mercoledì 27 settembre 2017

IL DIFENSORE DI SOROS, GIDEON RACHMAN




E' uscito recentemente un articolo sul Sole 24 Ore di Gideon Rachman che difende George Soros (1) uno dei piu' grandi criminali del pianeta.
Gideon ha studiato presso l'Universita' di Cambridge controllata dai Rothschild.
Ha lavorato per media controllati dai Rothschild come la BBC, The Economist ed il Financial Times.
Ha sostenuto due volte il pupazzo dei Rothschild Barack Obama  con la sua politica estera imperialista. (2)
Quindi il pensiero di Gideon su Soros e' di parte.

Fonti :

(1) http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2017-09-19/in-difesa-george-soros-l-odio-contro-miliardario-e-malattia-globale--110134.shtml?uuid=AER78cVC&refresh_ce=1

(2) https://en.wikipedia.org/wiki/Gideon_Rachman
http://nomassoneriamacerata.blogspot.it/

HUMAN RIGHTS WATCH DEI ROTHSCHILD FA DISINFORMAZIONE SUI FATTI DEL MYANMAR (BIRMANIA)



L'articolo dovrebbe essere intitolato: la crisi dei rifugiati dello Stato di Rakine o la crisi dei rifugiati birmani / bengali. Ma i lettori avranno più familiarità con le intestazioni come la crisi dei rifugiati di Rohingya o il genocidio di Rohingya. Perché? Il 25 agosto un gruppo terroristico Arakanese Rohingya Salvation Army (ARSA ex Harakah Al Rakin) sostenuto dall'Arabia ha attaccato trenta stazioni di polizia nello Stato Rakhine di Myanmar, uccidendo 12 forze di sicurezza e due civili. Il governo birmano ha risposto con un'operazione di contro-insurrezione militare su larga scala. 59 insorti sono stati uccisi.
Le autorità birmani hanno fornito informazioni che dimostrano che il leader di ARSA, Ullah Ata, aveva pianificato l'attacco con l'aiuto di agenti esterni nell'intelligence pakistana e terroristi ISIS in Iraq. I sostenitori di ARSA e Rohingya accusano l'esercito birmano (Tatmadaw) di bruciare i villaggi di Rohingya (Bengali orientale). I Tatmadaw dicono che i villaggi sono stati bruciati dai terroristi, incastonati tra le comunità illegali di immigrati bengali. Migliaia di musulmani, buddisti e indù sono fuggiti dalla violenza. Molti testimoni o vittime buddisti hanno descritto i massacri commessi dai terroristi bengali a giornalisti locali in Myanmar. Le storie non hanno fatto titoli internazionali.
Le agenzie per i diritti umani finanziate dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e dall'Arabia Saudita, come Human Rights Watch, hanno accusato tutta la violenza sul Tatmadaw. Come esperto birmano Rick Heizman. ha dimostrato che Human Rights Watch aveva pubblicato immagini di buddisti che fuggono dai terroristi bengali, tra cui un'immagine di un uomo buddista battuto a morte dai musulmani e ha affermato che i buddisti Rakhine erano responsabili degli attacchi. Heizman ha chiamato questa deliberata disinformazione e intende fornire le prove alla Corte penale internazionale e perseguire Human Rights Watch per i crimini contro l'umanità.

In articoli precedenti ho spiegato i motivi della guerra dei media su Myanmar e le complesse forze etniche, religiose, storiche e geo-poliche che alimentano la violenza. Nessun ricercatore - nemmeno il governo birmano - afferma che tutta la violenza proviene da un lato. Ma tutti i media mainstream e la maggior parte delle fonti di mezzi alternativi accusano il governo di Myanmar e 'i monaci buddhisti fascisti e razzisti' (1)

Riguardo Human Rights Watch e' controllata dai Rothschild (2)

In questa vicenda agenti dei Rothschild come Prodi e la Bonino hanno attaccato il governo birmano (3)

Fonti :

(1) http://www.gearoidocolmain.org/2221-2/

(2) https://www.hrw.org/about/paris-committee

(3) http://www.repubblica.it/esteri/2016/12/30/news/premi_nobel_e_attivisti_contro_aung_san_suu_kyi_stop_allo_sterminio_dei_rohingya-155130564/ùù

http://nomassoneriamacerata.blogspot.it/

Hanno solo sbagliato il numero errato:666! Se Bergoglio si tessera con i radicali italiani





Se Bergoglio si tessera con i radicali italiani

Bergoglio ha sposato la campagna dei radicali "Ero straniero". Il partito di Emma Bonino, intanto, gli ha preparato una tessera di partito, la numero 130
I radicali italiani hanno preparato una tessera per Papa Bergoglio. Riccardo Magi e Alessandro Capriccioli, il primo segretario di Radicali Italiani, il secondo dei Radicali Roma, hanno rilasciato una nota in merito: "In occasione della ricorrenza del XX settembre, festa laica di liberazione civile e politica, abbiamo deciso di preparare per Papa Francesco le tessere di Radicali Italiani e di Radicali Roma".
E ancora: "Ciò non soltanto in relazione alle posizioni assunte da Bergoglio sulla questione dei migranti, e al suo esplicito sostegno alla nostra campagna "Ero Straniero" per il superamento della Bossi-Fini, ma anche in ragione di alcuni inviti da lui più volte espressi e tuttavia mai raccolti dai loro destinatari, uno su tutti la necessità che gli enti religiosi cessino la loro concorrenza sleale rispetto agli altri operatori economici e paghino le imposte come chiunque altro". Un gesto che non sembrerebbe avere le sembianze di una provocazione. Con buona pace dello storico anticlericalismo. Papa Francesco, del resto, è un Pontefice molto apprezzato dai sostenitori della laicità più assoluta e i radicali non costituiscono di certo un'eccezione. La tessera, visibile sul sito dei Radicali italiani, sarebbe, in caso il Papa la accettasse, la numero 130.

