sabato 24 luglio 2021

Se i giornalisti si sostituiscono agli scienziati, dicendo reciprocamente il CONTRARIO sul COVID: il caso di Mario Sechi su Rai3-Linea notte, dove dice il contrario del Nobel Montagnier sulle varianti causate, parola di Nobel, dai vaccinati e NON da chi non lo è!

 


DI MITTDOLCINO

Ieri l’invito di Mario Draghi a vaccinarsi “per non morire”, anzi per di fatto poter continuare a lavorare: non sono sicuro che le parole di Draghi non siano una minaccia a chi non si vaccina. E qui resta la domanda di fondo: ormai lo scopo è vaccinare, NON curare la malattia, che di fatto non esiste in termini di ricoveri e terapie intensive, sovrapponendosi blandamente negli effetti nefasti alle normali malattie stagionali.

Ben sapendo chi è il prof. Montagnier, lo scopritore del virus dell’AIDS (e premio Nobel per la medicina, il quale ha per altro candidamente affermato che non si vaccinerà con questi vaccini troppo poco testati, ndr), scopriamo anche chi è Mario Sechi, poi andremo alla dissertazione del punto diciamo medico.

Mario Sechi (Cabras, 29 gennaio 1968) è un giornalista italiano, da luglio 2019 direttore responsabile dell’Agenzia Giornalistica Italia (AGI).

Dall’8 settembre 2000 al 9 novembre 2001 dirige L’Unione Sarda[1]. Nel novembre 2001 ritorna a il Giornale, dove ricopre l’incarico di vicedirettore e capo della redazione romana. Dopo sei anni, nell’ottobre del 2007 passa al settimanale Panorama, sempre con l’incarico di vicedirettore e capo della redazione romana. Nell’agosto 2009 viene nominato vicedirettore di Libero. Dall’8 febbraio 2010 al 9 gennaio 2013 è stato direttore del quotidiano romano Il Tempo.

Dal 2013 al 2017 è stato commentatore del quotidiano Il Foglio. Nello stesso periodo è stato autore e commentatore fisso di Mix24, con Giovanni Minoli e Pietrangelo Buttafuoco su Radio24. Per la televisione è stato autore e commentatore per Sunday Tabloid, programma settimanale di Rai 2. Per la stessa rete televisiva ha commentato la settimana economica di 2Next[3], programma settimanale di Rai 2.

Ossia un giornalista benedetto dalla sorte per aver girato quasi tutte le testate nazionali.

L’AGI è la sorella minore dell’ANSA ossia della prima agenzia giornalistica nazionale nata ai tempi del fascismo; l’AGI infatti è nata “solo” nel 1950 ed è controllata dall’ENI (avete capito bene, una azienda petrolifera controlla l’AGI), fu una costola informativa voluta da Enrico Mattei per promuovere lo sviluppo del gigante energetico italiano, ai tempi; oggi evidentemente si occupa di altro. Concorrente di quell’ANSA fondata di fatto dal padre di Paolo Mieli, Renato Mieli, genitore che si è scoperto dalla desecretazione degli archivi britannici di Kew Gardens essere al soldo dei servizi segreti inglesi in Italia durante la guerra ed il post guerra con il nome di Colonnello Merril (…).

Dunque, ieri Mario Sechi, senza contraltari scientifici, con assoluta certezza e senza alcuna smentita dai presenti, imperioso come solo un giornalista di sistema sa essere, ha annunciato agli italiani, in una trasmissione che – in termini di pro-vaccinismo a prescindere – pareva una trasmissione dell’Istituto Luce durante il ventennio, che sono i non vaccinati a generare nuove varianti.

Peccato che esperti medici veri come il prof. Montagnier, e non solo lui, abbia/no spiegato per filo per segno che è il contrario. Ossia, il premo Nobel per la Medicina ha affermato senza tema di smentita – ASCOLTATELO – che le varianti saranno generate dal vaccino mRNA ad esempio, ossia dai vaccinati stessi. In quanto l’errore di base è che NON si vaccina durante una epidemia, a maggior ragione con un vaccino di cui non si conoscono gli effetti collaterali (in quanto la sperimentazione di sicurezza FDA e EMA non è stata completata, ndr)!

Dunque, a parte gli errori che sembrano emergere, chiari, nell’approccio vaccinale italiano, quello che stride è che un Nobel per la medicina dica una cosa e invece un primario giornalista italiano dica perfettamente il contrario, senza aver alcun dubbio (beato lui). E che si dia in trasmissione, sempre e comunque, a prescindere, ragione al giornalista, vista l’assenza di contraltari diciamo tecnici! Si noti bene, parlo di ambito MEDICO e non in termini di giornalismo spurio.

Qui siamo ormai alla distopia, permettetemi: in uno sforzo all’unisono a vaccinare tutti, sforzo unico quello italiano visto che solo in Italia esiste un dibattito a senso unico, senza contraltari, siamo alla trasformazione di giornalisti in virologi, con trasmissioni TV a base di un’unica verità, senza far emergere dubbio alcuno per altro. Sebbene si dica chiaramente – nella stessa trasmissione del 23.07.2021 – che non si sa come procederà il virus. Ma c’è invece l’assoluta certezza che la soluzione è solo una, vaccinarsi.

