domenica 15 luglio 2018

Jean Claude Juncker, il capo della Commissione europea, un patetico ubriacone a capo del massimo organismo della UE



Jean-Claude Juncker, lo stimato presidente della Commissione europea, ha uno dei posti di responsabilità più difficili e stressanti al mondo. Deve fare finta che molte persone e paesi che si odiano a vicenda e che sono impegnati costantemente in battibecchi e che si pugnalano alle spalle, si amino davvero.
A lui sono affidate decisioni delicate e difficili e deve risolvere situazioni complicate fra i soci dell’Unione Europea.
L’unico modo per far sparire lo stress quotidiano di questo incubo europeo – seppur temporaneamente – è quello di stimolare alcune bottiglie di vino prima di pranzo, molte altre durante e dopo il pranzo, e poi alcune di vodka e gin dopo che il suo staff lo ha tirato fuori da una pozza di vomito intorno alle cinque e lo abbia ripulito.

In passato occultava la sua “tragica condizione” così bene, nascondendo bottiglie di vino all’interno di documenti sottili di 10.000 pagine dell’UE relativi alle norme sulle salsicce, o fingendo di abbracciare e baciare le persone ogni volta che perdeva l’equilibrio e doveva aggrapparsi a loro per evitare di cadere.
Ma ora sembra che la bevanda stia iniziando a prendere il sopravvento, con lo “stanco ed emotivo” Juncker che assomiglia sempre più ad un avvinazzato in un parcheggio vicino ad un ufficio del welfare.
Durante il recente vertice della NATO, il capo dell’UE è stato visto barcollare, essere spaventato dalle scale e parlare con le api, mentre altri delegati cercavano disperatamente di impedirgli di cadere a faccia in giù o vomitare su di loro.


I russi hanno avuto Eltsin come presidente che aveva lo stesso vizio ma lui almeno era un pò più figo rispetto a Junker.
I sacrifici che quest’uomo ha fatto per l’unità europea sono veramente immensi e saranno ricordati dalla storia per le generazioni a venire.
Fonte: Tradnews
https://www.controinformazione.info/jean-claude-juncker-il-capo-della-commissione-europea-un-patetico-ubriacone-a-capo-del-massimo-organismo-della-ue/#

“COLPO DI STATO” DI MATTARELLUM...



“COLPO DI STATO” DI MATTARELLUM... 

SCAVALCA SALVINI E COMANDA LUI! E I MINISTRI COSA CI STANNO A FARE? E IL GOVERNO? RICORDATE A COSTUI CHE PRIMA DEGLI IMMIGRATI VENGONO GLI ITALIANI! E CHE LA PAZIENZA HA SOMMAMENTE UN LIMITE! MA QUANTA SOLERZIA... MA QUANTA UMANITÀ... CHE FA FARE DOVER DIFENDERE GLI INTERESSI DELLA CASTA EH? ALTRO CHE POPOLO ITALIANO... 

MATTARELLA ORDINA DI FAR SBARCARE I CLANDESTINI.
PERCHE' MATTARELLA LI HA FATTI SBARCARE? FORSE DEVE CONTINUARE "IL LAVORO" DEI SUOI AMICI?
NON VEDIAMO UN BEL FUTURO PER QUESTO PAESE, PRESTO LA GENTE REAGIRA' A TUTTO QUESTO...
Non ricordiamo mai Mattarella esprimersi sulla corruzione all'interno dello stato, sui suicidi di stato, sulle ingiustizie che tantissimi italiani stanno e hanno avuto..li sempre silenzio, qui invece prende posizione, ma con chi sta Mattarrella?

