giovedì 19 aprile 2018

I SERVIZI SEGRETI IN MANO AI ROTHSCHILD SONO RESPONSABILI DELL'ATTACCO CHIMICO A DOUMA




Mosca (Russia), 13 apr. (LaPresse/AFP) – “Abbiamo prove irrefutabili che questo è stato un nuovo evento inscenato, e che i servizi segreti di un certo Stato che ora è a capo della campagna russofoba sono stati coinvolti”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, a proposito del presunto attacco con armi chimiche a Douma, in Siria.

Fonte :

https://cronachedi.it/siria-lavrov-attacco-douma-inscenato-con-aiuto-servizi-stranieri/

http://nomassoneriamacerata.blogspot.it/

Salvini e Di Maio i due Tsipras






Tsipras Di Maio sta con gli alleati


mercoledì 4 aprile 2018

Action Plan on Military Mobility (APMM). Ecco come la NATO ha preso possesso dell'UE

Gli Stati Uniti hanno inaugurato il quarto mandato presidenziale d
i Vladimir Putin compattando l’Anglosfera, la NATO e la Ue contro la
 Russia in un’offensiva senza precedenti nell’era post-guerra fredda.


Adesso che la Russofobia occidentale è giunta a maturazione, l’Organizzazione 
del Trattato del Nord Atlantico e l’Unione Europea possono guardarsi negli 
occhi e forgiare quei legami che fino adesso hanno evitato di mostrare 
nonostante i quartier generali di entrambe le istituzioni siano a pochi km l’uno 
dall’altro nella stessa città. Il 28 aprile la Commissione europea ha rivelato il “piano
 per la mobilità militare” Action Plan on Military Mobility (APMM) che ha l’obiettivo
 di costruire una rete di infrastrutture e di normative in grado di rendere facile e veloc
e lo spostamento di truppe e mezzi all’interno della Ue in caso di un’incursione
 dal fronte orientale, che è un modo educato per dire “in caso di invasione ru
ssa” senza dirlo apertamente. 


La NATO sta rimodellando la strategia difensiva per la terza volta in 70 anni. D
opo aver ammassato truppe lungo il confine tedesco durante la Guerra Fredda e d
opo aver dislocato soldati in giro per il mondo in nome della guerra contro
 il terrorismo islamico, l’alleanza atlantica si sta ora concentrando sulla 
capacità di schierare rapidamente truppe lungo la frontiera orientale dell’Europa,
 a presidio di quella nuova cortina di ferro voluta soprattutto dagli angloamericani c
he va dai paesi baltici fino alle rive occidentali del Mar Nero. Il piano della U
e per la mobilità militare è complementare al primo aggiornamento delle 
strutture di comando della NATO dal crollo del blocco sovietico. Un mese e m
ezzo fa infatti la NATO ha dato notizia dell’istituzione di due nuovi centri d
i comando, uno dei quali responsabile proprio del movimento truppe in Europa
 e che sarà collocato in Germania.

L’iniziativa della Ue ha l’obiettivo di:
- armonizzare gli standard delle infrastrutture europee con requisiti necessari a
l trasporto di mezzi militari, per esempio le colonne di carri armati
- snellire le procedure di frontiera per le attività militari
- armonizzare le procedure di trasporto di merci pericolose
- limitare l’iva per le operazioni militari

Nell’ultimo anno l’unità della NATO che si occupa della capacità militare 
dei paesi dell’alleanza è stato regolarmente in contatto con il dipartimento 
dei trasporti della Commissione europea.

In questo contesto, la NATO ha stabilito le priorità:
- avere un quadro completo delle infrastrutture della Ue, specialmente negli 
stati membri dell’ex blocco sovietico
- mettere in sicurezza strade, ferrovie, gallerie, ponti e porti europei in grado 
di gestire trasporti militari
- condividere con i parlamenti dei paesi Ue i bisogni dell’alleanza in
 materia di infrastrutture
- lavorare per far sì che una parte del budget europeo del 2021-2027 sia destinat

a a progetti per infrastrutture per il doppio uso militare-civile dando priorità a
i corridoi Est-Ovest, Nord-Sud e Reno-Danubio

Mi sembra evidente che i progetti sono più che complementari, è chiaro che n
on esiste e non esisterà mai nessuna Unione della Difesa indipendente dagl
i Stati Uniti perché l’unione per la difesa esiste già ed è la NATO.

