sabato 21 maggio 2016

Il caso Marò! Girone rientra o no?

di Giuseppe Paccione

Un po’ di chiarezza in merito al dispositivo, adottato alla fine del mese di aprile da parte del Tribunale arbitrale del mare, con sede in Olanda, composto da 5 giudici arbitrali, Vladimir Golitsyn, Hin-Hyun Paik, Patrick Robinson, Francesco Francioni e Patibandla Chandrasekhara Rao, costituito al fine di reperire una risoluzione alla controversia ancora in piedi fra la Repubblica italiana e l’Unione d’India sulla vicenda del mercantile Enrica Lexie e dei due fanti della marina militare Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, va fatta per cancellare l’ampia euforia che vi è stata non appena la Farnesina – il Ministero degli Esteri – postava sulla propria pagina istituzionale il comunicato stampa del seguente tenore “Fucilieri di Marina: decisione Tribunale arbitrale de l’Aja su rientro in Italia di Salvatore Girone“, da parte di alcuni politici, così pure dal governo italiano, si pensi al messaggio scritto dallo stesso Matteo Renzi su Twitter e, poi, anche da parte dell’opinione pubblica circa il permesso di Salvatore Girone, tuttora detenuto nelle stanze della sede diplomatica italiana a Nuova Delhi, di lasciare il territorio indiano.
Nell’ordinanza PCA Case n.° 2015-28, del 29 aprile del 2016, circa le misure cautelari, viene dato il via libera a favore del fante del Reggimento San Marco Salvatore Girone di poter rientrare in Italia. I cinque giudici del Tribunale arbitrale hanno riconosciuto la giurisdizione prima facie, ponendo in rilievo che la domanda dell’agente italiano, basato sull’articolo 290, paragrafo 1°, della Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare, che sancisce che “Se una controversia è stata debitamente sottoposta ad una corte od un tribunale,che ritiene prima facie di essere competente ai sensi della presente Parte o della ParteXI, Sezione 5, detta corte o tribunale può prescrivere qualsiasi misura cautelare che giudica appropriata in base alle circostanze per prescrivere i diritti rispettivi delle parti in controversia o per impedire gravi danni all’ambiente marino, in pendenzadella decisione definitiva” è del tutto diversa nei riguardi di quella presentata presso il Tribunale internazionale del mare di Amburgo che, quest’ultimo aveva rigetto l’istanza italiana, avente ad oggetto l’immediata cancellazione delle restrizioni alla libertà personale, alla sicurezza e alla libertà di circolazione, con particolare riguardo a Girone, di farlo rientrare nella sua madre patria e di rimanervi per l’intero periodo del procedimento arbitrale.
L’Unione d’India ha posto un alt al tanto entusiasmo scoppiato nel paese di poeti, santi e navigatori in base a cui le autorità di Roma non hanno interpretato in modo corretto e chiaro l’ordine o il dispositivo dei giudici arbitrali dell’Aja. Il nostro Paese, difatti, non basa la sua richiesta sulla mancanza di giurisdizione dell’Unione d’India, ma domanda un mutamento di luogo fisico, soprattutto per motivi d’umanità, senza pregiudicare l’autorità della Corte Suprema dell’Unione d’India, nel senso che le condizioni di libertà temporanea del fante Salvatore Girone deve essere statuita dalla stessa Corte Suprema di Nuova Delhi. Conseguentemente, va precisato che la richiesta del rappresentante italiano non costituisce un tentativo di mutare la precedente misura. I componenti del Tribunale arbitrale, determinato che il requisito d’urgenza per quanto sancito nell’articolo 290, paragrafo 1°, della Convenzione di Montego Bay sul diritto del mare del 1982, è inerente all’adozione di misure temporanee, hanno espresso parere favorevole al ritorno del militare Salvatore Girone in patria.
Su quest’ultimo punto va precisato che ci si trova davanti a un vincolo di risultato che, tuttavia, deve concretizzarsi attraverso una cooperazione fra i due Paesi, id est Italia e Unione d’India, nel totale riconoscimento dell’autorità della Corte Suprema dell’Unione d’India, nel senso che spetta ai giudici indiani determinare le condizioni, di rientro e permanenza in Italia del marò Salvatore Girone.
Ancora, i giudici arbitrali del mare considerano appropriate le condizioni, le garanzie e le procedure che sono state stabilite per il collega di Girone, Massimiliano Latorre che si trova in Italia per ragioni di salute e al quale la Corte Suprema indiana gli ha concesso la proroga sino alla fine di settembre.
Gli stessi giudici arbitrali dell’Aja hanno suggerito ai loro colleghi della Corte Suprema dell’Unione d’India di adottare le medesime misure per il rientro di Salvatore Girone in Italia, che potrebbero includere, inter alias, una serie di condizioni come quelle in base a cui l’Italia sarà in dovere di assicurare che il fante Girone si presenti ad un’autorità in Italia, designata dal collegio dei giudici della Corte Suprema indiana, a intervalli stabiliti dalla stessa Corte Suprema dell’Unione d’India; inoltre, il fante del Reggimento San Marco della Marina militare italiana dovrà consegnare il passaporto alle autorità italiane senza la possibilità per il pugliese Girone di abbandonare il suolo italiano e senza che ci sia il permesso dei giudici della Corte Suprema indiana.
Il nostro Paese, infine, si è impegnato ad assicurare il ritorno in India sia di Massimiliano Latorre, sia di Salvatore Girone nel caso in cui il Tribunale arbitrale dell’Aja decida, a fine agosto del 2018, di emettere la sentenza a favore della giurisdizione dell’Unione d’India.

