mercoledì 9 gennaio 2019

L’Unione Europea non può essere democratizzata



DI BILL MITCHELL E THOMAS FAZI
The New Pretender
L’Unione Europea non può essere riformata, perché è un progetto teso alla distruzione degli Stati nazionali e all’annichilimento della democrazia.
Invito alla lettura e alla diffusione dell’articolo seguente, che dovrebbe togliere a chiunque gli ultimi dubbi sulle forze politiche e sui singoli individui che non propongano un’uscita – senza se e senza ma – dall’Unione Europea.
Per un quadro generale più esaustivo, consiglio di integrare la lettura con i due articoli: L’impero americano è una barca che fa acqua da tutte le parti ed Elezioni in un Paese occupato.
Francesco Mazzuoli
Mentre la crisi interna dell’Unione Europea peggiora, e molti cittadini si ribellano contro quello che è diventato un progetto neoliberista, i politici europei si affrettano a spogliare i governi nazionali di ogni potere per impedire  ulteriori interventi democratici. Il centro-sinistra crede ancora che la UE sia una istituzione votata al bene dell’Europa. Omettono la domanda più importante: di quale Europa stiamo parlando?
Storia della UE neoliberista
Stabilire il momento in cui il processo di integrazione europea si è volto al peggio non è compito facile. È una difficoltà dovuta al fatto che gli aspetti più nefasti (da una prospettiva progressista) di questo processo sono il risultato di decisioni apparentemente non nefaste prese nei decenni precedenti. Per semplificare, possiamo fissare il momento di svolta dell’Europa verso il neoliberismo intorno alla metà degli anni ’70, quando il regime cosiddetto “keynesiano”, adottato in occidente dopo la seconda guerra mondiale, stava attraversando una crisi conclamata.
La pressione salariale, i costi crescenti, e l’aumento della competizione internazionale avevano causato una riduzione dei profitti, provocando l’ira dei capitalisti. Ma, ad un livello più profondo, il regime di pieno impiego minacciava di costituire le fondamenta per un superamento del capitalismo stesso: una classe lavoratrice sempre più politicamente impegnata aveva iniziato a fare fronte con i movimenti della controcultura dei tardi anni ’60, chiedendo una democratizzazione radicale dell’economia e della  società.
Come l’economista polacco Michał Kalecki aveva anticipato trenta anni prima, il pieno impiego non era divenuto solamente una minaccia economica per la classe dominante, ma anche una minaccia politica. Durante gli anni ’70 e ’80 ciò costituiva una preoccupazione per le élites, confermata da svariati documenti pubblicati all’epoca. Lo spesso citato documento della Commissione Trilaterale, Crisi della democrazia, datato 1975, sosteneva -dal punto di vista dell’establishment- che la situazione richiedeva una risposta a molteplici livelli. Una risposta mirata non solo a ridurre il potere contrattuale del lavoro, ma anche a promuovere un “più alto grado di moderazione nella democrazia” e un maggiore disimpegno (o “non impegno”) politico della società civile rispetto a quanto il sistema faceva, da raggiungere attraverso la diffusione dell’”apatia”.
Il secondo obiettivo –che la Commissione Trilaterale giudicava come una “precondizione fondamentale” per raggiungere il primo obiettivo, la transizione ad un nuovo ordine economico (cioè il neoliberismo)– è stato raggiunto, prima di tutto, mediante una graduale de-politicizzazione della politica economica. Ciò significava svuotare la sovranità nazionale e sottrarre la politica macroeconomica dal controllo democratico parlamentare –per esempio, rendendo le banche centrali formalmente indipendenti dai governi– isolando, in tal modo, la transizione neoliberistica dalla contestazione popolare. “Legando le proprie mani”, i governi erano in grado di ridurre i costi politici della transizione neoliberistica –che, chiaramente, comportava politiche impopolari– addossando la responsabilità ad accordi, trattati internazionali e istituzioni multilaterali. Tali politiche furono quindi presentate come l’inevitabile risultato della nuova e dura realtà della globalizzazione.
In Europa occidentale, questa lotta per smobilitare i movimenti popolari è stata portata alla sua più estrema conclusione. Nel 1971, a seguito del collasso del sistema di cambi fissi di Bretton Woods, la maggior parte dei Paesi europei continuò a sperimentare varie forme di accordi valutari. Ciò condusse, infine, alla creazione dello SME (Sistema Monetario Europeo), che, in sostanza, ancorava tutte le valute partecipanti al marco tedesco e, per consequenza, alle posizioni “anti-keynesiane” e anti-inflazionistiche della Bundesbank. La strategia ebbe successo nel promuove una maggiore coesione del tasso di cambio, ma l’aggiustamento ricadde interamente sulle spalle dei Paesi con alta inflazione e valuta più debole. Le loro valute si apprezzarono in termini reali e trasmisero un impulso disinflazionistico attraverso lo SME. Questa “disinflazione competitiva” portò alla bassa crescita e alta disoccupazione che caratterizzò l’economia europea ngli anni ’80, generando deficit strutturali delle partite correnti in Paesi come Italia e Francia.
La decisione delle nazioni con valuta più debole di partecipare allo SME condusse le stesse ad una perdita di competitività e di quote di esportazione, mentre beneficiò in modo enorme le nazioni con valuta forte (in particolare la Germania). Dal punto di vista delle prime, sembrerebbe trattarsi di una decisione in larga misura autodistruttiva. Tuttavia, una simile decisione non può essere compresa ragionando esclusivamente in termini di interesse nazionale, ma dovrebbe essere vista come il modo in cui una parte della comunità nazionale è stata in grado di porre vincoli ad un’altra, come ha notato James Heartfield. Fu la reazione alla lotta distributiva degli anni ’70, quando il capitale europeo si rivolse allo Stato per disciplinare la classe lavoratrice e le sue organizzazioni, con l’intento –prima di tutto– di ristabilire la redditività del capitale attraverso la compressione dei salari. In tal senso, la logica della “disinflazione competitiva”, contenuta nello SME, consentiva ai politici nazionali, adesso “privati” dello strumento della svalutazione competitiva, di presentare la compressione dei salari e l’austerità fiscale come i soli mezzi attraverso i quali fosse possibile recuperare la competitività del proprio Paese.
Il prisma della “de-politicizzazione”, una volontaria e cosciente limitazione dei diritti di sovranità dello Stato da parte delle élites nazionali, ci aiuta a comprendere tutte le fasi successive del processo di integrazione europea.
