domenica 13 dicembre 2020

La presa in giro del Recovery Plan: più soldi per la parità di genere e il green che per la sanità ▷ Fusaro e Duranti

 


Il Premier Giuseppe Conte ha presentato al Consiglio dei Ministri il suo progetto per il rilancio dell’Italia con i soldi del Recovery Fund. Non sono mancati naturalmente il colpi di scena nell’allocazione delle risorse. Le voci che girano sulla distribuzione di questi 200 miliardi, in un momento di emergenza sanitaria, non sembrano rispecchiare veramente le necessità del paese.

Ecco un rapido elenco:

  • 48 miliardi alla digitalizzazione e all’innovazione
  • 74 miliardi per il green
  • 27 miliardi per la mobilità sostenibile
  • 17 miliardi per la parità di genere
  • 9 miliardi per la sanità

Dunque ultima posizione per il settore sanitario, quasi doppiato dai finanziamenti per la parità di genere. Di questo argomento ha parlato in diretta il filosofo Diego Fusaro a ‘Un Giorno ‘Speciale’ insieme a Fabio Duranti e Francesco Vergovich.

“Ormai il conflitto è sociale. Da una parte abbiamo quelli che possono campare di rendita o addirittura come garantiti o implementando i profitti, come i signori della finanza e dell’e-commerce, e dall’altra ceti medi e precari per i quali il lockdown significa morte certa. Lockdown sarà ricordato come lo strumento delle classi dominanti per massacrare i ceti medi e disciplinare la società.

Il Recovery Plan mette al primo posto ‘digitalizzazione’ nei finanziamenti e solo all’ultimo la sanità, addirittura dopo la parità di genere e la transizione alla green economy… capite come ci prendono in giro quotidianamente quelli che ci dicono che la salute è la cosa più importante. Difendere la salute è solo l’alibi per toglierci diritti e libertà.

È un sequestro di democrazia che si inventa la storiella degli esperti per decidere al posto del popolo vile e rozzo. E poi questi tecnici coincidono sempre con i banchieri, i top manager, gli esponenti della classe dominante… non venitemi a dire che Colao è un tecnico super partes, porta avanti la visione delle classi dominanti.

Quello che sta avvenendo è il tramonto delle democrazie parlamentari, sta venendo meno la tripartizione dei poteri, assistiamo alle Task Force non votate da nessuno che decidono delle questioni fondamentali. Il prossimo obiettivo sarà quello di profanare le nostre case, violare l’art. 14. Avete visto il ghigno di Conte quando ha detto che ‘in uno stato liberale e democratico non possiamo entrarvi in casa’. Già che lo specifichi è grave, ma passa anche il messaggio che non possono proteggerci fino in fondo perché non possono entrarci in casa, quindi se vorremo essere protetti fino in fondo dovrebbero entrarci in casa. Ricordatevi che il manifesto della razza fu firmato e proposto dagli scienziati”.

fonte https://www.radioradio.it/2020/12/duranti-ci-prendono-in-giro-soldi-parita-di-genere-sanita-fusaro-recovey-fund-plan/?cn-reloaded=1

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giovedì 3 dicembre 2020

LA MINISTRA DELL'INTERNO LUCIANA LAMORGESE SMENTISCE LA VERSIONE DEL GOVERNO E INVECE DI METTERE UNA TOPPA SUL CASO DELLA SCORTA DI CONTE, APRE UNA VORAGINE

 

1. LA MINISTRA DELL'INTERNO LUCIANA LAMORGESE SMENTISCE LA VERSIONE DEL GOVERNO E INVECE DI METTERE UNA TOPPA SUL CASO DELLA SCORTA DI CONTE, APRE UNA VORAGINE
2. NON SOLO DICE CHE NON C'È NESSUNA RELAZIONE DI SERVIZIO (FATTA TRAPELARE DA CASALINO AI GIORNALI), MA CONFERMA CHE GLI AGENTI SONO INTERVENUTI SOLO PER SALVARE LA FIDANZATA DEL PREMIER DALLE DOMANDE DELLA IENA, FILIPPO ROMA - LA PROPRIETARIA DELL'HOTEL PLAZA ERA "CHIARAMENTE TURBATA". MA NEL VIDEO DI DAGOSPIA NON LO ERA AFFATTO, SOLO IMPEGNATA A NASCONDERE IL SUO BORSONE DA PALESTRA. CHE L'AGENTE PROMETTE DI RECUPERARE PERSONALMENTE, MANCO FOSSE UN FATTORINO - MA DAVVERO IL LAVORO DELLA SCORTA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO È QUESTO? - VIDEO!

