martedì 14 ottobre 2014

ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DELLA FILOSOFA HANNAH ARENDT

Nel film la protagonista sarà interpretata dall'attrice Barbra Sukowa, sotto la  regia  di Margarethe von Trotta
L'attrice Barbra Sukowa nel ruolo di Hanna Arendt
Oggi , 4 novembre ricorre il 108° anniversario della nascita di Hannah Arendt una filosofa tedesca, che nel vede la luce nel 1906 a Linden, in un sobborgo di Hannover, dove all'epoca abitavano i suoi genitori Martha e Paul Arendt. La sua famiglia non aveva particolari legami con il movimento e con le idee sioniste ma nonostante ciò Hannah non negò mai la propria identità ebraica, anzi, professò sempre la sua fede in Dio. Laureatasi ad Heidelberg, ebbe insegnanti come Heidegger,Rudolf Bultman e Karl Jasper col quale nel 1929 , discusse la tesi su : Il concetto di amore in S.Agostino
Sempre nel 1929, sposa Günther Stern, anch'egli filosofo. Ma a causa dell' l'inizio delle persecuzioni verso le comunità ebraiche, Annah abbandona la Germania nel 1933 attraverso il "confine verde" delle foreste della Erz.
Giunge infine a Parigi dove conosce altri intellettuali ma priva però dei diritti politici finché non acquisisce la cittadinanza statunitense nel 1951, e dove collabora presso istituzioni che hanno come scopo, di preparare i giovani come operai o agricoltori in Palestina,convinta che l'agire politico,sia la dimensione pubblica dell'esistenza umana.e dove per un breve periodo diventa segretaria della Baronessa Germaine de Rothschild . Ma gli sviluppi della seconda guerra mondiale la portano a doversi allontanare anche dalla Francia.
Fu Internata nel campo di Gurs come "straniera sospetta" successivamente rilasciata e dopo una serie di traversie riesce a salpare da Lisbona alla volta di New York, che raggiunge insieme al suo secondo marito Günther Stern, e nel maggio 1941 fino al 1957 iniziò la sua carriera di docente ottenendo insegnamenti presso Università come la Berkeley, Columbia, Princeton e, dal 1967 anche alla New School for Social Research di New York che mantenne fino alla sua morte. E' molto importante ricordare il suo i costante impegno nella lotta e condanna verso i regimi totalitari , che si concretizzò con il suoi due libri-inchiesta su Adolf Eichmann e il nazismo: "La banalità del male" e nel 1951, con il suo secondo e fondamentale saggio su "Le origini del totalitarismo", frutto di una accurata indagine storica e filosofica dove emergono giudizi negativi sia sulla Rivoluzione francese che su quella russa.
La Arendt parlando di Heichman concluse dicendo che si trattava di una persona comune, spesso incapace di pensare, come spesso succede alla maggior parte di noi che siamo per lo più incapaci di soffermarci proprio a pensare,e a riconoscere persino a noi stessi, ciò che stiamo facendo. Hannah conclude dicendo che infatti noi siamo creature soggette all'abitudine o ad impulsi meccanici, Per questo suo pensiero definisce il male come "banale", riprendendo la teoria socratiana secondo cui e il male è generato dalla ignoranza del bene, per cui non ha nessuna profondità, essenza alcuna.
Il nucleo dello studio di Hannah Arendt, sul totalitarismo è espresso in modo nitido da una frase di Blaise Pascal "La cosa più difficile al mondo è pensare" ma non estende questa sua riflessione a Hitler, Goering e Himmler che invece erano impegnati ideologicamente quindi con l'impegno della propria volontà.
I due libri di Hannah Arendt si possono considerare una riflessione proprio su questa realissima frase di Pascal Quindi , secondo la benevolenza del suo pensiero, Hannah ritiene Himmler soltanto un esecutore meccanico, un funzionario cosa che rende giustificazione alla sua idea di “banalità del male” e la differenza fra i suoi due libri consiste nel fatto che il primo parla di tutti coloro che fomentano il male, mentre il secondo,ne completa l'analisi poiché tratta della mentalità dei funzionari del male. D'altronde il pensiero della Harendt ruota sulla convinzione, che il più grande criminale del XX secolo sia l'uomo .Hannah si impegnò strenuamente anche durante la guerra del Vietnam per la difesa dei diritti dei lavoratori e verso gli episodi di disobbedienza civile.
Tenne un primo ciclo delle Gifford Lectures all'Università scozzese di Aberdeen dove fu invitata nel 1972 e nel 1974 durante il secondo ciclo , subisce il primo infarto. Il 4 dicembre 1975 nel suo appartamento di Riverside Drive a New York,la grande pensatrice si spegne in seguito ad un secondo arresto cardiaco, nel suo appartamento di Riverside Drive a New York.
Ci sarebbe moltissimo da scrivere sulla grande Hannah Arendt ma per ora mi fermo qui aggiungendo il bellissimo Doodle di Google



Grassi Marilina






https://www.youtube.com/watch?v=fOEpwgxVwnM       https://www.youtube.com/watch?v=TOYvGFe6iq4              https://www.youtube.com/watch?v=vZXcrzvoFRw


Nessun commento:

Posta un commento