Un passo decisivo fu compiuto nel 1986, con il Single European Act (Atto Unico Europeo), che abolì il controllo dei capitali in tutta la CEE. Quei controlli erano stati la ragione principale di qualsiasi senso di stabilità valutaria in Europa fino a quel momento -ma ciò fu ignorato dal rapporto Delors del 1989, che era l’estensione logica della legislazione del mercato unico e che fungeva da modello per il Trattato di Maastricht del 1992. Questo trattato (formalmente Trattato dell’Unione Europea o TUE) stabilì un calendario ufficiale per la creazione di una unione monetaria europea. La maggior parte degli Stati partecipanti acconsentì ad adottare l’euro come propria valuta ufficiale, e a trasferire il controllo della politica monetaria dalle rispettive banche centrali alla Banca Centrale Europea (BCE) entro il 1999. La Germania insistette anche perché l’unico obiettivo della BCE fosse tenere bassa l’inflazione: il primo, se non l’unico, criterio per agire doveva essere assicurare la stabilità dei prezzi. Inoltre, gli articoli da 123 a 135 della versione aggiornata del Trattato di Maastricht, il Trattato di Funzionamento dell’Unione Europea, proibisce in modo chiaro alla BCE di finanziare i deficit pubblici.
Col senno di poi, lo scopo appare chiaro: estendere la logica del libero mercato alle finanze pubbliche degli Stati, e così attivare un effetto di disciplina. Abbiamo visto i brutti effetti di questo in seguito alla crisi finanziaria 2007-2009. Jean-Clude Trichet, ex presidente della BCE, non ha fatto mistero del fatto che il rifiuto della banca centrale di sostenere i mercati dei titoli pubblici nella prima fase della crisi finanziaria era finalizzato a costringere i governi della zona euro a consolidare i loro bilanci.
Il trattato di Maastricht stabiliva, inoltre, limiti rigorosi in termini di deficit e debito / PIL per gli Stati membri, che sono stati successivamente ristretti. Ciò, in sostanza, privava i Paesi della loro autonomia fiscale, senza trasferire questo potere di spesa a un’autorità superiore. Come ha scritto Heartfield, l’unione monetaria può quindi essere considerata essenzialmente “un processo di de-politicizzazione di un asse centrale dell’amministrazione economica e fiscale: la moneta”. In questo senso, l’istituzione dell’euro può essere considerata il punto finale dei decenni di guerra delle élites europee alla sovranità e alla democrazia.
Come scrisse il grande economista britannico Wynne Godley nel 1992, “il potere di emettere la propria moneta, di disporre della propria banca centrale, è ciò che, più di tutto, definisce l’indipendenza nazionale”. Pertanto, adottando l’euro, gli Stati membri hanno effettivamente acquisito lo status di autorità locali o colonie.
La questione centrale dei trattati europei
La portata dei trattati europei, tuttavia, va ben oltre la politica fiscale e monetaria. Attraverso di essi si stabilisce, in realtà, la struttura giuridica fondamentale della politica economica dell’Unione Europea. Ed essa è rimasta immutata nella sostanza. I principi guida dell’UE sono chiaramente indicati nel capitolo sulla politica economica, in cui si afferma che l’UE e i suoi Stati membri devono condurre una politica economica “in conformità al principio di un’economia di mercato aperta e in libera concorrenza” e rispettare i principi guida dei “prezzi stabili, finanze pubbliche e condizioni monetarie solide e una bilancia dei pagamenti sostenibile”.
Altri articoli rilevanti del TFUE includono:
Articolo 81, che proibisce ogni intervento dei governi in materia economica “che possa pregiudicare il commercio tra Stati membri”;
L’articolo 121, che conferisce al Consiglio Europeo e alla Commissione Europea – entrambi organismi non eletti – il diritto di “formulare … gli indirizzi di massima per le politiche economiche degli Stati membri e dell’Unione”;
L’articolo 126, che regola le misure disciplinari da adottare in caso di deficit eccessivo;
L’articolo 151, che stabilisce che la politica sociale e riguardante il lavoro della UE, terrà conto della necessità di “mantenere la competitività dell’economia dell’Unione”;
L’ Articolo 107, che vieta gli aiuti di Stato alle industrie nazionali strategiche.
I trattati hanno  incorporato il neoliberismo nel tessuto stesso dell’Unione Europea, mettendo di fatto al bando le politiche “keynesiane” che erano state comuni nei decenni precedenti. Essi impediscono la svalutazione della moneta e l’acquisto diretto da parte della banca centrale del debito pubblico (per quei paesi che hanno adottato l’euro). Impediscono politiche di gestione della domanda o l’uso strategico degli appalti pubblici e impongono severe restrizioni alla previdenza sociale e alla creazione di occupazione attraverso la spesa pubblica. I trattati hanno gettato le basi per una reingegnerizzazione su larga scala delle economie e delle società europee.
Le implicazioni giuridiche di questi trattati – che sono spesso oscurate da considerazioni sociali ed economiche – devono essere prese in seria considerazione. Questo perché, nonostante la Francia e l’Olanda abbiano votato contro una costituzione europea nel 2005, “in definitiva, i trattati stabiliscono un ordine costituzionale per l’UE”. Un ordine costituzionale molto particolare, dovuto alla sua natura sovranazionale (e quindi intrinsecamente non democratica). Infatti, a differenza delle costituzioni nazionali, tale ordine non può essere modificato democraticamente dai cittadini: può soltanto essere emendato all’unanimità nel contesto di un nuovo accordo internazionale – che, in termini pratici, significa che non è modificabile. L’unica cosa che i singoli Stati possono fare è ripudiare l’intera struttura. Come ha affermato il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, all’inizio del mandato di SYRIZA, “non può esserci alcuna scelta democratica contro i trattati europei”.
Inoltre, a differenza di altre costituzioni e quadri giuridici, che generalmente sono tesi a definire la relazione tra le varie istituzioni di uno Stato e i diritti fondamentali dei cittadini, questa costituzione europea di fatto “stabilisce una specifica filosofia economica (o ideologia) sulla quale poi basa – o meglio ‘costituzionalizza’ – regolamenti dettagliati che vincolano la sua politica economica”.  Lo fa anche ancorando norme e regolamenti all’interno delle costituzioni nazionali, svuotandole, in tal modo, progressivamente dall’interno. Ciò conferisce poteri immensi alla Corte di Giustizia Europea, che ha l’ultima parola sulle controversie legali tra governi nazionali e istituzioni della UE. Non sorprende che Alec Stone Sweet, un esperto di diritto internazionale, l’abbia definito un “colpo di Stato giuridico”.
Negli ultimi anni il costituzionalismo autoritario dell’Unione Europea si è evoluto in una forma ancora più anti-democratica che si sta allontanando dagli elementi di democrazia formale, portando alcuni osservatori a suggerire che l’UE “potrebbe facilmente diventare il prototipo post-democratico e persino una struttura di governo pre-dittatoriale contro la sovranità nazionale e le democrazie “. Lo abbiamo visto in Grecia nel 2015, quando la BCE ha tagliato la liquidità di emergenza alle banche greche per mettere in riga il governo di SYRIZA e costringerlo ad accettare il terzo memorandum di salvataggio.
Per concludere, qualsiasi convinzione che la UE possa essere “democratizzata” e riformata in una direzione progressista è una pia illusione. Non  sarebbe soltanto  necessario un impossibile allineamento dei movimenti / governi di sinistra per emergere simultaneamente a livello internazionale, ma,  ad un livello più fondamentale, un sistema creato con l’obiettivo specifico di limitare la democrazia non può essere democratizzato. Può essere soltanto rifiutato.

