domenica 16 dicembre 2018

Gilet Gialli, i nuovi Tsipras italiani e l’Alba Mediterranea. Intervista al Prof. Luciano



Vasapollo “Il cedimento sul 2,4% è grave anche dal punto di vista simbolico, è il segnale di resa verso tutti quei paesi che invece l’Italia avrebbe potuto attrarre in una lotta contro i dogmi folli imposti da questo regime.”
Intervista a Luciano Vasapollo, docente di Politica Economica Internazionale presso l’Università La Sapienza
Professore, da economista come giudica la decisione del governo italiano di ridurre dal 2,4 al 2,04 il deficit di bilancio nella trattativa in corso con l’Unione Europea?
Ormai la competizione economica, finanziaria e commerciale inter-imperialista è sempre più brutale. La guerra dei dazi lo dimostra e lo dimostra per l’ennesima volta le presunte trattative, che trattative non sono mai, con l’Unione Europea. Non ci sono margini. Loro ordinano e i paesi eseguono. La trattativa finisce sempre come con Tsipras.  E’ accaduto anche con questo governo italiano, che sarà costretto a rivedere tutto quello che aveva promesso in campagna elettorale e con il noto “contratto” con cui era nato l’esecutivo. Non sarà più quota 100 ma quota 105 come già si inizia a dire e il reddito da cittadinanza universale come promesso diventerà un reddito “miserabile”, una carità. 
Come giudica, in particolare, le ultime dichiarazioni di Salvini?
Salvini è una versione incattivata di Renzi. I due Mattei sono uguali: tutte le proposte repressive e economiche sono identiche. Rilancio delle privatizzazioni, un neo-liberismo sfrenato a vantaggio delle grandi corporazioni e un capitalismo aggressivo che sta producendo intorno ai derivati una immensa bolla speculativa pronta ad esplodere da un momento all’altro. Su questo il Pd di Renzi e la Lega di Salvini la pensano allo stesso modo. Il Pd ha insegnato i termini della repressione dei movimenti sociali attraverso Minniti e Salvini in continuità sta sgomberando e arrestando con le accuse di “associazioni a delinquere” gli occupanti a Milano e a Roma. Non accettiamo la criminalizzazione delle lotte. E’ la stessa cosa da tanto tempo. Vengo da lontano è un film che abbiamo già visto, dall’epoca di Cossiga (il Salvini attuale) e Pecchioli (il Minniti attuale). Non ci siamo mai arresi e non lo faremo certo oggi.
Mentre Moscovici bocciava anche la nuova proposta molto al ribasso dell’Italia, quasi in contemporanea, ci faceva sapere che per la Francia va bene sforare il deficit con le nuove misure proposte da Macron perché – all’Alberto Sordi nel Marchese del Grillo – “la Francia è diversa”….
Non bisognava essere dei nuovi Tsipras. E lo dice chi, attraverso le continue lotte del sindacato si può arrivare alle trattative se le condizioni di forza lo permettono. Non siamo contrari alle trattative, ma quando ci sono le condizioni. Bisogna essere sempre pronti a rovesciare il tavolo quando i margini non esistono. L’Unione Europea è un mostro di neo-liberismo che si basa sulle concezioni di austerità della Germania e la moneta, l’euro, è la rappresentazione del marco e delle fobie sull’inflazione di Berlino. Ecco in questo quadro ci sono stati due paesi che da Maastricht ad oggi hanno dimostrato agli altri non solo che loro delle regole possono fare quello che vogliono, ma che le stesse regole valgono solo per i paesi più deboli. Sulle parole e il comportamento di Moscovici permettetemi due annotazioni che reputo importanti. La prima è che l’Italia non è la Grecia. E’ la terza economia della zona euro, un paese importante, fondamentale e vitale per tutto l’impianto. Il cedimento sul 2,4% è grave anche dal punto di vista simbolico, è il segnale di resa verso tutti quei paesi che invece l’Italia avrebbe potuto attrarre in una lotta contro i dogmi folli imposti da questo regime. La seconda riguarda i media. Sono rimasto davvero allibito da professore universitario da un articolo di Repubblica che titolava: “Rapporto deficit / pil, ecco perché la Francia può permettersi di sforare e l’Italia no“. Non una parola chiaramente sulle truffe ormai assodate e note a tutti della Francia sulla pelle dei paesi africani legati al Franco Cfa – con cui Parigi frega letteralmente sul suo debito e sui parametri europei – ma quello che è più grave è che si alterano le lezioni del primo anno di politica economica. E’ un’economia in crisi che deve fare un deficit maggiore per rilanciarsi, non una “sana”. Ma non è certo un caso che, con la linea degli editorialisti di Repubblica, la sinistra in Italia sia morta e sepolta.
Che senso ha ancora, come ha fatto Salvini recentemente ma come fanno anche in molti della cosiddetta sinistra antagonista, parlare di “riformare da dentro” l’Unione Europea?
Il concetto che vorrei fosse chiaro è che in queste presunte trattative, per i popoli del Sud Europa non ci sono più margini. Chi, da Salvini alla sinistra antagonista, propone ancora “la riforma” o è in malafede o non persegue gli interessi del popolo, o tutte e due le cose insieme.
Ed è per questo che si stanno intensificando i lavori da parte nostra per la realizzazione del progetto dell’“Alba Mediterranea”. I nostri contatti con l’Unione Popolare in Grecia, con France Insoumise di Melenchon per un’uscita di classe, un’uscita di popolo attraverso la democrazia popolare si stanno intensificando.  All’ipocrisia del regime neo-liberista dell’Unione Europea e della zona euro responsabile della distruzione dei diritti, delle Costituzioni e del Welfare di intere popolazioni bisogna rispondere con la cooperazione tra i popoli attraverso i principi di solidarietà, compensazione e rispetto assoluto della sovranità – che è sovranità politica, monetaria, fiscale, alimentare e energetica –  indipendenza e autodeterminazione. Questo è il progetto dell’Alba Mediterranea.
Abbiamo appreso che Potere al Popolo parteciperà in Francia alle nuove lotte dei Gilet gialli. E’ un seme di questa uscita di classe?
Potere al Popolo è un fronte unitario, per l’alternativa a sinistra di classe e quindi sta dove si muovono gli interessi della massa degli sfruttati. Perché quando il popolo lotta e si ribella Potere al Popolo è presente. Ci potrebbero essere anche persone di estrema destra, qualche incappucciato di estrema destra. Da sempre, e ripeto ne ho viste tante nella mia storia politica, i servizi segreti e fascisti si infiltrano nelle manifestazioni. Ma io voglio che sia chiaro un punto: quali settori della popolazione francese stanno manifestando, quali sono in lotta da settimane? Precari, disoccupati, migranti e classe media impoverita. Quella classe media che prima con 1300-1500 euro faceva una vita dignitosa e che ora il neo-liberismo dell’Unione Europea ha trasformato in nuovi poveri. Noi saremo con tutti loro.
Voglio essere ancora più chiaro. La classe media che non arriva a fine mese è la nuova povertà, è il nuovo proletariato. Il piccolo imprenditore che lavora 12-13 ore al giorno e non arriva a fine mese, ma resta in piedi perché ha intere famiglie di suoi lavoratori che sopravvivono grazie a lui è la nuova povertà, il nuovo proletariato. Fa parte di quel blocco sociale, per usare un termine gramsciano, di ribellione che non ha ancora una coscienza di classe. Ma la rivolta organizzata dai Gilet gialli dimostra che qualcosa si sta muovendo e Potere al Popolo per tutte queste ragioni sarà in piazza con loro.
La Piattaforma dei Gilet gialli non lo dice apertamente ma chiaramente la realizzazione di quegli obiettivi prevede in modo esplicito e chiaro la rottura con zona euro e Unione Europea. Allo stato attuale, può un paese da solo staccare la spina dal regime di Bruxelles, Berlino e Francoforte?
Chiaramente dipende dalla grandezza e forza del paese in termini economici e politici. La rottura di Francia e Italia comporta il giorno dopo la fine di tutto. Io però su questo punto vorrei ritornare al nostro progetto che prevede una condivisione dei paesi mediterranei (sponda Sud e Sponda Nord) per l’organizzazione del Piano B che risulta inevitabile. Posso dirvi che France Insoumise di Melenchon, di fatto oggi il primo partito in Francia, sta valutando sempre più attentamente con noi quest’opzione. Ho avuto uno scambio molto interessante la settimana scorsa alla Sapienza con una importante dirigente del partito e mi ha confermato che France Insoumise fa si parte del cosiddetto Patto di Lisbona (anche con Podemos), ma che all’opzione A – riforma dell’Unione Europea – non crede più e che per il Piano B sono concordi nell’opzione Mediterranea 5 + 5 (5 paesi della sponda sud e 5 della sponda Nord). 
In Francia la rivolta continua. Ma in Italia?
In Italia anche. Come Potere al Popolo e Usb, saremo in piazza domani, sabato 15 dicembre, dalle ore 14.00 a Piazza della Repubblica, per la manifestazione “Get up, Stand Up! Stand up for your rights”, magari con un gilet giallo. Si tratta di una risposta di massa unitaria, di tutti i lavoratori di qualsiasi colore di pelle siano. Non solo perché il “decreto sicurezza” è un’infamia che grida vendetta, ma se in un paese è “legale” sfruttare manodopera pagata due-tre euro l’ora, facendola dormire in baraccamenti che esistono da anni, sotto gli occhi di polizie locali, nazionali e internazionali, allora nessun lavoratore può sentirsi sicuro di non esser spinto anche rapidamente nella stessa condizione. Saremo a Parigi e saremo a Roma perché dentro quest’Unione Europea lo scenario è chiaro e la lotta è comune. Sappiamo da che parte sta Salvini, è la stessa parte di Minniti e di Renzi. La domanda però che ci poniamo è: da che parte sta Di Maio?
Alessandro Bianchi
http://www.politicamentescorretto.info/2018/12/14/gilet-gialli-i-nuovi-tsipras-italiani-e-lalba-mediterranea-intervista-al-prof-luciano/


