domenica 27 novembre 2016

Renzi è un pericolo e va fermato subito


  


Matteo Renzi capisce di essere stretto alle corde e nel confronto di merito sul referendum evita di addentrarsi nelle argomentazioni e si limita, nelle ormai quotidiane apparizioni in televisione, a ripetere come un mantra che il quesito scritto sulla scheda elettorale è abbastanza chiaro e netto: si tracci una X sul “Sì” - proclama - se si vuole abolire il bicameralismo paritario, ridurre le spese e le poltrone, ed avere una reale governabilità; se invece si vuole restare fermi nella palude si voti “No”. E il classico sistema di parlare solo di poche e semplici cose, presentate come il toccasana di ogni problema, presumendo che vengano percepite immediatamente dagli elettori (senza porsi tra l’altro il problema della semina di concime sul terreno caro a Beppe Grillo ed ai pentastellati) per tenersi lontano dalla vera natura e dai veri obiettivi che ci si pone con l’attuale riforma costituzionale. Questo atteggiamento oltre ad essere indice di cattiva educazione nei confronti degli interlocutori, dimostra quanto sia pericoloso il Matteo di Rignano.

Parlare di risparmi (che non ci sono), parlare di taglio delle poltrone (in misura veramente insufficiente), o di fine del ping-pong (che è solo elemento di propaganda) è come buttare la palla fuori campo, facendolo apparire, almeno spera, per quello che non è, e spostando la discussione dai timidi accenni alla deriva autoritaria e liberticida, che sta dentro le maglie degli articoli “riformati”, al volgare e qualunquistico “taglio delle poltrone”. Del resto cosa ci si può aspettare da un apprendista dittatore che sta lavorando per realizzare il proprio inconfessabile obiettivo? Non certamente la verità. Per questo Renzi crede sia opportuno spostare l’attenzione su altro.

Sugli articoli della riforma, finalizzati al consolidamento del potere renziano, il più pericoloso è l’articolo 90 che, pur essendo uguale a quello della attuale Costituzione, ha assunto, con la riduzione del Senato a 100 unità e il mantenimento della Camera a 630, un diverso e terribile potere. La modifica del quorum necessario per tenere sotto scacco il Presidente della Repubblica, infatti, passa dai 476 (che sono il 51 per cento degli attuali parlamentari), ai 368 previsti dalla riforma liberticida. Se l’Italicum dà al partito che vince il ballottaggio ben 340 deputati che Renzi e Grillo individueranno sulla base della fedeltà assoluta dei prescelti, non sarà una impresa difficile trovare al Senato almeno altri 28 fedelissimi. Il risultato è quello di un Mattarella senza protezione.

Ma se le cose stanno così e i numeri parlano chiaro, non si capisce perché il fronte del “No” non dice chiaramente come stanno le cose dichiarando apertamente che Renzi è un pericolo per la Repubblica e deve essere sbattuto fuori. È lui che sta attentando alla Costituzione dopo averci giurato sopra. Non sarebbe, comunque, una gran perdita per l’Italia che, in questi 1000 giorni di renzismo (con la promessa di una riforma al mese mai mantenuta), è stata riempita di promesse a iosa e di mance e mancette che, rasentando il voto di scambio, hanno fatto volare il debito pubblico dal 116 per cento del Pil lasciato dal Cavaliere all’attuale 132 per cento. Siamo ormai nella fase finale della campagna elettorale sul referendum costituzionale e non è ininfluente, per il dopo 4 dicembre, una vittoria del No non di stretta misura, ma realizzata con largo margine, cioè sopra al 60 per cento. Nel primo caso l’imbroglione resterà in sella a galleggiare e continuerà a far danni, nel secondo caso il Presidente della Repubblica non potrà far finta di niente. Dovrà prendere atto che il feeling tra l’attuale Premier e gli italiani è finito e seppellito, e bisognerà voltare pagina.

Il tempo per approntare la nuova legge elettorale e via al voto. Oppure se la Corte costituzionale dinanzi alla quale pende ricorso contro l’Italicum dovesse decidere e le sue decisioni soddisfano la maggioranza del Parlamento si devono sciogliere le Camere e votare, finalmente, per un Parlamento che sostituisca la vergogna di quello attuale infestato di voltagabbana. Avanti, quindi, intensificando la raccolta dei consensi attorno al “No” che oggi è l’unico baluardo contro la casta dei professionisti della politica, delle banche e dei poteri forti. L’Italia, la mattina del 5 dicembre, dovrà finalmente potersi svegliare dal lungo letargo che l’ha pervasa.

di Giovanni Alvaro - 26 novembre 2016
http://edoardo-medini.blogspot.it/2016/11/renzi-e-un-pericolo-e-va-fermato-subito.html

