mercoledì 15 ottobre 2014

L'AUTENTICITÁ DEL MIRACOLO DI SAN GENNARO E L'ULTIMA LIQUEFAZIONE

La Chiesa, ha deciso, di  sottoporre ad analisi il contenuto dell'ampolla del Duomo di Napoli, che si ricorda, contenuto in un'ampolla sigillata e riempita per metà  dal liquido, durante la cerimonia , e dove questo  reliquiario è mosso più volte, agitato e capovolto per evidenziarne la liquefazione avvenuta in maniera visibile, l'ha dunque fatto disaminare dal consulto di un'equipe di scienziati  fra medici, fisici e chimici, i quali sotto la direzione del Dott. D. Koznetsov esperto mondiale di Ematologia e Direttore del Centro di Ricerche ematologiche di Zurigo.

Tutto questo, a fronte dei dubbi, sull'autenticità del miracolo. Questi scienziati hanno prelevato 3 campioni del liquido dell'ampolla e inviati in 3 laboratori di analisi prescelti per la loro autonomia che li hanno sottoposti all'esame di un classe di composti chimici chiamati "Porfirina" , considerato il sitema più moderno e sofisticato metodo di riconoscimento delle sostanze ematiche col quale escludere qualunque genere di contraffazione, hanno inoltre effettuato l'esame del tessuto organico dei resti rinvenuti nella tomba del Santo, a Positano. Sappiamo che la scienza dimostra come il sangue umano, quando viene sigillato per un dato periodo di tempo in vitro, generalmente si coaguli senza tornare più allo stato liquido, e che nell'ipotesi un coagulo si dovesse rompersi in maniera del tutto eccezionale, non avrebbe più nessuna possibilità di tornare alla precedente coagulazione.
Invece, il liquido del Reliquiario del Duomo di Napoli, continua a liquefarsi per poi coagularsi da secoli, senza mai essere a contatto con l'aria.

Orbene il risultato delle 3 analisi, svolte in luoghi diversi, sono stati unanimi. Anzitutto si tratta realmente di sangue umano, il secondo elemento è che tale sangue è puro , quindi non corrotto da altri elementi e in ultimo che risale al 300. Ma la cosa che ha stupito maggiormente gli scienziati è stato il profumo di fiori emanato nell'aria durante il periodo di apertura dell'ampolla. Da questo confronto hanno potuto verificare così la coincidenza tra sangue e tessuto organico.

La posizione della Chiesa : Il fenomeno della liquefazione del Sangue del Santo è ritenuta come fatto prodigioso ma non è mai stato riconosciuto come un miracolo
Il Cardinale Sepe ha poi dichiarato la speranza che finalmente siano messe a tacere le accuse alla Chiesa circa la riluttanza verso il procedimento delle analisi del Sangue del santo e la scienza ha potuto dunque confermare ciò che la fede ha sempre saputo con buona pace di tutti. 

Una breve storia : Si racconta che nel settembre del 305, precisamente il giorno 19, durante la persecuzione di Diocleziano, il Vescovo di Benevento, Gennaro, venne decapitato insieme ad altri martiri nella Solfatara di Pozzuoli. Secondo altre fonti invece, che fu destinato come pasto per i leoni, ma in ogni caso, sappiamo che il suo sangue venne raccolto unitamente al suo corpo, secondo la tradizione  che caratterizzava l' atteggiamento dei fedeli nei confronti dei Martiri .

Il primo fenomeno di liquefazione fu documentato il 17 agosto del 1384 

SANGUE DI SAN GENNARO
«fu fatta una grandissima processione per il miracolo che Gesù mostrò mediante il sangue del beato Gennaro conservato e che allora era liquefatto come se quel giorno fosse uscito dal capo del beato Gennaro».

Da quel momento si sono verificate 11.000 fluidificazioni in situazioni fra le più diverse , ma sempre a scadenza regolare : Il 19 settembre, data della decapitazione del santo;Il sabato precedente la prima domenica di maggio, data della traslazione delle sante reliquie del martire nelle catacombe di Capodimonte; e il 16 dicembre data dell'eruzione del Vesuvio che causò distruzione e molte perdite di vite umane e durante la quale il popolo si rivolse con fede al Santo.Altre liquefazioni sono avvenute in date diverse e interpretate in modo simbolico dai napoletani.Qualche autorità della Chiesa cattolica ha definito come " prodigio" questo fenomeno ma senza mai riconoscerlo ufficialmente come miracolo.
La liquefazione avviene di solito accompagnata dalle fervide preghiere e invocazioni al Santo e la liquefazione avviene in tempi variabili, a volte, con 30 gradi di temperatura, sono trascorse due ore prima che si liquefacesse; in altre occasioni  si è ridotto a quindici minuti, anche se la temperatura era meno di 7-8 gradi.
https://www.youtube.com/watch?v=BRet0AFJEaw

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