VANGELO SECONDO BERGOGLIO: “GESÙ ERA UN PROFUGO”



Ormai è chiaro, Bergoglio ha una religione tutta sua: Vangelo secondo Bergoglio.


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“Il Natale è sempre nuovo, perché ci invita a rinascere nella fede, ad aprirci alla speranza, a riaccendere la carità. Quest’anno, in particolare, ci chiama a riflettere sulla situazione di tanti uomini, donne e bambini del nostro tempo – migranti, profughi e rifugiati – in marcia per fuggire dalle guerre, dalle miserie causate da ingiustizie sociali e dai cambiamenti climatici”.
Non dire falsa testimonianza è uno dei comandamenti più importanti. Bergoglio lo viola continuamente: da quali guerre fuggono i nigeriani e i ghanesi di Famiglia Cristiana? Quali sarebbero i sedicenti cambiamenti climatici dai quali fuggono i pakistani?
Poi il suo Vangelo personale






























Anche Gesù proveniva “da un altro luogo”: “dimorava in Dio Padre” ed è “venuto ad abitare in mezzo a noi, in mezzo ai nostri limiti e ai nostri peccati, per donarci l’amore della Santissima Trinità”. “L’ira violenta di Erode” poi costrinse il “piccolo Gesù” a vivere la condizione della “metà dei profughi di oggi”: “bambini, incolpevoli vittime delle ingiustizie umane”.
Quindi, il nigeriano che paga migliaia di euro per venire in Italia, è come Gesù che tornava a casa per il censimento. Non fa una piega.
“A questi drammi la Chiesa risponde con tante iniziative di solidarietà e assistenza, di ospitalità e accoglienza. C’è sempre molto da fare, ci sono tante sofferenze da lenire e problemi da risolvere. C’è bisogno di un coordinamento maggiore, di azioni più organizzate, in grado di abbracciare ogni persona, gruppo e comunità, secondo il disegno di fraternità che accomuna tutti. Ecco perché è necessario fare rete”.
Ecco la rete:
Gesù non era un ‘profugo’. E soprattutto non era un clandestino come il 99% di chi viene in Italia.
fonte https://voxnews.info/2018/12/14/vangelo-secondo-bergoglio-gesu-era-un-profugo/?fbclid=IwAR1L6Tb-c3MVUEjI2wGAkHPuNnmxXWkLf8GC85828uAkYzaVq-7LAPhH9Jo

sabato 15 dicembre 2018

Basta prese in giro: L’Europa non è da riformare, è solo da abbattere



I vincoli valgono solo per i governi nemici di Bruxelles?

di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)
Non ci sono più dubbi. E’ ufficiale. Questa Unione europea non è da riformare, è solo da abbattere e distruggere. “Valutiamo l’impatto sulla manovra della Francia a primavera” fa sapere la Commissione dei tecnocrati non eletti da nessuno. Eccola qua l’Europa, quella che qualcuno ancora ha il coraggio di venerare. All’Italia boccia una Legge di Bilancio che fissa il rapporto deficit/Pil al 2,4% e al signor Macron, l’uomo delle banche che respinge i migranti alla frontiera e poi viene a farci la morale, non dice nulla e rimanda tutto a ‘babbo morto’ anche se Parigi sforerà nettamente il parametro del 3%. Ma i vincoli e i parametri valgono solo se il governo è amico di Bruxelles?
Ci saranno anche spiegazioni contabili e motivazioni legate al debito pubblico, ma quanto accade oggi è del tutto inaccettabile. Spiace che le opposizioni italiane, dal Pd a Forza Italia, diano fiato alla litania eurofanatica anziché unirsi in una doverosa battaglia a difesa degli interessi nazionali contro l’arroganza della Commissione Juncker. Una Commissione che sa perfettamente che dopo le elezioni del maggio 2019 verrà pensionata e che sta cercando in ogni modo di stroncare sul nascere l’esperienza del governo del Cambiamento Lega-M5S.
La protesta dei Gilet gialli in Francia, ma anche in Belgio e in Olanda, dimostra che questi signori arroccati nei Palazzi sono lontani anni luce dal popolo e ormai rispondono solo alle logiche delle banche, della finanza e dello spread. D’altronde, che cosa vogliamo aspettarci da questa Unione europea? Quando la Commissione ha fornito le sue valutazioni sui bilanci degli Stati membri, bocciando la manovra italiana, ha promosso a pieni voti quanto fatto negli ultimi anni dalla Grecia di Tsipras. Peccato che la cura dell’austerity imposta dalla Troika abbia fatto aumentare del 40% i suicidi per povertà e mancanza di lavoro proprio in Grecia.
Forse l’obiettivo dell’Ue anti-democratica è la miseria di massa, magari con milioni di immigrati clandestini da utilizzare come nuovi schiavi per abbattere il costo del lavoro e distruggere gli ultimi barlumi di welfare. Il tutto per soddisfare i poteri forti della finanza e le multinazionali franco-tedesche e del nord-Europa. I due pesi e due misure usati con la Francia e con l’Italia dalla Commissione sono la prova che non c’è alcuna riforma possibile, questa Europa va solo smantellata.
http://www.politicamentescorretto.info/2018/12/13/basta-prese-in-giro-leuropa-non-e-da-riformare-e-solo-da-abbattere/