Giuseppe Pacione

Porro contro la purga Rai: "Io fatto fuori da Renzi"

Se l'altro ieri Nicola Porro, conduttore di Virus, aveva reagito con understatement alla comunicazione ufficiale della chiusura del suo programma, ieri invece ha tirato fuori tutta la sua rabbia.







Prima, nella trasmissione radiofonica di Selvaggia Lucarelli attacca: «Non voglio fare la vittima, ma ovviamente mi hanno fatto fuori. Non si chiude una trasmissione proprio ora, prima del 23 giugno, una data nodale per chi ne capisce di politica interna e internazionale tra referendum inglesi per la Brexit e ballottaggi delle amministrative italiane». Poi ritorna sulla vicenda parlando a La Zanzara su Radio 24. «Campo Dall'Orto? Ho chiamato la sua segretaria per un appuntamento due mesi fa e ancora sto aspettando di essere ricevuto. Il direttore di rete (Ilaria Dallatana) mi ha detto soltanto che chiudono Virus perché vogliono sperimentare nuovi linguaggi. Forse metteranno dei telefilm americani...». Porro non si capacita della scelta dei vertici Rai di cassare un programma che, nonostante un budget risicato, comunque veniva apprezzato dal pubblico: l'ultima puntata di Virus andrà in onda giovedì prossimo. «Il programma dice ancora il giornalista andava bene. Ha sempre guadagnato rispetto all'anno precedente, siamo arrivati a un milione e centomila persone, e costava 45mila euro a puntata, metà se non un terzo degli altri talk d'approfondimento». Renzi ha avuto un ruolo nella tua cacciata, gli chiedono a La zanzara? «Non ne ho la più pallida idea. Tempo fa lo volevo ospite e lui mi ha scritto un messaggio sms: Non stare sereno. Il contrario di quanto aveva scritto a Letta. Ma non ci si può fidare. Lo ha deciso Campo Dall'Orto, che è stato nominato da Renzi non da Babbo Natale, dunque chiedetelo a Renzi se mette bocca nei palinsesti Rai. Fosse accaduto con Berlusconi sarei stato un eroe, si parlerebbe di editto contro Porro, invece sto morendo nell'indifferenza completa». Anche se, in effetti, voci importanti si sono levate in difesa della trasmissione, da molti politici fino a Enrico Mentana che ha invitato il proprio editore Cairo a riportare Porro a La7.
Solo l'altra sera Renzi, rispondendo sulla sua pagina Facebook a un utente che chiedeva al social premier se avrebbe mandato in onda il suo #matteorisponde al posto di Virus, aveva detto: «Non mi occupo delle scelte Rai, lei è abituato a quelli di prima». Ma certo che no, figuriamoci se il presidente del consiglio ha voce in capitolo nelle scelte della televisione pubblica: ha «solo» indicato Antonio Campo dall'Orto, che stava con lui nei giorni della Leopolda, come direttore generale della Rai, fornendogli poteri più forti di qualunque suo predecessore. La sostanza è che Virus viene chiuso e, a questo punto, è difficile che possa andare in porto una trattativa per affidare a Porro un altro programma, che comunque avrebbe avuto una collocazione meno importante di quella attuale. Stessa sorte per Massimo Giannini, da sempre vicino alla sinistra, che si è permesso qualche critica alle decisioni del governo: viene sostituito alla conduzione di Ballarò. Il talk di Raitre potrebbe essere trasformato in un magazine con notizie leggere. Insomma, basta con i barbosi talk che cercano di decrittare le scelte politiche e soprattutto economiche del governo. L'idea dei vertici Rai è di fare un'informazione più moderna, pop, social. In molti sospettano che tutto si traduca in un'operazione per «non disturbare il manovratore». Vedremo.
Intanto ieri si è consumata un'altra rottura: Paolo Galletti è il nuovo capo del personale al posto di Valerio Fiorespino, entrato in collisione con il dg anche per la vicenda dell'assunzione di Francesco Merlo (che è un pensionato). Anche Luigi De Siervo, amministratore di RaiCom, per un certo periodo dato in ascesa in azienda, ha deciso di lasciare l'azienda.
Laura Rio
fonte http://www.ilgiornale.it/news/politica/porro-contro-purga-rai-io-fatto-fuori-renzi-1261235.html

