giovedì 22 giugno 2017

LA FOLLE MATURITÀ 2017: DOPO IL POETA SCONOSCIUTO ARRIVA LA BICI CON LE RUOTE QUADRATE…



Prosegue l’esame di maturità con la seconda prova. Più di 500mila candidati se la vedranno con un compito diverso a seconda delle scuole. Al Classico è uscito un brano di Seneca mentre allo scientifico c’è da risolvere un problema sulla bici a ruote quadrate e una funzione classica con punti angolosi. Dopo la seconda prova, qualche giorno di pausa fino a lunedì 26, momento del cosiddetto “quizzone”. Dopodiché inizieranno gli orali.
Al Classico esce Seneca: brano da Il valore della filosofia – Il brano di Seneca uscito per la seconda prova scritta al Classico si intitola “Necessità della filosofia, cioè della saggezza”.
Allo Scientifico problema su bici con ruote quadrate – “Si può pedalare agevolmente su una bicicletta a ruote quadrate?”. Inizia così il primo problema della seconda prova dell’esame di Maturità (il tema di Matematica) proposta agli studenti del Liceo Scientifico.
Il quesito ricorda che “a New York, al MoMath-Museum ok Mathematics, si può fare, in uno dei padiglioni dedicati al divertimento matematico. E’ però necessario che il profilo della pedana su cui il lato della ruota può scorrere soddisfi alcuni requisiti”.
Sulla base delle informazioni ricavabili da un grafico che rappresenta il profilo della pedana, agli studenti viene chiesto se una funzione indicata rappresenti adeguatamente il profilo della pedana (studio di funzione e punti di non derivabilità).
Il secondo problema invece, riguarda lo studio di una funzione con limiti e grafici di derivata e primitiva. Infine sono proposti 10 quesiti su vari argomenti: integrali, volume sfera e cilindro, limite e probabilità, retta e piano nello spazio, geometria analitica nello spazio, probabilità e dado truccato, teorema di Rolle. Gli studenti dello Scientifico hanno 6 ore di tempo per risolvere uno dei due problemi e rispondere a 5 quesiti del questionario.
Scienze umane, opzione economico sociale: diritto ed economia politica – La traccia chiede di mettere in relazione il tasso di crescita/decrescita disoccupazione con le condizioni economica di USA e UK dal 1955 al 2016, e propone poi nella seconda parte alcuni quesiti relativi al tema.
Informatica – Il tema di quest’anno riguarda la gestione di un’applicazione Web di car pooling. Viene chiesta la progettazione della base dati e il progetto di massima di una funzionalità a scelta dell’applicazione, sia lato client che server.
Amministrazione Finanza e Marketing, traccia Economia aziendale: al candidato viene presentato, nella prima parte, il report annuale di un’azienda di elettrodomestici. Qui viene presentata un’analisi del mercato con uno scenario competitivo particolarmente sfidante; un’analisi della produzione dell’impresa, avente alcune sacche di inefficienza; un’istantanea al 31/12/2015 del bilancio; infine i provvedimenti del management per migliorare la performance della stessa.
Detto ciò si richiede un’analisi del documento presentato, effettuare un budget degli investimenti con gli elementi dati. Redigere conto economico e Stato Patrimoniale con dati opportunamente scelti.
La seconda parte è collegata ad essa per i primi due punti, svolgendo un’analisi del bilancio prodotto. Mentre gli altri due riguardano un’analisi degli scostamenti e un’analisi dei costi.
Liceo Scienze umane, torna Umberto Eco – Ai liceali è chiesto di commentare un brano tratto da “Apocalittici e Integrati” che analizza il rapporto tra mass media e cultura.
Liceo linguistico, lingua inglese – La traccia di attualità chiede al candidato di analizzare un brano tratto dall’articolo “Poverty Affects Education – And our Systems Perpetrate It” scritto da Stephen Slade e pubblicato sul The Huffington Post.
http://www.stopeuro.org/la-folle-maturita-2017-dopo-il-poeta-sconosciuto-arriva-la-bici-con-le-ruote-quadrate/

L'imbarazzante performance della Lorenzin a Piazza Pulita


Seconda Querela Alla Ministra Lorenzin


Alcune vittime della MAFIA-KHAZARIA-ROTHSCHILD!

