realizzare le strutture che ospiteranno la cerimonia, tra cui due enormi capannoni in un terreno di contrada Pettolecchia, non lontano dalla località marittima di Savelletri. La prefettura sta adottando misure di prevenzione ordinaria, così come accade in caso di presenza di personalità del mondo dello spettacolo, considerando però anche il rischio di eventuali proteste con riferimento alla vicenda dei due marò pugliesi, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, in India ormai da più di due anni.
Quanto alla grande festa che si svolgerà in tre diverse location di "lusso" della marina di Fasano (Borgo Egnazia, San Domenico e Cala Masciola beach), sono stati affittati due terreni vicini alle strutture ricettive dove alloggeranno i circa 800 invitati: due capannoni, uno 50 metri per 20 ospiterà le cucine, l'altro sarà utilizzato solo per la realizzazione degli addobbi floreali. Hostess pugliesi, ma in grado di parlare inglese, spargeranno petali di fiori sui due sposi. Prevista anche la presenza di due elefanti. Il Comune ha emesso ordinanza di parziale interdizione di una strada vicinale in zona Savelletri che potrà essere percorsa solo dai contadini proprietari dei terreni della zona.
Il banchetto durerà tre giorni, a uno dei quali sarà invitato anche lo stesso sindaco di Fasano: "E' un grande spot per la nostra terra. Va ricordato - spiega Di Bari - che le persone che trascorreranno da noi a Fasano questo periodo rappresentano il 20% della ricchezza dell'intera India. Per noi ci sarà un ritorno di immagine importante, dopodichè chissà in quanti, fra gli 800 invitati, sceglieranno magari di tornare". (Ansa)
http://www.grnet.it/difesa/forze-armate/marina-militare/5743-puglia-si-sposa-la-figlia-di-magnate-indiano-la-prefettura-niente-proteste-per-i-maro

Facebook: il ministero degli Interni ha ottenuto le chiavi per entrare nei profili

facebookRoma, -Senza dirlo a nessuno il ministero degli Interni italiano ha ottenuto dai vertici di Facebook le chiavi per entrare nei profili degli utenti anche senza mandato della magistratura. Una violazione della privacy che farà molto discutere.

Negli Stati Uniti, tra mille polemiche, è allo studio un disegno di legge che, se sara approvato dal Congresso, permettera alle agenzie investigative federali di irrompere senza mandato nelle piattaforme tecnologiche tipo Facebook e acquisire tutti i loro dati riservati.

In Italia senza clamore, lo hanno già fatto. I dirigenti della Polizia postale due settimane fa si sono recati a Palo Alto, in California, e hanno strappato, primi in Europa, un patto di collaborazione che prevede la possibilità di attivare una serie infinita di controlli sulle pagine del social network senza dover presentare una richiesta della magistratura e attendere i tempi necessari pei una rogatoria internazionale. Questo perchè, spiegano alla Polizia Postale, la tempestività di intervento è fondamentale per reprimere certi reati che proprio per la velocita di diffusione su Internet evolvono in tempo reale.
Una corsia preferenziale, insomma, che potranno percorrere i detective digitali italiani impegnati soprattutto nella lotta alla pedopornografia, al phishing e alle truffe telematiche, ma anche per evitare inconvenienti ai personaggi pubblici i cui profili vengono creati a loro insaputa. Intenti forse condivisibili, ma che di fatto consegnano alle forze dell'ordine il passepartout per aprire le porte delle nostre case virtuali senza che sia necessaria l'autorizzazione di un pubblico ministero. In concreto, i 400 agenti della Direzione investigativa della Polizia postale e delle comunicazioni potranno sbirciare e registrare i quasi 17 milioni di profili italiani di Facebook.

polizia_postaleMa siamo certi che tutto ciò avverrà nel rispetto della nostra privacy? In realtà, ormai da un paio d'anni, gli sceriffi italiani cavalcano sulle praterie di bit. Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza e persino i vigili urbani scandagliano le comunità di Internet per ricavare informazioni sensibili, ricostruire la loro rete di relazioni, confermare o smentire alibi e incriminare gli autori di reati. Sempre più persone conducono in Rete una vita parallela e questo spiega perche alle indagini tradizionali da tempo si affianchino pedinamenti virtuali. Con la differenza che proprio per l'enorme potenzialità del Web e per la facilità con cui si viola riservatezza altrui a molto facile finire nel mirino dei cybercop: non è necessario macchiarsi di reati ma basta aver concesso l'amicizia a qualcuno che graviti in ambienti "interessanti" per le forze dell'ordine.