Ma è solo la comunanza di posizioni in materia d'immigrazione a spingere il radicalismo italiano verso queste simpatie pontificie? La campagna "Ero staniero", cui il comunicato dei radicali si riferisce tra i punti affrontati, coinvolge sia il partito in questione sia il Centro Astalli, la sede italiana del servizio dei Gesuiti per i rifugiati-Jrs. E padre Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli, durante la presentazione della campagna promossa dai radicali italiani, si è espresso favorevolmente, si legge qui, rispetto alla necessità di rividere la Bossi-Fini: "Noi crediamo che sia urgente, da un lato, cambiare la Legge Bossi-Fini, dall’altro intervenire dal punto di vista culturale...". Un altro obiettivo comune, poi, è il cambiamento della "narrazione sui migranti". Insomma, tra i radicali italiani e alcune anime del cattolicesimo, pare esistere molto più di una convergenza tematica. La presenza stessa dei vertici del Centro durante la presentazione della campagna presentata da Emma Bonino, poi, suggerisce l'ipotesi dell'esistenza di una vicinanza ormai organica. Un'alleanza di cui, Papa Francesco, forse suo malgrado, finisce per rappresentare l'espressione mediatica. Era stato lo stesso Bergoglio, poi, a dichiarare apertamente il suo sostegno alla campagna "Ero straniero-l'umanità che fa bene". La proposta dei radicali italiani e della Caritas, oltre ad una campagna culturale, prevede l'abolizione del reato di clandestinità previsto dalla Bossi-Fini, l'introduzione di canali legali per l'ingresso in Italia di lavoratori stranieri, l'istituzione di un permesso di soggiorno per "comprovata integrazione" e il diritto di voto per coloro che sono in possesso di un diritto di soggiorno di lungo periodo. La proposta di legge, come tradizione dei radicali, è di iniziativa popolare. Tra gli altri sostenitori della campagna, inoltre, ci sono Cgil, Fim Cisl, Federazione chiese Altromercato, Federazione Chiese evangeliche, Emergency, Arci, Acli, Casa della Carità e numerose altre sigle del mondo associativo e sindacale. Anche del cattolicesimo. Un'alleanza composita che non dovrebbe avere problemi a raggiungere l'obiettivo delle 50.000 mila firme necessarie. Papa Bergoglio, intanto, può iscriversi ufficialmente ai radicali. C'è una tessera già pronta.


Dichiarazione di Riccardo Magi e Alessandro Capriccioli, rispettivamente segretario di Radicali Italiani e Radicali Rom

Dichiarazione di Riccardo Magi e Alessandro Capriccioli, rispettivamente segretario di Radicali Italiani e Radicali Roma


In occasione della ricorrenza del XX settembre, festa laica di liberazione civile e politica, abbiamo deciso di preparare per Papa Francesco le tessere di Radicali Italiani e di Radicali Roma. Ciò non soltanto in relazione alle posizioni assunte da Bergoglio sulla questione dei migranti, e al suo esplicito sostegno alla nostra campagna “Ero Straniero” per il superamento della Bossi-Fini, ma anche in ragione di alcuni inviti da lui più volte espressi e tuttavia mai raccolti dai loro destinatari, uno su tutti la necessità che gli enti religiosi cessino la loro concorrenza sleale rispetto agli altri operatori economici e paghino le imposte come chiunque altro.
Oggi pomeriggio, a partire dalle 18.30, saremo come ogni anno a Porta Pia, a 50 anni dalla prima manifestazione Radicale del 1967 (Anno Anticlericale, con Marco Pannella ed Ernesto Rossi), per celebrare la nascita dello stato laico, ma anche per raccogliere le firme di “Ero Straniero”, per chiedere che alle parole del Papa sulle tasse dovute dagli enti religiosi facciano finalmente seguito i fatti e per denunciare la perdurante truffa dell’8 per mille, che sottrae all’Erario risorse all’insaputa di chi le eroga.


Manifestazione dei radicali contro il Vaticano ed a favore dell'aborto (prima di Bergoglio)

Era già accaduto che il pontefice in carica si unisse ad alcune battaglie degli anticlericali Radicali: nel 1979 alla battaglia contro quello che Pannella e Wojtyla definirono assieme “lo sterminio per fame nel mondo”, e a favore della prima legge che destinava aiuti per lo sviluppo nei paesi poveri, quando gli stessi che oggi gridano “aiutiamoli a casa loro” risposero “prima gli italiani”; e più di recente a quella per la “giustizia giusta” e per l’amnistia, su cui Papa Bergoglio ha raccolto il testimone di Marco Pannella.
Oggi accade sull’immigrazione: una convergenza che sta nel coraggio di sfidare il senso comune con convinzioni imprescindibili – di buon senso e civiltà – da parte di chi crede in una società aperta, sicura e umana.
Invieremo formalmente al Papa l’invito ad iscriversi, accompagnato da due documenti: l’esposto di Radicali Italiani alla procura della Repubblica, per chiedere chiarezza sugli accordi tra il governo italiano e la Libia, e il dossier su quanto nulla sia stato fatto per far cessare la concorrenza sleale che diversi enti religiosi fanno rispetto al mercato turistico e ricettivo, anche a seguito del suo appello.



L'ultima lettera di Giacinto Pannella (detto Marco)

Ci auguriamo che Bergoglio voglia cogliere il nostro invito, dando così più forza alle sue battaglie sulle quali appare tuttora inascoltato, in particolare dagli uomini politici che ricordano le tradizioni cattoliche della nostra civiltà occidentale.
In basso le foto delle tessere intestate a Bergoglio.
Roma, 20 settembre 2017

radiospada.org



https://apostatisidiventa.blogspot.it/2017/09/hanno-solo-sbagliato-il-numero-errato666.html

Da un bambino? Avvenire risponde alla Correzione filiale: un pastrocchio imbarazzante

Da un bambino?

