sabato 6 maggio 2017

Le ong sono armi di distruzione di massa



Da parecchio tempo le ONG sono nell'occhio del  ciclone. Di beneficenza si muore e come dice un vecchio adagio, il medico pietoso fa le piaghe infette. Costoro -  le ong e onlus -  in nome dell'Humana Pietas, si comportano né più né meno che come dei taxi: trasportano avanti e indietro  migliaia e migliaia di derelitti dalle coste africane (ora sono posizionati sul golfo della Sirte), creano disagi a non finire nel nostro Paese che non sa più dove né come collocarli, in una perenne angosciosa "emergenza",  ma  se ne lavano le mani una volta scaricati a casa nostra, rendendo insicure le nostre città e i nostri luoghi d'abitazione e  più misere le nostre esistenze. Le principali ONG impegnate nel traffico di africani verso l’Italia sono: Moas, Jugend Rettet, Stichting Bootvluchting, Médecins sans frontières, Save the children, Proactiva Open Arms, Sea-Watch.org, Sea-Eye, Life boat. Ma la galassia non si esaurisce qui...

Come ho scritto infinite altre volte, già in un paese che possiede la maggior parte del più prezioso patrimonio artistico mondiale, non dovrebbe essere consentito il passaggio di simili moltitudini senza pensare che provochino un disastroso irreversibile impatto ambientale, sociale, urbanistico, umano. A questo, bastano e avanzano già le transumanze di turisti che si riversano ogni anno nel nostro bel paese con macchina fotografica e sacchetto di patatine. Ma almeno questi portano denaro alle casse dello stato. 
Che ci siano o meno delle connivenze con gli scafisti e con le mafie, il carico-scarico nel nostro Paese degli immigrati clandestini prelevati direttamente dalle loro coste col pretesto di "salvare vite", è una sciagura che deve essere fermata ad ogni costo.



Che ce ne importa a noi se ci sono ONG colluse e ong considerate accreditate come "Save the children" o "Medecins sans frontières"? 
Il compito principale di una vera classe politica è garantire in primis l'incolumità, la sicurezza dei propri cittadini e il CONTROLLO del suo territorio. In caso contrario si cade nei discorsetti sciapi alla Di Maio del M5S. Cioè non si estirpa il bubbone dell'immigrazione-sostituzione alla radice, perdendosi nei cavilli di voler separare il grano dall'oglio (ong buone vs. ong cattive). Bisogna avere il coraggio di parlare chiaro: queste ong (tutte) sono al servizio di oligarchi senza scrupoli quali Soros (il più conosciuto, ma ce ne sono altri a scatole cinesi) che vogliono il collasso e la dissoluzione della nazione italiana e delle nazioni europee, il caos, la destabilizzazione. Il loro, deve essere considerato un atto ostile, un atto di guerra, e traditori collusi sono i Gentiloni e i Renzi che si prestano a questo disegno criminale.Il Giornale ha in più articoli designato una precisa mappa  con tanto di nomi, cognomi, finanziatori e sponsor.

Partiamo, ad esempio, da una delle più accreditate: Medici senza Frontiere. Fa sorridere il fatto che tra i suoi fondatori compaiaBernard Kouchner, medico francese che ha visto più palazzi della politica che sale operatorie. Nel 2007 infatti è stato nominato ministro degli Affari Esteri da Nicolas Sarkozy, ovvero di quel governo che ha bombardato Muhammad Gheddafi e trasformato la Libia nel porto senza regole da cui oggi partono i barconi carichi di immigrati.

Oggi l'associazione per salvare stranieri dalle bagnarole sostiene spese ingenti, ma i fondi non sembrano essere un problema. Nel 2016 ha raccolto 38 milioni di euro grazie al contributo di 319.496 donatori, 9,7 milioni di euro dal 5x1000 (di cui 1,5 andati per la nave Bourbon Argos) e 3,3 milioni da aziende e fondazioni. Tra queste chi appare?
La Open Society Foundation di George Soros, il magnate ungherese col vizio delle frontiere spalancate. Peraltro, la Open Society e Msf sono soliti scambiarsi collaboratori come se facessero le cose in famiglia. Un esempio?
Marine Buissonnière, per 12 anni dipendente Msf, poi direttrice del programma per la Sanità pubblica di Soros e ora di nuovo consulente per le migrazioni della Ong. Siamo quindi al principio  dei "vasi comunicanti", delle porte girevoli e della  proliferazione delle scatole cinesi.