Dico solo che stiamo esagerando…

Ed anzi si completa l’opera in TV, Mario Sechi docet, dicendo che le future varianti saranno create dai non vaccinati, si dice lato giornalisti; sebbene Montagnier, un premio Nobel per la Medicina e scopritore del virus dell’HIV, faccio notare, DICA IL PERFETTO CONTRARIO.

Faccio infatti notare che tutti vi parlano oggi di CONTAGI da virus. NON DI MORTI. E nemmeno di ospedalizzazioni: perchè queste ultime sono troppo poche!

Mario Sechi in tal contesto arriva a dire che, chiaramente, avere non vaccinati significa avere “una fabbrica aperta di varianti”. (…)


Io, sappiarelo, ormai penso male, lo ammetto. Ossia non escludo più che, vista la follia ormai senza veli nel dipingere realtà senza contraltare, si mettano 4 persone tutte d’accordo in una stanza davanti ad una telecamera e queste ripetano l’unica verità concessa. Ovvero, ritengo che lo scopo del vaccino sia un altro.

Siamo arrivati all’estremo: non combattere la malattia, che non uccide, ma vaccinare, il vero fine. Perchè, nel caso?

La logica dice quasi nessuno è pazzo a certi livelli, molti invece sono interessati. A guadagnare di più, a carriera, o anche solo a continuare a lavorare.

Detto questo, sul virus, ritengo ormai che tale COVID debba essere considerato congiuntamente con i problemi strutturali italiani: l’Italia ha troppi vecchi e il virus sembra accanirsi proprio su di loro, che vengono vaccinati per primi. Esiste una correlazione, anche sul vaccino/effetti collaterali futuri?

Sopra, dice tutto sui rischi che state correndo: anche con la procedura accelerata di test, specifica per i vaccini mRNA e Astra Zeneca ad es. (a destra), i vaccini COVID non hanno terminato la sperimentazione delle tre fasi canoniche di sicurezza dell’EMA!


Ad esempio, proviamo ad immaginare un ipotetico casus belli: visto che il vaccino non ha completato le tre fasi canoniche di sperimentazione EMA in termini di sicurezza (fattuale), i danni collaterali non sono da escludere. ben sapendo che la struttura di autorizzazione, nel momento in cui uno si prenota per farsi vaccinare, presuppongono l’accettazione del consenso informato, ossia non ci si potrà rivalere per eventuali danni futuri (…).

Andando oltre, immaginiamo che, come dice Montagnier e come dice un famosissimo luminare di fama mondiale esperto in vaccini mRNA che abbiamo intervistato ieri (pubblicheremo l’intervista la prossima settimana) si crei così delle varianti mortali proprio grazie al vaccino, in tal caso i vaccinati saranno molto probabilmente i primi a perire. Il  motivo è semplice: il vaccino, inutile per proteggere dalle varianti, avrà indebolito primariamente il loro corpo, dei vaccinati.

Che siano i vaccinati la vera fabbrica delle varianti lo spiega chiaramente il prof. Montagnier, che di fatto ha la responsabilità di aver creato quel 50% di francesi che non faranno vaccinare nemmeno a costo di morire di fame.

Quello che al prof. Montagnier è perfettamente chiaro è infatti che sono proprio i vaccinati a creare le varianti e non viceversa, lo trovate nel video sopra.

Dunque, non è da escludere che si possa avere nei prossimi mesi una ecatombe, prima di tutto di vaccinati, a breve.

Sta di fatto, prova del nove, che con spinta renziana – CHE CASO – si stanno mandando avanti produzioni di anticorpi monoclonali in Toscana, quasi si sapesse già che i vaccini inoculati ora causeranno le varianti, che andranno curate. E evitando di disquisire sul fatto che gli anticorpi monoclonali ci sono già, ad esempio quello della Humabs, svizzera, pronto ed utilizzabile anche secondo l’EMA (“The Agency concluded that sotrovimab can be used to treat confirmed COVID-19 in adults and adolescents (aged 12 years and above and weighing at least 40 kg) who do not require supplemental oxygen therapy and who are at risk of progressing to severe COVID-19“). Anche l’FDA è giunto alla stessa conclusione, con la 

che gli USA ne permettono già l’uso con procedura emergenziale (“Today, the U.S. Food and Drug Administration issued an emergency use authorization (EUA) for the investigational monoclonal antibody therapy sotrovimab for the treatment of mild-to-moderate COVID-19 in adults and pediatric patients (12 years of age and older weighing at least 40 kilograms [about 88 pounds]) with positive results of direct SARS-CoV-2 viral testing and who are at high risk for progression to severe COVID-19, including hospitalization or death. This includes, for example, individuals who are 65 years of age and older or individuals who have certain medical conditions.“). In Italia, silenzio….

Facile intravedere potenziali conflitti di interessi, o sbaglio?

Resta il problema di fondo: la gestione mediatica del COVID e soprattutto dei vaccini è FALSATA.

Parimenti, è chiaro ormai che il problema nel vaccinarsi oggi con i vaccini attuali significa correre il rischio talidomide, ossia di incorrere in effetti indesiderato anche gravi, causa incompleta sperimentazione di sicurezza del medicamento.