Avvenire risponde alla Correzione filiale: un pastrocchio imbarazzante


Luciano Moia, da tempo impeganto a spiegare che con Amoris Laetitia è finalmente cambiato tutto, ha provato a rispondere ai 62 della Correzione filialeinsieme al teologo Giuseppe Lorizio.
può essere smontata pezzo per pezzo, da un bambino.

  1. Anzitutto si sostiene che il documento “accoglie all’87% le due Relatio Synodi2014-2015 e che quindi ciò che il testo propone non è frutto di un’invenzione del Papa, ma di un percorso sinodale che ha coinvolto oltre trecento vescovi, cardinali e teologi”.
    – Ciò non significa nulla, perchè i critici hanno sempre sostenuto che il documento è conforme alla dottrina cattolica nella sua gran parte. I passaggi sospetti sono numericamente pochi, soprattutto in nota, ma hanno una portata enorme. In teologia bastano poche parole per distruggere una prassi bimillenaria o una dottrina. In secondo luogo si finge di non sapere che molti padri sinodali, non quelli scelti da Bergoglio proprio perchè innovatori, si sono spesso lamentati per pressioni, ingerenze, relatio intermedia truccata… E‘ stato il segretario del Sinodo, monsignor Bruno Forte, fan di Amoris laetitia, a svelare le parole di Bergoglio che testimoniano che del Sinodo non interessava nulla perchè tutto era già stato scritto a priori: “Se parliamo esplicitamente di comunione ai divorziati risposati – ha riportato Mons. Forte riferendo una battuta di Papa Francesco – questi non sai che casino che ci combinano. Allora non ne parliamo in modo diretto, fa in modo che ci siano le premesse, poi le conclusioni le trarrò io.” (http://www.libertaepersona.org/wordpress/2016/12/francesco-sinodo-o-non-sinodo-le-conclusioni-le-trarro-io-ecco-perche-i-4-cardinali-hanno-dubbi/).
  2. Veniamo al punto principale.
    Chiede Luciano Moia: Come valutare l’osservazione a proposito dell’Eucarestia per i divorziati risposati? Lorizio: “L’Eucarestia non può essere concepita come il Pane di coloro che già sono perfetti. Ma è il panis viatorum, di coloro cioè che sono in cammino. Se dovessimo tutti attendere la pienezza dell’unione con Dio per accedere all’Eucarestia, nessuno vi potrebbe accedere. Tanto che pochi istanti prima di riceverla tutti, dal celebrante all’ultimo dei fedeli, dicono “Signore non sono degno di partecipare alla tua mensa”. Questo non essere degni, vuol dire che l’Eucarestia è data anche alla nostra fragilità. Del resto se la grazia è l’amicizia con Dio, Dio ci offre la sua amicizia attraverso i sacramenti. Ma non dimentichiamo che le reliquie del peccato restano anche nella persona che ha celebrato il sacramento della riconciliazione”.
Vediamo di capire: Lorizio spiega che l’Eucaristia non è solo per “coloro che sono già perfetti“. Ma chi lo ha mai sostenuto? La Chiesa ha sempre insegnato che non si accede all’Eucaristia se si è in peccato mortale (ma lo si può fare se si è in peccato veniale); in tal caso bisogna pentirsi e confessarsi, per non cadere nelle parole di san Paolo, nella I ai Corinzi: “Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice; perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna”. Da sempre la I comunione è preceduta dalla I confesione, proprio per questo.
D’altro canto non avere peccati mortali sulla coscienza (adulteri, omicidi…) non significa essere perfetti, nè avere la presunzione di esserlo: appare dunque inutile, perchè evidente, la frase conclusiva di Lorizio sul fatto che anche chi si è riconciliato rimane un peccatore.
Interessante invece un fatto: nè nella domanda nè nella risposta si parla mai di adulterio, benchè tutto il problema dell’indissolubilità o meno stia qui.Perchè è evidente che per cancellare la dottrina bisogna cancellare il nome stesso del peccato, nonostante esso appaia in uno dei 10 comandamenti e nonostante il già citato san Paolo sia molto chiaro: “Non v’illudete; né fornicatori, né idolatri, né adùlteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriachi, né oltraggiatori, né rapinatori erediteranno il regno di Dio”. Moia e Lorizio rispondono, si fa per dire, ai Dubia e alla Correzione, saltando totalmente il problema, girandoci intorno.
3) Domanda Moia: Ciò che nel documento si afferma a proposito della riconciliazione sembra frutto di una visione preconciliare… Lorizio: “Ma ancora peggio, in un punto significativo dal capitolo 12 del Decreto sulla riconciliazione del concilio di Trento – e quindi siamo in piena tradizione – si dice che nessuno può avere la certezza assoluta di essere graziato o predestinato, il che significa che nessuno può ritenersi in una situazione di “certezza” per quanto riguarda la grazia. Il Papa, con Amoris laestitia, si innesta in questa tradizione. Chi dice il contrario, come traspare dal documento, evidenzia un problema di imperizia teologica”.
Commentiamo: Anzitutto Moia deride la visione pre-conciliare, cioè 1960 anni di storia della Chiesa. Quindi il fedele dovrebbe credere sulla parola al signor Moia, e non a 1960 anni di papi e santi? Tanto più che il linguaggio dei 62 è esattamente quello delle encicliche di Giovanni Paolo II, di Bendetto XVI, del Catechismo della Chiesa cattolica del 1992! Quanto alla riposta di Lorizio, è fantastica: “Ancora peggio”, il che significa che pensarla come i santi di sempre, sant’Agostino, san Tommaso, Giovanni Bosco… tutti preconciliari, è cosa pessima, ma c’è ancora di peggio! Poi il Lorizio fa il capzioso, il sofista: sostiene che nessuno può “ritenersi in una situazione di certezza riguardo alla grazia“. E cosa c’entra? Qui si sta discutendo non di chi può avere qualche dubbio sul suo stato di grazia, madi chi può sapere con certezza, essendo in peccato mortale, di non essere in grazia di DioE’ infatti certo che il peccato grave, come l’adulterio e l’omicidio, escludono dalla grazia, sino a pentimento. Per cui il discorso di Lorizio è del tutto fuori luogo.
4) Moia: E la parte finale sul Modernismo e su Lutero? Lorizio: “Non si possono liquidare in modo così banale questioni storiche enormi. Oggi le ricerche ci hanno offerto una comprensione più profonda della teologia di Lutero e abbiamo molti documenti in più per inquadrare la questione del Modernismo, per cui agitare questi fantasmi in questo momento vuol dire essere fuori dalla storia e ignorare il frutto delle ricerche più recenti”.
Commentiamo: è quantomeno singolare che mentre si cerca di difendere Bergoglio dall’accusa di eresia, si riabilitiano con somma leggerezza un’eresia, il modernismo (condannato solennemente da san Pio X) e l’eretico Lutero (scomunicato e riscomunicato, accusato di eresia, e, per di più, non certo papalino).
Si può difendere Bergoglio, perchè è il papa (altri argomenti, come visto, non ci sono) condannando implicitamente i papi del passato? Non si accorgono Moia e Lorizio, non solo di non aver risposato ad una sola obiezione e ad un solo Dubium, ma di aver mostrato chiaramente di essere in non celata rottura con la Chiesa di sempre? Non sono davvero scismatici personaggi che, nel loro tentativo di difendere l’indifendibile, seminano qua e là la riabilitazione della più grande eresia della storia, il luteranesimo, e della più grande eresia della contemporaneità, il modernismo?
 | 

