venerdì 4 aprile 2014

LA LUNGA MARCIA DELL’EUROCRAZIA .


LA LUNGA MARCIA DELL’EUROCRAZIA .
Per EUROCRAZIA, vogliamo intendere tutti quei processi in atto che hanno lo scopo di TRASFERIRE IL POTERE DA SOGGETTI SEPARATI ALL’UNIONE EUROPEA, con l’obiettivo finale di creare il SUPERSTATO EUROPEO oppure gli STATI UNITI D’EUROPA, come si preferisce chiamarli.
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I criminali piu’ potenti del mondo (che manovrano il governo europeo e americano) tramite i tecnocrati europei, gran parte della classe politica, le banche e presumibilmente anche parti della massoneria e dei servizi segreti, stanno spingendo sempre più verso gli Stati Uniti d’Europa .
Ora, però ci interessa sapere QUALI SONO GLI OBIETTIVI DI QUESTO PROCESSO EUROPEISTA, così da non rimanere sorpresi quando si mostreranno.
Faremo prima un elenco di questi obiettivi e poi verranno spiegati nel dettaglio.
1) ELIMINAZIONE VALUTE NAZIONALI E CREAZIONE DI UNA VALUTA UNICA .
2) ANNESSIONE DI TUTTA L’EUROPA GEOGRAFICA
3) ELIMINAZIONE SOVRANITA’ ECONOMICA NAZIONALE
4) POLITICA INTERNA COMUNE
5) ESERCITO COMUNE
6) FRAMMENTAZIONE TERRITORIALE
7) ELIMINAZIONE CETO MEDIO
8) ABOLIZIONI MONARCHIE
9) CADUTA DEL VATICANO
10) SFALDAMENTO LEGAMI FAMILIARI
11) NASCITA DI UN SENTIMENTO EUROPEISTA
ECCO QUESTI SONO I PRINCIPALI OBIETTIVI DELLA MARCIA EUROCRATICA,
Ora analizzeremo nel dettaglio ogni punto sopra descritto .
1) ELIMINAZIONE VALUTE NAZIONALI E CREAZIONE DI UNA VALUTA UNICA .
La valuta unica, l’Euro, è stato il primo obiettivo raggiunto dagli eurocrati, ma ci sono ancora diversi paesi dell’Europa geografica che non sono nell’Unione Europea e nemmeno nell’Eurozona e quindi non hanno l’Euro, E’ sotto gli occhi di tutti, che l’Euro ha avuto si degli effetti positivi, ma presumibilmente, soprattutto per i paesi più deboli, ha avuto gli effetti negativi di facilitare L’ECCESSIVO INDEBITAMENTO DELLA POPOLAZIONE .
Quindi è una della cause della crisi economica europea e di riflesso danneggia anche i paesi più forti, perché decrescono fortemente le esportazioni verso i paesi più deboli e inoltre si devono indebitare per aiutare i paesi in difficoltà, quindi non c’è nessuno vincitore, ma solo UNA CRISI GENERALE EUROPEA, che come vedremo dopo, è utile per la marcia degli eurocrati.
2) ANNESSIONE DI TUTTA L’EUROPA GEOGRAFICA
Dall’inizio della crisi, si parla tutti i giorni di SFALDAMENTO DELL’UNIONE EUROPEA, di Grexit, di uscita della Germania, di uscita del Regno Unito, di uscita dell’Italia. Ma gli anni passano, la crisi aumenta, MA NESSUNO ABBANDONA L’EUROPA .
3) ELIMINAZIONE SOVRANITA’ ECONOMICA NAZIONALE
La crisi dei debiti sovrani è ovviamente manovrata, da poteri finanziari, che come nel caso dell’Italia e di Spagna, POSSONO FAR SALIRE LO SPREAD QUANDO VOGLIONO e di conseguenza rendere impossibile finanziarsi sui mercati. Questa è presumibilmente una strategia di questo progetto europeo, perché QUESTE CRISI SERVONO A SPINGERE GLI STATI NAZIONALI A CEDERE SEMPRE PIÙ POTERI AGLI ORGANISMI COMUNITARI. IL FISCAL COMPACT E IL MECCANISMO EUROPEO DI STABILITÀ, saranno un passo decisivo di questo processo che porterà infine all’unione bancaria e ad un Ministero dell’Economia Europeo.
4) POLITICA INTERNA COMUNE
Come è sotto gli occhi di tutto, GLI SCONTRI SOCIALI SONO IN FORTE AUMENTO e questa è una conseguenza necessaria della crisi. Ma attenzione, questo non significherà che i paesi coinvolti lasceranno l’Europa, al contrario questo potrebbe portare ad interventi europei nei paesi dove la situazione diventasse incontrollabile. Del resto un organismo di intervento comunitario, come l’EUROGENDARMERIA è stato GIÀ CREATO e se scoppiassero rivoluzioni e scontri sociali fortissimi, QUESTO ORGANISMO SARÀ SICURAMENTE POTENZIATO E INTERVERRÀ DOVE SARÀ NECESSARIO.