“... L'ITALIA É UNA REPUBBLICA PRESIDENZIALE E PENSA UN PO' NOI ITALIANI NON LO SAPEVAMO...........
MATTARELLA CHIAMA CONTE CHE ESEGUE E CONTE CHIAMA SALVINI E TONINELLI CHE ESEGUONO
E COSÌ LE PREROGATIVE DI UN MINISTRO VENGONO ANNULLATE COSÌ COME SONO ANNULLATI I VOTI DEGLI ITALIANI.
GLI ITALIANI HANNO SFIDUCIATO I SINISTRI, MA QUESTI FORTI DEGLI APPOGGI NEI POSTI CHIAVE FANNO IL BELLO ED IL CATTIVO TEMPO.
MA UNA DOMANDA MI SORGE SPONTANEA : SIETE SICURI CHE IL POPOLO CONTINUERÀ A SUBIRE SENZA REAGIRE ???????...”
MATTARELLUM, LA PROSSIMA VOLTA CHE METTI IN DISCUSSIONE UNA DECISIONE PRESA DA UN MINISTRO DI QUESTO GOVERNO PER “SOLI SCOPI POLITICI”
( la carità, la cristianità, l’accoglienza e balle del genere le vai a raccontare alla Boldrini che oggi era tutta “bagnata” dopo la tua decisione “umanitaria”... ) SARÀ IMPEACHMENT, magari di tipo “populista”!!!


fonte L'infinito

giovedì 12 luglio 2018

L’Esercito siriano cattura ai terroristi sofisticate armi anticarro francesi



Ancora una prova, delle collusione tra la Francia e i gruppi terroristi che operano in Siria.
Secondo quanto riferito, l’esercito siriano ha sequestrato due sofisticati sistemi d’arma anticarro costruiti in Francia, nella provincia meridionale di Dara’a, dove sta conducendo operazioni antiterrorismo.
Le armi, sequestrate nel villaggio di Jadal, sono state indicate come APILAS da 112 mm (Armatura-Piercing Fanteria Light Arm System),  come ha ha riferito martedì la rivista militare online Defense Blog.
“I media locali hanno rilasciato immagini che mostrano due sistemi d’arma anticarro creati APILAS sviluppati in Francia da GIAT Industries”, ha detto.
Attualmente conosciuta come Nexter Systems, la GIAT Industries è un produttore di armi di proprietà del governo francese.
La Francia è accusata di sostenere i miliziani terroristi anti-Damasco fin dal 2011.
L’uso del sistema di armi anticarro della APILAS era stato avvistato in Siria anche prima, scrive la rivista, dicendo che “già nel 2015, un paio di sistemi di questo tipo sono stati sequestrati dai militanti dell'”esercito libero siriano” (FSA)”.
La FSA ha goduto di ampio sostegno occidentale, in particolare dagli Stati Uniti. Washington, tuttavia, ha recentemente dichiarato ai militanti che le forze USA non sarebbero state più alle loro spalle per appoggiarli  nel sud della Siria, proprio prima che il governo stesse per iniziare l’ultima offensiva  contro i terroristi.
Finora, oltre 120.000 dei lanciatori APILAS sono stati prodotti e consegnati a tali paesi nella regione come l’Arabia Saudita e la Giordania, ha detto la rivista.
Dopo aver liberato Dara’a, Damasco spera di liberare anche le vicine province di Quneitra e Suwaida di presenza terroristica. Le tre province formano la punta meridionale del paese arabo vicino al confine con la Giordania.
Nota: Questo sequestro si si aggiunge a quelli effettuati in precedenza di un enorme deposito di armi abbandonato dai terroristi nella provincia di Dara’a dove erano quantità di armamenti sofisticati prodotti da USA, Francia, Gran Bretagna, e Israele, tutte armi utilizzate dai terroristi che dimostrano (se mai ci fossero ancora dubbi) da chi venivano appoggiati e sostenuti i gruppi terroristi che hanno devastato la Siria per rovesciare il Governo di Damasco, smembrare il paese e creare un califfato Islamico wahabita nel nord dellas Siria, sotto la protezione delle potenze occidentali e dell’Arabia Saudita.
I francesi, i britannici e gli israeliani hanno tutti collaborato al progetto che è fallito grazie alla resistenza del popolo e dell’Esercito siriano ed all’intervento decisivo della Russia e dell’Iran. L’Occidente, USA e Israele,  mettono oggi sul banco degli accusati e sanzionano questi paesi per aver fatto fallire il piano di USA e di Israele di balcanizzazione della Siria. Questo spiega la massiccia campagna di demonizzazione e di di Fake news condotta  dai media occidentali contro Putin e contro l’Iran. Gli anglosionisti sono furibondi per il fallimento dei loro piani in Siria e in questo modo sfogano la loro rabbia e frustrazione.
Fonte: Press Tv
Traduzione e nota: Luciano Lago

https://www.controinformazione.info/lesercito-siriano-cattura-ai-terroristi-sofisticate-armi-anticarro-francesi/#

