venerdì 31 ottobre 2014

#ROTSCHILD: questo nome non dice niente alla maggioranza degli italiani: solo chi si informa sul web conosce "la famiglia".



#ROTSCHILD: questo nome non dice niente alla maggioranza degli italiani: solo chi si informa sul web conosce "la famiglia".

Non vanno in TV: ma controllano le TV e la maggioranza dei media.
Non hanno un partito: ma i loro uomini comandano tutti i principali partiti delle nazioni occidentali.
fonte nocensura.com

venerdì 24 ottobre 2014

SOLIDARIETÁ IN MUSICA- UNA BAND STRAORDINARIA

Con grandissimo piacere oggi voglio presentarvi una Band musicale di carissimi amici che si sono esibiti a Casatenovo (LC) in un Concerto  nell'Auditorium , Venerdì alle ore 21 con un Tributo a Franco Battiato   in favore della Caritas per il Fondo Famiglie Solidali e per il Centro di Rieducazione Equestre e per la riabilitazione di persone diversamente abili attraverso l'ippoterapia.


                      Questo Auditorium  da oltre 10 anni  è gestito da un gruppo di volontari che con il loro impegno cercano di concretizzare alcuni obiettivi precisi ed è la "Sala della Comunità", secondo la stessa definizione della Commissione Ecclesiale per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Italiana.
                      Nella Parrocchia S. Giorgio inoltre, indica il fine stesso della comunità cristiana che è quello di diffondere il messaggio evangelico, associando le diverse espressioni culturali e utilizzando i linguaggi tipici della comunicazione moderna . 
                      In generale queste sale, hanno il pregio di svolgere un’azione pastorale e culturale  che coinvolga tutte le componenti della comunità ecclesiale rivolgendosi, attraverso le varie forme di comunicazione sociale, anche verso le persone  lontane dalla fede, ma nonostante ciò, interessate  ai grandi temi dell’esistenza umana. E sono inoltre  al servizio di una dinamica di missionarietà, costituendo  una vera e propria struttura pastorale al servizio della comunità allo scopo di raggiungere gli ambienti della vita familiare, professionale e sociale attraverso un  saggio uso dei media.
La sala della comunità diventa così una vera e propria struttura pastorale al servizio di tutta la comunità.
 Ora però voglio parlarvi del Duo il cui nome è "Equipaggio Sperimentale " , composto da Filippo Destrieri e Don Marco Rapelli, che si è costituito nell'Aprile del 2005.
Il suo nome è preso dal frammento di una canzone di Franco Battiato " Via Lattea".
Don Marco Rapelli, il cantante, è un esperto conoscitore di Battiato  appassionato della sua musica ( come me, mi permetto di dire), mentre Filippo Destrieri non solo è amico personale di Battiato, ma è stato, insieme a Giusto Pio (violinista),il suo collaboratore principale per 20 anni, dal 1979 al 1997, suonando magnificamente le tastiere in tutti i suoi dischi e concerti.
Insieme hanno dato vita a questo originale duo che interpreta principalmente le canzoni di Battiato, con dei  " Blitz" ( permettetemi questa definizione ) anche nei repertori di Alice, Juri Camisasca, Milva e Giuni Russo a cui Filippo è stato vicino per moltissimi anni proprio per lavoro e per l'amicizia con Battiato (come tutti questi artisti del resto, e per i quali Filippo ha suonato in passato anche in alcuni loro dischi e concerti).
L'Equipaggio Sperimentale ha attualmente nel suo repertorio oltre 80 brani di questi grandi artisti che vengono riproposti nei loro concerti con il duplice intento di promuovere con competenza ottima musica , sia di offrire veri e proprio spunti di riflessione interiore.
Dice Don Marco circa la scelta di interpretare i successi del noto cantautore siciliano : “Non faccio dire a Battiato quello che lui non vuol dire, ma canto quello che le sue canzoni dicono alla mia fede cristiana”.  E chiedendo a Filippo Destrieri  come sia passare dal cantare con lui al cantare lui, risponde : “Lui è un grande uomo e conseguentemente un grande artista, un compositore unico al mondo, con lui ero in paradiso. Adesso, attraverso questi concerti, ripercorro la mia vita"poi ci svela che , a volte Battiato suggerisce qualche canzone da inserire ma sopratutto che Giuni Russo è sempre presente nei suoi tributi.
Purtroppo è giustissima la considerazione di Filippo circa la musica di oggi, dicendo  che “non c’è più niente di nuovo” anche perché “oggi vanno di moda le cover, non si sa inventare più niente”. Qualcuno potrebbe pensare obiettando che  anche ‘L’equipaggio sperimentale’ potrebbe aver seguito la scia,  ma le cose non stanno così, e c'è una sostanziale differenza, infatti ,dice Don Marco : “Noi non facciamo cover. Le cover a volte stravolgono il pezzo , mentre i nostri sono ritratti. Non fotocopie, ma veri ritratti, in cui sono riconoscibilissimi il pezzo e il suo autore ma  sempre con una punta di originalità”. E pare che il pubblico l’abbia capito bene. 