Gli iraniani promettono di “regolare i conti” con l’Arabia Saudita

Guardie della Rivoluzione iraniani
Il Segretario generale del Cosiglio di Sicurezza nazionale della Repubblica dell’Iran e già ex comandante dei Guardiani della Rivoluzione, il generale Mohsen Redai, ha dichiarato che la situazione dei takfiri (miliziani jihadisti) si trova sull’orlo dell’annientamento ed ha assicurato che il suo paese si trova determinato a sotterrarli in Siria ed in Iraq  al fine di liberare il mondo islamico da questo male”, ha detto alla rete TV iraniana in lingua araba Al Alam.
Esprimendosi nel corso di una intervista con la catena radio della regione autonoma del Kurdistan, il generale Redai ha aggiunto che, quando l’ISIS è avanzato fino alla città di Arbil, nel Kurdistan iracheno, Massud Barzani ha richiesto l’appoggio dell’Iran. “In effetti gli abbiamo inviato consiglieri militari al fine di impedire l’ingresso dell’ISIS ad Arbil”.
L’ISIS ha cercato di avvicinarsi a Kermanshah (ad Ovest dell’Iran) attraverso la provincia irachena di Diyala, Noi abbiamo allora annunciato che, se l’ISIS si fosse avvicinato ad una distanza di 40 Km. dalla frontiera iraniana, saremmo intervenuti direttamente. Da quando abbiamo lanciato questa minaccia, la sicurezza regna adesso nelle frontiere del Kurdistan e del Kermanshah allo stato attuale.
“La maggior parte dei crimini commessi dall’ISIS hanno avuto luogo a Mosul, a Tikrit ed in altre zone abitate da mussulmani sunniti”. Secondo lui l’infrastruttura di queste zone ha subito una grave distruzione”.
Dall’altra parte, Redai ha affermato che” l’Arabia Saudita si è trasformata nella seconda opzione per affrontare l’Iran, dopo che Saddam Hussein aveva svolto questa missione in un’altra epoca. Oggi giorno, risulta chiaro che l’Arabia Saudita sta cercando il confronto con l’Iran in Siria, in Iraq e nella regione del Golfo Persico. Nella stessa tematica dei rituali del Hayy (rituali islamici), l’Arabia Saudita cerca il confronto con l’Iran mentre quest’ultimo si arma di pazienza e rimane in allerta”.
Gnerale Mohsen Redai
Gnerale Mohsen Redai
“Tutti, inclusi gli Stati Uniti, sanno che l’Arabia Saudita non dispone della capacità di fronteggiare l’Iran”, ha segnalato. “Le azioni svolte dall’Arabia Saudita saranno scritte nella memoria dei popoli della regione. Quel paese ha commesso un errore storico e si è creato grandi problemi e li ha creati a noi senza alcuna ragione”.
Nota: Bisogna considerare che l’Iran ha segnalato la “mano saudita” negli ultimi sanguinosi attentati avvenuti in Iraq contro le comunità sciite, svoltisi mediante attacchi di kamikaze contro moschee e quartieri a maggiornaza sciita. Soltanto nell’attentato in un mercato, avvenuto in un subborgo sciita di Baghdad due settimane fa, vi sono stati almeno 64 morti e 60 feriti come bilancio delle vittime dell’esplosione di un’autobomba, azione immediatamente rivendicata sui social media dallo Stato Islamico (Isis). Come hanno riferito i media locali. Oltre a questo vi sono stati altri attentati in vari distretti di Baghdad che hanno provocato in totale 88 morti.
