giovedì 31 maggio 2018

Come le ONG “umanitarie” fanno spionaggio per gli USA in Siria



di  Firas Samuri
Vi sono prove schiaccianti dell’intervento degli Stati Uniti nella crisi siriana, di cui i media mainstream hanno più volte riferito. Oggi vorrei pubblicare materiali esclusivi, evidenziando che la Casa Bianca ha inviato i suoi agenti sotto le spoglie di organizzazioni umanitarie alla Repubblica araba siriana.
Come ha affermato un rappresentante anonimo dell’amministrazione curda, una serie di organizzazioni umanitarie tra cui il Centro per il dialogo umanitario e il Gruppo di crisi internazionale fanno parte di tali agenzie.
Studiamo il caso e diamo un’occhiata a questa organizzazione in dettaglio. Il Centro per il dialogo umanitario, noto anche come Center , è un’organizzazione indipendente non governativa con sede a Ginevra, in Svizzera.
L’obiettivo dell’organizzazione è garantire la stabilità mondiale e facilitare il dialogo diretto tra la leadership delle parti in conflitto. Attualmente, l’organizzazione è coinvolta in oltre 40 iniziative di dialogo e mediazione in oltre 25 paesi (Africa orientale, Medio Oriente e Asia sud-orientale).
A prima vista, non c’è nulla di sospetto. La guerra civile dura da più di sette anni in Siria. Migliaia di persone continuano a morire, le infrastrutture urbane vengono distrutte, nelle regioni remote del paese la gente soffre per la mancanza di cibo e acqua. La presenza di varie organizzazioni umanitarie è abbastanza logica e talvolta persino vitale. Tuttavia, l’attività del Centro per il dialogo umanitario ha destato sospetti sulla mia fonte.
Secondo informazioni aperte, il rappresentante ufficiale dell’organizzazione in Siria dal 2017 è Patrick Haenni, specializzato in Medio Oriente e Nord Africa. In precedenza ha lavorato in Ucraina, Libia, Iraq e Filippine come consulente esterno dell’ONU per la risoluzione di conflitti religiosi ed etnici.
Dal suo arrivo in Siria, ha tenuto una serie di incontri con rappresentanti di alto rango del Kurdistan iracheno e con i leader delle diaspore etniche. Secondo lui, all’interno di questi colloqui, aveva esplorato la possibilità di stabilire un dialogo diretto tra i curdi e il governo siriano. In particolare, mentre comunicava con la gente del posto, Haenni dichiarò apertamente di lavorare alle istruzioni dirette dell’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria, Staffan de Mistura. Tuttavia, non sono riuscito a trovare né informazioni né prove che confermassero i suoi contatti con de Mistura.
ONG finte umanitarie in Siria
Inoltre, la mia fonte mi ha detto che durante i negoziati Haenni aveva raccolto informazioni sui punti di forza dell’esercito siriano e dati personali dei consiglieri militari russi e iraniani nella provincia di Al-Hasakah. Nel frattempo, l ‘”attivista” ha esaminato i legami tra Mosca e Teheran con l’amministrazione curda e le milizie, tra cui YPG.
Perché il dipendente dell’organizzazione umanitaria ha bisogno di queste informazioni? Sembra un po ‘strano. Forse era un interesse comune, o voleva solo avere nuovi contatti. Analizziamo l’attività di un’altra organizzazione umanitaria che opera in Siria e cerchiamo di rivelare un certo schema.
In una simile attività nella provincia di Al-Hasakah è stata coinvolta un’altra organizzazione umanitaria internazionale come International Crisis Group .
Il fondatore di questa organizzazione è il noto George Soros, i cui fondi e organizzazioni no profit in numerose occasioni sono stati implicati nell’organizzazione di un colpo di stato in tutto il mondo. Il miliardario americano ha contribuito alla creazione dei White Helmets, i cui membri sono famosi per i suoi video in scena dalle aree di detenzione dell’opposizione. In video falsi, “attivisti per i diritti umani” cercano di convincere la comunità mondiale della brutalità di Assad contro la sua stessa nazione. Tuttavia, l’attività dei Caschi bianchi è stata più volte esposta .
Al giorno d’oggi International Crisis Group ha affiliati in oltre 30 paesi (Iraq, Afghanistan, Libia e Ucraina). L’organizzazione è anche finanziata dai governi di Stati Uniti, Gran Bretagna e Germania. Secondo le informazioni del loro sito Web, il gruppo sta lavorando per prevenire guerre e definire politiche che costruiranno un mondo più pacifico. Ma qual è il vero obiettivo dell’organizzazione in Siria?
La mia fonte continua dicendo che un gruppo di specialisti diretti dal direttore del programma per Medio Oriente e Nord Africa, Joost Hiltermann, Noah Bonsey e Maria Fantappie, è arrivato in Siria dall’Iraq nel marzo 2017.
Traduzione: Alejandro Sanchez

https://www.controinformazione.info/come-le-ong-umanitarie-fanno-spionaggio-per-gli-usa-in-siria/#