Equipaggio sperimentale ha proiettato il pubblico in un’atmosfera di intensa riflessione, dipingendo scenari commoventi, spaziando dalla guerra al desiderio di pace. Don Marco ha aperto lo spettacolo, diviso in due parti ricche di musica, brillanti effetti vocali e intensi filmati con queste parole : Se non riformiamo il nostro cuore è inevitabile che da Caino in avanti, fino alla fine del mondo, ci saranno guerre tra i popoli, tra vicini di casa. Quello che accade nel mondo esprime in grande le stesse dinamiche che accompagnano i nostri rapporti quotidiani con le persone. Il mondo siamo noi, ciascuno di noi, nel bene e nel male''.

Le parole di don Sergio durante i ringraziamenti :“La solidarietà  - dà speranza e coraggio alle persone, le fa sentire meno sole. Sapere che c’è una comunità, che ci sono altre famiglie che condividono fatica, dolore e speranza, permette di far crescere una luce nel buio. Anche la serata di stasera è un lampo di luce, luce che alimenta la speranza”.
                                  L’Equipaggio Sperimentale ha salutato il pubblico con “Oceano d’Amore” di Giuni Russo, considerata l’inno del CRE.

Personalmente dico a chi ha potuto partecipare a questo meraviglioso concerto,  : Beati voi!!! Io sono al momento lontana ahimè.... ( e qui ci vorrebbe una faccina  *-*  )
Ciao Filippo, ciao Don Marco!!

Marilina Fenice Grassi

Don Marco Rapelli ( voce )
Filippo Destrieri  (tastiere e computer )
I membri del gruppo sono : 
Filippo Destrieri - tastiere e computer (tastierista di Franco Battiato dal 1979 al 1997)
Don Marco Rapelli - Voce
Alessandro Patanè - Chitarre
Ilaria Sironi - Flauto traverso
Paola Molteni - Cori
foto storica trovata se non sbaglio dalla fidanzata di Filippo, Daniela









Ingresso al concerto di solidarietà : 6€

giovedì 16 ottobre 2014

L'IMPORTANZA DEI DIRITTI UMANI

 L'IMPORTANZA DEI DIRITTI UMANI

Mi permetto di esprimere un personale pensiero su questo argomento :

