lunedì 16 ottobre 2017

" IL PROGRESSO"



"La gente non capisce minimamente le forze che governano le loro vite. Non capiscono il senso della loro evoluzione. Ciò che si chiama il "progresso", ha fatto mettere l'uomo più in basso delle bestie che vivono in libertà. 
La "bestia" mangia il cibo biologico, vive nelle condizioni climatiche adatte, si muove molto e non sta mai in ansia; questo modo di vivere oggi è accessibile soltanto ai miliardari in pensione. Mentre una persona comune lavora tutta la vita, con la lingua penzoloni, e poi muore di stress, riuscendo, bene o male, a pagare il buco in un formicaio di cemento. L'unica cosa che l'uomo può fare è avviare i propri figli nella stessa ruota."

Viktor Pelevin
LA RUSSIA ESOTERICA E SCIENTIFICA
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UNO STUDIO DELL'UNIVERSITA DI BIALYSTOK (POLONIA) SOSTIENE LA PERICOLOSITA' DEI VACCINI



Una recensione scientifica pubblicata dal Dipartimento di Riabilitazione Pediatrica presso la scuola medica dell'Università di Bialystok ha determinato che ci sono un certo numero di eventi avversi neurologici a seguito di vaccinazioni. Questa ricerca è specifica per le vaccinazioni polacche, ma è
anche un dato utile per il fatto che molti ingredienti utilizzati ed esaminati nello studio sono ancora utilizzati in vaccinazioni in tutto il mondo.

L'Università di Bialystok è un'università medica ben nota che ha pubblicato un'enorme quantità di ricerche su vari argomenti. Le prove che sostengono i rischi dei vaccini sono irrefutabili. Ci sono 
molte ricerca fatte con professionisti medici non privati, questa è una ricerca credibile che esce da università fatta da medici e professori. I professionisti medici sono generalmente guidati dalle ricerche effettuate da aziende farmaceutiche ed il vaccino da loro fabbricato. È importante guardare entrambi i lati della moneta ed esaminare tutte le informazioni disponibili prima di fare una conclusione.

Complicanze Neurologiche Post Vaccinale

Gli autori si sono concentrati sul thimerosal, altrimenti noto come etilmercurio. È noto per essere un ingrediente fondamentale nei vaccini per la conservazione. Alcune posizioni sono associate al thimerosal, compresa la tossicità del cuore, del fegato, dei reni e del sistema nervoso. Negli ultimi due decenni, le condizioni neurologiche come l'epilessia, l'autismo, l'ADHD e la ritardo mentale sono aumentate drasticamente in tutto il mondo.

Dagli anni '90 sono cominciati ad essere usati in America nuovi vaccini per neonati contenenti thimerosal. Nei vaccini DTP, Hib e Hep B, i bambini hanno ricevuto una dose di 62,5 ug di mercurio, che è 125 volte più della dose considerata sicura, pari a 0,1 ug al giorno. Queste relazioni erano il motivo per cui i paesi scandinavi hanno già proibito l'uso del mercurio nel 1990.

La ricerca ha dimostrato che esiste una relazione diretta tra timerosale e il tasso di autismo. La carta ha determinato che vi era anche una correlazione tra il numero di vaccini per  il morbillo e la prevalenza dell'autismo negli anni '80. Un paio di anni fa, una corte italiana ha deciso che il vaccino MMR era la causa dell'autismo nel caso presentato. Un recente studio dell'Università della Colombia britannica ha messo in luce l'esposizione del vaccino contro l'HPV come pericoloso per la salute. I medici UBC hanno anche esposto un caso di cover-up vaccini, dimostrando attraverso i documenti ufficiali che i produttori di vaccini sono stati a conoscenza dei loro effetti avversi per diversi anni.

Effetti collaterali

I rapporti in molte riviste mediche polacche e straniere ci portano a concludere che le complicazioni postvaccinali tra i bambini possono essere osservate in casi sporadici e che sono sproporzionati ai benefici della vaccinazione nell'eliminazione delle malattie pericolose nell'infanzia.

Questo studio e molti altri lasciano dubbi sul fatto che i vaccini possono essere estremamente pericolosi per la salute umana.

Essi illustrano per primi gli effetti avversi che si verificano poco dopo la vaccinazione in quanto riconosciuti dalla legge polacca. Questi includono:

Reazioni locali, tra cui:
reazioni locali dopo il vaccino BCG (tubercolosi)
gonfiore
linfoadenopatia
ascesso al sito di iniezione

Avversità postvaccinali del sistema nervoso centrale:
encefalopatia
convulsioni febbrili
convulsioni non febbrili
poliomielite paralitica causata dal virus vaccino
encefalite
meningite
Sindrome di Guillain Barre

Altri eventi avversi dopo l'immunizzazione:
dolori articolari
episodio hypotonic-hyporesponsive
febbre superiore a 39 ° C
trombocitopenia
piangere inconsolabilmente di  continuo

Poi esplorano il fatto che il programma vaccino è aumentato drammaticamente, dal momento che questi studi e gli antigeni vengono iniettati di nuovo e di nuovo.


I medici ed i ricercatori indicano lo stato di peggioramento della salute della popolazione infantile dagli anni Sessanta, che coincidono con le vaccinazioni sempre più introdotte. Le malattie allergiche, comprese le malattie autoimmuni dell'asma, il diabete e molte disfunzioni neurologiche - difficoltà nell'apprendimento, ADD, ADHD, convulsioni e autismo - sono condizioni croniche a cui è stata portata l'attenzione.

Per quanto riguarda gli effetti del sistema immunitario, essi affermano che la pratica comune per somministrare più di un adiuvante alla volta o ripetutamente iniettando lo stesso antigene può produrre disturbi autoimmuni. Inoltre, sottolineano che la tossicità degli adiuvanti può produrre una serie di reazioni avverse. Il vaccino contro l'epatite B è noto per causare disturbo autoimmunitario fatale.

 Le evidenze sperimentali dimostrano chiaramente che la somministrazione contemporanea di due o tre adiuvanti immunitari o una ripetuta stimolazione del sistema immunitario con lo stesso antigene possono superare la resistenza genetica all'autoimmunità.

Continuiamo a vaccinare la massa nonostante il crescente numero di prove che dimostrano chiaramente come i vaccini possono essere dannosi per il corpo. Il modo in cui il corpo risponde ai vaccini non è ben compreso. Con la quantità di studi pubblicati, le campane di allarme dovrebbero squillare per l'industria medica per iniziare a fare regolazioni e almeno avvertire i genitori. Questo non è destinato a creare una posizione anti-vaccini, ma a guardare a tutti i fatti rispetto a solo alcuni.

Spesso i medici non sono pienamente consapevoli dei pericoli connessi con i vaccini, né gli ingredienti e gli studi disponibili che dimostranoe che possono essere pericolosi. I medici dovrebbero essere incoraggiati a cercare autonomamente varie fonti e guardare una varietà di riviste in materia. È abbastanza possibile che si rendano conto che il mondo del vaccino non è bianco e nero e deve essere presa in considerazione seriamente quando si guarda l'attuale programma vaccino.