Pochi credono ancora alle false narrative dell’Elite dominante

Obama con la cancelliera Merkel
di Glen Ford
“La gente non crede più alle false notizie ed alle informazioni falsificate dalla classe dominante, dalle sue imprese e dagli specialisti della disinformazione militare”.
Il presidente Obama ha viaggiato a Berlino la scorsa settimana per obbligare gli europei nel seguitare ad essere vassalli di Washington nella ricerca del feticcio della dominazione mondiale , tuttavia ha mantenuto la sua ossessione post elettorale: la minaccia esistenziale impostata attraverso “notizie false” sui social media. Era come se mancasse un qualche cosa alla realizzazione della sua opera di “anatra zoppa”, come se i suoi stessi poteri per creare “fatti” e per fabbricare “notizie” dall’aspetto inconsistente, siano presto svanite. Senza i Clinton alla Casa Bianca per seguitare nel progetto neoliberale, la storia potrebbe arrivare alla conclusione che il primo Presidente negro  ha lasciato come unica eredità quella che…..”è stato il primo presidente negro”.
Si tratta della questione di chi va a decidere quello che è falso e quello che non lo è.  Obama teme che quello che lui chiama il propagarsi di false notizie produca una falsa storia che a sua volta produce la caduta del sistema occidentale come immaginano i dominanti che alla gente potrebbe piacere. Le notizie false costituiscono un grave pericolo in una epoca in cui si ha tanta falsa informazione e le loro informazioni,impacchettate molto bene quando le leggi su una pagina di Facebook o quando accendi la Tv, secondo Obama. “Se tutto sembra essere uguale allora non sappiamo che cosa proteggere”, ha detto ai tedeschi.
Era una specie di magia del momento: Obama era leggendariamente fresco e sereno aveva appena scelto di far uscire il segreto: la classe dominante che tanto fedelmente loro servono, ha perso il controllo sociale e politico senza il quale non può proteggere la sua ricchezza, i suoi privilegi ed il potere.
Quando la gente arriva a credere che il presidente, con la  sua narrazione,  costituisce un mucchio di propaganda, allora il futuro di Obama non sarà in grado di proteggere i signori del grande capitale dai” forconi ” del popolo.
Lui è stato l’individuo più potente del mondo (fino al 20 di Gennaio) e nella disperazione di non poter cancellare da Facebook tre o quattro cose fittizie ,anche se inconcludenti ,storie dalla sua pagina? Certamente no. Il problema vero di Obama è quello della crisi del capitalismo e che la gente non crede alle false notizie ed alle narrative falsificate della clase dominante e dei suoi specialisti della disinformazione militare.
“Se non siamo seri circa i fatti e quello che è vero e quello che non lo è, e specialmente in una epoca di social media, quando tante persone stanno ricevendo informazioni con  frammenti di suono e con i telefoni spenti , se non possiamo discriminare fra argomenti seri e propaganda, allora abbiamo problemi”, ha detto Obama.
Questo è l’uomo che aveva detto ai personaggi riuniti dei banchieri, un anno dopo del crollo del 2008, “La mia Amministrazione è l’unica cosa tra voi ed i forconi”.
Quando la gente arriva a credere he il presidente ed i media corporativi con la narrativa – che il sistema può essere stabilizzato con un poco di bricolage- è un sacco di propaganda, invece che di argomenti seri, allora il futuro di Obama non sarà in grado di proteggere i signori del grande capitale da”i forconi ” del popolo.
Perdere il controlo della narrativa è quello  che è successo dopo dell’assassinio di Michael Brown a Fergusom, Missouri, quando i giovani negri hanno smesso di ascoltare i fittizi sermoni di Obama in cui questi spiegava che il razzismo non è endemico in America, una falsa storia che il candidato Obama era riuscito a diffondre nel suo “capolavoro perfetto”, il discorso di Filadelfia nel 2008.
Obama specifica del mazzo di falsi diffusi dai social media e gli articoli in generale a favore del magnate Donald Trump. Tuttavia la maggiore falsità diffusa dai media nella recente campagna, promulgata dalla quasi totalità dei media e della classe governativa sotenitrice di Hillary Clinton, era stata quella quella degli intrighi dei russi per imbrogliare e sviare le elezioni statunitensi – crimini che gli statunitensi commettono loro stessi mediante una purga di massicce votazioni ed altre cospirazioni razziste.
Ad orrore di Obama e di Clinton, questo allagamento maccartista delle notizie false anti-russe non è riuscito a far ondeggiare gli Americani quelli molto “medi che erano probabilmente il collegio elettorale più belligerante e più bellicoso di tutti. “La radice della crisi si trova nell’incapacità del capitalismo della fase recente di offrire qualche cosa che arresti  il declino costante di base nella massa, dei livelli di vita della gente e della sicurezza economica. La grande cupola — Wall Street, le istituzioni per la sicurezza nazionale ed i loro media – hanno perso tutta la credibilità per il pubblico e Obama ancora è rimasto scosso dalla situazione quando ha viaggiato a Berlino.
La credibilità di Donald Trump –e la loro capacità di tessere una descrizione credibile – era inesistente fin dall’inizio fra la metà del paese e si andrà a restringere di più col passare del tempo.
La radice della crisi della loro credibilità, che è realmente una crisi sistemica anche della legittimità, si trova nell’incapacità del capitalismo della fase recente di offrire qualche cosa che arresti il declino di base costante del livello di vita e della sicurezza economica nella massa della gente . Così in profondità è arrivata la decadenza, che ogni miglioramento della sofferenza pubblica richiederebbe lo smantellamento delle strutture capitaliste del potere, che è inaccettabile al ruolo dominante.
Al livello più fondamentale, gli Stati Uniti non hanno un sistema sanitario universale perché gli interessi  del capitale si sono trincerati in tutti gli aspetti del servizio della sanità. I dominanti non possono fornire un alloggio accessibile perché Wall Street finanzia la terra e le abitazioni della nazione. I buoni lavori con gli stipendi che permettono di sopravvivere, sono impossibili, finchè le società sono autorizzate alle delocalizzazioni per mantenere la loro rete di fornitura internazionale, con attenzione elaborata per i costi di produzione – il fondamento della globalizzazione delle multinazionali. L’America nera non può liberarsi dello stato nero dell’incarcerazione di massa finché le persone di colore non espellano la polizia, come strumento del potere costituito, a partire dalle loro comunità, che inoltre richiederanno l’espulsione dei collaboratori delle corporation  nella classe nera di Misleadership dalle posizioni di potere. Non ci può essere pace — e nessuna pace “dividendo„ per gli Americani – mentre le società predatrici  e le lobby dettano la politica estera degli Stati Uniti. Il ciclo del declino e della repressione continuerà finché il potere del grande capitale  non sia infranto e le banche non siano nazionalizzate.
I dominanti non offrono niente, perché il sistema non è più capace di fornire del sollievo al suo funzionamento ed alle classi “superflue„ (che significa la maggior parte delle gente nera). Possono filare soltanto i racconti della fantasia e della distrazione – storie false e descrizioni fasulle. “L’eccezionalita„ americana è  quella del “destino manifesto„ con il genocidio dei nativi  americani  e la schiavitù nera occultata. È la descrizione più falsa di tutti, adattata per la conquista imperiale e “una conclusione del significato della storia„ —, la conclusione di ogni narrativa  eccetto  quella imperialista.
Fonte: Black Agenda Report
Traduzione: Manuel De Silva
http://www.controinformazione.info/pochi-credono-ancora-alle-false-narrative-dellelite-dominante/#