La dignità appartiene ad ogni essere umano e la radice dei diritti dell'uomo è da ricercare in questa, che è connaturale alla   stessa vita dell'uomo ed è uguale in ogni persona.  Ma è soprattutto dono di Dio. Quindi, la fonte ultima dei diritti umani è nell' uomo stesso e nel suo Creatore.
Bisogna perciò prestare attenzione a non delimitarli nei limiti della volontà umana o ad esempio nei poteri pubblici, che come ben vediamo, sono soggetti ad errore.
Questi diritti sono Universali in quanto  presenti in ogni essere umano , e sono Inviolabili poichè ineriscono alla persona umana e alla sua stessa dignità. Sono altresì Inalienabili perché essendoci stati donati da Dio, nessuno ne può privarne un suo simile, poiché significherebbe violentare la sua natura.
S.Giovanni Paolo II ne traccia un elenco dove al primo posto ,ha il diritto alla vita dal concepimento sino al suo esito naturale .
 Un'altro importantissimo diritto è quello della libertà religiosa poichè nessuno possa essere sforzato ad agire contro la propria coscienza... Ma accanto a questi diritti, è bene sottolineare che sono complementari anche dei doveri, che sono stati accentuati dal Magistero della Chiesa. Poichè nella convivenza umana, ad ogni diritto naturale, corrisponde un rispettivo dovere da parte dell' altro. Insomma, una responsabilità. Il visconte de Bonald, scrittore politico e filosofo, nel 1802 in una sua opera intitolata "Legislation primitive" , scrisse : " la Rivoluzione iniziata con la Dichiarazione dei diritti dell'uomo no finirà che con la Dichiarazione dei diritti di Dio.
Chi rivendica dunque i propri diritti ma dimentica i propri doveri, sotto un certo punto di vista costruisce ma allo stesso  tempo distrugge .
 La pace dunque non si fonda solo sui diritti del singolo ma si estende agli stessi diritti degli altri popoli, con particolare rilevanza nel  diritto all'indipendenza , poichè i diritti umani estendendosi, coinvolgono tutta la vita comunitaria.
La Nazione perciò ha un diritto fondamentale all'esistenzaall'avere la propria lingua e la propria cultura per poter modellare la propria vita in base alle sue tradizioni , tramandando ai giovani e costruendo così il proprio futuro. La preparazione e un'adeguata educazione alle prossime generazioni aiuterà nella possibilità di poter esprimere la propria sovranità spirituale.
L'internazionalità a questo punto, richiede un forte equilibrio tra la particolarità di una Nazione e l'universalità a cui tutte sono chiamate e per le quali, il dovere fondamentale è di vivere pacificamente e nel rispetto solidale con le altre Nazioni.
Già Leone XIII nella RERUM NOVARUM, definì una serie di diritti naturali che appartengono alla organizzazione dello Stato, dunque al cittadino all'interno dello Stato, e stabilisce ad esempio che il diritto alla proprietà privata,  il diritto al giusto salario , ma anche il diritto all'associazione sindacale sono diritti naturali, come il diritto ad essere tutelato in una condizione di bisogno è un diritto naturale. E che lo Stato intervenga, laddove c'è un caso di malattia o di infortunio, a garantire il sostentamento della persona debole è anch'esso un diritto naturale. Mentre  Pio XII nel suo messaggio natalizio diceva che : “La Chiesa ha la missione di annunziare al mondo, bramoso di migliori e più perfette forme di democrazie”.
Non accennare dunque alla trascendenza come elemento fondante del diritto naturale come giustificazione dei diritti umani, è un'errore, pochè il rischio è il relativismo, di cui si potrebbero fare degli esempi,come la dolorosa realtà di violenze e  guerre di ogni tipo, di genocidi e deportazioni di massa ( cosa che  porta inevitabilmente a nuove forme di schiavitù), come l'ignobile  traffico di esseri umani, di traffico illegale di droghe, di prostituzione, di bambini costretti a combattere o sfruttati in ogni modo. Tutto questo anche nei Paesi con forme di governo democratico.
Dunque, se i diritti umani non coincidono con i diritti della persona, ne sono però la premessa; se noi non appoggiamo  un atteggiamento di promozione dei diritti umani ,non riusciremo mai a raggiungere quello che dovrebbe essere il nostro obiettivo, cioè i diritti della persona.
 Di Hagakure Marilina Fenice