Un corpo crescente di prove dimostra che le molecole immunitarie svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo del CNS, influenzando processi quali la neurogenesi, la migrazione neuronale, la guida dell'assone, la connettività sinaptica e la plasticità sinaptica. Nonostante il dogma che le risposte immunitarie periferiche non influenzano la funzione del CNS, evidenze sostanziali puntano esattamente al contrario. Pertanto, non è ragionevole supporre che la manipolazione del sistema immunitario attraverso un numero crescente di vaccinazioni durante periodi critici di sviluppo del cervello non porterà ad esiti avversi di neurosviluppo.

Lo studio dell'Universita' di Bialystok :

http://www.rescuepost.com/files/prog-health-sci-2012-vol-2-no1-neurologic-adverse-events-vaccination.pdf

Fonti :

http://www.collective-evolution.com/2013/08/02/polish-medical-school-study-determines-vaccines-can-cause-irreparable-harm/

http://www.ageofautism.com/2013/05/polish-study-neurologic-adverse-events-following-vaccination.html

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I ROTHSCHILD VOGLIONO UN'EUROPA FEDERALE DI MICROSTATI DA LORO GOVERNATI




Nel 1992 il miliardario ed eurofilo Freddy Heineken disegno' un'Europa Federale con 75 regioni o mini-stato tutti sotto il controllo di un governo federale europeo.
L'idea proveniva dall'economista e filosofo Leopold Kohr insegnante presso la London School of Economics controllata dai Rothschild.
Kohr credeva che piu' piccola era la struttura politica e piu' democratiche erano le sue istituzioni.
Kohr ha proposto un ritorno ai micro-stati medievali d'Europa per creare una federazione sovranazionale europea. Le idee di Kohr sono diventate molto influenti nei circoli politici dell'Unione Europa. Le elite globaliste vogliono rendere l'Unione Europea la rappresentazione politica del loro potere. Un'Europa federale di micro-stati le cui politiche sono determinate dai globalisti rendendo impossibile unificare i cittadini europei contro loro. Quindi la disintegrazione degli stati e' un piano a lungo termine per favorire un super-Stato europeo altamente centralizzato sotto l'influenza degli oligarchi.

Fonte :http://arretsurinfo.ch/lindependance-catalane-une-arme-du-capital-contre-le-salariat/

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DECRETO VACCINI: PER AMORE DELLA VERITA', DIFFONDETE QUESTA NOTIZIA OVUNQUE!!



di Franco Bechis per Libero quotidiano

Da cosa è originata in Italia l’epidemia di morbillo che senza dubbio è in corso e che ha portato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin e il governo di Paolo Gentiloni a varare fra mille polemiche il famoso decreto sulle 10 vaccinazioni obbligatorie? La risposta alla domanda ufficialmente finora non è stata data. Il numero di casi è ploso in sostanziale coerenza con i dati sulla prima vaccinazione e con quelli sui richiami obbligatori, che effettivamente sono più bassi di quanto raccomandato dall’organizzazione mondiale della Sanità. Ma lo erano anche negli anni precedenti, quando non c’erano numeri da epidemia in Italia.


Qualche dubbio sull’origine della nuova diffusione del morbillo in Europa è stato avanzato dalla ECDC, l’agenzia europea per la prevenzione delle malattie, che ipotizza nei suoi ultimi rapporti che la ripresa della malattia possa essere da “importazione”. Il data base europeo però non aiuta, perché molti paesi non registrano la nazionalità di origine dei malati, e quindi non si possono fare analisi certe. Sicuramente il morbillo era presente in molti paesi africani ed asiatici da cui sono partiti flussi di recente immigrazione in Europa.

L’unico rapporto reso pubblico su questa materia dall’autorità sanitaria italiana risale alla fine del 2015, e a questa ipotesi delle autorità sanitarie europee dà fondamento. A censire lo stato di salute dei migranti e la diffusione delle malattie è lo Speim (Salute Pubblica ed Emergenza Immigrazione) dell’Istituto superiore della Sanità. I dati sono protetti dalla privacy, e accessibili solo agli operatori del settore. Però è stato pubblicato per sommi capi una sola volta il 16 novembre 2015 il rapporto finale sulla “sorveglianza sindromica per le malattie infettive rivolto alle popolazioni migranti ospitate nei centri per immigrati”.


Il periodo esaminato è quello fra il primo marzo e il 31 agosto del 2015 in 22 dei 32 centri identificati dalla Regione Sicilia, con una popolazione media giornaliera di circa 6-7 mila unità (il più grosso- il Cara di Mineo ne aveva 3.330). Sono state censite 2.531 “sindromi” che hanno causato 48 allerte e 16 allarmi gravi. Di queste 2.496 sono state classificate come “infestazioni”, e il rapporto spiega che sono dovute “essenzialmente a casi di scabbia e per la malattia febbrile con rush cutaneo dovuto a casi di morbillo e/o varicella”.


Anche se non vengono forniti i numeri dell’una e dell’altra malattia, è la prima spiegazione plausibile della ripresa ormai epidemica dei casi di morbillo in Italia fra il 2016 e il 2017, in presenza più o meno dello stesso numero di vaccinazioni degli anni precedenti. Anche questa malattia- che è alle origine di tutte le polemiche che hanno accompagnato il decreto sulle vaccinazioni obbligatorie in Italia- è dunque sicuramente di importazione. Il problema ora è vedere come quell’obbligo vaccinale verrà rispettato nei centri di accoglienza e nelle strutture per i richiedenti asilo e profughi, perché se il focolaio è lì originato serve assai a poco il decreto Lorenzin così come è stato immaginato: quei bambini non vanno naturalmente nelle scuole dell’infanzia, e la malattia è diffusa anche fra gli adulti, visto che l’età media dei contraenti risulta essere di 27 anni.

I rapporti dell’agenzia europea ECDC spiegano nel dettaglio che stessa origine (importazione dai migranti) hanno le nuove diffusioni di virus che sembravano o scomparsi o comunque assai ridotti in Europa. Come nel caso della tubercolosi, “importata dai migranti, che ne sono affetti in maniera del tutto non proporzionale alla media dei casi nella popolazioni native in Europa”. O per la ripresa dei casi di infezione da Hiv (Aids), di importazione anche se con diverse origini nei vari paesi europei: in alcuni è dovuto all’immigrazione sudamericana, in altri all’immigrazione dall’Africa sub-sahariana.


Quattro casi su dieci di Epatite B registrati nei 18 paesi dell’area dell’Euro sono di “importazione”, anche se la percentuale oscilla molto di paese in paese con risultati prossimi allo zero in Estonia e il picco della Svezia dove il virus riguarda nel 96,1% dei casi immigrati. Anche la malaria è di “importazione” nel 99% dei casi registrati ufficialmente nei 28 paesi europei, e non lo è per i viaggi compiuti dagli europei in paesi esotici, essendo quei malati tutti nati in altri continenti.