Questo sarà un ulteriore passo anche per creare una POLIZIA COMUNITARIA E UNA POLITICA INTERNA COMUNE.
QUINDI QUANDO GLI SCONTRI DIVENTERANNO FORTI, INTERVERRÀ L’UNIONE EUROPEA; A NESSUN PAESE SARÀ PERMESSO DI FARE UNA SERIA RIVOLUZIONE PERCHÉ SE UN PAESE CADESSE, SI SFALDEREBBE L’INTERA EUROPA, QUINDI GLI EUROCRATI NON LO PERMETTERANNO MAI .
5) ESERCITO COMUNE
La NATO è già un’alleanza militare comune a molti paesi europei, però attualmente esistono ancora gli eserciti nazionali. Probabilmente nei prossimi anni, come anche scritto nei programmi dei principali partiti, si avvierà la costruzione di un ESERCITO EUROPEO E ANCHE DI UNA POLITICA ESTERA COMUNE.
6) FRAMMENTAZIONE TERRITORIALE
Catalogna, Scozia e le Fiandre sono i casi più importanti di indipendentismi all’interno dell’Unione Europea. Questi processi d’indipendenza possono essere anche favoriti dagli europeisti, perché regioni più piccole all’interno dell’UE saranno più facili da gestire rispetto a stati nazionali più grandi e inoltre concorrono allo sfaldamento territoriale di quegli stati stessi. E’ probabile che se una regione riuscirà ad ottenere l’indipendenza rimanendo in seno all’Europa, potrebbe innescare un effetto dominio e spinte dalla crisi, diverse regioni di stati nazionali europei potrebbero staccarsi dai rispettivi stati. Quindi non pensiamo che i secessionismi vadano contro l’Europa, al contrario, potrebbero essere il classico Divide et Impera
7) ELIMINAZIONE DEL CETO MEDIO
Il ceto medio borghese rappresenta una fascia di popolazione con un certo potere economico e sociale all’interno della società, questo è sicuramente un problema per la marcia eurocratica, perché questa fascia di popolazione fa parte DI INTERESSI DI CATEGORIA BEN DEFINITI che spesso si oppongono anche con la forza ai cambiamenti in atto decisi dagli organismi comunitari (vedi quote latte, vedi rivolte camionisti, vedi rivolta anti Bolkestein, vedi rivolte anti liberalizzazioni). LA CRISI ODIERNA SERVE, QUINDI, ANCHE AD ELIMINARE ECONOMICAMENTE QUESTA FASCIA DI POPOLAZIONE .
E lo sta facendo dato che le PRINCIPALI VITTIME SONO APPUNTO LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, GLI ARTIGIANI, I COMMERCIANTI, che chiudono sotto i colpi di una pressione fiscale sovietica e dalla contemporanea stretta creditizia decisa dal sistema bancario .
Ma questo come abbiamo detto, non è una cosa negativa per gli eurocrati, perché gli lascia più ampia libertà di manovra e inoltre contribuisce alla caduta di quegli stati nazionali da eliminare.
8) ABOLIZIONE MONARCHIE
Chiaramente è assurdo poter creare uno Stato Unico Europeo, SE ALL’INTERNO ESISTONO RE E REGINE INDIPENDENTI. E’ vero che essi hanno un ruolo per lo più simbolico, ma impediscono UNA REALE CESSIONE DI SOVRANITÀ AGLI ORGANISMI COMUNITARI .
Di conseguenza, seguendo il nostro ragionamento, uno degli obiettivi da abbattere sono loro. E da tempo che i giornali e i media fanno di tutto per mettere in imbarazzo le principali monarchie e inoltre in Spagna e in Belgio ci sono già le prime voci che chiedono l’abdicazione . L’avanzamento di questo processo è pero solo agli inizi, I MEDIA HANNO PREPARATO IL TERRENO CON SCANDALI E VELATE CRITICHE, probabilmente quando la crisi sarà diventata ancora più grave di quella odierna, il popolo costringerà una di queste monarchie a lasciare il trono e come nel caso degli indipendentismi, si potrebbe innescare un effetto a catena con la conseguente fine definitiva dell’istituto monarchico in tutta Europa.
9) CADUTA DEL VATICANO
Il Vaticano è un potere che non può esistere nei futuri Stati Uniti d’Europea, perché è un potere religioso che influenza milioni di Europei e inoltre non esita a fare dell’ingerenza politica e a contrastare eventuali proposte di legge che non condivide (vedi matrimoni gay, eutanasia, prostituzione, cellule staminali,ecc).
