sabato 28 febbraio 2015

LE NUOVE REGOLE DELL'ANTITERRORISMO INTERNAZIONALE

Pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 41 del 19 febbraio 2015, il d.l. n. 7/2015, sono state introdotte delle nuove urgenti misure in materia di terrorismo. Le forze dell’ordine avranno maggiori poteri nell’ambito del trattamento dei dati personali e del controllo della rete internet.


Trattamento dei dati personali per fini di polizia. In primo luogo, vengono semplificate le modalità con cui le forze dell’ordine effettuano i trattamenti dei dati personali. Il testo normativo amplia il concetto di trattamento di dati personali per fini di polizia, da intendersi come i trattamenti «direttamente correlati all'esercizio dei compiti di polizia di prevenzione dei reati, di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, nonché di polizia giudiziaria, svolti, ai sensi del codice di procedura penale, per la prevenzione e repressione dei reati».

Proselitismo su internet. Vengono introdotte delle norme di contrasto all’utilizzazione di internet per scopi di proselitismo e di agevolazione di gruppi terroristici. Sono state previste, infatti, delle pene aggravate per i delitti di apologia e di istigazione al terrorismo, se commessi mediante strumenti telematici. L’autorità giudiziaria ha poi il potere di ordinare agli internet provider di impedire l’accesso ai siti utilizzati per commettere questi reati. Questi indirizzi internet vengono inseriti in un elenco costantemente aggiornato. Se gli internet provider non adempiranno a quanto richiesto, sarà la stessa autorità giudiziaria a disporre l’interdizione dell’accesso ai domini internet.

Gli agenti dei servizi segreti potranno mantenere segreta la propria identità qualora venissero chiamati a deporre come testimoni e non saranno punibili per alcuni reati in materia di terrorismo, diversi però dalle fattispecie di attentato o di sequestro di persona. Inoltre, fino al 31 gennaio 2016, potranno effettuare, previa autorizzazione dell’autorità giudiziaria, dei colloqui con persone detenute o internate per «acquisire informazioni per la prevenzione di delitti con finalità terroristica di matrice internazionale».
Vengono attribuite al Procuratore nazionale antimafia le funzioni di coordinamento, su scala nazionale, delle indagini relative a procedimenti penali e di prevenzione in materia di terrorismo.
Nuove fattispecie di reato. Il d.l. n. 7/2015 introduce poi una nuova fattispecie di reato: sarà punibile chi organizza, finanzia o propaganda viaggi per commettere condotte terroristiche. In più, anche chi viene reclutato con finalità di terrorismo rischia la condanna, così come i soggetti che si auto-addestrano alle tecniche terroristiche.
Infine, verranno puniti anche i casi di detenzione, omessa denuncia di furto o sparizione delle sostanze c.d. precursori di esplosivi, utilizzabili per costruire ordigni con materiali di uso comune
Misure di sicurezza. Per i potenziali foreign fighters, viene prevista la possibilità per il questore di ritirare il passaporto ai soggetti indiziati di terrorismo, all’atto della proposta di applicazione della sorveglianza speciale di p.s. con obbligo di soggiorno, oltre alla facoltà di applicare la misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. Per questo provvedimento, sarà necessaria la convalida del magistrato. Un’eventuale inosservanza delle misure di prevenzione costituirà reato.



Già da me pubblicato su 
http://marilinalince.blogspot.it/2015/02/le-nuove-regole-per-lantiterrorismo.html


Marilina Fenice Grassi

venerdì 27 febbraio 2015

MARO' - IL PROBLEMA SIAMO NOI, NON GLI INDIANI





Caro Giordano, tempo fa, davanti all'ingresso dell'Accademia Navale di Livorno, si è svolta una manifestazione per la liberazione dei marò.
Dopo alcuni minuti è stato chiuso il cancello di ingresso e «a protezione dell'Accademia» è arrivata un'auto dei carabinieri. Sempre in Accademia Navale, con recenti disposizioni, è stato vietato ai parenti dei decorati al valor militare della Seconda guerra mondiale di fregiarsi delle medaglie. In questi giorni, dopo tre anni dalla incarcerazione dei due marinai, qualche buon italiano ha messo alcune coccarde gialle sui lampioni e sui portoni all'interno dell'Accademia, non sono state gradite e sono state rimosse. Il problema sono gli italiani, non gli indiani.
Alessandro Orsini - Livorno
Sì, lo penso anch'io, caro Orsini. Lei crede che gli Statì Uniti avrebbero mai accettato questo supplizio infinito, con rinvii e controrinvii dei processi? Pensa che avrebbero lasciato per tre anni due loro soldati in terra straniera? Pensa che non avrebbero organizzato un'azione di recupero, un volo spettacolare degli Apache o una missione di Navy Seals per riportarli a casa? E pensa che, se fossero tornati dalle loro famiglie per il Natale, glieli avrebbero poi rispediti indietro come un pacco non desiderato? Ha ragione: U problema non sono gli indiani. Il problema sono gli italiani. Il problema è il nostro rapporto, mai risolto, con le forze armate. Non siamo capaci di difendere i nostri marò per lo stesso motivo per cui gli ammiragli della nostra Marina vanno in giro a parlare come se fossero i capi dell'organizzazione del Buon Samaritano e poi mandano i loro militari disarmati nelle braccia dei terroristi (caso della motovedetta). Questo Paese è stato intontito a suon di falso pacifismo, antimilitarismo, buonismo d'accatto. Per anni chi diceva di stare dalla parte dell'esercito era sospettato di filo-golpismo, tendenza colonnelli della Grecia. Parlare di patria era vietato. La difesa dei confini era affidata alle marce della pace con la bandiera arcobaleno e guai a dire che se un nemico ti attacca, tu puoi essere il più buono del mondo, ma hai solo due possibilità: o rispondere a modo o soccombere. Non l'hanno mai capita, non la vogliono capire. E dunque ora paghiamo il conto di questa prolungata follia culturale. Diciamolo chiaramente: non abbiamo mai difeso i marò come avremmo dovuto perché, in fondo, una parte rilevante di questo Paese si vergogna di chi veste una divisa e rischia la vita per difenderci. È difficile da ammettere, ma è così. 

Posta prioritaria - di Mario Giordano - Venerdì 27 febbraio 2015

fonte: http://www.ilbenecomunenewsletter.it 

 

INCHIESTA DEL TELEGRAPH SUI PALAZZI DI BRUXELLES: ''BUROCRATI CORROTTI, LADRI, MOLESTATORI SESSUALI, PORNOGRAFI'' (BOOM!)