AMORIS LAETITIA, I TEOLOGI, LE AUTORITÀ E QUEL BAMBINO POCO ISTRUITO CHE OSA RICORDARE: «MA 2+2 FA 4»

Amoris laetitia, i teologi, le autorità e quel bambino poco istruito che osa ricordare: «Ma 2+2 fa 4»
«Politics Trumps Theology in Filial Correction Response» di William M. Briggs, da OnePeterFive(traduzione di Chiesa e post concilio

Immaginate un uomo, in una posizione di spicco e con un importante curriculm accademico; un uomo autorevole, un consacrato, un uomo la cui parola è ascoltata dal Papa. Quest’uomo vi dice che, a volte, 2+2=5. L’affermazione di quest’uomo può essere vera in ragione del suo status?

Immaginate ora un bambino, povero e senza i benefici di alcuna istruzione, un orfanello abbandonato, dire a quest’uomo importante: “Signore no, 2+2 fa sempre 4, anche per Dio stesso il quale non cambia la Verità”.

Un momento! Cosa sta facendo questo ragazzino ignorante? Non si rende conto che sbaglia? Non ha alcuna autorità per correggere chicchessia! Perché dovremmo ascoltare un bambino?
Qui ci viene in aiuto Massimo Faggioli, professore al Dipartimento di Teologia e Scienze Religiose della Villanova University, il quale dice che il bambino rappresenta una “marginale frangia di opposizione” al nostro grande personaggio. Il bambino “evidentemente non è un cardinale o un vescovo con un ruolo ufficiale nella Chiesa Cattolica”.

David Gibson, direttore del Centro per le Religioni e Culture della Fordham University concorda. Egli dice che il tentativo di correzione del bambino è “nulla più di una petizione online”. Dice anche che “quanto un religioso viene accusato di errore si riempiono sempre le prime pagine dei giornali. Ma questi bambini, in realtà, sono i soliti noti agitatori di estrema destra che prima di prendersela con questo prete, nel passato, hanno avuto da ridire anche su altri”.

Persino il New York Times -  il New York Times! – ci rammenta che il bambino non è nemmeno cardinale; le sue critiche perciò non possono avere pregio.

Possiamo allora solo concludere che il nostro ragazzino non ha autorità alcuna, quindi non ha alcun diritto di suggerire una correzione; che in realtà sta sbagliando e 2+2 non sempre risulta 4; che a volte, come disse Antonio Spadaro, il risultato può essere 5, oppure 3 o qualsiasi numero si preferisca. Anzi, il risultato reale non è importante purché la soluzione sia misericordiosa.

Giusto?
Se trovate questa spiegazione sensata, così come sembra esserlo a persone come Faggioli, Gibson e tutti gli altri seduti in tribuna e intenti a questionare sui titoli di coloro i quali hanno formulato la correzione filiale, allora vi siete arresi all’idea che la Chiesa sia una faccenda politica; che ogni battaglia sia  una lotta di potere dove la parte più numerosa, o che può contare su una maggiore abilità strategica, può e deve prevalere.

Le citazioni più sopra sono autentiche, ritoccate appena per adattare al nostro bambino immaginario le accuse di eresia nei confronti di alcune affermazioni di Papa Francesco.

Faggioli e Gibson sono tutt’altro che soli. Dall’account twitter della Hope & Life Press sono stati rimproverati i sottoscrittori della correzione filiale: “non avete autorità alcuna per formulare correzioni di alcun tipo.”

Anche il ben noto commentatore Austen Ivereigh non riesce ad andare oltre la prospettiva politica. Scrive: “Il grande errore tattico è stato di includere tra i vescovi solo Fellay. In questo modo i sottoscrittori si sono identificati con un movimento scismatico ostile al Vaticano II”. Sarebbe un po’ come dire: “Il grande errore tattico di questo bambino è stato di non coinvolgere un professore di ruolo che insegna matematica”.