Repubblica delle Idee, Burioni e Del Mastro: "Fidatevi dei medici, stregoni e Google non salvano da morbillo e cancro"

Professor, Virollog al San Raffaell,Direttor, innaturale gran mascalzon, lup man, pezz di merd dottor Burioni Roberto


Dalle false "credenze" (
che non sono i mobili) del movimento 'No vax' alla fede in vitamina C,(come se facesse male) bicarbonato e motodo Hamer:(come se facessero male) il virollogo e l'oncolloga (si uniscono davanti a un bel pentolone pieno di soldoni glaxo) aiutano a sfatare le bugie su malattie molto pericolose per grandi e piccini (dicendo le loro di bugie, ovvero, che bisogna curarsi solo con la medicina ufficiale americana targata Bigfharma)
Il vostro pennivendolo di fiducia di Respuh bblica.

Vi dico solo che il video sfornato dai pennivendoli di regime si intitola:
Le tesi dei NoVax sono irragionevoli. 
(per la serie sappiamo tutto noi e gli altri medici non sanno niente!)

Per la serie, i nuovi demoni. 
Vi presentiamo la nuova demone disinformatrice:
Lucia Del Mostr ehm Mastro


Nella foto il nuovo demone, Lucia del Mastro Oncolloga.
fonte https://sciechimicheinformazionecorretta.blogspot.com/2018/06/repubblica-delle-idee-burioni-e-del.html

Parla Boeri, silenzio, parla il “megafono” di Soros



di   Luciano Lago
Arriva la sparata dei mondialisti con il presidente dell’INPS Tito Boeri che fa da megafono alle tesi di Soros, di De Benedetti e della Bonino.
Bisogna aumentare l’arrivo dei migranti in Italia, ha detto Boeri esplicito, tanto da asserire sicuro e senza tema di smentite: “l’Italia ha bisogno di aumentare l’immigrazione regolare» perchè sono «tanti i lavori che gli italiani non vogliono più svolgere». Nel lavoro manuale non qualificato. secondo l’Inps, ci sono il 36% dei lavoratori stranieri in Italia e l’8% degli italiani.
Secca ed immediata la risposta del ministro degli Interni Matteo Salvini : “Il presidente dell’Inps continua a fare politica, ignorando la voglia di lavorare (e di fare figli) di tantissimi italiani. Dove vive, su Marte?», ha risposto polemicamente Salvini.

La polemica è andata avanti e Boeri ha continuato ad insistere sulle sue tesi filo immigrazioniste.
A questo punto qualcuno si potrebbe forse meravigliare che il presidente dell’INPS entri a piedi pari a sostenere delle tesi che sono in contrasto non solo con il Governo ma anche con l’opinione della grande maggioranza degli italiani che hanno espresso il rifiuto delle politiche immigrazioniste della sinistra mondialista, sonoramente bocciata nelle ultime elezioni politiche.
Perchè meravigliarsi ? Soltanto chi ha la memoria corta può non ricordare che la nomina di Boeri alla presidenza dell’INPS fu patrocinata e promossa da Carlo De Benedetti, il finanziere proprietario del più importante gruppo editoriale italiano, Repubblica L’Espresso e strettamente collegato ai Rothshild ed a George Soros.
De Benedetti con Boeri
Come riportavano allora anche indiscrezioni di stampa, fu l’ing. De Benedetti a sostenere la nomina di Boeri alla presidenza dell’INPS e, in cambio di questa, Boeri si dichiarò favorevole al “Job Act” emanato dal Governo Renzi, in polemica anche con i sindacati e con i settori del lavoro contrari rendere “flessibile” il lavoro e abolire l’art. 18.
Non ci si può poi dimenticare che SOROS fu invitato, qualche tempo prima, al Festival dell’Economia di Trento nel 2012, proprio quando era presidente del comitato scientifico TITO BOERI, che non mancò di invitare, guarda caso, anche DE BENEDETTI.
In pratica TITO BOERI è un personaggio che risulta strettamente collegato con i settori della “Open Society”, ovvero la principale società con cui Soros finanzia e patrocina le migrazioni in Europa e fornisce appoggio e finanziamenti alle ONG che operano nel Mediterraneo ed alle formazioni politiche mondialiste come il partito di Emma Bonino, “Più Europa”.
Per De Benedetti e per Boeri l’immigrazione consente di disporre di una mano d’opera di riserva per lo sfruttamento, permette anche di abbassare i salari dei lavoratori e soprattutto facilita la creazione di una nuova base di consenso per la sinistra mondialista che ha perso la sua base tradizionale.
Quindi ben venga l’immigrazione di massa e l’africanizzazione dell’Italia, un obiettivo sempre facilitato e sostenuto da chi vuole distruggere l’identità culturale di questo paese e favorire i piani delle centrali globaliste transnazionali.
Accade che i sostenitori del globalismo non hanno più remore ed attaccano in modo diretto spiegando i loro argomenti che sono al limite della provocazione, in particolare per quei milioni di disoccupati italiani che vorrebbero lavorare e pagare i contributi senza dover essere costretti ad accettare lavori a tre euro l’ora per la presenza della mano d’opera schiavizzata fatta entrare appositamente nel paese.