Il britannico "Telegraph" pubblica un articolo-inchiesta devastante che scoperchia il verminaio dentro i palazzi di Bruxelles dell'Unione europea. Leggiamo:
"Dentro agli edifici luccicanti che costeggiano Rue de la Loi a Bruxelles, i comportamenti indecorosi vengono spesso puniti con poco più che una bacchettata sulle dita. Funzionari della Commissione Europea hanno gonfiato la nota spese, molestato sessualmente le colleghe e guardato centinaia di ore di pornografia in ufficio – ciononostante mantengono il loro posto di lavoro.
I registri disciplinari ottenuti dal Sunday Telegraph mostrano che dozzine di alti funzionari della Commissione Europea accusati di gravi mancanze disciplinari se la sono cavata con poco più che una bacchettata sulle dita. Si parla anche di funzionari che hanno presentato fatture false e cercato di assegnare gli appalti che avevano in gestione a membri della propria famiglia.
In due anni, l’Ufficio Investigativo e Disciplinare della Commissione (IDOC) ha svolto indagini su 84 casi sospetti di comportamenti scorretti da parte dei funzionari. Di questi, 43 sono stati sanzionati, e sei licenziati. La vita alla Commissione è spesso ben ricompensata. Uno su cinque dei membri dello staff porta a casa più soldi di David Cameron, che riceve 142.000 sterline (oltre 190.000 euro) all’anno, grazie a generose indennità e a un’aliquota fiscale speciale del 13 percento.
Eppure alcuni impiegati la considerano una gabbia dorata, con il personale che non ha niente da fare e si annoia, e tuttavia non riesce a trovare una retribuzione paragonabile da nessun’altra parte. Tra quelli beccati a violare le regole, e che tuttavia hanno mantenuto il loro posto di lavoro, ci sono quattro funzionari che hanno omesso di dichiarare gli assegni familiari che ricevevano dai paesi di provenienza mentre lavoravano per la commissione – il che significa che hanno ricevuto da parte della Commissione più assegni di quelli che sarebbero loro spettati.
Questo atto di “negligenza grave” ha comportato una “significativa perdita finanziaria” ed è stato scoperto solo per caso. I funzionari sono stati retrocessi di grado, due solo temporaneamente. In un altro caso, un funzionario ha mentito sulla propria nazionalità durante il procedimento di assunzione, “ed ha presentato dei documenti falsificati“. È stato retrocesso per un anno.
Un altro funzionario, che ha mentito sulla propria nazionalità per ricevere una maggiore indennità di dislocazione, è stato retrocesso. Si trattava di una seconda violazione, ma al funzionario è stato permesso di restare al suo posto dopo aver manifestato “pentimento“. In un altro caso, un “alto funzionario” della Commissione che aveva irregolarmente ricevuto per molti anni delle “consistenti” somme come indennità di locazione, ha avuto la pensione sospesa per tre anni.
Un altro burocrate ha ricevuto per quattro anni delle indennità familiari, per istruzione e spese mediche per il figlio, con una truffa “persistente e deliberata” – perché il giovane in realtà lavorava. Il funzionario ha avuto la pensione sospesa per tre anni a seguito di una condanna penale.
Un funzionario è stato ammonito per aver presentato all’amministrazione dei certificati medici “falsificati“,  dopo che il suo medico si era rifiutato di fargli una diagnosi. In un altro caso un funzionario ha richiesto un periodo di aspettativa “per motivi personali“, mentre “allo stesso tempo, senza avere richiesto preventiva autorizzazione, offriva servizi alla Commissione come consulente esterno remunerato“. Ha subito un richiamo verbale.
Il registro mostra che un funzionario è stato licenziato per “appropriazione indebita” – mentre altri, accusati di aver cercato di procurare posti di lavoro e appalti a membri della propria famiglia, hanno mantenuto il proprio posto.
“Un membro del personale che ha raccomandato persone di sua conoscenza, inclusa la cognata, all’ufficio della Commissione  competente per l’assegnazione degli appalti, al fine di far loro ottenere un impiego, ha subito un richiamo. Dato che è anche il responsabile per l’esecuzione degli appalti, si è messo in una situazione di conflitto di interessi che potrebbe avere degli effetti negativi sulla reputazione dell’Istituzione“, riporta il registro.
In un altro caso: “È stato ammonito un membro del personale che ha chiesto una fattura falsa per un membro della propria famiglia, durante l’esecuzione di un appalto di cui era responsabile. La natura isolata dell’incidente è stata presa in considerazione, per cui non è stato aperto il procedimento disciplinare“.
Un altro funzionario è stato ammonito dopo “aver fatto uso di un veicolo di proprietà di un appaltatore della Commissione allo scopo di trasportare i suoi effetti personali. Sebbene egli fosse responsabile dell’esecuzione dell’appalto con la parte in questione, la natura limitata del servizo e la natura isolata dell’incidente hanno fatto sì che in questo caso l’apertura del procedimento disciplinare non sia stata ritenuta giustificata“.
Il registro rivela diversi casi di comportamenti violenti e lascivi all’interno degli uffici della Commissione Europea a Bruxelles. In un caso: “Un membro del personale è risultato responsabile di aver scaricato 100GB (equivalenti a 200-300 ore di video online) di materiale pornografico da più di 100 siti web; è stato retrocesso. Il fatto che si trattasse di una seconda infrazione ha rappresentato un’aggravante“. Un altro è stato sanzionato per uso “frequente e intensivo” di siti pornografici.
Un altro dipendente ha ricevuto un rimprovero “per comportamenti di natura esplicitamente sessuale verso due colleghe sul posto di lavoro“, mentre un altro è stato punito per “aggressione fisica e affermazioni ingiuriose verso un collega, le quali non possono essere giustificate da stato di stanchezza provocato da intenso lavoro“.
Un altro funzionario che ha usato la propria posizione per accedere ai dati personali di un collega “per fini personali“, è stato ammonito. Tra i funzionari licenziati c’è un appaltatore che ha presentato un diploma contraffatto durante il procedimento di assunzione, e un funzionario che “per diversi anni” si è rifiutato di svolgere il proprio lavoro, che egli “considerava essere al di sotto del livello della propria formazione accademica“.
Peter Bone, parlamentare conservatore di Wellingborough, dice: “Sembra che i burocrati dell’UE vivano in mondo separato, con regole proprie, totalmente diverso da quello dei normali governi. Se queste cose fossero state fatte da dei pubblici ufficiali britannici, sarebbero stati licenziati.” “Questi fatti dimostrano che l’UE non è nell’interesse dei cittadini europei, ma nell’interesse dell’élite di Bruxelles“.
Un portavoce della Commissione Europea ha affermato: “La Commissione è una della istituzioni più trasparenti per quanto riguarda le questioni relative al suo personale. Ha un approccio equo, imparziale ed efficace verso le questioni disciplinari e non esita a imporre gravi sanzioni quanto trova evidenza di illeciti, incluse retrocessioni e licenziamenti“.
Ovviamente, mentiva.
Autore dell'articolo: Matthew Holehouse per The Telegraph.
link: www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/eu/11427479/Sex-pest-cases-fraud-or-porn-but-Eurocrats-keep-their-jobs.html 
Traduzione a cura di Vici dall'Estero - che ringraziamo.
http://www.ilnord.it/c-4086_INCHIESTA_DEL_TELEGRAPH_SUI_PALAZZI_DI_BRUXELLES_BUROCRATI_CORROTTI_LADRI_MOLESTATORI_SESSUALI_PORNOGRAFI_BOOM

INCHIESTA DEL TELEGRAPH SUI PALAZZI DI BRUXELLES: ''BUROCRATI CORROTTI, LADRI, MOLESTATORI SESSUALI, PORNOGRAFI'' (BOOM!)

martedì 24 febbraio 2015

Buon Compleanno Steve Jobs


















Steve Jobs una delle persone più importanti ed influenti al mondo . Fratello di Mona Simpson, nota scrittrice e docente di Inglese all’Università della California. Il suo primo romanzo : La mia adorabile nemica, parlava del rapporto con i genitori, che per ironia della sorte, sono gli stessi del fondatore della Apple. Ma dal momento che Jobs fu adottato, i due artisti per decenni non seppero di essere fratello e sorella. Lo scoprirono negli anni ’90.
Il padre biologico era un musulmano siriano. Gli ultimi genitori adottivi di Jobs universitari Paoul e Clara Jobs si impegnarono con la madre biologica a creare un fondo per mandare Steve al College. 

Una cosa che Steve Jobs amò quanto i suoi prodotti Apple fu il suo gioco per Atari Breakout, un vecchio game presente su tutti i tipi di videogioco in cui bisogna eliminare dei mattoncini facendo rimbalzare una pallina senza mai perderla .