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Ecco alcune delle vittime della mafia-khazaria-rothschild che il peggior cancro del mondo da estirpare 
dalla faccia della terra al più presto. 

fonte https://disquisendo.wordpress.com/2017/06/22/alcune-vittime-della-mafia-khazaria-rothschild/

mercoledì 21 giugno 2017

La DIPLOMATA lorenzin invita ad evitare GARDALAND per basso tasso di immunizzazione per il morbillo. DICHIARAZIONI MENDACI!


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Oramai non sanno più dove andare a sbattere la testa. La DIPLOMATA punta dritta al TERRORISMO PSICOLOGICO sferrando colpi bassissimi degni del peggior sciacallo. S’inventa un basso tasso d’immunizzazione per il morbillo al parco giochi Gardaland e che l’Austria avrebbe chiesto ai suoi cittadini di non recarsi presso il parco.
DICHIARAZIONI PRIVE DI ALCUN FONDAMENTO!  
Si apre un caso ‘Gardaland e morbillo’. L’assessore alla Sanità del Veneto, Luca Coletto, ha contestato oggi le affermazioni rilasciate in un’intervista dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, secondo la quale, ha detto Coletto, “un Paese confinante del Veneto, non italiano, ha mandato, pochi giorni fa una circolare, pubblicata sui suoi giornali, con la quale invitava i bambini di quel Paese e i loro genitori a non andare a Gardaland a causa del basso tasso di immunizzazione per il morbillo”. Nel Veneto, ha puntualizzato, “non c’è un’epidemia di morbillo ed i casi sono in diminuzione. Chiediamo ci venga data tale circolare; potrebbe trattarsi invece di una ‘epidemia politica’”. Replica al ministro anche Aldo Maria Vigevani, CEO di Gardaland: “Gardaland tiene a chiarire – afferma – che, all’interno del Parco, non c’è stato e non c’è alcun problema specifico legato alle vaccinazioni. Non ci risulta sia stata divulgata da alcun Paese estero una circolare che dissuada dalla visita a Gardaland”.
 https://disquisendo.wordpress.com/2017/06/16/la-diplomata-lorenzin-invita-ad-evitare-gardaland-per-basso-tasso-di-immunizzazione-per-il-morbillo-dichiarazioni-mendaci/

SONO MATURI i primi FRUTTI dell’operato della “ministrA” dell’istruzione Fedeli!! Tracc(i)e prove scritte…

Arriva … 
Fedelimod
Ministro istruzione
Grossolano errore di ortografia sul sito del ministero dell’Istruzione che annuncia “traccie (con la i) prove scritte”.
Beh che dire, iniziamo a raccogliere i primi frutti dell’era Fedeli, ministro, ops pardon, ministrA dell’istruzione che ha preso la terza media alle serali. E si vede!!!!
D’altronde siamo abituati, in questo paese di pagliacci e buffoni, avere ministri senza una fottuta competenza.
Abbiamo l’altro eclatante esempio della Lorenzin, diplomata al classico, che fa la ministrA della salute, e che ci impone ben 12 vaccini.
Poi per andare a pulire i cessi occorre laurea e master in CESSOLOGIA.
Ma come cazzo funzionano le cose in questo dannato paese? Ma è possibile sto schifo? Ma gli itaGLIONI cosa ne pensano, se hanno ancora la capacità di pensare?
Quando tireranno fuori i COGLIONI queste mezze pugnette italiche che pensano a masturbarsi sul divano guardando Maria de Filippi, Maurizio CostanTo, Antonella Clerici, Barbara d’Urso e Carmen Russo o guardando la Juve, la Roma, il Milan, l’Inter ecc.. ?  
Ministro istruzione
AVANTI TUTTA ITALIAAAAA!

 fonte https://disquisendo.wordpress.com/2017/06/20/sono-maturi-i-primi-frutti-delloperato-della-ministra-dellistruzione-fedeli/