mercoledì 15 ottobre 2014

L'AUTENTICITÁ DEL MIRACOLO DI SAN GENNARO E L'ULTIMA LIQUEFAZIONE

La Chiesa, ha deciso, di  sottoporre ad analisi il contenuto dell'ampolla del Duomo di Napoli, che si ricorda, contenuto in un'ampolla sigillata e riempita per metà  dal liquido, durante la cerimonia , e dove questo  reliquiario è mosso più volte, agitato e capovolto per evidenziarne la liquefazione avvenuta in maniera visibile, l'ha dunque fatto disaminare dal consulto di un'equipe di scienziati  fra medici, fisici e chimici, i quali sotto la direzione del Dott. D. Koznetsov esperto mondiale di Ematologia e Direttore del Centro di Ricerche ematologiche di Zurigo.

Tutto questo, a fronte dei dubbi, sull'autenticità del miracolo. Questi scienziati hanno prelevato 3 campioni del liquido dell'ampolla e inviati in 3 laboratori di analisi prescelti per la loro autonomia che li hanno sottoposti all'esame di un classe di composti chimici chiamati "Porfirina" , considerato il sitema più moderno e sofisticato metodo di riconoscimento delle sostanze ematiche col quale escludere qualunque genere di contraffazione, hanno inoltre effettuato l'esame del tessuto organico dei resti rinvenuti nella tomba del Santo, a Positano. Sappiamo che la scienza dimostra come il sangue umano, quando viene sigillato per un dato periodo di tempo in vitro, generalmente si coaguli senza tornare più allo stato liquido, e che nell'ipotesi un coagulo si dovesse rompersi in maniera del tutto eccezionale, non avrebbe più nessuna possibilità di tornare alla precedente coagulazione.
Invece, il liquido del Reliquiario del Duomo di Napoli, continua a liquefarsi per poi coagularsi da secoli, senza mai essere a contatto con l'aria.

Orbene il risultato delle 3 analisi, svolte in luoghi diversi, sono stati unanimi. Anzitutto si tratta realmente di sangue umano, il secondo elemento è che tale sangue è puro , quindi non corrotto da altri elementi e in ultimo che risale al 300. Ma la cosa che ha stupito maggiormente gli scienziati è stato il profumo di fiori emanato nell'aria durante il periodo di apertura dell'ampolla. Da questo confronto hanno potuto verificare così la coincidenza tra sangue e tessuto organico.

La posizione della Chiesa : Il fenomeno della liquefazione del Sangue del Santo è ritenuta come fatto prodigioso ma non è mai stato riconosciuto come un miracolo
Il Cardinale Sepe ha poi dichiarato la speranza che finalmente siano messe a tacere le accuse alla Chiesa circa la riluttanza verso il procedimento delle analisi del Sangue del santo e la scienza ha potuto dunque confermare ciò che la fede ha sempre saputo con buona pace di tutti. 

Una breve storia : Si racconta che nel settembre del 305, precisamente il giorno 19, durante la persecuzione di Diocleziano, il Vescovo di Benevento, Gennaro, venne decapitato insieme ad altri martiri nella Solfatara di Pozzuoli. Secondo altre fonti invece, che fu destinato come pasto per i leoni, ma in ogni caso, sappiamo che il suo sangue venne raccolto unitamente al suo corpo, secondo la tradizione  che caratterizzava l' atteggiamento dei fedeli nei confronti dei Martiri .

Il primo fenomeno di liquefazione fu documentato il 17 agosto del 1384 

SANGUE DI SAN GENNARO
«fu fatta una grandissima processione per il miracolo che Gesù mostrò mediante il sangue del beato Gennaro conservato e che allora era liquefatto come se quel giorno fosse uscito dal capo del beato Gennaro».