Steve negò la paternità al suo primo figlio, sostenendo di essere sterile. Ma successivamente si rivelò un ottimo padre.

Mangiava solo frutta durante il periodo universitario, e  tutto ciò di cui si nutre un vegetariano e nella sua casa coltivava un orticello.

Jobs lavorò sempre per rendere la vita delle persone sempre più confortevole. Ma non credeva nella beneficenza. Steve fu un buddista zen e il suo guru, un monaco zen, unì  lui e la moglie in matrimonio

Jobs non frequentò il college, a differenza di Bill Gates. Si iscrisse al Reed College, ma frequentò l’istituto solo per sei mesi per poi ritirarsi.  Non gli piacevano determinate materie e frequentò solo il corso di dattilografia che gli servì in futuro per la programmazione nella Apple.

Durante un'intervista disse : quando misi mano sul mio primo computer avevo dieci o undici anni. È dura ricordarmi di quei tempi perché ormai sono un vecchio fossile ». Aveva 40 anni, età in cui in Italia, e va bene, sei un «ragazzo promettente», Jobs invece si definiva già un matusa.
I computer per lui erano l'evoluzione elettronica del meccano. Non avendo i soldi per il terminale lo costruì. Sull'elenco telefonico cercò Bill Hewlett, una metà della coppia Hewlett Packard che gli rispose direttamente , lo ascoltò per venti minuti e gli offrì un lavoro estivo. Fu un esperienza formativa sotto vari aspetti, non ultimo offriva la colazione a base di ciambelle e caffè  ogni mattina, a dimostrazione di come «quell'azienda trattasse bene i propri dipendenti». Successivamente, quando diventò capo, alla Apple diventerà famosa una leggenda sui programmatori che evitavano di salire sull'ascensore per paura di incrociarlo dopo che alcuni di essi furono stati licenziati per non aver fatto bella figura rispondendo alle sue domande.

L'incontro con Steve Wozniak, maggiore di cinque anni rispetto a lui, fu all'inizio del College e costruirono una Blue Box. Una celebrità dell'epoca è John Draper un haker, detto Captain Crunch, chiamato così perché scoprì che le frequenze di un fischietto che veniva regalato con l'omonima marca di cereali, come effetto ebbe che spalancò le porte della rete telefonica. I due : Jobs e Woz perfezionarono il concetto i. producendo macchinette con la stessa funzione. Le testarono con una chiamata intercontinentale al Vaticano dove Wozniak finse di essere Henry Kissinger e chiese di parlare con il Papa ma si si sentì rispondere che erano le 5.30 del mattino e che il Papa stava dormendo. Ricordando quei giorni Jobs disse: «Eravamo giovani e, anche senza sapere un granché, potevamo costruire una piccola cosa in grado di controllarne una gigantesca. Una lezione incredibile» che una dozzina di anni dopo si dimenticò dichiarando guerra legale contro un tredicenne che, con il suo blog di indiscrezioni hi-tech, abbatteva i dati degli annunci dei nuovi prodotti.

Fu molto fedele all'estetica e il suo atteggiamento fu di una scelta del «bello quindi anche buono». Per Jobs non esisteva un criterio più efficace. Per lui i computer Apple devono essere «brillanti, puri, sinceri». Nella mente aveva ancora l'insegnamento della Bauhaus : funzionalità e verità. Il gioco era togliere tutto il superfluo, per arrivare all'essenza. L'esempio più brillante fu l'iPod, per il quale chiese di sostituire i bottoni con una ruota. Per questo non poteva sopportare la grafica Windows e diceva: «Il solo problema con Microsoft è che non hanno gusto, proprio per niente, zero».

Per Jobs il “meglio” è l'unico amico fedele che si deve avere e per il quale valga la pena vivere. Si è detto del suo peculiare sincretismo che Morozov, lo vedeva come «un convinto vegetariano e un agguerrito buddista». La sua unica vera ideologia fu quella del : «Mai mettersi troppo comodi». E non fu solo un suo pensiero giovanile, perchè lo ribadì nel 2005 alle matricole di Stanford, nel discorso che lo renderà famoso anche come rettore: «Dovete trovare quel che amate. E questo vale sia per il vostro lavoro che per i vostri affetti. Il vostro lavoro riempirà una buona parte della vostra vita, e l’unico modo per essere realmente soddisfatti è fare quello che riterrete un buon lavoro. E l’unico modo per fare un buon lavoro è amare quello che fate. Se ancora non l’avete trovato, continuate a cercare. Non accontentatevi».
L'intervistatore Cringely che raccolse un po' di pareri da gente che lavorò con lui scrisse : non ce n'è uno che descriva quell'esperienza come una passeggiata. Gli domandò : «Cosa intende quando dice a qualcuno che il suo lavoro è merda?», Jobs : «In genere che ha fatto un lavoro di merda».

Nella biografia ufficiale, Walter Isaacson descrive alcune parti di questa incontentabilità. Come quando, incuriosito da un coltello che trovò in un negozio di cucina, lo rimise a posto inorridito dopo essersi accorto che una goccia di colla era  esondata tra manico e lama. Oppure quando poteva giudicare due frutti di avocado, raccolti dallo stesso ramo, e trovava uno dei due, il più gustoso al mondo e l'altro assolutamente immangiabile. Per finire con una sentenza impietosa su Barack Obama: «Ha problemi di leadership perché è riluttante a offendere o fare arrabbiare le persone. Un problema che io non ho mai avuto».
Pur tuttavia il Macintosh, nell'84, è la sua creatura preferita. Fu sulla bocca di tutti. È il computer «for the rest of us», adatto a chi tende a «pensare diversamente» e a non farsi intruppare nel conformismo dei calcolatori di quel momento.  Un prodotto così fantascientifico che il suo spot, firmato da Ridley Scott,fu il primo a vincere al Festival di Cannes. Si scrive tecnologia, si legge arte. Ma l'innovazione è una cosa, la capacità di organizzare un'azienda tutt'altra. Dunque assunse un vero manager, che arrivava dalla Pepsi Cola. E dopo un po' lo rimosse dalla guida del team Macintosh. Era il 1985 e sullo schermo della sua vita appare la scritta «Fine primo tempo».
Con sette milioni di dollari fondò la NeXT, per realizzare i migliori computer immaginabili. L'anno successivo comprò anche la divisione grafica della Lucas film, casa di produzione di «Guerre stellari», e la ribattezzò Pixar.
Passarono dieci anni e nel 1995, tecnologicamente parlando, successe di tutto. Netscape, Amazon, Ebay, Cnn andarono tutte online così come fece anche la Santa Sede. Nicholas Negroponte scrisse su Essere digitali : «L'informatica non si occupa più di computer ma della vita». E Jobs concordò dicendo: «Il web è incredibilmente eccitante perché è la realizzazione di molti dei nostri sogni per cui il computer alla fine non sarà uno strumento per il calcolo ma principalmente per la comunicazione».

L'anno successivo la Apple lo riassunse come amministratore delegato . Col senno del poi, l'esperienza precedente gli sembrò provvidenziale. Disse: «Non me ne accorsi allora, ma il fatto di essere stato licenziato da Apple era stata la miglior cosa che mi potesse succedere. Mi liberò dagli impedimenti consentendomi di entrare in uno dei periodi più creativi della mia vita».
Il '98 fu l'anno dell'iMac, il primo computer divertente coome i videogiochi.
Il 2001 fu il turno dell'iPod.
Il 2003 lanciò l'iTunes Store che reinventa il mercato della musica. Il 29 giugno 2007 nacque il primo iPhone e nel 2010 l'iPad.