Sebbene nessuno ve lo dica, il 50% dei non vaccinati francesi non si vaccinano NON perchè sono NO-VAX ma perchè hanno paura proprio della incompleta sperimentazione del medicamento, alla faccia di cosa vi dicono i giornalai italiani che compaiono senza soluzione di continuità sui grandi e piccoli schermi (vedasi il video sopra, a riprova).

Lo scopo di questo intervento è giusto quello di farvi pensare. Dandovi come sempre strumenti per avere una opinione indipendente da quello che vi fanno ingurgitare a forza in TV, senza contraddittorio.

MITTDOLCINO


https://www.mittdolcino.com/2021/07/24/se-i-giornalisti-si-sostituiscono-agli-scienziati-dicendo-reciprocamente-il-contrario-sul-covid-mario-sechi-e-montagnier/

Perché Soros e Gates stanno comprando la società britannica di test COVID?


Un consorzio di investitori guidati dal Soros Economic Development Fund (SEDF) e dalla Bill & Melinda Gates Foundation sta comprando la società di test COVID con sede nel Regno Unito, Mologic, che ha sviluppato un test del coronavirus di 10 minuti - ed è meglio conosciuta per il suo test con tampone profondo per il virus.


Secondo Forbes, che cita un comunicato stampa di lunedì, l'acquisto è stato fatto per aumentare l'accesso alla "tecnologia medica d'avanguardia a prezzi accessibili" attraverso un test rapido 'a flusso laterale', che offre uno screening di allarme precoce per il Covid-19, poiché i test negativi saranno sempre più richiesti per tornare alla 'vita normale' - insieme al passaporto vaccinale, naturalmente.

La collaborazione Gates-Soros è parte di una nuova iniziativa, Global Access Health (GAH), che investirà "almeno" 41 milioni di dollari nell'affare, secondo la dichiarazione. La transazione sarà caratterizzata da un buyout di tutte le azioni esistenti di Mologic - compresi gli investimenti detenuti da Foresight Group LLP e Calculus Capital.

Soros e Gates fanno parte della comunità di miliardari che cercano di dirigere i loro sforzi filantropici verso il cosiddetto sud globale, riferendosi ampiamente alle regioni dell'America Latina, Asia, Africa e Oceania che molti temono saranno lasciate indietro mentre l'Occidente più ricco accelera il suo programma di vaccinazioni, test e bolle biosicure nei prossimi anni. Sean Hinton, l'amministratore delegato del fondo Soros, ha detto in una dichiarazione che la pandemia ha "dolorosamente dimostrato le disuguaglianze fondamentali" nella salute pubblica globale, aggiungendo che questa "operazione unica" ha riunito fondi filantropici e investitori per affrontare la questione.

Roxana Bonnell, un'esperta di salute pubblica della Open Society Foundations di Soros, che sostiene di essere il più grande finanziatore privato al mondo di gruppi di difesa dei diritti umani e della giustizia sociale, ha detto: "Come abbiamo visto durante la pandemia di Covid-19, l'accesso ai test è assolutamente essenziale quando si tratta di contenere la diffusione di malattie contagiose - una questione che alla fine ci riguarda tutti". -Forbes

Fondata nel 2003 dal team padre-figlio Mark Davis (CEO) e il padre Paul (Chief Scientific Officer), Mologic ha lavorato con il braccio filantropico di Gates in passato - creando il Center for Advanced Rapid Diagnostics (CARD) nel 2016 con il sostegno della Gates Foundation. Paul Davis è anche noto per aver inventato il test di gravidanza Clearblue nel 1988 - la prima applicazione al mondo della tecnologia a flusso laterale secondo l'azienda.

Questa non è la prima volta che Gates e Soros hanno "collaborato". Nel 2015, un think tank finanziato da Jeffrey Epstein, l'International Peace Institute, ha ospitato una conferenza "Preparing for Pandemics" a Ginevra - con alti funzionari della Fondazione Gates, Open Society, OMS, CDC, Croce Rossa e Istituto Pasteur in presenza.

Di Tyler Durden

https://www.vocidallastrada.org/2021/07/perche-soros-e-gates-stanno-comprando.html


 

venerdì 23 luglio 2021

È ufficiale ► Ci si può ammalare dopo il vaccino

 


Le hanno chiamate “Vaccine-breakthrough infections” (VBI), sono le infezioni da Sars-Cov-2 che si verificano dopo aver completato il ciclo vaccinale. Lo studio riguarda le persone che hanno fatto i vaccini a mRNA.

Tutte le persone che si sono infettate e ammalate dopo la vaccinazione completa avevano alti livelli di anticorpi nel sangue, quindi erano da considerarsi immuni.
Gli anticorpi, se pur presenti in quantità, non hanno tuttavia evitato la malattia a 24 militari e sanitari su un totale di 1547 infettati, tanti i partecipanti dello studio. Zero protezione sia nei confronti del ceppo originale del virus che delle varianti.

Qui lo studio. La rivista è autorevole ma non è la sola a parlarne, ci conferma l’epidemiologo Stefano Petti.