OMS: VACCINI E QUATTRINI



di Gianni Lannes

L’Organizzazione mondiale della sanità ben foraggiata dalle big pharma, spinge affinché l’esautorato parlamento tricolore converta in legge il mostruoso decreto legge che impone 12 vaccini a neonati, bambini e adolescenti in Italia. Con quale diritto? Sulla base di quale dato scientifico? Non è dato sapere. Comunque, non è in atto alcuna epidemia in Italia, e non dilaga alcuna pandemia in Europa dove in 15 Paesi (tra cui la Germania) non vige alcun obbligo vaccinale. Certo, l’OMS aveva decretato a tavolino la farlocca pandemia nel 2009, favorendo la vendita da Novartis allo Stato di ben 24 milioni di vaccino. Ora, il copione si ripete sulla pelle dei più indifesi minacciando e ricattando i genitori.





In una lettera di due pagine inviata al Senato e imbottita di menzogne, l’Oms dichiara: “Preoccupati  per la corrente situazione e l’espansione dei casi di morbillo e di altre mattie prevenibili sul territorio Italiano” . L’ufficio regionale dell’OMS per l’Europa applaude l’attuale importante sforzo per fermare la trasmissione del morbillo in Italia e rimane a disposizione per offrire il supporto tecnico necessario all’Italia per migliorare la copertura vaccinale e raggiungere il controllo della malattia e  target di eliminazione.  
Il 19 giugno scorso l’Ufficio regionale e dell’Oms per l’Europa ha inviato un documento alla Commissione Sanità del Senato in riferimento all’esame in corso del decreto legge sui vaccini. Ecco il testo integrale:

«Onorevoli membri della Commissione Igiene e Sanita del Senato Italiano,
Il Piano di Azione Globale per i Vaccini approvato nel 2012 dall’Assemblea Mondiale della Sanità ed il Piano Strategico Globale per il Morbillo per il periodo 2012-2020 prevedono l’eliminazione del morbillo, della rosolia e della sindrome da rosolia congenita come obiettivo principale.
 Nel Settembre 2016, la regione dell’America (classificazione OMS) è stata certificata come prima regione al mondo ad aver eliminato il morbillo. L’eliminazione sia del morbilllo che della rosolia è una delle priorità dei 53 Stati Membri dell’ufficio regionale dell’OMS per l’Europa - come previsto dal Piano di Azione Regionale per i vaccini (2015-2020). Ad oggi, il morbillo sta circolando in molti paesi della regione Europea, inclusa l’Italia, creando ostacoli al raggiungimento del target di eliminazione che gli stati membri hanno duramente lavorato per raggiungere.
 La regione Europea ha fatto importanti progressi verso l’eliminazione del morbillo e della rosolia in anni recenti. I casi di morbillo sono diminuiti da circa 34.000 nel 2010 a circa 5.100  nel 2016. In base ai dati disponibili all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS),  a oggi 5.483 casi di morbillo sono stati riportati nella regione Europea (classificazione OMS) per l’anno 2017. L’Italia contribuisce al 43% di questi casi. In anni recenti, la copertura vaccinale in Italia per tutti i tipi di vaccini sta mostrando tendenze stagnanti  o in certe aree persino declinanti.
 L’ufficio regionale dell’OMS per l’Europa esprime preoccupazione per la corrente situazione e l’espansione dei casi di morbillo e di altre mattie prevenibili sul territorio Italiano.  L’OMS riconosce gli importanti sforzi dell’Italia per invertire questa tendenza e unirsi alle altre 37 Nazioni Europee che hanno con successo interrotto la trasmissione di questa malattia e prevenuto il risorgere di altre malattie prevenibili con i vaccini. Il Direttore Generale dell’ufficio regionale dell’OMS per l’Europa, Zsuzsanna Jakab, si congratula con il Ministero della Sanità Italiano per i passi positivi nell’assicurare comunità più sicure e nel creare una cultura più consapevole per chiudere il gap immunitario. La Risoluzione della 65ª Assemblea Mondiale della Sanità sul Piano d’Azione Globale per i Vaccini ha riconosciuto la vaccinazione come uno degli interventi di sanità publica di maggior costo-beneficio e ha incoraggiato i Paesi membri a dare particolare attenzione al miglioramento della performance del sistema immunitario nazionale, in base alla situazione epidemiologica in ciascun paese. I Ministeri della Sanità sono tenuti a sviluppare le politiche e le regolamentazioni relative all’immunizzazione sulla base della situazione epidemiologica prevalente. Le politiche di vaccinazione devono essere basate su dati evidenti e le strategie per raggiungere un’alta copertura vaccinale devono guidare il programma nazionale per ottenere massima credibilità, governabilità e performanza. Diversi contesti nazionali e epidemiologici hanno guidato nel tempo differenti politiche e sistemi di controllo nel mondo. In Europa, un rapporto pubblicato nel 2011 mostra che 15 dei 27 paesi dell’Unione Europea (piu Islanda e Norvegia) non hanno un Sistema di vaccinazione obbligatorio. I rimanenti 14 stati hanno almeno una vaccinazione obbligatoria nel loro programma sanitario. La vaccinazione contro la poliomelite è obbligatoria sia per bambini che  per adulti in 12 paesi; le vaccinazioni contro difterite e tetano sono obbligatorie in 11 e 10 paesi rispettivamente. La Posizione Ufficiale dell’OMS per quanto concerne la vaccinazione contro il morbillo, pubblicata nel 2017, raccomanda il controllo della storia vaccinale di ogni bambino per l’iscrizione a scuola. I bambini senza prova evidente di vaccinazione con due dosi di vaccino per il morbillo dovrebbero essere vaccinati. Le strategie di vaccinazione legate all’iscrizione scolastica hanno dimostrato di essere efficaci in molto paesi per evitare epidemie nelle scuole ed ottenere un’alta copertura vaccinale. In base all’informazioni disponibili all’ufficio regionale Europeo dell’OMS, nel 2015 12 paesi Europei richiedevano la prova di vaccinazione per l’iscrizione scolastica. L’OMS non dispone di informazioni concernenti l’applicazione effettiva di tali requisiti. La grande maggioranza della popolazione Europea accetta la vaccinazione e la richiede come un diritto di protezione contro malattie potenzialmente pericolose. Le ragioni per cui alcune fasce della popolazione non sono protette sono complesse e specifiche ad ogni contesto. Per mitigare i potenziali impatti negativi della disinformazione, è estremamente importante dare informazioni basate su dati reali di benefici e sicurezza dei vaccini.Questo impegno include ascoltare attentamente le preoccupazioni di genitori e pubblico e lavorare con le comunità e gli operatori sanitari per creare consapevolezza e venire incontro ai bisogno individuali, cosi che ogni persona possa prendere decisioni consapevoli per se e per i propri figli. L’ufficio regionale dell’OMS per l’Europa applaude l’attuale importante sforzo per fermare la trasmissione del morbillo in Italia e rimane a disposizione per offrire il supporto tecnico necessario all’Italia per migliorare la copertura vaccinale e raggiungere il controllo della malattia e  target di eliminazione. Robb ButlerProgramme manager vaccine-preventable diseases and immunization programme (WHO Europe)».

fonte http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2017/06/oms-vaccini-e-quattrini.html#more

Il PARLAMENTO APPROVA LA DITTATURA VACCINALE


di Gianni Lannes

All'estero hanno già deciso da tempo: alla camera dei deputati e al senato va in onda l'ennesima farsa italidiota, compresa l'interferenza dell'Oms. Terrorismo di Stato e multinazionali del crimine: il responso scontato (la conversione) sarà comunicato al gregge fra qualche giorno. Un esempio documentato? Ufficialmente, la poliomielite è stata debellata in Italia nel 1981. Allora perché tornare alla carica su minori inermi ma sani con ben 12 vaccini? L'Istituto superiore di sanità, o meglio alcuni caporioni che vantano conflitti di interesse come Ricciardi, e lo stesso ministro Lorenzin (che ha confuso i virus con i batteri saltellanti, alla stregua di un'analfabeta funzionale) barano alla grande, ma il bluff non funziona. 