Neoliberismo ha gettato maschera, autoritario e antidemocratico



“Ho subito un grave torto dalla massima istituzione del Paese sulla base di un paradossale processo alle intenzioni di voler uscire dall’euro e non a quelle che professo e che ho ripetuto nel mio comunicato, criticato dalla maggior parte dei media senza neanche illustrarne i contenuti” ha scritto l’altro ieri il professor Paolo Savona, l’uomo scelto dal governo giallo-verde per andare all’Economia e rifiutato dal Colle in nome dell’Europa e dei mercati.
Sullo Speciale con l’economista Ilaria Bifarini, fresca autrice de i “I coloni dell’Austerity”, parliamo del difficile momento politico, della decisione di incaricare l’ex commissario alla spending review Cottarelli che rischia di non ottenere la fiducia neanche dal Pd e di altre scelte “impopolari e deleterie per l’economia e per i cittadini”.
-Partiamo da un punto che è saltato agli occhi nel corso di questi giorni di preparazione al governo giallo-verde. Ministri degli Stati esteri che ci dicono chi possiamo mettere o no, che significa che siamo a sovranità limitata?
“Rinunciando alla sovranità monetaria si rinuncia inevitabilmente anche a quella economica e politica. Finché saremo vittime delle politiche imposte da Bruxelles per il contenimento del debito pubblico, che in realtà non hanno fatto altro che incrementarlo, e dello spauracchio di indici di mercato che nulla dicono dello stato di salute del paese, sarà difficile per l’Italia sottrarsi a questo giogo”.
-Fratelli d’Italia aveva chiesto lo stato d’accusa del presidente della Repubblica, Di Maio anche. Salvini ci deve pensare (ma poi ha rinunciato). Siamo comunque allo scontro più duro e grave della storia. Appigli costituzionali a parte, la decisione che conseguenze rischia di portare?
“A quanto pare non ci sarà l’appoggio di Salvini e difficilmente si potrà raggiungere la maggioranza parlamentare necessaria perché questa procedura possa essere attuata. Sicuramente si tratta di un gesto politico forte e di condanna plateale davanti a tutti gli elettori. D’altra parte siamo in pieno clima di campagna elettorale permanente e Di Maio deve recuperare terreno rispetto a quello guadagnato da Salvini”.
-Ci sono pressioni sull’Italia? Si è fatto un’idea da parte di chi?
“Sì, è da un po’ che insieme ad altre voci indipendenti denuncio l’ingerenza di forze esterne nella politica italiana. Il nostro Paese è troppo importante per gli interessi dell’Unione Europea e dei paesi che ne sono i principali beneficiari (leggi Germania) perché si possa correre il rischio di una sua uscita dall’unione monetaria. Ma non solo, la sola messa in discussione dei vincoli imposti come dogmi da Bruxelles potrebbe creare un precedente e mettere in luce come il modello sul quale le politiche economiche comunitarie si regge sia infondato e fallace”.
-Se la sovranità è stata ceduta, la democrazia, a questo punto, come sta?
“Rimane un’utopia. Nel mio libro “Neoliberismo e manipolazione di massa spiego come il sistema socio-economico attuale si serva della democrazia formale dopo aver completamente annullato quella sostanziale. Dapprima attraverso la cosiddetta democrazia apatica, cui fa riferimento la stessa Commissione Trilaterale, che fa leva sul disinteresse indotto dai media e dai politici sugli elettori. Oggi, di fronte a questo inaspettato ritorno della partecipazione politica da parte dei cittadini, il sistema neoliberista ha gettato la maschera democratica e mostra la sua natura intransigente e autoritaria.
-Salvini e Di Maio sono andati alla spaccatura. Col nome di Savona era sicuro questo finale. Se la sono cercata? Volevano sottolineare vincoli che pesano sull’Italia e tornare al voto o cosa?
Neoliberismo di Ilaria Bifarini
Di sicuro quella che veniva confinata a una teoria, da alcuni tacciata di complottismo o relegata al cosiddetto fronte sovranista, ora è realtà, provata dai fatti e comprensibile a milioni di italiani. Tuttavia credo che sia un vero peccato non aver portato a segno lo sforzo di tre mesi concitati di consultazioni. La soddisfazione di un governo antisistema e di grande cambiamento sarebbe valsa la rinuncia al nome prestigioso di Savona e la proposta di una valida alternativa, che di sicuro non sarebbe mancata.
-Il presidente Repubblica ha chiamato l’ex commissario alla spending review Cottarelli. Sarà governo del presidente. Chi lo aiuterà?
“Più che un governo del presidente si profila come un governo tecnico. A quanto pare potrebbe non avere neanche la fiducia da parte del Pd, che sta valutando l’astensione. Sarà il governo di nessuno, non voluto dai cittadini né dalla politica. Una simile situazione esaspera non solo il clima sociale e politico, ma gli stessi mercati che si sarebbero dovuti tranquillizzare. Oggi (ieri per chi legge) il famigerato spread ha superato quota 300: come al solito vengono applicate politiche impopolari e deleterie per l’economia e per i cittadini. E’ il modus operandi del neoliberismo, la cui natura è assolutamente antidemocratica e antisociale, e conduce i Paesi verso il disastro anziché verso il benessere”.
Fonte: Ilaria Bifarini
a cura di Marta Moriconi

https://www.controinformazione.info/neoliberismo-ha-gettato-maschera-autoritario-e-antidemocratico/#


COME GUARIRE CON I SIMBOLI DISEGNATI SUL CORPO MEDICINA INFORMAZIONALE DEI SEGNI E NUOVA OMEOPATIA




COME GUARIRE CON I SIMBOLI DISEGNATI SUL CORPO

MEDICINA INFORMAZIONALE DEI SEGNI
E NUOVA OMEOPATIA

La fisica quantistica oggi ci insegna che:

La materia non esiste!
Tutto è composto da energia che vibra ad una precisa frequenza. E ogni cosa è collegata. Persone, animali, pietre e colori … tutto vibra e invia informazioni.

