giovedì 30 marzo 2017

LE VISIONI DELLA BOLDRINI






Sentite la presidentessa che come sempre ha le visioni...! cercategli un bravo psichiatra .. questa è pazza, è senza cervello è l'anti italiana convinta , ci stà rubando anche la dignità

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domenica 26 marzo 2017

#EU60 EUROPA A DUE VELOCITA’: LA “SOLUZIONE FINALE” PER SMANTELLARE DEFINITIVAMENTE LA COSTITUZIONE


Oggi nella Capitale, in occasione delle celebrazioni del sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, si parlerà soprattutto di “Europa a due velocità”. Cosa significa? In pratica si tratta di due velocità totalmente diverse da quanto proposto dal premio Nobel Stiglitz la scorsa estate nel suo ultimo libro, vale a dire la possibilità di dar vita a due diverse aree valutarie. Stiglitz proponeva infatti un euro per i Paesi del nord ed un euro per quelli del sud, dove questi ultimi avrebbero dovuto avere la possibilità di far fluttuare il cambio (entro una certa misura) rispetto alla moneta del nord. Lo stesso premio Nobel consigliava altresì che la BCE arrivasse a garantire gran parte dei debiti pubblici di tutti gli Stati dell’Eurozona. Ma non solo. Stiglitz ci diceva anche che l’Italia non avrebbe dovuto far parte della stessa area valutaria della Germania, essendo noi ed i tedeschi i maggiori Paesi esportatori (e quindi i principali competitor nell’export  in una comparazione continentale infra-Stati). E ciò alla luce del fatto che l’Italia soffre in modo ineguagliabile ben vent’anni di cambi fissi, che invece hanno avvantaggiato a dismisura la Germania (vedesi i dati sul surplus commerciale tedesco).
Se la proposta di Stiglitz poteva sommariamente apparire interessante (anche se resto fermamente convinto che l’unica via di salvezza per il nostro Paese sia l’uscita dall’euro), l’Europa a due velocità che hanno in mente di realizzare i tiranni di Bruxelles e i vili collaborazionisti nazionali è un qualcosa di totalmente diverso: il Consiglio europeo di qualche giorno fa ha pensato infatti ad un’Europa a due vagoni: quello di testa con all’interno gli Stati disposti a cedere in misura pressoché totale la loro sovranità in favore della sovrastruttura europea (quindi ulteriori ed illegittime cessioni di sovranità in materia militare, fiscale, diintelligence e quant’altro), mentre quello di coda composto da quegli Stati non disposti a cedere alcune fette residue della propria sovranità.
Per quanto riguarda invece l’euro, che è l’elemento di maggiore distruzione sociale ed economica dell’intero Vecchio Continente, pare che resti irrevocabile! Cioè nessuna doppia area valutaria come proposto da Stiglitz, nessuna BCE prestatrice di ultima istanza e nessuna fluttuazione del cambio!
Quindi non sarà – sostanzialmente – un’Europa a due velocità. Sarà un modo più efficace, veloce e definitivo per costringere i Paesi dell’eurozona (e sottolineo eurozona) ad ulteriori e criminali cessioni di sovranità necessarie al capitale internazionale per portare a compimento la “soluzione finale” di distruggere definitivamente i diritti fondamentali e le Costituzioni nazionali, senza alcun intralcio da parte  di quei Paesi dove la democrazia è ancora in grado di bloccare o rallentare il processo di maggiore distruzione dei diritti sociali!
Ovvio che questa Europa a due velocità sarà solo uno strumento criminale per salvare – e per tutelare in modo irrevocabile – il capitale internazionale, portando gli Stati dell’eurozona a cedere definitivamente quel che resta della loro sovranità in modo tale da blindare – irreversibilmente – la moneta unica.
Ora festeggiate pure! Cosa, non lo sapete neppure voi, ma festeggiate ugualmente!
Prosit…
Avv. Giuseppe PALMA
fonte http://lacostituzioneblog.com/2017/03/25/eu60-europa-a-due-velocita-la-soluzione-finale-per-smantellare-definitivamente-la-costituzione-di-giuseppe-palma/

http://www.stopeuro.org/eu60-europa-a-due-velocita-la-soluzione-finale-per-smantellare-definitivamente-la-costituzione/

Becchi: la prova che la Germania ha creato l’euro per metterla in quel posto a noi


 



Paolo Becchi esibisce le prove in diretta tv del fatto che la Germania sapeva che grazie all’Euro “lo avrebbe messo in culo agli italiani”.

Potremmo svalutare la nostra moneta, e dunque tornare ad essere competitivi, ma ecco pronta la replica: svalutando crescerà l’ inflazione. Vale forse la pena soffermarsi su questo punto.