Rothschild Bank è Sotto Inchiesta Penale Dopo che il Barone David De Rothschild è stato messo Sotto Accusa

Matt Agorist
thefreethoughtproject





L'anno scorso, il barone David de Rothschild è stato incriminato dal governo francese accusato di frode, avrebbe sottratto ingenti somme di denaro ai pensionati britannici.

Ci sono voluti molti anni per portare in tribunale il caso contro Rothschild e la sua società di servizi finanziari del Gruppo Rothschild, che ha intrappolato centinaia di pensionati in un regime di prestito fasullo tra gli anni 2005 e 2008.

Uno per uno i pensionati hanno perso i loro soldi e sporto denuncia contro il noto banchiere, è l'inizio di un caso che potrebbe richiedere molti anni per ottenere anche un atto d'accusa.

Nel mese di giugno, il giudice di collegamento con sede a Parigi Javier Gómez Bermúdez ha stabilito che Rothschild deve affrontare un processo per i suoi crimini, e ha ordinato alla polizia locale di cercarlo nei suoi vari palazzi che sono sparsi in tutto il paese.
 "E' un buon passo nella giusta direzione. I tribunali sono ormai d'accordo con noi che ci sono prove sufficienti per interrogare il Barone Rothschild. La prima cosa che si dovrà fare è trovarlo. Una volta  fatto questo passiamo iniziare a interrogarlo. Si tratta di un vero e proprio momento di svolta per tutti i soggetti coinvolti, ha detto a Olive Press dopo la sentenza l'avvocato Antonio Flores del Lawbird .
 "In breve, indipendentemente da quello che è successo agli investimenti, Rothschild ha pubblicizzato un prestito al fine di ridurre la tassa di successione, che è una violazione del diritto fiscale", ha poi aggiunto.

Mentre la notizia che un Rothschild è stato incriminato e certamente degno di nota, un annuncio particolarmente importante è stato fatto questo Venerdì.

Il governo francese ha annunciato di aver avviato un'indagine su tutta la filiale svizzera della impero bancario del Rothschild.

Secondo Bloomberg,

Il gruppo svizzero di Edmond de Rothschild ha comunicato che è oggetto di una indagine francese per quanto riguarda una relazione d'affari gestito da un ex dipendente. 
 "Edmond de Rothschild (Suisse) SA partecipa attivamente con l'inchiesta penale in corso", ha detto la banca con sede a Ginevra in una dichiarazione via e-mail di venerdì. "La banca nega tutte le accuse che le sono state attribuite." 
 Edmond de Rothschild, una società bancaria e di gestione patrimoniale privata fondata a Parigi nel 1953, sovrintende a circa 150 miliardi di euro ($ 164 miliardi) ed è guidato oggi dal Barone Benjamin de Rothschild e sua moglie Ariane. L'unità svizzera affonda le sue radici nella acquisizione della Banque Privee di Ginevra nel 1965. 
 La società non ha dato ulteriori commenti finora, secondo quanto detto nella dichiarazione. I funzionari a Ginevra non hanno dato la loro disponibilità a una chiamata telefonica venerdì da Bloomberg News.

L'impero Rothschild è stato determinante per  spostare la ricchezza della élite globale da paradisi fiscali tradizionali come le Bahamas, Svizzera e Isole Vergini britanniche verso gli Stati Uniti

Lo scorso mese, il Free Thought Project ha riferito in merito alla legge sul paradiso fiscale stabilito negli Stati Uniti dai Rothschild.

Dopo aver aperto una società fiduciaria a Reno, Nevada., Rothschild & Co. hanno iniziato usando le massicce fortune della maggior parte di soggetti ricchi del mondo fuori paradisi fiscali tipici, e nellaRothschild corrono fondi comuni degli Stati Uniti, che sono esenti dagli obblighi di segnalazione internazionali.

La dinastia dei banchieri Rothschild è una linea di famiglia che è stata accusata di tirare le fila politiche di molti diversi governi attraverso il controllo dei vari sistemi economici in tutto il mondo.

Storicamente, ci sono ampie prove per dimostrare che la famiglia ha utilizzato insider trading per truffare soldi da entrambi i fondi sia pubblici che privati.