Il paradosso: perché non vaccinare in massa gli stranieri, spesso portatori di malattie infettive già eradicate da noi? Si affaccia una nuova era: un esperimento mai tentato prima con piccole cavie gratuite ed ubbidienti. Ecco in dirittura d’arrivo l’ultima formalità, proprio come hanno deciso a Washington il 29 settembre 2014. Sono già tutti d’accordo, d’altronde non c’è alcuna opposizione politica. Il parlamento tricolore di onorevoli abusivi ed illegittimi, inclusi i grullini telecomandati, vale a dire votati ed eletti con una legge incostituzionale - come ha stabilito la Corte Costituzionale con il pronunciamento numero 1 dell’anno 2014, ed ha confermato la Cassazione con una storica sentenza passata inosservata 3 anni fa, si accingono a convertire in norma dello Stato il decreto legge 73 del 7 giugno 2017, approvato dal governo Gentiloni privo di un consenso elettorale. Si tratta di un atto eversivo dell’ordine costituzionale che attenta alla vita di neonati, bambini e adolescenti italiani, mentre numerosi stranieri fanno i loro porci comodi nel nostro Paese, tollerati ed incoraggiati dalle autorità nazionali e sovranazionali. Con il beneplacito delle autorità tricolore le mafie internazionali hanno ormai attecchito in questa colonia mediterranea a stelle e strisce.  

Pochissimi hanno compreso la vera posta in palio: è in gioco l’integrità genetica del popolo italiano. Col pretesto di tenere sotto controllo epidemie inesistenti, si inietteranno nei pargoli addomesticati immunosoppressori e sostanze cancerogene, in grado di provocare danni irreversibili.
  
Non a caso, il 31 marzo 2016, mister Matteo Renzi ha sottoscritto un accordo con la famigerata IBM: in cambio di un investimento a Milano si mettono a disposizione di questa azienda nordamericana tutti i fascicoli sanitari della popolazione italiana.
La tecnocrazia ha rimpiazzato la democrazia, almeno nel belpaese, sotto il tallone angloamericano dal 3 settembre 1943, quando fu stipulato l’armistizio corto di Cassibile: questo miserabile atto contiene clausole ancora oggi segrete che hanno azzerato la sovranità italiana.
Che fare? Perdere le catene. Alla repressione si risponde con la ribellione. Una dittatura non si può riformare ma solo abbattere. L'Italia non è il terzo mondo dell'Europa, e i bambini italiani non sono cavie.


riferimenti:

fonte http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2017/06/il-parlamento-approva-la-dittatura.html

lunedì 5 giugno 2017

IL QATAR SVELATO

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Crisi nel Golfo: Arabia Saudita, Egitto, Emirati, Bahrain e Yemen rompono le relazioni diplomatiche con il Qatar (Corriere della Sera 5/6/17)
Articolo di approfondimento del 2015: Qatar unplugged (Il Qatar svelato), di GHASSAM KADI
(thesaker.is).
Quando nel 1971 il Qatar ottenne l’indipendenza dalla Gran Bretagna, la sua popolazione era di sole 100.000 persone. Dopo quasi 50 anni la popolazione è lievitata a quasi 2,2 milioni, di cui però solo 275.000 sono realmente qatarioti. I restanti non sono immigrati, non è gente che sarà integrata nel resto della popolazione come cittadini a pieno titolo, si tratta semplicemente di lavoratori stranieri assoldati a contratto che svolgono le più varie mansioni, e alla fine del lavoro torneranno alle proprie case.