Fortunatamente sembrano poche 24 persone su 1547.
“Si tratta dell’1% dei casi di Covid monitorati nello studio. Parliamo di una piccola percentuale fra i militari e i sanitari seguiti, (età media 38 anni), che però è risultata anche molto contagiosa (alcuni non hanno sviluppato sintomi, erano asintomatici): avevano una gran quantità di virus nell’orofaringe. I ricercatori ci dicono anche che ciascuno di loro ha sempre mantenuto una distanza di sicurezza dai propri interlocutori di almeno due metri”.
Alcuni erano asintomatici ma altri hanno avuto, in media, sintomi per una settimana. Qualcuno ha avuto la malattia in forma grave. Nessuno è stato ricoverato in ospedale.

“Quel che emerge è che l’1% delle infezioni si verifica in soggetti completamente vaccinati e con dimostrata produzione di anticorpi che riguardano anche lo stesso tipo di virus contro cui ci si è vaccinati, e non solamente varianti verso le quali si può pensare di non essere protetti. Quindi, chi contrae l’infezione ed è contagioso, può infettare sia i non vaccinati che i vaccinati. Altri due studi americani confermano che i vaccinati che si ammalano contraggono sia le varianti che il virus originario”
. Cliccate qui e qui.”

Perché non si parla delle infezioni che colpiscono i vaccinati ? Eppure sarebbe pertinente vista l’ipotesi di varare un Green Pass…

“La discussione emerge dalle riviste scientifiche. Le VBI sono dimostrate da dati provenienti da tutto il mondo, non solo negli USA, ma anche in Canada, Gran Bretagna e Israele, cliccate qui. Quest’altro lavoro ci dice che in una RSA canadese i vaccinati infettati sono stati di più dei non vaccinati infettati, cliccate qui. (Qui invece la situazione a bordo della HMS Queen Elisabeth, sono risultati infetti 100 membri del personale, vaccinati con doppia dose).

La novità tuttavia non consiste nel fatto che chi è vaccinato può ammalarsi di Covid-19, gli stessi trial clinici sui vaccini dimostrano che la protezione conferita dal vaccino non è mai sul 100% dei vaccinati, ma sul 60%, il 70% fino ad oltre il 90%. La novità sta nel fatto che fino ad oggi pensavamo che quella percentuale di persone vaccinate si sarebbe potuta infettare per due possibili motivi, o perché non produceva quantità adeguate di anticorpi nonostante la vaccinazione, oppure perché era entrata in contatto con una variante non coperta dal vaccino. La novità qui è che lo studio ha dimostrato che ci si può infettare sia avendo prodotto gli anticorpi in gran quantità, sia nei confronti del virus con cui è stato prodotto il vaccino”.

Se questo vaccino protegge solo dai sintomi gravi della malattia e non dall’infezione non si potrà mai arrivare all’immunità di gregge?

Difficile che si arrivi all’immunità di gregge. Chi si vaccina rischia meno di ammalarsi ma non può proteggere gli altri. Riprendendo le parole di Nicky Phllips su Nature del febbraio scorso ‘l’eliminazione totale del virus dalla faccia della Terra è solo un sogno meraviglioso’. Già all’epoca l’89% degli scienziati riteneva improbabile che ciò si verificasse. Secondo il 71% la causa della mancata immunità di gregge non sarebbe potuta essere il rifiuto della vaccinazione ma, appunto, la mancata immunità”.

Queste considerazioni dovrebbero invitarci a ripensare quanto da noi ingenuamente creduto fino ad oggi riguardo il raggiungimento dell’immunità di gregge, e alle modalità di funzionamento dei vaccini a mRNA. Decade la necessità di vaccinare obbligatoriamente alcune categorie”.

Conclusioni

Questo rende nullo uno strumento come il Green Pass di cui si sta discutendo in queste ore. Non solo, il lasciapassare potrebbe ingenerare un falso senso di sicurezza, favorendo la circolazione del virus.

Il vero pericolo

Se dai dati scientifici sta emergendo che i vaccini non fermano la trasmissione del virus, perché gli Stati pretendono di revocarci i diritti naturali?

Leggete l’ottima riflessione di Vittorio Macioce, (qui) che tutti gli studenti (e i nostri politici) dovrebbero conoscere e approfondire: i diritti dell’uomo vengono prima dei patti sociali, delle leggi, dei passaporti. Sono inalienabili, non li decide e non li certifica nessuno Stato.

Gioia Locati
Fonte: https://blog.ilgiornale.it/locati/2021/07/15/e-ufficiale-ci-si-puo-ammalare-dopo-il-vaccino/
https://www.vocidallastrada.org/2021/07/e-ufficiale-ci-si-puo-ammalare-dopo-il.html#more

martedì 20 luglio 2021

IL CONSORZIO DI GEORGE SOROS E BILL GATES COMPRA L’AZIENDA DEI TEST RAPIDI PER IL COVID

 

I miliardari George Soros e Bill Gates fanno parte del consorzio che comprerà Mologic, un produttore di test per il Covid con sede in Gran Bretagna. Si tratta di uno sforzo per aumentare l’accesso “a una tecnologia medica all’avanguardia e a basso costo” in tutto il mondo, secondo un comunicato diffuso lunedì.

