giovedì 15 ottobre 2015

Firenze, l’ex ristoratore preferito di Renzi: “Era sempre qui a spese del Comune”



Lino Amantini, titolare del ristorante alle spalle di Palazzo Vecchio preferito dal premier quando era sindaco e presidente della provincia: “Non era mai solo e portava la qualunque. Sa quante tavolate, feste, pranzi e cene di lavoro qui dentro? Un’infinità. E poi si mandava la fattura direttamente al municipio. Da quando Matteo è andato a Roma m’è calato parecchio l’incasso”.
renzi-amantini
Ricorda con chi Matteo Renzi venne a pranzo il 5 giugno 2007 quando spese 1.050 euro per un unico pasto?
Scherza?
E invece nell’estate del 2013…Stop: non mi ricordo nulla, per carità. Ci mancherebbe pure questa: mica schedo i clienti, figurarsi.
Lino Amantini è il titolare del ristorante “Da Lino” il rifugio preferito da Matteo Renzi per pranzi e cene negli anni in cui era presidente della Provincia prima e sindaco di Firenze poi. Sono molte le ricevute di questa toscanissima trattoria alle spalle di Palazzo Vecchio finite all’attenzione della Corte dei conti tra le spese di rappresentanza dell’attuale premier. Nei quattro anni alla guida della Provincia, in soli pasti Renzi raggiunse circa 600mila euro, mentre dell’epoca da sindaco ancora il dettaglio non esiste perché gli scontrini sono al vaglio dei magistrati contabili salvo poche delibere reperibili da Palazzo Vecchio. Lino capisce immediatamente il motivo di queste domande e le anticipa. “Marino vero?”
Marino, sìMarino deve aver toccato qualche armadio che non doveva aprire perché non s’è mai visto che un sindaco va a casa per qualche cena, stiamo parlando di 20 mila euro in due anni, giusto? Cioè niente.
Avrebbe mentito su alcuni commensali e il ristoratore, per quanto il sindaco non fosse cliente assiduo, ha una memoria ferrea.Marino io non lo conosco, ma da quel che ho potuto leggere credo che non abbia il 100 per cento delle colpe, anzi. Lì c’è un mondo dietro, un mondo strano dal quale per fortuna io son lontano. Ma mi deve dire quale sindaco non va a cena fuori con le persone? Amici, familiari, politici, imprenditori. È normale, stupisce piuttosto tutto questo clamore per due cene, siamo seri.
Siamo seri. Lei non ricorda i giorni specifici ma si ricorda di Renzi come suo cliente?Ma scherza? Matteo era sempre qui, mai solo e portava la qualunque. Amici, familiari. Ricordo benissimo che tre giorni prima di avere l’ultimo figlio venne con l’Agnese qui, aveva il pancione. Non toccatemi l’Agnese, eh, che è proprio bravissima, una persona meravigliosa guardi ed è rimasta quella di sempre, non è cambiata d’una virgola, first lady o no.
Leggenda vuole che in questo ristorante ci sia la “saletta Renzi”.Leggenda un corno, è questa dove siamo seduti ora. Sa quante tavolate, feste, pranzi e cene di lavoro qui dentro? Un’infinità. E poi si mandava la fattura direttamente in Comune. Infatti da quando Matteo è andato a Roma m’è calato parecchio l’incasso. Gliel’ho mandato a dire da Luca che ogni tanto passa ancora: ‘digli che gli fo causa uno di questi giorni’.
Luca immagino sia Luca Lotti, anche lui suo cliente?Lui e tutti gli altri. Eran bimbetti, li ho visti crescere. La Boschi, la Bonafè, Lotti, Bonifazi. Ancora? La Manzione. Tutti quanti, pensi che Carrai io lo chiamo ‘fratello’. Marco è un bravo ragazzo, ora viene con la moglie, bella coppia, gente proprio perbene. Con la moglie e la famiglia veniva anche Nardella.
Lui è rimastoSì, ora è sindaco lui ma non c’è paragone con i tempi di Matteo. Prima qui era sempre pieno e c’era la coda fuori di gente che voleva mangiar qui solo nella speranza di poter parlare due secondi con Matteo. Ora macché.. Oh per carità: Dario è intelligentissimo, preparato ma Matteo era un’altra storia.
E le fatture le manda ancora direttamente in Comune?No, no. Ora chi viene paga di tasca sua, poi non lo so se chiedono i rimborsi o come funziona. Certo vengono molto meno, son cambiati i tempi. Nessuna tavolata e zero fatture al Comune. Poi Renzi spesso riusciva a far pagare l’ospite al posto suo, qualcuno da fuori, ma non mi chieda i nomi di politici o altro perché non me li ricordo: né che saldassero loro o lui. Comunque sembra passata una vita.
Ora sta a RomaIo glielo dissi: non andarci a Palazzo Chigi senza prenderti i voti, lì ci devi andare legittimato dal voto popolare e portare i tuoi parlamentari altrimenti poi non sai chi ti ritrovi.
Verdini è mai venuto qui?Esatto… infatti deve fare alleanze e gli tocca farle con Verdini. Lasciamo perdere, dire che noi romantici di sinistra siamo delusi è dire poco. Ma vabbè, ‘sto Paese va sistemato e se serve pure Verdini, come dice lui, amen. Vede però la stranezza?
Quale?Per raddrizzare il Paese ci tocca digerire persino Verdini e quindi significa che deve essere di parecchio storto ‘sto Paese, però il sindaco di una città importante e difficile come Roma viene messo in croce per due cene.
Quindi?Quindi nulla, a me non torna però se serve. E comunque ‘forza Matteo’, sempre. Il ragazzo ci sa fare, vedrà, è in gamba.
Sa dove cena a Roma?No, ma sicuro s’è sistemato pure lì. Lasciatelo lavorare.
Lei condivide le riforme che sta facendo?Mi lasci andare via, ora devo mettermi in cucina.
Ultima cosa: nel menu c’è ancora il piatto Renzi?Certo, l’aveva inventato lui: salmone e melone.
da Il Fatto Quotidiano dell’11 ottobre 2015
tratto da http://laminchianelpugno.altervista.org/

mercoledì 14 ottobre 2015

Storia di un colpo di Stato: da Monti a Renzi, l’Italia schiava della tirannia UE