Olivia Paladino fugge dalle 'Iene' in un supermercato e nasconde un borsone

La risposta della ministra dell'Interno Luciana Lamorgese al question time alla Camera

Signor Presidente, onorevoli deputati, l'onorevole Morelli richiama l'attenzione del Governo su un asserito intervento improprio del dispositivo di sicurezza ravvicinata di cui usufruisce il Presidente del Consiglio dei Ministri, professor Giuseppe Conte, posto in essere a favore della compagna del Presidente, signora Olivia Paladino, avvenuto in una strada del centro storico di Roma. Riguardo all'episodio in questione, fornisco una ricostruzione dei fatti, precisando preliminarmente che gli elementi che mi appresto a riferire non sono tratti da una presunta relazione di servizio di cui è cenno nell'interrogazione, bensì da un appunto informativo fornitomi dai competenti uffici e predisposto a seguito della pubblicazione di alcuni articoli di stampa.

luciana lamorgeseLUCIANA LAMORGESE

 

Nella mattina del 26 ottobre scorso, personale del predetto dispositivo di tutela si trovava nelle immediate vicinanze dell'abitazione della signora Paladino, in attesa che ne uscisse il Presidente del Consiglio dei Ministri. Com'è d'uso nell'attuazione di siffatti servizi tutori, alcuni operatori impegnati in una preliminare attività di osservazione notavano la presenza di una troupe televisiva, risultata poi essere del programma Le Iene, munita di videocamera e microfono, che stazionava dinanzi ad un vicino supermercato. In relazione a tale presenza, uno degli addetti alla tutela del Presidente si avvicinava alla troupe allo scopo di verificare eventuali aspetti critici collegati all'imminente passaggio del Presidente Conte. In quel frangente, la signora Paladino, uscita a piedi dal palazzo e immediatamente inseguita dalla troupe televisiva, decideva, per sottrarsi alle insistenti domande dell'inviato del programma, il giornalista Filippo Roma, di rifugiarsi all'interno dell'attiguo supermercato, raggiungendo il fondo del locale.

 

conte lamorgeseCONTE LAMORGESE

A questo punto, il titolare del negozio richiamava l'attenzione dell'operatore della scorta, avvertendolo di aver chiesto all'inviato e ai tecnici della troupe televisiva di uscire dall'esercizio, tenuto conto che il loro ingresso era avvenuto al solo scopo di ottenere dichiarazioni dalla signora Paladino. Aggiungo che, dagli elementi informativi riferiti, la stessa signora appariva chiaramente turbata, sicché uno degli operatori addetti alla tutela, coadiuvato da due colleghi, provvedeva esclusivamente ad accompagnarla verso l'abitazione, distante poche decine di metri, dove peraltro in quel momento si trovava il Presidente del Consiglio. La troupe televisiva continuava comunque a seguire la signora Paladino e a porle con insistenza domande, senza tener conto del turbamento della signora e della sua volontà di non rilasciare alcuna dichiarazione, desistendo solo a pochi metri dal portone dell'abitazione, da cui poi si allontanava spontaneamente. Preciso infine che, in base alle informazioni pervenutemi, la persona alla quale la signora Paladino, prima di lasciare il negozio, ha consegnato una borsa, non era un operatore del servizio di tutela del Presidente Conte, bensì uno dei titolari dell'esercizio commerciale.