Il 2011 fu eccezionale per la Apple perché in agosto l'azienda diventò la prima al mondo nelle quotazioni di borsa. Jobs però trascorse la maggior parte dell'anno in malattia. Il tumore al pancreas diagnosticatogli nel 2003 si ripresentò .
Tre anni dopo fu visto all'inaugurazione del negozio sulla Fifth Avenue di New York. Indossava il suo consueto abbigliamento : Levis 501, lupetto nero di Issey Miyake, scarpe New Balance 991  ,ma tutto gli era enorme addosso.
Si spense il 5 ottobre 2011        .
Possiamo cercare di guardare alcuni fotogrammi della sua vita: Le lezioni di calligrafia al Reed College e i vuoti di Coca Cola raccolti e restituiti per cinque cent a bottiglia. I sette mesi nell'ashram indiano e gli esperimenti con l'Lsd, la assoluta indisponibilità a perdonare i suoi genitori biologici di cui diceva «Sono stati la mia banca del seme e degli ovuli, niente di più» perchè lo abbandonarono. Il disconoscimento di paternità, poi revocato, nei confonti della primogenita Lisa. Steve Jobs non fu un santo, anche se una società sempre più infantile e disperatamente bisognosa di guide, si è precipitata a mettergli l'aureola.

Sicuramente però fu un grandissimo talento che si traduceva in una rara capacità di convincere e motivare , chiudendo contratti vantaggiosissimi. Una propensione al rischio al punto di progettare sempre nuovi prodotti ancora più entusiasmanti. Un perfezionismo al limite della psicopatologia. Ma se la sua eredità per noi consistesse anche solo della frase seguente :«Il vostro tempo è limitato, per cui non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro» questo sarebbe già un'ottima cosa!

Marilina Fenice Grassi




articolo da me già pubblicato nel mio blog http://marilinalince.blogspot.it/2015/02/buon-compleanno-steve-jobs.html

giovedì 19 febbraio 2015

Tre anni di sequestro... Marò abbandonati da tre governi italiani

giovedì 19 febbraio 2015

Tre anni di sequestro... Marò abbandonati da tre governi italiani


La politica è stata definita la seconda più antica professione del mondo. Certe volte trovo che assomiglia molto alla prima.
(Ronald Reagan) 


19 Febbraio 2012 - 19 Febbraio 2015

Tre anni di sequestro 


Oggi è il terzo, triste anniversario della più grande vergogna nazionale del nuovo millennio, esattamente tre anni fa andava in scena il dramma di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, con uno stratagemma degno di un best seller di Le Carrè la Indian Coast Guard attirava in porto a Kochi la Nave Italiana Enrica Lexie, dopo che la stessa E. Lexie aveva comunicato il giorno 15 di aver respinto un assalto di pirati in acque internazionali oltre 20 miglia al largo della costa indiana, questo inganno culminava il giorno 19 per l' appunto nell' arresto dei due Fucilieri della Brigata Marina San Marco, con l' accusa dell' uccisione di due pescatori indiani avvenuta nello stesso giorno 15 ( anche se vedremo ad orari e con modalità diverse dagli accadimenti contestatigli ) la scusa era formulata in modo semplice, riconoscere alcuni pirati catturati dalla ICG per poterli accusare del reato di pirateria, un inganno elementare realizzato grazie alla coscienza pulita dei Fucilieri e con la complicità dell' armatore della E. Lexie che accosenti' all' inversione di rotta nonostante gli evidenti costi e ritardi nella navigazione che tale decisione comportava... ( per compiacere chi ancor oggi ci chiediamo ), soluzione questa con evidenti fini mediatici e di politica interna in vista delle elezioni dello stato del Kerala di cui facevano parte i pescatori deceduti, il 19 febbraio  scattava il piano indiano, una nutrita delegazione di polizia saliva a bordo della Lexie e arrestava i due Fucilieri che dichiaravano sin da subito di aver respinto un attacco di un imbarcazione pirata solo con fuoco dissuasivo in acqua... e senza aver procurato danni all' imbarcazione e tantomeno agli occupanti della stessa come confermato nel contributo a piè di articolo, ( intervista al comandante in seconda della E. Lexie Noviello, testimone oculare degli accadimenti ).

Da allora, da quel maledetto 19 febbraio 2012 alcuni protagonisti politici di questa vicenda sono stati premiati, il " macchiavelico " Staffan De Mistura nonostante l' inutilità del suo operato è stato nominato addirittura " inviato speciale " ONU per la Siria, premio questo per aver fatto " ammuina ", per non aver subito chiesto l' arbitrato internazionale ?

Ma veniamo ai giorni nostri, ad ogni cambio di governo abbiamo assistito alle stesse identiche vergognose telefonate di circostanza, alle citazioni dei Fucilieri in ogni discorso ufficiale ( persino l' attuale Presidente della Repubblica Mattarella li ha citati il giorno del suo insediamento ), nel frattempo lo stillicidio è continuato lento ma inesorabile, fino ad arrivare alla gestione dell' esecutivo Renzi il cui M.A.E. Mogherini nei primi giorni dopo la sua nomina parlava ( ammuina ) di arbitrato in fase di avvio, fino ad arrivare al Genio Conte Gentiloni, attuale M.A.E. in carica, che ha chiesto il silenzio intorno a questa vicenda " per non disturbare " ... 

Ci chiediamo ancora una volta cosa dovrebbe disturbare questo silenzio, 
il dolce far niente dell' attuale esecutivo ?

Nel frattempo come dicevamo l' infausta ricorrenza è ormai apparsa a calendario, la consegna del silenzio viene rispettata dalla stampa e dai media televisivi, e per fortuna se vogliamo dirla tutta, visto che dal primo giorno vi è stata la gara a dipingere i Fucilieri come assassini piuttosto che a fare giornalismo d' inchiesta... ricordiamo inoltre che solo grazie ai social network, al lavoro di alcuni blogger e a pochissimi giornalisti ( Capuozzo e Biloslavo su tutti), si sta cercando da tre lunghi anni di squarciare il muro di gomma che avvolge questo vergognoso sequestro.

Una menzione a parte merita il ormai stra-abusato " rientro con onore " dei Fucilieri, ritornello usato ad ogni conferenza stampa dalle forze politiche, peraltro ben definite nella citazione iniziale di Ronald Reagan in questo articolo, sembra quasi il preliminare alla copula di un animale di grossa taglia... vuoi vedere che a breve invece di chiedere con forza l' arbitrato i nostri eccelsi governanti faranno andare a processo i Marò, li faranno giudicare e condannare per un reato mai commesso, ( e qualora lo si fosse commesso l' unico tribunale a doverli giudicare è quello Militare di Roma ) per poi farli rientrare grazie al famigerato accordo di scambio dei condannati votato ed approvato all' unanimità durante l' esecutivo Monti... i sospetti in tal senso sono forti, non dimentichiamo la risoluzione della UE del mese scorsohttp://www.seeninside.net/piracy/ueres.pdf  che sembra quasi una forma di plagio verso l' opinione pubblica più che una reale minaccia verso un paese che ARBITRARIAMENTE  si è arrogato la facoltà di calpestare l' immunità funzionale di due militari in missione per lo Stato Italiano, di fermare e limitare i movimenti dell' Ambasciatore Italiano, che da tre anni non riesce a esibire una prova degna di tal nome a favore dell' infame accusa vedi http://www.intelligonews.it/maro-parla-il-perito-di-stefano-gli-indiani-sanno-che-sono-innocenti-renzi-tace-per-lilva-e-altro/ , che da tre anni non riesce a imbastire un processo-farsa, che da tutte le perizie svolte ( senza controparte ) addirittura assegna alle armi dei Fucilieri Andronico e Voglino i colpi mortali vedi fonte  http://www.seeninside.net/piracy , che continua ad ignorare le ragioni dell' innocenza riportate ad inizio settimana su una TV nazionale ( Rete4 ) da Toni Capuozzo e di cui forniamo un contributo visto l' orario in cui lo stesso è andato in onda con fonte https://www.facebook.com/Enrica.Lexie.maro.Latorre.Girone
Luigi Di Stefano partecipa alla ricostruzione dei fatti insieme a: Gianandrea Gaiani (AnalisiDifesa.it), Stefano Tronconi, Elena Sciso (LUISS), Lorenzo Bianchi (QN), Gian Micalessin (Il Giornale), Ennio Remondino (già corrispondente RAI), Gen. Fernando Termentini, Fausto Biloslavo (Il Giornale). "
La puntata può essere vista sul sito Mediaset alla url:
http://www.video.mediaset.it/video/terra/full/442881/dall-india-con-onore-3-marzo.html , 
da parte nostra l' ennesima promessa di non lasciare nessuno indietro e come sempre :

oggi più di ieri, domani più di oggi #iostoconimarò.




