venerdì 24 novembre 2017

I MEDIA, MEZZO D'ISTUPIDIMENTO DI MASSA DEL POTERE


























Dietro ai fatti di cronaca, sportivi e di puro intrattenimento che dominano i Media e la TV in queste settimane, si affacciano le tematiche che da sempre ossessionano l’uomo: sesso, soldi, sport e violenza. Echeggiano così due regole del celebre decalogo sulla manipolazione sociale, impropriamente attribuito a Noam Chomsky: mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità e stimolare il pubblico a essere compiacente con la mediocrità.

Dietro alla cornice del puro intrattenimento, si trasmette infatti alle nuove generazioni un modello basato sull’ignoranza e la mediocrità. Lo spettacolo, sempre più trash, funge anche da faro morale, estetico ed etico soprattutto per i più giovani. Chi “lavora” e vive di spettacolo, diviene un’icona e un modello da seguire, modificando pertanto gli usi e costumi della società (dal linguaggio alla chirurgia estetica). Vediamo in che senso.

La prima regola insegna come fare in modo che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie e i metodi usati per il suo controllo. La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile. La demonizzazione della cultura comporta un appiattimento di essa sui meri interessi promossi dalla società materiale.

Dopo aver livellato le classi sociali e aver garantito a tutti l’accesso allo studio, la cultura è stata svuotata progressivamente dall’interno con un’azione criminale tesa a rendere ignoranti gli studenti e incapaci di pensiero critico i futuri soggetti della società civile. Ciò che infatti dovrebbe essere alimentato – lo spirito critico e l’immaginazione – viene abbattuto fin dalla nascita in modo da creare cervelli in serie che si adeguino al consenso popolare. Anche il rifiuto o il senso di rivolta divengono puramente ideologici e riportati all’interno del pluralismo del sistema seguendo il metodo del Divide et Impera. Le zone di disturbo vengono isolate o distrutte e gli elementi di rottura posti sotto controllo.

Privilegiando la mediocrità si scoraggiano le nuove generazioni a investire sulla cultura e a perseguire i propri sogni. Ciò ovviamente non basta e subentra lo “spettacolo”, anch’esso sempre più svuotato, volgare e mediocre che offre come modelli coloro che ce l’hanno fatta: personaggi sempre più gretti, ignoranti, disinibiti, senza competenze.

Spingere il pubblico a ritenere che sia di moda essere stupidi, volgari e ignoranti ha come riscontro il fiorire di libri, film, musica e programmi televisivi spazzatura. I reality show, la TV generalista e l’imposizione di modelli sempre più triviali, soprattutto tra i più giovani, servono ad appiattire l’opinione pubblica su canoni estetici e culturali gretti, rendendoli di fatto un modello da ammirare e imitare. Un esempio sono i format di alcuni reality angloamericani − che sono stati poi copiati o trasmessi in tutto l’Occidente – in cui giovanissimi bevono, si sballano, vomitano, litigano prendendosi a botte e fanno sesso con sconosciuti. Costoro diventano gli idoli dei ragazzini che finiscono per imitarli, prendendoli a modello, seguendo persino i loro consigli che elargiscono nelle dirette sui social, dai salotti televisivi o nei libri che prontamente scrivono una volta concluso il reality di turno. Viene inoltre proposto il modello di bulimia sessuale e di immaturità sentimentale cronica in cui si sono ormai immedesimati anche gli adulti: ciò spinge tutti, indipendentemente dall’età, a pensare e ad agire come degli eterni adolescenti. E gli adolescenti sono ovviamente più facilmente “manovrabili”.

La saturazione illimitata del piacere ha dato vita a un nuovo essere umano, un adolescente perenne che segue esclusivamente la bussola delle proprie emozioni usando sempre meno la propria coscienza critica ed eludendo il ragionamento. Finisce così per credere a ciò che preferisce e gli piace, a ciò che “risuona” meglio, a chi lo convince perché riesce a far leva sulle sue emozioni, a chi lo rassicura ripetendo fino allo sfinimento lo stesso slogan. Vive di empatia e si adagia sui mantra del buonismo e del politicamente corretto che lo rasserena.