di Giuseppe PALMA
Era il novembre del 2011 quando una concentrazione di forze sovranazionali (UE, BCE e FMI) – ben appoggiate al nostro interno (Presidente della Repubblica, opposizione e parte della maggioranza parlamentare, Presidente della Camera e giornaloni come Il Sole 24 Ore che titolo’ “Fate Presto!“) – compivano in Italia un vero e proprio COLPO DI STATO che – come ha evidenziato il mio amico prof. Paolo Becchi nel suo bellissimo libro “Colpo di Stato permanente” – non si è svolto come i tradizionali colpi di Stato del passato ma ne ha prodotto i medesimi risultati, con connotati tipici sorprendentemente similari. Pur essendo stata rispettata la COSTITUZIONE FORMALE, è stata violentata la COSTITUZIONE MATERIALE!
fate-presto-Sole-24-Ore
Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che aveva vinto le elezioni politiche del 2008, fu costretto a rassegnare le dimissioni (peraltro senza mai essere stato sfiduciato dal Parlamento) per fare posto ad un Governo tecnico presieduto dall’ex commissario europeo – e da qualche giorno (non a caso) senatore a vita – prof. Mario Monti.
Motivo del cambio di Governo? Ai polli fu fatto credere che la ragione principale fosse lo spread (che aveva superato i 500 pt. base), ma in realtà i veri motivi furono altri!
In merito alla questione del ricatto/imbroglio rappresentato dallo spread alcuni mesi fa scrissi un articolo che vi invito a rileggere, per cui – spread a parte – andiamo a vedere quali sono stati i veri motivi del COLPO DI STATO del novembre 2011.
Il Governo Berlusconi IV, al di là delle massicce responsabilità politiche, costituiva – soprattutto nella figura del Presidente del Consiglio – un serio ostacolo ai diktat provenienti sia da Bruxelles che da Francoforte! Silvio Berlusconi, checché ne dicano i suoi detrattori, a volte sapeva dire di NO sia alla Merkel che ai diversi burocrati dell’apparato europeo! Per questo “importanti esponenti” UE decisero di “farlo fuori”, chiedendo ausilio addirittura agli americani che però si rifiutarono (come dichiarato espressamente dall’ex Segretario al Tesoro USA Timothy Geithner nel suo libro “Stress Test”). 
Lo spread BTP-BUND era iniziato a salire dopo il 30 giugno 2011 arrivando a creare forti preoccupazioni a fine luglio, tant’è che il 5 agosto la BCE inviò al Governo italiano una lettera contente una serie di pesanti misure da adottare, misure che nemmeno Hitler era mai arrivato ad imporre ai Paesi sottomessi al dominio tedesco!
Silvio Berlusconi, mal consigliato dal suo ministro dell’economia Giulio Tremonti, mise sul piatto una serie di provvedimenti di austerity che egli stesso ripugnava, ma che pensava sarebbero potuti servire a stemperare la “tempesta perfetta”.
Ma ormai la Troika aveva deciso che il Governo Berlusconi IV doveva cadere: e così fu!
French Interior Minister and UMP party President Sarkozy poses with German CDU President Merkel in ParisSorrisini a parte tra Merkel e Sarkozy, il 9 novembre lo spread toccò quota 575 pt. base e Giorgio Napolitano nominò Mario Monti (non riesco ancora a comprendere per quali “altissimi meriti” e in quale campo) senatore a vita! Fu un pizzino a Berlusconi, che dopo pochi giorni si dimise lasciando libero Napolitano di nominare Monti Presidente del Consiglio (16 novembre), quindi a capo di un Governo tecnico sostenuto in Parlamento dal PDL (Berlusconi temette seriamente per le sue aziende), dal PD (che pur di liberarsi di Berlusconi accettò l’imposizione quirinalizia di un Governo tecnico) e dai cespugli UDC e FLI (Casini e Fini videro in Monti l’uomo giusto per rifarsi una verginità politica).

