martedì 16 gennaio 2018

MUORE L'ISIS, NASCE IL BSF


 
 
Gli americani proprio non riescono a rinunciare al loro sogno imperialistico. Evidentemente ce l'hanno nel DNA.
E' ancora fresca la sconfitta della loro adorata ISIS da parte dei russi, che già gli omini verdi del Pentagono si stanno ingegnando per creare un'altra forza militare che possa destabilizzare la Siria.


La nuova genialata di Washington si chiama BSF, che significa Border Security Force (forza di sicurezza di confine), che sta venendo impiantata nel nord della Siria, vicino al confine con la Turchia.
Questa forza è composta in buona parte dagli ex-combattenti della Syrian Democratic Forces (SDF), i militanti curdi già sostenuti apertamente da Washington, ai quali andranno ad aggiungersi altre unità di non chiara origine (probabilmente guerriglieri riciclati dall'ISIS e mercenari della peggior risma, come al solito).
"Attualmente, ci sono circa 230 individui che vengono addestrati nel corpo di base, con un obiettivo finale di circa 30.000 soldati" ha detto il portavoce dei militari americani, il colonnello Thomas Veale. "Lo scopo fondamentale del nuovo esercito è il reimpiego di circa 15.000 soldati delle Syrian Democratic Forces per una nuova missione con la Border Security Force, ora che le operazioni contro l'ISIS si avviano alla conclusione".
Ma scusate - viene da chiedersi - se "le operazioni contro l'ISIS si avviano alla conclusione", che cosa ci restano a fare gli americani in Siria?
Secondo Russia Today, ovviamente, questa nuova forza militare addestrata dagli USA ha il chiaro scopo di spaccare in due la Siria. Già avevano dato Assad per spacciato, e ora che se lo ritrovano vivo e vegeto vogliono fare di tutto per toglierselo di mezzo.
Ma non c'è solo la Russia ad essere scontenta di questa nuova operazione. Anche Erdogan - seppur per motivi completamente diversi - non vede di buon occhio un esercito di curdi proprio accanto ai propri confini, ed ha già dichiarato apertamente che intende distruggerli.
Ma come potrebbe diventare il mondo, secondo voi, se da un certo giorno in poi gli americani decidessero semplicemente di starsene a casa loro?
Massimo Mazzucco
Link: https://luogocomune.net/LC/16-geopolitica/4845-muore-l-isis,-nasce-il-bsf

http://www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&file=article&sid=6166