Il potere non è interessato a “emancipare” l’uomo o a renderlo “adulto” quanto semmai a controllarlo sempre meglio, indirizzando le sue scelte dopo essere penetrati nella sua anima, nel suo immaginario, anche attraverso lo spettacolo.
E. Perucchietti


http://altrarealta.blogspot.it/

MICROCHIP E NANOCHIP NEI FARMACI


 

FDA approva il primo medicinale con un sistema di tracciamento digitale

Pillole dal Mondo n. 1324
23/11/2017
 
La statunitense Food and Drug Administration (FDA) ha approvato Abilify MyCite, il primo medicinale con un sistema di tracciamento digitale di ingestione autorizzato negli Stati Uniti. Si tratta di aripiprazolo - approvato dall’FDA nel 2002 per il trattamento della schizofrenia, di episodi maniacali acuti e misti associati a disturbo bipolare e come trattamento aggiuntivo per la depressione negli adulti - con un sensore ingeribile incorporato nelle pillole che registra se il medicinale è stato assunto.

fonte:

http://www.aifa.gov.it/content/fda-approva-il-primo-medicinale-con-un-sistema-di-tracciamento-digitale




Il sistema funziona inviando un messaggio dal sensore nel medicinale ad un wereable patch, un cerotto che trasmette le informazioni ad un’applicazione mobile in modo che i pazienti possano monitorare sul proprio smartphone l’ingestione. I pazienti possono consentire anche ai medici e a quanti li assistono di accedere alle informazioni attraverso un portale web.

“Essere in grado di tracciare l’assunzione dei medicinali prescritti per le malattie mentali può essere utile per alcuni pazienti”, ha dichiarato Mitchell Mathis, Direttore della Divisione di Prodotti di Psichiatria del Centro per la ricerca e la valutazione dei farmaci dell’FDA. “L’FDA supporta lo sviluppo e l’uso di nuove tecnologie nei medicinali e si impegna a collaborare con le aziende per comprendere come pazienti e prescrittori possano beneficiare della tecnologia”.
Gli effetti collaterali più comuni di Abilify sono nausea, vomito, costipazione, mal di testa, vertigini, acatisia, ansia, insonnia e irrequietezza. In alcuni pazienti possono verificarsi irritazioni cutanee nel sito del posizionamento del patch di Abilify MyCite.

Abilify MyCite è stato approvato con un “Boxed Warning” che avvisa i professionisti sanitari che nei pazienti anziani con psicosi correlata alla demenza trattati con antipsicotici il rischio di morte è maggiore. Il “Boxed Warning” avverte inoltre dell’aumento del rischio di pensieri e comportamenti suicidari nei bambini, negli adolescenti e nei giovani adulti che assumono antidepressivi. Il medicinale deve essere dispensato con una “Medication Guide” che contiene importanti informazioni sugli usi e sui rischi. Nell’etichettatura si precisa che la capacità del prodotto di migliorare l’aderenza terapeutica da parte del paziente non è stata dimostrata.

La sicurezza e l’efficacia di Abilify MyCite, che non è indicato per il trattamento di pazienti con psicosi associata alla demenza, non sono state dimostrate nei pazienti pediatrici. 
Leggi la notizia sul sito dell’FDA

fonte http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2017/11/microchip-e-nanochip-nei-farmaci.html

Marcello Pamio: MORIREMO TUTTI IPERTESI! RITOCCATI i parametri per ALLARGARE la clientela! Ecco la fabbrica dei malati!