Durante la battaglia di Waterloo nelle guerre napoleoniche, Nathan Rothschild era responsabile di uno dei più antichi casi di "insider trading", che hanno portato alla famiglia Rothschild truffando un'intera nazione cieca. Nel 1815 quando ha avuto luogo la battaglia di Waterloo , non cerano mezzi di comunicazione veloci, come abbiamo oggi, così  sono stati utilizzati messaggeri per la comunicazione in tempo di guerra. I Rothschild hanno approfittato di questo avendo spie in prima linea nella battaglia che avrebbero riportato informazioni alla famiglia più velocemente di quanto facevano i messaggeri utilizzati dai militari.

Quando gli inglesi hanno vinto la guerra, Nathan Rothschild, era ovviamente il primo a saperlo, è andato subito alla borsa e ha iniziato a vendere le scorte mettendo in giro la voce che i francesi avevano vinto la guerra. Questo ha creato il panico alla borsa e gli investitori in tutta l'Inghilterra hanno iniziato a vendere  freneticamente le loro scorte. Con il prezzo crollato di tutti gli stock  i Rothschild sono stati in grado di acquistare l'intero mercato inglese per una frazione del suo costo. Quando il passaparola diffuse che gli inglesi erano effettivamente i vincitori, il valore del mercato è risalito, e durante la notte Nathan Rothschild ha espanso la ricchezza della sua famiglia, e ha cementato la loro posizione come una delle famiglie più ricche del mondo.


Matt Agorist è un veterano congedato con onore del USMC ed ex operatore di intelligence direttamente incaricato dalla NSA. Questa prima esperienza gli fornisce una visione unica nel mondo della corruzione del governo e lo stato di polizia americano. Agorist è  un giornalista indipendente da oltre un decennio ed è stato descritto sulle reti tradizionali di tutto il mondo. 

fonte http://sadefenza.blogspot.it/2016/03/rothschild-bank-e-sotto-inchiesta.html

Nuove conferme sui brogli dagli italiani all'estero





Ecco come si presentano le schede elettorali inviate ai cittadini esteri



martedì 22 novembre 2016

Le agghiaccianti informazioni fino ad oggi nascoste sul Referendum del 4/12/2016.




.Manca poco al 4 dicembre,quando saremo chiamati a votare per il referendum indetto dal Governo Renzi sulle riforme.
Ma chi le ha chieste realmente queste riforme? Credete davvero che sia frutto della volontà del nostro governo? Questo è quello che vogliono farci credere ma la realtà è ben diversa.
Un documento del 28 maggio 2013 prodotto dalla JP Morgan, la nota banca d’affari americana, indica agli stati europei la strada da seguire per tutelare gli interessi dei gruppi bancari della finanza internazionale, e non gli interessi dei popoli, ne tanto meno quelli degli imprenditori.
Nel documento sono illustrati gli obiettivi delle riforme politiche che devono adottare gli stati europei. In esso la JP Morgan sostiene che le costituzioni dei paesi del mediterraneo (quindi anche l’ Italia) mostrano una forte tendenza socialista, tutelano i diritti dei lavoratori, il diritto alla salute e il diritto di protestare da parte del popolo contro decisioni o modifiche indesiderate. Tutti questi diritti rappresentano un ostacolo per la finanza internazionale, ed è per questo che la più importante banca del mondo ha invitato lo Stato italiano ad”impegnarsi in una pesante riforma politica”,
Avete capito ora? Siamo governati da un manipolo di servi della finanza globale che eseguono solo decisioni altrui per il bene delle banche e a discapito dei diritti dei cittadini.
A loro serve solo accentrare il potere per comandare e aprire le porte alla dittatura finanziaria.
Il vice presidente emerito della Corte costituzionale Paolo Maddalena ha dichiarato:
La nostra Costituzione costituisce l’ultimo ostacolo che l’oligarchia capitalistica neoliberista vuole abbattere per portarci tutti alla rovina più nera“.
Una eventuale vittoria del SI quindi spalancherà le porte del capitalismo che potrà fare dei nostri diritti ciò che vuole.
Ma chi ha chiesto agli ultimi governi italiani di attuare la volontà della grande finanza internazionale?
In una sua dichiarazione, agli albori del Governo Renzi il Ministro delle riforme Boschi ha dichiarato pubblicamente:
Il Presidente Napolitano visto che l’esperienza del Governo Letta sulle riforme costituzionali si era interrotta, nel dare l’incarico a Renzi chiede di formare un Governo che avesse come oggetto della propria attività la ripresa delle riforme costituzionali e della legge elettorale“.
Quindi, stando alle dichiarazioni del Ministro, quando Napolitano ha nominato Renzi con un sostanziale colpo di stato, gli ha dato un compito ben preciso: scrivere la riforma costituzionale suggerita dai gruppi bancari e dalla finanza internazionale.
Ed eccoci arrivati agli ultimi giorni prima del referendum che con un SI potrebbe sbloccare la vera natura della riforma (che non è scritta nel testo di tale referendum) ossia l’accentramento di tutti i poteri nelle mani di un governo di nominati che noi cittadini non eleggiamo, la riduzione del potere del parlamento (unico organo che sarà eletto dai cittadini).
fonte http://www.stopeuro.org/le-agghiaccianti-informazioni-fino-ad-oggi-nascoste-sul-referendum-del-4122016/

domenica 20 novembre 2016

Ovvero: se tanto mi da tanto, se non imbroglia non può vincere ma...di Stefano Davidson


Alle elezioni europee hanno votato 28.000.000 di italiani su circa 49.000.000. Circa 11.000.000 votarono per il PD (che ancora non era diviso e distrutto dal Leopolduce) che fece il famoso 40% ( dei votanti. In realtà meno del 20% degli aventi diritto). Ora pare che, nonostante contestazioni generali al governo illegittimamente in carica, per il si il Cretinetti (nonostante nell'ultimo anno abbia perso più di 10 punti percentuali sulla fiducia nella sua persona) asserisca di poter assicurarsi 15.000.000 di voti per vincere.
Bah!?..... convinto lui...
Ovvero: se tanto mi da tanto, se non imbroglia non può vincere ma...
Stefano Davidson