Un potere indipendente di questa importanza deve essere eliminato, e infatti contro di esso si è scatenata una CAMPAGNA MEDIATICA che ormai dura anni, fatti di SCANDALI SESSUALI, PEDOFILIA fino ad arrivare a VATILEAKS, IOR E ALLE DIMISSIONI DEL PAPA .
Inoltre la maggioranza della popolazione europea sta abbandonando la fede religiosa, e questo anche in termini economici porterà alla caduta del Vaticano e degli altri organismi religiosi protestanti e ortodossi.
10) SFALDAMENTO LEGAMI FAMILIARI
La famiglia tradizionale rappresenta per l’individuo un legame più forte rispetto alla lealtà verso lo Stato o del patriottismo.
Gli eurocrati sicuramente non vogliono creare uno Stato dove gli individui abbiamo delle priorità più importanti rispetto alla fedeltà allo Stato stesso. E da decenni quindi che si opera per lo SMEMBRAMENTO DELLA FAMIGLIA TRADIZIONALE, attraverso il DIVORZIO, i MATRIMONI TRA OMOSESSUALI, la cultura del divertimento, la velata pubblicizzazione della promiscuità. Probabilmente L’OBIETTIVO GRADUALE È SRADICARE SEMPRE PIÙ L’INDIVIDUO DAI SUOI LEGAMI NATURALI, così da renderlo indipendente e quindi da ritrovare solo nella futura organizzazione statale il legame più forte.
Vedere a questo riguardo romanzi come 1984 di Orwell e Ritorno al Mondo Nuovo di Huxley,ma anche l’antica società spartana, dove l’individuo fin da piccolo veniva tolto dalla propria famiglia, per farlo crescere legato allo stato. E ovvio che AVERE UNA SOCIETÀ PIÙ DIVISA, CON PERSONE SENZA LEGAMI FORTI TRA DI LORO, È MOLTO PIÙ GESTIBILE RISPETTO A UNA SOCIETÀ CON VINCOLI FAMILIARI E DI CATEGORIA PIÙ FORTI E RADICATI.
11) NASCITA DI UN SENTIMENTO EUROPEISTA
Tutti, in linea di massima sanno riconoscere un europeo da un extraeuropeo e sanno cos’è l’Europa, però assolutamente non si è ancora sviluppato una sorta di NAZIONALISMO EUROPEISTA, anzi, allo stato attuale sono i sentimenti di euroscetticismo, antieuropeismo e di rivalità verso le altri nazioni europee ad accrescere.
Quindi, riguardo a questo punto, siamo solo in uno stato di avanzamento iniziale. Una seria spinta alla creazione di un sentimento comune europeo, potrebbe essere una futura guerra mondiale, dove ci si ritroverà uniti contro un nemico comune.
Ma anche, riprendendo il discorso precedente del ceto medio distrutto, un massa popolare europea ridotta in uno stato di povertà potrebbe sollevarsi a livello europeo, manipolata probabilmente dagli stessi poteri forti e creare una PRIMAVERA EUROPEA simile ai moti del 1848 che portarono agli stati nazionali. E questo potrebbe creare un diffuso sentimento europeo.
Quindi la fase finale di questi processi potrebbe essere una RIVOLUZIONE che porterebbe alla creazione di unico stato.
Se questa ipotesi vi sembra avventata, voglio ricordare come la Rivoluzione Francese, i moti del ’48 e recentemente la stessa Primavera Araba sono tutte rivoluzioni che hanno avuto una REGIA OCCULTA O ESTERNA .
Il mio parere, è che difficilmente, noi come popolo, possiamo autonomamente dare vita ad una rivoluzione organizzata.
Secondo il mio punto di vista, IL POPOLO FA LE RIVOLTE, LE RIVOLUZIONI LE FANNO LE ELITÈ.
Ma non perché il popolo sia inferiore in qualche modo a queste elitè, ma semplicemente perché quest’ultima è organizzata con un scopo ben preciso, mentre il popolo in rivolta è normalmente un insieme di interessi individuali e di rabbia contro qualcosa, senza uno scopo ben definito e quindi può essere manovrato da forze esterne.
Questa, secondo il nostro parere, è la LUNGA MARCIA CHE L’EUROCRAZIA DOVRÀ COMPIERE E STA COMPIENDO PER RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE CHE SI È POSTA, CIOÈ IL SUPERSTATO EUROPEO.
Lo scopo di questo articolo è quello di elencare LE PROBABILI TAPPE che verranno percorse da chi sta sostenendo questo processo.
Concludendo, il processo eurocratico difficilmente sarà fermato, noi come popolo l’unica cosa che possiamo fare è uscire dall’Europa o combattere insieme agli altri Popoli Europei contro l’Europa delle banche, e cercare di scippare l’Unione Europea ai tecnocrati ed ai poteri forti.

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