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MORIREMO TUTTI IPERTESIMarcello Pamio II – 18 novembre 2017
La stavo attendendo con trepidazione da molti anni e finalmente l’agognata revisione è arrivata.
Dopo ben due settenni le linee guida del JNC7 (settimo rapporto del Joint National Committee on Prevention, Detection, Evaluation, and Treatment of High Blood Pressure) per l’ipertensione decise dalle società scientifiche di cardiologia americane sono state ritoccate. Ovviamente in ribasso.
La nuova «soglia di normalità» è stata fissata a 120/80 mmHg.
Forse non tutti conoscono i valori soglia e pochi masticano i milligrammi di mercurio (mmHg), ma con questi nuovi criteri 1 americano su 2 rientrerà nella categoria degli ipertesi!
Ennesimo e memorabile regalo alle lobbies del farmaco durante il recentissimo congresso dell’American Heart Association. La pubblicazione delle nuove linee è avvenuta quasi in contemporanea su Hypertension e Journal of the American College of Cardiology.
Rispetto all’ultima edizione del 2003 del JNC scompare la categoria «pre-ipertensione», precedentemente indicata da valori di 120-139 mmHg per la sistolica e 80-89 mmHg e il livello di «normalità» non è più 140/90 ma addirittura 120/80.
Non tremano solo i polsi col battito arterioso, ma è tutto il mondo a tremare.
Della serie tutti i pre-ipertensivi, cioè quelli col piede sull’ipertensione sono diventati di punto in bianco malati a tutti gli effetti. Malati naturalmente da curare con le droghe.
Hanno già fatto dei conti: con il nuovo «valore di normalità» la schiera degli ipertesi schizzerà in su di un 14%, portando gli interessati solo negli States dal 32% al 46% della popolazione.
A triplicare saranno soprattutto gli ipertesi sotto i 45 anni, mentre le donne in questa fascia d’età raddoppieranno “soltanto”…
Su una popolazione di 320 milioni circa 150 milioni sono malati. Le industrie godono.
LA NUOVA CLASSIFICAZIONE
Oggi la pressione è «normale» se risulta inferiore a 120 su 80 mmHg.
– pressione elevata: sistolica 120-129 mmHg e diastolica < a 80 mmHg.
– ipertensione di Stadio 1: sistolica 130-139 mmHg o diastolica 80-89 mmHg.
– ipertensione di Stadio 2: sistolica ≥ 140 mmHg o diastolica ≥ 90 mmHg.
La nuova classificazione è una vera e propria ecatombe che non riguarderà solo l’America ma tutto il mondo, perché i parametri del Comitato JNC7 vengono poi accolti dall’intera comunità scientifica globale e applicati in tutti i paesi, Italia compresa.
Quindi anche qui da noi assisteremo ad una epidemia di ipertensione in persone sanissime e senza alcun problema cardiovascolare.
CONFLITTO D’ INTERESSI
I «valori di normalità» vengono decisi da gruppi di medici, ricercatori, professori ed esperti, detti panel, che si riuniscono in un simposio o un congresso.
Sulle spalle di questi medici grava una responsabilità enorme, e cioè la salute di miliardi di persone, visto che i colleghi di tutto il mondo si baseranno sui parametri decisi da loro. Per cui sarebbe molto importante sapere se coloro che decideranno se siamo «sani» o «malati» abbiano o meno collegamenti con le industrie che producono farmaci. Purtroppo li hanno sempre.
Partiamo dal capo del panel: il dottor Aram V. Chobanian ha ricevuto finanziamenti da Bristol-Myers Squibb, Boehringer Ingelheim, Merck, Pfizer e Pharmacia. Inoltre è stato consulente per Abbott, AstraZeneca, Bristol-Myers Squibb, GlaxoSmithKline, Merck, Pfizer e Pharmacia.
Il dottor Barry L. Carter del Comitato NCJ 7 è stato un consulente di Brystol-Meyer Squibb.