Monti, che salirà a Palazzo Chigi emanante profumo di incenso e che si autodefinira’ il miglior genero possibile per la suocera tedesca, costringerà il Parlamento – sotto il ricatto/imbroglio dello spread – a votare le terribili misure antidemocratiche e di austerità imposte dalla Troika, tra le quali:
  • a) riforma delle pensioni che innalzera’ l’età pensionabile degli italiani e creerà il problema degli esodati, oltre che il blocco della indicizzazione per le pensioni tre volte superiori a quella minima;
  • b) riforma del mercato del lavoro che ridurrà le ipotesi di applicazione della tutela reale (reintegro del lavoratore illegittimamente licenziato);
  • c) divieto di utilizzo del denaro contante per transazioni superiori a 999 euro;
  • d) sottoscrizione del terrificante Fiscal Compact (zero spesa a deficit, riduzione a ritmi criminali del rapporto debito pubblico/PIL e pareggio di bilancio) successivamente ratificato dal Parlamento nel luglio 2012 sotto il terrore dello spread;
  • e) introduzione di misure giacobine di accertamento fiscale con inversione dell’onere della prova a carico del contribuente (es. Redditometro);
  • f) introduzione dell’IMU… e così via… il tutto contornato dalla criminale COSTITUZIONALIZZAZIONE DEL VINCOLO DEL PAREGGIO DI BILANCIO per mano di un Parlamento sordo e schiavo (Legge costituzionale 20 aprile 2012 n. 1) sotto l’impulso del liquidatore Monti, fido emissario degli interessi sovranazionali che avrà addirittura la faccia tosta di ammettere la voluta contrazione della domanda interna (è possibile visualizzare il video su you tube)!
Un sussulto di indipendenza porterà il PDL – nel dicembre 2012 – a negare l’appoggio parlamentare al Governo Monti (senza tuttavia giungere ad un voto di sfiducia), quindi allo scioglimento anticipato delle Camere (seppur di appena un mese e mezzo rispetto alla scadenza naturale) e a nuove elezioni (fine febbraio 2013).
Trascuro volutamente tutte le fasi che vanno dai risultati elettorali delle elezioni politiche del 2013 alla caduta del Governo Letta (sulle quali ho già scritto tanto e non intendo ripetermi), per giungere ai giorni nostri.
Nel febbraio 2014 Matteo Renzi, eletto Segretario del PD un paio di mesi prima, spinge Enrico Letta (secondo Presidente del Consiglio post 2011 privo di legittimazione popolare) a rassegnare le dimissioni, prendendo il suo posto a Palazzo Chigi.
Nel frattempo lo scenario politico è mutato radicalmente:
  • a) Silvio Berlusconi è decaduto da senatore per effetto della Legge Severino (votata dal suo stesso partito nella precedente Legislatura);
  • b) Angelino Alfano, segretario del PDL addirittura durante le elezioni politiche, sul finire del 2013 abbandona Berlusconi e fonda il NCD, andando in soccorso del Governo Letta prima (ormai privo dell’appoggio del Cavaliere) e dell’esecutivo Renzi poi;
  • c) l’IVA, che sembrava non dovesse aumentare, nell’ottobre 2013 sale dal 21 al 22%;
  • d) la Corte Costituzionale – nel gennaio 2014, con sentenza n. 1/2014 – dichiara l’incostituzionalità del Porcellum, cioè della legge elettorale con la quale si sono tenute le elezioni politiche del 2006, 2008 e 2013. La pronuncia di incostituzionalità riguarda sia la mancata possibilità per l’elettore di esprimere le preferenze per i candidati, sia la mancata previsione di una soglia minima di voti oltre la quale avrebbe dovuto trovare applicazione il premio di maggioranza! In pratica la maggioranza numerica (seggi) che il PD ha alla Camera dei deputati è fortemente viziata dalla pronuncia della Consulta!
E proprio quella stessa maggioranza, formatasi attraverso un meccanismo elettorale dichiarato incostituzionale, ha provveduto a svalutare il lavoro (il Jobs Act ha reso la tutela reale un’ipotesi meramente residuale) e sta stuprando la Costituzione, la quale – probabilmente – subirà una consistente riforma nella sua Parte Seconda da parte di un Parlamento di nominati la cui composizione è scaturita da meccanismi elettorali dichiarati incostituzionali!
monti-Napolitano-Renzi
Matteo Renzi (terzo Presidente del Consiglio consecutivo privo di legittimazione democratica) si insedia quindi a Palazzo Chigi con un PD spaccato ma con una forza dirompente: gli italiani gli credono e alle elezioni europee del maggio 2014 conferiscono al PD una incredibile “apertura di credito”: 40,8%, seppur su appena il 59% circa di votanti.
Forte di questo consenso Renzi avvia un percorso di revisione della Parte Seconda della Costituzione, fa approvare a ritmi serrati una riforma del mercato del lavoro (Jobs Act) che – eliminando quasi del tutto la tutela reale – precarizza a vita il lavoro (svalutazione del lavoro allo scopo di salvare l’€uro!) e impone al Parlamento – ricorrendo aďdirittura alla questione di fiducia – la riforma della legge elettorale (Italicum) in stile “Legge Acerbo 2.0″!
Ma, nonostante l’Italia renziana “faccia le riforme”, i risultati economici sono terrificanti: secondo i dati ISTAT relativi al mese di giugno 2015, la disoccupazione è tornata a salire (12,7%) e quella giovanile ha raggiunto livelli da film horror (44,2%). Per quanto riguarda il PIL, dopo tre anni di recessione, nel 2015 (come anche nel 2013 e nel 2014) ci si aspettava una ripresa economica che – nonostante il Quantitative Easing, il basso prezzo del petrolio e le riforme – nel secondo trimestre di quest’anno ha registrato un misero e deludente +0,2% (addirittura quattro volte più basso del PIL della moribonda e commissariata Grecia).
Ma questi dati, almeno per me, non sono una sorpresa: perché l’€uro sopravviva c’è bisogno della svalutazione del lavoro (riduzione dei salari e delle garanzie contrattuali in favore del lavoratore) e della contrazione della domanda interna! Pier Ferdinando Casini, leader dell’UDC, prima delle elezioni politiche 2013 disse che dopo Monti può esserci solo Monti, non intendendo necessariamente il senatore a vita nella sua rappresentazione fisica ma la direzione politica impressa dal bocconiano col suo Governo! E dal novembre 2011 in avanti, Monti o non Monti, la politica del nostro Paese va nella direzione impressa dall’ex commissario europeo, ossia di realizzazione dei diktat contenuti nella lettera che la BCE inviò a Silvio Berlusconi nell’agosto 2011… E quando Renzi dice di voler cambiare verso all’Europa, intendendo finanche recarsi a Bruxelles per sbattere i pugni sul tavolo, dice una sciocchezza che lo rende addirittura ridicolo!
Alle elezioni regionali di quest’anno, benché il centro-sinistra si sia aggiudicato 5 Regioni su 7, il PD – rispetto alle elezioni europee dell’anno precedente – ha perso circa 2 milioni di voti (Fonte Istituto Cattaneo)! Il 40,8% delle europee è ormai un lontano ricordo!
E concludo.
Nel 2011 il tasso di disoccupazione era dell’8,4% e quello giovanile poco sotto il 30%. Il PIL registrava un +0,4%. Nel 2015 la disoccupazione è al 12,7% e quella giovanile al 44,2% (dati ISTAT relativi a giugno 2015). Il PIL, dopo aver perso quasi 5 pt. percentuali negli ultimi tre anni (2012, 2013 e 2014), registra timidi segnali di ripresa solo quest’anno, segnali del tutto insufficienti e soprattutto deludenti se si considera la contemporaneita’ di molteplici fattori come il Quantitative Easing, le riforme realizzate e il prezzo del petrolio!
Il COLPO DI STATO, concretizzatosi quasi quattro anni fa, è ancora in atto: l’ex Troika (oggi Brussels Group), ben appoggiata al nostro interno, governa l’Italia attraverso tre pupi succedutisi dal novembre 2011 ad oggi (Monti, Letta, Renzi) e un giocattolo (il Parlamento) che vota tutto quello che i pupi gli hanno imposto (e impongono) di votare… il tutto allo scopo di salvare l’€uro, una moneta sbagliata e criminale nata con il fine di tutelare il capitale internazionale a scapito del lavoro, dei diritti inalienabili e della democrazia costituzionale: l’aver costituzionalizzato il vincolo del pareggio di bilancio è l’emblema dell’intero colpo di Stato!