L'Italia svenduta a tutti .di Saverio Ladogana



Buon giorno care amiche e cari amici,
sta quasi diventando un editoriale quotidiano ?
Le difficoltà di sonno di un vecchio ortese incontrano spesso la vostra simpatia ed attenzione. Quindi proseguo.
Sebbene laicista non mi sono mai lasciato irretire dalla concezione materialistica della storia di Marx. Per me se è vero che in parte dietro le guerre girano vorticosi interessi economici è altrettanto vero che al potere spesso giungono i cretini la cui perniciosa azione è sotto gli occhi di tutti i conoscitori dei libri di storia dei quali abbiamo abbondantemente parlato e di cui faccio qualche esempio: come poter spigare l'accordo tra l'Inghilterra e la Germania a Monaco se non come forma di cretinismo? Molotof e Stalin vi sembrano intelligenti a fare l'accordo con Von Ribbentrop ed Hitler ? E sciaboletta ed il mascelluto autarchico da quale forma di demenza senile furono presi quando (potendo restare neutrali come Franco) ben sapendo delle scarpe di cartone pressato dei nostri soldati e della mancanza di benzina dovuto alle sanzioni precipitarono l'Italia nella rovina della II guerra mondiale ? E dato che noi pugliesi a farci governare dai cretini non siamo secondi a nessuno fummo noi a chiedere l'aiuto ai saraceni che giustamente , sapendo che eravamo cretini, nella seconda metà del IX secolo occuparono e distrussero Bari . In ragione di ciò trovo spiegazione nelle ragioni del nostro governo centrale nel fronteggiare una situazione di pericolo imminente. Anche nel codice penale della più oscura tribù del Burghina Fasu viene riconosciuta la legittimità della difesa in caso di pericolo immediato o minaccia grave. Ora che gli organismi internazionali hanno dimostrato a tutti che dell'Italia non importa nulla alle grandi potenze che probabilmete intendono usare la nostra Patria come carta moschicida attirando qui da noi (sede della più importante battaglia ideologica: la conquista di Roma) tutti i terroristi sparsi per l'Europa, la stessa tattica usata dopo le torri gemelle quando si spostò in Afganistan la guerra che si temeva di combattere in America. Adesso essendo evidente l'attacco a tutta l'Europa da parte di terroristi sfusi perché non convincerli a spostarsi in Italia per l'ambita conquista di Roma? "Oltretutto si realizzerebbe il più antico sogno della massoneria: l'eliminazione fisica, geografica e ideologica del Cristianesimo". Un non cristiano come me trema , ma Renzi ci dice di stare SERENI.
Saverio Ladogana

mercoledì 18 febbraio 2015

Cosa significa rispettare?



Il rispetto è un grande valore! Uno di quei valori che non dobbiamo perdere, ma anzi dobbiamo approfondire per vivere meglio.
Vivere meglio? Come? Con chi?
Il rispetto come tutti i termini ha un'origine, deriva da un termine antico, etimologico, che ne delinea solitamente le caratteristiche.
Rispettare, riprende il verbo "guardare". Dunque inizialmente possiamo dire che rispettare significa sapersi guardare intorno. Un gran bel concetto di partenza, perché ci fa capire che non siamo soli al mondo.
Diceva Cicerone "non siamo nati soltanto per noi". Il valore del rispetto ci impone di guardarci attorno, di ri-guardare, come se ci dovessimo sforzare per vedere che attorno a noi c'è qualcosa : l'altro!
Accorgersi di non essere soli, non è soltanto una forma di rispetto verso gli altri, ma lo è anche nei confronti di se stessi. Il rispetto diventa anche il saper guardare i dettagli.
Purtroppo il grande errore di oggi è pensare che rispettare significhi accettare tutto, ma rispettare significa agire sapendo che non si è da soli. Il rispetto non è un valore che si può imporre, ma non è neanche qualcosa di incondizionato. Non dobbiamo per forza accettare tutto in nome del rispetto. Dobbiamo rispettare seguendo la nostra qualità più elevata che è la ragione. E l'obiettivo della nostra ragione è la Verità! Allora il rispetto segue la verità.
Da questo nasce la differenza tra rispetto e tolleranza...Ma qual'è questa differenza? Oggi si parla troppo di tolleranza, dimenticando che si "tollera" ciò che di per sé è negativo e che davvero non va proprio bene. Quindi, ogni volta che si sventola la bandiera della tolleranza, si evidenzia che c'è qualcosa di sbagliato in sè o di negativo. Per esempio nessuno  "tollera" una buona torta o un ottima pizza o una serata con gli amici! Tollerare significa più che altro sopportare e non accettare, qualcosa di inevitabile ma che non dipende da noi.  Tollerare non significa accettare.

Il rispetto invece come abbiamo detto segue la Verità , quindi il bene. Rispettare l'altro significa dunque trattare l'altro come un amico, non come un subalterno a cui benevolmente ogni tanto ci degniamo di dare attenzione . Ma rispetto fa anche rima con libertà, nel senso che non possiamo imporre agli altri di essere qualcosa di differente da ciò che loro vogliono essere, quindi non sforzarli a cambiare per compiacerci . Rispettare vuol dire imparare a conoscere gli altri, accantonare i pregiudizi che possiamo avere e saper osservare con attenzione: manchiamo di rispetto ogni volta che smettiamo di scoprire chi abbiamo di fronte, ogni volta che diamo gli altri per scontati, che ci convinciamo di averli capiti e smettiamo di imparare chi sono. Ma di fatto, noi "non siamo"o in un modo o in un altro, bensì "diventiamo" noi stessi giorno dopo giorno, senza mai fermarci.

Col termine rispetto, la lingua italiana significa un sentimento di riguardo e considerazione nei confronti di una persona ritenuta degna, e per essere degni di rispetto, basta essere persone normali e per bene, non c’è bisogno di eccellere in qualche campo, basta semplicemente non essere maleducati e opprimenti, ma applicarsi con serietà al proprio lavoro, superando i propri limiti per andare "oltre", a favore proprio e di ci sta intorno senza ostentazione,rendersi conto realmente e senza auto esaltazione della validità del proprio operato all’interno del contesto delle relazioni in cui ci si trova a vivere e ad operare,migliorando se stessi costantemente e con perseveranza.

