venerdì 14 aprile 2017

ISIS "alleato" nella guerra contro Assad, Russia e Iran: articolo shock del New York Times

Combattenti dell'ISIS

l giornalista Seth Frantzman (Jerusalem Post) ha messo in evidenza un articolo ambiguo uscito sul New York Times, il cui autore di fatto chiede agli Stati Uniti di fermare la lotta contro l'ISIS in Siria.

Nel suo blog e su Twitter ha pubblicato uno screenshot di un editoriale di Thomas Friedman: "Perché Trump lotta contro l'ISIS in Siria", in cui si afferma che nel breve la lotta contro i terroristi non è nell'interesse di Washington.
Photo published for Whaaaa – The NYT just published a column supporting ISIS in Syria?!


"Il presidente Donald Trump dovrebbe consentire all'ISIS di essere "il mal di testa" di Assad, Iran, "Hezbollah" e Russia", scrive Friedman, facendo un paragone con i mujahideen in Afghanistan, dove gli americani li incoraggiavano a "versare il sangue dei russi."
Friedman riconosce che a livello mondiale la lotta contro lo "Stato Islamico" è necessaria, dal momento che il gruppo terrorista controlla l'Iraq occidentale e gran parte della Siria.
"Il loro obiettivo è combattere contro il regime di Bashar Assad e dei suoi alleati in Siria e il regime sciita filo-iraniano in Iraq," — ricorda Friedman.
A suo parere la guerra in Siria deve essere combattuta su due fronti: con i ribelli moderati e con lo "Stato Islamico".
Se tuttavia gli Stati Uniti riusciranno a schiacciare l'ISIS, in questo modo "si ridurrà la pressione su Assad, l'Iran, la Russia, ed "Hezbollah", che avranno la possibilità di sopprimere l'opposizione moderata".
"E' difficile credere che un articolo del genere sia apparso in un giornale importante, è ancora più difficile immaginarlo sul New York Times. Tra tutti i gruppi che dovrebbero diventare il problema di qualcuno, perché proprio l'ISIS, responsabile di tanti crimini, dovrebbe prevalere?.. Forse qualcuno non ha ancora capito che la cooperazione con i fondamentalisti e jihadisti non è la via d'uscita?" — si domanda indignato Frantzman.
Il giornalista ha ricordato che lo "Stato Islamico" non è un gruppo moderato come Hamas o i "Fratelli Musulmani". Oltre ai massacri si sono macchiati della distruzione di monumenti e del patrimonio culturale.
"Forse si sono dimenticati che hanno bruciato persone vive ed hanno decapitato migliaia di persone? Come qualcuno può pensare di tollerare questo gruppo?" — si chiede Frantzman.
fonte https://it.sputniknews.com/mondo/201704134344683-terrorismo-Trump-media-Russia-Iran-Assad-geopolitica-scandalo/

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