Il Soros Economic Development Fund e la Bill & Melinda Gates Foundation hanno annunciato il lancio di una nuova iniziativa, Global Access Health (Gah), che avrà l’obiettivo di rafforzare la diffusione della tecnologia medica su scala globale. In quest’ottica rientra l’acquisizione di Mologic, conosciuta oggi soprattutto per la tecnologia utilizzata per test rapidi per il Covid-19 (quelli via narice). Lo stesso sistema può essere utilizzato anche come test per il dengue, la schistosoma (o bilharzia) e l’oncocercosi (o cecità fluviale).

I cosiddetti test rapidi a flusso laterale offrono un primo controllo per verificare la presenza di Covid-19. Sono stati utilizzati in tutto il mondo per contribuire ad aprire negozi, bar, sedi di eventi sportivi e uffici, perché segnalano in tempi brevi persone che possono non avere sintomi, ma sono comunque in grado di infettare altri. Nel Regno Unito, gli esiti dei test a flusso laterale devono essere confermati da un secondo esame perché ci sia una diagnosi ufficiale di Covid-19.

Secondo il comunicato, il consorzio Gah, che include i rami filantropici delle attività di Soros e Gates, investirà nell’accordo “almeno” 41 milioni di dollari.

L’”operazione unica” di Bill Gates e George Soros

Soros e Gates fanno parte di quella cerchia di miliardari che intendono dirigere i loro sforzi filantropici verso il cosiddetto sud del mondo: un termine che si riferisce, in modo molto ampio, ad America Latina, Asia, Africa e Oceania. Zone che – molti temono – saranno lasciate indietro via via che l’Occidente, più ricco, accelererà con il suo programma di vaccinazioni, test e bolle nei prossimi anni. Sean Hinton, amministratore delegato del fondo di Soros, ha dichiarato che la pandemia ha “dolorosamente dimostrato le diseguaglianze fondamentali” a livello di salute pubblica nel mondo. Ha aggiunto che l’“operazione unica” per Mologic ha riuniti fondi filantropici e investitori per affrontare il problema.

Roxana Bonnell, esperta di salute pubblica delle Open Society Foundations di Soros – una rete di fondazioni internazionali che afferma di essere la prima finanziatrice mondiale di gruppi per i diritti umani e la giustizia sociale -, ha dichiarato: “Come abbiamo visto durante la pandemia da Covid-19, l’accesso ai test è assolutamente essenziale per contenere la diffusione di una malattia contagiosa. Si tratta di una questione che, in definitiva, riguarda tutti noi”.

Che cos’è Mologic

Mologic è stata fondata nel 2003 dall’amministratore delegato, Mark Davis, e da suo padre, Paul Davis, che è il chief scientific officer. È nata come laboratorio a scopo di lucro per la ricerca e l’innovazione. Paul Davis è conosciuto anche come l’inventore di un’altra tecnologia medica famosa nel mondo: il test di gravidanza Clearblue, lanciato nel 1988. Il test – afferma l’azienda – ha rappresentato la prima applicazione commerciale al mondo della tecnologia del flusso laterale.

Mologic ha già lavorato in passato con la fondazione benefica di Gates. Nel 2016, ha istituito il Centro per la diagnostica rapida avanzata (Center for Advanced Rapid Diagnostics), destinato ad abbassare il costo dell’assistenza sanitaria ‘a consegna rapida’, con una sovvenzione della Bill & Melinda Gates Foundation.

Domenica 18 luglio, il Financial Times scriveva della minaccia della variante Delta in paesi come il Sudafrica, dove rappresenta già il 95% circa dei casi, in un Paese in cui meno del 3% della popolazione è vaccinato. Intanto, gli Stati Uniti e l’Europa hanno fatto grandi passi avanti nella vaccinazione dei loro abitanti e hanno così ridotto in modo significativo i rischi di ospedalizzazione o di avere sintomi gravi dopo una positività al Covid-19.

La scorsa settimana, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) riportava che l’Africa ha registrato un incremento del 43% dei morti da Covid rispetto ai sette giorni precedenti. L’Oms aggiungeva che solo 18 milioni di africani sono vaccinati: appena l’1,5% della popolazione del continente. 

È probabile che un ulteriore incremento dei contagi sia imminente. Domenica, Fatima Hassan, fondatrice della Health Justice Initiative sudafricana, ha twittato: “Abbiamo bisogno di più forniture, e alla svelta”.

FONTE https://forbes.it/2021/07/20/bill-gates-george-soros-comprano-azienda-test-rapidi-covid/

https://www.nogeoingegneria.com/news/il-consorzio-di-george-soros-e-bill-gates-compra-lazienda-dei-test-rapidi-per-il-covid/

domenica 18 luglio 2021

Ultimi rapporti sulle reazioni avverse personali

 

















"Se non fosse stato per i miei 8 gatti e 2 cani, avrei preso in considerazione l'idea di alleviare questo mondo della mia presenza."

(abbreviato da henrymakow.com)


EK --- Ho 45 anni e lavoro ancora nel settore dell'amministrazione sanitaria. Tuttavia, il governo qui in Grecia ha reso obbligatorio per i lavoratori del settore sanitario la vaccinazione. Quindi, entro il 1 settembre - la scadenza per la vaccinazione, sarò disoccupato senza alcuna prospettiva di ottenere presto un lavoro, poiché la maggior parte dei datori di lavoro può licenziare qualsiasi dipendente che consideri un "pericolo" per la propria attività. 