Ciononostante, il popolo dorme! Quando si sveglierà avrà ormai le catene al collo…e ai piedi!
http://www.imolaoggi.it/2015/08/19/storia-di-un-colpo-di-stato-da-monti-a-renzi-litalia-schiava-della-tirannia-ue/

Napolitano insulta Berlusconi “vittima di patologiche ossessioni”

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I giudizi di Berlusconi su di me sono “ignobili” e dovrebbero “indurmi a querelarlo se non volessi evitare di affidare alla magistratura giudizi storico-politici; se non mi trattenesse dal farlo un sentimento di pietà verso una persona vittima ormai della proprie, patologiche, ossessioni”.
E’ il brano più duro della severa lettera scritta dal presidente emerito Napolitano al capogruppo di Forza Italia, Paolo Romani, al termine del suo intervento in Senato in difesa del ddl Boschi.
Ma cosa è accaduto? Non appena il presidente emerito ha preso la parola, il senatore di Fi Scilipoti ha preso a sventolare un foglio bianco con la scritta ’2011′ (comportamento che gli è costato una ufficiale censura dal presidente Grasso), anno della fine del governo Berlusconi.
In mattinata, fra l’altro, proprio l’ex Cavaliere parlando con i senatori di Forza Italia aveva sottolineato come nel libro scritto da Friedman venisse sottolineata la complicità di Napolitano nella vicenda che aveva portato alle sue dimissioni nel 2011. Dichiarazioni fatte filtrare poco prima del discorso del Presidente: un doppio attacco che non è passato inosservato.
L’8 novembre 2011, dopo aver approvato il rendiconto con una maggioranza di 308 voti, in un teso faccia a faccia con Napolitano Berlusconi annunciò che si sarebbe dimesso quattro giorni dopo, dopo l’approvazione della legge di stabilità e si schierò per nuove elezioni. Napolitano, successivamette, dette l’incarico di formare un governo a Mario Monti. ANSA
ANCHE ZAPATERO SOFFRE DI PATOLOGICHE OSSESSIONI?
ANCHE FRIEDMAN SOFFRE DI PATOLOGICHE OSSESSIONI?

fonte http://www.imolaoggi.it/

Otto antichi consigli cinesi per una lunga vita



Le persone hanno sempre rincorso il sogno sfuggevole dell'immortalità, fin dall'alba dei tempi e questo desiderio ha dato vita a molte tecniche tradizionali per la longevità che sono state trasmesse da una generazione all'altra.

Ecco alcuni consigli della Medicina Tradizionale Cinese a costo zero, semplici e considerati davvero positivi per la salute:

1. LA TESTA È IL CENTRO DELL'INTELLIGENZA: PETTINARSI TRE VOLTE AL GIORNO PER PREVENIRE LE MALATTIE

Secondo la medicina tradizionale cinese i dodici meridiani principali del corpo umano, più di quaranta punti di agopuntura e oltre una dozzina di punti speciali per l'agopressione, convergono tutti alla testa.

Utilizzare un pettine per stimolare questi punti e meridiani può liberarli, favorire la circolazione sanguigna, rafforzare il metabolismo delle cellule cerebrali e prevenirne l'invecchiamento, incrementare la memoria, affinare la vista e l'udito e schiarire la mente. Può inoltre eliminare l'affaticamento, l'insonnia, la nevralgia del trigemino (intenso dolore del viso) e le emicranie. Può anche avere inaspettati effetti estetici.

Solitamente viene consigliato di pettinarsi tre volte al giorno: una volta al mattino, una dopo pranzo, e di nuovo prima di coricarsi, ogni volta per due minuti applicando tra i 60 e i 100 colpi di pettine per un risultato ottimale. Continuando a pettinarvi regolarmente sentirete la mente più limpida ed energica, dormirete meglio, i capelli bianchi torneranno del colore originale e avrete più appetito.

2. IL PIEDE È SPESSO CONSIDERATO COME UN SECONDO CUORE: MASSAGGIARE SPESSO I PIEDI È UN OTTIMO METODO DI PREVENZIONE

La medicina tradizionale cinese afferma che nel piede si trovano più di 60 punti di agopuntura, che sono strettamente legati ai dodici meridiani e quindi agli organi interni. Però, data la distanza dal cuore, il piede ha una scarsa resistenza ed è la parte più debole del corpo poiché è soggetto al freddo e all'umidità. Per questo la salute del piede è considerata in stretta relazione con la salute dell'intero corpo umano.

La medicina antica dice che il modo migliore di mantenere il piede in salute è quello di massaggiare il punto di agopuntura Yongquan (al centro dell'arcata). Dei massaggi energici alle piante dei piedi dopo averli immersi in acqua calda possono portare vari benefici ai tendini, alla circolazione del sangue, ai muscoli dei piedi e anche ad altre aree del corpo. Può alleviare mal di testa, ernie, nefriti, convulsioni, insonnia, ipertensione, malattie cardiache, mal di gola, talloni spaccati, demenza senile e molte altre malattie.

Dati gli effetti relativi alla salute del piede, la medicina definisce Yongquan un punto di riequilibrio generale.

3. PER VIVERE PIÙ A LUNGO, INGOIARE LA SALIVA CENTINAIA DI VOLTE AL GIORNO PER VIVERE

Il dizionario cinese, o Ci Hai, definisce la saliva: l'insieme dei liquidi secreti dalle ghiandole salivari e del muco secreto da molte piccole ghiandole del cavo orale, che si trovano nella bocca. Un adulto produce in media da uno a un litro e mezzo di saliva al giorno.

La medicina cinese sostiene che la saliva, insieme alla milza e allo stomaco, inumidisce gli orifizi, le membra e gli organi interni, restaura le energie, lubrifica le giunture e schiarisce la mente.

La medicina moderna afferma che la saliva blocca il sanguinamento, allevia la contrazione dei vasi sanguigni, dissolve i batteri, uccide i microbi, preserva la salute dentale, combatte i virus, aiuta la digestione e sostiene altre numerose funzioni.

Recentemente, alcuni scienziati americani hanno scoperto che la saliva può promuovere la crescita delle cellule nervali e dell'epidermide. L'Istituto giapponese per la Ricerca sul cibo ha scoperto che «la saliva può eliminare le sostanze nocive presenti nell'aria e nel cibo» e ha degli effetti significativi nella prevenzione del cancro.

Gli studi di alcuni esperti della Facoltà di Medicina della Georgia University hanno mostrato che l'aflatossina – una delle più cancerogene tra le sostanze conosciute, insieme a benzene e nitrato – si disintegra 30 secondi dopo il contatto diretto con la saliva, quindi sostengono che «la cosa migliore sia masticare 30 volte ogni boccone».

Sembra che questi studi convalidino l'antico consiglio di ingoiare la saliva 300 volte al giorno.