Nei secoli precedenti all’indipendenza, i vari emiri del Qatar sono stati impegnati in feroci battaglie contro i governanti del Bahrain e i Wahabiti del Najad (quelli che poi diventeranno l’Arabia Saudita). La dinastia degli Al- Thani salì al trono a metà del diciannovesimo secolo, posto che occupano ancora oggi.
A parte i tormentati conflitti regionali e tribali, la penisola era rimasta un pittoresco centro di pescatori di perle fino alla scoperta del petrolio negli anni ’30.
Quando gli inglesi dichiararono il protettorato del Qatar, venne stipulato un accordo reciproco tra i governanti del Qatar e gli inglesi, in base al quale agli inglesi venivano garantite vie di commercio sicure, e ai qatarioti la protezione dai propri vicini e rivali.
La nuova ricchezza proveniente dal petrolio può aver ridotto la spinta a combattere per assicurarsi risorse limitate da parte di quelle tribu guerriere, ma non ha eliminato le rivalità e gli odii tra le une e le altre.
Difatti il Qatar si rifiutò di unirsi agli Emirati Arabi Uniti e scelse invece l’indipendenza.
L’apparentemente unito Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC) e’ in realtà un consorzio di antichi nemici riuniti dal comune timore e dalla necessità di proteggere le proprie ricchezze da possibili invasori.
Certamente, oltre alla diffidenza reciproca, costoro temono soprattutto l’Iran, e questa paura risale ai tempi dello Scià e anche prima, ed è molto superiore al semplice odio settario tra Sunniti e Sciiti.
Le sicurezza è sempre stata l’ossessione del Qatar, e non ci vuole molto a trovare testimonianze dei molti conflitti militari intercorsi tra il Qatar e suoi vicini. E’ una lunga storia di inganni, tradimenti, diffidenza, invasioni e saccheggi. Ed è interessante notare anche in termini storici come i dominanti del Qatar non si siano mai fatti scrupolo di richiedere la protezione di amici anche lontani contro i propri vicini.
Ma perchè mai un paese che non è mai stato una vera nazione fino a tempi recenti, uno stato la cui popolazione non supera quella di un singolo distretto di Damasco o Aleppo o Baghdad, perchè mai una tale entità poco significativa dovrebbe voler diventare un leader regionale?
Perchè tutto questo impegno nell’utilizzare jihadisti islamici per distruggere stati molto più grandi e antichi come la Libia e la Siria?
Più si analizzano le azioni del Qatar, più la domanda sulle motivazioni diventa irrilevante. La questione non è più perchè il Qatar agisce come agisce, ma che cosa è realmente il Qatar.
Il Qatar non è una nazione. Non ha i fondamenti di una nazione. Non è neanche uno stato, con la la sua popolazione equivalente a quella di un quartiere, e non è neanche un leader regionale.
Il Qatar va visto per quello che è. Il Qatar è semplicemente una enorme e ricchissima azienda. Non è molto diversa dalla Shell Oil o dalla BP, con la sola differenza che ha un mandato delle Nazioni Unite che le permette di sedere tra i membri dell’ONU e tutte le legittimazioni che da ciò ne derivano, cosa che le aziende private non hanno.
Questo per quanto riguarda l’ambito politico. Sul piano militare l'”azienda Qatar” è molto più minacciosa. In questo ambito non si muove come partner dell’Occidente, né come una colonia o uno stato vassallo, né come un alleato in una coalizione strategica.
Il Qatar è semplicemente un avamposto, una base avanzata, ma non dell’America, come verrebbe da pensare a prima vista.
L’ascesa della Blackwater Security Company, un paio di decenni fa, ha lasciato intuire quello che in futuro sarebbe diventato l’utilizzo di eserciti privati da parte degli stati più ricchi. Il Qatar dipende sicuramente dagli USA per la propria difesa, come storicamente in passato ha dipeso dalla Gran Bretagna.
Strategicamente ha ricambiato il favore con il “Grande Fratello” americano concedendogli il proprio suolo come base per lanciare gli attacchi contro Saddam.
Geopoliticamente il Qatar ha giocato un ruolo importante anche nel servire gli interessi dello stesso Grande Fratello in Siria. Ha speso miliardi per rifornire munizioni al Fronte Al-Nusra e ad altre organizzazioni terroristiche all’interno della Siria. A proposito di Siria, non bisogna dimenticare il ruolo predominante svolto dal Qatar in Libia contro Gheddafi.
Sia in Libia che in Siria, il ruolo del Qatar non si è limitato a finanziare le rivolte, ma ha anche contribuito significativamente alla campagna di propaganda, utilizzando la propria rete informativa Al-Jazeera per far montare la pubblica avversione contro sia Gheddafi che Assad.
Al-Jazeera è arrivata a mettere in piedi falsi eventi stile Hollywood, creando scenari simili ai luoghi simbolo delle maggiori città siriane per filmare scene con attori in uniformi dell’esercito siriano dove si massacrano civili.