Barnard: i buffoni che scoprono solo ora il bluff gialloverde


Italiani “buffoni”. Non quelli al governo, o quelli che l’esecutivo gialloverde l’hanno sempre e solo visto come un’epidemia di colera fascio-razzista in salsa populista. No, peggio: i veri buffoni, secondo Paolo Barnard, sono i connazionali che oggi – a fine 2018 – si stracciano le vesti, gridando al tradimento dei loro ex paladini. Lega e 5 Stelle: ieri bellicosi e polemici con la “dittatura” finto-europeista dell’Ue, e adesso già belanti e pronti a trattare, di fronte al muro di minacce e di ricatti innalzato da Bruxelles alle prime avvisaglie di deficit. E’ bastato poco: le provocazioni speculative dello spread, le intimidazioni di Moscovici e Juncker, la complicità mercenaria dell’eterno establishment italico “venduto allo straniero”. Fine del sogno irredentista: l’Italia si appresta a farsi rimettere in riga dai ragionieri dell’Unione Europea, tanto disonesti da accanirsi con noi – non tollerando neppure quel timido 2,4% di disavanzo – per poi affrettarsi a perdonare la Francia del “fratello” Macron, che per difendersi dalla rivolta dei Gilet Gialli annuncia che sforerà persino il mitologico 3% sancito da Maastricht sulla base di mere asserzioni “teologiche”, senza alcun rapporto con l’economia reale. O meglio: chi impose quel limite artificioso al deficit lo fece nella più clamorosa malafede, ben sapendo che tagliare le unghie agli Stati avrebbe terremotato i consumi e fatto sparire la classe media, deformando l’economia a esclusivo vantaggio dell’élite finanziaria.
Il primo a raccontarlo, in Italia, fu proprio Paolo Barnard, solitario giornalista a tutto tondo (uno dei pochissimi in circolazione), capace di divorziare da “Report”, che aveva fondato insieme alla Gabanelli, per trasformarsi in un attivista Di Maio e Salvini, muralesd’avanguardia, impegnato a spiegare ai non-addetti le perverse alchimie della finanza e di una moneta, l’euro, fabbricata a scopo di dominazione, per confiscare la democrazia in Europa. Nel saggio “Il più grande crimine”, uscito nel 2010, Barnard ricostruisce in termini addirittura criminologici la genesi dell’attuale Ue, imputandola all’azione (molto subdola) delle nuove oligarchie del denaro, vere e proprie eredi delle aristocrazie che furono. Missione: rimettere in piedi una sorta di Sacro Romano Impero governato da dogmi, da imporre agli ex-cittadini trasformati in neo-sudditi, cui infliggere crisi e disoccupazione, precarietà e insicurezza sociale, erosione dei risparmi, salari ridicoli e pensioni da fame. La scusa: non ci sono più soldi, il debito pubblico ci divora. La grande omissione: la moneta. Chi la controlla? Chi la detiene? Chi la emette? E’ lei, la moneta, la sola misura del debito. Un debito pubblico denominato in moneta sovrana non è un problema, in nessun caso. Usa, Cina e Russia non potranno fallire mai. Il Giappone ha il doppio del debito italiano, eppure non ne soffre. Solo in Europa – caso unico al mondo – mezzo miliardo di persone è in balia di macellai, come nel caso della Grecia, senza che nessuno si ribelli davvero.
Potevano farlo Di Maio e Salvini? Dovevano farlo, stando alle rispettive campagne elettorali. In tanti li avevano presi sul serio: i loro avversari, Pd in testa, dichiaramente spaventati dal possibile nuovo corso, e poi ovviamente i loro sostenitori (almeno il 60% degli italiani, stando ai sondaggi), convinti di potersi fidare di questi due nuovissimi “salvatori della patria”. A storcere il naso fin dal principio, viaggiando come sempre “in direzione ostinata e contraria”, c’era lui: Paolo Barnard. Lo ricorda impietosamente, oggi, sul suo blog. Era il 31 maggio 2018 quando scriveva: «Luigi Di Maio e Matteo Salvini hanno inflitto agli elettori euroscettici italiani la più desolante umiliazione che chiunque potesse immaginare. Non male, per due “paladini” delle Paolo Barnardsovranità italiane. Ma molto peggio: hanno seppellito per sempre le speranze sovraniste italiane in un colpo solo». Nel senso: prima di sfidarlo, il nemico devi conoscerlo. E se è così potente, distruggendo te, scoraggerà chiunque altro vorrà provare a combatterlo. I gialloverdi? Pericolosamente velleitari, irresponsabili e cialtroni.
«Esauriti i primi proclami di cosmesi, hanno già intrapreso il camino delle ceneri sul capo, verso le vie di Bruxelles e del Quirinale, precisamente come ogni altro fantoccio italiano dal 1993 in poi». Questo, aggiunge Barnard, accade «a tristissime spese dell’elettorato per l’impreparazione e la sprovvedutezza di Lega e 5 Stelle nell’aver grossolanamente sottovalutato l’avversario». Maggio 2018, e Barnard già scriveva: «Siamo infatti all’ennesima umiliazione nazionale, ora certa». Sei mesi dopo, qualche sassolino dalla scarpa se lo toglie, Barnard: «Chi fra i Socci, Fusaro, Becchi, e tutti ’sti delusi ragazzetti/e web che ora ragliano sui social “vi avevamo creduto! traditori!” condivise la mia previsione? Nessuno». E perché? «Perché ’sti personaggetti e i loro adoranti “ti metto 1 miliardo di like” tenevano i piedi in due staffe», scrive Barnard, che non perdona chi oggi – fuori tempo massimo – sta cambiando idea, giorno per giorno, di fronte al crollo della scommessa gialloverde. I supporter del “governo del cambiamento”? Piccoli opportunisti: «Sapete, non si sa mai: e se il carro dei vincitori vinceva? Comodo adesso saltar giù, buffoni»
http://www.libreidee.org/2018/12/barnard-i-buffoni-che-scoprono-solo-ora-il-bluff-gialloverde/