Lo scopo dell’agenzia ovviamente non è quello di creare allarme o di dare armi alla politica per polemiche di qualsiasi natura, ma al contrario di dare istruzioni sempre più dettagliate ai governi europei per la prevenzione e la cura della salute dei migranti anche per cercare di limitare la diffusione di alcune malattie ed evitare contagi alla popolazione indigena.

Tbc e Hiv sono i due principali problemi che vengono dalla popolazione migrante, e non solo per i grandi flussi che l’Europa ha dovuto affrontare in questi anni, ma anche per l’arrivo da paesi fortemente a rischio di lavoratori stagionali che vengono ufficialmente richiesti dai vari paesi europei.

Entrambe le malattie sono monitorate tutti gli anni dall’ ECDC che sforna ogni sei mesi vari rapporti di aggiornamento della situazione ed eventuali successi nella profilassi. L’attenzione è necessaria perché ad esempio in dieci paesi europei si è registrato che più della metà dei nuovi casi di infezione da Hiv riguardano la popolazione immigrata. Anche qui il record è in Svezia, con il 75% dei casi. Poi ci sono Lussemburgo (71%), Islanda (67%), Irlanda (65%), Norvegia (60%), Danimarca (59%), Finlandia (54%), Francia (53%), Belgio (52%) e Malta (51%). L’Italia non figura in cima alla classifica, però lo stesso rapporto che è relativo al 2016 viene indicata come uno dei paesi che meno utilizza sui migranti il test dell’Hiv, e quindi i dati sulla diffusione della malattia per “importazione” sarebbero meno attendibili che altrove.


Per la malaria che dagli anni Settanta era stata completamente debellata nei paesi dell’Unione europea i dati sono invece più difficili da raccogliere, e variano moltissimo nei paesi membri. Secondo l’agenzia europea in questi anni in un solo paese europeo si sono registrati casi nativi, essendo riapparse zanzare anofele autoctone, e questo paese è la Grecia. Con percentuali che variano da paese a paese ma che raggiungono anche l’80% dei casi censiti, la malaria viene registrata solitamente in persone nate al di fuori dell’Europa ma da anni stabilmente residenti nel vecchio Continente che importano la malattia in occasione di vacanze o brevi ritorni nel paese di origine.
fonte http://attivistacinquestelle.blogspot.it/2017/09/decreto-vaccini-per-amore-della-verita.html

martedì 3 ottobre 2017

SE FOSSI UN IGNORANTE ...


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WIRED, CHE HA INVITATO AL PROPRIO FESTIVAL BURIONI, HA LEGAMI CON SOROS



Wired, media del mondo della tecnologia, ha organizzato un festival che e' terminato oggi.

Tra gli inviati al festival risultano il massone Burioni (1) che si e' battuto a favore del decreto Lorenzin/Rothschild sui vaccini e che proviene da enti controllati dai Rockefeller (2)
e la massona Laura Boldrini serva dei Rothschild.
Il caposervizio per la scienza di Wired Italia e' Guido Romeo che ha creato  l'associazione 'Diritto di  Sapere' supportata dalla Open Society Foundations di Soros (3)

Fonti :
(1) https://nextfest2017-firenze.wired.it/

(2) http://nomassoneriamacerata.blogspot.it/2017/06/burioni-proviene-da-enti-controllati.html

(3) http://www.oilproject.org/lezione/trasparenza-e-diritto-di-sapere-intervista-guido-romeo-8828.html

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MORTI IN CULLA: PROSEGUONO LE STRAGI DI STATO…


Ennesimo caso di cronaca nera che riguarda un neonato.
Questa volta tocca a Monza dove una bimba di 4 mesi dentro la sua culla ha smesso di respirare.
Inutile sottolineare che quando un neonato muore non esistono parole per descrivere il dolore per l’intero pianeta.
Le parole però non devono più rimanere nascoste quando si tratta di denunciare al mondo una pratica che solo delle poveri menti ignoranti o in totale malafede non vogliono o non possono vedere. Mi riferisco alle vaccinazioni pediatriche.
Avete letto bene.
Mentre la medicina allopatica, quella non democratica che si arroga il diritto di sapere tutto e imporre al mondo scientifico e ai medici i protocolli delle lobbies, si arrampica inutilmente sugli specchi, i neonati continuano a morire come le mosche.
Ecco come spiegano la Sids (acronimo di Sudden infant death syndrome), cioè Sindrome della morte improvvisa infantile, dette anche «morti bianche» o «morti in culla».
Secondo quanto riportato dai CDC americani, la Sids risiederebbe in anomalie nella zona cerebrale che controlla i ritmi del sonno e della veglia. Un bambino apparentemente sano e normale, soffrirebbe in realtà di una piccola anomalia nel sistema di regolazione dei ritmi cardiaci, respiratori o generali del proprio organismo. (Fonte Epicentro)
L’apoteosi della follia la toccano quando arrivano a dire che il dormire in posizione prona o l’esposizione al fumo passivo indurrebbero la Sids e quindi la morte del bambino! (Fonte Epicentro).
Cari genitori, se un bambino sanissimo, che non ha assolutamente nulla, che sta benissimo, viene messo a letto e non si sveglia più dipende da una anomalia subclinica o dal fumo del sigaro che il nonno ha lasciato in salotto.
Questa sarebbe scienza?
Cosa dire poi della posizione prona? Per anni i pediatri hanno consigliato i genitori di far dormire i figli a pancia in su, poi a pancia in giù. Ora le ultime direttive delle menti geniali che lavorano per noi hanno stabilito che tale posizione può portare alla Sids.
Quindi non si può più dormire proni, ma solo a pancia in su. Chiaro mamme?
Se vostro figlio si mette a dormire pacificamente e naturalmente a pancia in giù, giratelo immediatamente mi raccomando, e se serve mettetegli un piccolo bastoncino sul fianco che impedisca alla creatura di girarsi. Per essere sicure, mettetevi la sveglia ogni 2 ore (se già non lo fate per allattare) e controllate che non si sia rimesso prono. Ne va della sua vita.
Da quando in qua la pediatria ne sa più di un neonato, dal punto di vista istintivo, sulla posizione ideale e naturale per dormire?
Forse da quando la medicina si è arrogata il diritto di vita e di morte sugli esseri umani?
Sappiamo però che la scienza non è democratica, quindi sono loro a decidere come si dorme, quello che si deve mangiare e quello che si deve inoculare. Punto.