Perciò dunque, perché una nazione così piccola si dovrebbe essere così intestardita a distruggere la Siria?
E qui arriva un’altra bella domanda. L’America ha già un grande alleato nella penisola arabica, l’Arabia Saudita. Perchè ne avrebbe bisogno di un altro? Una delle ragioni potrebbe essere la comodità. Per esempio, quando gli USA necessitarono di una base per l’attacco di terra all’Iraq, non potevano utilizzare il territorio saudita (suolo sacro dell’Islam) senza far infuriare il popolo dell’Islam. Il Qatar quindi si rivelava comodo in quanto neutrale dal punto di vista religioso. Ma perché gli USA dovrebbero aver bisogno del Qatar nella guerra contro la Siria? E perché l’America dovrebbe continuare ad intimidire i propri amici sauditi propiziandosi i rivali del Qatar?
Un’analisi più approfondita mostra che le politiche dei sauditi e del Qatar in Siria hanno avuto molti punti in comune, ma anche molte aspre differenze. In Egitto il Qatar ha appoggiato la Fratellanza Musulmana e Morsi, i sauditi no.
Quandanche ambedue abbiano sponsorizzato un po’ tutte le formazioni terroristiche, i sauditi hanno appoggiato principalmente la Free Sirian Army (FSA) e altri gruppi minori, mentre il Qatar è stato il maggior sponsor del fronte A-Nusra e di quello che sarebbe in futuro diventato l’ISIS.
La convergenza tra Qatar e Turchia nel formare un fronte basato sulla Fratellanza Musulmana contro l’Arabia Saudita e i suoi wahabiti-salafiti è diventata palese quando il Qatar si è rifiutato di presentarsi alle riunioni del Consiglio Generale del Golfo (GCC). Imutile dire che il maggior rivale per la leadership dei sauditi è la Turchia sunnita, non l’Iran sciita.
Quel che è meno evidente dietro al supporto turco al Qatar è il partner silente, Israele. Ora, dopo l’abbattimento del Su-24, Erdogan vuole costruire una base militare in Qatar. Strano davvero. E perché mai la Turchia dovrebbe aver bisogno di una base in Qatar? E perchè mai gli americani dovrebbero permettere la presenza di una base militare non USA in Qatar?
Ma potrebbe essere più facile rispondere a questa domanda se si ponesse in maniera diversa, cioè se ci si chiedesse chi realmente avrebbe bisogno di una base militare in Qatar. E l’unico paese potrebbe essere solo Israele.
E’ facile volare con la fantasia e trovarsi fuori strada, ma dato l’accordo ucleare USA-Iran, qualsiasi attacco militare di Israele contro l’Iran necessiterebbe di una base di lancio abbastanza vicino a Teheran, e più vicine del Qatar non ce ne sono. Forse dietro la prospettata base turca in Qatar si celerebbe Israele? Questa ipotesi non appare troppo remota.
La relazione tra Qatar e Israele e’ enigmatica, unica, e probabilmente la prima del suo tipo. Il Qatar non sta assoldando isr
aele per niente. Israele sta proteggendo l’Azienda Qatar e usufruendo del suo status di membro delle Nazioni Unite per legittimare azioni che possono essere intraprese solo da degli stati. Un nuovo tipo di guerra che nemmeno la Blackwater è in grado di condurre.
Il Qatar non è né uno stato né una nazione. E’ una corporation come la Halliburton. Le Nazioni Unite le danno le sembianze di uno stato, ma è una corporation che mira alla sopravvivenza, e a questo fine ha appaltato la propria sicurezza ad Israele. Strategicamente e geopoliticamente il Qatar è una estensione di Israele nel Golfo Persico, un avamposto israeliano. Le sue aspirazioni alla leadership regionale sono solo facciata atta a nascondere la sua vera sostanza e a confondere gli osservatori sulla sua reale essenza.
Un clan di 200.000 persone che necessita di 2 milioni di stranieri per farsi badare, dieci stranieri per ogni cittadino, per far funzionare acqua, ospedali, supermercati, scuole, non e’ in nessun modo una nazione leader regionale, una nazione degna di questo nome, e nemmeno una nazione. Tribù potrebbe essere una descrizione migliore, ma “azienda” è la definizione che centra in pieno.
Il clan Al-Thani, i proprietari della azienda Qatar hanno chiuso il cerchio.
Sono tornati sul percorso dei propri infidi predecessori che erano pronti a firmare accordi col diavolo per proteggersi. Questo e ciò che i regnanti del Qatar stanno concordando con Israele, e la miglior protezione che il Qatar può ottenere da Israele è diventarne un avamposto camuffato.
Qualsiasi altra azione del Qatar che non abbia come obiettivo diretto la propria sicurezza è una copertura e un diversivo.
Fonte: thesaker.is
14.12.2015
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di PINGUS
 http://www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&file=article&sid=5781

