domenica 5 febbraio 2017

RITORNO ALLA TERRA tra le insidie di un sistema MAFIOSO e assassino che agevola pochi a discapito della collettività!


Dopo averci fatto criminalizzare la terra e deriso chi la lavorava, da qualche anno a questa parte è partita una leggera tendenza, soprattutto da parte di giovani, ad esempio, stufi della “vitaccia” cittadina e a causa del livello sempre più allarmante di disoccupazione e della qualità del cibo, a tornare alle nostre origini. Ossia coltivare la terra!
Abbiamo potuto constatare personalmente il totale abbandono della terra da Nord a Sud. Distese gigantesche completamente abbandonate.
Questo dovrebbe facilitare il ritorno alla terra da parte delle nuove generazioni e dare vita a zone fantastiche, oggi, per lo più abbandonate.
Non è così! Ci sono delle immense difficoltà per acquistare un piccolo fazzoletto di terra.
Annunci in rete se ne trovano pochissimi, rispetto alla potenziale offerta. E mettersi nelle mani di professionisti, o presunti tali, risulta essere difficoltoso e dispendioso. Oltre tutto trattano per lo più terreni edificabili, dove si guadagna di più. Non agricoli, dove si guadagna pochssimo a causa del valore di mercato molto basso.
E quando si ha la fortuna di trovare un’agente che media un terreno agricolo il valore è chiaramente più alto rispetto a quello di mercato.
Ti racconto un’esperienza per la quale abbiamo ancora l’amaro in bocca.
Tra i pochissimi annunci presenti on-line, abbiamo provato a contattare un venditore che vendeva della terra proprio nella zona che stavamo cercando. Grazie a questo contatto siamo riusciti a trovare due piccoli appezzamenti di terra in una zona strepitosa dal punto di vista naturalistico. Avute le mappe e le visure da parte di un tecnico della zona e fatti i dovuti sopralluoghi siamo riusciti ad accordarci sul prezzo direttamente con i proprietari. Un affarone!
Abbiamo, quindi, dato l’incarico al geometra di trasmettere le comunicazioni agli aventi diritto di prelazione, in quanto imprese agricole confinanti. Dopo due settimane il geometra non aveva fatto alcunché. Dopodiché ha iniziato a non risponderci più al telefono e in ufficio, per un motivo o per un’altro, non si faceva mai trovare. Sicché ci siamo messi in contatto con i proprietari. Morale della favola, è subentrato un personaggio del posto, non le imprese confinanti, che non poteva assolutamente sapere di questo nostro accordo, se non tramite il geometra, che era l’unico a saperlo e visto che i proprietari abitano fuori regione, che se li è pappati tutti quanti.
Hai capito il professionista dei miei stivali cos’ha fatto? Scorretto al massimo. Come pure i proprietari che avevano dato la loro parola.
Il personaggio che ci ha RUBATO le terre ha in comodato d’uso gratuito, come tanti altri imprenditori, tantissimi appezzamenti di terra, abbandonati dagli anziani o dagli eredi, per i quali INCASSA contributi regionali, governativi ed europei, senza fare una beata mazza! Anzi ci hanno addirittura detto che l’Europa lo sovvenziona per non produrre nulla a causa di una sovrapproduzione, e a livello nazionale incassa altri contributi per coltivare per lo più erba medica da dare alle bestie!
Questi sono metodi MAFIOSI!!
Il sistema agevola chi ha tante terre concedendogli contributi. Per questo non lasciano alcuno spazio ai nuovi arrivati.
In ogni caso stiamo parlando di zone praticamente disabitate. Dovrebbero essere ben contenti se qualche giovane vuole insediarsi nella realtà locale per non far morire i paesini. Ma forse è un discorso troppo complicato per queste merde. Questo comportamento va contro gli interessi di tutta la comunità che sta per morire. Perché gli anziani muoiono e i giovani scappano nelle città. Cui prodest un comportamento indegno come questo? Questo pseudo-geometra non pensa che già son in quattro gatti e che domani forse il paese non esisterà più e lui perderà quel misero lavoro che ha?
Ciliegina sulla torta i nostri governanti e politicanti assassini, dopo averci distrutto, non solo il presente, ma soprattutto il futuro, cercano in ogni modo di ostacolare il ritorno alla terra a chi vuole crearsi futuro, alzando sempre più le tasse per l’acquisto di terreni per chi non è agricoltore. Mentre chi lo è paga quattro soldi.      
Disciplina in vigore fino al 31 dicembre 2015
La Legge 147/2013 introduce, a far data del 1 gennaio 2014, l’aliquota del 12%relativa all’imposta di registro dovuta sui trasferimenti a titolo oneroso dei terreni agricoli a favore di soggetti no CD e no IAP iscritti alla gestione previdenziale e assistenziale. L’imposta ipotecaria e catastale è applicata nella misura di euro 50,00 ciascuna.
CD e IAP iscritti alla gestione previdenziale, in presenza delle condizioni di cui all’art.2 c.4-bis del DL 194/2009, usufruiscono delle agevolazioni per la piccola proprietà contadina che consistono nell’applicazione dell’imposta catastale ordinaria dell’1% e dell’imposta di registro e ipotecaria fissa per euro 200,00 ciascuna.
Disciplina dal 1 gennaio 2016
Con l’art. 1 c. 905 della Legge 208/2015 (Legge di stabilità 2016) l’aliquota applicata agli atti di trasferimento a titolo oneroso di terreni agricoli ceduti a soggetti diversi da CD o IAP, ovvero a CD o IAP non iscritti alla gestione previdenziale e assistenziale passa dal 12% al 15%, con un limite minimo di euro 1.000,00.
L’imposta ipotecaria e catastale è ancora applicata nella misura di euro 50,00 ciascuna.
Riassumendo
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Oltre all’ingiustizia sulla tassazione dobbiamo subire pure il vergognoso onorario della lobby notarile, che si pappa parecchie centinaia di euro. Per fare cosa? Boh! Non hanno alcuna responsabilità nel caso in cui dovesse succedere qualcosa … 
In definitiva per acquistare un fazzoletto di terra del valore di 5.000 €, tra tasse e onorario del notaio, bisogna aggiungerci altri 2.000 €. Ben il 40% in più. Semplicemente FOLLE e INSOSTENIBILE!
In definitiva questo accaparramento di terra, da parte delle imprese locali, fa parte del progetto di accentrare in poche mani la maggior parte delle risorse del territorio.
Oggi la terra viene acquistata a livello locale da pochissime imprese. Nei prossimi anni, assisteremo al fallimento indotto di queste realtà, così le loro proprietà passeranno nelle mani delle corporazioni straniere gigantesche che le acquisiranno per un tozzo di pane.
La stessa cosa che è avvenuta con i supermercati, i negozi, le banche … Realtà sempre più gigantesche nelle mani di pochi esseri disumani: l’élite!
fonte https://disquisendo.wordpress.com/

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