Rivolta mondiale dei cittadini contro tasse e stranieri illegali



Jeremiah Johnson 
, 10 dicembre 2018 
SHTFplan.com
Ci sono molti problemi seri da affrontare, rilevanti per gli eventi attuali. Solo per scremare un po 'di quello che è successo più di recente, il Dow Jones (anche se un indicatore "ritardato") è stato estremamente volatile nell'ultimo mese, apparentemente destinato a una perdita per l'intero anno. La spesa è in calo e la "bolla" di fiducia pseudo-consumatore prima del Ringraziamento sembra essersi dissipata.
L'obiettivo principale: i disordini che attraversano rapidamente i confini nazionali hanno un denominatore comune in Francia e ora in Belgio e nei Paesi Bassi. Questo comune denominatore è quello del popolo che è stufo della quantità di tasse, insieme ai politicanti che spingono gli stranieri musulmani illegali in nazioni che sono state prevalentemente cristiane per quasi mille anni.
In paesi come Germania, Svezia e Norvegia (i cui antenati non erano noti per giocare a "softball", rispettivamente Sassoni e Vichinghi) siamo stati testimoni di stupri e percosse perpetrati da stranieri musulmani clandestini con i governi che guardavano l'altro modo o incoraggiandolo. Soros e quelli della sua stirpe nell'UE hanno spinto questa "integrazione forzata" di un'invasione di clandestini con un enorme divario etnico e religioso tra loro e le nazioni ospitanti.
I controllori (oligarchi e politici) stanno spingendo questi eserciti (numericamente) di alieni in nazioni precedentemente stabili ... per diversi scopi espressi:
  1. La denigrazione dei confini delle nazioni, la lingua, la religione, la struttura familiare e la cultura
  2. Ridurre la popolazione originaria delle nazioni ad uno stato di abbandono delle loro nazionalità e nazionalismo
  3. Mettere questi alieni in una posizione in cui indebolirebbero le economie delle nazioni (essendo costretti a pagare il sussidio di disoccupazione) e anche utilizzando i loro numeri per ottenere supporto quando arriverà il momento di "votare" in queste nazioni.
Abbiamo assistito a una conquista interna fomentata su ciascuna di queste nazioni europee più efficace di qualsiasi invasione con risorse militari. I controllori stanno "iniettando" questi alieni nelle popolazioni e permettendo alle loro nature e abitudini distruttive (completamente in disaccordo con la nazione ospitante) di distruggere quei paesi .... dal di dentro .
Il 7 dicembre 2018, Zero Hedge ha pubblicato un articolo intitolato " Viral Video Of French Students Lined Up Execution-Style Sparks Outrage"; I manifestanti vogliono il "cuoio capelluto " di Macron che davvero sopporta l'attenzione. I poliziotti ci sono senso di mano. La parte più interessante dell'articolo, tuttavia, potrebbe essere l'intervista che è stata condotta con un tassista parigino, e la sua posizione in quell'intervista riassume la rabbia e il tradimento provati dai francesi. Ecco un pezzo di questo per te, e l'articolo ha evidenziato alcune parole nell'estratto ... e le sto lasciando in questo modo, poiché vale la pena leggerle e tenerle a mente:
Un rabbioso tassista parigino ha chiamato il "cuoio capelluto" di Macron in un monologo di mezz'ora, secondo Bloomberg.
"Stiamo andando là fuori per combattere", ha detto, aggiungendo: "Voglio il cuoio capelluto di Macron, non ho paura di nulla. Non ho nulla da perdere. Devi rischiare la tua vita o non ottieni niente da queste persone. "
E perché il tassista si sente così su Macron? Leggi questa altra parte, dimostrando che non è "rabbia cieca" senza motivo:
Per gente come il tassista, non c'è limite quando si tratta di rimuovere il più giovane leader francese da Napoleone che, in qualità di ministro dell'economia del Paese tra il 2014 e il 2016, ha deregolamentato il business dei taxi ed è stato un forte sostenitore delle app di prenotazione auto.
"Ci ha rovinato, ha rotto i nostri affari", ha detto il tassista. "Vuole tutto nuovo, digitale, il nuovo mondo, e ha fatto tutto senza pensare al costo per noi. Sostituisci tutti, hai tutto giovane, nuovo? Sì, beh, non è così che fai le cose. Ora è tempo di ritorno economico. "
Mi ricorda le parole di Jesse Ventura nel film "Predator", ma vedi il punto: dopo che ti hanno spinto in un angolo, devi uscire oscillando. Stiamo affrontando una situazione simile in questo paese. Il Presidente ha tenuto il suo, e appare con la caccia alle streghe Mueller e il Partito Democratico che raccoglie torce e forconi, l'offensiva sta per prendere una nuova direzione. A gennaio, la Camera (ora controllata dai democratici) è tornata al controllo delle spese per la difesa, e sta per mettere in atto azioni che il Presidente sta prendendo (truppe al confine per fermare l'illegale alieno "carovana dell'amore" e costruire un muro) in pericolo di essere fermato e / o distrutto.
Un altro articolo è uscito il 3 dicembre 2018, dal titolo " Le bande di motociclisti tedeschi sono in piedi per le donne del loro paese battendo a morte i" profughi "musulmani che stanno continuando ad aggredirli ,  da parte di ludinfo24.com.
Ecco un estratto:
Alcuni giorni dopo l'assalto sessuale alle donne tedesche di Colonia, le bande locali si sono unite in una "caccia all'uomo" di stranieri. E proprio questo fine settimana, due poliziotti pakistani e un siriano sono stati feriti in attacchi da parte di bande di persone a Colonia, ha detto la polizia tedesca. A Capodanno, Colonia è stata teatro di decine di assalti alle donne, un numero che è cresciuto a centinaia e le donne si sono fatte avanti per registrare i reclami. Il quotidiano locale Express ha riferito che gli aggressori erano membri di bande di rocker e hooligan che tramite Facebook si erano dati appuntamento nel centro di Colonia per iniziare una "caccia all'uomo" di stranieri.