BOLOGNA: LAUREA AD HONOREM A SOROS PER AVER SPECULATO 30MILA MILIARDI AI DANNI DELL’ITALIA


BOLOGNA: LAUREA AD HONOREM A SOROS PER AVER SPECULATO 30MILA MILIARDI AI DANNI DELL’ITALIA
Correva l’anno 1988 quando a George Soros, fondatore e consigliere del Quantum Group, Presidente del Soros Fund e dell’Open Society Foundations, venne chiesto di partecipare insieme ad un gruppo di investitori al piano di cambiamneto di gestione della banca francese Société Générale; Soros rifiutò e preferì agire individualmente sfruttando l’occasione.
Questa mossa gli costò una condanna per insider trading da parte del tribunale francese, che dopo vari ricorsi confermò nel 2006 la multa al magnate della finanza. Multa confermata anche dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, nonostante l’ennesimo tentativo di ricorso provato da Soros.
Ma all’interno dello SME (Sistema Monetario Europeo), ovvero l’antenato dell’euro, che Soros riesce a dare il meglio di sè: nel 1992 vendette allo scoperto 10 miliardi di dollari in sterline in un’operazione pronti contro termine; questa mossa, che costrinse il Regno Unito ad abbandonare il Sistema monetario europeo e che valse a Soros il soprannome di “L’uomo che sbancò la banca d’Inghilterra”, gli fruttò oltre 1 miliardo di dollari.
Quel giorno, che passò alla storia con il nome di “mercoledì nero”, costò al tesoro britannico 3,4 miliardi di sterline.
Sempre nel 1992, precisamente il 16 settembre, Soros effettuò la stessa identica operazione nei confronti della lira italiana.
All’inizio degli Anni 90 la lira era nella banda larga dello Sme e, non si capisce ancora il perchè; l’allora Governatore della banca d’Italia Carlo Azeglio Ciampi, decise di spostarla nella banda stretta per darle forza. Per dare forza alla lira, però, lo Stato avrebbe dovuto offrire alti tassi d’interesse.
Subito dopo, l’agenzia di rating Moody’sdeclassò la moneta italiana e ne conseguì il violento attacco speculativo nel settembre del ’92, che portò il governo Amato a svalutare la lira del 30% con un costo di 14 mila miliardi da parte della Banca d’Italia.
Il guadagno da parte di Soros fu sconfinato e pure esentasse; egli dichiarò:
“L’attacco alla lira fu una legittima operazione finanziaria”.
Non contento, nel 1997, lo stesso Soros fu artefice di altri due attacchi speculativieffettuati con lo stesso modus operandi: una al baht thailandese ed una al ringgit malese.
Il finanziare usa parte dei suoi proventi per effettuare grandi donazioni a cause a lui care, molto probabilmente per ctornaconto personale: donò 400 mila dollari per finanziare il referendum in Massachussetts per la decriminalizzazione delle droghe e dona circa 4 milioni di dollarri all’anno alla Drug Policy Alliance, un’organizzazione che promuove la legalizzazione della cannabis; viene inoltre visto come figura allienata alla famiglia Rothschild ed associato a molti movimenti rivoluzionari come la rivoluzione arancione in Ucraina, la primavera araba, il movimento verde in Iran ed ai gruppi dissidentei Femen e Pussy Riot in Russia, oltre che finanziatore dell’attuale sistema di gestione dell’immigrazione.
Questi movimenti gli permetterebbero di creare nuove situazioni dove poter speculare; ad avvalorare queste tesi vi sono le migliaia di e-mail ottenute dopo aver hackerato i server della Open Society Foundations pubblicata dal sito DC Leaks nell’agosto del 2016, tra cui vi è la lista dei nomi dei beneficiari delle sue donazioni.
Non a caso Soros non manca di esprimere opinioni (verbali o scritte) su ogni parte del mondo (visioni sull’Asia, sulla Russia e l’Ucraina, sull’antisemitismo ed Israele, sull’Europa, sugli Stati Uniti) ed è unaccanito sostenitore dell’euro come moneta unica in Europa, così da creare la situazione presente ai tempi dello Sme.
Nel 1999 l’economista premio Nobel Paul Krugman definì così l’”effetto Soros”:
“Nessuno che abbia letto una rivista d’affari negli ultimi anni può ignorare che in questi giorni ci sono davvero investitori che non solo spostano denaro in previsione di una crisi monetaria, ma effettivamente fanno del loro meglio per innescare tale crisi per divertimento e profitto. Questi nuovi attori sulla scena non hanno ancora un nome standard; il termine che propongo è ‘Soroi’.”
La differenza è che mentre in Francia è stato incriminato, con conferma della condanna da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo, e in Paesi come la Malesia, la Thailandia e l’Indonesia si vuole nei suoi confronti l’ergastolo o addirittura la pena di morte, in Italia le cose sono diametralmente all’opposto: l’Università di Bologna, la più antica università al mondo, lo premiò con una laurea in economia ad honoris causa proprio per l’attacco sferrato ai danni dell’Italia nella speculazione contro la lira.
La cerimonia si svolse in presenza di Romano Prodi (che di Soros presentò anche l’edizione italiana del libro autobiografico) e fu presieduta da Stefano Zamagni, stretto collaboratore dello stesso Prodi.
Viene spontaneo chiedersi come si possa pensare di insegnare educazione finanziaria ed ancor più come si possa credere di trasmettere valori etici, culturali e civili tramite l’università, che ne dovrebbe essere la massima espressione, se la più antica università del mondo premia con una laurea ad honoris causa chi danneggia Stati e cittadini tramite speculazioni finanziarie e movimenti affiliati; considerando inoltre che il tutto è avvenuto con il benestare di alte cariche politiche, statali e culturali.
Di seguito un video facilmente reperibile su youtube con le dichiarazioni di Craxi e Pomicino in merito a Soros, Ciampi e la situazione di quel periodo:

http://www.stopeuro.news/bologna-laurea-ad-honorem-a-soros-per-aver-speculato-30mila-miliardi-ai-danni-dellitalia/

EMMA BONINO VUOLE CANDIDARE ELSA FORNERO PER LA SUA LISTA +EUROPA

IL SUICIDIO DI EMMA BONINO: VUOLE CANDIDARE ELSA FORNERO PER LA SUA LISTA +EUROPA

L’ipotesi è quella che milioni di italiani hanno temuto per 5, lunghi anni: Elsa Fornero di nuovo nella stanza dei bottoni. A botta calda, nel 2013, appena usciti dal disastro lacrime e sangue del breve ma intenso governo di Mario Monti, nessun partito si era sognato di riproporre, in alcun modo, l’odiatissima ministra del Welfare che ha dato il proprio nome alla riforma delle pensioni più pesante di sempre. A distanza di qualche anno, qualcuno continua a pensare che la riforma Fornero sia “severa ma giusta”.
Qualcuno la vuole modificare, senza abolirla. Altri, Matteo Salvini in testa, crede che sia il peggio del peggio mai partorito a Palazzo Chigi e dintorni. Ma il nome della Fornero associato al termine “candidatura” o “nomina” è rimasto un tabù. Fino a oggi.
Un passaggio, fugace e tra parentesi, nel retroscena di Maria Teresa Meli sul Corriere della Sera riguardo le manovre degli alleati del Pd fa cenno di una pazza idea: Emma Bonino e la sua lista +Europa vorrebbero candidare proprio lei, Elsa.
D’altronde era stata la stessa Fornero, qualche giorno fa in tv ad Agorà, ad ammettere che tra tante delusioni l’unica che avrebbe votato e per cui si sarebbe spesa era proprio la leader dei Radicali.
Si tratta ora di capire in che modo e in che collegio i vertici della lista, che graviterà comunque nel centrosinistra, avranno il coraggio di spedire la Fornero al vaglio degli elettori. Un consiglio: meglio cercare i collegi dove c’è scarsità di esodati.

http://www.stopeuro.news/il-suicidio-di-emma-bonino-vuole-candidare-elsa-fornero-per-la-sua-lista-europa/


martedì 9 gennaio 2018

L'ipocrisia e la falsità di 'papa' Francesco


Il piano del Papa Francesco per avere il sopravvento sul mondo


A PROPOSITO DELLA DITTATURA PD

Terremoto, vietato criticare la gestione dell’emergenza. Dirigente Ingv punita per aver espresso dubbi

Terremoto, vietato criticare la gestione dell’emergenza. Dirigente Ingv punita per aver espresso dubbi


Sul suo blog Fedora Quattrocchi aveva accolto e rilanciato dubbi sulle operazioni di messa in sicurezza delle chiese di Norcia e invitato il commissario Errani a dimettersi per la lentezza degli interventi. Il capo della Protezione Civile Curcio invoca la punizione e l’Istituto di vulcanologia obbedisce comminandole un disciplinare