VACCINI & SIDS
Cosa c’entrano i vaccini con la morte improvvisa del lattante? Assolutamente nulla per i camici bianchi indottrinati dal Sistema.
Poco importa se TUTTI i bambini morti in culla hanno sempre fatto le vaccinazioni qualche giorno o qualche settimana prima. Si tratta di una pura coincidenza e casualità.
Questi grandi illuminati però dovrebbero spiegare a tutti come mai i bugiardini di alcuni vaccini pediatrici (proprio quelli che vengono fatto nei primi mesi di vita) riportano tra gli effetti collaterali: «Sids», «morte in culla»?
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità italiano la Sids «colpisce i bambini tra un mese e un anno di età». Stranamente esattamente il periodo in cui vengono fatti i primi inoculi…
Ma naturalmente non si può dirlo, perché si entra nelle fake news da punire con la censura e perché no, anche con la galera. Intanto i bambini continuano a morire.
Se questo fosse un falso, dove sono i bambini morti in culla che NON hanno fatto le vaccinazioni?
S’intendono quelli oltre i due mesi di vita (età dei primi vaccini), escludendo ovviamente quei neonati che realmente sono nati con gravissime patologie respiratorie o cardiovascolari.
Se il cervello non è un optional, con l’odierno accanimento mediatico nei confronti dei genitori etichettati come “no-vax”, se anche solo un bambino morisse in culla senza aver fatto i vaccini i titoli dei vergognosi quotidiani lo direbbero a caratteri cubitali. E invece nulla, come mai?


MORTE IN CULLA
Diamo qualche dato importante.
La Sindrome della morte in culla in Italia uccide circa 300 neonati all’anno, a dircelo è Il Gazzettino del 25 maggio del 2016 in un articolo il cui titolo si commenta da solo: «Vaccini, bimba a due mesi muore nel sonno a Torino dopo esavalente».
Avete letto bene: morta a due mesi di vita appena dopo l’esavalente, ma naturalmente il vaccino non c’entra nulla.
Quindi circa 300 neonati all’anno in Italia muoiono nel sonno.

Vediamo cosa dice l’Istituto Superiore di Sanità sulla Sindrome della morte in culla.
«Dopo le malformazioni congenite, la Sids è la causa principale di morte post neonatale negli Stati Uniti. Secondo il National Vital Statistics Reports, del 12 ottobre 2004, l’incidenza della Sids è di circa 1,7 per mille nati vivi. Dati simili sembrano essere registrati anche in Europa. In Italia, la stima fornita dal centro di riferimento della Regione Lombardia, è di 1 su 1000 nati vivi».
Quindi in Italia vi sarebbe 1 morto ogni 1000 bambini nati.
Prendiamo ora il bugiardino del vaccino trivalente Tripedia per difterite-tetano-pertosse e vediamo cosa riporta la Sanofi-Pasteur.
«La percentuale di morti in culla secondo alcuni studi osservazionali, negli Stati Uniti (periodo dal 1985 al 1991) è pari a 1,5 bambini ogni 1000 nati, mentre in Germania è di circa 0,4».
Ricordate che da noi è 1 su 1000.
Sempre dal trivalente Tripedia: «In uno studio caso-controllato tedesco e in uno studio di sicurezza negli Stati Uniti su 14.971 neonati che hanno ricevuto il vaccino Tripedia ne sono morti 13 morti».
Quindi 13 morti su circa 15.000 neonati significa una percentuale pari a 0,86 morti per ogni 1000 nati.
In Italia sono nati nel 2016 circa 470.000 bambini. Se la percentuale di mortalità del Tripedia è di circa 0,86/1000 nati, tenuto conto che da noi sono nati 470.000 l‘anno scorso, il vaccino se ne è portati via circa 400.
Morti per cosa?
Da Sids ovviamente ma non solo. Almeno 300 ne muoiono per Sids ogni anno, ma se teniamo conto che non è l’unica causa di morte, si fa presto ad ottenere le cifre riportate.

Ecco cosa riporta ancora il bugiardino del Tripedia:
«Adverse events reported during post-approval use of Tripedia vaccine include idiopathic thrombocytopenic purpura, SIDS, anaphylactic reaction, cellulitis, autism, convulsion/grand mal convulsion, encephalopathy, hypotonia, neuropathy, somnolence and apnea».
«Gli eventi avversi riportati durante l’uso post-approvazione del vaccino Tripedia includono: porpora trombocitopenica idiopatica, SIDS, reazione anafilattica, AUTISMO, convulsione, ENCEFALOPATIA, ipotonia, neuropatia, sonnolenza e apnea».

Tra gli effetti collaterali: Sids, autismo ed encefalopatia!
Lo dicono gli stessi produttori dei vaccino; lo mettono nero su bianco nel bugiardino e da noi i grandi medici e la grande scienza ufficiale negano con tutte le forze e con ogni mezzo la correlazione tra vaccini-autismo e la correlazione tra vaccini-Sids.
Beata ignoranza e soprattutto malafede, e intanto i bambini continuano a morire.
Quand’è che la magistratura interverrà arrestando coloro che partecipano attivamente a tale olocausto? Mi riferisco al Ministro della salute, al direttore dell’Istituto Superiore di Sanità e al direttore dell’Aifa, nonché al Presidente della Repubblica che ha firmato e avvallato la conversione del decreto in legge.


PS: Il Giappone ha cambiato il calendario di inizio per la vaccinazione spostandolo dai tre mesi a due anni e subito il loro tasso di Sids (Sindrome della morte improvvisa del lattante) è crollato.
Come mai? Il ritardo della vaccinazione «trivalente» DPT (Difterite-Pertosse-Tetano) dopo i 2 anni di età in Giappone, ha portato ad un drastico calo di effetti collaterali. Nel periodo 1970-1974, quando la vaccinazione DPT veniva effettuata dai 3 a 5 mesi di età, il sistema di compensazione nazionale giapponese erogò indennizzi per ben 57 casi gravi danneggiati da vaccino (danni permanenti) e 37 morti. Durante il periodo 1975-1980, quando le iniezioni di DPT venivano effettuate in ritardo, le gravi reazioni al vaccino sono state ridotte a un totale di tre morti. Ciò rappresenta una riduzione dall’85 al 90 per cento nei casi più gravi di danni e la morte. Nel 1988 il governo giapponese raccomandò la non vaccinazione fino a due anni di età. La Sids è tornata in Giappone da quando il governo è tornato a raccomandare le vaccinazioni a tre mesi. (Raymond Obomsawin, MD. Ottobre 2007 New England Journal of Medicine. Tratto da uno studio condotto dal Dr. Viera Scheibner).