IL Leopolduce: "Non ho strumentalizzato il referendum, ho fatto insieme ad altri alcune riforme perché il governo era nato per farle: la riforma del mercato del lavoro, i diritti civili, il terzo settore, la pubblica amministrazione.


di Stefano Davidson
IL Leopolduce:
"Non ho strumentalizzato il referendum, ho fatto insieme ad altri alcune riforme perché il governo era nato per farle: la riforma del mercato del lavoro, i diritti civili, il terzo settore, la pubblica amministrazione. La principale riforma era quella costituzionale per semplificare, tagliar via un po' di poltrone, questa non è una strumentalizzazione ma il nostro mandato: siamo andati lì per fare le riforme, non per passare del tempo a Palazzo Chigi".
E no caro il mio Cretinetti, questa già in partenza è una riforma deliberata da un Parlamento illegittimo, un Parlamento eletto con due leggi dichiarate incostituzionali dalla sentenza n. 1/2014 della Corte Costituzionale. Questo Parlamento andava sciolto e il tenerlo insieme è una violazione della Costituzione ANCORA VIGENTE ma, nonostante ciò, le forze dell'ordine e i vertici delle Forze Armate, che hanno giurato su tale Costituzione non intervengono in maniera pusillanime e codarda.
Il principio di continuità dello Stato (la prorogatio è infatti l'unica ragione giuridicamente accettabile per cui questo Parlamento non è stato sciolto immediatamente) opera solo in casi di atti di necessità e urgenti, può avere al massimo tre mesi di durata e di certo non può fare riforme che, di conseguenza, sono illegittime già alla nascita.
Piero Calamandrei, incontrovertibilmente grande giurista e spirito democratico disse: “Quando l’assemblea Costituente discuterà la Costituzione i banchi del governo dovranno essere vuoti, intendendo con questa espressione che chi vi siede deve restare zitto.
Bene, anzi male, Cretinetti non solo non è stato zitto ma ha urlato e urla la nascita di una riforma costituzionale (leggi: SOSTITUZIONE COSTITUZIONALE) che dal suo Governo illegittimo NON POTEVA E NON DOVEVA ESSERE PRESENTATA.
Tra l'altro, la nascita di detto obbrobrio a forza di prebende e donazioni varie ed il testo di tale incubo giuridico (nonché sintattico) sono dipesi dalla bellezza di 244 cambi di casacca (!!!).
Attenzione "cambi di casacca" di 244 persone (ominicchi e quaqquaraqquà) facenti parte di un Parlamento già delegittimato da tre anni dalla Corte Costituzionale con Sentenza chiara e limpida che di più non si può.
I criminali ri-costituenti al governo addirittura hanno massacrato l’articolo 5, il quale a causa della loro distorta visione della democrazia permetterà allo Stato addirittura di impossessarsi delle competenze degli enti locali, calpestando il concetto di autonomia locale, in netto contrasto con uno dei principi base della nostra Repubblica.
Non solo, ma per giustificare maldestramente (ça va sans dire) il loro operato, i matteopoldi sono riusciti ad asserire una cosa ancora più ALLUCINANTE, ovvero che (loro personale interpretazione. INVERIFICABILE) quando i costituenti scrissero quella in vigore, già volevano che fosse modificata, perché hanno previsto il procedimento di revisione!!!
Ma santa la Madonna, qualcuno dica a questo manipolo di ignoranti in malafede che TUTTE LE LEGGI ammettono la propria revisione, TUTTE, salvo forse le Tavole della Legge di Mosè (i cui comandamenti comunque vengono attualizzati nelle interpretazioni e non nella ri-scrittura degli stessi).
La Costituzione si può sicuramente revisionare, anzi attualizzarla periodicamente è doveroso, ma il Cialtrone e compagnia hanno stravolto modificati ben 47 articoli, cambiando in toto l'impianto, il quadro stesso della Costituzione vigente contro quanto previsto dalla stessa.
Se volete vivere ancora in un Paese libero dite NO a chi ve lo vuole portare via.
Dite NO a chi si sta arricchendo sulla nostra pelle (grazie a Davide Serra o altri speculatori amici che fanno insider trading dal 2014 seguendo le indicazioni del rignanese).
Dite NO per far pagare a questi traditori del Popolo il tradimento perpetrato ai danni del proprio Paese anche attraverso le ritorsioni su di loro da parte di chi avranno deluso se non passa la rifurbaforma costituzionale, e di chi per questo motivo perderà un sacco di soldi.
Dite NO per essere liberi di scegliervi la riforma più adatta al nostro Paese, non quella che fa comodo agli altri. Se Francia Germania o il Paese delle Barzellette adottano altre carte costituzionali CHISSENE FREGA, noi non siamo né tedeschi né francesi né tantomeno barzellettieri.
Dite NO, perché NOI VOGLIAMO UNA RIFORMA COSTITUZIONALE IN NOME DEL POPOLO SOVRANO E NON IN NOME DEGLI INTERESSI DELLA BANCA MONDIALE e dell'accolita di criminali che ne compongono il CdA.
Stefano Davidson