L’affermazione di Ivereigh è sbagliata anche perché la SSPX guidata dal Vescovo Fellay non è scismatica, come riconosciuto dallo stesso Papa Francesco il quale ha decretato valide le confessioni amministrate dai suoi consacrati durante “l’anno della Misericordia”. Ivereigh sicuramente lo sa ma ha scelto ugualmente di gettare sul tavolo la parola “scisma”, perché in politica e in guerra tutto è lecito.

Ma l’errore più grave che commette Ivereigh è quando afferma che i numeri contano. “Teologi peraltro una definizione inappropriata; 62 poi è una minoranza esigua, se consideriamo l’accoglienza ricevuta da Amoris Latetitia; molti di loro sono ben noti tradizionalisti ostili”. Il che equivale a dire: “Solo i matematici tradizionalisti sono ancora attaccati alle formule antiche”.

Se nell'anno 350 fosse esistito Twitter, Ivereigh avrebbe pubblicato: “Atanasio è un uomo solo e quasi nessuno lo appoggia. Lasciatelo perdere. Speriamo che le voci di scomunica da parte di Papa Liberio siano vere”.

Queste reazioni alla correzione filiale, tutte squisitamente politiche, tradiscono un altro aspetto. È come se tutti questi negazionisti non credessero seriamente, o non credessero del tutto, nella componente soprannaturale della fede Cattolica. Cosa alla quale gli autori del documento, invece, evidentemente credono.

Se, al contrario, i negazionisti considerassero il soprannaturale la parte più importante dell’intera questione, si sarebbero avute immediatamente vivaci discussioni nel merito dei sette punti. Sono davvero eresie? Tutte? Perché? Perchè no? Avrebbero detto: “andiamo al fondo di questa importantissima questione”. “La salvezza delle anime è preminente e le eresie non possono essere tollerate. Su questo punto concordiamo ma su quest’altro punto non siamo d’accordo”.
Solo dopo avere elaborato, indagato e infine fatto il punto sulle singole questioni avrebbero potuto rivolgere l’attenzione ai sottoscrittori e alle loro intenzioni. Concentrarsi sulle persone e non sui contenuti è un inversione del corretto procedere. Che rivela molto.


A proposito della Correctio Filialis: questione di "core business"


di Darth Gender

È notizia dell’altro ieri la pubblicazione della Correctio filialis de haeresibus propagatis, ovvero di una lettera indirizzata a Papa Francesco dove si dichiara che il Papa, mediante la sua Esortazione Apostolica Amoris laetitia e mediante altre parole, atti e omissioni ad essa collegate, ha sostenuto 7 posizioni eretiche, riguardanti il matrimonio, la vita morale e la recezione dei sacramenti, e ha causato la diffusione di queste opinioni eretiche nella Chiesa Cattolica.

Ovviamente, la stampa più becera ha avuto subito da etichettare i firmatari (tra i quali spicca, come unico prelato, Mons. Bernard Fellay, superiore della San Pio X e quindi, di riflesso, cattivo e fascista) come fronda anti-Bergoglio, tradizionalisti(senza sapere nemmeno che nella Chiesa Cattolica il tradizionalismo è una identità ben precisa, e tra i firmatari ce ne sono pochissimi) e via dicendo.

In realtà, le critiche che vengono mosse nella lunga lettera sono ben precise e circostanziate, non sono accuse a caso per il puro gusto di fare la guerra a qualcuno. È evidente la buona fede dei firmatari, e il loro interesse a far sì che non si propaghino eresie dannose per il popolo di Dio.

Le critiche alle 7 posizioni eretiche sono innanzitutto dovute all’incredibile ambiguità di Amoris Laetitia; sarebbe da ciechi negare che tale documento non sia drammaticamente ambiguo. Ciò è testimoniato dal fatto che a distanza di due anni dalla pubblicazione, non esiste ancora una interpretazione univoca del testo e che ogni Conferenza Episcopale (se non addirittura ogni Diocesi, ma tant’è) si stia arrangiando interpretandolo nella maniera che più la aggrada (anche questo è ben dettagliato nella lettera, con tutti i tentativi ambigui degli ultimi due anni).

Chi scrive non ha intenzione di spulciare tutte le proposizioni errate e le loro correzioni; tuttavia può riportare la discussione su un terreno più semplice e più immediatamente comprensibile per il cattolico medio, ovvero sulla questione della salvezza delle anime.

Sì, perché se qualcuno se ne fosse dimenticato, la salvezza delle anime è il "core business" della Chiesa Cattolica Romana. Potremo volgarmente dire (mi perdonino l’ardimento, ma serve a rendere il concetto) che il fatturato della Chiesa Cattolica si misuri nel numero delle anime che vengono strappate alle grinfie di Satana.

In questa ottica, Amoris Laetitia è solo un produttore di caos che non rende affatto più agevole la comprensione del Magistero dei precedenti Papi e che crea confusione nei fedeli e nei confessori. E capirete che questo non è assolutamente bene: se ci si confessa male, non si ottiene l’assoluzione dai propri peccati. Se i peccati mortali non sono assolti, si va all’Inferno (brutto da dire, poco appetibile come strategia di marketing, ma è così).

Sembra quasi che Amoris Laetitia sia un tentativo di rendere il sacramento dell’Eucarestia come più inclusivo, come se lo si rendesse più bello in base a quante più persone lo ricevono (con una logica che, se mi permettete, non è diversa da quella con cui si va ad un concerto di Vasco, per dire).

Ma la Chiesa non può piegarsi ad un ragionamento mondano di questo tipo: la Misericordia per il peccatore passa innanzitutto dal metterlo in guardia dai peccati, e ricevere l’Eucarestia essendo in una situazione reiterata di peccato è esso stesso un peccato mortale. Motivo per cui, se la Chiesa è Madre che si cura delle anime dei suoi figli, farà di tutto per scoraggiare comportamenti (come quello appena esposto) che aprono la strada alla dannazione eterna.