Thomas Fazi è uno scrittore, giornalista, traduttore e ricercatore.. Bill Mitchell è professore di economia e direttore del Centre of Full Employment and Equity all’università di Newcastle, Australia
Fonte: http://new-pretender.com
08.03.2018
Scelto e tradotto  per www.comedonchisciotte.org da FRANCESCO MAZZUOLI
http://www.eurocrazia.info/lunione-europea-non-puo-essere-democratizzata/

IL VERO SCOPO DELL'ELITE NEL MONDO, ELIMINARE LA MAGISTRATURA!


MAROCCHINO PESTATO A SANGUE




Il problema qui è uno solo se la magistratura facesse il suo dovere invece di dar la spalla a coloro che entrano nella nostra nazione e per di più vengono tutelati pur agendo come delinquenti, forse questi episodi di esasperazione non ci sarebbero, purtroppo si arriva a questo perché la gente non ha più fiducia in una magistratura che da sola si è identificata come colei che è contro il popolo italiano, è ovvio che poi un fidanzato o un gruppo di amici esasperati reagiscano così, sapendo che tanto la persona straniera la fa sempre franca. 
Questi sono fenomeni di esasperazione, ma accaduti in passato, se non raramente. 
Oramai la magistratura ci sta abituando al fatto che se provieni dall'Africa o dal medio-oriente non sei colpevole di nulla, con la scusa che dato che sei preistorico e incivile non è colpa loro se ammazzano dato che nelle loro culture questi atteggiamenti sono normali, giustificano che saremo noi che ci dovremo adattare a loro, cioè che dovremo subire e tacere, ma se è vero che noi ci dobbiamo adattare alla loro cultura incultura allora è giusto agire come fanno loro verso di noi, se è questo il metro della magistratura oggi. Ma da quello che si osserva nemmeno questo sarebbe il metro giusto, parrebbe invece che alla magistratura oggi vada bene applicare le assurdità, dove l'ospite africano e islamico ha sempre ragione, come se noi bianchi siamo sempre in torto, in realtà le motivazioni di questi assurdi comportamenti stanno solo nel fatto che si sta facendo una battaglia contro la religione dominante in Italia, si vuole eradicare il cristianesimo, perché causa di tutti i mali del mondo, quando invece è esattamente il contrario, se non ci fosse stata una chiesa, che oggi ahimè rinnega il suo Dio, la cultura occidentale come la conosciamo oggi non ci sarebbe stata e forse saremo molto diversi. Invece si vuole a tutti i costi farci divenire islamici perché i potenti del mondo gli Illuminati, i massoni, i satanisti hanno deciso di uccidere tutti gli italiani mediante questa invasione silenziosa, ma cruenta, portando il popolo all'esasperazione in modo da dir che gli Italiani sono razzisti, fascisti, nazisti, etc, così facendo li si farà divenire realmente quello che mai sono stati. Tutti costoro che attuano una politica comunista e islamica, non hanno minimamente capito che attuando questo sistema si arriverà veramente a trasformare il popolo per razzista e pure nazista perché ad un certo punto la gente non se la prenderà più con il migrante, ma arriverà a colpire direttamente chi non applica la legge pur essendo esso stesso l'esecutore. Attenzione se vogliamo trasformare il popolo in assassini è la strada migliore, continuare a salvaguardare gli assassini e delinquenti che ammazzano e rimangono impuniti vedrete cosa accadrà.
E' mai possibile che la magistratura non capisca, dove e cosa vogliono veramente i poteri forti del mondo, chi governa nascostamente le vite di tutti comprese le vostre?
E' mai possibile che non riuscite a vedere le verità?
E' mai possibile che non comprendiate che è della vostra stessa vita che si parla?
E' mai possibile che non avete compreso che in realtà, tutto questo caos generato da volontà esterne all'Italia è fatto unicamente per destabilizzare la legge di questo paese, ma sopratutto per creare caos, per far insorgere il popolo contro di voi, magistrati esecri della legge?
Com'è possibile che non avete compreso, siete così ciechi? Che i motivi reali sono quelli di eliminare la casta dei magistrati per mezzo stesso della popolazione che esasperata da voi stessi, arriverà nella sua fase finale ad eliminare voi, vi assalteranno, assalteranno le procure, vi ammazzeranno, vi elimineranno pensando che la causa vera di questa nazione siete voi, quando invece non lo siete se non marginalmente, perché presi dentro da un sistema di cose e di volontà non vostre; qual'è il vero scopo dei potenti del mondo in questo momento? Portare il caos! Eliminare coloro che sono i gestori della legge cioè i magistrati, voi signori che pensate di essere tanto al sicuro, al sicuro da cosa, dal popolo? Ma dove! Se il popolo vi vedrà come la causa del male della nazione non si rivolgerà più contro il migrante, ma contro di voi, che li difendete anche in modo illogico ed ingiusto, adducendo mille scusanti pur di attuare le idee che nemmeno voi conoscete dove vogliono parare realmente.  
Com'è possibile che non abbiate ancora capito!! I potenti del mondo vogliono eliminare voi, se non lo avete capito, usano i migranti perché sanno che la popolazione poi colpirà la casta dei magistrati, siete voi, in realtà il vero ostacolo per l'egemonia del mondo, svegliatevi non lo avete mai capito? Svegliatevi, prima che sia tardi!!! Come si abbatte una nazione se non si distruggono prima gli esecutori della sua legge e poi le leggi, ovvio è l'unico modo per distrugge una nazione distruggere chi applica la legge. Tornate ad una legge giusta e non date il fianco a coloro che vi vogliono morti! Perché l'assalto alle procure ai tribunali non è lontano. Invece se volete assecondare costoro, coloro che remano dall'estero contro l'Italia e da quella delle vostra parte lo stesso, allora continuate così, poi non dite che nessuno vi ha avvertiti.


E come fanno ad eliminarvi, prima vi portano dalla loro parte, in modo che voi facciate esattamente quello che loro vogliono, poi portano ad esasperazione le nazioni, specie quelle che vogliono colpire, usando qualsiasi stratagemma, ed infine vi attaccano per eliminarvi, semplice il gioco non vi pare, ma molto ingegnoso, direi satanico. D'altronde dietro c'è l'anticristo! E perchè farebbe tutto questo, non lo avete capito?  Vuole essere l'unico ad imporre la sua legge e non aver alcun intralcio di nessuno politico, magistrato, o altri. 

fonte https://1pensierounaparola.blogspot.com/2019/01/il-vero-scopo-eliminare-la-magistratura.html