A Milano, per esempio, una sezione della Polizia locale  sguinzaglia i suoi "ghisa" nei gruppi di writer, allo scopo di infiltrarsi nelle loro community e individuare le firme dei graffiti metropolitani per risalire agli autori e denunciarli per imbrattamento. Le bande di adolescenti cinesi che, tra Lombardia e Piemonte, terrorizzano i connazionali con le estorsioni, sono continuamente monitorate dagli interpreti della polizia che si insinuano in Qq, la più diffusa chat della comunità. Anche le gang sudamericane, protagoniste in passato di regolamenti di conti a Genova e Milano, vengono sorvegliate dalle forze dell'ordine. E le lavagne degli uffici delle Squadre mobili sono ricoperte di foto scaricate da Facebook, dove i capi delle pandillas che si fanno chiamare Latin King, Forever o Ms18 sono stati taggati insieme ad a ltri ragazzi sudamericani, permettendo cosi agli agenti di conoscere il loro organigramma. Veri esperti nel monitoraggio del Web sono ormai gli investigatori delle Digos, che hanno smesso di farsi crescere la barba per gironzolare intorno ai centri sociali o di rasarsi i capelli per frequentare le curve degli stadi. Molto più semplice penetrare nei gruppi considerati a rischio con un clic del mouse. Quanto ai Carabinieri, ogni reparto operativo autorizza i propri militari, dal grado di maresciallo in su, ad accedere a qualunque sito internet per indagini sotto copertura, soprattutto nel mondo dello spaccio tra giovanissimi che utilizzano le chat per fissare gli scambi di droga o ordinare le dosi da ricevere negli istituti scolastici. Mentre, per prevenire eventuali problemi durante i rave, alle compagnie dei Carabinieri di provincia è stato chiesto di iscriversi al sito di social networking Netlog, dove gli appassionati di musica tecno si danno appuntamento per i raduni convocando fans da tutta Europa. A caccia di raver ci sono anche i venti compartimenti della Polizia postale e delle comunicazioni, localizzati in tutti i capoluoghi di regione e 76 sezioni dislocate in provincia. «Il nostro obiettivo è quello di prevenire i rave party prima che abbiano inizio», spiegano, «e per questo ci inseriamo nelle comunicazioni tra organizzatori e partecipanti, nei social network, nei forum e nei biog». Così può capitare che anche chi ha semplicemente partecipato ad una chat per commentare un gruppo musicale finisca per essere radiografato a sua insaputa.