4. SCHIOCCARE I DENTI TUTTI I GIORNI PER PREVENIRNE LA CADUTA

Schioccare i denti significa sbattere ritmicamente l'arcata inferiore e quella superiore dei denti ripetutamente.

Su Wen: Shang Gu Tian Zhen Lun, un antico testo cinese, suggerisce che la salute delle ossa umane dipenda dal nutrimento del midollo e che il midollo delle ossa sia l'origine dell'essenza del corpo umano. Se tale essenza diminuisse, potrebbe non essere sufficiente per supportare il midollo osseo, e i denti si indeboliranno o ammaleranno, o cadranno del tutto.

Inoltre la medicina tradizionale cinese crede che schioccare spesso i denti possa aiutare l'equilibrio dello yin e dello yang, sostenere la circolazione e lo scorrere dell'energia dei meridiani, mantenere e aumentare le funzioni generali dei muscoli della mandibola, la portata delle radici dei denti ed eliminare l'atrofia.

In aggiunta, tale procedimento può rafforzare efficacemente la capacità dei tessuti delle mucose, migliorare la masticazione, supportare la circolazione sanguigna della bocca e delle gengive, incrementare la salivazione, aumentare la resistenza antimicrobica dei denti e quindi renderli più robusti, bianchi e splendenti.

5. MOGLI E MARITI DOVREBBERO MASSAGGIARSI LA SCHIENA A VICENDA PER ELIMINARE LA FATICA FISICA E PREVENIRE IL CANCRO

Massaggiare la schiena è un metodo antico che porta a risultati immediati.

Il massaggio alla schiena stimola decine di importanti punti di agopuntura che possono aiutare a stimolare il sistema nervoso centrale, mantenendolo efficacemente in equilibrio.

Il beneficio primario è il rilassamento muscolare, prevenendo e trattando il mal di schiena e la tensione muscolare.

In secondo luogo, il massaggio alla schiena migliora la circolazione e regola le funzioni dei nervi. Massaggiare durante il giorno schiarisce la mente e solleva lo spirito. Massaggiare di notte distende la mente prevenendo l'insonnia.

Un altro beneficio del massaggio è quello di potenziare le difese immunitarie e prevenire il cancro. Scienziati giapponesi sostengono da molto tempo che dei frequenti massaggi alla schiena promuovono la secrezione di peptidi nel cervello. Questi peptidi hanno forti capacità antivirali e possono inibire la mutazione cellulare, che è alla base della creazione delle cellule cancerogene.

Solitamente ci sono due metodi per massaggiare la schiena: con la mano aperta o chiusa.

In questo caso mantenere la mano aperta significa usare dolcemente tutto il palmo. Per ottenere risultati migliori, massaggiarla regolarmente una volta al giorno, applicando cinquanta o sessanta ripetizioni con la mano aperta o chiusa.

6. MANIPOLARE L'ADDOME OGNI GIORNO PER PROMUOVERE LA CIRCOLAZIONE SANGUIGNA E FARE DEL BENE ALLO SPIRITO

Manipolare l'addome è un metodo per sostenere la salute che utilizza le mani per frizionare avanti e indietro, dal petto al bacino e viceversa. La Medicina Tradizionale Cinese sostiene che l'addome sia «il centro degli organi interni e la fonte dello yin e dello yang».

La medicina moderna sostiene anche che tale manipolazione dell'addome rafforzi lo stomaco e i muscoli gastrointestinali e addominali, promuova la circolazione e acceleri la digestione. Inoltre aiuta la costipazione, le ulcere, l'insonnia, l'infiammazione della prostata, nefriti, ernie, pressione alta, malattie coronarie e cardiache e diabete. In particolare aumenta la contrazione dell'addome e la riduzione del grasso, può addirittura facilitare la perdita di peso.

Per manipolare l'addome, frizionare l'addome con la mano destra in senso orario, con la parte del palmo più vicina al polso, per 130 volte sopra l'ombelico, e poi spostarsi nell'area sottostante e ripetere per 120 volte. Successivamente, strofinare l'intera area addominale con l'intero palmo della mano sinistra per 120 volte. Poi ripetere il tutto in senso contrario.

7. ESEGUIRE STIRAMENTI E ALLUNGAMENTI È IL METODO PIÙ EFFICACE PER PERDERE PESO E AIUTARE LA CIRCOLAZIONE

Stiramento dolce è un termine che si riferisce all'allungamento involontario (che spesso accompagna l'atto di sbadigliare) e comprende: stirare il collo, sollevare le braccia, fare dei respiri profondi per espandere il petto, allungare il torso, mettere in moto le articolazioni e distendere il corpo.

Sun Simiao, un famoso medico della dinastia Tang, affermò: «se il sangue non circola, il corpo sarà colpito da malattie».

Secondo la medicina moderna, la circolazione del sangue si basa totalmente sulla contrazione del muscolo cardiaco, il che è particolarmente vero per le vene più lontane dal cuore.

Quando ci si stira, il corpo porta naturalmente a sollevare le braccia, allargare le costole ed espandere il petto, il che allunga il diaframma mentre si aiuta con il respiro profondo. Questo procedimento causa la contrazione di molti muscoli e riporta il sangue al cuore provocando un accelerazione della circolazione sanguigna.

Lo stiramento può anche aiutare i vasi sanguigni del collo a trasportare il sangue al cervello, a portare il nutrimento adeguato, riducendo la fatica e sollevando lo spirito. Inoltre questo mette in moto il sistema neuromuscolare supportando l'equilibrio fisico, incrementa l'immissione di ossigeno e l'eliminazione di anidride carbonica aiutando il metabolismo; elimina anche la tensione eccessiva prevenendo la tensione muscolare e correggendo la postura. Il tutto aiuta a mantenere il corpo in salute.

8. PER AVERE UN FISICO IN FORMA PREMERE I PUNTI DI AGOPUTURA: HEGU, NEIGUAN E ZUSANLI.

Il punto Hegu è compreso tra il pollice e l'indice. L'agopuntura nel punto Hegu aiuta a trattare il mal di testa, la paralisi facciale e le malattie che coinvolgono i cinque sensi.

Il punto Neiguan si trova a circa cinque centimetri dalla piega del polso. L'agopuntura in questo punto aiuta in primo luogo le palpitazioni cardiache, la pressione troppo alta del sangue, l'epilessia, l'asma, i dolori di stomaco, la nausea e il vomito.