Da quel momento si sono verificate 11.000 fluidificazioni in situazioni fra le più diverse , ma sempre a scadenza regolare : Il 19 settembre, data della decapitazione del santo;Il sabato precedente la prima domenica di maggio, data della traslazione delle sante reliquie del martire nelle catacombe di Capodimonte; e il 16 dicembre data dell'eruzione del Vesuvio che causò distruzione e molte perdite di vite umane e durante la quale il popolo si rivolse con fede al Santo.Altre liquefazioni sono avvenute in date diverse e interpretate in modo simbolico dai napoletani.Qualche autorità della Chiesa cattolica ha definito come " prodigio" questo fenomeno ma senza mai riconoscerlo ufficialmente come miracolo.
La liquefazione avviene di solito accompagnata dalle fervide preghiere e invocazioni al Santo e la liquefazione avviene in tempi variabili, a volte, con 30 gradi di temperatura, sono trascorse due ore prima che si liquefacesse; in altre occasioni  si è ridotto a quindici minuti, anche se la temperatura era meno di 7-8 gradi.
https://www.youtube.com/watch?v=BRet0AFJEaw

MODI VALUTA LA PROPOSTA CONSENSUALE DELL’ITALIA SULLA VICENDA DEI 2 FUCILIERI

NON ROMPETECI I MARÒ - MODI VALUTA LA PROPOSTA CONSENSUALE DELL’ITALIA SULLA VICENDA DEI 2 FUCILIERI: IL DOSSIER AD UNA SPIA INDIANA - PRESSING DELLA UE, LADY ASHTON: INACCETTABILI I RITARDI INDIANI

Svolta vicina nel caso marò: il governo di Dehli studia la proposta di accordo avanzata da Roma - Il fatto che ad occuparsi della vicenda sia la spia più leggendaria dell’India significa che il governo indiano sta preparandosi a rispondere al pressing diplomatico italiano e dell’Ue - Senza accordo il 13 gennaio Latorre dovrà tornare in India.

matteo renzi linguacciaMATTEO RENZI LINGUACCIA
La questione marò è arrivata sul tavolo della spia più leggendaria dell’India, Ajit Doval, consigliere per la sicurezza nazionale del primo ministro Narendra Modi. Buon segno. Doval, 69 anni, è uno dei massimi esperti di sicurezza in Asia, un mito nel mondo dell’intelligence: un falco che in 35 anni di carriera ha condotto operazioni sotto copertura in mezzo continente; ma che negli affari di governo è pragmatico. Il fatto che a occuparsi della vicenda sia lui, vicinissimo a Modi, significa che la vicenda ha finalmente salito i gradini delle priorità di New Delhi e ora è trattata dall’ufficio del primo ministro.
 
D’altra parte, anche in Italia è ormai stata presa in carico direttamente da Matteo Renzi e Palazzo Chigi. Che, dunque, dovranno confrontarsi, anche se indirettamente, con una volpe dei servizi di intelligence. Ieri, il quotidiano indiano Economic Times ha scritto che «presto» Doval presiederà una riunione di alto livello sulla vicenda di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, accusati di avere ucciso, mentre erano in missione antipirateria, due pescatori indiani il 15 febbraio 2012.

martedì 14 ottobre 2014

ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DELLA FILOSOFA HANNAH ARENDT