polizia-postale-carabinieri-facebookIn teoria queste attività sono coordinate dalle procure che conducono le indagini su singoli fatti o su fenomeni più ampi. I responsabili dei social network non ci tengono a farlo sapere e parlano di una generica offerta di collaborazione con le forze dell'ordine per impedire che le loro piattaforme favoriscano alcuni delitti. Un investigatore milanese rivela a "L'espresso" che, grazie alle autorizzazioni della magistratura, da tempo ottiene dai responsabili di Facebook Italia di visualizzare centinaia di profili riservati di altrettanti utenti, riuscendo persino ad avere accesso ai contenuti delle chat andando indietro nel tempo fino ad un anno. Chi crede di aver impostato le funzioni di riservatezza in modo da non permettere a nessuno di vedere le foto, i post e gli scambi di messaggi con altri amici, in realtà, se nel suo gruppo c'e un sospetto, viene messo a nudo e di queste intrusioni non verrà mai a conoscenza.
E non sempre l'autorità giudiziaria viene messa al corrente delle modalità con cui vengono condotte alcune indagini telematiche. Un ufficiale dei Carabinieri, che chiede di rimanere anonimo, ammette che certe violazioni della legge sulla riservatezza delle comunicazioni vengono praticate con disinvoltura: «Talvolta», spiega l'ufficiale. «creiamo una falsa identità femminile su Fb, su Msn o su altre chat, inseriamo nel profilo la foto di un carabiniere donna, meglio se giovane e carina, e lanciamo l'esca. II nostro carabiniere virtuale tenta un approccio con la persona su cui vogliamo raccogliere informazioni, magari complimentandosi per un tatuaggio. E in men che non si dica facciamo parte del suo gruppo, riuscendo a diventare "amici" di tutti i soggetti che ci interessano». Di tutta questa attività, spiega ancora l'ufficiale, «non sempre facciamo un resoconto alla procura e nei verbali ci limitiamo a citare una fantomatica fonte confidenziale». Da oggi, in virtù dell'accordo di collaborazione con Mark Zuckerberg siglato dalla Polizia, chi conduce queste indagini potrà fare a meno di avvisare un magistrato perchè «la fantasia investigativa può spaziare», prevede un funzionario della Polposta, «e le osservazioni virtuali potranno essere impiegate anche in indagini preventive». (L'Espresso

http://www.grnet.it/news/95-news/1968-facebook-il-ministero-degli-interni-ha-ottenuto-le-chiavi-per-entrare-nei-profili


«Liberate i marò» sulle maglie da calcio

INDIA: I MARO' STASERA LIBERI
Una maglia per i marò. Per chiedere la loro liberazione dopo due anni e mezzo di prigionia in India. L’iniziativa è del Montecelio-Borussia, società calcistica laziale che gioca nel campionato di Eccellenza: per tutta la stagione – o almeno fino a quando i due fucilieri non torneranno a casa – la squadra giocherà con l’appello sulla maglia «Liberate i marò». L’idea è venuta al presidente, Emilio Piervincenzi, che a luglio ha inviato una lettera al Comitato regionale Lazio per chiedere il permesso di usare la scritta sulla muta dei giocatori. E il sì è arrivato pochi giorni fa.
«Bisogna impedire che il silenzio o peggio l'indifferenza ci faccia dimenticare quello che i nostri due ragazzi stanno subendo ormai da due anni – spiega il patron della squadra – Noi siamo i primi a farlo, ma mi auguro che anche altre società seguano le nostre orme e decidano di aderire a questa iniziativa in modo da dare vita a un movimento di solidarietà nazionale che sia protagonista, tutte le domeniche, sui campi del calcio dei dilettanti». «Noi – prosegue – con questa iniziativa speriamo di poter dare un piccolo contributo alla risoluzione della vicenda, che risale al 15 febbraio 2012, e impedire che il silenzio soffochi ogni sforzo volto ad ottenere il ritorno a casa di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, ingiustamente detenuti in India ormai da oltre due anni».
È la prima volta che nel calcio viene organizzata – e autorizzata – un’iniziativa di questo tipo. In passato c’erano state richieste per far indossare ai giocatori un fiocco giallo a sostegno dei due militari. A giugno, nel pre-partita delle due finali play off Latina-Cesena, il presidente della serie B Andrea Abodi aveva dato il permesso per far indossare sulle maglie di alcuni giocatori e dello staff tecnico delle due squadre il simbolo. Permesso negato dalla Figc, invece, sempre a giugno, alla proposta che era stata lanciata dal Cocer, il Consiglio Centrale di Rappresentanza dell'esercito italiano, per farlo mettere sulle divise dei calciatori azzurri prima dei mondiali brasiliani. «Siamo solidali con quella che è una battaglia non solo del Cocer, ma del governo e di tutto il Paese – aveva spiegato la Federcalcio in una nota - Tuttavia, non possiamo mettere il fiocco giallo per i marò italiani trattenuti in India. La Fifa, della quale i regolamento sono noti, non ce lo consentirebbe. Diverso è il discorso inerente al Coni e ad altre discipline sportive».

http://www.iltempo.it/politica/2014/08/26/liberate-i-maro-sulle-maglie-da-calcio-1.1300385