Marcello Pamio - 13 agosto 2017
fonte https://www.disinformazione.it/Sids_vaccini.htm

Amnesty International, l’ong fedele all’imperialismo



Nel corso dell’ultimo anno, Amnesty International in America Latina ha innalzato il proprio collaborazionismo con la politica estera dell’impero e dei suoi vassalli a nuove vette di falsità e malafede, attaccando il Venezuela e, più di recente, il Nicaragua. La milionaria organizzazione non governativa occidentale sostiene: “Siamo indipendenti da ogni governo, ideologia politica, interesse economico o religione”.
L’affermazione è estremamente disonesta. Molti membri del consiglio di amministrazione di Amnesty International e dello staff senior in Segreteria, che produce i resoconti e i rapporti dell’organizzazione, sono individui con un passato e un’estrazione ideologica profondamente legati a ONG capitaliste come Purpose, Open Society Institute, Human Rights Watch e molte altre.
In Messico scompaiono ogni anno oltre 36000 persone e violenze e gli abusi perpetrati dalle forze di sicurezza sono una costante. In Colombia vi sono 4 milioni di sfollati interni e soltanto nel 2017 sono stati assassinati 53 attivisti comunitari. Generalmente, Amnesty International contestualizza questa realtà terrificante includendo critiche alle forze in opposizione alle autorità governative di quei paesi. Al contrario, i resoconti riguardanti Nicaragua e Venezuela (come del resto quelli di altre ONG occidentali) fungono da cassa di risonanza per le affermazioni prive di fondamento di quell’opposizione che, in un modo o nell’altro, è supportata e finanziata dalla NATO.
In Nicaragua e Venezuela, le organizzazioni occidentali per i diritti umani ingigantiscono clamorosamente presunte violazioni, minimizzando e ridimensionando abusi e provocazioni da parte dell’opposizione. I titoli degli articoli comparsi sulla pagina ufficiale di Amnesty International a partire dal 9 agosto esemplificano la copertura mediatica pesantemente politicizzata e volutamente mistificatoria degli eventi recenti: “Venezuela: paese al punto di rottura mentre gli oppositori vengono trascinati via dalle loro case”, “Venezuela: divieto di protesta costituisce il precedente per violazioni dei diritti umani su larga scala”, “Venezuela: violenza letale, polizia e forze armate strangolano il dissenso”.
La disonestà intellettuale che traspare dalla rappresentazione distorta dei fatti sul sito di Amnesty International è speculare a quella dei media mainstream occidentale e (purtroppo) della maggioranza delle fonti di informazione alternativa. Amnesty International liquida con disinvoltura i brutali omicidi di ordinari cittadini venezuelani da parte dell’opposizione, che ha dato fuoco a molte persone, i violenti attacchi contro ospedali, università e persino scuole materne e la moltitudine di atti di intimidazione ai danni della popolazione civile.
Il titolo drammatico “Venezuela: violenza letale, polizia e forze armate strangolano il dissenso” non è che una pericolosa menzogna: il presidente Nicolas Maduro ha esplicitamente vietato l’uso della forza letale contro le dimostrazioni dell’opposizione fin dagli inizi della nuova fase di protesta mirata al colpo di stato e al cambio di regime.
In maniera del tutto simile, la campagna mediatica globale di Amnesty International contro il Nicaragua al fine di sabotare il progetto di costruzione del canale interoceanico comincia con una menzogna facilmente confutabile: “Il Nicaragua ha accelerato i tempi con l’approvazione di un mega-progetto che mette a rischio la vita di centinaia di migliaia di persone, senza alcuna consultazione e nel silenzio più assoluto”. L’affermazione è completamente falsa. Anche prima del settembre 2015, uno studio condotto da consulenti internazionali ha potuto rilevare come sia il governo che la compagnia HKND, responsabile dei lavori di costruzione del canale, abbiano organizzato consultazioni con oltre 5400 persone appartenenti a comunità rurali in aggiunta a 475 individui provenienti da comunità indigene nell’area interessata. Il progetto è stato ampiamente discusso in televisioni e giornali fin dal suo annuncio.
Il prestigioso Studio sugli Impatti Ambientali e Sociali condotto da ERM (Environmental Resources Management), che insieme ad altri studi associati è costato 100 milioni di dollari, è pubblicamente disponibile in spagnolo e in inglese. Due anni fa ER presentò un portfolio di critiche e osservazioni che venne accettato dal governo del Nicaragua, conducendo così a un lungo periodo di analisi e revisione che non è ancora giunto a termine. Di recente, il portavoce del governo Telemaco Talavera ha dichiarato che tale processo include oltre 26 studi differenti. Fino a che gli studi specializzati non saranno portati a termine, il governo rifiuta giustamente di rilasciare commenti riguardo al canale, dal momento che le ricerche potrebbero tradursi in cambiamenti radicali al progetto.
Amnesty International afferma: “In base a studi indipendenti di organizzazioni civili, la costruzione del canale avrà un impatto su circa 24100 abitazioni (approssimativamente 119200 persone) nell’area in cui il progetto verrà ultimato. Ma lo studio ERM sottolinea: “HKND ha condotto un censimento della popolazione residente nelle zone di costruzione. Gli addetti possono quindi affermare che all’incirca 30000 persone (o 7210 famiglie) dovranno essere fisicamente o economicamente dislocate”. Ma il resoconto di Amnesty International omette questo dettaglio contradditorio, dimonstrando così un asservimento irrazionale alle critiche faziose e alla propaganda senza fondamento dell’opposizione politica in Nicaragua.
La squadra di ricerca di Amnesty International sostiene di aver intervistato “almeno 190 persone” preoccupate dagli effetti della costruzione del canale. Il governo del Nicaragua e HKND hanno invece discusso il progetto con almeno 6000 persone residenti nelle zone che verranno attraversate dal canale. Persino le gerarchie ecclestiastiche locali hanno criticato la maniera in cui l’opposizione ha manipolato le famiglie rurari a questo proposito. Anche questo viene naturalmente omesso da Amnesty International. L’intero resoconto è costruito a tavolino per supportare gli obiettivi dell’opposizione che chiede l’intervento americano attraverso l’infame NICA Act.
Il governo del Nicaragua si è espressamente impegnato a giungere a una giusta risoluzione del problema delle espropriazioni per pubblica utilità.
Nel rapporto del 2015 nel contesto del Piano di Sviluppo Nazionale il governo include la seguente dichiarazione:
“Il governo del Nicaragua e HKND garantiscono che persone e famiglie residenti nell’area di costruzione del canale otterranno condizioni di vita migliori rispetto a quelle attuali. A tal fine, il Governo della Riconciliazione e dell’Unità Nazionale si impegna attraverso la Commissione del Progetto a garantire non solo una giusta e trasparente indennizzazione di tutte le proprietà, attraverso negoziati e accordi diretti con le famiglie coinvolte, ma sosterrà inoltre iniziative volte al miglioramento delle condizioni economiche, della sanità, della pubblica educazione, dell’occupazione e dell’edilizia”.
Ma il resoconto di Amnesty International esclude sistematicamente questa e ogni altra fonte che contraddica la loro narrativa. Tuttavia, abbondano le fonti attendibili e autorevoli che contraddicono la campagna di Amnesty International contro la costruzione del canale. Il loro rapporto attacca lungamente la legge 840, che facilita la costruzione del canale e i progetti annessi, omettendo però un dettaglio cruciale e sradicando gli avvenimenti dal contesto obiettivo.
Il dettaglio cruciale è l’articolo 18 della legge 840, in base al quale viene specificato che il progetto del canale “non consente a qualsivoglia entità governativa di prendere decisioni che rappresentino una violazione della Costituzione politica della Repubblica del Nicaragua o dei termini dei trattati internazionali sottoscritti dallo Stato”. Amnesty International omette completamente questo paragrafo cruciale dal rapporto, in quanto tale elemento renderebbe superflue e pretestuose le rivendicazioni dell’opposizione riguardo presunte irregolarità nella cornice legale del progetto del canale. Il contesto sociale, politico ed economico viene del tutto travisato e rovesciato da Amnesty International.
La cultura politica del Nicaragua è basata sul dialogo, sul consenso e sul rispetto del diritto internazionale. Tutti i principali sindacati e organizzazioni economiche in Nicaragua lo riconoscono, così come importanti istituzioni finanziarie e umanitarie internazionali. Il presidente Daniel Ortega e il vicepresidente Rosario Murillo raggiungono consensi di oltre il 70% e l’approvazione popolare ha solide motivazioni. I precedenti gestionali da parte del governo per quanto riguarda i procedimenti di espropriazione per pubblica utilità nel caso del progetto idroelettrico Tumarin contraddicono in modo radicale la narrativa istericamente allarmista della propaganda di opposizione, riciclata con cura da Amnesty International.
Il governo sandinista del Nicaragua è riuscito a raggiungere risultati incomparabili nell’eradicazione della povertà e nella difesa dei diritti sociali ed economici del cittadino. Per realizzare l’obiettivo di estendere a ciascuno l’opportunità di una vita dignitosa, il governo ha fra le altre cose mobilitato livelli record di investimenti esteri diretti. In questa cornice, la legge 840 tutela esplicitamente il grande investimento potenziale nel canale, assicurando nel contempo implicitamente tutte le protezioni costituzionali. Dal momento in cui il progetto è stato annunciato, il presidente Ortega ha ripetutamente e pubblicamente rassicurato il popolo del Nicaragua affermando che qualunque famiglia dovesse trasferirsi a causa dei lavori sul territorio riceverebbe assistenza governativa logistica e materiale.
I casi di Nicaragua e Venezuela esemplificano in maniera lampante l’opera di manipolazione e mistificazione compiuta da Amnesty International, che cinicamente supporta gli obiettivi dell’opposizione di destra all’interno del paese. Ammantandosi ipocritamente delle vesti di organo difensore dei diritti fondamentali dei popoli, Amnesty International in America Latina (come tutte le altri grandi organizzazioni non governative milionarie occidentali) provvede un’adeguata copertura umanitaria e compassionevole all’agenda politica statunitense con annessi interessi finanziari. Le distruttive, catastrofiche ripercussioni dell’intervento di Amnesty International in Ucraina, Siria e ora Venezuela ne sono la prova.
(da 21stCenturyWire – Traduzione di Maria Teresa Marino)
fonte http://www.oltrelalinea.news/2017/10/02/amnesty-international-long-fedele-allimperialismo/