Il dottor William C. Cushman ha ricevuto finanziamenti da Astra-Zeneca, Merck, Pfizer, Aventis, dalla GlaxoSmithKline e Boehringer Ingelheim, e ha fatto da consulente per Bristol-Myers Squibb, Sanofi, GlaxoSmithKline, Novartis, Pfizer, Solvay, Pharmacia, Takeda.
Il dott. Joseph L. Izzo del Comitato Esecutivo è stato relatore di Boehringer-Ingelheim, Merck, Pfizer, Astra-Zeneca, Solvay, Novartis, Forest e Sankyo. Ha ricevuto finanziamenti da Boehringer-Ingelheim, Merck, Astra-Zeneca, Novartis, GlaxoSmithKline, ed è stato consulente per Merck, Astra-Zeneca, Novartis.
Altri due medici del Comitato Esecutivo, i dottori Daniel W. Jones e Barry J. Materson, figurano intrallazzati con le industrie. Il primo ha fatto il consulente per Pfizer, Bristol-Myers Squibb, Merck e Novartis, il secondo per Merck, GlaxoSmithKline, Novartis, Bristol-Myers Squibb, Pfizer, Pharmacia, Boehringer-Ingelheim e Solvay.
Anche la dottoressa Suzanne Oparil, sempre del Comitato Esecutivo, ha ricevuto finanziamenti da Abbott Laboratories, Astra-Zeneca, Aventis, Boehringer-Ingelheim, Bristol-Myers Squibb, Eli Lilly, GlaxoSmithKline, Novartis, Merck, Pfizer, Sanofi, GD Searle, Wyeth-Ayerst, Solvay. E’ stata consulente di Bristol-Myers Squibb, Merck, Pfizer, Sanofi, Novartis e WyethAyerst e tra le altre cose figura anche nel Consiglio di Amministrazione della Texas Biotechnology Corporation.
Il dottor James R. Sowers ha ricevuto finanziamenti da Novartis e Astra-Zeneca, mentre il medico Jackson T. Wright ha ricevuto onorari come relatore da Aventis, Bayer, Bristol-Myers Squibb, Merck, Norvartis, Pfizer, GlaxoSmithKline e Solvay e finanziamenti direttamente da Aventis, Bayer, Bristol-Myers Squibb, Merck, Norvartis, Pfizer, GlaxoSmithKline e Solvay.
Puntualmente, come sempre accade, una buona parte degli esperti che decidono vita e morte delle persone non risultano scevri da conflitti di interessi economici e finanziari con le industrie che vendono farmaci! I colleghi in camice bianco questo non lo sanno, e se anche lo sapessero lo ignorerebbero in automatico perché oggi non è permesso mettere in discussione il paradigma della Scienza ufficiale, quella «basata sull’evidenza», cioè quella fagocitata e controllata dalle lobbies.
Uno lo fa a proprio rischio e pericolo, perché verrà escluso dal Sistema oppure radiato.
L’altro grosso problema è il popolo-gregge.
Purtroppo la maggior parte delle persone prende per oro colato quello che simili Comitati decidono, anche perché è stato inoculato dentro l’inconscio collettivo che la prevenzione è fare esami diagnostici da mattina a sera (i cui parametri sono decisi da loro e sono sempre in ribasso). Il risultato di questa diabolica strategia di marketing è che le persone saranno convinte di essere malate, anche quando non lo sono!
Attualmente centinaia di milioni di persone sanissime stanno prendendo farmaci tossici e pericolosi perché convinti dal Sistema (e dagli esami diagnostici che questo mette a disposizione) di essere ammalate.
Una volta lo schiavo aveva la catena al piede o era rinchiuso in una gabbia, ed era consapevole della propria condizione.
Oggi le persone respirano e trasudano paura da ogni cellula, immersi tra esami, screening e visite mediche. Moderni schiavi che non sanno di esserlo perché la catena e le sbarre sono nella loro mente.
Anagrammando e contestualizzando il grandissimo Goethe: il miglior suddito per il Sistema è lo schiavo che pensa di essere libero, mentre per l’industria farmaceutica il miglior cliente è il sano che pensa di essere ammalato…
Per maggiori informazioni sulla strategia di marketing che crea milioni di malati ogni anno, si rimanda al libro: “La fabbrica dei malati”.
https://disquisendo.wordpress.com/2017/11/20/marcello-pamio-la-fabbrica-dei-malati/