mercoledì 26 dicembre 2018

Gli insegnamenti segreti di tutte le ere: Il simbolismo del corpo umano



Il più antico, il più profondo, il più universale di tutti i simboli è il corpo umano. I Greci, i persiani, gli egiziani e gli indù consideravano l’analisi filosofica della natura trina dell’uomo una parte indispensabile della formazione etica e religiosa. I misteri di ogni nazione insegnavano che le leggi, gli elementi e i poteri dell’universo erano incarnati nella costituzione umana; tutto ciò che esisteva al di fuori dell’uomo aveva
il suo analogo nell’uomo. L’universo, essendo incommensurabile nella sua immensità e inconcepibile nella sua profondità, era al di là della stima mortale. Anche gli dei stessi potevao comprendere solo una parte della gloria inaccessibile che era la loro fonte. Quando
temporaneamente permeato dall’eccitazione divina, l’uomo poteva trascendere per un breve momento le limitazioni della propria personalità partecipando a quella effusione celeste in cui
tutta la creazione è immersa. Ma anche nei suoi periodi di massima illuminazione l’uomo è incapace di imprimere nella sostanza della sua anima razionale un’immagine perfetta della multiforme espressione dell’attività celeste. Riconoscendo l’inutilità di tentare di affrontare intellettualmente ciò che trascende la comprensione delle facoltà razionali, i primi filosofi hanno rivolto la loro attenzione dall’inconcepibile Divinità all’uomo stesso, nei cui stretti limiti hanno trovato manifestati tutti i misteri delle sfere esterne.
Come naturale escrescenza di questa pratica è stato fabbricato un sistema teologico segreto in cui Dio era considerato come il Grande Uomo e, al contrario, l’uomo come il piccolo dio. Continuando questa
analogia, l’universo era considerato un uomo e, al contrario, l’uomo come un universo in miniatura. L’universo più grande era definito il Macrocosmo – il Grande Mondo o Corpo – e la vita divina o entità spirituale che controlla le sue funzioni fu chiamata il Macroprosopo. Il corpo dell’uomo, o il singolo universo umano, era definito microcosmo e la vita divina o entità spirituale che controlla le sue funzioni era chiamata Microprosopo. I Misteri pagani si occupavano principalmente di istruire i neofiti nella vera relazione esistente tra il Macrocosmo e il Microcosmo– in altre parole, tra Dio e l’uomo. Di conseguenza, la chiave di queste analogie tra gli organi e le funzioni dell’uomo microcosmico e quelli dell’uomo macrocosmico
costituivano il possesso più prezioso dei primi iniziati. In Iside Svelata, della H. P. Blavatsky viene riassunto il concetto pagano dell’uomo come segue: “Uomo è un piccolo mondo – un microcosmo all’interno del grande universo. Come un feto, è sospeso, da tutti e tre i suoi spiriti, nella matrice del macrocosmo; e mentre il suo corpo terrestre è e in costante simpatia con la sua terra madre, la sua anima astrale vive all’unisono con l’anima mundi siderale. È in esso, come e` in lui, perché l’elemento che pervade il mondo riempie tutto lo spazio, ed è lo spazio stesso, spoglio e infinito. Per quanto riguarda il suo terzo spirito, il divino, che cos’è se non un raggio infinitesimale, una delle innumerevoli radiazioni che procede direttamente dalla più alta causa – la luce spirituale del mondo? Questa è la trinità di natura organica e inorganica – lo spirituale e il fisico, che sono tre in uno, e di cui
Proclo dice che “La prima monade è Il Dio Eterno; il secondo, l’eternità; il terzo, il paradigma, o modello dell’universo; ‘ i tre costituiscono la Triade Intelligente. ” Molto prima dell’introduzione dell’idolatria nella religione, i primi sacerdoti misero la statua di un uomo nel santuario del tempio. Questa figura umana simboleggiava il Potere divino in tutte le sue intricate manifestazioni. Così i sacerdoti dell’antichità accettarono l’uomo come loro libro di testo, e attraverso il suo studio ha imparato a capire il più grande tra i misteri piu` astrusi dello schema celeste di cui erano parte. Non è improbabile che questa misteriosa figura in piedi sopra gli altari primitivi fosse una sorta di manichino e, come certe emblematiche mani nelle scuole del Mistero, era coperto con geroglifici intagliati o dipinti. La statua potrebbe essere stata apribile, mostrando cosi` le posizioni relative agli organi, ossa, muscoli, nervi e altre parti del corpo. Dopo secoli di ricerca, il manichino divenne una massa di geroglifici e figure intricate e simboliche. Ogni parte aveva il suo significato segreto. Le misure formarono uno standard di base di mezzi con cui era possibile misurare tutte le parti del cosmo. Era un glorioso
emblema composito di tutta la conoscenza posseduta dai saggi e dagli ierofanti. Poi è arrivata l’era dell’idolatria. I misteri sono decaduti dall’interno. I segreti furono persi e nessuno conosceva l’identità dell’uomo misterioso che stava sopra l’altare. Ricordavano solo che la figura era un simbolo sacro e glorioso del Potere Universale, e venne considerato un dio – l’Uno nella cui immagine l’uomo era stato creato. Avendo perso la conoscenza dello scopo per il quale il manichino era originariamente costruito, i sacerdoti adorarono questa effigie fino a perderne ogni comprensione spiritualita`, portando il tempio alla rovina. Partendo da questa ipotesi dei primi teologi, l’uomo è effettivamente modellato ad immagine di Dio, le menti iniziate delle epoche passate hanno eretto la stupenda struttura della teologia sulla base del corpo umano. Il mondo religioso di oggi è quasi totalmente ignorante del fatto che la scienza della biologia è la sorgente della sua dottrina e principi. Molti dei codici e delle leggi che i moderni teologi credono siano stati rivelati e diretti dalla Divinità sono in realtà il frutto di secoli di saggi che approfondiscono la complessità della costituzione umana e le infinite meraviglie rivelate da tale studio. In quasi tutti i libri sacri del mondo può essere rintracciata un’analogia anatomica. Questo è più evidente nei loro miti sulla creazione. Chiunque abbia familiarità con l’embriologia e l’ostetricia non avrà difficoltà a riconoscere le basi dell’allegoria riguardo Adamo ed Eva
e il Giardino dell’Eden, i nove gradi dei Misteri Eleusini e la leggenda Brahmanica delle incarnazioni di Vishnu. La storia dell’Uovo universale, il mito scandinavo di Ginnungagap (la fenditura oscura nello spazio in cui è seminato il seme del mondo), e l’uso del pesce come emblema del potere generativo paterno – tutti mostrano la vera origine della
speculazione teologica. I filosofi dell’antichità si resero conto che l’uomo stesso era la chiave per l’enigma della vita, perché era l’immagine vivente del Piano Divino e in epoche future l’umanità arriverà anche a realizzare più pienamente la solenne verita` di quelle antiche parole: “Se si vuole studiare l’umanità bisogna studiare l’uomo.” Sia Dio che l’uomo hanno una duplice costituzione, di cui la parte superiore è invisibile e quella inferiore e` visibile. In entrambi c’è anche una sfera intermedia, che segna il punto in cui queste nature visibili e invisibili si incontrano. Come la natura spirituale di Dio controlla la sua forma universale oggettiva – che è in realtà un’idea cristallizzata – cosi` la natura spirituale dell’uomo è la causa invisibile e il potere di controllo della sua personalità materiale visibile. così
è evidente che lo spirito dell’uomo ha lo stesso rapporto con il suo corpo materiale Dio porta all’universo oggettivo. I Misteri insegnavano che lo spirito, o la vita, erano state create prima della forma e che ciò che è stato creato prima include tutto ciò che è posteriore a se stesso. L’essere spirituale e` anteriore alla forma, la forma è quindi inclusa nel regno dello spirito. È anche una affermazione o convinzione popolare che lo spirito dell’uomo è dentro il suo corpo. Secondo le conclusioni di filosofia e teologia, tuttavia, questa credenza è errata, poiché lo spirito prima circoscrive un’area e poi si manifesta al suo interno. Filosoficamente parlando, la forma, essendo parte dello spirito, è nello spirito; ma: lo spirito è più della somma della forma, cosi` la natura materiale dell’uomo è nella somma dello spirito, quindi la natura universale, compreso l’intero sistema siderale, è dentro l’essenza onnipervadente di Dio – lo Spirito Universale. Secondo un altro concetto dell’antica saggezza, tutti i corpi – sia spirituali sia materiali – hanno tre centri, chiamati dai greci il centro superiore, il centro mediano e il centro inferiore. Qui si noterà un’apparente ambiguità. In quanto mettere su un diagramma o simboleggiare verità mentali adeguatamente astratte è impossibile, poiche` la rappresentazione schematica di un aspetto delle relazioni metafisiche può essere un’effettiva contraddizione di un altro aspetto.
Il Tetragrammaton, o nome di Dio a quattro lettere, è qui disposto all’interno del cuore umano invertito. Sotto, il nome Jehovah è mostrato trasformato in Jehoshua dall’interpolazione della lettera ebraica radiante Shin. Il disegno nel suo complesso rappresenta il trono di Dio e le sue gerarchie nel cuore dell’uomo. Nel primo libro dei suoi Libri apologetici, Jakob Böhme descrive così il significato