Si deve aggiungere, però, che il rispetto dovrebbe essere biunivoco. Le persone si dovrebbero rispettare vicendevolmente. Infatti, sul vocabolario etimologico della lingua italiana,”rispetto” deriva dal latino "respectus" e il cui significato è : rispetto, considerazione . "Aver considerazione di se stessi prima, e degli altri subito dopo"; Il che rientra in un "egoismo positivo", perché molte volte noi impariamo ad osservare delle regole che determinamo il rapporto con gli altri ma, altrettanto spesso, ci dimentichiamo di noi che invece si chiama dignità, termine che connota nobiltà d’animo, e che induce a rifuggire da ogni bassezza.

Nel rapporto con gli altri, il rispetto si dimostra, quando la persona raggiunge uno stadio maturo che la fa uscire dall' egocentrismo facendole capire che, avendo bisogno di chi ci sta intorno, non si può calpestare il prossimo o usarlo senza riguardi!

È importante ricordare che ciascun individuo vale quanto te e che si dovrebbe trattare ogni persona con lo stesso rispetto con cui si vorrebbe essere trattati cosa che spesso è chiamata regola d’oro della vita. Ciò significa che non faresti qualcosa a qualcuno che non vorresti fosse fatto a te.

È bene ricordare, inoltre, che solo perché credi in qualcosa non significa che tutti gli altri siano obbligati a credere nella tua stessa cosa. Ad esempio se si è vegani va benissimo, ma bisogna comportarsi come se questo non rendesse migliori degli altri che per contro potrebbero non avere accesso al genere di alimenti del veganismo oppure che hanno problemi legati all’alimentazione, perché questo sarebbe incredibilmente maleducato e irriverente. E' importantissimo riservare a se stessi la stessa forma di rispetto e cortesia che si deve riservare ad un’altra persona, e se qualcuno ci manca di rispetto mettendo in discussione il nostro valore come persona, si ha il diritto di criticarlo.

Per cui se qualcuno dice qualcosa di cattivo o in tono arrogante o supponente, bisogna farsi sentire spiegando cosa si è trovato di irrispettoso e perché. Bisogna essere consapevoli delle proprie parole. Perchè non è assolutamente vero che le parole non fanno male. Le parole anzi sono armi potentissime e che possono essere fortemente irrispettose se utilizzate in modo inappropriato.

Bisogna pensare attentamente a quello che si sta per dire e anche a chi, per non rischiare di ferire l'altro.

E' molto importante coltivare le buone maniere se si vuole avere rispetto e in cambio continuare ad essere rispettati. Nessuno deve essere uno zerbino di altri. Quando qualcuno maltratta o è arrogante, non sta rispettando. E subire gli umori alternanti delle persone non è d'obbligo a nessuno!!

(Ho scritto questo articolo per tutte quelle persone che hanno sottovalutato il  rispetto che ho portato loro senza capirne il significato profondo che ad esso attribuisco).


Marilina Fenice Grassi







martedì 17 febbraio 2015

L'ITALIA CHE PENSA SOLO AD UNA PARTE DEL SUO TERRITORIO.

L'ITALIA CHE PENSA SOLO AD UNA PARTE DEL SUO TERRITORIO.
Un'Italia che fin dalla sua creazione ha pensato solo agli interessi e allo sviluppo di una sola parte del suo territorio! Dimostrazione lampante che tale affermazione è fondata sono i trasporti ferroviari. Noi di Rete Due Sicilie abbiamo confrontato due linee ferroviarie e i loro tempi di percorrenza. Linea ferroviaria Palermo - Agrigento (120 Km circa) percorribile da una stazione all'altra in 2 ore e 20 minuti (e questa risulta essere la linea con meno ritardi e tempi più rapidi dell'isola... figuriamoci le altre). Linea ferroviaria Torino - Milano (140 Km circa) ferrovia quasi interamente in rettilineo con doppio o (a tratti) quadruplo binario; tempo di percorrenza 44 minuti con l'alta velocità sfrecciando a più di 100 km/h. Se si volesse tagliare l'isola in due in treno dal suo estremo lembo occidentale verso quello orientale (ipotizzando un viaggio Trapani - Siracusa) il tempo impiegato sarebbe di ben 19 ore e 30 minuti circa... lo stesso tempo che si impiega in aereo tra Roma e Tokyo in Giappone!!!

domenica 15 febbraio 2015

#iostoconimarò, 3 anni, 3 governi, 0 risultati

#iostoconimarò, 3 anni, 3 governi, 0 risultati



Ahimè, sempre gli uomini accusano gli dei: dicono che da noi provengono le sventure, mentre è per i loro errori che patiscono e soffrono oltre misura. 
(Zeus agli altri dei, Libro I Odissea )


15 Febbraio 2012 - 15 Febbraio 2015, 3 anni di sequestro !!!

Governo Monti, Governo Letta, Governo Renzi, I veri colpevoli siete voi.

Tre anni di bugie propinate all' opinione pubblica, tre anni di false dichiarazioni di impegni per i Fucilieri di Marina, tre anni di immobilismo, tre anni di foto con i sorrisi di circostanza, tre anni di tradimenti !

Dall' ex Presidente Napolitano fino all' ultimo impiegato del Ministero della difesa lo sanno tutti dell' innocenza riguardo alle false accuse mosse a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone da parte indiana, e voi nostri governanti vi siete voltati dall' altra parte in un atteggiamento omertoso degno dei peggiori mafiosi,VERGOGNA !!!

Da questo link si accede a una perizia in cui tutte le false accuse vengono smontate e da cui è facile capire che sotto processo dovrebbero essere il Presidente del Consiglio in carica nel 2012, insieme all' allora Ministro della Difesa e non Max e Salvo : http://www.seeninside.net/piracy


Perchè questa intervista a chi era presente sulla Enrica Lexie il 15 Febbraio 2015 non viene mostrata nei vari TG ? Chi o cosa si vuole coprire ?



Perchè si permette all' india il sequestro di due Soldati Italiani ? 

Perchè questo scempio ?

Il tempo passa inesorabile, ma vi è una sola certezza, sempre più Cittadini Italiani sono pronti a urlare che :

Oggi più di ieri, domani più di oggi... #iostoconimarò

fonte : http://italiavoxhonest.blogspot.it/2015/02/iostoconimaro-3-anni-3-governi-0.html

Troll di stato?

I troll sui siti web o sui grandi social network non sono un problema di oggi, dal momento che il fenomeno risale fino alle prime BBS della storia. Il problema di oggi sta nel fatto che i troll singoli sono relativamente pochi, mentre ci sono alcuni gruppi organizzati. Vorrei cosi' parlarvi di un esperimento interessante che ho condotto usando un account su un social network creato ad hoc , in modo da commentare in un giornale mainstream. Dico esperimento interessante perche' i troll italiani, oggi, hanno una strana caratteristica: sono al servizio dello stato.

Andiamo all'esperimento: si tratta di usare qualche API capace di geolocalizzare degli IP,  e di raccogliere i suddetti IP.

Per prima cosa, la API:

Posto uno screenshot:

 

come vedete, basta inserire un IP e fare una CURL per avere indietro una struttura che contiene l'IP, l'eventuale hostname, la citta', la regione, eccetera.

Chiaramente potete fare lo stesso esperimento col browser, cliccando su http://ipinfo.io/217.6.232.255 oppure su http://ipinfo.io/217.6.232.255/city se volete ricevere indietro solo la citta', per esempio. Usando  http://ipinfo.io/217.6.232.255/loc otterrete le coordinate, etc etc etc.

Detto questo e' facile usare una trappola. Avendo un sito web con un apache, gli si poggia un'immagine che si include nella pagina del vostro profilo. Dopodiche', chi visita il vostro profilo legge l'immagine. E avete il suo IP.

Avuto l'IP, scriptarlo per ottenere la distribuzione di utenti non e' difficile.