 La fusione però non sarà così automatica. Nella Ue ci sono sei stati membri
 – Finlandia, Svezia, Irlanda, Austria, Malta e Cipro – non appartenenti alla N
ATO e una cooperazione troppo stretta tra NATO e Ue li metterebbe in difficoltà,
 è più conveniente per tutti mantenere una certa ambiguità. Inoltre, co
me abbiamo approfondito in altri articoli (qui e qui) il prossimo budget europ
eo dovrà affrontare il buco di 10 miliardi di euro causato dall’addio del Regno U
nito e le spese per le infrastrutture necessarie ai corridoi militari non saranno ce

rto basse e soddisfarle richiederà il sacrificio di altre voci di spesa. Facile immaginare
 chi dovrà pagare il prezzo, meno facile sarà capire dove finiranno le spese delle U
e e inizieranno quelle della NATO. All’atto pratico il risultato sarà che il budget euro
peo sarà speso per soddisfare i requisiti e le richieste dell’alleanza atlantica, co
mpreso il contributo di stati che neanche ne fanno parte.

Il Commissario ai Trasporti europei Violeta Bulc però è fiduciosa, le cancellerie d
ella Ue sono consapevoli della necessità di rafforzare la difesa europea. Dice lei
. Sono consapevoli dell’asservimento al patto atlantico. Diciamo noi.

Federico Neroù
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-action_plan_on_military_mobility_apmm_ecco_come_la_nato_ha_preso_possesso_dellue/11_23574/

ORBAN: CONOSCIAMO 2000 NEMICI DELLA NAZIONE, SONO AGENTI DI SOROS



BUDAPEST, 3 APR – “Abbiamo schedato i nemici della nazione, conosciamo per nome i circa duemila agenti di Soros”: lo ha detto alla radio pubblica il premier ungherese Viktor Orban. Secondo alcuni osservatori, questa affermazione sarebbe una minaccia all’opposizione cinque giorni prima delle elezioni nel Paese nel timore di sorprese dalle urne l’8 aprile.

I sondaggi danno ancora in testa il suo partito, Fidesz, con circa 34% dei consensi, ma la tendenza mostra un leggero calo, mentre i partiti di opposizione sono in crescita. Con il sistema elettorale prevalentemente maggioritario, la divisione attuale dei quattro o cinque partiti di opposizione favorisce Fidesz.
via ImolaOggi
http://www.stopeuro.news/orban-conosciamo-2000-nemici-della-nazione-sono-agenti-di-soros/

martedì 3 aprile 2018

Tajani: "Forza Italia è Berlusconi. E senza Forza Italia non si fa alcun Governo".

T


Tajani"Forza Italia è Berlusconi. E senza Forza Italia non si fa alcun Governo".
Boh, a me sembrava che se Lega e M5S avessero trovato un'intesa, d'accordo con le proprie basi, l'11% B. lo avrebbe potuto utilizzare al massimo per via anale.
Così come se lo stesso M5S avesse trovato un accordo con il Piddì o, addirittura, si accordassero la Lega con il Piddì a fare un bel 36/37%.
Se poi si tornasse ad elezioni il Partito di B. con buona probabilità farebbe la fine di Kalandrino, ma partendo già da un 11% al limite del patetico.
Forse l'unica carta rimasta al tensostrutturato ottuagenario (a parte i ricatti finanziari eventualmente attuabili se ha concesso facilitazioni ai friends), sarebbe il vecchio inciucio nazareno che porterebbe i due glandi perdenti al 27/28%, ma a quel punto il cdx perderebbe buona parte della Lega per cui il 40% lo saluterebbe col fazzoletto.
Si vede che me lo son sognato.
Stefano Davidson