E sono stato considerato un "pericolo", "irresponsabile", "non etico", "antivax", "teorico della cospirazione", "impedimento al progresso", lo chiami, da molte persone, comprese mia madre e mia sorella. Se non fosse stato per i miei 8 gatti e 2 cani, avrei pensato di alleviare questo mondo della mia presenza. 

So che se mi viene il covid sarò totalmente da solo, verrò incolpato di non essere stato vaccinato e mi verrà detto che lo stavo chiedendo da chi mi è più vicino, se scoprono che ce l'ho nonostante i miei sinceri sforzi di nasconderlo loro. 

Probabilmente suona folle dire che preferisco rischiare con il covid piuttosto che con il vax. C'è un'adesione universale alla narrativa "prendi il vax" da parte di tutti i medici che conosco che, a me, sembra insolitamente monolitica. 

Nessuna simpatia per noi che abbiamo paura di eventuali effetti collaterali sia a breve che a lungo termine. Sono confuso, esausto, scoraggiato e la sensazione di essere così solo è opprimente. Sii così gentile da farmi sapere se il mio feedback è irrilevante o inutile. Apprezzo questo forum più di quanto possa esprimere a parole! Grazie mille a tutti!

Cathy Barton --Ho ricevuto il mio secondo vaccino Pfizer il 7 luglio 2021. Il primo vaccino non è stato terribile. Dolori, mal di testa, stanchezza. Il secondo vaccino ha causato febbre, dolori muscolari terribili, dolori articolari, formicolio a mani, braccia e gambe, diarrea, cerchi rossi perfettamente rotondi sui piedi e nella parte inferiore delle gambe che sono durati un giorno e sono scomparsi. Ora insonnia paralizzante per 7 giorni. Mi sento come se avessi una corrente elettrica che mi attraversa. Sono così eccitato ma non in senso positivo. Letteralmente non riesco a dormire affatto. Molto, spaventato a questo punto. Sono sempre stato un ottimo dormiente/pisolino. Qualcun altro soffre di insonnia? Se si, si è fermato e quanto è durato? Spero che ce la faremo tutti. Non potrò lavorare ancora per molto in questo modo.

Jane Joseph -  Ho avuto un po' di sollievo per circa 2 o 3 settimane e sono tornata a sentirmi male di nuovo. Martedì ho visto un altro medico e ha indicato che ho sviluppato problemi di neuropatia dal vaccino e mi ha consigliato di prendere molte vitamine. Zinco, vitamina C, vitamina B. Ho fatto il vaccino a marzo. Pensavo di vedere la fine di tutto questo, ma a questo punto davvero non lo so. Per favore, tienici informati, penso che tutti noi stiamo cercando qualche segno di speranza.
---
Non credo che avremo risposte in tempi brevi, non prima di anni da oggi fino alla fine di questa pandemia di Covid. I nostri problemi di salute vengono ignorati e trasmessi come ansia che tutti noi sicuramente sappiamo che non è. Sì, proviamo ansia per non sapere cosa sta succedendo al nostro corpo e come sarà il nostro futuro, ma l'ansia non è la causa dei nostri problemi di salute.

Anna K-  Ho postato qui un po' di tempo fa dopo la mia prima dose di Pfizer il 15/5 quando stavo avendo un forte malessere, parestesia e intorpidimento. Nelle ultime due settimane i miei sintomi sono cambiati e sono stati implacabili. Gli spilli e gli aghi sono spariti. Ora ho strane sensazioni di essere senza peso. Le mie braccia e le mie gambe non sembrano pesare nulla. Anche quando li sollevo o cammino. Inoltre, mi sento costantemente eccessivamente energico e ho fretta. Per questo dormo quattro ore a notte e non sono ancora stanco. Continuo ad avere un deterioramento cognitivo come se fossi perso nella mia testa.

Karla Barlow- Ieri  ho ricevuto la prima dose della vaccinazione Pfizer. Ho avuto dolori terribili intorno al sito di vaccinazione la sera, ma generalmente ok.

Stamattina mi sentivo come se il mio corpo fosse stato investito da un treno, la pesantezza, forti mal di testa, mal di gola, l'ho attribuito ai soliti effetti collaterali post jab.

Sono tornato a letto e dopo 1,5 ore di sonno mi sono svegliato sentendo un completo intorpidimento alle gambe, ai piedi, alle braccia e alle mani. Per qualche istante ho pensato di essere paralizzato.

Le sensazioni sono tornate dopo circa 10-15 minuti.

Ho avuto un forte mal di testa che ha preso paracetamolo e ibuprofene e non l'ha alleviato abbastanza per funzionare questa sera. La stanchezza è abbastanza schiacciante.

Sono andato a letto questa sera, mi sono addormentato molto velocemente ma mi sono svegliato dopo circa 2-3 ore con lo stesso intorpidimento ma anche una strana sensazione allo stomaco che non riesco a descrivere. La sensazione mi ha svegliato a intermittenza per altre poche ore che ora mi trova qui, cercando di capire se dovevo fare una visita al pronto soccorso.