del simbolo: “Poiché noi uomini abbiamo un libro in comune che indica Dio. Ognuno lo ha dentro di sé, esso è il nome inestimabile di Dio Le sue lettere sono le fiamme del Suo amore, che Egli fa uscire dal suo cuore e che nel nome inestimabile di Gesù ha rivelato a noi. Leggi queste lettere nel tuo cuore e nel tuo spirito e avrai abbastanza libri da leggere. Tutti gli scritti dei figli di Dio ti indirizzano a quell’unico libro, perché qui giacciono tutti i tesori della saggezza. Questo libro è Cristo in te. “
Mentre quello che è sopra è generalmente considerato superiore in dignità e potere, in realtà ciò che è al centro è superiore e anteriore a quello che si dice sia sopra e quello che è detto di essere sotto. Pertanto, si deve dire che il primo – che è considerato come essere superiore – è effettivamente al centro, mentre entrambi gli altri (che si dice siano entrambi
sopra o sotto) sono in realtà sotto. Questo punto può essere ulteriormente semplificato se il lettore prenderà in considerazione sopra come indicante del grado di prossimità alla fonte e al di sotto come indicativo del grado di distanza dalla sorgente, la fonte che viene posizionata nel centro effettivo essendo la disanza relativa dei vari punti lungo i raggi che partono dal centro e vanno verso la circonferenza. Per quanto riguarda la filosofia e la teologia, il sopra può essere interpretato come verso il centro e il basso come verso la circonferenza. Il centro è lo spirito; la circonferenza è materia. Pertanto, su è verso lo spirito lungo una scala ascendente di spiritualità; giù è verso la materia lungo una scala ascendente di materialità. L’ultimo
concetto è in parte espresso dall’apice di un cono che, se visto dall’alto, è visto come un punto nel centro esatto della circonferenza formata dalla base del cono. Questi tre centri universali – quello sopra, quello sotto e il collegamento che li unisce sono i tre soli o tre aspetti di un unico sole: centri di splendore. Anche questi hanno i loro analoghi nei tre grandi centri del corpo umano, che, come l’universo fisico, è una fabbricazione demiurgica. “Il primo di questi [soli]”, dice Thomas Taylor, “è analogo alla luce quando e` vista sussistere nella sua fontana il sole; il secondo, alla luce emanata dal sole; e il terzo allo splendore comunicato a altre nature con questa luce. ”
Poiché il centro superiore (o spirituale) è nel mezzo degli altri due, il suo analogo nel
il corpo fisico è il cuore – l’organo più spirituale e misterioso nel corpo umano. Il secondo centro (o il collegamento tra il mondo superiore e quello inferiore) è elevato alla posizione di maggiore dignità fisica – il cervello. Il terzo (o più basso) centro è relegato alla posizione di minor dignità fisica ma a quella di maggiore importanza fisica – il sistema riproduttivo. Quindi il cuore è simbolicamente la fonte della vita; il cervello il collegamento con cui,
attraverso l’intelligenza razionale, la vita e la forma sono unite; e il sistema generativo – o creatore infernale – la fonte di quel potere con cui vengono prodotti gli organismi fisici. Gli ideali e le aspirazioni dell’individuo dipendono in gran parte da quale di questi tre centri
di potere predomina in ambito e attività di espressione. Nel materialista il più basso e` il centro più forte, nell’intellettuale e` il centro più alto; ma nell’iniziato e` il centro mediano – bagnando i due estremi in un flusso di fulgore spirituale – controlla completamente sia la mente che il corpo.
Come la luce rende testimonianza della vita – che è la sua fonte – così la mente è testimone dello spirito, e l’attività in un piano ancora più basso testimonia l’intelligenza. Quindi la mente e` testimone del cuore, mentre il sistema generativo, a sua volta, e` testimone della mente.
Di conseguenza, la natura spirituale è più comunemente simboleggiata da un cuore; il potere intellettuale con un occhio aperto, che simboleggia la ghiandola pineale o l’occhio ciclopico,
che è il Giano bifronte dei Misteri pagani; e il sistema generativo da un
fiore, un bastone, una tazza o una mano. Mentre tutti i Misteri riconoscevano il cuore come il centro della coscienza spirituale, loro
spesso volutamente ignoravano questo concetto e usavano il cuore nel suo senso exoterico come simbolo della natura emotiva, in questa disposizione il centro generativo rappresentato dal corpo fisico, il cuore il corpo emotivo e il cervello il corpo mentale. Il cervello
rappresentava la sfera superiore, ma dopo che gli iniziati erano passati attraverso i gradi inferiori sono stati istruiti che il cervello era il collegamento della fiamma spirituale che risiede nei recessi più intimi del cuore. Lo studente di esoterismo scopre che gli antichi spesso ricorrevano a nascondere le vere interpretazioni dei loro Misteri. La sostituzione del cervello per il cuore era uno di questi “trucchi”.
I tre gradi degli antichi Misteri erano, con poche eccezioni, dati nelle camere che rappresentavano i tre grandi centri dei corpi umano e universale. Se possibile, il tempio stesso veniva costruito nella forma del corpo umano. Il candidato entrava dai piedi e riceveva il massimo grado nel punto corrispondente al cervello. Quindi il primo grado era il mistero materiale e il suo simbolo era il sistema generativo;
elevava il candidato attraverso i vari gradi di pensiero concreto. Il secondo grado veniva dato nella camera corrispondente al cuore, rappresentava il potere centrale che era il collegamento mentale. Qui il candidato veniva iniziato ai misteri del pensiero astratto e sollevato all’altezza del cervello. Poi arrivava nella terza camera, che, analogamente al cervello, occupava la posizione più alta nel
tempio ma, analogalmente al cuore, era della massima dignità. Nella camera del cervello gli venne dato il mistero del cuore. Qui l’iniziato per la prima volta comprendeva veramente ll significato di quelle parole immortali: “Il pensiero che l’uomo formula col cuore, rappresenta la sua vera natura” Come ci sono sette cuori nel cervello cosi` nel cervello ci sono sette cuori, ma questa è una questione di
superfisica di cui poco si può dire al momento attuale. Proclo scrive su questo argomento nel primo libro “Sulla teologia di Platone”: “Infatti,
Socrate nel (primo) Alcibiade osserva giustamente che l’anima che entra in se stessa lo farà in tutte le altre cose e nella divinità stessa.” E come nel più santo dei misteri, dicono, che i mistici incontrano dapprima la forma multiforme dei generi, che sono scagliati davanti agli dei, ma entrando nel tempio, immobili, e custoditi dai riti mistici, essi ricevono sinceramente nel loro cuore l’illuminazione divina, e spogliati delle loro vesti, come direbbero, partecipano alla natura divina; nella stessa maniera, mi sembra, che avviene nella speculazione degli interi. In quanto l’anima quando guarda le cose posteriori a se stessa, vede le ombre e le immagini degli esseri, ma quando si converte in se stessa, evolve la propria essenza e la ragione che contiene in se. E in un primo momento, in effetti, era solo se stessa; ma, quando penetro` più profondamente nella conoscenza di se stessa, trovo` in se stessa sia l’intelletto che gli ordini degli esseri. Quando nei recessi delle sue profondita` percepisi` con gli occhi chiusi
[senza l’aiuto della mente inferiore], il genere degli dei e le unità degli esseri. In quanto tutte le cose sono in noi psichicamente, e per questo siamo naturalmente in grado di conoscere tutte le cose, eccitando i poteri e le immagini di interi che sono contenute in noi. ”
Gli iniziati di un tempo avvertirono i loro discepoli che un’immagine non è una realtà ma semplicemente l’oggettivazione di un’idea soggettiva. L’immagine, degli dei non era né progettata per essere
oggetto di culto ma dovevano essere considerata semplicemente come emblema o richiamo ai poteri e ai principi invisibili. Allo stesso modo, il corpo dell’uomo non deve essere considerato come l’individuo ma solo come la casa dell’individuo, nello stesso modo in cui il tempio e` la casa di Dio In uno stato di grossolanità e perversione il corpo dell’uomo è la tomba o prigione di un divino principio; in uno stato di sviluppo e rigenerazione è la casa o il santuario della divinità dai cui poteri creativi è stata modellata.
Sulle dodici falangi delle dita, appaiono le sembianze degli Apostoli, ciascuna delle quali porta il suo simbolo appropriato. Nel caso di coloro che hanno sofferto il martirio, il simbolo significa lo strumento di Morte. Quindi, il simbolo di Sant’Andrea è una croce; di San Tommaso, un giavellotto o una squadra da costruttore; di San Giacomo il minore, una mazza; di San Filippo, una croce; di San Bartolomeo, un grosso coltello o scimitarra; di San Matteo, una spada
o lancia (a volte una borsa); di San Simone, un bastone o una sega; di San Mattia, un’ascia; e di San. Giuda una alabarda. Gli Apostoli i cui simboli non esaltano il loro martirio sono San Pietro, che porta due chiavi incrociate, una d’oro e una d’argento; San Giacomo Magno, che reca il bastone di un pellegrino e un guscio di corallo; e San. Giovanni, che tiene una coppa dalla quale il veleno spari` miracolosamente nella forma di un serpente. (Vedere Manuale di Simbolismo cristiano.) La figura di Cristo sulla seconda falange del pollice non segue il sistema pagano di assegnare la prima Persona della Triade Creativa a questa Posizione. Dio Padre dovrebbe occupare la seconda falange, Dio il Figlio la prima falange, mentre Dio lo Spirito Santo è assegnata la base del pollice .– Inoltre, secondo l’accordo filosofico, la Vergine dovrebbe occupare la base del pollice, che è sacro per la luna.
