mercoledì 20 novembre 2013

Latorre e Girone il calvario continua, di Fernando Termentini


Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono in India da ormai 22 mesi. Il Natale si avvicina e sempredi più scemano le speranze che loro possano trascorrerlo in Italia con i loro cari nonostante che da mesi il Ministro degli Esteri italiano rompa talvolta il suo “assordante silenzio” sulla vicenda solo per dirci “a Natale saranno a casa” , è imminente “un processo rapido ed equo”.

Evidentemente chi scrive non ha chiaro il concetto del tempo né tantomeno l’unità di misura temporale applicate da alcuni rappresentanti istituzionali italiani. Ha però chiaro che la “secret diplomacy” adottata finora ha avuto pochissimo successo e l’India giorno dopo giorno sta dimostrando rispetto all’Italia un’apprezzabile capacità di gestire i rapporti internazionali, naturalmente a vantaggio dei loro interessi nazionali.

Delhi, infatti, nonostante i tentativi italiani in più di un’occasione esitanti,  ha ottenuto - prima volta nella storia della diplomazia moderna - che due militari italiani fossero interrogati da un’Agenzia investigativa indiana, senza essere assistiti né da un avvocato né da un rappresentante ufficiale nazionale e parlando da un territorio estero, l’Ambasciata indiana a Roma.

L’India, dimostra, inoltre, di essere attenta e capace nello gestire anche i propri interessi economici a differenza dell’Italia che con lo stesso scopo aveva deciso di rimandare i due Fucilieri di Marina nella terra del Gange. 
 
Ce lo dice l’ANSA da NEW DELHI.  20 NOV - E' fissato per oggi un incontro tra  AgustaWestland e il ministero della Difesa indiana sulla cancellazione del contratto per la fornitura di 12 elicotteri militari a causa dei sospetti di corruzione. Lo riferisce l'agenzia di stampa Ians, secondo la quale le autorita' di New Delhi hanno chiesto all'azienda anglo-italiana di presentarsi oggi per chiarire il caso prorogando al 26 novembre prossimo il termine per fornire una risposta scritta. 
Nell'intimazione ("show cause notice") del 21 ottobre inviata nella sede britannica di AgustaWestland, il dicastero della Difesa aveva chiesto di eplicare entro 21 giorni. Ma il termine e' stato prolungato di 15 giorni su richiesta dell'azienda controllata da Finmeccanica.
Secondo fonti di stampa, smentite ieri da AgustaWestland, il governo indiano avrebbe deciso di cancellare il contratto da circa 560 milioni di euro siglato nel febbraio del 2010. 
 
Forse una ritorsione quella dell’annullamento del contratto la cui gestione è nelle mani del Ministro della Difesa indiano, che, guarda caso, è originario del Kerala, lo stato indiano dei due pescatori uccisi il 15 febbraio 2012 e da dove è partita l’odissea di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. 

Nel frattempo mancano 35 giorni al Natale e veniamo a sapere che  ci vorrà circa  un mese per consentire agli avvocati di prepararsi per  il processo e l'inviato del governo italiano Staffan de Mistura è di nuovo in India dallo scorso sabato con lo scopo di fare il punto sulla situazione ed incontrare le autorità politiche, in particolare il Ministro degli Esteri indiano Salman Kurshid.

Una quadro di situazione sempre più nebuloso anche per la volontà della Responsabile della Farnesina Ministro Emma Bonino,  di mantenere un approccio di assoluta riservatezza pronta a rilanciare i rapporti economici con l’India.

Obiettivi che abbiamo già sentito quando il 21 marzo u.s. fu deciso di far rientrare i nostri militari in India riconsegnandoli al giudizio penale di uno Stato nel proprio ordinamento giudiziario la pena di morte.

Fernando Termentini, 20 nov. 2013 - ore 12,00

fonte : http://fernandotermentini.blogspot.it/2013/11/latorre-e-girone-il-calvario-continua.html

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