L’Arabia Saudita inoltre sta conducendo da oltre un anno una disastrosa campagna di guerra contro lo Yemen, dove prevale la popolazione sciita degli Houthi, per imporre un governo conforme ai prori interessi. Un conflitto che vede le forze saudite, appoggiate dagli USA e dalla Gran Bretagna, che conducono una campagna di bombardamenti indiscriminati contro obiettivi civili ed un blocco dei rifornimenti che ha prodotto migliaia di vittime fra la popolazione civile ed una situazioene definita di “disastro umanitario” dalle organizzazioni internazionali, aggravata dalla cortina di silenzio dei media e dall’embargo imposto dai governi occidentali.
Una guerra dimenticata dall’Occidente ma non dall’Iran che sostiene la popolazione sciita yemenita oggetto dell’aggressione.
In sostanza l’Iran si sta preparando per uno scontro che, nel prossimo futuro,appare inevitabile fra i due paesi che si contendono la leadership della regione.
Fonte: Al Manar
http://www.controinformazione.info/gli-iraniani-promettono-di-regolare-i-conti-con-larabia-saudita/#

venerdì 20 maggio 2016

Papa : Comprensione per i peccatori ma mai negoziare la Veritá

Enunciare una verità di Dio non va mai dissociato dalla comprensione per la debolezza umana. È quello che Gesù insegna nel Vangelo e che Papa Francesco mette in risalto commentando, alla Messa in Casa S. Marta, il brano in cui Gesù parla con i farisei dell’adulterio. Cristo, afferma il Papa, supera la visione umana che vorrebbe ridurre la visione di Dio ad una “equazione casistica”. Presenti alla Messa otto coppie che celebrano il 50.mo di nozze e una coppia che festeggia il 25.mo. Il servizio di Alessandro De Carolis: 
È pieno di trappole il Vangelo. Quelle in cui farisei e dottori della legge cercano di far cadere Gesù per prenderlo in contropiede, minarne l’autorità e il credito di cui gode fra la gente. Una delle tante, riportata dal Vangelo del giorno, è quella che i farisei gli tendono domandandogli se sia lecito ripudiare la propria moglie.
Verità, non casistica
Papa Francesco la definisce la “trappola” della “casistica”, ordita da un “piccolo gruppetto di teologi illuminati”, convinti “di avere tutta la scienza e la saggezza del popolo di Dio”. Un’insidia dalla quale Gesù esce, afferma Francesco, andando “oltre”, “alla pienezza del matrimonio”. Lo aveva già fatto in passato con i sadducei, ricorda il Papa, circa la donna che aveva avuto sette mariti ma che alla risurrezione, asserisce Gesù, non sarà sposa di nessuno perché in cielo non si prende “né moglie né marito”.