Si vede chiaramente che i media adoranti non sono diversi dai nostri ... poiché etichettavano i motociclisti come " membri delle gang di rocker e hooligan ".  Hooligan , eh? Quindi, se sono "teppisti" per avventurarsi nel piatto e difendere le loro donne, allora quali sono i Polizei per aver permesso che questi crimini si siano verificati contro le donne?
Cosa sono: cospiratori, che sono complici dei crimini commessi dalla politica-oligarchia di controllo ... i crimini di non proteggere i cittadini tedeschi da questi invasori musulmani. Ecco l'immagine postata da ludinfo24.com con l'articolo:
Guarda attentamente la fotografia. Questi ragazzi sono (anche con le maschere che si possono vedere) molto puliti, vestiti in modo pulito e normale ... e non sono "ragazzi di soia" da nessuna parte dell'immaginazione. La previsione? Motociclisti tedeschi 1, arabi 0, semplici e semplici ... e come dovrebbe essere. È bello vederli difendere le loro donne ... dal momento che i loro diritti sono stati scaricati in bagno, o trascinati sotto un tappeto da preghiera o un tappeto magico.
Quando le forze dell'ordine non riescono a far rispettare la legge e proteggere i cittadini dagli stranieri clandestini ... allora non è più l'applicazione della legge ... è un tiranno armato tirannico di una dittatura ... .tato in ufficio legalmente, ma perseguendo azioni che non sono approvate dalla popolazione .  Proprio come Marbury contro Madison ha sottolineato nel nostro sistema, se qualcosa è oneroso per la Costituzione, allora non deve essere considerato legale in alcun modo, forma o forma. Ciò include anche i [mis] rappresentanti che aggirano la volontà delle persone usando il potere della loro posizione.
Sono stati eletti legalmente, ma per rappresentare la volontà del popolo, non per realizzare le "trasformazioni fondamentali" dei paesi in netta contraddizione con le loro costituzioni, le loro statuti e le loro leggi, e con il danno e / o il danno fisico della loro cittadinanza.
Nei precedenti articoli ho delineato 3 misure che i globalisti prenderanno per far crollare i sistemi e inaugurare un governo globale totalitario (nell'ordine): una pandemia (promossa o creata artificialmente), un evento EMP o una guerra nucleare.
State vedendo i metodi finali usati come precursore di quelle tre azioni: il collasso delle economie, l'inculcamento dello stato di sorveglianza completo e la dissoluzione delle nazioni attraverso sotterfugi interni come è stato delineato in questo articolo.
Uno dei vantaggi che le nazioni europee hanno nel confrontarsi con i loro governi è l'omogeneità etnica. Questo porta a uno scopo risoluto, in cui non si accontentano di nulla di meno della capitolazione del governo, e al minimo, costringendo le dimissioni della leadership. Guarda la Merkel: non correrai di nuovo in ufficio. Ora guarda Macron, ad un passo dall'essere mostrato alla porta dai mob inferociti. Hanno chiamato quasi 90.000 poliziotti per affrontare questi scontri in Francia , solo per scoprire che un gran numero di poliziotti si schiera dalla parte della popolazione!
Guarda cosa sta succedendo negli Stati Uniti. Guarda i crimini che vanno dallo stupro all'omicidio che vengono inflitti ai cittadini americani che vivono ai nostri confini meridionali. L'Ungheria ha istituito posizioni di filo spinato e mitragliatrici per tenere fuori i clandestini. Noi, invece, mandiamo la Guardia Nazionale ... a fare cosa? Gioca a "Yahtzee" o "Scrabble" con i clandestini? Le migliori 3 vittorie su 5?
È un'invasione, semplice e semplice. I controllori originariamente pensavano che gli Stati Uniti dovessero essere dove il Sudafrica è adesso ... con le redini del potere tolto ai bianchi sudafricani ... e presto per essere completamente sviati e cacciati dalla loro terra ... e peggio. Non è ancora successo così, ma stanno spingendo la distruzione del paese attraverso "l'immigrazione" forzata per decenni. Ricorda che il presidente Reagan ha dato l'amnistia a un milione di illegali. Tali azioni non sono monopolizzate dai democratici e da Obama. L'ex presidente che hanno appena seppellito è stato colui che ha creato il NAFTA .... Clinton ha semplicemente firmato la legge.
Affinché una nazione possa continuare, deve mantenere tutti gli elementi che l'hanno resa una nazione. Questi elementi possono essere trovati all'interno dei confini, della lingua, delle religioni e della cultura della sua gente. Quando le leggi che sono state fatte all'interno di una nazione per proteggere i suoi cittadini e mantenerla vengono flagrantemente disobbedite o aggirate dai suoi politici, tribunali e legislatori, è tempo che quella nazione ritorni alla base ed eserciti i loro diritti. Solo perché un governo è di e dalla gente non significa che sia "per" il popolo.
Le instabilità che stiamo vedendo sono un precursore delle cose a venire, e il tassista parigino era corretto ... per cambiare un male, a volte devi essere disposto a rischiare tutto ciò che hai. Chiudiamo con una citazione del nostro ex presidente, George HW Bush, che è appena uscito dal governo, che potrebbe arginare il flusso della singola lacrima che scorre lungo la guancia in lutto:
"Sarah, se gli americani scoprissero mai quello che abbiamo fatto, ci inseguiranno per strada e ci lanceranno." - Il  presidente George HW Bush a Sarah McLendon, giornalista, nel  1992 Intervista a Press Corps, quando gli fu chiesto dell'Iraq -gate e Iran Contra               