IL MILIARDARIO GEORGE SOROS: HO FINANZIATO IO IL COLPO DI STATO IN UCRAINA



L’articolo è del giugno 2016, ma lo riproponiamo perchè ancora TROPPI sono convinti che il colpo di stato in Ucraina sia imputabile a Putin.
Qui si possono leggere frammenti di una verità che coinvolge anche la UE in questo bagno di sangue che ancora a non vede la fine.
Coordinamento Nazionale del MovES


Era il maggio del 2014, tre mesi dopo il colpo di stato di Kiev, e il miliardario americano George Soros ha rivelato a Fareed Zakaria della CNN di essere responsabile della creazione di una fondazione in Ucraina che ha contribuito al golpe contro il presidente Viktor Ianukovitch e all’insediamento di una  giunta sostenuta dagli Stati Uniti.
“Ho creato una fondazione in Ucraina prima che il paese diventasse  indipendente dalla Russia. Questa fondazione ha continuato a operare e ha avuto un ruolo importante negli eventi recenti”, ha spiegato Soros.
E’ noto, malgrado non se ne parli, che George Soros ha lavorato in stretta collaborazione con l’USAID, la National Endowment for Democracy (Fondazione nazionale per la democrazia, che fa il lavoro che una volta veniva fatto dalla CIA), l’International Republican Institute, il National Democratic Institute for International Affairs e la Freedom House allo scopo di far scoppiare una serie di rivoluzioni nell’Europa dell’est e nell’Asia centrale, dopo il crollo programmato dell’Unione sovietica.
Molti partecipanti alle manifestazioni di Piazza Maidan a Kiev erano membri delle ONG fondate da Soros o addestrati da queste stesse ONG in seminari e conferenze sponsorizzate dall’International Renaissance Foundation (IRF) di Soros e dai suoi numerosi istituti e fondazioni Open Society.
L’IRF, fondata e finanziata da Soros, si vanta di aver ricevuto più  donazioni di tutte le altre organizzazioni per attuare la trasformazione “democratica” dell’Ucraina.
Nell’aprile del 2014 era stato annunciato che Andriy Parubiy e altri leader implicati nel colpo di Stato lavoravano con la CIA e l’FBI per  sconfiggere e uccidere i separatisti che si opponevano alla giunta di Kiev. Dopo il golpe, Parubiy è divenuto capo del Consiglio di sicurezza e di difesa nazionale dell’Ucraina.
Da quando il miliardario Petro Poroshenko è il nuovo presidente del paese, i tentativi di schiacciare l’opposizione nell’est si sono intensificati. Del resto, Poroshenko è quasi la scelta perfetta per i mondialisti e l’Unione  europea. Faceva parte del Consiglio della Banca nazionale ucraina e ha collaborato con il Fondo monetario internazionale.
“Il posizionamento delle forze aeree e terrestri della Nato vicino alla frontiera russa nell’Europa dell’est e il viaggio di Barack Obama, destinato a rinforzare l’influenza americana in Asia, hanno un solo obiettivo – scriveva il giornalista Wayne Madsen all’inizio di luglio – Le forze visibili e invisibili che dettano la politica a Washington, Londra, Parigi, Berlino e altre capitali servili, hanno deciso di  schiacciare i BRICS, l’emergente blocco finanziario che raggruppa Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica.”
Le ultime scelte di politica internazionale del “libero” occidente servono a destabilizzare questi cinque paesi. Le parole di Soros del 2014 sono un’ammissione onesta di un destabilizzatore di professione, che non lasciano adito a possibili altre interpretazioni.
Non ci dite che ancora credere alla retorica della “democrazia” e che portare la Nato ai confini con la Russia sia per la nostra sicurezza?

http://www.movimentoesseresinistra.it/blog-movimento/argomenti/2017/10/02/miliardario-george-soros-finanziato-colpo-ucraina/