Il punto Zusanli si trova tra sette e dieci centimetri sotto il centro del ginocchio. Ha la funzione di regolare lo stomaco, restaurare le energie, aiutare la circolazione attraverso i meridiani e secondo il linguaggio della medicina tradizionale cinese, disperde il vento e l'umidità.

Ricerche delle medicina moderna confermano che applicare l'agopuntura al punto Zusanli stimoli lo stomaco e gli intestini, così come varie attività digestive ed enzimatiche. Può aumentare l'appetito, aiutare la digestione, supportare le capacità cerebrali, migliorare le funzioni del cuore, aumentare la produzione dei globuli bianchi e rossi del sangue, i livelli di emoglobina e degli ormoni endocrini e migliorare la pressione sanguigna.

I punti Zusanli, Hegu e Neiguan sono tre dei maggiori punti di agopuntura utilizzati daimedici antichi nei loro trattamenti.

In tempi recenti scienziati cinesi hanno scoperto che massaggiare questi tre punti porta benefici a: nervi, muscoli, tessuti e organi. Gli effetti positivi sono maggiori di quelli di qualsiasi attività sportiva.

Premere i punti Zusanli, Hegu e Neiguan per cinque minuti ciascuno, applicando una pressione, con il pollice o con il medio, su ogni punto per 15 o 20 volte.

Questo articolo ha il solo scopo di dare informazioni e non quello di prescrivere cure mediche. Per qualsiasi problema di salute consultare il medico.


Fonte Lince




venerdì 9 ottobre 2015

Tutte le spese pazze di Renzi segnalate alla guardia di finanza.

ABBONAMENTI SKY, FUNERALI, REGALI, CENE E QUANTALTRO. TUTTE LE SPESE PAZZE E NON DOVUTE DI RENZI ALLA PROVINCIA DI FIRENZE SEGNALATE DALLA GUARDIA DI FINANZA - NONOSTANTE GLI SPRECHI CERTIFICATI, LA PROCURA HA CHIESTO L’ARCHIVIAZIONE DELL’INDAGINE

Si tratta dell’ultima di una lunga serie di denunce alle quali il «grande accusatore» di Renzi ha allegato fatture e ricevute che testimonierebbero una malagestione dell’ente (per queste accuse Maiorano è stato querelato dal premier e rinviato a giudizio per diffamazione). Nonostante gli sprechi certificati dalla Finanza, la Procura però ha chiesto l’archiviazione dell’indagine.


Valeria Di Corrado per Il Tempo

renzi mondiali di ciclismo a firenzeRENZI MONDIALI DI CICLISMO A FIRENZE
L’abbonamento a Sky a uso esclusivo dell’allora presidente della Provincia di Firenze Matteo Renzi, il parcheggio a ore per le auto private degli assessori, così come le spese per il funerale di uno dei consiglieri, «non potevano gravare sul bilancio dell’ente». A metterlo nero su bianco è il Nucleo di polizia tributaria di Firenze della Guardia di Finanza, in un’informativa consegnata alla procura fiorentina il 7 maggio 2015, nell’ambito dell’indagine – senza ipotesi di reato e senza indagati – sulla gestione finanziaria della Provincia, nel periodo in cui a guidarla c’era l’attuale presidente del Consiglio.

Matteo Renzi Sindaco FirenzeMATTEO RENZI SINDACO FIRENZE
Il fascicolo assegnato ai pm Luca Turco e Giuseppina Mione è stato aperto sulla base dell’esposto presentato il primo agosto del 2014 da Alessandro Maiorano, dipendente del Comune di Firenze, difeso dall’avvocato Carlo Taormina.

mondiali di ciclismo a firenzeMONDIALI DI CICLISMO A FIRENZE
Si tratta dell’ultima di una lunga serie di denunce alle quali il «grande accusatore» di Renzi ha allegato fatture e ricevute che testimonierebbero una malagestione dell’ente (per queste accuse Maiorano è stato querelato dal premier e rinviato a giudizio per diffamazione). Nonostante gli sprechi certificati dalla Finanza, la Procura però ha chiesto l’archiviazione dell’indagine.
MATTEO RENZI CONFERISCE LA CITTADINANZA ONORARIA DI FIRENZE A ROBERTO BENIGNIMATTEO RENZI CONFERISCE LA CITTADINANZA ONORARIA DI FIRENZE A ROBERTO BENIGNI

??LE "ANOMALIE" SECONDO LA CORTE DEI CONTI?In realtà, i primi a riscontrare delle "anomalie" nella gestione finanziaria della Provincia di Firenze sono stati i magistrati della sezione di controllo della Corte dei conti per la Toscana. Il periodo oggetto d’esame ha riguardato l’anno 2008, con riflessi sugli anni precedenti e sul 2009. Da questa indagine sono emerse innanzitutto «alcune anomalie connesse all’utilizzo della carta di credito per il pagamento delle spese di rappresentanza sostenute dagli amministratori che si recano fuori dal territorio per ragioni del proprio mandato».

NAPOLITANO E RENZI A FIRENZE jpegNAPOLITANO E RENZI A FIRENZE JPEG
Per i convegni, le mostre, le attività pubblicitarie e di rappresentanza sono stati spesi dalla Provincia fiorentina 7.842.542 euro nel 2007 (il 4,94% del totale della spesa corrente) e 8.847.155 euro nel 2008 (pari al 5,34% delle spese correnti). «I principali sintomi di criticità relativi agli atti di rappresentanza – si legge nella relazione conclusiva dei magistrati contabili – riguardano la non chiara definizione, in taluni casi, della finalità istituzionale perseguita o del beneficio derivante all’ente».

Alessandro MaioranoALESSANDRO MAIORANO
??REGALI, APERITIVI E CENE PAGA LA PROVINCIA?Queste "criticità" e "anomalie" hanno messo in allarme la Procura della Corte dei Conti della Toscana che, partendo proprio dall’indagine dei colleghi della sezione di controllo, ha aperto un fascicolo ad hoc. Su delega dei pm contabili, il Gruppo tutela spesa pubblica della Finanza ha passato al setaccio una serie di spese "sospette" sostenute dalla Provincia di Firenze durante il mandato dell’attuale premier.