Purtroppo Amoris Laetitia porta proprio nella direzione opposta. Allora ben vengano lettere come questa, che comunque non sono attacchi personali alla figura del Papa ma amorevoli indicazioni per evitare di cadere in gravi errori e di dannare le anime di tanti fedeli.

P.S.: l’etichetta di “tradizionalista” sta diventando (o lo è già) l’equivalente ecclesiale del “fascista” in campo politico. Cioè, se non sei d’accordo col pensiero dominante, sei “quella roba là”.

https://labaionetta.blogspot.it/2017/09/obice-proposito-della-correctio.html
http://www.campariedemaistre.com/2017/09/a-proposito-della-correctio-filialis.html
 https://apostatisidiventa.blogspot.it/2017/09/da-un-bambino.html

Politica e Psicopolizia

Governo Pd e la Psicopolizia

Fu il grande scrittore Eric Arthur Blair (1903-1950) alias George Orwell a inventarsi il termine di Psicopolizia o Polizia del Pensiero nel suo memorabile romanzo 1984.
Un fanta-romanzo che di fanta ha gran poco.
L’unico modo che Orwell aveva per denunciare al mondo il pericolo dei totalitarismi - in un momento storico molto delicato - era quello di romanzarlo.
Ma romanzi a parte egli conosceva molto bene il Sistema dittatoriale che si stava delineando nel mondo, e non a caso in 1984 la descrizione e la rappresentazione sono esemplari. Un Sistema governato dal Grande Fratello ha a sua disposizione lo strumento coercitivo più invasivo e pervasivo che l’essere umano potesse mai immaginare: il controllo totalizzante del pensiero.

Tale controllo si manifestava con l’annullamento del pensiero della gente, la cancellazione di ogni singola individualità e la totale schiavitù.
Il Grande Fratello osservava tutto e tutti, 24 ore su 24, per cui i milioni di sudditi dell’Impero erano costretti a non pensare, a non leggere, ad annullarsi completamente per evitare guai con la legge
.

Quanto distanti siamo oggi nel 2017 da questa apocalittica visione? Molto poco purtroppo.
Orwell non era certo un chiaroveggente, ma ha saputo delineare e mettere per iscritto i pericoli di un mondo in cui il potere era centralizzato e gestito da pochi.
Esattamente quello che si sta verificando oggi a livello ufficiale dove esiste solo il mono-pensiero dettato e amplificato dai media compiacenti e venduti.
Gli esempi sono nel cuore di ogni persona e sono numerosissimi: i vaccini pediatrici fanno benissimo e sono privi di effetti collaterali; l’Italia è flagellata da epidemie; il morbillo è una malattia incurabile; per sconfiggere il cancro esiste solo la chemio; uscire dall’euro è una pazzia, ecc. ecc.
Tutti coloro che escono dalla visione dettata dal Grande Fratello mettendo in discussione il Verbo sono pericolosi criminali che propagandano le Fake News e/o l’odio telematico e devono essere fermati con ogni mezzo e ad ogni costo.
Se questa non è la psicopolizia orwelliana…
I CONTROLLORI DEI SOCIALA censurare il web ci hanno provato in tanti, ma ci voleva ovviamente un governo firmato Pd per mettere la pietra tombale sulla libertà. Un partito che nonostante la propaganda e il marketing mentale (Partito Democratico) risulta essere autoritario e antidemocratico per cui hanno dovuto mettere nel nome, nel brand partitico, la parola «democrazia». Perché dover evidenziare nel marchio che il partito è democratico? Semplice: perché nella realtà non lo è!

Il Pd infatti è così democratico che protegge gli interessi economici e finanziari internazionali; salva le banche con soldi pubblici e non i correntisti; aiuta le lobbies farmaceutiche e non i bambini; svende i patrimoni e i gioielli pubblici; prepara la sostituzione etnica italiana andando direttamente a prelevare a casa milioni di immigrati (con la scusa di pagarci la pensione futura!) e per dar da mangiare alle coop rosse…
I decreti e le leggi che un tale governo ha fatto passare ne sono la prova evidente, almeno per coloro che ancora hanno un minimo di pensiero libero e un paio di neuroni sinapsati.
In questo brodo culturale il ministro Andrea Orlando - la mente geniale pagata da noi che gestisce il Dicastero della Giustizia - per ingraziarsi la pseudo-sinistra e un elettorato di non-pensanti (o per eseguire ordini dall’alto) prosegue la linea dittatoriale del Pd affidando a 51 organizzazioni e associazioni (vedere elenco alla fine) il compito di sorvegliare la Rete. Ufficialmente: i cacciatori di «odiatori».Assai interessante è vedere che tra queste sigle figurano molte organizzazioni in odore di mondialismo. Molte infatti sarebbero collegate con il magnate-filantropo-speculatore George Soros: associazioni come Carta di Roma, Upre Roma (che promuove la cultura Rom e le relazioni interculturali), Arcigay, Associazione 21 Luglio, Cospe onlus, Asgi - Associazione per Studi Giuridici sull’Immigrazione, tanto per evidenziarne qualcuna…