“La personalità è sospesa sul filo della natura dell’essere “, dichiara l’opera segreta: l’uomo è essenzialmente un principio permanente e immortale; solo i suoi corpi passano attraverso il ciclo di nascita e morte. L’immortale è la realtà; il mortale è l’irrealtà. Durante ogni periodo della terra la vita, la realtà dimora così nell’irrealtà, per essere liberata temporaneamente dalla morte e permanentemente dall’illuminazione. Sebbene generalmente considerati politeisti, i pagani hanno guadagnato questa reputazione non perché adoravano più di un Dio, ma piuttosto perché personificavano gli attributi di questo Dio, creando così un pantheon di divinità posteriori ciascuna che manifesta una parte di cosa l’unico Dio manifestava nel suo insieme. I vari panteoni delle religioni antiche quindi rappresentano in realtà gli attributi catalogati e personificati della Divinità. A questo riguardo corrispondono alle gerarchie dei Qabbalisti Ebraici. Tutti gli dei e le dee dell’antichità hanno conseguentemente le loro analogie nel corpo umano, come anche gli elementi, i pianeti e le costellazioni che sono stati assegnati come veicoli adeguati per questi celestiali. Quattro centri del corpo sono assegnati agli elementi, i sette organi vitali ai pianeti, le dodici parti principali allo zodiaco, le parti invisibili della natura divina dell’uono a varie divinità sovramundane, mentre il Dio nascosto è stato dichiarato manifestarsi attraverso il midollo nelle ossa. È difficile per molti capire che sono universi reali; che i loro corpi fisici sono una natura visibile attraverso la struttura da cui vengono innumerevoli ondate di vita in evoluzione che sviluppano le loro potenzialità latenti. Eppure attraverso il corpo fisico dell’uomo non solo si evolvono il regno
minerale, vegetale e animale ma anche classificazioni e divisioni della vita spirituale sconosciut: così come le cellule sono unità infinitesimali nella struttura dell’uomo, cosi` l’uomo è un’unità infinitesimale nella struttura dell’universo. Una teologia basata sulla conoscenza e l’apprezzamento di queste relazioni è tanto profonda quanto è
profondamente vera. Come il corpo fisico dell’uomo ha cinque estremità distinte e importanti – due gambe, due braccia, e una testa, di cui l’ultima governa le altre quattro – il numero 5 è stato accettato come il simbolo dell’uomo. Ai suoi quattro angoli la piramide simboleggia le braccia e le gambe, e all’apice simboleggia la testa, indicando così che una potenza razionale controlla quattro angoli irrazionali. Le mani e i piedi sono usati per rappresentare i quattro elementi, di cui i due piedi sono terra e acqua, e le due mani fuoco e aria. Il cervello simboleggia quindi il quinto sacro elemento- l’etere – che controlla e unisce gli altri quattro. Se i piedi sono uniti
e le braccia distese, l’uomo simboleggia la croce con l’intelletto razionale come testa o arto superiore. Anche le dita delle mani e dei piedi hanno un significato speciale. Le dita dei piedi rappresentano i dieci Comandamenti della legge fisica e le dieci dita delle mani i Comandamenti della legge spirituale. Le quattro dita di ciascuna mano rappresentano i quattro elementi e le tre falangi di ogni dito rappresentano le divisioni dell’elemento, così che in ogni mano ci
sono dodici parti a rappresentazione delle dita, che sono analoghe ai segni dello zodiaco, mentre le due falangi e la base di ciascun pollice significano la triplice divinità. La prima falange corrisponde all’aspetto creativo, la seconda all’aspetto conservativo e la base all’aspetto generativo e distruttivo. Quando le mani sono riunite, il risultato sono
i ventiquattro Anziani e i sei Giorni della Creazione.
Nel simbolismo il corpo è diviso verticalmente a metà, la metà destra è considerata come luce e la metà sinistra come oscurità. Da quelli che non conoscono i veri significati della luce e dell’oscurità la metà della luce era denominata spirituale e la metà sinistra materiale. La luce è
il simbolo dell’oggettività; l’oscurità della soggettività. La luce è una manifestazione della vita ed è quindi posteriore alla vita. Ciò che è anteriore alla luce è l’oscurità, in cui la luce esiste temporaneamente ma oscurità in modo permanente. Visto che la vita precede la luce, il suo unico simbolo è l’oscurità, e l’oscurità è considerata come il velo che deve nascondere per sempre la vera natura dell’Essere astratto e indifferenziato.
Nell’antichità gli uomini combattevano con le loro braccia e difendevano i centri vitali con il loro braccio sinistro, su cui veniva portato uno scudo protettivo. La metà destra del corpo era
considerata quindi offensiva e la meta` sinistra difensiva. Anche per questo motivo la parte destra del corpo era considerata maschile e il lato sinistro femminile. Diverse autorità sono dell’opinione che l’attuale prevalenza della mano destra della razza sia il risultato
dell’abitudine di tenere la mano sinistra a protezione e a scopo difensivo. Inoltre, dato che la fonte dell’Essere è nell’oscurità primordiale che ha preceduto la luce, cosi` la natura spirituale
dell’uomo è nella parte oscura del suo essere, perché il cuore è sul lato sinistro.
Tra i curiosi malintesi derivanti dalla falsa pratica di associare l’oscurità
con il male vi e` quello in cui molte nazioni primitive hanno usato la mano destra per tutto ciò che è costruttivo e la mano sinistra per cio` ch era definito impuro e inadatto alla vista degli dei. Per la stessa ragione, la magia nera veniva spesso indicata come il sentiero della mano sinistra, e si diceva che il cielo fosse sulla destra e l’inferno sulla sinistra. Alcuni filosofi dichiararono che c’erano due metodi di scrittura: uno da sinistra a destra, che era considerato il metodo exoterico; l’altro da destra a sinistra, che è stato considerato esoterico. La scrittura exoterica era ciò che veniva fatta allontanandosi dal cuore, mentre la scrittura esoterica era quella che, come l’antico ebraico, era scritta verso il cuore. La dottrina segreta dichiara che ogni parte e ogni membro del corpo è esemplificato nel cervello e, a sua volta, che tutto ciò che è nel cervello è incarnato nel cuore. Nel simbolismo la testa umana è spesso usata per rappresentare l’intelligenza e l’auto-conoscenza. Come il corpo umano nella sua interezza è il prodotto conosciuto più perfetto dell’evoluzione della terra, esso è stato impiegato per rappresentare la Divinità – lo stato o condizione più alto apprezzabile. Gli artisti, che tentarono di ritrarre la Divinità, spesso mostrarono solo una mano che emerge da un impenetrabile
nube. La nuvola significa la Divinità Inconoscibile celata all’uomo dalle limitazioni umane. La mano significa l’attività divina, l’unica parte di Dio che è riconoscibile ai sensi inferiori. Il volto è costituito da una trinità naturale: gli occhi rappresentano il potere spirituale che
comprende; le narici che rappresentano il potere conservante e vivificante; e la bocca e le orecchie che rappresentano il potere materiale demiurgico del mondo inferiore. La prima sfera esiste per tutta l’eternita` ed è creativa; la seconda sfera riguarda il mistero della creazione; e la terza sfera alla parola creativa.
Johann Georg Gichtel, un profondo filosofo e mistico, il più illuminato dei discepoli di Jakob Böhme, fece circolare di nascosto i diagrammi sopra tra un piccolo gruppo di devoti amici e studenti. Gichtel ha ripubblicato gli scritti di Böhme, illustrandoli con numerose figure notevoli. Secondo Gichtel, i diagrammi sopra, rappresentano l’anatomia dell’uomo divino (o interiore) e presentano graficamente
la sua condizione durante i suoi stati umani, infernali e divini. Le tavole nell’edizione di William Law delle opere di Böhme sono basate apparentemente sui diagrammi di Gichtel, che seguono in tutte le cose essenziali. Gichtel non fornisce una descrizione dettagliata delle sue figure e le lettere degli schemi originali qui tradotte dal tedesco sono l’unico indizio per l’interpretazione. Le due figure finali rappresentano il rovescio e il rovescio dello stesso diagramma e sono definite Tabella 3. Sono “progettati per mostrare la condizione di tutto l’uomo, come tutte le sue tre parti essenziali, Spirito, Anima, e il corpo, nel suo stato rigenerato. “La terza figura da sinistra è chiamata la seconda tabella e si espone “la condizione dell’uomo nel suo stato vecchio, scaduto e corrotto, senza alcun rispetto o considerazione del suo rinnovo per rigenerazione. “La terza figura, tuttavia, non corrisponde alla prima tabella di William Law. la prima tabella rappresenta presumibilmente la condizione dell’umanità prima della caduta, ma la lastra di Gichtel appartiene al terzo stato, o rigenerato, dell’umanità. William Law descrive quindi lo scopo dei diagrammi e dei simboli su di loro: “Queste tre tabelle sono progettate per rappresentare l’Uomo nel suo