Fulvio Scaglione – Yemen, ecco come i sauditi si comprano l’ingiustizia



di Fulvio Scaglione*
Se uno vuole capire i meccanismi che nell’ultimo secolo hanno prodotto tante tragedie in Medio Oriente, non deve far altro che seguire le attuali vicende dello Yemen, dove dal 2015 infuria una guerra che, come tutte le altre in questa regione, per metà è civile e per metà imperialistica e coloniale.
Come si sa, alla ribellione del fronte sciita rappresentato dagli Houthi ha risposto l’invasione di una coalizione militare dei Paesi sunniti, guidata dall’Arabia Saudita. In questi anni la situazione è precipitata: almeno 8 mila civili sono stati uccisi, tra i quali almeno 1.500 bambinil’epidemia di colera, scoppiata a causa del blocco aereo, terrestre e navale organizzato dai sauditi per piegare la popolazione, ha già fatto più di 1.800 vittime, con altri 400 mila casi sospetti in tutto il Paese; milioni di persone sono profughe, lo Yemen è sull’orlo della carestia e l’Onu ha definito questa situazione «la più grande crisi umanitaria nel mondo».
L’Arabia Saudita e i suoi alleati (tra i quali anche Usa, Francia e Regno Unito, che provvedono all’intelligence militare) sono stati spesso criticati per la spietatezza con cui conducono le loro operazioni. Ma nulla di quello che accade in Yemen sembra toccare la comunità internazionale, in altri casi ben più sollecitata e pronta alla commozione. Basti ricordare che nell’ottobre del 2015, quando già si parlava di attacchi indiscriminati contro i civili, il Consiglio di Sicurezza dell’Onu, su pressione dei sauditi e con la complicità di Usa e Regno Unito, bocciò la proposta olandese di creare una commissione d’inchiesta indipendente e affidò le indagini sui presunti crimini di guerra in Yemen a uno strano organismo guidato… dall’Arabia Saudita.
Sorvoliamo la cronaca di questi anni e arriviamo all’oggi. La storia si ripete. I Paesi Bassi e Canada sono tornati a presentare al Consiglio di Sicurezza una risoluzione per creare una commissione d’inchiesta indipendente. La stessa richiesta l’aveva fatta, più volte anche nel recentissimo passato, Zeid Ra’ad, presidente della Commissione dell’Onu per i Diritti umani. L’Arabia Saudita, ovviamente, si oppone. E i suoi diplomatici hanno inviato una lettera a due Paesi del Consiglio di Sicurezza dicendo che il regno non solo non accetterà un’eventuale risoluzione che accontenti le richieste di Paesi Bassi e Canada, ma che interromperà tutti gli investimenti e le relazioni commerciali con i Paesi che voteranno a favore.
Visto quanto è successo finora, e considerate le ambiguità (eufemismo) della gran parte dei Paesi occidentali, Ue compresa, che direttamente o indirettamente spalleggiano i sauditi, come potrà andare a finire? E tutto questo da che parte ci mette, sulla bilancia della Storia?
http://mondolibero.org/2017/10/fulvio-scaglione-yemen-sauditi-si-comprano-lingiustizia/

mercoledì 27 settembre 2017

IL DIFENSORE DI SOROS, GIDEON RACHMAN




E' uscito recentemente un articolo sul Sole 24 Ore di Gideon Rachman che difende George Soros (1) uno dei piu' grandi criminali del pianeta.
Gideon ha studiato presso l'Universita' di Cambridge controllata dai Rothschild.
Ha lavorato per media controllati dai Rothschild come la BBC, The Economist ed il Financial Times.
Ha sostenuto due volte il pupazzo dei Rothschild Barack Obama  con la sua politica estera imperialista. (2)
Quindi il pensiero di Gideon su Soros e' di parte.

Fonti :

(1) http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2017-09-19/in-difesa-george-soros-l-odio-contro-miliardario-e-malattia-globale--110134.shtml?uuid=AER78cVC&refresh_ce=1

(2) https://en.wikipedia.org/wiki/Gideon_Rachman
http://nomassoneriamacerata.blogspot.it/

HUMAN RIGHTS WATCH DEI ROTHSCHILD FA DISINFORMAZIONE SUI FATTI DEL MYANMAR (BIRMANIA)



L'articolo dovrebbe essere intitolato: la crisi dei rifugiati dello Stato di Rakine o la crisi dei rifugiati birmani / bengali. Ma i lettori avranno più familiarità con le intestazioni come la crisi dei rifugiati di Rohingya o il genocidio di Rohingya. Perché? Il 25 agosto un gruppo terroristico Arakanese Rohingya Salvation Army (ARSA ex Harakah Al Rakin) sostenuto dall'Arabia ha attaccato trenta stazioni di polizia nello Stato Rakhine di Myanmar, uccidendo 12 forze di sicurezza e due civili. Il governo birmano ha risposto con un'operazione di contro-insurrezione militare su larga scala. 59 insorti sono stati uccisi.
Le autorità birmani hanno fornito informazioni che dimostrano che il leader di ARSA, Ullah Ata, aveva pianificato l'attacco con l'aiuto di agenti esterni nell'intelligence pakistana e terroristi ISIS in Iraq. I sostenitori di ARSA e Rohingya accusano l'esercito birmano (Tatmadaw) di bruciare i villaggi di Rohingya (Bengali orientale). I Tatmadaw dicono che i villaggi sono stati bruciati dai terroristi, incastonati tra le comunità illegali di immigrati bengali. Migliaia di musulmani, buddisti e indù sono fuggiti dalla violenza. Molti testimoni o vittime buddisti hanno descritto i massacri commessi dai terroristi bengali a giornalisti locali in Myanmar. Le storie non hanno fatto titoli internazionali.
Le agenzie per i diritti umani finanziate dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e dall'Arabia Saudita, come Human Rights Watch, hanno accusato tutta la violenza sul Tatmadaw. Come esperto birmano Rick Heizman. ha dimostrato che Human Rights Watch aveva pubblicato immagini di buddisti che fuggono dai terroristi bengali, tra cui un'immagine di un uomo buddista battuto a morte dai musulmani e ha affermato che i buddisti Rakhine erano responsabili degli attacchi. Heizman ha chiamato questa deliberata disinformazione e intende fornire le prove alla Corte penale internazionale e perseguire Human Rights Watch per i crimini contro l'umanità.

In articoli precedenti ho spiegato i motivi della guerra dei media su Myanmar e le complesse forze etniche, religiose, storiche e geo-poliche che alimentano la violenza. Nessun ricercatore - nemmeno il governo birmano - afferma che tutta la violenza proviene da un lato. Ma tutti i media mainstream e la maggior parte delle fonti di mezzi alternativi accusano il governo di Myanmar e 'i monaci buddhisti fascisti e razzisti' (1)

Riguardo Human Rights Watch e' controllata dai Rothschild (2)

In questa vicenda agenti dei Rothschild come Prodi e la Bonino hanno attaccato il governo birmano (3)

Fonti :

(1) http://www.gearoidocolmain.org/2221-2/

(2) https://www.hrw.org/about/paris-committee

(3) http://www.repubblica.it/esteri/2016/12/30/news/premi_nobel_e_attivisti_contro_aung_san_suu_kyi_stop_allo_sterminio_dei_rohingya-155130564/ùù

http://nomassoneriamacerata.blogspot.it/

Hanno solo sbagliato il numero errato:666! Se Bergoglio si tessera con i radicali italiani