UN PREMIO DEI ROTHSCHILD A BRUNO VESPA PER AVER DISINFORMATO PER TANTI ANNI GLI ITALIANI



Nel 2015 c'e' stato il matrimonio tra James Rothschild e Nicky Hilton. Alle nozze' stato servito il vino di Bruno Vespa,(1) un modo per ringraziarlo per aver fatto informazione a tutela degli interessi della famiglia Rothschild dagli anni Sessanta ad oggi.
Vespa scrive anche per la Mondadori azienda di Berlusconi che come politico ed imprenditore ha tutelato gli interessi della famiglia Rothschild. La moglie di Bruno Vespa invece ha bloccato un'importante inchiesta sulla massoneria di Agostino Cordova. Vespa e' anche presidente
della Giuria del Premio Casalegno organizzato dal Rotary Roma Nord Ovest (2)

Fonti :

(1) http://www.winenews.it/news/39406/il-vino-italiano-spesso-nei-calici-dei-vip-del-mondo-come-quello-prodotto-da-futura14-lazienda-di-manduria-di-bruno-vespa-protagonista-nel-matrimonio-tra-lereditiera-nicky-hilton-ed-il-banchiere-james-rothschild-celebrato-a-londra

(2) http://www.rotaryromanordovest.org/2014-2015-m-guidarelli/direttivo-e-commissioni/

http://nomassoneriamacerata.blogspot.it/

PATRIARCA KIRILL : BISOGNA ESSERE CIECHI PER NON VEDERE L'AVVICINARSI DI QUEI TERRIBILI MOMENTI DI CUI HA PARLATO GIOVANNI NELL'APOCALISSE



Il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill ha affermato che la fine del mondo è tanto vicina da essere visibile ad occhio nudo. Lo riportano i media russi.
"Tutte quelle persone che amano la Patria dovrebbero stare insieme, perché stiamo entrando in un periodo critico dello sviluppo della civiltà umana… bisogna essere ciechi per non vedere l'avvicinarsi di quei terribili momenti di cui ha parlato l'apostolo ed evangelista Giovanni nel libro dell'Apocalisse", ha detto il capo della Chiesa ortodossa russa.
Kirill ha spiegato che l'avvicinarsi della fine del mondo dipende dalle persone e ha esortato tutti, in particolare i personaggi pubblici, a essere responsabili per la Patria e l'intera umanità.
"Oggi, il peccato non è solo ovvio. Sebbene nel corso della storia, le persone hanno cercato di nascondere il peccato personale, interpersonale. Oggi il peccato è dimostrato nel modo più attraente: attraverso la cinematografia, attraverso il teatro, attraverso altre manifestazioni d'arte. E l'arte, che è progettata per coltivare la personalità umana, arricchirla, elevarla al cielo, diventa un peso che non permette a una persona di volare. Non intendo tutta l'arte, ma quella che negli ultimi anni ha dichiarato un certo ruolo speciale, i diritti speciali di sopportare la tentazione e il peccato verso la gente, di confondere le persone", ha aggiunto il Patriarca.
Egli ha aggiunto che alcuni degli odierni intellettuali russi ripetono l'errore dei loro predecessori, che hanno portato il paese alla morte attraverso le rivoluzioni.
Fonte :
https://it.sputniknews.com/mondo/201711205303094-patriarca-kirill-fine-mondo/
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Facebook si allinea alla russofobia: caccia alla “propaganda russa”



La ferrea decisione di Facebook di contrastare, mediante uno strumento, la “propaganda disinformativa” proveniente dal Cremlino tramite think tank (Russkiy Mir), canali televisivi multilingue (RT) e agenzie di stampa (Sputnik) costituisce, quasi paradossalmente, una netta vittoria per la Russia.
Al di là della vitale necessità di quest’ultima di avere un apparato di informazione in grado di rispondere per le rime alla stucchevole propaganda occidentale – “i forni crematori di Bashar al-Assad a Saydnaya”, per intenderci – il social network dimostra di non avere argomenti per controbattere, preferendo dubitare pregiudizievolmente della bontà e della veridicità delle notizie “non allineate” e facendo la figura da perdente, perché chi censura lo è per definizione e a prescindere.
Dimostrazioni palesi di russofobia che, in primis, aumenteranno vertiginosamente i consensi di Vladimir Putin sia in Russia che in Occidente e, in secundis, faranno pubblicità gratuita proprio ai tanto odiati network russi, i quali saranno visti da migliaia di persone solamente per la pura curiosità di constatare quanto ci sia di così “propagandistico” nei loro servizi e nelle loro trasmissioni. Complimenti al mondo liberal per l’ennesima figuraccia e per l’ennesimo appecoronamento a qualche diktat proveniente dal Dipartimento di Stato USA o dal Congresso.
Le notizie quotidiane, a dicembre del 2016, provenienti dai White Helmets sui “millemila milioni” di ospedali bombardati e sui “clown” uccisi ad Aleppo – ad abile copertura nei confronti della decapitazione, ad opera di Nur al-Din Zanki, di Abdullah Issa, bimbo palestinese di 12 anni scambiato per un membro della brigata al-Quds, vicina a Damasco – non sono stati propaganda atta a sdoganare “bombardamenti umanitari”? E il presunto “attacco chimico” a Khan Sheikhoun, il 04 aprile 2017? Legittime domande alle quali non si avrà risposta.
http://www.oltrelalinea.news/2017/11/24/facebook-si-allinea-alla-russofobia-caccia-alla-propaganda-russa/