In quel caso Cristo, nota il Papa, si riferì alla “pienezza escatologica” del matrimonio. Con i farisei, invece “va alla pienezza dell’armonia della creazione”: “Dio li creò maschio e femmina”, i “due saranno una carne sola”.
“Non sono più due, ma una sola carne. Dunque “l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto”. Sia nel caso del Levirato sia in questo, Gesù risponde dalla verità schiacciante, dalla verità contundente - questa è la verità! - dalla pienezza sempre! E Gesù mai negozia la verità. E questi, questo piccolo gruppetto di teologi illuminati, negoziavano sempre la verità, riducendola alla casistica. E Gesù non negozia la verità. E questa è la verità sul matrimonio, non ce né un’altra”.
Verità e comprensione
“Ma Gesù – prosegue Francesco – è tanto misericordioso, è tanto grande, che mai, mai, mai chiude la porta ai peccatori”. Per cui, non si limita a enunciare la verità di Dio ma chiede anche ai farisei cosa Mosè abbia stabilito nella legge. E quando i farisei gli ripetono che contro l’adulterio è lecito scrivere “un atto di ripudio”, Cristo replica che quella norma fu scritta “per la durezza del vostro cuore”. Ovvero, spiega il Papa, Gesù distingue sempre tra la verità e la “debolezza umana”, “senza giri di parole”:

“In questo mondo in cui viviamo, con questa cultura del provvisorio, questa realtà di peccato è tanto forte. Ma Gesù , ricordando Mosè, ci dice: ‘Ma, c’è la durezza del cuore, c’è il peccato, qualcosa si può fare: il perdono, la comprensione, l’accompagnamento, l’integrazione, il discernimento di questi casi… Ma sempre… ma la verità non si vende mai!’. E Gesù è capace di dire questa verità tanto grande e allo stesso tempo essere tanto comprensivo con i peccatori, con i deboli”.
Perdonare non è un'equazione
Dunque, sottolinea Francesco, queste sono le “due cose che Gesù ci insegna: la verità e la comprensione”, ciò che i “teologi illuminati” non riescono a fare, perché chiusi nella trappola “dell’equazione matematica” del “Si può? Non si può?” e quindi “incapaci sia di orizzonti grandi sia di amore” per la debolezza umana. Basti guardare, conclude il Papa, la “delicatezza” con cui Gesù tratta l’adultera sul punto di essere lapidata: “Neanch'io ti condanno; va e d'ora in poi non peccare 

più”.
“Che Gesù ci insegni ad avere con il cuore una grande adesione alla verità e anche con il cuore una grande comprensione e accompagnamento a tutti i nostri fratelli che sono in difficoltà. E questo è un dono, questo lo insegna lo Spirito Santo, non questi dottori illuminati, che per insegnarci hanno bisogno di ridurre la pienezza di Dio ad una equazione casistica. Che il Signore ci dia questa grazia”.

Fonte Radio Vaticana 



Porro: "Renzi mi scrisse: 'Non stare sereno'"

"Campo Dall'Orto? Ho chiamato la sua segretaria per un appuntamento due mesi fa e ancora sto aspettando".