Alessandro MaioranoALESSANDRO MAIORANO
Da tali accertamenti è emerso che Renzi dal 2007 al 2009 ha speso 10.190 euro utilizzando la carta di credito dell’ente «per effettuare spese di ristorazione, giustificate all’amministrazione con motivazioni del tutto generiche». Stesso discorso per il suo vicepresidente, Andrea Barducci, che dalla carta di credito ha attinto 9.028 euro. Inoltre, «non è stato possibile rilevare con ragionevole certezza – si legge nell’informativa – la qualità delle persone partecipanti a pranzi e/o cene con gli amministratori provinciali».
Alessandro Maiorano le folli spese di renzi jpegALESSANDRO MAIORANO LE FOLLI SPESE DI RENZI JPEG

Per questa voce ci spesa è stato accumulato un danno erariale di 75.211 euro dal 2006 al 2009. Nello stesso arco temporale, tra le spese di rappresentanza, sono state incluse anche spese per l'organizzazione di catering, ricevimenti mondani, coffee break, lunch, aperitivi rinforzati, colazioni, servizi bar, nonché forniture di caffè per distributori automatici.

Alessandro Maiorano maglietta renziALESSANDRO MAIORANO MAGLIETTA RENZI
Per omaggi e regalie, invece, la Provincia ha speso invece 151.536 euro dal 2006 al 2009. «Per l’acquisto di questi beni è stato totalmente disatteso l’obbligo di tenuta di registri di carico e scarico», precisano i finanzieri. Inutile e costosa la gita fuori porta dell’intera giunta provinciale avvenuta il 20 e 21 giugno del 2007 presso l'Abbazia di Vallombrosa, a Reggello (in provincia di Firenze), per un incontro di verifica sugli obiettivi politico-amministrativi e di mandato.

«Tale attività – spiega la nota della Finanza – poteva essere realizzata nella naturale sede della Provincia di Firenze (Palazzo Medici) senza aggravio di ulteriori spese». Invece, per il trasferimento in pullman degli assessori e dei dirigenti, l’allestimento floreale dell’Abbazia e l’organizzazione dei momenti conviviali, sono stati spesi dall’ente 6.610 euro (altra voce di danno erariale).

renzi e la presentazione dei mondiali di ciclismo a firenzeRENZI E LA PRESENTAZIONE DEI MONDIALI DI CICLISMO A FIRENZE
??FUNERALI, SOSTA GRATIS E SKY PER IL PRESIDENTE?Addirittura, con i soldi dei cittadini è stato sottoscritto dal 2007 al 2009 un abbonamento Sky (cinema, sport e calcio), «in uso esclusivo al suo presidente Renzi, ritenuto non inerente all’attività istituzionale dell’ente». «Il comportamento dell’allora capo di Gabinetto (responsabile della stipula del contratto Sky) – precisa l’informativa – ha determinato un ingiustificato depauperamento per le casse dell’ente», quantificato in 1.614 euro.

Dal ludico al mesto. In occasione del decesso di un consigliere provinciale, Renzi incaricò il suo capo di Gabinetto di organizzare i funerali, sostenendo i relativi costi con i soldi dell’amministrazione. «La spesa relativa al funerale – si legge nella nota della Finanza – presentava la connotazione di mera liberalità, e quindi, non essendo considerabile quale spesa di rappresentanza, non poteva gravare sul bilancio dell’Ente».

Il danno erariale ipotizzato è stato quantificato in 5.083 euro. La Provincia, inoltre, dal 2006 al 2009, si è fatta carico dei costi del parcheggio delle auto private di assessori e consiglieri provinciali, «senza perseguire alcun interesse pubblico», per un totale di 231.878 euro.

Ammonta, infine, a 48.825 euro l’ipotesi di danno erariale per la realizzazione, stampa e spedizione a mezzo posta di oltre 100 mila lettere indirizzate agli studenti delle scuole secondarie del territorio fiorentino «nonostante l’ente disponesse già di altro mezzo di comunicazione idoneo, che consentiva alla Provincia e al suo presidente di entrare nelle case e nelle scuole degli studenti fiorentini».
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angela merkel a firenze con renzi 4ANGELA MERKEL A FIRENZE CON RENZI 4

Nicola Imberti per Il Tempo

Quel capitolo, per Matteo Renzi, è ormai chiuso. L’esordio ai vertici delle istituzioni, nel 2004, come presidente della provincia di Firenze. Poi la lenta ascesa, il passaggio da sindaco a Palazzo Vecchio (2009), l’avvio della «rottamazione», la segreteria del Pd e, finalmente, Palazzo Chigi. Sono passati 11 anni, un’era se si considera che a quei tempi il presidente del Consiglio era Silvio Berlusconi e il leader della Lega un certo Umberto Bossi.

Eppure è proprio da quell’epoca «lontana» che arrivano i tormenti maggiori per Matteo. Al centro di tutto le «spese pazze» sostenute da presidente della Provincia. Ma anche alcune «anomalie» nella gestione del comune.

Delle prime abbiamo già scritto in passato sulla pagine de Il Tempo . Tutto nasce dalle denunce di Alessandro Maiorano, dipendente di Palazzo Vecchio, e «grande censore» del premier. Nell’agosto del 2014 Maiorano, decise di raccogliere tutte le sue accuse in un’unica denuncia. I reati ipotizzati andavano dall’associazione per delinquere al peculato, passando per l’abuso d’ufficio e la corruzione.
CARLO TAORMINACARLO TAORMINA

Il tutto condito con lo «sperpero» (ovviamente da accertare) di 30 milioni di euro di soldi pubblici. La speranza del denunciante, ovviamente, era che i magistrati indagassero. «Voglio la verità - spiegava -. Se ho sbagliato sono pronto a pagare, ma se ha sbagliato lui?»

Nel fascicolo erano contenute anche un certo numero di ricevute, «spese di rappresentanza». Dai 7,5 dollari spesi a Chicago per due caffè espressi agli 87,8 per quattro «aragoste in gratin». E poi i 36 dollari per una colazione da Starbucks a base di cappuccino (3), muffin, yogurt, insalata di frutta e altre amenità; i 50 euro per una bottiglia di vino consumata, insieme ad una bistecca da un chilo e 800 grammi (tre i coperti), in una trattoria di Firenze; gli oltre 6.200 spesi al ristorante Da Lino per varie cene e gli oltre 7.000 al ristorante Taverna Bronzino.