Ogni organismo è in comunicazione con l’altro attraverso informazioni.

Nel 1980 l’austriaco Erich Koerbler ( 1938 – 1994) ingegnere elettronico, scoprì un sapere antico, e fu in grado di tracciare un ponte tra Medicina Tradizionale Cinese e le più recenti scoperte nell’ambito della fisica quantistica e la radiestesia.

Il nuovo metodo di guarigione da lui sviluppato intorno agli anni 80 (1980) venne definito “Nuova Omeopatia” perché si basava, in maniera simile all’omeopatia tradizionale, cioè sul principio di curare le malattie per mezzo di una trasmissione di informazioni.

Oggi la nuova omeopatia viene anche chiamata: medicina dei segni o medicina informazionale.

La ricerca e gli studi effettuati da Erich Koerbler lo portarono a scoprire alcune forme geometriche che possono essere utilizzate per trasmettere nuove informazioni all’organismo -“essere umano” aiutando e velocizzando la guarigione.

Le ricerche scentifiche degli ultimi anni hanno definito i geni del DNA come delle antenne che si attivano o si disattivano in base alla tipologia di informazione inviata.

E’ in questo modo che forme geometriche di Koerbler vanno ad influire sulla materia e sul nostro corpo, perché trasmettono un informazione che va ad attivare le antenne del DNA influenzando l’energia e lo scambio di informazioni tra l’uomo e l’ambiente sotto forma di comunicazione vibrazionale.

Secondo Koerbler e anche secondo molte tradizioni antiche:

La malattia si origina a seguito di un disturbo
dell’equilibrio del sistema energetico.

Ecco perché l’uomo non può essere curato solo con farmaci chimici, dato che il corpo è composto di energia in permanente scambio di informazioni con l’ambiente.

La perdita di equilibrio o il blocco di tale energia vitale è causato da una scarsa manutenzione o scorrimento di energia e di informazioni all’interno il corpo.

E’ quindi importante analizzare la circolazione dell’energia attraverso i meridiani del corpo.

Non a caso i simboli geometrici studiati e i segni in alcuni casi vengono disegnati su punti ben precisi del corpo ad esempio in corrispondenza dei punti di dell’agopuntura o in zone specifiche dove c’è un trauma o dolore per velocizzare l’auto-guarigione del corpo o per migliorarne la forza.

Tali segni sono stati usati fin dall’età preistorica, ma a causa di tutti i mutamenti nel corso degli anni soprattutto quelli volti a far scomparire teorie esoteriche come il Clero attraverso la Santa Inquisizione e i processi alle streghe, abbiamo perduto gran parte di tali insegnamenti, ma che per fortuna piano piano stiamo riscoprendo.

Il caso più noto è quello della mummia Otzi, trovata il 19 settembre 1991 tra i ghiacci delle Alpi Venoste al confine fra Italia e Austria e vissuto circa a un’epoca compresa tra il 3300 e il 3100 a.C – cioè circa 5000 anni fa.

Sul corpo di Otzi sono stati individuati e fotografati ben 47 tatuaggi costituiti da linee e croci in corrispondenza delle parti ferite del corpo e sorprendentemente anche in corrispondenza dei meridiani utilizzati nell’agopuntura della Medicina Cinese.

Conferma che si trattava di una terapia antidolorifica e curativa anziché semplici ornamenti.

Oggi la fisica quantistica mostra con chiarezza che sono le vibrazioni (cioè informazioni ) a dare forma alla materia e alla sua struttura, riuscendola ad organizzare correttamente.

Il processo di guarigione deve quindi comprendere una trasmissione di energia e informazioni.

Inoltre oggi il nuovo ramo scientifico dell’epigenetica delle onde va a rinforzare le teorie di Erich Koerbler sviluppate negli anni 80.

Per imparare ad utilizzare i simboli per curare il corpo è necessario conoscere bene il significato di ogni simbolo e come utilizzarli.

I simboli possono venire utilizzati anche per ridurre il tessuto cicatriziale, contrastare l’inquinamento elettromagnetico, equilibrare i chakra e pulire le tossine dal corpo.

Inoltre si può trasferire l’energia di un simbolo all’acqua, cibo, gioielli o pietre per un trattamento a lungo termine e di prevenzione.

La Nuova Omeopatia e i metodi e le applicazioni che ne derivano si adattano non solo ai terapeuti professionali, ma anche ai profani; permettono al singolo individuo di occuparsi in maniera autonoma e responsabile della propria salute, e di aiutarsi, in particolare nelle situazioni acute.

Ecco che spesso è già sufficiente un simbolo curativo disegnato sulla cute con un pennarello per lenire il dolore, per esempio nel caso di una puntura d’insetto, sulla quale possiamo disegnare direttamente il corrispondente "codice geometrico".(foto)

Ad esempio per ridurre nell’arco di pochi minuti il prurito, il fastidio e il dolore di un pizzico di un insetto (molto efficace per le zanzare) sono i seguenti simboli che stanno ad indicare un inversione dei sintomi.