mercoledì 15 novembre 2017

F.I.C.O. Eataly World, la Disneyland mondiale del cibo sotto l’inceneritore. Farinetti: Aprire vicino ad un inceneritore che fa male? “Sarei un delinquente” – Video –







In prima pagina e a pag 15 del quotidiano nazionale La Verità l’inchiesta su FICO Eataly World, la Disneyland mondiale del cibo sotto l’inceneritore

di Antonio Amorosi 
Da oggi, per quelli di sinistra, l’inceneritore è un impianto biologico, buono e bello. Perché?
Perché vicino ci fa il grano Oscar Farinetti. Non il «grano» metaforico, quello c’è sempre. Ma il grano vero delle coltivazioni. Contro questo inceneritore non ci saranno le solite manifestazioni ambientaliste.
Apre a Bologna il prossimo 15 novembre FICO Eataly World, la Disneyland mondiale del cibo e dell’agroalimentare. Uno spazio di 100000 mq dove si coltiva e si produce, si seguono gli alimenti dal campo al ristorante per favorirne la tracciabilità e capire cosa si mangia. Ci saranno uliveti, vigneti, allevamenti ed ogni ben di Dio. Peccato sia situato a circa un chilometro e mezzo dall’ inceneritore del Frullo, uno dei più grandi dell’Emilia Romagna e di proprietà della multiutility Hera.
«Neanche sapevo ci fosse un inceneritore», dice Farinetti al telefono quando lo chiamiamo. Siamo nel 2014 e il progetto è ancora in itinere. «Lei è il primo che me ne parla. A pelle direi che visto che sono state fatte una moltitudine di riunioni su ‘ste cose, strano che non sia uscito… lei è il primo, ora voglio cercare di capire». Poi aggiunge: «Se fosse vero magari può essere la motivazione per chiudere l’inceneritore… chi lo sa!». Sottolineando che il problema esiste. Strano non lo sapesse visto che la vicepresidente di Eataly dal 2013, è Tiziana Primorì, dal 1996 con incarichi direttivi in Coop Adriatica (forte azionista di Eataly), oggi Ad di FICO e fino ad aprile 2017 nel cda di Hera, proprietaria dell’inceneritore.
Bernardo Caprotti, il praton di Esselunga, diceva di Farinetti che «è un chiacchierone formidabile, vendeva frigoriferi e ora ci insegna cos’è il food, è l’oracolo… riesce ad ottenere tutto gratis». Lo ha fatto a Torino dove è riuscito ad avere gratis per sessant’anni la sede della Campari, dal sindaco Chiamparino, e ora lo ha fatto a Bologna. Infatti i compagni emiliani hanno messo a disposizione di FICO, con una cessione gratuita, le strutture del Caab, ex centro agroalimentare, del valore di 100 milioni di euro. E Farinetti «deve solo piazzare i suoi quattro scaffali. Un grande…», ripeteva con ironia Caprotti.
Sarà veramente un «grande» o questa volta qualcuno è stato «più grande» di lui?
Perché il biologico e l’alta qualità ora si faranno sulle terre di FICO che da 40 anni ricevono le ceneri al cadmio dall’inceneritore e altri metalli pesanti. L’inceneritore del Frullo emette livelli di cadmio per una quantità «da 3 a 10 volte superiori a quelli riscontrati negli altri siti (negli altri inceneritori, ndr)», scrivono in uno studio del 2012 gli oncologi dell’associazione Medicina Democratica. Il cadmio, si sa, è cancerogeno per l’uomo, come attestano da anni lo IARC (Agenzia internazionale sul cancro) e il Programma nazionale di tossicologia degli USA.