Jeremiah Johnson è il nom de plume di un berretto verde in pensione delle forze speciali dell'esercito degli Stati Uniti (Airborne). Mr. Johnson è anche un Gunsmith, un esperto di erboristeria, un maestro conservatore del Montana, e un laureato della scuola SERE dell'esercito americano (Survival Evasion Resistance Escape). Vive in una capanna tra le montagne del Western Montana con sua moglie e tre gatti. Puoi seguire gli scritti regolari di Jeremiah su SHTFplan.com  o contattarlo qui .
Questo articolo può essere ripubblicato o estratto con una corretta attribuzione all'autore e un link a www.SHTFplan.com .

http://www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&file=article&sid=7133

ECCO COSA SUCCEDE AL NOSTRO ORGANISMO SE BEVIAMO ACQUA A STOMACO VUOTO APPENA SVEGLI



Sapevi che i giapponesi hanno l’abitudine di bere l’acqua immediatamente dopo il risveglio?
Si tratta di un’antica tradizione usata per la guarigione di numerose malattie che è diventata popolare durante la 2° Guerra Mondiale dopo che un noto giornale dell’epoca ne ha decantato i numerosi effetti benefici.
Bere acqua con regolarità non è soltanto una buona abitudine, ma è una vera e propria cura che può aiutare anche in caso di malattie molto gravi.
In particolar modo è indicata in caso di:
  • Mal di testa;
  • Dolori muscolari;
  • Problemi cardiaci;
  • Battito del cuore accelerato;
  • Epilessia;
  • Colesterolo;
  • Bronchite;
  • Asma;
  • Meningite;
  • Malattie renali e alle vie urinarie;
  • Vomito;
  • Diarrea;
  • Gastrite;
  • Diabete;
  • Costipazione;
  • Problemi mestruali;
  • Malattie legate agli occhi;
  • Malattie legate all’utero;
  • Malattie legate alle orecchie, naso e gola.