Il simbolo aumenta l’effetto in base a quante più linee verticali si disegnano.
Tuttavia il massimo è tre non serve disegnarle cinquantamila.

Per iniziare prova a disegnare uno di questi tre simboli con un pennarello o anche con una semplice penna a sfera accanto alla puntura. E dopo qualche minuto vedi cosa è successo.

Ne rimarrai sbalordito. E addio pomate !!!


Ciò che affascina in particolare della medicina informazionale è l’ampiezza dello spettro delle diverse possibilità di applicazione e allo stesso tempo la semplicità di impiego e la spesa economica, che è pari a zero;inoltre, non ci sono effetti collaterali, nè contro indicazioni.


Geometria della Guarigione 

fonte http://www.vivolibero.org/tecniche-di-guarigione/come-guarire-con-i-simboli-disegnati-sul-corpo-medicina-dei-segni-informazionale-e-nuova-omeopatia/

I segni di Korbler e la nuova omeopatia
Petra Neumayer, Roswitha Stark 

https://nonsoloangeli1.blogspot.com/2018/05/come-guarire-con-i-simboli-disegnati.html

Programma Talpiot: Database Terrorista Israeliano per il Dominio del Mondo

L'Unità 8200, della NSA è uno scherzo al loro confronto...














L'inchiesta del Procuratore Speciale Robert Mueller si è trasferita dalla Russia in Israele. La Russia non può gestire "fattorie di troll", nessuno parla inglese, mentre in Israele, per decenni, gli aiuti degli Stati Uniti hanno finanziato fattorie di troll che dominano Wikipedia e Facebook e riempiono di post e commenti in tutto il mondo con diffamazioni e insulti.

I loro obiettivi? Elon Musk che non consegnerà la sua compagnia a, George Soros, i maggiori anti-sionisti del mondo  continuano a diffamare, dall'unità IDF 8200, da buoni "ebrei sionisti", un messaggio raccolto e viaggiato attraverso la fogna di internet dagli stessi sbrufoni che credevano a Pizzagate e Jade Helm.

Non vi hanno dato Trump, vi hanno anche permesso di "vincere", guardano entrambi i video, nella misura in cui la tua capacità di attenzione lo consente, di capire perché l'esercito americano è totalmente castrato.

Capite perché Putin bacia quello stronzo di Benny.

Scopri il perché gli Stati Uniti sono ora costretti a fare la stessa cosa o arrendersi.

La storia del massiccio modello di business del crimine informatico gestito da Israele, produce i virus, offre la cura e amazza il paziente. Questa è la storia della guerra di Google su VT e la loro rete di organizzazioni di Jigsaw e IdeaGroup e la vera minaccia del dominio mondiale da parte di una sub-élite criminale.

Come Israele è riuscita ad accedere a tutto:

mercoledì 30 maggio 2018

Ora è chiaro: l’Europa vuole massacrare l’Italia per annientare Lega e 5 Stelle


Marcello Foa
Sa Defenza 

A questo punto il disegno è chiaro: l’establishment europeo ha deciso di impedire ad ogni costo la nascita di un governo formato da Lega e 5 Stelle. E ha scelto la strada dell’oppressione.


Riepiloghiamo: Mattarella nega al governo Conte il diritto di presentarsi alle Camere sebbene abbia la maggioranza, per le ragioni che ben conosciamo. Ufficialmente perché la persona di Savona non è gradita, in realtà, come spiegal’ex ministro delle Finanze Padoan, “il problema non è Savona, ma le idee di Lega e M5s sull’Europa“. Quella di Mattarella sembra una scelta azzardata, perché, come osservano in molti e come confermato dai sondaggi, alle prossime elezioni Salvini e Di Maio potrebbero ottenere ognuno il 30% dei consensi e dunque ripresentarsi al Quirinale molto più forti di oggi.

Davvero strana è anche la nomina di Cottarelli: perché varare un governo tecnico che non ha una maggioranza? Non sarebbe stato più logico confermare Gentiloni per il disbrigo degli affari correnti?


Ora, invece, appare tutto terribilmente chiaro e a svelare il gioco è il commissario europeo al Bilancio Oettinger, che, come capita a molti tedeschi di potere, non riesce a trattenere la propria arroganza, e dichiara pubblicamente: “I mercati insegneranno agli italiani a votare nel modo giusto”.

E allora tutto diventa chiaro: l’establishment europeista ha deciso di spezzare le reni all’Italia, come ha già fatto con la Grecia. Lo scenario che si profila è il seguente: scatenare una crisi paurosa del debito pubblico italiano, spingendo lo spread a livelli mai visti, provocare il panico, fino al momento in cui l’Italia verrà commissariata e Mattarella invocherà per il bene supremo del Paese la fiducia a Cottarelli (già in carica) e/o l’introduzione di misure straordinarie, come il rinvio sine die delle elezioni e la conseguente distruzione della reputazione e della popolarità di Salvini e di Di Maio, che verranno indicati come i responsabili di questa crisi.

Se il piano avrà successo, servirà da monito a tutti i Paesi europei dove i movimenti “populisti” sono in ascesa e comporterà la definitiva sottomissione dei popoli europei alle oligarchie europee. Come dire: colpirne uno per educarne cento.