La svalutazione è un deprezzamento del tasso di cambio nominale verso un’ altra valuta; l’inflazione è l’aumento annuale di un determinato paniere di beni scelto dall’Istat come riferimento. È una fake (non più tanto) news sostenere che il deprezzamento dell’uno (il cambio) porti all’incremento dell’altra (l’inflazione). Non c’ è nessuna evidenza empirica che dimostri che una svalutazione del cambio comporti necessariamente un aumento dell’ inflazione.

A questo proposito basta citare la svalutazione della Lira verso il Marco del 1992, quando era legata ancora allo Sme, l’accordo di cambi fissi dell’epoca. Prima del 1992 il cambio fisso era di 750 lire per Marco. Dal 1992 al 1995 la Lira svaluta del 50% verso il Marco, ma l’inflazione addirittura scende dal 5,2% del 1992 al 4,1% del 1994, per poi ritornare al 5,2% del 1995. Come si vede la svalutazione di per sé non ha prodotto l’incremento dei prezzi e lo stesso può dirsi anche per la svalutazione giapponese del 2012 o quelle di Gran Bretagna e Svezia del 2008.

Su quella svalutazione della Lira rispetto al Marco è davvero illuminante un discorso tenuto al parlamento tedesco nel 1998 da Ingrid Matthäus-Maier, ai tempi responsabile della politica fiscale della SPD: «Dobbiamo spiegare ai cittadini l’Euro in maniera più comprensibile. Mi ricordo di un caso nel mio collegio elettorale nel 1994. Pochi giorni dopo la svalutazione della Lira stavo visitando l’ acciaieria Klöckner-Mannstaedt. Il morale era terra. Dobbiamo licenziare lavoratori, mi dicevano. La lira è andata giù. Cinque giorni dopo gli italiani avevano cancellato tutti gli ordini a quest’acciaieria tedesca. A causa della svalutazione della lira avrebbero dovuto pagare le fatture in marchi, ma per farlo servivano molte più lire di quante non sarebbero state necessarie prima. In seguito hanno deciso di spostare tutti gli ordini verso altri paesi. Questi esempi concreti ci mostrano che le turbolenze valutarie sono pericolose anche per il nostro Paese. Per questa ragione l’Euro è una buona cosa, soprattutto per noi».

http://www.byoblu.com/post/video-dal-web/becchi-la-prova-la-germania-creato-leuro-metterla-quel-posto

http://altrarealta.blogspot.it/

IL PAPA DEI BABBEI



Ciao Dio, lo sai non ti chiedo quasi mai nulla, ma oggi potresti fare una cosa per me?
A Milano arriva un tizio ( a nostre spese ) che dice di essere tu in terra. 
In pratica non dice mai nulla di illuminante, solo raffiche di stronzate per babbei addestrati.
Ecco, potresti far piovere su Milano e dintorni?
Non tanto per bagnare il tizio che viene vestito la mattina, lui ha la tettoia ( a nostre spese ) ma per i babbei. 
Grazie, a buon rendere.

giovedì 23 marzo 2017

Terrorismo made in USA - i crimini degli americani



Dal programma REPORT di Milena Gabanelli un documentario sul terrorismo messo in pratica e finanziato dagli Stati Uniti d'America in mezzo mondo dalla fine della seconda guerra mondiale fino ad oggi. Il servizio di Paolo Barnard è documentato da ciò che fu trovato negli archivi desecretati della CIA, del Dipartimento di Stato e dai servizi Inglesi. Il business della guerra e i regimi sanguinari del terzo mondo. Ciò che durante la guerra fredda non ci hanno mai detto.

RIPARTIAMO DALLA TERRA!



fonte http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/

JEROEN DIJSSELBLOEM E' UN SERVO DEI ROTHSCHILD



Jeroen Dijsselbloem si e' fatto notare nei giorni scorsi per aver criticato il Sud Europa ('sprecano soldi in alcool e donne') .
Jeroen ha fatto parte del Bilderberg dei Rothschild del 2015 (1), del Forum Ambrosetti (2)
considerato una specie di Bilderberg italiano e frequentato da Kissinger e Lagarde (3)
e del World Economic Forum (4) una lobby che lavora per un Governo Mondiale

Fonti:

(1) https://www.infowars.com/bilderberg-2015-full-attendee-list-agenda/

(2) http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=2114082&codiciTestate=1

(3) http://nomassoneriamacerata.blogspot.it/2016/04/il-forum-ambrosetti-il-bilderberg.html


http://nomassoneriamacerata.blogspot.it/
(4) https://www.weforum.org/people/jeroen-dijsselbloem/