Il povero osteggiato procuratore Zuccaro, ha un bel pescare aghi in un intricato pagliaio infinito! E come se non bastasse la scarsità di mezzi nella quale si trova ad operare e l'impossibilità di mostrare prove che provengono da intercettazioni di 007 stranieri, ora spuntano anche magistrature a lui rivali quando non ostili, rischiando così, da accusatore, di passare dalla parte dell'imputato.


Prelevo da detta mappa anche la descrizione di un'altra importantissima ong dal nome straziante e commovente: Save the Children. Guarda caso, anche in questa c'è lo zampino di  Soros  che lo ha finanziato. La nota associazione internazionale ha nel suo parco navi la Vos Hestia, un’imbarcazione da 62metri, che batte bandiera italiana e si avvale di due gommoni di salvataggio. I soldi? No problem: nel 2015 a bilancio sono segnati 80,4 milioni di euro di incassi.
Dalla citata  mappa, potete prelevare una miniera di ghiotte notizie anche su molte altre sigle: Proactiva Open Arms, SOS Mediterranée, Sea Watch Foundation, Life Boat, Sea-Eye e Jugend Rettet.
Il caso più curioso spetta alla Migrant Offshore Aid Station (MOAS), associazione maltese con due imbarcazioni (Phoenix e Topaz responder), diversi gommoni Rhib e alcuni droni. Moas è stata fondata nel 2013 da due imprenditori italo-americani in odore di grande amicizia con Soros, Christopher e Regina Catambrone, diventati milionari grazie alla Tangiers Group, agenzia assicurativa specializzata in “assistenza nelle emergenze e servizi di intelligence”.Non è tutto. Perché Christopher Catrambone appare pure tra i finanziatori (416mila dollari) di Hillary Clinton durante l’ultima deludente campagna elettorale. Ottime referenze, dunque!

Alzi la mano chi non ha messo in relazione la vergognosa visita semiclandestina di Soros a Gentiloni (a che titolo è venuto? e perché non ci è dato di saperlo?), con l'inchiesta del procuratore Zuccaro! 
D'altro canto, ho più volte indicato nei governi abusivi e non eletti, degli acceleratori di questo criminale piano di spoliazione, di predazione nonché sostitutivo e  liquidatore dell'Italia e degli Italiani. Gentiloni è noto per essere un fedele esecutore delle politiche dettate da Washington, tanto da ripetere a pappagallo tutti i dispacci inviati dal Dipartimento di Stato USA, senza mai discostarsi di un millimetro dalla linea di Washington: ad esempio sulla questione delle sanzioni alla Russia e sulle politiche di provocazione della NATO con le concentrazioni di truppe ed esercitazioni alle frontiere russe. Fu lo stesso Gentiloni a dichiararsi a favore dell’invio di militari italiani in Lettonia a seguito dei reparti NATO. (fonte:controinformazione.info). 

Ora abbiamo qualche ragione di più per capire perché Putin ha intelligentemente messo al bando ONG e ONLUS straniere, nonché sètte religiose aventi sedi negli Usa (Testimoni di Geova). Le anime belle della nostra stampaglia mainstream si stracciano le vesti e si scandalizzano per la sua "antidemocraticità". Ma lui è  ben consapevole che se vuole mantenere la coesione del suo paese e le sua omogeneità etnica, culturale e confessionale, nonché la sicurezza  del suo popolo, deve procedere drasticamente al loro allontanamento e sradicamento dal suo territorio. Altrettanto cerca di fare l'ungherese Orbàn. In caso contrario, da "dame di carità", si trasformerebbero subito in facinorosi "rivoluzionari colorati": scenario déjà vu.

I nostri governanti abusivi invece soffrono della sindrome di Stoccolma. Ce ne ricorderemo.

fonte http://sauraplesio.blogspot.it/2017/05/le-ong-sono-armi-di-distruzione-di-massa.html

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