sabato 19 novembre 2016

ITALIA: MACELLERIA DI BAMBINI E ADOLESCENTI PER ESPIANTO DI ORGANI



di Gianni Lannes

Va in onda l'orrore: ecco l'ultimo tabù tricolore. Traffico di organi umani minori, strappati a bimbi, fanciulli e ragazze, nonché omertà istituzionale a copertura della criminalità mafiosa. Nel belpaese, da anni, contrariamente alle rassicurazioni ufficiali, insospettabili mediciespiantano organi a bambini e adolescenti, in cliniche private del Settentrione. In questi ospedali dell’orrore situati nelle regioni del Nord Italia, chi ha bisogno di organi nuovi (fegato, reni, cornee, cuore) paga grandi cifre ed evita le liste di attesa. Sono migliaia e migliaia i minori spariti da noi ogni anno per alimentare questo commercio di carne umana. Perché il governo dell’ineletto Renzi tace? Perché l’Italia non ha ratificato la convenzione europea contro il traffico di organi umani? C’è un giudice almeno a Berlino o bisogna sperare in quello divino? In qualità di esseri umani, noi adulti, abbiamo il dovere morale, l'imperativo etico di far arrestare questo crimine contro un'umanità inerme.
fonte http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2016/11/italia-macelleria-di-bambini-e.html#links

La deputata Usa che vuole bloccare la guerra “illegale” della Cia ad Assad in Siria

La deputata Usa che vuole bloccare la guerra illegale della Cia ad Assad in Siria

Tulsi Gabbard: “Gli Stati Uniti stanno combattendo due guerre in Siria. Quella contro Assad è illegale e controproducente”

Il mese scorso, la deputata del Congresso nord-americano, Tulsi Gabbard, era andata alla CNN e aveva detto al pubblico statunitense la verità sulla strategia di Washington in Siria. In un’intervista con Wolf Blitzer, Gabbard aveva definito lo sforzo di Washington di destituire Assad “controproducente” e “illegale”, accusando poi la CIA di armare quegli stessi terroristi che la Casa Bianca usava definire “nemici giurati”.
In breve, Gabbard aveva detto al pubblico americano che il governo stava per far iniziare inavvertitamente la “terza guerra mondiale”. Tutto quello che il circo mediatico e i “jesuischarlie” e i “jesuisparis” dell’etere omettono sempre nella loro narrativa:
Questo prima di Parigi.
Sulla scia degli attacchi, riporta oggi il blog Zero Hedge, Gabbard è tornata sulla strategia vacillante di Washington nella lotta contro il terrorismo per continuare a destabilizzare Assad e ora, con un sostegno bi-partisan, la deputata democratica ha introdotto una legislazione per porre fine alla “guerra illegale” per rovesciare Assad.
Gabbard, che ha combattuto in Iraq due volte – in collaborazione con il deputato repubblicano Adam Scott ha preparato un disegno di legge molto interessante, riassunto così da AP. “In un’alleanza insolita, Democratici e Repubblicani si sono uniti per spingere l’amministrazione Obama a smettere di cercare di rovesciare il presidente siriano Bashar Assad e concentrare tutti i suoi sforzi sul distruggere i militanti islamici di Stato. Tulsi Gabbard, democratica, e Austin Scott, un repubblicano, hanno presentato un disegno di legge venerdì per porre fine a quello che hanno definito una “guerra illegale” per rovesciare Assad, il leader della Siria accusato di aver ucciso decine di migliaia di cittadini siriani in più di quattro anni di guerra contro gli estremisti dell’IS”.
“Gli Stati Uniti stanno combattendo due guerre in Siria”, ha detto Gabbard. “Il primo è la guerra contro l’ISIS e di altri estremisti islamici, che il Congresso ha autorizzato dopo l’attacco terroristico 9/11. La seconda guerra è la guerra illegale per rovesciare il governo siriano di Assad.” Scott ha aggiunto: “Lavorare per rimuovere Assad in questa fase è controproducente per ciò che credo sia la nostra missione primaria dovrebbe essere”.
Dal 2013, la CIA ha addestrato circa 10.000 combattenti, anche se il numero ancora in lotta con le cosiddette forze moderate non è chiaro. I ribelli appoggiati dalla CIA in Siria, che avevano iniziato a fare pressione seria sulle forze di Assad, sono ora sotto i bombardamenti russi con poche prospettive di salvataggio da parte loro patroni americani.
Lo sforzo della CIA è naufragato – alcuni ribelli della CIA supportati erano stati catturati, la maggior parte avevano disertato e si erano uniti ai gruppi estremisti – al punto  che durante l’estate, alcuni membri del Congresso hanno proposto di tagliare il loro bilancio.
Gabbard ribdisce come lo sforzo di rovesciare Assad è controproducente, perché sta aiutando l’IS a rovesciare il leader siriano e prendere il controllo di tutta la Siria. Se i terroristi dell’IS prenderanno le armi e le infrastrutture militari siriani, il gruppo diventerà ancora più pericoloso di quanto non sia ora e la crisi dei rifugiati sarà totalmente fuori controllo.
La comprensione dell’assurda politica di Washington in Medio Oriente va ben oltre la Siria: Gabbard coglie pienamente il quadro complessivo dei castelli di carte creati nella regioni, crollati tutto con l’intervento russo a sostegno del governo di Damasco. Ecco cosa ha da dire sugli Stati Uniti che ovunque e sempre tentano di rovesciare paesi. “Diceva la stessa cosa di Saddam (Hussein), la stessa cosa di (Muammar) Gheddafi, i risultati di questi due tentativi falliti di un cambio di regime e la successiva costruzione della nazione sono stati in assoluto, non solo fallimenti epocali, ma hanno effettivamente lavorato a rafforzare il nostro nemico”.
“Qualcuno chiami Langley al telefono, questa donna deve essere fermato”, conclude Zero Hedge.
Ecco Gabbard parlando alla CNN di questa settimana su Assad:
“Ecco i 10 motivi per cui gli Stati Uniti devono finire la loro guerra per rovesciare il governo siriano di Assad:
Perché se riusciamo a rovesciare il governo siriano di Assad, si aprirà la porta per ISIS, al-Qaeda, e altri estremisti islamici per prendere in consegna tutta la Siria. Ci sarà un genocidio e la sofferenza su scala oltre la nostra immaginazione. Questi estremisti islamici assumeranno tutte le armi, le infrastrutture, e l’hardware militare dell’esercito siriano e saranno più pericoloso che mai.
Non dovremmo essere noi stessi alleandosi con questi estremisti islamici per aiutarli a raggiungere il loro obiettivo, perché è contro gli interessi di sicurezza degli Stati Uniti e tutta la civiltà.
Perché il denaro e le armi che la CIA sta fornendo per rovesciare il governo siriano di Assad sta andando direttamente o indirettamente nelle mani dei gruppi estremisti islamici, tra cui affiliati di al-Qaeda, al-Nusra, Ahrar al-Sham, e altri che sono il nemici reali degli Stati Uniti. Questi gruppi costituiscono quasi il 90 per cento delle cosiddette forze di opposizione, e sono i combattenti più dominante sul terreno.
Perché i nostri sforzi per rovesciare Assad sono aumentati e continueranno ad aumentare la forza di ISIS e di altri estremisti islamici, che li rende una minaccia regionale e globale più grande.
Perché questa guerra ha aggravato il caos e la carneficina in Siria e, insieme con il terrore inflitto da ISIS e altri gruppi estremisti islamici che lottano per prendere in consegna la Siria, continua ad aumentare il numero di siriani costretti a fuggire dal loro paese.
Perché dovremmo imparare dai nostri errori passati in Iraq e in Libia che le guerre degli Stati Uniti per rovesciare dittatori laici (Saddam Hussein e Muammar Gheddafi), causa ancora più caos e la sofferenza umana e aprire la porta per gli estremisti islamici di prendere in consegna in questi paesi.
Perché gli Stati Uniti non hanno un governo credibile o capo di governo pronto a portare ordine, la sicurezza e la libertà al popolo della Siria.
Perché anche lo scenario migliore, gli Stati Uniti rovesciano con successo il governo siriano di Assad, obbligherebbe Washington a spendere migliaia di miliardi di dollari e le vite di soldati americani nel futile tentativo di creare una nuova Siria. Questo è ciò che abbiamo cercato di fare in Iraq, per dodici anni, e ancora non siamo riusciti. La situazione in Siria sarà molto più difficile che in Iraq.
Perché la nostra guerra contro il governo siriano di Assad sta interferendo con il nostro voler sconfiggere ISIS, al-Qaeda, e gli altri estremisti islamici, che sono il nostro nemico reale.
Perché la nostra guerra per rovesciare il governo di Assad ci pone in diretto conflitto con la Russia e aumenta il rischio di guerra tra gli Stati Uniti e la Russia e la possibilità di un’altra guerra mondiale “.
E se la deputata in questione non vi dovesse essere ancora simpatica, vi mostriamo anche:
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fonte http://www.cogitoergo.it/la-deputata-usa-che-vuole-bloccare-la-guerra-illegale-della-cia-ad-assad-in-siria/