L’inceneritore, attivo sin dal 1973, e come scrive Hera anche sul suo sito, smaltisce rifiuti solidi urbani speciali e «pericolosi, catalogati anche come sanitari contagiosi», non è nuovo a polemiche nella sinistra intorno aFarinetti. Nel 2013 il governatore dell’Emilia Romagna, Vasco Errani,“cacciò” l’ex assessore regionale all’Ambiente, Sabrina Freda, che affermava: «Anche i dati dello studio regionale Moniter non sono rassicuranti». Voleva ridurre i rifiuti speciali inceneriti.
E gli oncologi avevano certificato «la possibilità di un aumento dei rischi di malattie tumorali a fegato, pancreas, vescica, colon, linfoma non-Hodgkin, polmone, ovaie, nonché aborti spontanei, nascite pretermine, malformazioni fetali, malattie cardiovascolari e respiratorie».
Ma torniamo alla telefonata con Farinetti, anzi alle telefonate di tre anni fa. Perché dopo la prima, Farinetti chiede al Comune. Ci risentiamo ma ora la questione non sembra più smuoverlo e minimizza: «Deve chiedere al Comune…tutti quelli che ho interpellato mi dicono che le analisi sono negative».
«Ma sono gli stessi che non le avevano detto dell’inceneritore», replico.
Farinetti: «Ma perché evidentemente non lo riteneva (il Comune, ndr) un problema. Perché si devono dire i non problemi? Qui in Italia se diciamo i non problemi poi sa…».
Io gli ricordo dello studio degli oncologi di Medicina Democratica e lui: «Io… se c’è un inceneritore che fa male alla salute di sicuro non apro perché sarei un delinquente…». E mi suggerisce di parlarne col Comune.
Ma FICO è al centro di un bel conflitto d’interessi.
Sorge sull’area del Caab, una controllata del Comune di Bologna che è anche primo azionista della multiutility Hera, che a sua volta è proprietaria dell’inceneritore. La Regione Emilia Romagna, azionista anch’essa del Caab, nomina e controlla Arpa, l’agenzia che rileva le emissioni dell’inceneritore. Tutti da sempre guidati da ex comunisti ora Pd. E tanti, anche in buona fede, hanno investito nel progetto di Eataly: banche, imprenditori, associazioni di categorie, da destra a sinistra, giornali locali inclusi.
Si, perché Farinetti è «mezzo imprenditore e mezzo santone», come racconta in uno dei suo show il comico Maurizio Crozza. Famoso per aver rivelato, e queste sono parole di Farinetti, «il segreto della fortuna o algoritmo del culo»: «Raccontare solo le robe mooolto belle che ti accadono».
Forse i suoi amici e collaboratori lo avranno preso alla lettera e gli hanno raccontato solo le cose «mooolto belle» del Caab. Visto che non sapeva dell’inceneritore e dei suoi fumi. Ma come ha fatto a non notarli? OppureOscar ha messo in pratica un’altra sua parabola: «Il grande salto dall’essere buoni all’essere giusti è l’abbinamento con la furbizia. Se riusciamo a essere furbi e coraggiosi diventiamo giusti»
Ecco il nuovo miracolo italiano che vedremo a Bologna da FICO. Un’area vicino ad una fonte inquinante diventa una valle profumata e fertile e il cadmio un balsamico per i milioni di turisti attesi da tutto il mondo. «This is money», diceva Caprotti parlando della «narrazione furba» diFarinetti. Ed è proprio il caso di dirlo: E’ il miracolo più FICO del mondo. 
(articolo del 8 novembre) e qui su AFFARITALIANI.IT
 fonte http://www.antonioamorosi.it/2017/11/08/apre-f-i-c-o-la-disneyland-del-cibo-di-farinetti-vicino-allinceneritore/