Ma la cosa scandalosa che fa capire come il ministro sia chiaramente eterodiretto è che sarebbe bastata una veloce ricerca in Rete (che ovviamente lui e i suoi non hanno fatto) sui social per scoprire che molte di queste associazioni-sentinelle trasudano odio da tutti i byte e da tutti i pixel. Le loro pagine sono infatti pregne di offese pesanti, turpiloqui, commenti squallidi e soprattutto istiganti alla violenza.
E queste per il ministro Orlando sarebbero associazioni così moralmente integerrime da venire elette a controllori e denunciatori dell’odio nel web? Realtà come Arcigay, Arcilesbica, Gaynet, Circolo Mario Mieli e altre?
Se ciò fosse vero dovrebbero autodenunciarsi e/o denunciarsi a vicenda...
DAI VIGILANTES ALLA PSICOPOLIZIA
 Queste cinquantuno associazioni saranno quindi i vigilantes del cyberspaziogli sceriffi del web schierati dal ministero (e pagati con i nostri soldi) per controllare l’odio sui social, per controllare e ovviamente denunciare i siti, i blog, i commenti che escono dal mono-pensiero del politicamente corretto.
Allargando questo discorso è ovvio che:
Se uno mette in discussione i vaccini, va denunciato.
Se uno mette in discussione le cure oncologiche va denunciato.
Se uno critica il governo va denunciato.
Se uno critica lo Stato d’Israele, va denunciato.
Se uno dimostra una libertà e indipendenza di pensiero, va denunciato.
Se uno soltanto pensa, va denunciato!
Risultato? Per paura di multe, per paura di denunce, dell’isolamento e di ritorsionisi arriverà all’autocensura, esattamente come nel libro 1984 di Orwell. Sarà la gente stessa a non avere più la forza e la volontà di denunciare una ingiustizia. Perché si dovrebbe farlo se poi si viene messi all’indice, denunciati e magari incriminati?
Arriveremo così all’annichilimento del pensiero e allo svuotamento delle coscienze, per la gioia del Pd e del Grande Fratello…

Elenco delle associazioni convocate al tavolo del ministro:
Amnesty international, Unar - Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, Alto commissariato delle Nazioni Unite, Comunità Sant’ Egidio, Associazione 21 luglio, Ucoii - Unione delle comunità islamiche italiane, Confederazione islamica italiana, Presidente della Comunità islamica italiana, Comunità ebraica di Roma, Segretario generale del Centro islamico culturale d’ Italia, Arcigay, Arcilesbica, Rete Lenford, circolo Mario Mieli, associazione Gaynet, circolo Pink di Verona, Cospe – cooperazione per lo sviluppo dei paesi emergenti, Associazione Lunaria, Arci, Associazione Carta di Roma, Asgi - Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione, Associazione Archivio delle memorie migranti, Articolo 3 – Osservatorio sulle discriminazioni, Unione forense per la tutela dei diritti umani, Apice – Agenzia di promozione integrata per i cittadini in Europa, Aicem – Associazione internazionale per la cooperazione e l’educazione nel mondo, Per esempio onlus, Cir – Consiglio italiano per i rifugiati, Fish – Federazione per il superamento dell’handicap, Unicri (United nations interregional crime and Justice), Dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale, Presidenza del Consiglio dei Ministri, No hate speech movement Italia, Acsim – Associazione centro servizi immigrati Marche, Associazione interculturale Onlus Tandem, Cooperativa sociale Shannara, Omphalos Arcigay Arcilesbica, Associazione Acmos, Associazione Ala Milano onlus, Associazione Arcifisa di Cosenza, Asi - Associazione sportive e sociali italiane, Acam – Associazione culturale alfabeto del mondo onlus, Fondazione Centro Astalli, Associazione Cieli aperti, Nosotras onlus, Open Group, Associazione Upre Roma, Associazione Pangea onlus, Associazione donne in rete contro la violenza, Associazione nazionale volontarie del telefono rosa, Udi – Unione donne in Italia.

Marcello Pamio - 27 agosto 2017

http://compressamente.blogspot.it/2017/09/politica-e-psicopolizia.html

martedì 19 settembre 2017

36 NEONATI SONO MORTI, NELL'ARCO DI DUE ANNI, A CAUSA DI UN VACCINO DELLA GLAXO (AZIENDA ROTHSCHILD)



Un documento riservato dell’azienda farmaceutica GlaxoSmithKline, di cui recentemente la stampa è venuta a conoscenza, rivela che, in un periodo di due anni, 36 bambini sono morti dopo aver ricevuto il vaccino 6 – in – 1, Infanrix Hexa . [1] Secondo il sito web Initiative Citoyenne (Iniziativa Cittadina) [2] che ha riportato la notizia, il documento di 1271 pagine ha rivelato che la GlaxoSmithKline ha ricevuto un totale di 1.742 segnalazioni di reazioni avverse tra il 23 ottobre 2009 e 22 ottobre 2011, tra cui 503 reazioni avverse gravi e 36 decessi…

 Initiative Citoyenne ha dichiarato: «Le morti registrate dalla GSK tra ottobre 2009 e la fine del mese di ottobre 2011 non sono 14 come avevamo inizialmente calcolato, ma 36 ( 14 nel 2010-2011 e 22 nel 2009-2010). Oltre a queste 36 morti, ci sono state almeno altre 37 morti (soprattutto casi di morte improvvisa), portando il totale ad almeno 73 morti dal lancio del vaccino nel 2000 e, ancora una volta, ciò riguarda solo i casi di morte improvvisa.”

La cifra di 36 morti suddivisa in un periodo di due anni, significa una media di 1,5 morti al mese, una cifra estremamente elevata. Si noti che soltanto dall’1 al 10% delle reazioni avverse ai vaccini sono effettivamente riportate. Pertanto, in realtà, il problema potenzialmente potrebbe essere ben più grave e il numero effettivo di vittime molto più alto.

Qui di seguito due tabelle, realizzate con i dati contenuti nel documento, mostrano una distribuzione temporale diseguale delle morti in seguito alla somministrazione di Infanrix Hexa, con una chiara concentrazione degli esiti fatali nei primi giorni (o ore) immediatamente successivi alla somministrazione del vaccino:

Numero del caso
Età del bambino vaccinato
Numero di dosi somministrate prima della morte
Tempo trascorso fra l’ultima iniezione e la morte
1
2 mesi
1
12 giorni
2
2,5 mesi
1
1 giorno
3
9 mesi
2
102 giorni
4
10 mesi
2
1 giorno
5
2 mesi
1
1 giorno
6
11 mesi
3
3 giorni
7
5 mesi
2
1 giorno
8
18 mesi
?
1 giorno
9
1,5 mesi
1
14 ore
10
3 mesi
1
5 giorni
11
3 mesi
2
1 giorno
12
2 mesi e 1 settimana
1
2 giorni
13
5 mesi
2
1 giorno (30 ore)
14
3 mesi
1
8 giorni

14 morti dopo la vaccinazione con Infanrix Hexa notificate alla GSK tra il 23 ottobre 2010 e il 22 ottobre 2011.