Perché queste sono le logiche, indegne e autoritarie. Opporsi è un dovere civico e morale. Il piano deve fallire.

Il Piano delle Agenzie di Rating per l'Italia - Alberto Micalizzi


CCO COSA CI ASPETTA DALLE AGENZIE DI RATING
Otto minuti di sintesi sul prossimo attacco delle agenzie di Rating al debito pubblico italiano, con o senza elezioni (video Byoblu)
Alberto Micalizzi 

COME USCIRE DALL'EURO E AZZERARE IL DEBITO PUBBLICO IN 10 MINUTI

 
http://altrarealta.blogspot.it/

The Washington Post : Diffondere notizie false, fake news, diventa una pratica standard per i governi di tutto il mondo




Nulla di nuovo per chi è attento, ma certificato dal Washington Post non può essere fatta passare per una fake news, il sistema è sempre il solito, chi ha sempre creato fake news, accusa gli chi si oppone e cerca di tappargli la bocca, Israele chiede Censura mondiale di Internet. Il problema vero è chi, ignorante, si intromette e di fatto crea un muro a difesa dei soprusi del potere, questo succede sempre e con qualsiasi argomento, la parolina magica inventata dalla CIA è "complottista" ma ce ne sono altre,"revisionista, negazionista, fascista, populista", tutte create ad hoc ...

Memorie di un ex disinformatore del web, tutta la serie degli articoli inerenti, al termine, come sempre.

Chi è attivo sul web è ben consapevole che c'è una guerra in atto, o meglio, la guerra seria è un'altra JohnF. Kennedy. Discorso Il presidente e la stampa. La Dichiarazione diuna Guerra Segreta:- Speech The President and the Press. TheDeclaration of a Secret War, quì se ne svolge una parte, "noi"che cerchiamo di svegliare, salvare le persone e il pianeta e "loro", che ovviamente fanno l'esatto contrario, ed è anche chiarissimo che hanno iniziato prima "loro" .... L’usura,per Ezra Pound, e non solo per lui, ha mosso guerra al mondo dal1694, quando nacque la Banca d’Inghilterra
17 luglio 2017

Le campagne di manipolazione dell'opinione pubblica attraverso postazioni di social media false o fuorvianti sono diventate prassi politica standard in gran parte del mondo, con ministeri informativi, unità militari specializzate e operatori politici che modellano il flusso di informazioni in dozzine di paesi, secondo quanto riferito da un gruppo di ricerca britannico.

Questi sforzi di propaganda sfruttano ogni piattaforma di social media - Facebook, Twitter, Instagram e oltre - e si basano su utenti umani e "robot"computerizzati che possono amplificare drammaticamente il potere dellecampagne di disinformazione automatizzando il processo di preparazione e consegna dei post. I robot interagiscono con utenti umani e anche con altri robot.  Sniper, il nuovo Golem. Nella tradizione ebraica il Golem è un tipo di robot creato dagli ebrei per servire il popolo eletto ed i propri interessi tribali.

Sebbene la maggior parte delle piattaforme di social media siano progettate e gestite da società con sede negli Stati Uniti, le piattaforme vengono infiltrate quasi subito dopo la loro pubblicazione al pubblico da una serie di attori internazionali abili a utilizzare le informazioni per far avanzare le agende politiche, all'interno dei loro paesi e oltre, dicono i ricercatori del Computational Propaganda Research Project della Oxford University.
"La propaganda del governo si è evoluta con i social media ed è cresciuta insieme ad essa",
ha detto Philip N. Howard, professore di Oxford e coautore del rapporto, chiamato
"Truppe, troll e creatori di problemi: un inventario globale della manipolazione dei social media organizzati".
Il rapporto si basa su notizie di propaganda dei social media in 29 paesi per giungere a conclusioni più ampie sulla crescita globale di varie tecniche, tra cui l'emissione di notizie false, attaccando i giornalisti o contrastando messaggi critici sui social media con messaggi a sostegno di una posizione del governo o di una visione politica.

Questi sforzi sono spesso, anche se non sempre, clandestini, con l'origine dei post sui social media oscurati attraverso informazioni false sull'account. I robot giocano spesso ruoli chiave creando automaticamente post sui social media, rispondendo ad altri utenti e facendo eco a determinati temi in un modo che è difficile distinguere dagli utenti umani normali. I bot possono pubblicare molto più spesso degli utenti umani, in alcuni casi più di 1.000 volte al giorno; gli utenti umani soprannominati"cyborg" si affidano a tecnologie di automazione simili per rafforzare anche il potere dei loro account.

Twitter e Facebook, che possiede Instagram, hanno rifiutato di commentare il rapporto. Nessuna delle due società è stata individuata nella relazione, anche se Twitter e Facebook sono diventati obiettivi popolari per la manipolazione dei social media a causa della loro portata globale.
'
Howard ha detto che lui e l'altro ricercatore principale del rapporto, Samantha Bradshaw di Oxford, sono rimasti colpiti da quanta parte dell'attività di propaganda e innovazione si è verificata nelle democrazie di stile occidentale, tra cui la Gran Bretagna, gli Stati Uniti, Israele, Australia e Messico.