VESCOVO TEDESCO : ROTHSCHILD E ROCKFELLER CONTROLLANO USA, UE ED ONU


Nikolaus Schneider (vescovo tedesco) :
''Credo che l'intera Germania ed anche l'Europa
intera e' diretta da Satana grazie ad USA, UE , ONU, ecc.
Tuttavia anche USA, UE, ONU, ecc. non sono che soldati utili
per Rothschild, Rockfeller, Kissinger,ecc.
Bilderberg, Illuminati, Rothschild, Rockfeller, Kissinger,USA, ONU, UE
ed i rappresentanti ufficiali dei paesi in generale
sono gia' avvelenati ed accecati dal fumo di Satana.
Per ora ad opporsi nei fatti e' solo il presidente ungherese''

Fonte :

https://www.youtube.com/watch?v=501_omrylW0

http://nomassoneriamacerata.blogspot.it/


venerdì 11 novembre 2016

Quando uno non sa vincere nulla senza imbrogliare non solo falsa il voto e forse addirittura invalida il referendum prima ancora che si voti


di Stefano Davidson
Quando uno non sa vincere nulla senza imbrogliare non solo falsa il voto e forse addirittura invalida il referendum prima ancora che si voti (ovvero: "non mi fate vincere quindi mi porto via il pallo... pardòn. referendum!), ma evidenzia la propria posizione dittatorialmente abusiva che inevitabilmente porterà alla cancellazione delle ultime tracce di sinistra presenti nel SUO partito. PdM Partito di Matteo (e ad ogni modo, con la M ce ne sono tante in alternativa che descrivono ugualmente bene la "neovirtual Leopolitic") Alle urne indi alla sbarra!
Stefano Davidson