Beverly Brenneman ,  sono felice di sapere che non sono sola. Ho avuto il mio primo vaccino moderno 2/3/21 nel braccio destro. Alcuni minuti dopo l'inizio del vaccino ho iniziato ad avere gonfiore delle labbra e della lingua. Ho spesso una sensibilità ai farmaci ed ero preparato con i miei farmaci per l'allergia. Ma due giorni dopo il mio braccio sinistro è diventato estremamente doloroso al punto che riuscivo a malapena a sollevarlo.

Anche la parte posteriore della gamba destra è diventata dolente.

Dopo due settimane ho visto il mio PCP che mi ha iniziato a prendere una dose di prednisone per ridurre la dose pensando che il mio sistema immunitario avesse smesso di agire. Dirò che il prednisone ha aiutato a calmare il braccio. Ma ho continuato con il dolore...

domenica 11 luglio 2021

In Canada l’eutanasia serve a “curare” la solitudine

 

Nel 2020 7.595 persone si sono fatte uccidere con l’iniezione letale. Uno su cinque non aveva problemi con il dolore derivante dalla malattia, ma con «solitudine e isolamento»

tempi.it

di Leone Grotti

I casi di eutanasia in Canada sono aumentati del 17 per cento nel 2020: 7.595 persone hanno ricevuto l’iniezione letale portando i decessi dovuti alla “buona morte” al 2,5 per cento del totale. Il portavoce del ministro della Salute, Abby Hoffman, ha osservato compiaciuto che si riscontra «una maggiore consapevolezza e una maggiore accettazione da parte dei canadesi del Maid (Medical Assistance in Dying) come opzione di fine vita». Ma analizzando il rapporto annuale del governo, c’è poco da stare allegri.

Eutanasia rimedio alla solitudine

Se il 69,1% dei canadesi morti con l’eutanasia, 5.248 pazienti, l’hanno chiesto e ottenuta a causa di un cancro (pur in assenza di una valutazione di un oncologo sul decorso della malattia), solo il 57,4% ha citato come motivazione «l’incapacità di gestire il dolore». Se quasi tutti, più dell’80%, hanno parlato della sopraggiunta «incapacità di svolgere attività significative», ben il 35,9% ha spiegato di «sentirsi un peso per la famiglia, gli amici o i sanitari», mentre il 18,6% ha parlato di «isolamento e solitudine». La perdita dell’autonomia ha portato appena all’1,9% di tutti i casi.

Inoltre, il 15% dei pazienti ha richiesto cure palliative e non le ha ricevute, mentre il 3,8% ha richiesto un sostegno alla disabilità senza ricevere alcun aiuto. Ben 59 persone non sono state consultate direttamente prima di ricevere l’iniezione letale e nel rapporto non viene fornita alcuna spiegazione su questa gravissima mancanza.

Per il Canada è tutto normale?

Che quasi un canadese su cinque che ha avuto accesso all’eutanasia l’abbia richiesta perché si sentiva solo dovrebbe far suonare un campanello in allarme in Canada. L’eutanasia serve forse a “curare” la solitudine eliminando la persona sola? Dal governo canadese nessuna risposta, solo un sinistro compiacimento.

Fonte: https://www.tempi.it/in-canada-eutanasia-serve-a-curare-la-solitudine/

Pubblicato il 07.07.2021

https://comedonchisciotte.org/in-canada-leutanasia-serve-a-curare-la-solitudine/

giovedì 8 luglio 2021

Nausea terminale, di fronte all’Impero della Menzogna

 Menzogne, menzogne, menzogne. E poi ancora menzogne. Come sempre, più di sempre. Con una differenza: se esiste, un Piano-B, non è politicamente rappresentato, alla luce del sole, da nessuna forza politica di qualche peso, in Parlamento. Il mondo sembra dormire, traumatizzato dalla farsa pandemica e narcotizzato dalla farsa terapeutica, la recita della profilassi definita “vaccinale”. Uno spettacolo con risvolti mediatici anche inquietanti e minacciosi, messo in piedi – si dice – per difendersi dai rischi di un contagio provocato da un virus che ora è di moda raccontare che sia “scappato” dal laboratorio cinese di Wuhan, ma – come ha clamorosamente ammesso lo stesso Cdc, l’istituto superiore di sanità americano – non è mai stato neppure isolato, cioè misurato biologicamente, identificato con certezza. E’ stato solo sequenziato, “spiato” nel suo apparente comportamento, ma non certificato nella sua reale, incontrovertibile esistenza. Dunque: esiste davvero, il Sars-Cov-2, o invece è solo un equivoco? E’ una sorta di frode scientifica? E’ un colossale abbaglio? E’ il replay del famosissimo virus Hiv che negli anni ‘80 fece da battistrada, a livello mondiale, nell’imporre un drastico congelamento della socialità, all’insegna della paura?