Se Bergoglio si tessera con i radicali italiani

Bergoglio ha sposato la campagna dei radicali "Ero straniero". Il partito di Emma Bonino, intanto, gli ha preparato una tessera di partito, la numero 130
I radicali italiani hanno preparato una tessera per Papa Bergoglio. Riccardo Magi e Alessandro Capriccioli, il primo segretario di Radicali Italiani, il secondo dei Radicali Roma, hanno rilasciato una nota in merito: "In occasione della ricorrenza del XX settembre, festa laica di liberazione civile e politica, abbiamo deciso di preparare per Papa Francesco le tessere di Radicali Italiani e di Radicali Roma".
E ancora: "Ciò non soltanto in relazione alle posizioni assunte da Bergoglio sulla questione dei migranti, e al suo esplicito sostegno alla nostra campagna "Ero Straniero" per il superamento della Bossi-Fini, ma anche in ragione di alcuni inviti da lui più volte espressi e tuttavia mai raccolti dai loro destinatari, uno su tutti la necessità che gli enti religiosi cessino la loro concorrenza sleale rispetto agli altri operatori economici e paghino le imposte come chiunque altro". Un gesto che non sembrerebbe avere le sembianze di una provocazione. Con buona pace dello storico anticlericalismo. Papa Francesco, del resto, è un Pontefice molto apprezzato dai sostenitori della laicità più assoluta e i radicali non costituiscono di certo un'eccezione. La tessera, visibile sul sito dei Radicali italiani, sarebbe, in caso il Papa la accettasse, la numero 130.

Ma è solo la comunanza di posizioni in materia d'immigrazione a spingere il radicalismo italiano verso queste simpatie pontificie? La campagna "Ero staniero", cui il comunicato dei radicali si riferisce tra i punti affrontati, coinvolge sia il partito in questione sia il Centro Astalli, la sede italiana del servizio dei Gesuiti per i rifugiati-Jrs. E padre Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli, durante la presentazione della campagna promossa dai radicali italiani, si è espresso favorevolmente, si legge qui, rispetto alla necessità di rividere la Bossi-Fini: "Noi crediamo che sia urgente, da un lato, cambiare la Legge Bossi-Fini, dall’altro intervenire dal punto di vista culturale...". Un altro obiettivo comune, poi, è il cambiamento della "narrazione sui migranti". Insomma, tra i radicali italiani e alcune anime del cattolicesimo, pare esistere molto più di una convergenza tematica. La presenza stessa dei vertici del Centro durante la presentazione della campagna presentata da Emma Bonino, poi, suggerisce l'ipotesi dell'esistenza di una vicinanza ormai organica. Un'alleanza di cui, Papa Francesco, forse suo malgrado, finisce per rappresentare l'espressione mediatica. Era stato lo stesso Bergoglio, poi, a dichiarare apertamente il suo sostegno alla campagna "Ero straniero-l'umanità che fa bene". La proposta dei radicali italiani e della Caritas, oltre ad una campagna culturale, prevede l'abolizione del reato di clandestinità previsto dalla Bossi-Fini, l'introduzione di canali legali per l'ingresso in Italia di lavoratori stranieri, l'istituzione di un permesso di soggiorno per "comprovata integrazione" e il diritto di voto per coloro che sono in possesso di un diritto di soggiorno di lungo periodo. La proposta di legge, come tradizione dei radicali, è di iniziativa popolare. Tra gli altri sostenitori della campagna, inoltre, ci sono Cgil, Fim Cisl, Federazione chiese Altromercato, Federazione Chiese evangeliche, Emergency, Arci, Acli, Casa della Carità e numerose altre sigle del mondo associativo e sindacale. Anche del cattolicesimo. Un'alleanza composita che non dovrebbe avere problemi a raggiungere l'obiettivo delle 50.000 mila firme necessarie. Papa Bergoglio, intanto, può iscriversi ufficialmente ai radicali. C'è una tessera già pronta.


Dichiarazione di Riccardo Magi e Alessandro Capriccioli, rispettivamente segretario di Radicali Italiani e Radicali Rom

Dichiarazione di Riccardo Magi e Alessandro Capriccioli, rispettivamente segretario di Radicali Italiani e Radicali Roma


In occasione della ricorrenza del XX settembre, festa laica di liberazione civile e politica, abbiamo deciso di preparare per Papa Francesco le tessere di Radicali Italiani e di Radicali Roma. Ciò non soltanto in relazione alle posizioni assunte da Bergoglio sulla questione dei migranti, e al suo esplicito sostegno alla nostra campagna “Ero Straniero” per il superamento della Bossi-Fini, ma anche in ragione di alcuni inviti da lui più volte espressi e tuttavia mai raccolti dai loro destinatari, uno su tutti la necessità che gli enti religiosi cessino la loro concorrenza sleale rispetto agli altri operatori economici e paghino le imposte come chiunque altro.
Oggi pomeriggio, a partire dalle 18.30, saremo come ogni anno a Porta Pia, a 50 anni dalla prima manifestazione Radicale del 1967 (Anno Anticlericale, con Marco Pannella ed Ernesto Rossi), per celebrare la nascita dello stato laico, ma anche per raccogliere le firme di “Ero Straniero”, per chiedere che alle parole del Papa sulle tasse dovute dagli enti religiosi facciano finalmente seguito i fatti e per denunciare la perdurante truffa dell’8 per mille, che sottrae all’Erario risorse all’insaputa di chi le eroga.


Manifestazione dei radicali contro il Vaticano ed a favore dell'aborto (prima di Bergoglio)

Era già accaduto che il pontefice in carica si unisse ad alcune battaglie degli anticlericali Radicali: nel 1979 alla battaglia contro quello che Pannella e Wojtyla definirono assieme “lo sterminio per fame nel mondo”, e a favore della prima legge che destinava aiuti per lo sviluppo nei paesi poveri, quando gli stessi che oggi gridano “aiutiamoli a casa loro” risposero “prima gli italiani”; e più di recente a quella per la “giustizia giusta” e per l’amnistia, su cui Papa Bergoglio ha raccolto il testimone di Marco Pannella.
Oggi accade sull’immigrazione: una convergenza che sta nel coraggio di sfidare il senso comune con convinzioni imprescindibili – di buon senso e civiltà – da parte di chi crede in una società aperta, sicura e umana.
Invieremo formalmente al Papa l’invito ad iscriversi, accompagnato da due documenti: l’esposto di Radicali Italiani alla procura della Repubblica, per chiedere chiarezza sugli accordi tra il governo italiano e la Libia, e il dossier su quanto nulla sia stato fatto per far cessare la concorrenza sleale che diversi enti religiosi fanno rispetto al mercato turistico e ricettivo, anche a seguito del suo appello.



L'ultima lettera di Giacinto Pannella (detto Marco)

Ci auguriamo che Bergoglio voglia cogliere il nostro invito, dando così più forza alle sue battaglie sulle quali appare tuttora inascoltato, in particolare dagli uomini politici che ricordano le tradizioni cattoliche della nostra civiltà occidentale.
In basso le foto delle tessere intestate a Bergoglio.
Roma, 20 settembre 2017

radiospada.org



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