Mobilitati da Soros e dai media del sistema migliaia di dimostranti contro Trump

Manifestazioni negli States

di Luciano Lago
I media dell’establishment e le organizzazioni controllate dal finanziere George Soros, uno dei principali finanziatori della Clinton, non accettano il risultato delle elezioni negli USA.
Dopo l’inaspettata nomina di Donald Trump, sono scoppiate le proteste a New York come in California ed a Portland, in Oregon , a Los Angeles ed in altre località degli States e, dalle varie informazioni pervenute, si capisce che non si tratta di un “movimento spontaneo” come vorrebbero far credere i grandi giornali USA (quelli che davano per scontata la vittoria della Clinton) ma di un fenomeno provocato ad arte.
A Los Angeles ci sono stati disordini e manifestazioni ed in questa città sono finite in carcere 15 persone fra manifestanti che erano scesi in strada a urlare la loro “indignazione”, a Chicago ci sono stati 13 fermati. A Oakland, in California, le proteste più dure con circa 6mila persone che hanno paralizzato il traffico lanciando oggetti contro la polizia in assetto antisommossa, hanno bruciato rifiuti e spaccato le vetrine dei negozi. Gli agenti hanno risposto con gas lacrimogeni lanciati contro i manifestanti.Secondo quanto diramato dalle autorità locali alcuni poliziotti sono rimasti feriti.
A New York un numero impreciso di manifestanti , si parla di alcune migliaia di persone , si sono radunati  a Union Square per poi marciare verso nord sul  lungo Broadway Street e prendere d’assedio la “Trump Tower”.
I dimostranti hanno bloccato la circolazione nelle strade trafficate di Manhattan in diversi isolati, creando caos e tensione.
Proteste contro Trump
Proteste contro Trump
Da notare che la folla dei dimostranti, che sembra certo sia stata  aizzata dalle ONG di Soros, si è autonominata come  “i guerrieri della giustizia sociale”, alcuni anche come “i guerrieri della notte”. Con molti slogans e cartelli di “Not my President“ (Non il mio presidente) e “L’amore sconfigge l’odio” (“love Trumps hate”) e “P—y grabs back” (“La vagina reagisce”), uno slogan femminista di rivolta contro la frase sessista usata da Trump in fuori onda in cui diceva di voler afferrare una donna per i genitali (“grabbing a woman by the p—y”).
Alcuni descrivono la scena come surreale, spettacoli che non si erano mai visti a New York City: “la gente cammina per strada come un esercito di zombie posseduti sotto choc”, racconta un testimone. Un comunicato diffuso dagli organizzatori di MoveOn.org (una delle ONG di Soros) descrive come i manifestanti si siano riuniti in centinaia per fare resistenza e dimostrare il ripudio di Trump e verso risultato delle elezioni.
A questo fine sono state organizzate e convocate, attraverso i social, marce per manifestare pacificamente ed esprimere contrarietà al risultato delle elezioni presidenziali.
Proteste contro Trump
Proteste contro Trump
Varie migliaia di manifestanti, nonostante la pioggia, già la notte del 9 novembre, si erano radunati a Union Square e avevano poi sfilato verso Midtown fino alla blindatissima Trump Tower sulla Fifth Avenue, dove si trova l’abitazione del nuovo presidente Usa. Alcuni manifestanti avevano anche bruciato maschere ed effigi che rappresentavano il volto del nuovo presidente degli Stati Uniti. Altre ragazze, per sfidare Trump,  si volevano denudare in segno di protesta ma sono state bloccate sia dal freddo che  dalla energica reazione della polizia.
A Chicago, alcune centinaia di persone si sono radunate davanti al ” Trump International Hotel e Tower” lanciando slogans “No Trump. No al Ku Klux Klan, No razzismo in Usa”. La polizia è stata costretta a chiudere le strade intorno al centro bloccando l’accesso all’arrivo di altri manifestanti.   A Los Angeles la polizia ha dovuto impedire una marcia improvvisata delle associazioni gay che volevano protestare in modo clamoroso contro Trump con esibizioni oscene in piazza. Fortunatamente lo spettacolo è stato bloccato per tempo dalle forze di polizia.
La regia di Soros e dei grandi media vuole imporre probabilmente un copione di ripulsa verso il nuovo presidente e si sono persino levate voci con richieste di separatismo dalla California, uno stato in maggioranza schierato a favore della Clinton, che non vorrebbe accettare il risultato delle elezioni presidenziali.
Una spaccatura molto forte si sta verificando negli USA tra la East coast, dove si trova la maggioranza degli elettori del Partito Democratico, oltre a città dell’Ovest come Los Angeles e San Francisco, e l'”America profonda” quella degli stati come il Texas, l’Arizona, il Nevada e gli altri stati dove i cittadini, in maggioranza bianchi (ma fra loro anche molti ispanici e neri), hanno espresso il loro scontento verso le politiche dell’Amministrazione Obama/Clinton che hanno portato sul lastrico milioni di americani con la perdita dei posti di lavoro per causa delle delocalizzazioni e della globalizzazione imposta con i trattati commerciali come il Nafta ed altri accordi.
Molti cittadini americani non comprendono neppure il perchè gli USA debbano spendere bilioni (migliaia di miliardi) di dollari per fare guerre in tutto il mondo, rovesciare governi non graditi in vari continenti e mantenere un colossale apparato militare con oltre 900 basi militari in tutto il mondo, mentre non ci sono le risorse per fare manutenzione delle opere pubbliche, per rilanciare infrastrutture e trasporti che sono ultimamente molto scesi di livello. Per non parlare di ospedali ed assistenza sociale che risulta, in vari stati USA, a livelli da terzo mondo.
Secondo diversi osservatori statunitensi, Il distacco dalla elite con la popolazione dell’America profonda, risulta sempre più forte e l’elite, di fronte ad un cambio di tendenza, si sta attrezzando per alimentare finte rivolte e finte opposizioni (“fake opposition”). Il processo è appena iniziato.
L.Lago
http://www.controinformazione.info/mobilitati-da-soros-e-dai-media-del-sistema-migliaia-di-dimostranti-contro-trump/#