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CUCÙ EQUITALIA NON C’È PIÙ… INVECE DAL 1 LUGLIO PUÒ PIGNORARTI IL CONTO CORRENTE SENZA BISOGNO DEL GIUDICE!

Cucù: Equitalia dal 1 luglio può pignorarti il conto corrente senza bisogno del giudice
Dall’1 luglio 2017 il pignoramento del conto corrente diventa più facile e veloce nel caso di debiti fiscali e cartelle.
La nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione (che prenderà il posto della S.p.A. della riscossione, società in liquidazione) potrà procedere al pignoramento dei conti correnti in modo diretto, prendendo i soldi direttamente dalle banche, senza dover richiedere l’apposita autorizzazione al giudice.
La novità è che le somme saranno immediatamente bloccate, per gli importi a debito, con la fusione tra l’agenzia di accertamento e la società della riscossione.
Tecnicamente la nuova Equitalia si trasforma in un ente pubblico economico e diventa strumentale all’Agenzia delle Entrate, di fatto con un ampliamento notevole dei poteri di riscossione.
Tale struttura giuridica consente all’ente il pignoramento dei conti correnti direttamente senza bisogno di attivare la procedura di autorizzazione di un giudice perché la cartella esattoriale di pagamento è in sè già un atto esecutivo.
Il nuovo ente avrà accesso all’immensità dei dati dell’Anagrafe Tributaria ed anche dell’Inps ottenendo le informazioni utili, come i rapporti di lavoro, per pignorare lo stipendio, la pensione, le indennità.
Per bloccare l’azione e difendersi il contribuente, che riceve la notifica del pignoramento conto corrente, entro 60 giorni deve presentare una richiesta di dilazione e rateizzazione.
Solo una volta accettata la richiesta di dilazione della cartella e pagata la prima rata del piano di ammortamento, il cittadino può presentare la richiesta di sblocco del conto corrente.
Cambio al vertice Il 12 giugno, dopo tre anni di attività, scade l’incarico di Rossella Orlandi, come Direttore dell’Agenzia delle Entrate. Per lei si parla di un nuovo incarico al Dipartimento delle Finanze.
Al suo posto arriverà Ernesto Maria Ruffini, in pole position per la nomina a capo della nuova Agenzia delle Entrate e della Riscossione.
La sua nomina sarà proposta dal Ministro Pier Carlo Padoan, con ogni probabilità nel prossimo Consiglio dei Ministri, vista la scadenza del 12 giugno e l’avvio della nuova struttura di accertamento-riscossione il 1° luglio.
Il probabile successore Ernesto Maria Ruffini, 48 anni, nominato Ceo di Equitalia S.p.A. nel 2015 dall’ex premier Renzi, è un avvocato molto stimato dal Ministro dell’Economia per i risultati ottenuti nel biennio del suo mandato con 17 miliardi incassati, con un incremento del 18% rispetto al biennio precedente.
Ruffini si è distinto anche per una riduzione strutturale delle spese di Equitalia con la chiusura di tre società collegate, il taglio di 60 auto blu, la riduzione degli stipendi dei dirigenti (incluso il proprio) e l’abolizione delle carte di credito aziendali.
Il manager ha poi puntato alla modernizzazione dei servizi per i contribuenti tramite la digitalizzazione ed il Web.
http://www.stopeuro.org/cucu-equitalia-non-ce-piu-invece-dal-1-luglio-puo-pignorarti-il-conto-corrente-senza-bisogno-del-giudice/