giovedì 30 luglio 2015

Paolo Nespoli avrà compiuto 60 anni quando tornerà per la terza volta nello spazio.



L'annuncio della missione del 2017 sulla Stazione spaziale internazionale (Iss) avverrà alle 10.30 dalla sede dell'Agenzia spaziale italiana.


Il nome dell'ex paracadutista del "Col Moschini", già tra le stelle nel 2007 e nel 2011, circolava da tempo e questa mattina diventerà ufficiale. Anche perché, andando per esclusione, i candidati si riducevano sempre più: Samantha Cristoforetti è appena rientrata, Roberto Vittori è stato assegnato all'incarico di consigliere militare all'ambasciata italiana negli Stati Uniti. Luca Parmitano, in questi giorni sul fondo dell'oceano Atlantico impegnato nella missione Neemo che guarda a Marte, avrebbe potuto essere scelto perché nel 2017 saranno trascorsi almeno due dalla fine del suo primo viaggio in orbita, ma ha dalla sua l'età: 40 anni. Poco più della metà di John Glen, il leggendario protagonista dell'epopea Apollo che tornò poi in orbita a 77 anni. Nespoli sessantenne diventerà invece l'europeo con più primavere nello spazio.

Grande comunicatore, anche senza l'aiuto dei social che durante la sua ultima missione record non erano ancora così onnipresenti, il maggiore brianzolo è la suprema conferma dei risultati ottenuti con la forza di volontà. Scartato a un primo concorso per diventare astronauta nel 1991, c'è poi riuscito nel 1998. E poi c'è la sua storia "terrestre" che incrocia anche quelle degli generale Carlo Angioni e di Oriana Fallaci in Libano. Uomo di fiducia del responsabile del primo contingente militare all'estero nel 1972 in Libano, Nespoli conobbe l'inviata dell'Europeo in quel tribolato contesto conquistandone la fiducia e la stima. Al punto che molti tratti del protagonista di Insciallah possono essere ricondotti a Nespoli. E fu proprio la Fallaci che spinse quel sergente paracadutista di 25 anni a tentare di realizzare il suo sogno da bambino, diventare astronauta. Impresa delle imprese per uno come lui che di li in poi infilò una learea dopo l'altra per conseguire le competenze tecniche elevatissime per partecipare alle selezioni.

Prima missione con lo Shuttle nel 2007, secondo la la Sojuz nel 2011 quando restò in orbita 174 giorni realizzando un record che solo la Cristoforetti gli ha tolto le settimane scorse.




Fonte Il Messaggero


marilinalince.blogspot.com

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