domenica 29 giugno 2014

IL SEQUESTRO DEI FUCILIERI DI MARINA LATORRE E GIRONE - LUGLIO 2014, CI SI GIOCA DI NUOVO TUTTO, di Stefano Tronconi


IL SEQUESTRO DEI FUCILIERI DI MARINA LATORRE E GIRONE -
LUGLIO 2014, CI SI GIOCA DI NUOVO TUTTO

28 Giugno 2014

Stefano Tronconi

Il governo Renzi ha sicuramente ereditato dai precedenti esecutivi di Monti e Letta una vicenda di non facile soluzione che si è via via ingarbugliata a seguito di due anni di gestione demenziale del caso da parte italiana.

Nel corso degli ultimi quattro mesi, vale a dire dal suo insediamento, anche il governo Renzi ha scelto di non affrontare la situazione di petto giocando finalmente a carte scoperte.
Ha preferito invece aprire una nuova fase di temporeggiamento sperando di risolvere la vicenda con l'individuazione di una soluzione che per l'India non sia eccessivamente traumatica (come appunto quella della aperta denuncia delle indagini manipolate e dell'innocenza dei marò).

A questo scopo il governo Renzi ha scelto la facile strada già seguita in passato di depistare ancora una volta una politica ed una stampa nazionali non all'altezza della situazione ed un'opinione pubblica italiana poco informata, attraverso la messa in campo della cosiddetta 'nuova' (ma giunti a questo punto altrettanto implausibile) strategia dell'internazionalizzazione e dell'arbitrato internazionale. L'unico vero obiettivo di tale scelta è stato appunto quello di guadagnare nuovo tempo da regalare all'India ed alla sua Corte Suprema per l'individuazione di una via d'uscita che possa provare ad evitare la vergogna e l'imbarazzo internazionale del Paese (con Paese mi riferisco qui all'India in quanto la vergogna e l'imbarazzo internazionale dell'Italia su questa vicenda sono ormai purtroppo da tempo acquisiti e non più recuperabili).

Il nuovo momento della verità per l'Italia, ma soprattutto per Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, arriverà quindi con la nuova decisione che dovrà essere presa a breve dalla Corte Suprema indiana (verosimilmente prima del prossimo 31 Luglio, data fissata dalla Corte Speciale per riprendere l'iter giudiziario del caso qualora la vigente sentenza della Corte Suprema non venisse nel frattempo riformulata).
Ricordo infatti che, come ho provato a spiegare su questa pagina da un anno a questa parte, l'unica possibile via d'uscita che possa evitare un processo farsa in India contro i due fucilieri di marina sta proprio nella riformulazione della prima sentenza della Corte Suprema indiana del Gennaio 2013. Sentenza che fu il risultato tanto della scellerata scelta originaria del governo Monti di delegare all'India ogni decisione sulla giurisdizione del caso quanto dell'altrettanto scellerata scelta della Corte Suprema indiana di piegarsi alle pressioni politiche dell'allora Partito del Congresso al potere in spregio alle norme del diritto interno indiano ed internazionale.

Da quando un anno fa con Luigi Di Stefano e Toni Capuozzo abbiamo portato alla luce le prove dell'innocenza di Salvatore e Massimiliano, l'Italia avrebbe potuto/dovuto 'forzare' questo nuovo pronunciamento della Corte Suprema rendendo chiaro all'India che in caso contrario avrebbe denunciato il criminale sequestro dei suoi due soldati in tutti i contesti internazionali.
Purtroppo invece il governa Letta ha preferito continuare nel tradimento e nella svendita della dignità di due cittadini italiani innocenti privilegiando la salvaguardia degli stessi interessi economici che già avevano condizionato l'azione del governo Monti.

Il governo Renzi, insediatosi quando ormai il contesto indiano era sull'orlo di una vera e propria rivoluzione interna, come già spiegato sopra, ha scelto per il momento di dare l'impressione di cambiare rotta senza in realtà cambiarla (se non con decisioni, per quanto significative, sostanzialmente di facciata come l'allontamento del fallimentare, ma pur sempre facile capro espiatorio, De Mistura).
Se questa nuova scelta di temporeggiare contando sui cambiamenti interni intervenuti in India porterà, anche se in ritardo, al risultato minimo sperato (per quanto del tutto parziale), cioè il rientro in Italia di Latorre e Girone, lo vedremo appunto nel corso del mese di Luglio.

Il nuovo governo nazionalista indiano rappresenta sicuramente una novità potenzialmente positiva in vista della risoluzione del caso. La ragione, più volte ricordata, sta nel fatto che non ha più al suo interno proprio quei politici che hanno pensato di poter strumentalizzare la vicenda dei marò italiani per consolidare ed accrescere il proprio potere ed hanno operato indisturbati per oltre due anni affinchè le menzogne prevalessero sulla verità.
Ma nessuno deve aspettarsi che sia il nuovo governo guidato da Modi ad esporsi a favore di Latorre e Girone. Perchè poi dovrebbe farlo visto che l'Italia fin dall'inizio di questa vicenda ha sempre scelto di fare il gioco del Partito del Congresso di Sonia Gandhi ora cacciato dal potere?
Il nuovo governo indiano lascerà che sia la Corte Suprema indiana a prendere ogni decisione.
Una volta presa, anche la nuova decisione della Corte Suprema in India sarà considerata finale ed obbligata per tutti ('final and binding for all'), come è normale che sia in qualunque Paese democratico.

Sarebbe opportuno quindi, per non dire doveroso, che l'Italia si desti dal suo torpore sulla vicenda e che questa volta di fronte alla Corte Suprema indiana (e non solo) il governo italiano giochi tutte le carte a favore di Latorre e Girone senza più reticenze. Ricordando che la carta fondamentale a disposizione rimane quella che riguarda la provata innocenza dei due fucilieri.

Sarebbe altrettanto opportuno, per non dire doveroso, che tutti i soggetti della società italiana (dalla politica al giornalismo, dal mondo militare alla società civile) si attivino finalmente per giocare la parte che loro compete, sostenendo ed orientando l'azione del governo italiano e rimandando a dopo il rientro in Italia di Girone e Latorre ogni altra tentazione polemica e di resa dei conti. Anche per loro l'innocenza dei due marò dovrebbe essere la carta fondamentale da cui partire.

fonte : https://www.facebook.com/stefano.tronconi.79?hc_location=timeline



Nota del Redattore :

Tra i commenti all' articolo originale di Stefano Tronconi ve ne era uno che mi ha colpito alla prima lettura, lo ripropongo di seguito virgolettato  poichè definisce chiaramente il nostro pensiero, ovvero non ci stancheremo mai di far conoscere la verità sul sequestro dei nostri Fucilieri di Marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ( Grazie A. D. C. )

Mi meraviglio (ma forse non è il caso) che il governo non tenga in alcuna considerazione la movimentazione 

nazionale che sembra esserci e che sembra aumentare giorno dopo giorno. E' un governo attento alla forma, anche se 

non si può dire altrettanto della sostanza. Hanno visto migliaia di persone sfilare sotto l'acqua (il doppio di quelle di 

novembre) e striscioni spuntare su molti municipi d'Italia, non contiamo proprio nulla? Se non ci foste voi che 

puntigliosamente avete analizzato e scovato documenti (che lo stato dovrebbe avere) trovando le prove dell'innocenza, 

se non ci fossero le mogli, affiancate da persone fantastiche, che ogni tanto provano a smuovere le acque, quei due 

ragazzi sarebbero certi di non tornare più a casa. Vi prego, ti prego, non stancatevi di far conoscere la verità!!!!!!! "

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