triplice stato: il primo prima della sua caduta, in Purezza, Dominio e Gloria: il secondo dopo la sua caduta, e nel terzo corrotto e perduto nel suo sorgere dalla caduta, o sulla via della rigenerazione, in
Santificazione e tendenza alla sua ultima perfezione. “Lo studente dell’orientalismo riconoscerà immediatamente nei simboli sulle figure i chakra indù, o centri di forza spirituale, i vari movimenti e aspetti dei quali rivelano la condizione della natura divina interna del discepolo.
Dalla Parola di Dio è stato fabbricato l’universo materiale, e i sette poteri creativi, o suoni vocali – che erano stati portati all’esistenza dalla Parola – divennero i sette Elohim o Divinità dal cui potere e ministero è stato organizzato il mondo inferiore. Occasionalmente la Divinità è simboleggiata da un
occhio, un orecchio, un naso o una bocca. Con il primo, si rappresenta la consapevolezza divina; con il secondo, si rappresenta l’Interesse divino; con il terzo, si rappresenta la vitalità divina; e con il quarto il comando divino.Gli antichi non credevano che la spiritualità rendesse gli uomini retti o razionali, ma piuttosto che la rettitudine e la razionalità rendevano gli uomini spirituali. I Misteri insegnavano che
l’illuminazione spirituale veniva raggiunta solo portando la natura inferiore ad un certo standard di efficienza e purezza. I Misteri furono quindi stabiliti per lo scopo di spiegare la natura dell’uomo secondo certe regole fisse che, quando fedelmente seguite, elevavano la coscienza umana a un punto in cui era capace di conoscere la propria costituzione e il vero scopo dell’esistenza. Questa conoscenza di come
la costituzione multiforme dell’uomo potesse essere rigenerata completamente e rapidamente e` il punto dell’illuminazione spirituale che costituiva la dottrina segreta o esoterica dell’antichità. Alcuni organi e centri apparentemente fisici sono in realtà i veli o guaine di
centri spirituali. Non è mai stato rivelato cosa fossero e come potevano essere spiegati al non rigenerato, perché i filosofi capirono che una volta capito come funzionava un sistema, l’uomo poteva compiere un fine prescritto senza essere qualificato nel modificare e controllare gli effetti prodotti. Per questo motivo venivano imposti lunghi periodi di libertà vigilata, in modo che la conoscenza di come diventare dei potesse restare in possesso solo di coloro che ne erano degni Affinché questa conoscenza non venisse persa, tuttavia, è stata nascosta in allegorie e miti che erano privi di significato per i profani, ma evidente per coloro che conoscevano quella teoria di redenzione personale che fu il fondamento della teologia filosofica.  Il cristianesimo stesso può essere citato come un esempio. L’intero Nuovo Testamento è in realtà una ingegnosa esposizione nascosta dei processi segreti della rigenerazione umana. I personaggi così a lungo considerati come uomini e donne storici erano davvero la personificazione di certi processi che avvengono nel corpo umano quando l’uomo inizia il compito di liberarsi consciamente dalla schiavitù dell’ignoranza e della morte. I vestiti e gli ornamenti presumibilmente indossati dagli dei sono anche delle chiavi, perché l’abbigliamento dei misteri era considerato come sinonimo di forma. Il grado di spiritualità materialità degli organismi era significata dalla qualità, dalla bellezza e dal valore dei capi indossati. Il corpo fisico dell’uomo era considerato la veste della sua natura spirituale;
di conseguenza, più sviluppati erano i suoi poteri super-sostanziali più glorioso era il suo abbigliamento Naturalmente, l’abbigliamento era originariamente indossato come ornamento piuttosto che protezione, e tale pratica prevale ancora tra molti popoli primitivi. I misteri
colsero che gli unici ornamenti duraturi dell’uomo erano le sue virtù e le sue caratteristiche degne; che era vestito dei suoi stessi risultati e adornato dalle sue conquiste. Quindi la veste bianca era un simbolo di purezza, la veste rossa del sacrificio e dell’amore e la veste blu di
altruismo e integrità. Poiché il corpo è reputato la veste dello spirito, deformità morali o mentali erano raffigurate come deformità del corpo. Considerando il corpo dell’uomo come la regola di misurazione dell’universo, i filosofi dichiararono che tutte le cose assomigliano nella costituzione, se non nella forma, al corpo umano. I greci, per
esempio, dichiararono Delphi come l’ombelico della terra, perché il pianeta fisico era stato visto come un gigantesco essere umano contorto nella forma di una palla. In contraddizione con la credenza della cristianità che la terra è una cosa inanimata, i pagani consideravano non solo la terra ma anche tutti i corpi siderali come creature individuali che possiedono intelligenze individuali. Sono anche andati così lontano da vedere i vari regni della Natura come
entità individuali. Il regno animale, ad esempio, era considerato come un unico essere: un composito di tutte le creature che compongono quel regno. Questa bestia prototipica era l’incarnazione del mosaico di tutte le propensioni animali e nella sua natura l’intero mondo animale
esisteva come la specie umana esiste all’interno della costituzione del prototipo Adamo. Allo stesso modo, razze, nazioni, tribù, religioni, stati, comunità e città erano visti come entità composte, ciascuna composta da un numero variabile di singole unità. Ogni comunità ha un’individualità che è la somma degli atteggiamenti individuali
dei suoi abitanti. Ogni religione è un individuo il cui corpo è costituito da una gerarchia e da una vasta schiera di singoli adoratori. L’organizzazione di qualsiasi religione rappresenta il suo corpo fisico, e i suoi singoli membri sono la vita cellulare che compone questo organismo. Di conseguenza, le religioni, le razze e le comunità – come gli individui – passano attraverso le sette età di Shakespeare, in quanto la vita dell’uomo, e` uno standard con cui la perpetuità di tutte le cose sono stimate.
Secondo la dottrina segreta, l’uomo, attraverso il progressivo affinamento dei suoi veicoli e la sempre crescente sensibilità derivante da quella raffinatezza sta gradualmente superando le limitazioni della materia e si sta districando dalla sua spirale mortale. quando l’umanità completera` la sua evoluzione fisica, il guscio vuoto della materialità sara` lasciato alle spalle e utilizzato da altre ondate di vita come pietra miliari verso la loro stessa liberazione. La tendenza alla crescita evolutiva dell’uomo è sempre verso il suo Se` essenziale. Al punto che quando l’uomo si trova in uno stato di materialismo profondo, quindi, e` alla massima distanza dal suo vero Io. Secondogli insegnamenti deli Misteri, non tutta la natura spirituale dell’uomo si incarna nella materia. Lo spirito dell’uomo è schematicamente mostrato come un triangolo equilatero con un punto verso il basso. Questo punto inferiore, che è un terzo della natura spirituale, ma in confronto alla dignità degli altri due è molto meno di un terzo, scende nell’illusione dell’esistenza materiale per un breve spazio di tempo. Quello che non si veste mai della guaina della materia è L’Uomo Ermetico – l’OltreUomo – l’analogo dei Ciclopi o dei demoni guardiani dei Greci, l’angelo di Jakob Böhme e la Superanima di Emerson “, quell’Unità, quella Superanima, entro la quale l’essere particolare di ogni uomo è contenuto e reso unico.” Alla nascita solo un terzo della Divina Natura dell’uomo si dissocia temporaneamente dalla sua stessa immortalità e prende su di sé il sogno della nascita e dell’esistenza fisica, animando con il proprio entusiasmo celestiale un veicolo composto di elementi materiali, legati alla sfera materiale. Alla morte questa parte incarnata si risveglia dal sogno l’esistenza fisica e si ricongiunge ancora una volta con la sua condizione eterna. Questa periodica discesa dello spirito nella materia è definita la ruota della vita e della morte, e i principi coinvolti sono trattati a lungo dai filosofi sotto il tema di
metempsicosi. Con l’iniziazione ai Misteri e un certo processo noto come teologia operativa, questa legge di nascita e morte è trascesa e durante il corso dell’esistenza fisica quella parte dello spirito che è addormentato nella forma è risvegliato senza l’ intervento della morte – l’inevitabile iniziatore – ed è coscientemente riunita all’Anthropos, o sostanza adombrante di se stessa. Questo è allo stesso tempo lo scopo principale e la realizzazione dei Misteri: quell’uomo diventerà consapevole di essere riunito alla fonte divina senza assaggiare la dissoluzione fisica.
Un albero con le sue radici nel cuore sorge dallo Specchio della Divinità attraverso la Sfera dell’Intelligenza per ramificarsi nella Sfera dei Sensi. Le radici e il tronco di questo albero rappresentano la natura divina dell’uomo e può essere chiamato la sua spiritualità; i rami dell’albero sono le parti separate della costituzione divina e possono essere paragonate all’individualità; e le foglie – a causa della loro natura effimera– corrispondono alla personalità, che non partecipa della permanenza della sua fonte divina
fonte https://neovitruvian.wordpress.com/2018/12/26/gli-insegnamenti-segreti-di-tutte-le-ere-il-simbolismo-del-corpo-umano/