Nel film la protagonista sarà interpretata dall'attrice Barbra Sukowa, sotto la  regia  di Margarethe von Trotta
L'attrice Barbra Sukowa nel ruolo di Hanna Arendt
Oggi , 4 novembre ricorre il 108° anniversario della nascita di Hannah Arendt una filosofa tedesca, che nel vede la luce nel 1906 a Linden, in un sobborgo di Hannover, dove all'epoca abitavano i suoi genitori Martha e Paul Arendt. La sua famiglia non aveva particolari legami con il movimento e con le idee sioniste ma nonostante ciò Hannah non negò mai la propria identità ebraica, anzi, professò sempre la sua fede in Dio. Laureatasi ad Heidelberg, ebbe insegnanti come Heidegger,Rudolf Bultman e Karl Jasper col quale nel 1929 , discusse la tesi su : Il concetto di amore in S.Agostino
Sempre nel 1929, sposa Günther Stern, anch'egli filosofo. Ma a causa dell' l'inizio delle persecuzioni verso le comunità ebraiche, Annah abbandona la Germania nel 1933 attraverso il "confine verde" delle foreste della Erz.
Giunge infine a Parigi dove conosce altri intellettuali ma priva però dei diritti politici finché non acquisisce la cittadinanza statunitense nel 1951, e dove collabora presso istituzioni che hanno come scopo, di preparare i giovani come operai o agricoltori in Palestina,convinta che l'agire politico,sia la dimensione pubblica dell'esistenza umana.e dove per un breve periodo diventa segretaria della Baronessa Germaine de Rothschild . Ma gli sviluppi della seconda guerra mondiale la portano a doversi allontanare anche dalla Francia.
Fu Internata nel campo di Gurs come "straniera sospetta" successivamente rilasciata e dopo una serie di traversie riesce a salpare da Lisbona alla volta di New York, che raggiunge insieme al suo secondo marito Günther Stern, e nel maggio 1941 fino al 1957 iniziò la sua carriera di docente ottenendo insegnamenti presso Università come la Berkeley, Columbia, Princeton e, dal 1967 anche alla New School for Social Research di New York che mantenne fino alla sua morte. E' molto importante ricordare il suo i costante impegno nella lotta e condanna verso i regimi totalitari , che si concretizzò con il suoi due libri-inchiesta su Adolf Eichmann e il nazismo: "La banalità del male" e nel 1951, con il suo secondo e fondamentale saggio su "Le origini del totalitarismo", frutto di una accurata indagine storica e filosofica dove emergono giudizi negativi sia sulla Rivoluzione francese che su quella russa.
La Arendt parlando di Heichman concluse dicendo che si trattava di una persona comune, spesso incapace di pensare, come spesso succede alla maggior parte di noi che siamo per lo più incapaci di soffermarci proprio a pensare,e a riconoscere persino a noi stessi, ciò che stiamo facendo. Hannah conclude dicendo che infatti noi siamo creature soggette all'abitudine o ad impulsi meccanici, Per questo suo pensiero definisce il male come "banale", riprendendo la teoria socratiana secondo cui e il male è generato dalla ignoranza del bene, per cui non ha nessuna profondità, essenza alcuna.
Il nucleo dello studio di Hannah Arendt, sul totalitarismo è espresso in modo nitido da una frase di Blaise Pascal "La cosa più difficile al mondo è pensare" ma non estende questa sua riflessione a Hitler, Goering e Himmler che invece erano impegnati ideologicamente quindi con l'impegno della propria volontà.
I due libri di Hannah Arendt si possono considerare una riflessione proprio su questa realissima frase di Pascal Quindi , secondo la benevolenza del suo pensiero, Hannah ritiene Himmler soltanto un esecutore meccanico, un funzionario cosa che rende giustificazione alla sua idea di “banalità del male” e la differenza fra i suoi due libri consiste nel fatto che il primo parla di tutti coloro che fomentano il male, mentre il secondo,ne completa l'analisi poiché tratta della mentalità dei funzionari del male. D'altronde il pensiero della Harendt ruota sulla convinzione, che il più grande criminale del XX secolo sia l'uomo .Hannah si impegnò strenuamente anche durante la guerra del Vietnam per la difesa dei diritti dei lavoratori e verso gli episodi di disobbedienza civile.
Tenne un primo ciclo delle Gifford Lectures all'Università scozzese di Aberdeen dove fu invitata nel 1972 e nel 1974 durante il secondo ciclo , subisce il primo infarto. Il 4 dicembre 1975 nel suo appartamento di Riverside Drive a New York,la grande pensatrice si spegne in seguito ad un secondo arresto cardiaco, nel suo appartamento di Riverside Drive a New York.
Ci sarebbe moltissimo da scrivere sulla grande Hannah Arendt ma per ora mi fermo qui aggiungendo il bellissimo Doodle di Google