#frattaglieditaglia

L'immagine può contenere: oceano, cielo, spazio all'aperto, natura e acqua

#frattaglieditaglia
di  Stefano Davidson
In merito all'"estinzione" del Popolo italiano (che per la verità non è mai esistito prima della forzatura anglosavoiarda) lamentata da alcuni, si dovrebbe ricordare come ad esempio anche i Sumeri non esistano più. Hanno lasciato una traccia nella storia del mondo, ma non esistono più.
I Babilonesi non esistono più. Ci sono resti archeologici che parlano di loro. Ci hanno lasciato la scansione del tempo secondo il numero 6, ci hanno lasciato credenze astrologiche, ma non esistono più.
Gli Egizi sono estinti. Gli Egiziani odierni vivono sullo stesso territorio ma non hanno nulla da spartire con loro, né come religione, né come lingua, né come caratteristiche etniche. Ci restano testimonianze grandiose e affascinanti del loro passaggio su questo pianeta, ma non esistono più.
I Celti non esistono più. Resta la loro impronta lontana in alcune lingue e dialetti europei, compresi alcuni della nostra penisola, ma come popolo sono estinti.
Gli Etruschi sono scomparsi. Restano loro vestigia, permangono in molti toponimi della nostra penisola, ma sono scomparsi.
I Persiani non esistono più. Gli attuali Iraniani hanno un’altra religione, altri costumi, un’altra lingua, quindi sono un’altra nazione. I richiami agli splendori dell’antica Persia sono soltanto retorici, come quelli di Saddam quando si richiamava ai fasti di Babilonia per esaltare i destini della patria irachena: non c’è rapporto di continuità fra l’attuale Iran e la Persia di Serse e di Ciro. Ci fu una rottura, una morte.
Gli Elleni non esistono più. Nel recente dramma della Grecia si sono letti tanti commenti che lamentavano la durezza teutonica verso un popolo che è l’erede dell’Ellade, ma era soltanto chiacchiera di retorica classicheggiante. I Greci odierni non sono gli Elleni, né tantomeno gli Achei di omerica memoria. L’Ellade continua a vivere nel sostrato culturale profondo degli europei, ma come nazione gli Elleni sono morti.
I Romani sono estinti. Gli Italiani odierni sono tutt’altro popolo. Solo una retorica tronfia e spesso funesta li ha dipinti come i continuatori della gloria di Roma. Non c’è più la loro religione, non c’è più la loro lingua, se non come radice profonda delle attuali lingue neolatine, non ci sono più i loro costumi, la loro mentalità, la loro gastronomia. Non c’è più il popolo che furono.
E poi gli Assiri, i Babilonesi, gli Aztechi, i Khmer, i Nabatei, i Maya, la civiltà minoica, gli Incas, i Fenici, i Moche, le civiltà della Valle dell'Indo come gli Harappa, gli Anasazi o Popoli ancestrali che avevano la cultura tipica dei nativi americani che erano comparsi nella zona di Four Corners degli Stati Uniti (tra il New Mexico, Arizona, Colorado, e Utah ) intorno al 1200 aC, in Romania i Cucuteni, in Ucraina i Trypillians e in Russia i Tripolie, culture tardo neolitiche che fiorirono tra il 5500 aC e 2750 aC, gli Olmechi una delle primissime società mesoamericane, l'Impero Aksumita o Axumita nel corno d'Africa, che iniziò nel primo secolo dC in quello che oggi è l'Etiopia.
Solo nel nostro territorio poi si contano gli Etruschi, i Latini, i Falisci, i Capenati, gli Ausoni-Aurunci, gli Opici, gli Enotri, i Morgeti, gli Elimi, i Sanniti gli Osci, i Bruzi, gli Ursentini, Bruzi, i Sabelli adriatici, i Marrucini, i Frentani,i Pretuzi, i Vestini, gli Equi, i Volsci, i Messapi, i Peucezi, i Dauni, i Rutuli, i (Boi, i Cenomani, i Senoni, gli Orobi, i Leponti, i Carni e tanti altri.
E tutti questi come molti altri non citati quando si sono ( o li hanno) estinti avevano secoli di Storia non solo centocinquant'anni di buffonate, furti e prese per il culo agli abitanti della penisola denominata Italia.
Per cui fatevene una ragione, succede.
nella foto: bandiera alla fine dell'Italia (SM di Leuca) durante la fine dell'Italia.