Bere acqua la mattina può apportare vari benefici per la salute, dei quali si può godere se adottate questa buona abitudine tutti i giorni. Tutti gli organi hanno bisogno di acqua per funzionare correttamente e non c’è niente di meglio che idratarli appena svegli. Il consumo di acqua a stomaco vuoto contribuisce all’eliminazione di tossine e di altri scarti di cui l’organismo non ha bisogno e che ne possono danneggiare la salute. In tal modo, quando bevete acqua a stomaco vuoto, favorite la depurazione dell’organismo e addirittura accelerate il metabolismo.
Quando bevete acqua a stomaco vuoto, ottenete anche altri benefici importanti come la regolazione della temperatura interna, l’idratazione degli organi vitali, un migliore assorbimento dei nutrienti e l’ossigenazione delle cellule.
Bere acqua a stomaco vuoto, inoltre, può anche contribuire alla perdita di peso poiché questo liquido può provocare una sensazione di sazietà che frena il desiderio di mangiare tutto il tempo.

PER UNA MAGGIORE EFFICACIA, BEVI CON REGOLARITÀ IN QUESTO MODO:

  • Appena sveglio, prima di lavarti i denti, bevi 4 bicchieri d’acqua (circa 200 ml);
  • Lavati i denti e non mangiare e bere niente per almeno 45 minuti;
  • Dopo 45 minuti puoi fare la tua solita colazione;
  • Dopo colazione, pranzo e cena non mangiare e bere nient’altro per almeno 2 ore;
  • Chi ha problemi di salute, è in là con l’età o semplicemente non riesce a bere 4 bicchieri d’acqua a stomaco vuoto può iniziare gradualmente fino a raggiungere la quantità giusta.
  • Come detto in precedenza, questa semplice abitudine è indicata per numerosi problemi. Se invece sei una persona sana, noterai un netto aumento delle tue energie e lucidità.
  • Questo metodo non deve essere utilizzato soltanto in presenza di alcune malattie, ma dovrebbe essere parte integrante della vita di ognuno di noi.
Tratto da: www.attivo.tv
https://www.saper-link-news.com/ecco-cosa-succede-al-nostro-organismo-se-beviamo-acqua-a-stomaco-vuoto-appena-svegli/

venerdì 14 dicembre 2018

LA GIUSTIZIA BUSSA A CASA RENZIE – LA VERA STORIA DELLA “CHIL POST”, LA SOCIETÀ APPARTENUTA A TIZIANO RENZI E FINITA A GENOVA PER FALLIRE, TRA PARENTI E PRESTANOME

tiziano renzi padre di matteo

LA GIUSTIZIA BUSSA A CASA RENZIE – LA VERA STORIA DELLA “CHIL POST”, LA SOCIETÀ APPARTENUTA A TIZIANO RENZI E FINITA A GENOVA PER FALLIRE, TRA PARENTI E PRESTANOME

La società nasce nel 2002 per distribuire giornali e apre un ufficio a Genova. Nel 2010 papà Renzi la vende a mamma Renzi per poco più di tremila euro, a fronte di un fatturato dichiarato di quasi tre milioni di euro (anche se l’azienda risulta in passivo). Passa un mese e la società viene venduta a Gian Franco Massone, prestanome del figlio. L’anno dopo, il fallimento…



Giacomo Amadori per "Libero Quotidiano"

Matteo RenziMATTEO RENZI
Nella scorsa primavera nello studio del curatore fallimentare Maurizio Civardi nel centro di Genova il cronista aveva trovato un muro di gomma: «In questa vicenda giudiziaria il papà di Matteo Renzi, Tiziano, non c’entra nulla». Per il professionista e i suoi collaboratori la storia della Chil post, venduta nel 2010 da Tiziano Renzi a Gian Franco Massone e andata in rovina circa tre anni dopo, non aveva nulla a che vedere con il padre del presidente del Consiglio. In realtà già allora le cose stavano evolvendo un po’ diversamente e il celebre genitore era appena stato iscritto sul registro degli indagati della procura di Genova per bancarotta fraudolenta.
Matteo e Tiziano Renzi su CHIMATTEO E TIZIANO RENZI SU CHI

Ad aprire il fascicolo penale è stato il pm Mattia Airoldi, coordinato dal procuratore aggiunto Nicola Piacente. Matteo Renzi era appena diventato presidente del Consiglio e da alcuni mesi l’inchiesta del tribunale civile languiva senza sussulti tra i mugugni di chi aspettava di essere risarcito. Ora i magistrati, codice alla mano, hanno chiesto la proroga delle indagini e hanno inviato gli avvisi di garanzia agli interessati.