Il rapporto, citando un account di notizie precedentemente pubblicato, ha detto che Israele aveva 350 account di social media su più piattaforme, operanti in inglese, ebraico e arabo. Una campagna di propaganda britannica pubblica video falsi su YouTube nel tentativo di impedire che i musulmani si radicalizzino e si uniscano alla guerra in Siria, secondo il rapporto. E le forze politiche in Messico usavano i robot e gli utenti umani per attaccare i giornalisti e diffondere disinformazione sui social media.
In alcuni casi, questi sforzi hanno coinvolto le burocrazie governative in piena regola, con un numero costante di dipendenti e di salari fissi. Altre volte gruppi di attivisti online o gruppi ad hoc di lavoratori pagati hanno lavorato insieme per una singola campagna prima di essere sciolti. Alcuni sforzi vengono ancheesternalizzati a fornitori privati ​​specializzatinell'influenzare le opinioni attraverso i social media.

Sebbene la Russia sia alla guida del mondo nella sofisticazione dei suoi sforzi di propaganda online, Howard ha affermato che gli sforzi per sostenere il repubblicano Donald Trump nella campagna presidenziale del 2016 hanno dato il via all'utilizzo dei social media per formare un'opinione politica. Il gruppo di Howard e altri hanno precedentemente riferito che i robot di Twitter che supportano Trump erano molto più vocali e organizzati dei robot che sostenevano la democratica Hillary Clinton, in particolare nei giorni finali delle elezioni.
"Sono i cicli elettorali presidenziali che hanno investito decine di milioni di dollari in queste innovazioni", ha affermato Howard."Le innovazioni dei grandi investimenti accadono negli Stati Uniti e poi vengono adottate ovunque".
Altri ricercatori hanno documentato il potere dei social media per sostenere il sorprendente successo elettorale di Trump e hanno mostrato che alcune di quelle risorse dei social media si stanno diffondendo ad altre nazioni.

La diffusione di documenti poco lusinghieri sul candidato presidenziale francese Emmanuel Macron - ora sfatato come fasullo - ha ottenuto un supporto chiave negli ultimi giorni delle elezioni di maggio dai bot di Twitter che avevano sostenuto anche Trump negli Stati Uniti, secondo Emilio Ferrara, ricercatore dell'Università della California del sud.

Ha analizzato 17 milioni di tweet, scoprendo che i bot con sede fuori dalla Francia si sono concentrati su questioni diverse rispetto agli utenti umani di Twitter in Francia. Il suo ultimo rapporto , pubblicato questo mese, ha suggerito la possibilità di "un mercato nero per i robot di disinformazione politici riutilizzabili".

L'uso di queste tecniche sta crescendo rapidamente mentre i robot e le altre tecniche per manipolare l'opinione sui social media diventano più economici e più facili da usare, e man mano che aumenta la loro efficacia. Molte aziende ora vendono account bot a migliaia e, a pagamento, li gestiranno per i clienti, ha detto Ferrara.

Lui e altri ricercatori hanno detto che le piattaforme di social media non fanno abbastanza per combattere la diffusione dei bot e la conseguente propaganda. L'impatto va al di là delle politiche elettorali a temi caldi come il cambiamento climatico e la sicurezza dei vaccini.
"La stragrande maggioranza delle persone ... sarebbero sorprese dalla misura in cui queste piattaforme vengono utilizzate per manipolazioni politiche", ha detto Ferrara. "Soprattutto se nessuno fa nulla al riguardo."
Il gruppo di Howard ha anche rilevato dei robot che supportano Trump lavorando su altre questioni a livello globale, spesso in accordo con i bot che sostengono le cause di estrema destra e le campagne di propaganda della Russia.
"Generano così tanti contenuti - e condividono i contenuti l'uno dell'altro - che è difficile disaggregare le reti",
 ha detto Howard.

Fonte   washingtonpost

https://unmondoimpossibile.blogspot.com/2018/05/the-washington-post-diffondere-notizie.html