fonte https://www.controinformazione.info/parla-boeri-silenzio-parla-il-megafono-di-soros/

Noi non stiamo con gli idioti. E chi parla insieme a loro è complice



Date un po’ un’occhiata a questo elenco, in particolare alle professioni evidenziate tra parentesi:
Daria Bignardi (scrittrice), Vasco Brondi (cantante), Caparezza (cantante), Ennio Capasa (stilista), Pierpaolo Capovilla (cantante), Chef Rubio (conduttore tv), Max Collini (cantante), Carolina Crescentini (attrice), Marco D’Amore (attore), Costantino della Gherardesca (conduttore tv), Erri de Luca (scrittore), Diodato (cantante), Elisa (cantante), Ernia (rapper), Fandango di Domenico Procacci (casa di produzione), Fabio Fazio (conduttore tv), Anna Foglietta (attrice), Marcello Fonte (attore), Gazzelle (cantante), Gemitaiz (rapper), Gipi (fumettista), Linus (Radio Deejay), Lo Stato Sociale (band), Makkox (illustratore), Fiorella Mannoia (cantante), Vinicio Marchioni (attore), Emma Marrone (cantante), Enrico Mentana (giornalista), Ermal Meta (cantante), Francesca Michielin (cantante), Motta (cantante), Gabriele Muccino (regista), Negramaro (band), Andrea Occhipinti (produttore e distributore cinematografico), Roy Paci (cantante), Mauro Pagani (musicista), Tommaso Paradiso (cantante), Valentina Petrini (giornalista), Alessandro Robecchi (scrittore), Lele Sacchi (dj), Selton (band), Barbara Serra (giornalista), Michele Serra (giornalista), Shablo (produttore musicale), Subsonica (band), Tedua (rapper), Tre Allegri Ragazzi Morti (band), Sandro Veronesi (scrittore), Daniele Vicari (regista), Zerocalcare (fumettista).
Si salvano giusto qualche regista, qualche scrittice inventata (la signora Daria Bignardi ha una carriera da conduttrice televisiva alle spalle, beninteso che scrittore può diventare chiunque, se persino Antonino Di Pietro ha pubblicato un suo testo in passato), “giornalisti” come Michele Serra, ma il resto, fondamentalmente è solo una cosa: spettacolo.
Fate un’altra cosa, mettete in evidenza anche quell’ “Enrico Mentana”, vi servirà per la fine di questo tragicamente esilarante articolo.
Sì, conosco l’antifona, anche i vip dello spettacolo hanno diritto di dire la propria. Peccato che da anni siano schierati praticamente in massa su posizioni retoriche e sistemiche a prescindere, da prima della convulsa elezione di Donald Trump alla Casa Bianca l’8 novembre 2016
L’articolo del Rolling Stone Magazine italiano che denuncia il Male del governo anti-clandestini incarnato dal ministro degli Interni Matteo Salvini è un coacervo di luoghi comuni, retorica, buonismo inutile, valori disumani spacciati per solidali: in una parola, l’immigrazionismo.
Adesso, tante cose mi passano per la mente, ma tra le prime vi sono senz’altro domande all’apparenza banali, che credo si farebbe chiunque non segua con particolare interesse le riviste musicali:
“Ma che vogliono questi signori del Rolling Stone?”
“Non scrivono di musica costoro?”
“Ma davvero siamo arrivati al punto che qualsiasi formato editoriale si sente competente per parlare di politica, etica, ogni singolo aspetto dello scibile umano?”
La risposta è sì, perché in quanto rappresentante della cultura ribelle degli ormai lontani anni Sessanta, il magazine si è sempre interessato di mettere becco sulle questioni, dai tempi in cui era pubblicato esclusivamente negli USA fino a quando non è stato importato in Italia. Per carità, padroni.
