martedì 14 febbraio 2017

Appalto per i migranti in cambio di voti a Ncd Nei guai l'uomo di Alfano











Cara di Mineo, la Procura chiede il processo per Odevaine e il sottosegretario Castiglione

Catania - Un nuovo ciclone si abbatte sul Cara di Mineo, il più grosso centro di accoglienza d'Italia per richiedenti asilo.

Viene fuori dal vaso di Pandora scoperchiato nel dicembre 2014 con l'inchiesta «Mondo di mezzo» su Mafia Capitale. Al Cara, com'è emerso dalle diverse inchieste sul business nel settore dell'immigrazione, i soldi si facevano nei modi più disparati. E a palate. Dalla compravendita di posti di lavoro in cambio di voti e appoggi politici, alle assunzioni nelle cooperative che ruotano attorno alla struttura, all'assunzione di amici e parenti.
Così, la procura distrettuale di Catania ha chiesto il rinvio a giudizio per 17 persone per turbativa d'asta nell'ambito dell'inchiesta sulla concessione dell'appalto dei servizi al Cara dal 2011 al 2014, e per reati amministrativi del Sol.Calatino, che gestiva il centro. Tra i 17 c'è il sottosegretario all'Agricoltura Giuseppe Castiglione, leader del Ncd in Sicilia, in qualità di soggetto attuatore del Cara in quanto allora presidente della provincia di Catania, con il suo grande accusatore Luca Odevaine, l'ex braccio destro di Walter Veltroni che gestiva il business dell'accoglienza per le coop coinvolte in Mafia Capitale, il sindaco di Mineo, Anna Aloisi, (anche lei Ncd) ex presidente del consorzio dei Comuni «Calatino Terra d'accoglienza», l'ex direttore del consorzio, Giovanni Ferrera, gli ex vertici dell'Ati (associazioni temporanee d'imprese) interessati. La notizia, pubblicata dal quotidiano La Sicilia, ha trovato conferme in fonti giudiziarie. È stata stralciata la posizione di cinque indagati, su cui si stanno effettuando accertamenti.
Secondo l'accusa, Castiglione, con Odevaine e Ferrera presidente e componente della commissione aggiudicatrice, avrebbero «predisposto il bando di gara con la finalità di affidamento all'Ati appositamente costituita» dopo la rassicurazione sull'affidamento degli appalti. E sull'appalto da 100 milioni di euro per la gestione della struttura aveva focalizzato l'attenzione anche l'Anac di Raffaele Cantone che aveva definito la gara «illegittima» e lesiva dei principi di concorrenza e trasparenza.
È il procuratore capo di Catania, Carmelo Zuccaro, a parlare alla Commissione Migranti di bando «cucito su misura» del vincitore da parte di Castiglione nel 2011. Secondo l'ipotesi accusatoria il primo passaggio è stato la nomina di Odevaine a presidente della commissione di gara e di Ferrera come componente. Non sarà l'unica volta, perché il sistema «viene replicato in occasione della gara bandita nel corso del 2012». Odevaine stesso, ritenuto attendibile dall'accusa, avrebbe confessato di avere avuto un ruolo decisivo con il referente siciliano del partito di Angelino Alfano.
Il Cara di Mineo era anche un bacino di voti. L'accusa di corruzione «per la promessa di voti per loro e i gruppi politici nei quali militavano» alle politiche e alle comunali 2013, e alle europee 2014 in cambio di «assunzioni al Cara» sono contestate a Castiglione, al sindaco Aloisi e a Paolo Ragusa, presidente del consorzio Sol Calatino. L'altro corrispettivo che è stato individuato è la costituzione di 15 circoli di Ncd, partito che nel circondario ha incamerato un'infinità di consensi elettorali. Ferrera e Odevaine sono indagati anche per falso ideologico per l'assunzione di quest'ultimo al Cara come esperto di fondi Ue.
L'udienza preliminare è fissata per il 28 marzo davanti al Gup Santino Mirabella. La richiesta di rinvio a giudizio è stata avanzata da Zuccaro e dai sostituti Raffaele Vinciguerra e Marco Bisogni. Si attendono nuovi risvolti. Zuccaro, infatti, alla Commissione Migranti ha chiesto la secretazione di stralci della sua audizione su nuovi filoni d'inchiesta su appalti di forniture e servizi e possibili coperture eccellenti di chi avrebbe dovuto vigilare sul bando di gara da 100 milioni.
fonte http://www.ilgiornale.it/news/politica/appalto-i-migranti-cambio-voti-ncd-nei-guai-luomo-alfano-1363816.html

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