Nelle carte c’erano 184 euro pagati all’hotel Helvetia e Bristol di Firenze. E la domanda sorgeva spontanea: ma Renzi non viveva a Firenze? Questione che si legava anche ad un’altra vicenda: la famosa casa, pagata dall’amico Marco Carrai, in cui l’allora sindaco di Firenze aveva risieduto per un certo periodo.

CARLO TAORMINA E I BACI GAYCARLO TAORMINA E I BACI GAY
Tutto, ovviamente, faceva parte della denuncia di Maiorano. E forse qualcuno si aspettava che, così come l’Italia si era indignata per le «spese pazze» dei consiglieri regionali, uguale trattamento fosse riservato al premier. Invece a inizio settembre il pm Luca Turco ha presentato al gip richiesta di archiviazione in relazione alla vicenda della casa di Carrai e per tutto il resto.

Quattro giorni dopo Il Fatto Quotidiano ha scritto che la Corte dei Conti ha contestato al Comune di Firenze, fino al 2014, quattro anni di «gravi irregolarità» nei bilanci. Indovinate chi era il sindaco?

fonte http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/abbonamenti-sky-funerali-regali-cene-quantaltro-tutte-spese-pazze-108514.htm

Ecco la prova definitiva: dei progetti UE sull’immigrazione selettiva

LA PROVA DEFINITIVA - ECCO I PROGETTI UESULL' IMMIGRAZIONE SELETTIVA
Era il 23 febbraio 2007. Franco Frattini era vice-presidente della Commissione Europea (il vero governo della UE, composta da non eletti) nonché Commissario responsabile per la Giustizia, la Libertà e la Sicurezza dal novembre 2004.
Quel giorno venne invitato dalla London School of Economics and Political Science, per una lezione sul Futuro dell’Europa. In quell’occasione, disse cose che tagliano la testa al toro sui veri obiettivi degli euroburocrati circa il ruolo dei migranti nel nostro futuro demografico. Ecco un sunto delle sue parole.
“La povertà deve essere contrastata, guidata e convertita in ricchezza. Questo a sua volta riflette il bisogno che l’Europa ha di immigrazione selettiva per continuare il suo sviluppo economico e dimostrarsi all’altezza della sfida della globalizzazione. […] L’Unione Europea ha bisogno di immigrazione. A dispetto del recente allargamento, che ha portato la popolazione circa a 490 milioni, il numero di persone che vivono nell’Europa Unita diminuirà nei prossimi decenni e entro il 2050 un terzo sarà sopra i 65 anni di età. Il bisogno di lavoratori in molti stati membri, incluso il Regno Unito, è già evidente in molti settori. La domanda crescerà quando perderemo 20 milioni di lavoratori entro il 2050. […] Dobbiamo convertire un fenomeno (l’immigrazione clandestina) organizzato dai trafficanti e dai terroristi in una campagna orchestrata dai governi.
D’altro canto, un obiettivo chiave è una gestione migliore dell’immigrazione legale, con particolare attenzione ai bisogni dei diversi settori lavorativi degli Stati Membri. Questo comprende esplorare il potenziale dell’immigrazione per soddisfare qualunque bisogno di lavoro temporaneo e stagionale.
[…] Allo stesso tempo dobbiamo estendere le nostre politiche di integrazione per gli immigrati già legalmente residenti nella UE, perché non ci può essere immigrazione senza integrazione. Non possiamo pensare che il nostro lavoro sia finito una volta che abbiamo sotto controllo i flussi migratori. Dovremo integrarli. […] Un cambiamento molto significativo negli ultimi due anni è stata la fusione tra l’agenda dell’immigrazione e quella dello sviluppo, sia all’interno dell’Unione Europea sia a livello internazionale. In quest’area credo di poter dire che la Commissione europea ha avuto un ruolo da pioniere.
[…] Devo sottolineare che il problema dell’arrivo di migranti illegali sulle coste marittime degli stati membri non verrà risolto in una notte. Abbiamo bisogno di un’azione sul lungo periodo che miri alle cause dell’immigrazione e che sfrutti i collegamenti positivi che esistono tra l’immigrazione e lo sviluppo. Il controllo delle frontiere e la lotta all’immigrazione illegale deve essere parte di una strategia più ampia. Questo spiega perché sia gli stati membri che la UE mettano particolare enfasi sul bisogno di un approccio globale.
[…] Dobbiamo preparare i potenziali migranti a fare una scelta consapevole. Da una parte, sottolineeremo la nostra offerta e, entro certi limiti,sceglieremo chi vogliamo portare qui. Ma dobbiamo anche pensare ad “essere scelti” a nostra volta e incoraggiare i potenziali migranti a diventare europei. Implementare un piano politico sull’immigrazione legale sarà una priorità dei prossimi anni.
[…] E’ necessario per mantenere e migliorare la crescita economica nella UE. E’ essenziale, ad esempio, per l’Europa diventare un vero e proprio magnete per immigrati altamente qualificati. Dobbiamo spingere sull’idea di essere gli unici attori a superare la sfida della globalizzazione.”

Poi Frattini prosegue, indicando gli obiettivi che metterà immediatamente in essere per favorire l’immigrazione, come l’istituzione delle blue card per l’ingresso nella UE, la selezione degli impieghi che ogni stato membro metterà a disposizione dei migranti e così via.
Dopo una frenata temporanea dovuta alla crisi, il resto è storia. Come l’apertura selettiva delle frontiere in Germania, con l’invito di Angela Merkel ai costruttori di auto di assumere i rifugiati siriani, o come le dichiarazioni della Repubblica Ceca circa l’assunzione di 5000 migranti nei propri gruppi industriali.
Le parole dell’ex ministro degli esteri italiano, che testimoniano dei progetti della Commissione Europea molto tempo prima dell’attuale crisi siriana, sono rimaste a lungo nascoste in un pdf pubblicato nell’archiviodella London School of Economics, che ha prodotto 37 capi di stato e alte personalità della finanza internazionale e dove ha studiato Friedrich Von Hayek, il padre del cosiddetto fondamentalismo di mercato che ha ispirato l’approccio all’economia di Margaret Thatcher e Ronald Reagan, e rappresentano la prova definitiva sulle intenzioni delle élite internazionali circa il modellamento attivo della composizione demografica della società nella quale vivranno i nostri figli.
fonte http://www.byoblu.com/
Franco Frattini

Rotterdam - Disinformazione democratica

    Rotterdam - Disinformazione democratica Nei giorni scorsi tutte le televisioni (ad iniziare dal TG di SKY) e i giornali (e non soltanto...