venerdì 15 giugno 2018

Scoppia il fegato di Saviano, Boldrini, CEI e buonisti vari: è finito il business



A sinistra, ovviamente, si sono indignati. La Repubblica ha accusato Salvini di tenere i 626 immigrati della nave Ong sotto “ostaggio”. Padre Zerai, famoso per le sue battaglie in favore dei profughi e fotografato gioioso assieme alla Boldrini, ha scritto un appello per riaprire i porti italiani. Saviano se l’è presa con Toninelli (visto che sul leghista aveva “perso ogni speranza”) dichiarandosi deluso perché lo credeva “una brava persona”. Inutile star qui a ricordare le tante dichiarazioni dei parlamentari del Pd, dei vari sindaci rossi (che hanno proposto i loro porti per far approdare l’Aquarius), di Orfini, Martina e compagnia varia. L’elenco è lungo: ci sono Grasso, la Boldrini e pure Gino Strada. Tutti – può essere il riassunto – hanno accusato il Viminale di aver fatto campagna elettorale sulla pelle dei migranti.
Anche la Chiesa con il tweet di monsignor Ravasi ha fatto sapere che il blocco navale non è cosa gradita a Vescovi e cardinali. “Non è una vittoria dell’Italia, ma una sconfitta della politica in generale e della Ue in particolare – ribadisce il cardinale Francesco Montenegro, presidente della Caritas e responsabile della Cei sul tema dei migranti – Questa volta, alla fine è andata bene. Ma la prossima volta? Che si fa? Si aspetta di volta in volta che un Paese si faccia generosamente avanti? Facciamo un bel sorteggio? Ma con la vita umana non si può giocare!”. Poi un messaggio al ministro: “Dicono che Salvini ha vinto? Non voglio dare giudizi sul suo gesto: dico solo che quella tra ieri e oggi è stata una singola battaglia, chiusa positivamente grazie alla Spagna. Ma c’è tutta una guerra da affrontare, per restare nella metafora bellica che non condivido”.
fonte http://www.tg-quotidiano.net/2018/06/11/scoppia-il-fegato-di-saviano-boldrini-cei-e-buonisti-vari-e-finito-il-business/

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