Il Telegraph: l’euro-golpe sta mettendo in pericolo l’Italia



Le élite italiane favorevoli all’euro si sono spinte troppo in avanti. Il presidente Sergio Mattarella ha creato lo straordinario precedente che nessun movimento politico, o coalizione di partiti, potrà mai prendere il potere se sfida l’ortodossia dell’Unione Monetaria. Senza rendersene conto, ha inquadrato gli eventi come se fossero una battaglia tra il popolo italiano e un’eterna “casta” fedele ad interessi stranieri, facendo il gioco dei ribelli grillini e dei nazionalisti antieuro della Lega.
Per giustificare il suo veto all’euroscetticismo ha incautamente invocato lo spettro dei mercati finanziari ma, nell’insieme, le sue azioni hanno reso la situazione infinitamente peggiore. Lo spread sulle obbligazioni italiane a 10 anni è salito di quasi 30 punti base, fino al massimo di 235 (lunedì), quando gli investitori si sono resi conto delle terribili implicazioni dello spasmo costituzionale: una crisi che durerà tutta l’estate e che potrà concludersi solo con nuove elezioni, che non risolveranno nulla.
Negli ultimi giorni si è fatto molto per ridurre il calo delle azioni bancarie, ma queste stanno ora cedendo in modo ancora più forte. Banca Generali è scesa del 7,2% e Unicredit del 5%.
Che si tratti o meno di un “morbido colpo di Stato”, il territorio resta comunque assai pericoloso. Il presidente Mattarella ha apertamente dichiarato di non poter accettare come ministro delle finanze Paolo Savona, perché le sue passate critiche alla moneta unica “potrebbero provocare l’uscita dell’Italia dall’euro” e portare ad una crisi finanziaria. In un certo senso questo veto poteva essere previsto. Anche il governo Berlusconi fu rovesciato nel 2011 da Bruxelles e dalla Banca Centrale Europea. Qualche “informatore” ha rivelato di aver manipolato gli spread sui bond per poter esercitare la massima pressione. L’Ue aveva persino provato a reclutare Washington, che però si rifiutò d’intervenire. «Non possiamo sporcare di sangue le nostre mani», dichiarò il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Tim Geithner. La novità è che la santità dell’euro dovrebbe amaramente essere formalizzata come imperativo costituzionale italiano!
«Abbiamo un problema di democrazia, perché gli italiani sono sovrani e non possono essere governati dallo spread», ha detto Matteo Salvini, l’uomo forte della Lega, in forte ascesa. «È una questione molto seria il fatto che Mattarella abbia scelto i mercati e le regole dell’Unione Europea invece degli interessi del popolo italiano». «Perché non diciamo semplicemente che in questo paese il voto è inutile, visto che sono le agenzie di rating e le lobby finanziarie a decidere i governi?», ha dichiarato Luigi di Maio, leader del Movimento Cinque Stelle. La Costituzione italiana concede al presidente Mattarella alcuni poteri, per lo più non sperimentati e comunque posti in una zona grigia. Potrebbe anche sostenere che il blitz fiscale Lega-Grillini violi l’art. 80 della Costituzione e che comunque egli ha il dovere di salvaguardare i trattati dell’Ue. Tuttavia, non ha alcun mandato diretto conferito dal popolo. Egli fu scelto come compromesso di basso profilo nell’ambito di un accordo preso dietro le quinte. Non ha l’autorità per bloccare in eterno l’Italia nell’euro.
L’onorevole Di Maio sta ora facendo richiesta d’impeachment, ai sensi dell’articolo 90. «Voglio che il presidente sia processato, voglio che questa crisi istituzionale venga risolta dal Parlamento per evitare che il malcontento popolare sfugga di mano», ha dichiarato. I ribelli, in effetti, hanno voti sufficienti per poterlo rimuovere. Ciò che è degno di nota è che le élite pro-euro hanno agito in modo veramente rozzo, spingendo la situazione verso un’impasse pericolosa. Il ministro delle finanze proposto, Paolo Savona, non è un testa calda. E’ stato funzionario della Banca d’Italia, ministro e presidente di Confindustria, oltre che direttore di un hedge-fund londinese. Aveva fatto dichiarazioni concilianti, lasciando cadere la suggestione che l’euro sia una “gabbia tedesca”. Aveva insistito sul fatto che il suo “Piano B” per uscire dalla moneta unica (2015) non era più Paolo Savonaoperativo e che il suo vero obiettivo era tornare ad un euro più equo, radicato nell’art. 3 del Trattato di Lisbona, che prevede crescita economica, creazione di posti di lavoro e solidarietà. Le sue argomentazioni legali erano impeccabili.
Con un po’ di furbizia, i “poteri forti” e i “mandarini” italiani avrebbero potuto collaborare con il signor Savona e trovare un modo per attenuare le posizioni della Lega e dei grillini. La spinta ad escluderlo del tutto – per cercare di soffocare la ribellione euroscettica, come avevano già fatto con Syriza in Grecia – proveniva da Berlino, Bruxelles e dalla struttura di potere dell’Ue. Il tempo dirà se hanno preso una cantonata, cadendo in una trappola. «In un certo senso sono molto felice perché abbiamo finalmente sgombrato il tavolo dalle str…ate», ha dichiarato Claudio Borghi, portavoce per l’economia della Lega. «Ora sappiamo che si tratta di una scelta fra democrazia e spread. Devi giurare fedeltà al dio dell’euro per poter avere una vita politica, in Italia. E’ peggio di una religione. Quello che stiamo vedendo costituisce il problema fondamentale dell’Eurozona: non si può avere un governo che dispiaccia ai mercati o al ‘club dello spread’, la Bce e l’Eurogruppo li utilizzerebbero per annientare la vostra economia. Siete molto fortunati, nel Regno Unito, perché vivete ancora in un paese libero», ha aggiunto.
Il presidente Mattarella ha scelto Carlo Cottarelli – veterano del Fmi e simbolo d’austerità – per formare un governo tecnico. Questo tentativo disperato non ha alcuna possibilità di ottenere un voto di fiducia nel Parlamento italiano. Sopravviverà in un limbo costituzionale. «È incredibile che stiano comunque cercando di farlo. Porterà a rivolte e a proteste politiche di massa. Alla stragrande maggioranza degli italiani non gliene frega niente dello spread», ha concluso Borghi. Il calcolo di coloro che circondano il presidente è che gli italiani da loro umiliati, davanti all’abisso finanziario e politico, possano cambiare idea e rinunciare all’insurrezione. La scommessa è che l’attrito politico possa ridisegnare il paesaggio entro ottobre, considerato il mese più probabile per un nuovo voto. Questo gioco può anche riuscire, ma è in ogni caso una supposizione pericolosa.
La Lega di Matteo Salvini ha già guadagnato otto punti nei sondaggi, dopo le ultime elezioni. Si è impadronita degli eventi delle ultime 24 ore per capitalizzare l’umore nazionalista, come Gabriele d’Annunzio a Fiume nel 1919. «Non saremo mai servi e schiavi dell’Europa», ha detto Salvini. Ha già proclamato che il prossimo voto sarà un plebiscito sulla sovranità italiana e un Cottarelliatto di resistenza nazionale contro «Merkel, Macron e i mercati finanziari». Ma c’è un altro pericolo. La fuga di capitali ha una sua logica implacabile. È visibile nel crescente tasso di cambio con il franco svizzero. Esiste il rischio che i flussi in uscita accelerino e spingano gli squilibri interni Target2 della Bce verso il punto di rottura. I crediti Target2 della Bundesbank tedesca sono già a 923 miliardi di euro. È probabile che arriveranno ad 1 trilione di euro in breve tempo, provocando forti richieste da parte di Berlino perché siano congelati.
L’Istituto Ifo, in Germania, ha già avvertito che devono esserci dei limiti. Ma qualsiasi mossa per limitare i flussi di liquidità significherebbe che la Germania è vicina a staccare la spina dell’Unione Monetaria e questo scatenerebbe un’inarrestabile reazione a catena. Il signor Mattarella affronterà un’estate estenuante. Rischia di andare a sbattere, fra quattro mesi, con la stessa alleanza Lega-Grillini, ma con una maggioranza ancora più ampia e un fragoroso mandato a favore del loro “governo del cambiamento”. Potrebbe seguire la strada del presidente legittimista francese Patrice de MacMahon che, sotto la Terza Repubblica, tentò d’imporre il suo “ordine morale” ad un’ostile Camera dei Deputati, negli anni ‘70 dell’Ottocento, invocando i suoi teorici poteri. Il tentativo fallì. Il Parlamento lo affrontò presentandogli un ultimatum: “Sottomettersi o dimettersi”. Prevalse la democrazia.
(Ambrose Evans-Pritchard, “Il colpo di Stato europeo contro l’Italia segna uno spartiacque”, dal “Telegraph” del 28 maggio 2018; articolo tradotto da “Franco” per “Come Don Chisciotte”).
https://www.controinformazione.info/il-telegraph-leuro-golpe-sta-mettendo-in-pericolo-litalia/

