Una puntata unica nel suo genere: Il Web contro La Tv. Il Popolo contro i Poteri Forti. La Contro-informazione che si oppone alla Disinformazione Mediatica. Per la prima volta in Tv vengono denunciati i rapporti tra i nostri politici ed il Club Bilderberg e mostrate le prove incontrovertibili che l'Italia non è più un paese sovrano. La trasmissione è stata trasmessa su La 7 nel programma "In Onda" il 31/08/2013. Ospiti Francesco Amodeo e Salvo Mandarà. L'intervista integrale è ricca di notizie interessanti, disponibile anche la versione dello streaming sul canale di Mandarà. In questo video sono riportati solo gli interventi di Francesco Amodeo.
Sono anni che cerco di far comprendere al popolo italiano
che tutto quello che stanno facendo nella U.E. è contro di noi. Ma non sono io
a dirlo, bensì la vita che stiamo affrontando tutti ogni giorno. I
licenziamenti, le imprese che chiudono, falliscono o se ne vanno all'estero a
provare di lavorare senza essere soffocati dal fisco italiano. Gente affamata, persone che perdono la
dignità e non ce la fanno e si tolgono la vita. Giovani che finiscono gli studi
e non trovano un lavoro.... Famiglie che
non arrivano a fine mese, genitori che non sanno come sfamare i propri
figli....
Ma di cosa stiamo parlando? Noi non siamo il terzo mondo,
l'Italia era la nazione più tutto in Europa e nel Mondo.. La nostra Italia,
piena di geni, di inventori, di artisti, piena di opere d'arte, di siti
archeologici, piena di bellezze naturali, come laghi, fiumi, montagne, isole,
spiagge.... L'Italia, che era la quarta potenza economica Europea e la settima
mondiale.... l' ITALIA, la nostra ITALIA, svenduta al peggior offerente e solo
per far felici le società finanziarie, le Banche e quanti con i loro giochini
ci stanno schiavizzando, portandoci alla fame...
Se ascoltate questo video, capirete di che parlo, aprirete
gli occhi perchè con poche e chiare parole. Luciano Barra Caracciolo, ha fatto il punto reale della nostra
situazione e non esisterà nessun RENZI, MONTI, LETTA, o dir si voglia al
parlamento che cambierà mai questa situazione perchè sono stati loro a VOLERLA
a tutti i costi, andando contro le nostre stesse leggi COSTITUZIONALI, andando
contro il POPOLO.
Ogni giorno esce fuori un nuovo TRATTATO CAPESTRO, ogni
giorno si scopre qualcosa che i nostri governanti nascondono avidamente, IL
POPOLO NON DEVE SAPERE...
Non basta l'ERF, L'ESM, IL PAREGGIO DI BILANCIO IN
COSTITUZIONE, IL FISCAL COMPACT e via dicendo.. (sono talmente tanti che faccio
fatica a ricordarli tutti), ma quest'ultimo è il peggiore in assoluto.
TISA sta per TRADE IN SERVICES AGREEMENT, è un accordo che non riguarda merci bensì
SERVIZI, il top di ogni nazione sviluppata e l'Italia purtroppo è nella
NEGOZIAZIONE attraverso la COMMISSIONE EUROPEA.
Con questo nuovo trattato SEGRETO si vuole colpire
l'economia di tutti i Paesi privatizzando tutti i servizi pubblici fondamentali
quali sanità, istruzione e trasporti.
Un trattato che NON
PUO' ESSERE SVELATO per 5 anni, anche se approvato dal Governo in carica.
Tutto questo non vi dà da pensare?
fonte - l'Espresso e
http://www.euroscettico.com/tisa-wikileaks-svela-trattato-segreto-colpira-cuore-economie-nazionali/
Siamo
costretti vista l' assenza dei media tradizionali a ripercorrere dall' inizio
questa vicenda, l' odissea infinita a cui sono sottoposti i Fucilieri di Marina
Latorre e Girone praticamente sequestrati dal 16 Febbraio 2012
lo faremo
attraverso una serie di estratti, di dichiarazioni e di fatti noti a tutti ma
nascosti da troppo tempo, correderemo questo articolo con contributi video e
link utili ad avere un quadro critico per sostenere le ragioni dell' innocenza
e cercare di dare una scossa all' opinione pubblica e a chi si trova a gestire
questa vicenda attualmente, ovvero ai Ministri Mogherini e Pinotti e al
Presidente del Consiglio Renzi.
