sabato 11 febbraio 2017

Continua “Svenditalia”: il Governo cede ancora i gioielli di famiglia

Con lo spauracchio spread interviene Padoan, quello che non sa quanto costa il latte ma conosce bene il valore di Fs, Poste, Eni e Finmeccanica che oggi riprende le sue parole del 2014 a favore dei complici dell’establishment

Lo spauracchio spread ha dato l’assist necessario al killer Padoan: siamo pronti a continuare il piano di dismissioni di aziende pubbliche pur di ridurre il debito. Questi pericolosi politici dell’establishmenti insistono nel modello Grecia che ha messo a pane e cipolla gli ellenici ma i cui effetti in Italia non sono ancora (abbastanza) dilanganti per creare i presupposti per una reazione popolare tanto legittima quanto devastante per i loro nefasti piani.
Così, mentre i governi Pd fanno la processione a Bruxelles col cappello in mano per chiedere di poter sforare dai limiti economici per accogliere i clandestini, per dare un po’ di respiro al debito pubblico in perenne aumento con le ricette mefitiche di Monti-Renzi-Gentiloni, il ministro Padoan non trova altra soluzione che promuovere nuovamente le dismissioni di aziende pubbliche che ogni anno staccano pesantissimi assegni a favore dello Stato oltre ad assicurare occupazione stabile a decine di migliaia di italiani e dare un peso geopolitico ad un’italietta sempre più sfigata in mano ai servitori del’Ue.
Aziende pubbliche di rilievo internazionale non sono coerente con la politica schiavista europea e quindi l’unica soluzione è ordinare di liberarsene. L’assassino stavolta porta il nome di Pier Carlo Padoan, quello che non sa quanto costa un litro di latte ma che conosce perfettamente i segnali mandati dalla catena internazionale dall’establishment di cui è l’anello tricolore: svendere!
E così continua l’iniziativa di Padoan, annunciata al Forum Ambrosetti di Cernobbio già nel 2014 (vedi video), il quartier generale dell’establishment italiano, il ministro dell’Economia ha voluto rassicurare i mercati: tutto è pronto, gli italiani sono stati bolliti a dovere dai titoli dei (vostri) principali giornali e la paura per i risparmi del signor Rossi è tanto alta che tra il popolino nessuno fiaterà alla prossima svendita.
I prossimi gioielli che finiranno al mercato delle vacche saranno con tutta probabilità le Ferrovie dell Stato e Poste Italiane, la prima monopolista della rete di trasporto su ferro, la seconda portafoglio del risparmio di milioni di italiani. Venghino signori venghino, tutto messo a disposizione delle multinazionali con sedi a Berlino, Parigi o qualche paradiso fiscale, che sicuramente avranno a cuore gli interessi dei lavoratori italiani, della politica del trasporto e degli investimenti di miliardi di euro in Italia.
I governi si confermano traditori degli interessi nazionali e, ancora una volta, la prova viene dal sostegno diretto o indiretto dei “mercati” quelli che basta un po’ di spread per papparsi i tuoi mobili di casa. Intanto occhio alle mutande…
Alessandro Morelli – Il Populista
http://www.stopeuro.org/continua-svenditalia-il-governo-cede-ancora-i-gioielli-di-famiglia/

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