olivia paladino nascosta in un supermercatoOLIVIA PALADINO NASCOSTA IN UN SUPERMERCATOil borsone nero di olivia paladino che viene nascosto nel supermercatoIL BORSONE NERO DI OLIVIA PALADINO CHE VIENE NASCOSTO NEL SUPERMERCATOil supermercato in cui si rifugia olivia paladinoIL SUPERMERCATO IN CUI SI RIFUGIA OLIVIA PALADINOle bimbe di olivia paladino su instagram 1LE BIMBE DI OLIVIA PALADINO SU INSTAGRAM 1le bimbe di olivia paladino su instagram 2LE BIMBE DI OLIVIA PALADINO SU INSTAGRAM 2filippo roma con operatoreFILIPPO ROMA CON OPERATOREle bimbe di olivia paladino su instagramLE BIMBE DI OLIVIA PALADINO SU INSTAGRAMluciana lamorgeseLUCIANA LAMORGESE
fonte https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/grosso-guaio-palazzo-chigi-ministra-lamorgese-smentisce-versione-254493.htm

mercoledì 2 dicembre 2020

SPERANZA GETTA LA MASCHERA: IL VACCINO GENICO SARÀ OBBLIGATORIO – VIDEO

 La sinistra ambientalista è fantastica. E’ contro gli OGM, e possiamo anche essere d’accordo, anche se al massimo possono avere effetti sull’habitat, non su chi li mangia, e poi è a favore di un vaccino che va a modificare la risposta genetica dell’organismo: sì ai cittadini OGM.

Il vaccino non sarà obbligatorio solo se gli italiani si vaccineranno. Tradotto dal sovietico: il vaccino sarà obbligatorio.


E sarà quindi una violazione dei diritti fondamentali, tra cui vi è quello alla salute e alla libertà. Alla salute, perché questa nuova tipologia di vaccino non è stata adeguatamente testata a lungo termine; e alla libertà, perché ognuno deve essere libero di decidere per sé.

Questi due diritti, ovviamente, in caso di epidemia, devono portare ad una sintesi perché il non vaccinarsi può portare alla morte di chi il vaccino non può farlo per motivi sanitari, quindi, se esiste una malattia mortale e c’è un vaccino ormai sicuro, è giusto imporlo a chi non vorrebbe farlo: perché viviamo in una società, non siamo monadi.

Ma qui abbiamo un virus che è mortale solo nello 0,1 per cento dei casi. E un vaccino non testato per effetti a lungo termine. Ergo, gli svantaggi superano i vantaggi sia per il singolo che per la collettività.

Imporre questo vaccino ai non novantenni è un crimine. Per salvare qualche decina di migliaia di anziani o persone a rischio, cosa giusta ma non a discapito degli altri, rischiamo di trovarci tra qualche anno milioni di individui con problemi di salute causati da una risposta immunitaria impazzita.

Del resto, anche l’amianto non era un problema, secondo lo Stato e gli esperi.

Sì ai vaccini, no al vaccino di Speranza.

fonte https://voxnews.info/2020/12/02/speranza-getta-la-maschera-il-vaccino-genico-sara-obbligatorio-video/#comment-80225

lunedì 30 novembre 2020

Riflessioni sul nuovo Messale Romano di Papa Francesco entrato in vigore oggi da parte di mons. Filippo Ortenzi, Arcivescovo Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana.