Il 14 febbraio
2012 un comunicato della Marina Militare ci
informò che " intorno alle 16 ( ora indiana ) un nucleo di
protezione militare ha respinto un assalto di una barca pirata alla petroliera
Enrica Lexie "
Il 15 febbraio
2012 in un intervista a una TV indiana il proprietario del peschereccio oggetto
di proiettili su cui vi furono vittime, appena rientrato in porto dichiarò
" intorno alle 9'30 sono stato svegliato da un forte rumore... "
Il 16 febbraio
2012 apprendemmo tramite una dichiarazione dell' Ambasciatore San Felice di
Monteforte ad una TV Indiana che " l' Italia intende cooperare con le
autorità di Delhi per chiarire i fatti dell' incidente avvenuto al largo della
costa indiana che ha coinvolto la petroliera Enrica Lexie "
Il 18 febbraio
2012 apprendemmo che " i nostri due Fucilieri sono scesi dalla nave
invitati a consegnarsi per un gesto di cortesia ".
Seguiranno
prove balistiche, analisi patologhe e rapporti di polizia su cui nasce il
dubbio di falsificazioni, in un primo momento l' analisi dei colpi ritrovati
suggerisce l' impiego di calibri 7,62 e poi corretto a 5,56 ( armI in dotazione
ai fucilieri ) dubbi molto reali tanto che dalla perizia i fucili da cui
sarebbero partiti i colpi risultano assegnati ad altri componenti del Team di
protezione ovvero i Fucilieri Andronico e Voglino, il peschereccio oggetto dei
colpi viene velocemente periziato e lasciato affondare, inoltre dalle foto in
possesso della perizia sullo stesso le traiettorie dei colpi ricevuti appaiono
orizzontali mentre i colpi dissuasivi sono stati esplosi da un altezza di 20
metri sul livello dell' acqua, i corpi delle vittime dopo la frettolosa perizia
vengono cremati e i pochi strumenti presenti sul peschereccio vengono fatti
sparire, inoltre ai test balistici e all' autopsia non vengono ammessi periti
di parte Italiana, fatto questo che la dice lunga sulla volontà indiana di
aggiustare le prove...
Il 13 marzo
2012 l' allora Ministro degli Esteri Giulio Terzi al Senato " ... una
volta che la nave era entrata in porto ci siamo opposti alla discesa a terra
dei due Marò. Tuttavia le autorità Indiane hanno compiuto azioni coercitive nei
confronti dei nostri militari per farli scendere a terra ".
Il 16 marzo
2012 Paolo Brera su Repubblica pubblicava un intervista a Latorre che dichiarò
" siamo scesi dalla nave perchè ci è stato detto di farlo ".
Marzo 2013
finalmente viene divulgata un intervista a Carlo Noviello, comandante in
seconda della petroliera Enrica Lexie che dichiara " non sono stati i
Fucilieri a uccidere i pescatori la barca coinvolta era un altra ".
Sempre nel
2013 ai Fucilieri viene concesso di rientrare in Italia per una licenza
elettorale, il M.A.E. Terzi decide di trattenerli in patria come giustamente
sarebbe dovuto esser per questioni di immunità funzionale, diritto
internazionale e norme costituzionali Italiane, e scoppia la grana, la disputa
con l' India accomodata in una riunione del Consiglio dei Ministri con forti
pressioni dell' allor Ministro dello sviluppo economico Corrado Passera a cui il Presidente del Consiglio Monti acconsente
a rispedirli in mani Indiane, vicenda che porterà alle dimissioni del M.A.E.
Terzi annunciate in parlamento subito dopo, tutto questo nonostante la procura
militare avesse aperto un fascicolo di indagine da un anno e vi fosse
depositato un esposto volto a trattenerli in Italia già da tempo.
Nel 2013
inoltre grazie a Toni Capuozzo e alla trasmissione Televisiva " mezzi toni
" viene svolta un indagine che grazie all' impegno del Perito di parte
civile Luigi Di Stefano ( perito di parte civile nel caso Ustica ) e di Stefano
Tronconi rende evidenti le falsità indiane e apre alle " ragioni dell'
innocenza " supportate da prove e perizie ormai arcinote.
Il 2013
scivola via grazie all' impassibilità del nuovo M.A.E. Bonino a dir poco
assente sull' intera vicenda, una gestione del Ministero piena zeppa di
abbandoni verso i Fucilieri di Marina, finalmente nel 2014 il Ministro della
Difesa Mauro ospite del conduttore Gilletti a " L' arena di Domenica In
" dichiara che " siamo certi dell' innocenza dei nostri Fucilieri
".