CI RUBANO ANCHE LA PIZZA: MOZZARELLA LITUANA, POMODORO CINESE E OLIO TUNISINO



Dalla mozzarella lituana al concentrato di pomodoro cinese, ma c’è anche l’olio tunisino e il grano ucraino nelle quasi due pizze su tre servite in Italia che sono ottenute da un mix di ingredienti provenienti da migliaia di chilometri di distanza senza alcuna indicazione per i consumatori.
È quanto denuncia la Coldiretti nel sottolineare che si moltiplicano le iniziative per garantire l’originalità italiana degli ingredienti al 100% anche per un tesoro come la pizza la cui arte è stata dichiarata patrimonio immateriale dell’umanità dall’Unesco.
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Si tratta di una ricchezza del Made in Italy che per la Coldiretti deve essere tutelata anche con strumenti come l’obbligo di indicare la provenienza degli alimenti fortemente sostenuta dalla Coldiretti per tutti i principali componenti della pizza. Se l’obbligo di indicare l’origine dell’extravergine è fissato dall’Unione Europea quello per i prodotti lattiero caseari e dei derivati scaturisce da decreti nazionali voluti dalla Coldiretti ed entrati in vigore il 19 aprile 2017 mentre l’etichettatura dei derivati del pomodoro è scattata nel 2018.
Ora l’obiettivo, conclude la Coldiretti, è portare la trasparenza dai banchi dei supermercati ai menu delle pizzerie dove occorre far conoscere ai clienti l’origine ti tutti gli ingredienti impiegati.
I dazi su molti di questi prodotti sono stati tolti dalla UE quando presidente di turno era l’Italia con Renzi premier.
Non dimentichiamo una cosa: una pizza è 100% italiana, non solo se tutti gli ingredienti sono italiani, ma anche se chi la crea lo è. Invece proliferano pizzaioli egiziani.
fonte https://voxnews.info/2018/05/30/ci-rubano-anche-la-pizza-mozzarella-lituana-pomodoro-cinese-e-olio-tunisino/

martedì 29 maggio 2018

E se alla fine tutto si riducesse ad un semplice "cacamento sotto"?


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di Stefano Davidson



E se alla fine tutto si riducesse ad un semplice "cacamento sotto"?
Ovvero, col caffo che io vi dico di fì vifto che chi mi ha meffo qui poi me ne chiede conto e da come mi tiene per le palle farebbe dolorofiffimo. Volete M5F e Lega, impirlatemi, impeachattemi, non date la fiducia al Cottarelli torniamo al voto, poi fate una coalifione di programma voi che avete la ftragrande maggioranfa e mi mettete all'angolo (datemi anche un pugno così fembra più vero, il sangue ce l'ho io ne avanfa un po' di quello degli italiani). Indi fate quel caffo che vi pare ma io non voglio entrarci.

Stefano Davidson