Cosi' pe run paio di giorni ho imperversato su quel giornale, stroncando una specifica propaganda.

Vistisi attaccati cosi' duramente, i nostri eroi (circa 100) hanno immediatamente cliccato sul profilo, lasciandomi il loro IP.

Beh, la loro distribuzione era, all'incirca:

56% Roma
44% Milano
Certo Roma e Milano sono due citta' popolose, ma anche Napoli, Palermo e Torino lo sono. Come mai erano a zero? Uhm.


Andiamo al secondo test di questo esperimento. Ad un certo punto , quando hanno esaurito gli argomenti sono passati all'attacco alla persona - il che denota un certo tipo di appartenenza - ma la cosa buffa e' che all'ennesimo attacco ho detto "sono un giornalista tedesco e sono qui a raccogliere evidenze sul fenomeno X in Italia". Ho avuto cura di modificare il falso profilo inserendo come datore di lavoro un grosso gruppo editoriale tedesco, e tanto e' bastato.

Spariti.

Cento e rotti commentatori spariti nel nulla.

Ora, cosa mi dice questo? Se io dico qualcosa , per quanto terrificante, ad un gruppo di cento persone sconnesse, i piu' aggressivi mi assaliranno ancora di piu', i meno aggressivi abbasseranno il profilo e continueranno magari a postare senza rispondermi, e poi ci saranno anche quelli che scappano.

Ma loro sono spariti tutti nel nulla. Questo significa che c'e' un unico comando, che ha ordinato a tutti di tacere. E' assolutamente improbabile che tutti scompaiano lo stesso giorno.

Cosi', approfittando della noia e di qualche giorno che ho preso per degli esami clinici, ho raccolto il loro testo e ho cercato le parole piu' importanti. Ed e' molto interessante, perche' sono uscite alcune parole abbastanza inconsuete.

Ora, se qualcuno usa delle parole inconsuete o desuete, qualcun altro che non capisce cerchera' di capire cosa vogliano dire. E come fara'? Beh, magari andra' su google e fara' una ricerca.

Cosi' sono andato su google trends, e sono andato a vedere chi ha chiesto queste parole, e da dove.

Risultato, indovinate un pochino?

Ancora Roma e Milano. Nelle stesse proporzioni.

Andiamo agli IP. Come vedete, c'e' un "Org" tra le informazioni ritornate nella struttura di cui sopra. Da che organizzazioni venivano quei ~100 personaggi?

Enti pubblici.
Aziende col sito web inesistente.
quasi sconosciuti gli IP residenziali.

Allora, tutto questo mi ricorda qualche cosa. Se andiamo al linguaggio, essi erano divisi in due "specialita'". Normalmente i romani fingevano di essere "estrema sinistra" , mentre i milanesi erano tutti "cattolici teocon", ovvero bigotti.

I primi parlavano come un incrocio tra Nanni Moretti, i comitati leninisti e Vendola sodomizzato da un toro, i secondi parlavano come Ferrara che fa il Teocon durante la propria impiccagione. In entrambi i casi, pero', avevano la stessa caratteristica: usavano un linguaggio di 20 anni fa.

Parlavano come parlavano i centri sociali 20 anni fa. Ma questo non e' possibile: in qualsiasi gruppo umano il linguaggio cambia nel tempo. E i centri sociali non parlano piu' cosi'. 20 anni fa i centri sociali erano assolutamente contrari ai computer e alle reti telematiche - dominio quasi esclusivo dei neonazisti -  oggi sono tutti a fare il Linux day.

Stessa cosa coi cattolici estremisti: 20 anni fa non parlavano come oggi, era ancora una fase nella quale cercavano di evitare l'idiosincrasia. Il loro linguaggio si e' evoluto nel tempo.

Ma questi ~100 che parlavano, erano fermi a 20 anni fa.

Immaginiamo un Ispettore. Un Ispettore ha circa 40 anni fa, e le ultime volte che si e' davvero infiltrato in alcuni ambienti risale ai primi anni della sua carriera. Adesso, visto che e' quello intelligente, lo hanno messo a lavorare in ufficio. Su Internet.

Allora, io sospetto che ci siano due gruppi di "polizia della Rete", i quali se ne vadano in giro a seminare odio. Il loro obiettivo nel fomentare gli animi e' quello di far emergere le teste calde, o infiltrarvisi. Nel fare questo su giornali nazionali, pero', ottengono di influenzare l'opinione pubblica, ma non se ne curano.

Questi signori hanno pero' una paura folle di essere citati dalla stampa, specialmente quella di altri paesi, al punto da tirare giu' la testa tutti insieme appena appare un giornalista straniero. Senza nemmeno controllare se sia davvero un giornalista straniero.

Essi sono quelli che vengono chiamati "Troll" da Grillo, e sono i guastatori di qualsiasi comunita' online che si proponga di diventare una forza politica o meno. Non devono consentire ad un qualsiasi gruppo online una vita serena, senza litigi o semplicemente proficua.

Hanno due sedi: Roma la piu' grossa, e Milano meno grossa. I romani si fingono normalmente comunisti, i milanesi conservatori. Trollano i commenti e le bacheche riempiendole di falsita', normalmente odio xenofobo. Perderci tempo non serve a nulla, visto che sono pagati per fare quel lavoro.

Ah, si.

Leggono pochissima  fantascienza.
fonte http://www.keinpfusch.net/2015/02/troll-di-stato.html




sabato 7 febbraio 2015

Iraq “bambini decapitati, crocifissi, sepolti vivi” rapporto shock ONU

bimbi-morti

Ginevra dal rapporto delle Nazioni Unite pubblicato il 5 febbraio 2015  – L’Isis stermina, tortura violenta e mutila continuamente bambini e le loro famiglie solo perchè fanno parte di minoranze etniche tutto questo avviene in Iraq. Il rapporto dell’ONU segnala le mostruosità a cui sono sottoposte queste vittime innocenti: “crocifissioni”, “decapitazioni le loro teste vengono usate come palloni per giocare a calcio, e vengono sepolti vivi senza alcuna pietà”. L’ONU richiama ad una maggiore attenzione il governo iracheno che sembra un po sottovalutare il problema anche se il governo stesso in numerose circostanze ha chiesto aiuti di armamenti più efficaci all’occidente per contrastare meglio le truppe del califfato. Le ripercussioni degli atti criminali compiuti dall’Isis sono molteplici non ultima a causa dell’esecuzione barbara del pilota giordano, la Giordania ha messo in preallarme le proprie truppe non escludendo la possibilità di attacchi anche se ci sono notizie di attacchi aerei già avvenuti da parte dell’aviazione giordana nel nord dell’Iraq  e precisamente a Mosul dove postazioni dell’Isis sono state bombardate e 55 membri della Jihad sono rimasti uccisi.  L’impresa è stata salutata dai piloti con grande soddisfazione è c’è stata anche una manifestazione in onore del pilota scomparso.
Leggiamo il commento di Andrea Iacomini, portavoce dell’Unicef Italia. “Proprio la scorsa estate il rappresentante Unicef in Iraq, Marzio Babille, aveva parlato del calvario cui venivano sottoposti i bambini e le bambine yazidi in fuga da Isis con le loro famiglie, senza dimenticare pratiche come la chiusura immediata di scuole ‘non affini’ e l’utilizzo, sempre da parte di Isis, di modalità di reclutamento forzato dei bambini come soldati che imbracciano armi per uccidere ostaggi e combattere” prosegue Iacomini.
Non basta indignarsi
Indignarsi serve ci aiuta a smuovere i muri di omertà che si sono creati anche nell’informazione, ma il fatto che i cristiani vengano regolarmente massacrati in ogni parte del mondo interessa a pochi diciamolo francamente, anche quando gli obbiettivi dei combattenti dell’Isis sono i bambini innocenti che devono subire perfino la crocifissione.  Parliamo delle migliaia di vittime innocenti e purtroppo  il numero è destinato ad aumentare  in  Medio Oriente, un calvario senza fine e senza tempo che coinvolge anche oltre 3,5 milioni di profughi che vagano senza meta in condizioni pietose. Il portavoce conclude il suo intervento con queste parole: “questo rapporto spero faccia risvegliare un sentimento di indignazione globale verso gesta sanguinarie perpetrate ai danni dei bambini che vanno sempre e ovunque protetti e invece sono vittime dell’odio non solo in Medio Oriente. Non possiamo svegliarci come sempre in ritardo e ripetere poi a noi stessi ‘Dove eravamo?’ dopo questa ennesima strage degli innocenti del nuovo millennio. Basta sangue”.
Ma intanto l’Isis continua a spargere i suoi veleni e a perseguitare tutti quelli che professano altri credo.
Togliete quelle croci
 I jihadisti dello Stato islamico hanno imposto la rimozione delle croci e crocifissi dalle chiese di Tel Hamis, una località a maggioranza cristiana nel nord-est della Siria. Lo riferiscono media siriani delle opposizioni, che a loro volta citano fonti della Chiesa siriaca siriana e della comunità assira. L’informazione non può essere verificata in maniera indipendente.
Trovate bandiere Isis in Bosnia Erzegovina
Alcune bandiere dell’Isis issate su una casa e una staccionata a Gornja Maoca, nel nordest della Bosnia, sono state rimosse prima dell’arrivo della polizia nel villaggio abitato da alcuni anni da una comunità di musulmani integralisti, fedeli all’islam radicale come quello praticato in Arabia Saudita diffuso fra alcuni veterani della guerra degli anni ’90. Lo ha reso noto la polizia, intervenuta dopo che la televisione di Sarajevo aveva denunciato le immagini delle bandiere dell’organizzazione terroristica.
http://www.lalucedimaria.it/iraq-bambini-decapitati-crocifissi-sepolti-vivi-rapporto-shock-onu/