Lo dice Nicola Porro, conduttore di Virus, a La Zanzara su Radio 24. "Il direttore di rete mi ha detto che chiudono Virus perché vogliono sperimentare nuovi linguaggi. Forse metteranno dei telefilm americani...". Pagherai il canone, chiedono i conduttori? "Il canone è in bolletta e lo devo pagare per forza. E poi coi soldi che mi hanno dato, non tanti, ma me li hanno dati. I soldi sono benedetti anche se pochi, la metà di quanto prendevo a La7, meno della metà".
"Il programma - dice ancora Porro - andava bene. Ha sempre guadagnato rispetto all'anno precedente, siamo arrivati a un milione e centomila persone, e costava 45mila euro a puntata, metà degli altri se non un terzo". Renzi ha avuto un ruolo nella tua cacciata?: "Non ne ho la più pallida idea. Tempo fa lo volevo ospite e lui mi ha scritto un messaggio sms: 'non stare sereno'. Il contrario di quanto aveva scritto a Letta. Non ci si può fidare. Lo ha deciso Campo Dall'Orto, che è stato nominato da Renzi non da Babbo Natale, dunque chiedetelo a Renzi se mette bocca nei palinsesti Rai. Fosse accaduto con Berlusconi, sarei stato un eroe, parlerebbero di editto contro Porro, invece sto morendo nell'indifferenza completa, sono uno sfigato". E Ballarò? "Di Ballarò faranno una cosa che si occuperà di cibo vegano e della regina Elisabetta, una specie di magazine carino ed elegante".
Sul futuro, il conduttore di Virus ha dichiarato: "Sto valutando l'offerta che mi ha fatto la Rai, credo che ci penserò fino alla prossima settimana". Il riferimento è a un'offerta "della quale non posso parlare per serietà e correttezza", ma che riguarda probabilmente, secondo indiscrezioni apparse sulla stampa di oggi, un magazine che andrebbe in onda la domenica tra le 19 e le 20,30.
fonte http://www.ilgiornale.it/news/politica/porro-renzi-mi-scrisse-non-stare-sereno-1261189.html

Bollettino Radio Vaticana , Lombardi : Stimava Papa Francesco

Si è spento oggi il leader dei radicali italiani Marco Pannella: aveva 86 anni. Da mesi in lotta con un tumore ai polmoni e uno al fegato, ieri era stato ricoverato in una struttura sanitaria romana a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute. La notizia è stata data da Radio Radicale. Il premier Renzi lo ricorda come "un grande leader politico, un leone della libertà, un protagonista transnazionale che ha segnato la storia dell’Italia con battaglie talvolta controverse ma sempre coraggiose e a viso aperto”. Noti i suoi scioperi della fame e della sete con cui era solito manifestare il proprio impegno antiproibizionista, contro la pena di morte, a favore dei carcerati, dell'aborto, del divorzio e dell'eutanasia.
Vicinanza a Pannella in occasione del suo ultimo compleanno, lo scorso 2 maggio, oltre che dal presidente della Repubblica Mattarella e da esponenti delle varie forze politiche italiane, era stata espressa da Papa Francesco. Il Papa gli aveva inviato una copia del libro-intervista con Andrea Tornielli "Il nome di Dio è misericordia" e una medaglia con la Madonna e il Bambino Gesù. Nel 2014, il Papa lo aveva chiamato per informarsi delle sue condizioni di salute durante uno sciopero della sete. Sulla figura di Marco Pannella, ascoltiamo il direttore della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi: 
Marco Pannella è una persona con cui ci siamo trovati spesso in passato su posizioni discordanti, ma di cui non si poteva non apprezzare l’impegno totale e disinteressato per nobili cause, ad esempio quella a cui si è molto dedicato negli anni recenti, in favore dei carcerati. A questo proposito l’on. Pannella diverse volte ha voluto incontrarmi proprio per testimoniare personalmente con molto entusiasmo la sua grandissima ammirazione per il Papa Francesco, per la sua attenzione ai carcerati e l’impegno per il rispetto della loro dignità, come pure più generalmente per tutte le persone i cui diritti sono violati o conculcati. Lo ricordo quindi con stima e simpatia, pensando che ci lascia una eredità umana e spirituale importante, di rapporti franchi, di espressione libera e di impegno civile e politico generoso, per gli altri e in particolare per i deboli e i bisognosi di solidarietà.