Grassi Marilina






https://www.youtube.com/watch?v=fOEpwgxVwnM       https://www.youtube.com/watch?v=TOYvGFe6iq4              https://www.youtube.com/watch?v=vZXcrzvoFRw


lunedì 6 ottobre 2014

IL PAPÁ DI KON TIKI , THOR HEYERDAL OGGI COMPIE 100 ANNI

L'idea di scrivere questo articolo è nata dalla odierna ricorrenza ,del centesimo compleanno di Thor Heyerdal che mi ha fatto ripensare ad un pezzo della mia adolescenza , quando mi fu regalato il famoso libro dove lui descriveva la sua spedizione per un viaggio a bordo di una zattera chiamata Kon-Tiki nel 1947, e che divenne un best seller internazionale che ricordo mi avvinse molto durante la lettura . Un'altro motivo di questo scritto è il fatto che Thor visse e morì in Liguria e per la precisione, a Colla Micheri, un borgo medievale edificato sulla collina fra Laigueglia e Andora, lungo il tratto dell’antica via romana Julia Augusta, e dove per oltre trent’anni, scelse di vivere per la rara bellezza della la posizione e per il clima di questo luogo. Poi ho anche un'altro motivo personale per cui ho deciso di stendere questo scritto , ma lo dirò alla fine.
Chi fu Heyerdal? Fu uno scrittore, un'esploratore, un'archeologo ma anche regista di documentari e di films. Nato il 6 Ottobre del 1914 a Larvik in Norvegia, studiò all'Università di Oslo specializzandosi in Zoologia che laureatosi in biologia a Oslo, divenne poi antropologo delle Isole del Pacifico. Durante la seconda guerra mondiale, Heyerdahl servì nel Free Norvegian Military Group, come un paracadutista. Ma ci fu un evento che cambiò il corso della sua vita , quando per la prima volta egli sentì narrare la leggenda del Kon-Tik da un altro norvegese, Henry Lie, residente a Fatu Hiva nelle Isole Marchesi, dove Thor e la sua prima moglie Liv si ricarono col proposito di stabilirvisi per studiare piante e animali selvatici e dove il loro amico vi risiedeva già da trent’anni. Henry gli mostrò alcune statue di pietra , completamente simili a quelle di un altro ritrovamento in Colombia. Il Kon Tiki fu legato in modo indissolubile al suo nome. I suoi studi furono utili all'antropologia del dopo guerra, perché cercò di dimostrare che i Polinesiani avevano legami ancestrali agli antichi peruviani. Questa teoria andò contro tutto il prevalente pensiero scientifico dell'epoca, poichè sostenne che le isole erano popolate da persone provenienti dall'Asia meridionale. E per provare questo, arruolò 5 amici che si aggregarono a lui durante questo viaggio che lo rese popolare per l'intrepidezza dell' impresa, che si compì nel 1947. Fu una traversata di 4.300 miglia che partì dalle sponde dell’America del Sud per arrivare alle Isole Tuamoto che egli intraprese appunto con Kon-Tiki ,una zattera di 40 piedi costruita con legno di balsa, giunco e papiro,il cui significato è Dio del Sole, e del tutto simile a quella usata anticamente . Lo scopo era di dimostrare che gli Inca, e non solo loro, avrebbero potuto attraversare l’Oceano e raggiungere e colonizzare la Polinesia. Una spedizione preparata nei minimi particolari in modo da poter utilizzare, per quanto possibile, tutti i metodi e le tecnologie disponibili a quel tempo, uno dei viaggi più straordinari del XX secolo, destinato a divenire storia. Heyerdahl e il suo equipaggio partirono da Callao , in Perù e trascorsero 101 giorni in mare , per poi infrangersi sulla riva di un atollo disabitato nei pressi di Tahiti . Durante il loro pericoloso viaggio , Heyerdahl e il suo equipaggio affrontarono mari agitati , squali e balene. La spedizione potè realizzarsi grazie a sponsorizzazioni private e da parte dell'Esercito Americano,ricevettero alcune attrezzature e viveri, mentre l'autorità Peruviana, fornì loro uno spazio in un porto nei pressi di Lima per la costruzione della zattera. Il suo viaggio iniziò il 28 Aprile 1947. Successivamente , nel 1970 attraversò l'Atlantico dall'Africa sulla barca Ra II di canna, per dimostrare che gli antichi egizi avrebbero potuto battere Colombo e i Vichinghi . Poi con il Ra I un un'ulteriore viaggio salpò per le Barbados ma l'imbarcazione si ruppe. Nel 1978 , salpò per il Medio Oriente e l' Oceano Indiano sulla nave Tigri fatta di canna , per imitare antiche le antiche rotte commerciali . Costruì sue teorie su osservazioni semplici di piramidi costruite dagli Aztechi in Messico sostenendo di essere simili a quelle in Egitto , mentre i cani e patate dolci sulle isole del Pacifico sono come quelle del Sud America .