Sul canale YouTube di “Border Nights”, ne ha parlato recentemente a “L’orizzonte degli eventi” il dottor Stefano Scoglio, candidato al Premio Nobel per la Medicina nel 2018 e co-autore del notevolissimo instant book “Operazione Corona” (Aurora Boreale), curato da Nicola Bizzi e ScoglioMatt Martini. Risultato: YouTube ha rimosso il video della trasmissione, e ha imposto a “Border Nights” una settimana di oscuramento. Il vero problema – dice Gianfranco Carpeoro, altra voce della galassia “Border Nights” – non è neppure YouTube, ma sono gli Stati: che consentono a un soggetto privato (che quasi non paga tasse) di fare quello che vuole, dello spazio – pubblico – alla base del suo business planetario. Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt (nel quale milita lo stesso Carpeoro) segnala che, all’ultimo G7, sia Mario Draghi che Joe Biden hanno spinto per mettere fine allo strapotere delle multinazionali come quelle di Big Tech, che accumulano fantastiliardi grazie al dumping fiscale e utilizzano slealmente il loro enorme peso finanziario per imporre le politiche che vogliono, o meglio che vuole l’élite “malthusiana”, quella che sogna la decrescita forzata dell’umanità, da imporre con ogni mezzo.

Il terrorismo stragista e le guerre dei Bush, il terrore finanziario e quello climatico, ora anche il terrore sanitario. Il paradigma è granitico, a vocazione totalitaria. E’ evidente che una parte dell’élite vi sta opponendo, cercando di declinare il “qui e ora” anche attraverso una complessa, ambivalente geopolitica a doppio fondo, dove nessuno dice la verità perché probabilmente non può dirla. Certo non la dice Romano Prodi, che – come annotava il sempre efficace Paolo Barnard – ha criticato le “cicale sovraniste” europee mentre lodava le “cicale” cinesi, che fanno esattamente quello che, da noi, lo stesso Prodi non voleva si facesse: deficit spending, creazione di denaro a costo zero per supportare la domanda, cioè l’economia reale. E’ quel deficit spending (dare, anziché prendere) sul quale ha impegnato la sua ultima scommessa il “nuovo” Mario Draghi, in un’Italia massacrata dai lockdown, dove tiene ancora banco il cabaret grottesco di due figure come Conte e Grillo, tallonate dal grottesco Letta, senza che il mitologico Berlusconi e gli impalpabili Salvini & Meloni riescano a dire che, prima Giovagnolidi inventarsi qualsiasi incresciosa Green Card, bisognerebbe innanzitutto preoccuparsi di assicurare alla popolazione la certezza di cure domiciliari, attraverso un normale protocollo terapeutico nazionale, evidentemente proibitivo perché proibitissimo, visto che distruggerebbe la statura semi-divina del “vaccino genico” come unica soluzione possibile.

Menzogne, allora: ipocrisia e menzogne, ancora e sempre, più che mai, a reti unificate, in mezzo alla follia del secolo. Un luminare genovese il lunedì spiega che la terribile Variante Delta è solo un raffreddore, ma il martedì ipotizza possibili lockdown autunnali selettivi, riservati cioè a quella parte di popolazione che rifiutasse ancora di sottoporsi alla profilassi sperimentale genica che il mainstream si ostina a chiamare “vaccino”, ben sapendo che di vaccino non si tratta (intendendo per vaccino l’inoculo di un agente patogeno depotenziato). Di fronte allo tsunami che stava per manifestarsi, nella primavera 2020, una figura originale come l’alchimista Michele Giovagnoli osò offrire un suggerimento: state fermi, o sarete travolti. Intendeva dire: non puoi arrestare un’alluvione, con mezzi convenzionali (politici, ragionevoli), perché la forza della piena travolgerà comunque tutto. Se alla fine i danni sono stati in qualche modo limitati, non lo si deve alla politica visibile: lo si deve a Mancinisegmenti di élite che hanno remato contro il disegno totalitario, e tuttora si stanno giocando percentuali tattiche di relativo successo, nella misura in cui riescono a sfruttare l’emergenza – da altri provocata – per contrastare i dogmi del dominio di ieri, quello finanziario, antesignano di quello sanitario.

Anni fa, lo stesso Barnard raccontò un episodio curioso: a tarda notte, in una birreria di Bologna, ricevette una stretta di mano da un personaggio famosissimo, che però Barnard non riconobbe. Era Roberto Mancini, non ancora allenatore della nazionale di calcio: gli disse che lo stimava, ammirava il suo coraggio e apprezzava la sua opera di divulgatore giornalistico politico-economico. Oggi Mancini è un po’ l’eroe degli Europei azzurri, mentre Barnard è letteralmente scomparso dai radar. Lo si può capire: non ha retto. Il suo ultimo Capodanno pubblico lo spese sotto le finestre dell’ambasciata londinese dell’Ecuador, dove Julian Assange – da rifugiato scomodo, perseguitato dai democraticissimi Stati Uniti – era diventato un prigioniero, pronto per essere tradotto nel carcere dove si trova tuttora. Tra l’altro: non era ancora esploso lo tsunami definitivo, lo spettacolo del Covid, e il Pentagono non si era ancora messo a parlare di Ufo. C’era già grande amarezza, per l’assenza di politica, ma la politica non era ancora clinicamente morta, di fronte all’enormità (sociale, psicologica, antropologica) di quanto va accadendo oggi, al punto da rendere problematico e frustrante anche l’aggiornamento di un semplice blog. Non basta aver ragionato di tutto e ascoltato chiunque: il risultato è davvero scoraggiante. Dopo tanti anni, scegliere il silenzio può rivelarsi una necessità fisiologica.

https://www.libreidee.org/2021/07/nausea-terminale-di-fronte-allimpero-della-menzogna/