Fonte Radio Vaticana


giovedì 19 maggio 2016

Intervista ad Alessandro Maiorano l uomo che non ha paura di Renzi





Intervista ad Alessandro  Maiorano di Alfredo d’Ecclesia


.  Spese pazze ovunque e senza nessun tipo di problema,se non ci fosse stata la denuncia di Alessandro Maiorano passava tutto come una cosa normale vero Alessandro ?
 Vero se non avessi denunciato ma soprattutto se Renzi non avesse denunciato me tutto questo non sarebbe emerso.....


  Come è cominciata questa storia Alessandro?
Sono stato 5 anni con Renzi essendo lui sindaco di Firenze ed io dipendente ...

Una somma di denaro consistente è stata versata Da Lusi a Renzi come siete risaliti a questi soldi?
Di Lusi abbiamo assegni versati alla Leopolda ma il giudice non li ha ammessi come fonte di prova.....

 Un altro personaggio chiave è Carrai insieme alla ministra Boschi e a Lotti. Sono state richieste le loro testimonianze vero?

Si ma anche in questa caso il giudice non li ha ammessi perché il pm mi ha derubricato il reato da diffamazione aggravata a semplice  esternazione, una mossa strana del pm.

Altra vicenda vergognosa quella delle escort a quanto pare pagate con i soldi dei cittadini .Cosa puoi aggiungere Alessandro?

il 6 e 27 giugno riparte processo sulla questione escort e spese folli faro mie dichiarazioni che non posso anticipare...


Hanno creato un blocco su questa vicenda ,nessuno ne parla,e molti siti e blog attivi in rete spesso subiscono censura ,oscurano le immagini,tagliano i titoli e mettono filtri per non far vedere. Praticamente vede solo chi scrive.C’era bisogno di Renzi per arrivare a questo ?

Tutta la stampa e al servizio di renzi x ora TUTTA tv compresa ecco perché oggi e importante la rete, unica forma di informazione....


Denunciare Alessandro Maiorano per diffamazione credo che sia stata una mossa stupida da parte di Matteo Renzi sbaglio nel pensare che il vero processo ora sia tutto nei confronti del Premier?

Certo ringrazio l’ abusivo che mi ha denunciato senza la sua  denuncia non sarebbe venuta fuori la storia della casa pagata da carrai e tutto il resto, credo che anche questo processo si ritorcerà contro di lui.



In quali condizioni hai continuato a lavorare nel comune di Firenze,sbaglio o sei stato dirottato in un ghetto periferico senza nessun contatto?

Si mi hanno messo in una cella ma va bene cosi più fanno le merde e più mi incarognisco ho tirato fuori oggi gli assegni di Nardella a breve tiro fuori altra ROBA .


 A Firenze Renzi è conosciuto come il bomba ,per via delle balle che ha sempre sparato sin da bambino .Non è che queste balle esagerate hanno agevolato questa sua carriera politica considerando che chi l’ha preceduto Letta era soprannominato Balle d’acciaio?

Io che conosco Renzi posso dire che e il re delle balle, e talmente bugiardo che a Firenze lo  chiamavamo balle  spaziali .....


 Di quanti milioni parliamo Alessandro Tra Provincia e comune mi sembra di acer letto una cifra vicina ai trenta milioni di euro mi sbaglio Alessandro? E se mi sbaglio di che cifra stiamo parlando? Ho letto che sono così tante le fatture che hanno provato a pesarle.

I milioni tra provincia e comune sono 60 x la provincia 31  soldi dei cittadini per suo piacere personale.

 Caro Alessandro nell’augurarti tutto il bene del mondo mi piacerebbe chiederti di mandare un messaggio ai cittadini onesti di questo paese che stanno tutti dalla tua parte .Qual’è la cosa più importante che ti senti di dire?

Diffidate di Renzi ve lo sto dicendo da anni l unica salvezza per l Italia e che vada a casa x cui a ottobre votiamo no o sarà la fine 


Alfredo d’Ecclesia

Rotterdam - Disinformazione democratica

    Rotterdam - Disinformazione democratica Nei giorni scorsi tutte le televisioni (ad iniziare dal TG di SKY) e i giornali (e non soltanto...