Ma mi si permetta, pur conoscendo questo triste scenario da qualche decennio, di rispondere con una pernacchia. Il fatto che la cultura pop possa essere così invasiva per una materia tanto delicata come la politica, opinione del tutto personale, è il simbolo del fallimento della società liberista.
Ma andiamo avanti. Il pezzettino, dicevamo, è un guazzabuglio. Qualcuno potrebbe dire un’accozzaglia, ma poi si rischia di rimembrare personaggi non esattamente simpatici agli elettori italiani.
I valori sui quali abbiamo costruito la civiltà, la convivenza, sono messi in discussione. Ci troviamo costretti a battaglie di retroguardia, su temi che consideravamo ormai patrimonio condiviso e indiscutibile.
Che successivamente diventa ancora più spassoso:
Rolling Stone, sin dalla sua fondazione, 50 anni fa, significa impegno nella vita politica e sociale, lotta al fianco degli ultimi e coraggio nel dire sempre da che parte sta. Caratteristiche vitali e per noi irrinunciabili. Crediamo che oggi in Italia sia fondamentale prendere una posizione chiara, crediamo che volgere lo sguardo dall’altra parte e aspettare che passi la bufera equivalga a essere complici, crediamo, una volta di più, nel soft power della cultura pop, nella sua capacità di unire, condividere, accogliere.
Insomma, Rolling Stone, nome dato in onore di una popolare band rock dal passato e dal presente pieno zeppo di alcool e droghe, non sarebbe semplicemente una rivista musicale, ma addirittura un nome che significa “impegno nella vita politica e sociale, lotta al fianco degli ultimi”.
Signorini del Rolling Stone e relativi “firmatari”, gli ultimi in questa storia sono gli italiani poveri e i clandestini che la vostra retoricuccia da due soldi spinge a far sbarcare sulle nostre coste, anziché assicurargli un futuro dove sono nati. Impoverendo noi e loro, in una lotta serrata che dalle vostre belle parole produce solo scontri etnici e sociali.
Voi con gli ultimi non c’entrate nulla. E questo endorsement involontario allo schiavismo di massa non fa che confermarlo. Cambiate aria, godetevi i vostri ricchi stipendi, pensate ad altro. Passo e chiudo.
Ah, dimenticavo, Enrico Mentana! Ricordate le due paroline magiche? Nome e cognome, sì. Ebbene, è stata talmente sentita la questione dal direttorissimo del TGLa7 (tra l’altro, iper-immigrazionista nemmeno troppo velato) che ha dovuto precisare sulla pagina facebook la sua totale estraneità alla faccenda, mostrando anche le schermate di whatsapp (poi cancellate) in cui negava agli impegnati musicologhi del sociale e degli ultimi, la sua disponibilità a fare parte della baracconata.
Da impegnati nella serietà quali sono, ovviamente, il nome del giornalista è stato incluso davvero. Probabilmente, la lista di professioni serie latitava. Quindi meglio ottenere una figuraccia inserendolo per forza.
In ogni caso state cheti, rockettari impegnati. Sapere che voi non state con Salvini ci rasserena davvero. Oltre a non fregarcene una beata mazza, ma questo non so quanto possa servire alla comunità.
fonte https://www.oltrelalinea.news/2018/07/05/noi-non-stiamo-con-gli-idioti-e-chi-parla-insieme-a-loro-e-complice/