Sempre nel
2014 in occasione di un viaggio in India di una commissione di parlamentari il
Capo Massimiliano Latorre si rivolge ai giornalisti presenti chiedendo loro di
" raccontare la verità ", ahimè appello ignorato dai media.
Il 2 giugno in
videoconferenza dall’ ambasciata Italiana assistiamo in diretta alle
rivelazioni di Salvatore Girone “ abbiamo ubbidito agli ordini “, ordini di
rientrare volontariamente in India per non turbare affari milionari magari
seguiti da false rassicurazioni su un loro pronto rientro in Patria ?
Arriviamo ad
oggi con molti dubbi sui fatti propinatici dalla fonte indiana, con alle spalle
un processo sulle tangenti indiane per la commessa degli elicotteri appaltati a
Finmeccanica, con tutti gli affari intercorsi tra Italia e India tra cui la
costruzione della portaerei Indiana Vikrant con la collaborazione di
Fincantieri e Otomelara, con una gara d' appalto per Fucili d' assalto in cui
concorre l' italiana Beretta, con altri affari rivelati da questo blog di cui
forniamo i link, troverete qui molto materiale da leggere e su cui ci
piacerebbe ricevere smentite, anche se ci speriamo poco visto il connubio tra
affari e politica ( vedi elezioni indiane ), tra bugie e insabbiamenti, chi ha
dato gli ordini ?
Qualcuno sta
speculando sulla pelle di due Soldati e di due Famiglie Italiane…
I nostri Marò
sono innocenti !
Di seguito
tutti i contributi video e i link degli articoli citati
18 giugno 2014, l' indignazione cresce ! Non si è spenta ancora l' eco della manifestazione di sabato 14 a Roma che subito appare chiaro come il governo Italiano sia nel pallone, non in quello del mondiale brasiliano, ma bensi' in quello che prova chiunque si trovi a contare i soldi, in questo caso parliamo di soldi indiani, quelli " pesanti " che tanto faranno piacere ai soliti noti e ai poteri forti, gli stessi di cui ha ampiamente parlato l' ex M.A.E. Terzi riguardo al consiglio dei Ministri del 2013 in cui vi furono pressioni per far rientrare Latorre e Girone in india, ma veniamo alle " money news "... Basta recarsi sul sito di air india per leggere che dal 6 giugno sono in atto due nuovi collegamenti giornalieri da Roma e Milano per Dehli, lo spot recita testualmente " con i nuovi B787 dreamliner ". E inoltre apprendiamo che un gruppo indiano, ( Arcelor-Mittal ) sta mostrando con insistenza interesse per il colosso siderurgico nostrano ( l' ILVA ) si vocifera di contatti in tal senso, il gruppo fa capo all' industriale indiano Lakshmi Mittal, che nel 2006 acquistò per 28,6 miliardi di euro il gruppo franco-lussemburghese Arcelor, fino a quel momento il più grande produttore di acciaio al mondo, forte di stabilimenti in oltre 60 paesi e 98.000 dipendenti, la politica dell' acquisitore fu chiara pochi mesi dopo l' acquisto, ovvero ridimensionare e chiudere gli stabilimenti in europa per frenare la concorrenza e dirottare le commesse verso gli stabilimenti indiani, ecco come con il beneplacito di Matteo Renzi e presumiamo a questo punto anche del M.A.E. Mogherini e della signora Ministro della Difesa Roberta Pinotti si è arrivati a produrre solo note verbali per l' affaire Marò e nulla di più, non si è scelto di ritirarci dalle missioni internazionali dei nostri contingenti, non si è scelto di " battere i pugni " in sede europea e NATO... anzi si è votato il rifinanziamento delle stesse missioni internazionali ( tra cui ironia della sorte quella antipirateria ) con altissimi costi per le casse statali. PS Ci chiediamo cosa accadrà nel caso in cui l' affare andasse in porto e gli stabilimenti Italiani chiudessero, come troveranno le risorse necessarie le famiglie dei lavoratori dell' ILVA, in particolare quelli di Taranto già provati da duri ridimensionamenti oltre che dai tanti lutti... ai posteri l' ardua sentenza ! la Vera Italia non lascia nessuno indietro !
Sabato 14 giugno tanti Italiani sono scesi in piazza per portare solidarietà ai nostri Fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, di seguito una testimonianza fotografica, una raccolta per ringraziare chi era a Roma e chi non potendo presenziare lo ha fatto da casa, per tutti loro vale il motto TUTTI INSIEME NESSUNO INDIETRO !
Questo il contributo dei partecipanti alla manifestazione di solidarietà a Roma, di seguito il messaggio che ha voluto lasciare chi non è potuto essere presente.