Numero del caso
Età del bambino vaccinato
Numero di dosi somministrate prima della morte
Tempo trascorso fra l’ultima iniezione e la morte
1
4 mesi
3
11 giorni
2
3 mesi
2
2 giorni
3
2 mesi
?
21 giorni (primi sintomi entro 24h)
4
3,5 mesi
?
4 giorni
5
1 mese e 3 settimane
1
4 giorni
6
2 mesi
1
5 giorni (primi sintomi entro 12h)
7
6 mesi
3
5 mesi (primi sintomi entro 5 giorni)
8
3 mesi
?
11 giorni
9
3 mesi
1
3 giorni
10
3 mesi
2
9 giorni
11
3 mesi
1
1 giorno
12
3 mesi
1
1 giorno
13
2 mesi ed 1 settimana
1
3 giorni
14
?
?
?
15
2 mesi
1
1 giorno
16
11 mesi
1
1 giorno
17
6 mesi
3
9 giorni
18
2 mesi
1
12 ore
19
4 mesi
1
1 giorno
20
5 mesi
3
3 giorni
21
5 mesi
3
meno di 1 giorno
22
3 mesi
1
7 giorni

22 morti dopo la vaccinazione con Infanrix hexa notificate alla GSK tra il 23 ottobre 2009 e il 22 ottobre 2010, quindi 36 morti infantili in un periodo di due anni … ma noi sappiamo che vengono presi in considerazione solo dall’1 al 10 % degli effetti collaterali GRAVI!

Il comunicato stampa di Initiative Citoyenne rileva inoltre che, “non meno di altri 37 decessi di bambini sono stati registrati da quando il vaccino è stato lanciato nel 2000, per un totale di almeno 73 morti infantili.” Ed essi informano che, “sono menzionati non meno di 825 diversi tipi di complicazione e di effetti indesiderati.”

IL MORTALE COCKTAIL CHIMICO

I grafici mostrano che molti dei bambini sono morti entro i primi giorni successivi alla somministrazione del vaccino. [3] E’ stata segnalata la morte di tre neonati entro poche ore dalla somministrazione del vaccino. Questa tragedia non sorprende visti gli ingredienti del vaccino indicati nelle informazioni sul vaccino GSK Infanrix Hexa, contenute nel foglietto illustrativo che i genitori solo raramente hanno la possibilità di leggere prima della vaccinazione, comprese sostanze non infettive derivate dai batteri del tetano e della difterite, proteine purificate dei batteri della pertosse, la proteina di superficie del virus dell’epatite B (HBsAg, derivato da cellule di lievito geneticamente modificato) e poliovirus inattivato. [4]

Ogni dose di Infanrix Hexa da 0,5 ml contiene:

• tossoide difterico
• tossoide del tetano
• tossoide pertosse
• emoagglutinina filamentosa
• pertactina
• proteina ricombinante HBsAg
• poliovirus di tipo 1
• poliovirus di tipo 2
• poliovirus tipo 3
• polisaccaride capsulare purificato di Hib legame covalente con tossoide tetanico
• idrossido di alluminio
• fosfato di alluminio
• 2 – fenossieanolo , lattosio
• Medium 199
• neomicina
• polimixina
• polisorbato 80
• polisorbato 20
• cloruro di sodio
• acqua

DOSI TOSSICHE DI SOSTANZE CHIMICHE TOSSICHE

In un interessante articolo del Dr. Harold Buttram intitolato “L’Estremo Rischio: I vaccini per l’Infanzia danno Origine a un’Ibridazione Genetica causata dai Contenuti di DNA Estraneo Umano e Animale?” sono evidenziati i problemi connessi con solo due di questi ingredienti, fra i quali l’alluminio, che è una neurotossina associata alla malattia di Alzheimer e alle convulsioni, e la formaldeide, che è un agente cancerogeno conosciuto, comunemente usato per imbalsamare i cadaveri. [5]

Il dottor Harold Buttram ha anche dichiarato: “E’ universalmente riconosciuto dai tossicologi che le combinazioni di sostanze chimiche tossiche possono produrre aumenti esponenziali di tossicità; cioè, due sostanze chimiche tossiche in combinazione porteranno un aumento di tossicità di dieci o anche cento volte. Un classico esempio di questo principio è stato lo studio Schubert [21] nel quale era stato riscontrato che il piombo e il mercurio, quando ciascuno dei due metalli veniva somministrato separatamente era letale per l’un per cento dei ratti testati, quando erano in combinazione con l’altro metallo diventavano letali per il cento per cento dei ratti testati. Nei vaccini questo principio si applicherebbe almeno al mercurio e all’alluminio, che sono entrambi potenti neurotossine.”

CONCLUSIONE

Alla luce di queste informazioni, c’è da meravigliarsi che i bambini muoiano dopo aver ricevuto i vaccini che contengono questi ingredienti? La GlaxoSmithKline può cercare di nasconderci i fatti, ma non può nasconderli per sempre. Il vaccino Infanrix Hexa dovrebbe essere rimosso dal mercato immediatamente.

Fonte :

http://laviadiuscita.net/un-documento-segreto-rivela-la-morte-di-almeno-36-neonati-dopo-la-somministrazione-del-vaccino-infanrix-hexa/
http://nomassoneriamacerata.blogspot.it/