Scalfari del marzo 2018 ha sostenuto che “l’inferno non esiste” (come anche che Gesù non era Dio ma un Uomo) e si è fatto promotore di quella teoria detta Apocatastasi (apokatástasis) che significa "ritorno allo stato originario" o "reintegrazione", elaborata da alcuni seguaci di Origine, che fu condannata come eretica dal II Concilio Ecumenico di Costantinopoli del 553 indetto dall’imperatore romano san Giustiniano I, isapostolo, che condannò tale dottrina anche con un apposito Editto. Nel rito della pace non si dice più «Scambiatevi un segno di pace», ma da: «Scambiatevi il dono della pace», tale modifiche, pur contrastando un uso acquisito da parte del clero e del popolo sono, e a mio parere discutibileè comunque teologicamente neutraPer seguire il pensiero unico del “politicamente corretto” viene aggiunto nell’atto penitenziale della Confessiola parola “sorelle”: «Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli e sorelle»  cosa ribadita anche nella preghiera per i defunti: «Ricordati anche dei nostri fratelli e delle nostre sorelle». Nella storia della cristianità e nei testi sacri i termini “fratelli” e “uomini non hanno una connotazione maschile ma neutra, intendendo TUTTI i credenti o i membri dell’umanità, è come se uno dovesse declinare al femminile il temine idraulico o al maschile astronauta. Altra novità è l’aver modificato, durante il rito eucaristico, la formula: “Ecco l’Agnello di Dio, ecco colui che toglie i peccati del mondo.” (Giov 1,29) che concludeva “Beati gli invitati alla cena del Signore”. Con cena del Signore s’intendeva la santa cena istituita da Gesù, come riportato nei vangeli di Matteo (26,26-28), Marco (14,22-24) e Luca (22,19-20) e nella prima lettera di san Paolo ai Corinzi (11,23-25), mentre con Beati gli invitati alla cena dell’Agnello” si passa da un riferimento evangelico ad uno apocalittico - Apocalisse (19,9) : “E l'angelo mi disse: «Scrivi: "Beati quelli che sono invitati alla cena delle nozze dell'Agnello"” riferito non al popolo vivente di Dio ma alla Parusia, ossia la venuta di Gesù alla fine dei tempi, per instaurare il Regno di Dio (si vogliono forse trasformare le Chiese in Sale del Regno con i cattolici nuovi testimoni di Geova?). La cosa che veramente lascia perplessi è la sostituzione durante la preghiera eucaristica della frase Santifica questi doni con l’effusione del tuo Spirito” con Santifica questi doni con la rugiada del tuo Spirito”. Che vuol dire con la rugiada”? Cosa c’entrano queste goccioline dovute alla condensazione del vapore acqueo con l’ipostasi dello Spirito Santo che, semmai, si è manifestato durante il battesimo di Gesù sotto forma di colomba, vedi i vangeli di Matteo (3,13-17), Marco (19,11), Luca (3,21-22) e Giovanni (1,31-33), nella Pentecoste come lingua di fuoco (Atti 2,1-11)? Tale teoria bergogliana della rugiada sembra mutuata dalle teorie teosofiche dello scrittore Georg von Welling e del filosofo ermetico Anton Kirghweger per le quali “l’acqua spirituale, principio di tutte le cose, scende sulla terra ”come rugiada” come sostenuto nel testo “Aurea Catena Homeri” e dalla rivista Lucifer della famosa occultista Madame Blawatsky. D’altra parte cosa ci si può attendere da un papa che ha fatto portare in processione, dentro il Vaticano, la statua della dea pagana Pachamama, invitando i cristiani ad onorarla sostenendo (1 giugno 2016) che: A noi tutti piace la Madre Terra perché è quella che ci ha dato la vita”; oppure che ha affermato (7 febbraio 2016): “tra i grandi d’Italia c’è Emma Bonino” (atea, abortista, divorzista e promotrice della cultura gender); oppure: anche dentro la santissima Trinità stanno tutti litigando a porte chiuse, mentre fuori l’immagine è di unità” (17 marzo 2017); che in un’Omelia a Santa Marta, nello stesso anno, ha sostenuto che Gesù in Croce si è fatto diavolo, serpente” o che in un’udienza generale in piazza San Pietro (sempre nel 2017) ha detto che “la morte di Gesù è un fatto storico ma la sua risurrezione no” o un’infinità di altre eresie per elencare le quali non basta un articolo, e forse neppure un libro.

Mons. Filippo Ortenzi

tel. 0621119875

email: chiesaortodossaitaliana@gmail.com

sito web: www.chiesa-ortodossa.com


 

venerdì 27 novembre 2020

BAGNAI SHOW AL SENATO ▷ "NELL'EUROPA CHE VI PIACE TANTO UN BIMBO GRECO CONTA MENO DI UNO TEDESCO"