L’omonimo museo Kon-Tiki, inaugurato nel maggio del 1950, per oltre 40 anni fu diretto da Knut Haugland, membro dell’equipaggio, mentre oggi a dirigerlo è Thor Heyerdahl jr., primogenito del grande capo spedizione norvegese. Heyerdahl dopo questo viaggio avventuroso, proseguì nel suo lavoro con numerosissimi altri viaggi ed esplorazioni archeologiche tra Oceano Pacifico, Atlantico, Galapagos, Isola di Pasqua, Perù, isole Canarie e, infine, in Russia nel Mar d’Azov,che fu la sua ultima spedizione, interrottasi a causa dall’aggravarsi delle sue condizioni di salute che lo portò in seguito alla morte. Thor scoprì Colla Micheri mentre era alla ricerca di un luogo salubre dove poter trascorrere la sua convalescenza e se ne innamorò totalmente trasformando un paese allora abbandonato in un accogliente e ridente borgo e dove si stabilì sino alla fine dei suoi giorni. La figlia Marian ( di 5 figli di cui 2 maschi e 3 femmine ), che gli somiglia anche molto fisicamente, di professione scultrice ,di lui disse : “Egli scelse questo luogo magico perché si trova tra le montagne e il mare, questo era ciò che lo affascinava. Secondo me vivere qui era per lui come una forma di meditazione perché qui il mare è molto calmo e, senza luce, scriveva i suoi libri sulla cima della torre… Io pure sono ispirata non solo dalle idee di mio padre ma anche da questo mare bellissimo e questo luogo incantevole”. Lei fu l'unica ad ereditare anche se in forma diversa, la passione per la ricerca di popoli e culture lontani. A questo punto devo dire il terzo e peraltro semplicissimo motivo della stesura di questo articoletto e di cui mi scuso proprio per la sua semplicità che consiste nella mia comparazione con la figlia Marian circa l'eredità degli interessi del padre e della somiglianza, poichè anch'io somiglio moltissimo al mio e anch'io da lui ho preso la maggior parte degli aspetti del carattere e degli interessi. 
Ottenne l’Oscar 1952 nella categoria documentari per Kon-Tiki,e la nomination nel 1972 per il film Ra

Thor Heyerdal morì dopo aver smesso di alimentarsi , idratarsi, e cessando anche medicinali verso i primi di aprile, dopo la diagnosi di tumore al cervello in fase terminale  ma con la sua famiglia al fianco , in silenzio e pacificamente ", Disse a Reuters suo figlio maggiore , Thor Heyerdahl Jr. . " Lui non si svegliò più per durante gli ultimi 3 giorni"
Le immagini in bianco e nero sono tratte dal mio libro Kon Tiki

di  marilinalincegrassi (Diritti riservati © )