Smascherare il dogma sionista

Realtà del sionismo

Di Lawrence Davidson
Una mancanza di originalità
Una cosa che caratterizza i dogmatici è una mancanza di originalità. Tu compri il dogma e basta. La tua visione del mondo è completa, così come le tue razionalizzazioni, dichiarazioni difensive e lamentele.
Sono stato un oppositore del dogma sionista per quasi 50 anni perché (1) nega ai palestinesi i loro diritti civili e comunali; (2) corrompe molti ebrei con un canto di sirena di nazionalismo basato sulla razza; (3) mina i concetti del diritto internazionale e dei diritti umani e (4) seduce il governo degli Stati Uniti a sostenere le ambizioni nazionaliste etniche sioniste.
Durante gli ultimi 20 anni ho notato che gli argomenti usati dai sionisti per difendere le loro politiche e pratiche sono stati abbastanza coerenti. Questo non può essere perché sono convincenti, dal momento che stanno chiaramente perdendo la battaglia per l'opinione pubblica. Può essere che essere un dogmatico ti priva semplicemente di ogni originalità e flessibilità.
Recentemente sono stato colpito da questa coerenza quando ho letto un breve pezzo pubblicato il 12 dicembre 2018 sul New York Times (NYT) da David Harris, Chief Executive Officer del American Jewish Committee. Il pezzo, intitolato "Perché l'anti-sionismo è maligno" ("maligno" qui significa malevolo) è stato scritto in risposta a una precedente (7 dicembre 2018) rubrica editoriale della NYTdi Michelle Goldberg intitolata "L'antisionismo non è antisemitismo" .
Il pezzo di Harris espone alcuni degli argomenti di base sionisti in difesa di Israele e le loro lamentele riguardo alle posizioni dell'opposizione. Stando così le cose, ho pensato che rappresentasse una buona opportunità per attraversare brevemente questi punti e, non per la prima volta o per l'ultima volta, sfatarli a turno. Quindi ecco qui.
Argomenti e contro-argomenti
Argomento 1: gli anti-sionisti sono davvero antisemiti.
Per chiunque abbia un'accurata visione storica dell'anti-sionismo e un'accurata definizione dell'antisemitismo storico, l'affermazione di Harris è difficile da capire. Dal punto di vista storico sta confrontando mele e arance.L'unico modo per unire i due è riallineando la realtà.
Il sionismo è un dogma politico che insiste su uno stato esclusivamente ebraico in Palestina. Funziona come una linea di partito politico. L'antisemitismo è l'antico pregiudizio contro gli ebrei come ebrei. Il modo in cui i sionisti tentano di riallineare il mondo in modo che i due concetti differenti si fondano è quello di fare la falsa affermazione che lo stato di Israele rappresenta ogni ebreo sul pianeta. Se comprate questa affermazione, sembra che qualcuno che è critico nei confronti di Israele debba anche essere critico nei confronti degli ebrei di per sé .
Nella sua rubrica del 7 dicembre, Michelle Goldberg ha messo in discussione questa proposta quando ha osservato che "c'è una lunga storia di antisionismo ebraico o non-sionismo, sia laico che religioso", e questo testimonia il fatto che "è del tutto possibile opporsi all'etno-nazionalismo ebraico senza essere un bigotto ". Harris e il suo "comitato" hanno affermato di essere "indignati" da questa affermazione basata sui fatti.
E cosa dobbiamo fare del seguente punto, anche notato da Goldberg? Se molti ebrei non appoggiano il sionismo o Israele, ci sono molti antisemiti che lo fanno. E il primo ministro israeliano Binyamin Netanyahu li sta incoraggiandocome potenziali alleati. Il caso potrebbe essere che per prendere la causa del nazionalismo etnico devi essere un bigotto.
Argomento 2: "Per negare il popolo ebraico, di tutti i popoli sulla terra, il diritto all'autodeterminazione è sicuramente discriminatorio".
Un grosso problema qui: molti anti-sionisti in realtà non negano agli ebrei il "diritto all'autodeterminazione". Quello che loro stabiliscono veramente è che gli ebrei (o qualsiasi altra gente) non dovrebbero realizzare l'autodeterminazione attraverso le politiche razziste, che in questo caso, negano un altro popolo (i palestinesi) all'autodeterminazione. Questo è uno dei punti di vista morale dei sionisti - l'incapacità di vedere, o di preoccuparsi, le reali conseguenze delle loro azioni e dei loro scopi. L'uso della frase "di tutti i popoli sulla terra" implica un senso di eccezionalità che (come in tanti altri casi passati e presenti) scusa ogni sorta di crimine attraverso il processo di implorazioni speciali.
Argomento 3: "Individuare Israele, l'unica democrazia liberale in Medio Oriente, per demonizzazione e isolamento, ignorando in abbondanza egregiosi trasgressori dei diritti umani, ancora una volta sa di odio anti-ebraico".
Ci sono tre parti in questa affermazione: (1) che Israele è "l'unica democrazia liberale in Medio Oriente"; (2) che è stato scelto per demonizzazione e isolamento mentre altri sono ignorati; e (3) questo processo deve essere un'espressione di "odio anti-ebraico". Fondamentalmente, c'è un sacco di lamentarsi in corso qui.
Ahimè, Israele non è una democrazia liberale. È sempre stato il caso che il suo obiettivo ideologico è quello di dare pieni diritti politici e civili agli ebrei israeliani, e a tal fine ha usato le facciate democratiche per nascondere la verità. Di conseguenza, Israele si è trasformato in uno stato di stato di apartheid - e l'apartheid è un crimine contro l'umanità secondo il diritto internazionale.
La realizzazione tardiva di questo fatto da parte dei "sionisti liberali" ha creato molta angoscia. Se gli ebrei liberali sono sempre più alienati dal comportamento israeliano, quanto può essere liberale quel paese?
Per quanto riguarda l'uso del termine "demonizzazione": semplicemente non si applica. Le basi per criticare Israele sono tratte dagli standard del diritto internazionale e dalla Dichiarazione universale dei diritti umani. Qui non ci sono fanghi selvatici. Le accuse del razzismo israeliano sono basate sui fatti.
Per lamentarsi che i critici di Israele non sono ugualmente critici nei confronti degli altri, ricorda uno dei ragazzini che, una volta sorpreso a essere davvero cattivo, dice: "Ehi, che mi dici di quegli altri ragazzi?" Come se lo catturasse mentre recitava inseguendo contemporaneamente gli altri, in qualche modo si nasconde l'accusa che il bambino sia un delinquente.
C'è anche il fatto che se gli anti-sionisti sembrano trattare Israele in modo diverso, è perché lo stato sionista si è guadagnato il suo posto speciale di colpa. Come mai? Gli agenti dello stato sionista hanno lavorato per decenni, e fin troppo bene, per organizzare il sostegno degli Stati Uniti e di altri paesi occidentali alle politiche e alle pratiche israeliane espansionistiche razziste e illegali. Come suggerisce ancora Michelle Goldberg, il risultato è la corruzione dei "valori fondamentali americani [e di altri paesi occidentali]" e, si potrebbe aggiungere, lo spreco di miliardi di dollari in denaro dei contribuenti. Stando così le cose, i sionisti meritano uno "scrutinio speciale".
Argomento 4: gli israeliani hanno sempre desiderato la pace. Tuttavia, i loro "sforzi per stringere un accordo di pace con i palestinesi" sono stati "respinti ripetutamente per oltre 70 anni".
Questa è una versione ideologicamente distorta del "processo di pace". È, ovviamente, vero che entrambe le parti hanno fatto ripetute proposte di pace. Tuttavia, quelli fatti da Israele avrebbero sempre avuto come risultato un insostenibile mini-stato palestinese, essenzialmente disarmato, economicamente sotto il controllo di Israele e aperto alle incursioni dal suo vicino potente e paranoico.Questo potrebbe sembrare ai sionisti come David Harris uno sforzo in buona fede per la pace - la sua discutibile visione della realtà potrebbe farla sembrare così - ma nessun palestinese potrebbe essere d'accordo su quella che sarebbe una resa dei loro diritti nazionali.
Conclusione
Le presentazioni sioniste del loro caso, almeno per il pubblico in generale, arrivano quasi sempre sotto forma di reazioni istintive a varie forme di critica. Questo è stato certamente il caso della presentazione di David Harris, scritta per "oltraggio" dalla critica piuttosto blanda delle posizioni sioniste offerte da Michelle Goldberg (lei stessa ebrea).
Harris non offre nuove idee, nessun compromesso e certamente nessun mea culpa . Date le circostanze, il lettore confuso e incerto potrebbe avvicinarsi all'apparente vicolo cieco dell'argomento e della contro-argomentazione in questo modo: forse non è un problema di ciò che è "reale". I dogmatici di ogni tipo hanno difficoltà a valutare la realtà oggettiva. È più una questione di che tipo di mondo vogliamo essere "reali". Le nozioni di diritto internazionale e di diritti umani sono una base migliore o peggiore per il nostro mondo del nazionalismo etnocentrico e dell'esclusività religiosa? Conosciamo la risposta sionista a questa domanda e quanto siano sensibili a qualsiasi sfida.Qual è la tua preferenza?

https://www.redressonline.com/2018/12/debunking-zionist-dogma/ 

http://www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&file=article&sid=7193

Questo '' tempio degli Illuminati '' ti scioccherà!




È stata un'esperienza bizzarra visitare il più grande Tempio massonico di 33 ° grado in stile scozzese in America. Apparentemente questo è il posto in cui i massoni di tutto il paese viaggiano ogni due anni. Qui è dove è sepolto Albert Pike - ed è pieno di simbolismo Saturn Worship. Gli stessi simboli possono essere trovati nella locale chiesa dei gesuiti (cattolica) in fondo alla strada!

fonte RISE

Rotterdam - Disinformazione democratica

    Rotterdam - Disinformazione democratica Nei giorni scorsi tutte le televisioni (ad iniziare dal TG di SKY) e i giornali (e non soltanto...