giovedì 11 febbraio 2016

Dopo 100 anni è confermata la teoria di Einstein , le onde gravitazionali esistono



Einstein aveva ragione. Dopo 100 anni la sua teoria della relatività è stata confermata. E' stata la prima affermazione fatta all'incontro ancora in corso a Washington.
Le onde gravitazionali sono state rilevate per la prima volta il 14 settembre 2015 da due buchi neri in un sistema binario.

Un approccio completamente nuovo con i misteri dell'Universo. Una scoperta che potrebbe riscrivere alcune regole che ci sembravano postulati.

DI COSA SI TRATTA
Albert Einstein le aveva previste nella sua famosa teoria della relatività generale. Si tratta di increspature dello spaziotempo, increspature che si propagano come fossero delle vere e proprie onde. Secondo quelli che continuiano a definire “rumors", i ricercatori avrebbero captato i segnali della fusione di due buchi neri di 29 e 36 masse solari. Una volta fusi l'uno con l'altro, i due buchi neri avrebbero generato un oggetto ancora più mostruoso della dimensione di 62 masse solari che, a sua volta, avrebbe generato i segnali che gli scienziati di tutto il mondo attendono da anni, ovvero le tanto ricercate onde gravitazionali. Dal punto di vista pratico, senza entrare troppo nei dettagli, si tratta di una perturbazione che si propaga nello spazio-tempo e ne modifica struttura. Pensate a un’onda del mare che nasce e poi si propaga. In questo modo l'onda modifica sia la pressione che la densità.

CHE COS'E' LIGO
Si tratta di un gigantesco oggetto formato da due strumenti ottici. Quando fu realizzato, nel 2002, costò circa 365 milioni di dollari. E' diviso in due tronconi localizzati in Alabama e nello stato di Washington. Attraverso questa costosissima struttura gli scienziati stanno tentando da anni di catturare una infinitesima perturbazione dello spazio causata proprio dal passaggio di un’onda gravitazionale.

LA RICERCA ITALIANA AL TOP
Dopo il 1988 anche il nostro Paese si è prodigato in questa difficile ricerca. Tra i leader del settore il gruppo romano che dal 2003 attraverso i rivelatori criogenici Explorer (Cern) e Nautilus (nei laboratori di Frascati), hanno affrontato la ricerca prima dell'entrata in funzione di Ligo negli Stati Uniti. I pioneri in Italia sono stati Guido Pizzella ed Edoardo Amaldi dell'Università di Roma. Lo studio italiano fu presentato a Thuile nel 1988, studio ottenuto dopo la scoperta di una supernova. Ma va detto che la ricerca delle onde gravitazionali, o meglio gli esperimenti, iniziarono a Roma nel settembre del 1970. A capo della squadra italiana fu proprio Guido Pizzella che aveva proposto lo studio ad Edoardo Amaldi.

IN ITALIA C'E' VIRGO
Nel nostro Paese, in Toscana, precisamente a Cascina in provincia di Pisa, dal 2003 è in funzione Virgo. E' uno strumento utilizzzato per rivelare onde gravitazionali. Ha bracci lunghi 3 km e si trova precisamente a Santo Stefano di Macerata. Il “tubo” dell'interferometro è lungo 3 km ed è stato realizzato nel quadro di una collaborazione franco-italiana. Oggi, questa collaborazione coinvolge 19 laboratori con più di 250 scienziati in Francia, in Italia e anche nei Paesi Bassi, Polonia e Ungheria.




Fonte Il Messaggero


Milla Lince Grassi




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