martedì 3 marzo 2015

A tu per tu con Raffaella Brognoli organizzatrice eventi a tema agricoltura e food

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Oggi pubblichiamo la piacevole chiacchierata realizzata con Raffaella Brognoli nota organizzatrice di eventi in terra bresciana e non solo.
Innanzitutto chi è Raffaella Brognoli?
Raffaella Brognoli, si occupa da una decina d’anni di organizzazione di eventi culturali. Nell’ultimo anno, grazie a nuove collaborazioni, si è specializzata su eventi a tema agricoltura e food.
Ha un progetto che in questo momento le sta a cuore?
Si, il Progetto Agostino Gallo, realizzato da un’idea di Pietro Arrigoni (regista teatrale), curato da Pietro Arrigoni e Riccardo Lagorio (giornalista enogastronomico) ed io in veste di organizzatrice eventi.
Raffaella, da dove nasce l’idea di questo Progetto?
Partendo dalla riflessione secondo cui il cibo è cultura, abbiamo analizzato l’opportunità di collegare le nostre capacità comunicative a un testo cardine dell’agronomia italiana, scritto da un bresciano a cavallo tra il 500 e il 600. Nelle XX Giornate dell’agricoltura di Agostino Gallo infatti si possono leggere, non solo una serie di ammonimenti tecnici, ma anche la descrizione di un territorio, quello bresciano, che oggi più di allora merita una ponderata attenzione per quanto riguarda la sua ricchezza e profondità.
Qual è il punto di partenza del Progetto?
Il progetto parte ed ha come momento iniziale una rappresentazione teatrale dal titolo “Vetere Tellure Recludit” poiché desideriamo collegarci ad un aspetto colto che ci permetta poi di affrontare il tema della cucina e dei prodotti territoriali sotto il profilo della loro identità culturale.
Ci aiuta a capire come si sviluppa?
Di seguito e di conseguenza individuiamo uno o più prodotti caratterizzanti per ciascuno dei territori coinvolti e intorno ad essi sviluppiamo incontri, approfondimenti, riflessioni che stabiliscono il corretto nesso tra storicità e valorizzazione dei prodotti stessi.
Quali sono gli obbiettivi che volete raggiungere?
Esistono con tutta evidenza motivazioni sociali, economiche, geografiche e talvolta socio politiche che hanno dato vita ad un preciso prodotto in un determinato territorio. Il nostro compito è quello di puntare i riflettori su ciascuno di questi aspetti nel corso di giornate di studio alle quali intervengono antropologi, sociologi, economisti, letterati, per una descrizione del cibo paradigmatica a ciascuna delle discipline citate. Anche la religione, i riti e le antiche usanze verranno da noi analizzate affinché, a fine del lavoro, al prodotto-simbolo del territorio si sia riservata un’analisi onnicomprensiva. Al termine del ciclo di incontri prevediamo anche una giornata finale durante la quale i vari spicchi di lettura si confrontano tra loro.
Quali sono gli elementi che arricchiranno il percorso intrapreso dal Progetto?
Il progetto verrà arricchito con elementi musicali, che raccontano emozionalmente il cibo, film ed opere cinematografiche, presentazioni di libri, mostre monografiche di utensili dedicate ai vari prodotti. Il nostro compito sarà inoltre quello di coinvolgere attivamente i ristoratori locali affinché, attraverso un’analisi merceologica dei prodotti, si rendano usufruibili le (cosiddette) tipicità locali. Chiamati a descrivere ai ristoratori i vari prodotti sarà personale qualificato sotto il profilo storico e sociale. Riteniamo altresì opportuna una fattiva collaborazione con le scuole locali di ogni ordine e grado, con particolare riferimento a quelle del territorio che già nel loro piano di studi presentano gli aspetti alimentari.
Dr. Nicola Gozzoli
http://www.legadellaterra.it/a-tu-per-tu-con-raffaella-brognoli-organizzatrice-eventi-a-tema-agricoltura-e-food/

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