lunedì 8 luglio 2013

PECUNIA NON OLET, la disputa Italia-India sui Fucilieri sara' vera ?


il caso relativo ai Fucilieri di Marina sotto inchiesta in india da 505 giorni e negli ultimi giorni riportato alla ribalta da servizi televisivi trasmessi in prima serata da importarti emittenti Italiane hanno suscitato tra i sostenitori dell' innocenza dei due Fucilieri un inasprimento dei toni verso chi sta gestendo la situazione direttamente,e cioè il nostro governo, il datore di lavoro dei nostri soldati, viene fuori la sofferenza emotiva del cittadino medio causata da una informazione latitante, al di fuori di qualche testata giornalistica la stragrande maggioranza dei quotidiani dedica pochissimo o nessuno spazio al riguardo,se non riportando pari pari i comunicati peraltro scarni emessi dai vari ministeri competenti, è da segnalare che in occasione della festa della repubblica (2 giugno) il quotidiano "il giornale" abbia pubblicato un articolo  firmato da Fausto Biloslavo riguardante una petizione per un intervento ONU chiamato a dirimere il caso, petizione iniziata da comuni cittadini, https://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&ved=0CCwQFjAA&url=http%3A%2F%2Fwww.ilgiornale.it%2Fnews%2Festeri%2Fcommento-2-che-vergogna-petizione-pro-mar-negli-usa-non-qui-923212.html&ei=0d3aUdODEcnZOomhgIAO&usg=AFQjCNHC76zP23lq9bkUWUAPOYRdcR-v_Q&sig2=xE4SziMU7A2JDmTIF9Nk_Q

grazie al contributo di questo articolo, in poco piu' di una settimana si son raggiunte le diecimila firme e la petizione è stata inoltrata.

nonostante questo forte segnale a distanza di un mese nulla è cambiato............

ma veniamo al discorso dei rapporti commerciali..............
Attualmente, sono circa 400 le società italiane già operanti nel Paese, con un interscambio commerciale che, nell’anno 2011 (secondo gli ultimi dati disponibili forniti dall’Istat) è aumentato del 18,2%, attestandosi a 8,5 miliardi di euro.
Il premier indiano Singh ha presentato già nel 2012 al parlamento un piano quinquennale di sviluppo (2012-2017) necessario a spingere la crescita: proprio il 2012 si è chiuso infatti con un aumento del Prodotto interno lordo pari al 5%, in calo rispetto alle stime che puntavano al 7%.
INFRASTRUTTURE CRUCIALI. Tra le opere messe in cantiere da New Delhi per dare slancio alla ripresa ci sono 650 miliardi di dollari in infrastrutture, su cui anche Confindustria, con un centinaio di aziende, è pronta a mettere le mani. L’obiettivo siglato dai due governi, però, è ancora più ambizioso: sfondare quota 15 miliardi entro il 2015. Il traino dovrebbe arrivare da macchinari e apparecchi per l’industria che Delhi assorbe avidamente dall’Italia, nel tentativo di consolidare il proprio settore produttivo.

Il 16% delle imprese italiane in India sono del settore automobilistico

 Dopo lo scandalo tangenti di Finmeccanica e la possibile rescissione del contratto per la fornitura di 12 elicotteri della AgustaWestland (di cui nove ancora da consegnare), che vale 560 milioni di euro, è ora tutto il comparto dell’export in difficolta'
Il 2012 è già stato un anno difficile, in cui le esportazioni verso il gigante asiatico si sono ridotte del 10,3% (dati Assocamerestero di febbraio 2013)

la resa incondizionata del governo italiano a quello indiano ha invece dato adito ad alcune interpretazioni. L'autorevole quotidiano della capitale Times of India si è chiesto se il ritorno dei Fucilieri dopo la licenza elettorale che porto' alle dimissioni dell' allora M.A.E. Giulio Terzi non sia stato "influenzato" da valutazioni di ordine commerciale:
E anche l'Hindustan Times ha rimarcato : "Roma potrebbe aver realizzato che la sua decisione era controproducente, visto che l'India era pronta a riconsiderare i rapporti bilaterali nel caso di un mancato rientro dei due Fucileri. Un ridimensionamento dei rapporti avrebbe colpito duramente l'Italia, e la prima vittima sarebbe stata Finmeccanica”.
Nell'interscambio, ovviamente, ha più l'Italia da perdere che l'India.
inoltre a quanto detto sinora bisogna aggiungere tutte le aziende di abbigliamento con stabilimenti manifatturieri in india........sarebbe da scompisciarsi dal ridere per una coincidenza incredibile.......il marchio Marina Militare........ebbene si !   

un altra chicca.......... il presidente del Gruppo Piaggio, Roberto Colaninno, ha inaugurato  a Baramati, nello Stato di Maharashtra, un nuovo impianto industriale per la produzione della Vespa  per il mercato indiano.Accompagnato  dal presidente di Piaggio India Ravi Chopra, da ministri indiani e dall'ambasciatore d'Italia a New Delhi, Colaninno ha dichiarato che "con l'ingresso in India la Vespa diventa a tutti gli effetti un veicolo globale e si trasforma in un elemento chiave nella nuova strategia di globalizzazione del gruppo".

L'impianto di Piaggio Vehicles Private Ldt. è il terzo costruito a Baramati. Si sviluppa su un'area di 150mila metri quadrati di cui 32mila coperti, ed è in grado di produrre 150mila unità l'anno della Vespa LX, dotata di un nuovo motore 125cc a 4 tempi e 3 valvole, che potranno diventare 300mila entro la fine del 2013.


un detto molto popolare recita "a pensar male si commette peccato, ma spesso si azzecca"
PECUNIA NON OLET !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

LIBERI SUBITO !!! 

1 commento:

  1. Ma dico io.........c'è da meravigliarsi? Da decenni si assiste all'abbattimento di valori legati alla figura del Soldato, alla simbologia della Bandiera, per non accennare neppure al sostantivo "Patria".......senza il rischio di essere tacciati come biechi fascisti. Quasi che non dovessero essere degli alti valori di tutti gli Italiani, senza distinzioni ideologiche. Ma cosa volete che siano due Fucilieri di Marina sequestrati da un Paese straniero, nell'esercizio della loro funzione Istituzionale , rispetto ad una economia globale e criminale?.....Ma figurarsi. Hanno fatto ben altro tutti i Governi mondiali in nome del vile denaro. Per questo sia benedetto questo gruppo, che grazie a persone di buona volonta', tengono alta l'attenzione su questa vicenda assurda. Viva l 'Italia.

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