Per capire quanto questa vicenda sia complessa basta andare a Masone, ultimo Comune ai piedi degli Appennini della provincia di Genova. Qui risiede il settantacinquenne Gian Franco Massone ossia l’uomo a cui Tiziano Renzi ha ceduto le sue quote in Chil post. Raggiunto dal cronista ha dichiarato candidamente di non sapere nulla di quella cessione, ma di essere il «prestanome» del figlio Mariano (non indagato), quarantenne con diversi fallimenti alle spalle: «Io sono un ufficiale della Marina mercantile in pensione e Tiziano Renzi l’ho visto una sola volta in vita mia, quando mio figlio mi chiese di portargli il pesto al casello dell’autostrada».
tiziano renzi sulla gruTIZIANO RENZI SULLA GRU

Ma partiamo dall’inizio di questo affare. Nel 2002 papà Renzi, proprietario della Chil srl, società di diffusione di giornali, apre un ufficio a Genova per distribuire il Secolo XIX. L’uomo che si occupa di gestire il business in Liguria per conto di Renzi è il trentenne Mariano Massone. Il giovanotto, scuole tecniche dai salesiani e passione per il podismo, si preoccupa di gestire l’ufficio di via Fieschi. La collaborazione tra Massone, originario di Alessandria, e Tiziano Renzi si intensifica tanto che Massone fonda a Firenze, con sede legale allo stesso indirizzo della Chil srl (via Scialoja 46), la sua Mail service.

tiziano renzi padre di matteoTIZIANO RENZI PADRE DI MATTEO
In quelle stanze lavora un certo Matteo Renzi, all’epoca dirigente della Margherita, il quale nell’ottobre del 2003 diventa dirigente della stessa Chil srl, in attesa di essere candidato alla presidenza della Provincia. Nel 2003 Tiziano Renzi inaugura la Arturo srl, società che si occupa di panificazione. L’amministratore è Pier Giovanni Spiteri, un vecchio conoscente di Tiziano. Tra il 2005 e il 2007 Mariano fonda altre tre società la M&M trasporti, la One post e la Directa. Gli affari di Mariano Massone e Tiziano Renzi si intrecciano ulteriormente: Antonello Gabelli (indagato nell’inchiesta genovese), amico alessandrino di Mariano, diventa amministratore unico della Arturo srl al posto di Spiteri.

Nel 2009 Roberto Bargilli, l’autista del camper di Matteo Renzi alle primarie, fonda insieme con Spiteri la Delivery service con sede legale presso la Confcooperative (le cooperative bianche) di piazza San Lorenzo a Firenze. Che c’entra direte voi? C’entra, c’entra. Nel 2010 Bargilli e Spiteri trasferiscono «a sua insaputa» le proprie quote a Gian Franco Massone, l’ex ufficiale della Marina, e ad altri due soci, un giornalista con un fallimento alle spalle e a un altro socio di Mariano.
 Nello stesso anno anche Tiziano Renzi inizia le sue grandi manovre. A ottobre vende un ramo d’azienda della Chil srl (nel frattempo rinominata Chil post srl) alla Chil promozioni della moglie Laura Bovoli per poco più di tremila euro a fronte di un fatturato dichiarato di quasi tre milioni di euro (anche se l’azienda risulta in passivo). Passa una settimana e papà Renzi nomina amministratore della sua Chil post Antonello Gabelli, trasferendo la sede legale a Genova. Un mese dopo vende quel che resta della Chil post a Gian Franco Massone, il sedicente prestanome.
tiziano renzi con i caniTIZIANO RENZI CON I CANI

Nel 2011 e nel 2012 falliscono la Mail service e la One post. Un anno dopo tocca alla Chil post su cui nel frattempo sono stati dirottati i debiti di altre società di Mariano Massone. Il principale creditore è il Credito cooperativo di Pontassieve, esposto per 500mila euro a causa di un mutuo chirografario e quindi con scarsissime garanzie e difficilmente esigibile. Non è chiaro chi abbia consentito che quel credito venisse trasferito dalla vecchia Chil post alla «nuova», quella dei Massone.

All’epoca dell’operazione nel consiglio d’amministrazione della banca sedeva Matteo Spanò, ex boy scout e stretto collaboratore di Matteo Renzi. Il presidente era Giorgio Clementi, già protagonista di una tavola rotonda insieme con il futuro sottosegretario Graziano Delrio alla festa della Margherita fiorentina del 2005, quando il segretario provinciale era Matteo Renzi. Siamo certi che papà Tiziano saprà spiegare ai magistrati tutte le sue operazioni dentro a Chil post.

tiziano renzi 7TIZIANO RENZI 7renzi con il padre tiziano indagatoRENZI CON IL PADRE TIZIANO INDAGATO
Forse lo farà anche con i giornalisti, ai quali ha annunciato un comunicato stampa. Massone junior e Gabelli con il cronista non hanno evidenziato lo stesso spirito di collaborazione. Gabelli, residente ad Alessandria con moglie e figlia, è un ultrà renziano. Su Facebook definisce Matteo l’«unico grande statista italiano». Contattato da Libero, dopo aver fissato un appuntamento, si è dileguato. Non è andata meglio con Mariano. Ad Alessandria all’indirizzo della sua ultima residenza (nello stabile fatiscente 4 vani valgono 50mila euro) e a quelli delle sue società non ci sono tracce di lui. Secondo l’ufficio anagrafe si è trasferito a Bagno a Ripoli (Firenze) nel 2012, cittadina distante una quindicina di chilometri da Rignano sull’Arno, il regno di Tiziano Renzi. Raggiunto su Facebook, taglia corto: «Non scappo, tantomeno dai cantastorie. Se avrò tempo e voglia la contatterò». Era il 3 aprile scorso.

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/giustizia-bussa-casa-renzie-vera-storia-chil-post-84850.htm?fbclid=IwAR3fz8DXG4S1ryATa4atktQOVOSOGsy5P2-jocOgJuXzqw8NASfqjDroTpU

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