a Protezione civile di Fabrizio Curcio è infallibile? Si deve condividere per forza, a occhi chiusi, tutto ciò che fa nelle zone del terremoto? L’organizzazione dei soccorsi è stata ineccepibile, un bell’esempio di efficienza o si possono esprimere dubbi sull’opportunità di certe scelte e di alcuni interventi? Si deve obbligatoriamente pensare che il commissario governativo, l’ex governatore dell’Emilia Vasco Errani, sia un eroe, il salvatore della patria nel momento del dolore? Oppure si può anche ritenere che qualcun altro al posto suo avrebbe forse fatto meglio e quindi sarebbe opportuno si mettesse da parte?
All’Ingv-Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di cui è direttore Carlo Doglioni sono categorici e perentori nella risposta a una dipendente: no, non si può, vietato avere dubbi ed esprimere opinioni sulla macchina dei soccorsi e della ricostruzione. Quando di mezzo ci sono fatti così dolorosi come il terremoto con le devastazioni e i lutti che ha portato, scienziati e ricercatori dell’Istituto non devono più considerarsi cittadini per i quali vale l’articolo 21 della Costituzione che garantisce la libertà di pensiero e la possibilità di esprimerla, ma devono spegnere il cervello e cucirsi la bocca. Se proprio vogliono, possono parlare in pubblico o sul web solo per dire che tutto va bene madama la marchesa.
n linea con questa impostazione, l’Ufficio provvedimenti disciplinari dell’Ingv ha tributato una punizione molto severa a una dirigente dell’Istituto, Fedora Quattrocchi, che sul suo blog aveva accolto perplessità e dubbi sull’organizzazione delle operazioni di puntellatura delle case e delle chiese a Norcia dopo il terremoto di agosto e aveva invitato il commissario Errani a dimettersi nel caso in cui quelle cose segnalate fossero risultate vere. Alla Quattrocchi è stato inflitto un disciplinare, un atto molto pesante che può essere l’anticamera del licenziamento, un giorno di sospensione dal lavoro e dalla paga.
I capi di Ingv sono intervenuti forse perché convinti che bisognasse farlo e forse anche perché indotti a farlo, come se avessero ricevuto un mandato o fossero stati istigati. E’ stato il capo della Protezione civile Curcio a sollecitare, anche se in modo indiretto, che la ricercatrice fosse punita. In una lettera ufficiale inviata all’Ingv, Curcio ha chiesto al presidente Doglioni “se quanto pubblicato corrisponda o meno alla posizione di codesto Istituto, dato che la prima informazione riportata sulla pagina della dottoressa Quattrocchi è “Dirigente ricerca tecnologo presso Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia”, fatto che conferisce credibilità e seguito tra gli utenti di questo social, a quanto frequentemente postato dalla stessa”.
(LEGGETE IL RESTO SU:
https://www.maurizioblondet.it/proposito-della-dittatura-pd/

BILL EMMOTT, CHE STA AIUTANDO BERLUSCONI A PRENDERE UN PO' DI VOTI, E' UN SERVO-ROTHSCHILD



Bill Emmott, ha recentemente fatto un intervento pro-Berlusconi (1) che e' stato pubblicizzato da vari media italiani servi.Emmott ha studiato presso l'Universita' di Oxford dei Rothschild. Ha lavorto per The Economist (media Rothschild) e' stato chairman della London Library che ha come presidente Tom Stoppard amico dei Rothschild. Ha supportato l'invasione dell'Iraq. Scrive per La Stampa degli Agnelli/Elkann imparentati con i Rothschild e per il Financial Times dei Rothschild
E' stato premiato con 'E' Giornalismo' che ha nella giuria servi-Rothschild (Riotta, Mario Calabresi) (2) (3)


Fonti :
 (1) http://www.corriere.it/politica/18_gennaio_06/elezioni-2018-bill-emmott-berlusconi-oggi-puo-essere-vostro-salvatore-politico-f894423a-f260-11e7-97ff-2fed46070853.shtml

(2) https://it.wikipedia.org/wiki/Bill_Emmott

(3) https://en.wikipedia.org/wiki/Bill_Emmott
http://nomassoneriamacerata.blogspot.it/