giovedì 5 febbraio 2015

RICHIESTA L'ARCHIVIAZIONE DEL CASO MAJORANA



Ettore Majorana, nacque il 5 agosto 1905 e si laureò in fisica nel 1928, fu tra i più promettenti allievi di Enrico Fermi il noto fisico italiano naturalizzato statunitense .

Il suo nome venne alla ribalta per diventare un caso internazionale a causa della sua improvvisa scomparsa, che avvenne nel 1938. Della sua scomparsa si interessò persino Benito Mussolini e il caso divenne un enigma nazionale ad oggi oggi ancora irrisolto.

Le ipotesi che furono avanzate sono molte: chi disse che si fosse suicidato, chi ipotizzava fantasiosamente che fosse stato rapito da qualche Paese che conduceva studi atomici; altri invece ritenevano che si fosse rifugiato presso qualche convento o addirittura che avesse deciso di diventare un mendicante. Anche dal punto di vista familiare fu una tragedia, infatti laa madre si rifiutò di vestire abiti luttuosi,restando restando in attesa del suo ritorno.

Proveniva dalla dei famiglia Majorana-Calatabiano, un’ illustre famiglia , discendente dal ramo cadetto dei Majorana della Nicchiara; con una metafora si potrebbe dire che a questa andarono il blasone gentilizio e le ricchezze terriere mentre alla prima citata, altri beni, quelli tipici e preziosi dell'intelligenza.

Ettore fu l'ultimo di cinque fratelli, che si distingueranno in qualche campo specifico : chi in giurisprudenza, chi nell'amministrazione dello Stato, chi ancora in fisica.

Ettore Majorana è senza dubbio l’apri pista del gruppo, un vero genio della fisica. Estremamente precoce ma anche eccentrico e con squilibri preoccupanti del carattere che ebbero un ruolo determinante nella sua fuga dal mondo , sempre ammesso che di fuga si sia trattato. Ettore era un misantropo radicato e perennemente ombroso, pigro e dal carattere spigoloso.

Anche la sua carriera universitaria non fu del tutto lineare. Dopo il primo approccio con l’ingegneria, si laureò in fisica nel 1929 con una tesi sulla teoria quantistica dei nuclei radioattivi.

Sotto la guida di Enrico Fermi si occupò di spettroscopia atomica e successivamente di fisica nucleare.

Con Orso Mario Corbino, Emilio Segré e Edoardo Amaldi entrò a far parte del gruppo dei "Ragazzi di via Panisperna", il gruppo di geni che ha fecero la storia della fisica italiana.

Le sue più importanti ricerche riguardano una teoria sulle forze che assicurano stabilità al nucleo atomico: e per primo avanzò l'ipotesi secondo la quale protoni e neutroni, gli unici componenti del nucleo atomico, interagiscono grazie a delle forze di scambio.

Ma questa teoria è tuttavia nota con il nome del fisico tedesco Werner Heisenberg che giunse agli stessi risultati in modo indipendente e li diede alla stampa prima di Majorana.

Nel campo delle particelle elementari Majorana formulò un’altra teoria, che ipotizzava l'esistenza di particelle dotate di spin arbitrario, individuate sperimentalmente solo molti anni più tard

Dal 1931, conosciuto il suo straordinario valore di scienziato, fu invitato a trasferirsi in Russia, a Cambridge, a Yale, nella Carnegie Foundation, ma lo scienziato inviti a questi inviti oppose il suo rifiuto.

Dopo il soggiorno a Lipsia e a Copenaghen, rientrò a Roma, ma non frequentò più l'istituto di fisica. Al concorso nazionale come professore universitario di Fisica nel 1936, non volle partecipare, nonostante la segnalazione di Fermi a Mussolini. Si trasferì allora da Roma a Napoli nell'albergo "Bologna" nel 1937, dove accettò la nomina per meriti speciali come titolare della cattedra di Fisica teorica all'Università di Napoli. Ma si chiude in casa e rifiutando addirittura la posta scriveva di suo pugno sulle buste : "Si respinge per morte del destinatario".

Ettore Majorana si lascerà persuadere a intraprendere un viaggio di riposo, Napoli-Palermo nel marzo del 1938. A Palermo alloggerà nell'albergo "Sole", ma vi trascorrerà solo mezza giornata, infatti, la sera fu visto sul ponte del piroscafo all'altezza di Capri ma a Napoli non arriverà.

La commissione di inchiesta che intraprense le indagini scartò l'ipotesi che Mjorana si fosse lanciato in mare, avanzando invece la supposizione che si fosse trasferito segretamente all'estero.

Ettore Majorana confidò ad uno dei suoi più stretti confidenti: "Non mi condannare perché non sai quanto soffro".

Ad oggi la procura di Roma indagando sulla scomparsa ha accertato che nel periodo 1955-1959, e si trovava, volontariamente nella città venezuelana di Valencia nel periodo fra il 1955-1959, e che volontariamente si trovava nella città di Valencia in Venezuela. Infatti ,in una foto scattata in Venezuela nel '55 e poi analizzata dai Ris, lo scienziato, che era conosciuto con un’altro cognome : Bini, appare insieme ad un emigrato italiano, Francesco Fasani, un meccanico,viene ritratto nell'attimo successivo all'aver aver ricevuto un prestito. 


L'uomo che appare i col Fasani risulterebbe compatibile coi tratti somatici del fisico catanese.

La Procura dunque dopo che nel 2011 aprì un fascicolo sulla sua scomparsa ne ha chiesto ora l'archiviazione

Marilina Fenice Grassi