Oggi si vota in #Senato sul nuovo scostamento di bilancio da 8 miliardi di euro, richiesto dal #Governo per finanziare le nuove misure anti #covid. In particolare, questi fondi serviranno per approvare il quarto #decreto Ristori, contenente contributi economici a sostegno delle attività più colpite dalle ultime chiusure e restrizioni. Visti i precedenti, però, nel centrodestra si percepisce pessimismo e malumore. Per esprimere tutti i suoi dubbi sui provvedimenti nazionali e le misure proveniente dall'#Europa, è intervenuto in Aula il senatore Alberto #Bagnai. Questa la sua presa di posizione. ▷ ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE: https://bit.ly/2MeYWI7 ▷ ULTERIORI APPROFONDIMENTI SU: https://www.radioradio.it/ "Signor Presidente, membri del Governo, onorevoli colleghi, facciamo un rapido riassunto delle puntate precedenti. Siamo alla quinta votazione su uno scostamento: ne abbiamo votato una da 20 miliardi, uno da 55 miliardi, uno da 25 miliardi e uno da 22 miliardi in sede di legge di bilancio (quindi è competenza dell'anno prossimo). Stiamo per votarne - se questa è una notizia, ve la do - uno da 8 miliardi e già sappiamo che ne arriverà uno da 20 miliardi. Questo lo dico per chi, fuori dai Palazzi, non sapesse come stanno andando le cose. Già da questo si evince che nella strategia del Governo l'approccio è stato quantomeno frammentario. Da questi banchi qualcuno a marzo vi chiese di riflettere sul titolo di un libro e vi chiese di non sprecare una crisi come questa; la richiesta implicita era di intervenire in modo incisivo e tempestivo. Si è anche capita un'altra cosa: che l'attesa del lockdown è essa stessa il lockdown, e che quindi fare tanta differenza fra codici Ateco e fra zone in un momento in cui il pessimismo, e anche l'incertezza va detto - non se la prendano a male gli onorevoli membri del Governo - sparsa a piene mani da questo Governo, aveva indotto un po' a una depressione generalizzata dell'attività economica, tale per cui gli interventi chirurgici mal si riusciva a portarli a termine. Vede, signor Presidente, nel Medioevo analogico - quello che tutti ricordiamo - la politica distributiva veniva fatta da Robin Hood, che usava le sue frecce per rubare ai ricchi e dare ai poveri. Era, per così dire, una rudimentale politica redistributiva che in qualche modo combatteva, in un mondo meno complesso di quello odierno, la disuguaglianza che era molto più accentuata - per ora - rispetto ad oggi. Allora, sempre con il rischio di essere espulso dal mio Gruppo, vi rivelo adesso la mia anima di sinistra, che oggi siede su questi banchi, e vi chiarisco un concetto, rivolgendomi innanzitutto al collega Nannicini, che per standing, per posizione accademica, forse potrebbe apprezzare l'argomento: il problema della disuguaglianza non va risolto a valle con interventi fiscali, ma a monte sul mercato del lavoro ed è proprio in questo che l'Europa non ci aiuta e qui qualcuno lo sa, anche se fa finta di no. Il mondo della svalutazione interna, infatti, il mondo della compressione dei salari come unica risposta agli shock macroeconomici è il mondo della disuguaglianza: ma questo mondo va bene, perché ci viene raccontato che la crisi ha cambiato tutto ed è giusto che sia così. Insomma, è giusto mica tanto: riflettiamo un attimo su ciò cui stiamo assistendo. Stiamo assistendo ad una confessione: il fatto che delle regole fiscali, di cui da sempre gli economisti conoscono l'assurdità, vengano disapplicate adesso che nei guai sono i Paesi del Nord, significa una cosa sola, cioè che per questa Europa che a voi piace tanto un bambino greco conta meno di un bambino tedesco e voi, nel difendere questo progetto, vi rendete complici, mentre andate in giro a dare a vanvera del negazionista a destra e a sinistra a chi esercita un diritto di critica e vi associate a questo nuovo nazismo. Questo non è molto carino da parte vostra, soprattutto da parte di voi che in quest'Aula sedete di fronte a me. Come facciamo a essere l'unico Paese europeo dove si pagano imposte sulle perdite. Questa è una barbarie, noi condanniamo i nostri imprenditori migliori ad andarsene e poi piangiamo sul latte versato. C'erano però anche altre proposte. Io so che - diciamo così - un certo odio ideologico verso il ricco, verso i tanti sceriffi di Nottingham, che voi vedete in giro, ma che in Italia non ci sono, anima questa maggioranza o pezzi di essa, perché essa è molto variegata. Tanti colleghi, anche accademici, si riempiono la bocca di capitale umano, poi vengono in Aula a chiamare spreco la spesa per infermieri, per poliziotti, per vigili del fuoco. Colleghi adesso immersi nel loro telefonino, ma il tema esiste. Allora, se questi impegni si tradurranno in gesti concreti noi, come centrodestra, ci saremo sempre per far ripartire il Paese. Speriamo che sia così.


 

Rotterdam - Disinformazione democratica

    Rotterdam - Disinformazione democratica Nei giorni scorsi tutte le televisioni (ad iniziare dal TG di SKY) e i giornali (e non soltanto...