martedì 15 aprile 2014

I due marò sequestrati in india, nulla di nuovo sul fronte orientale


Non fu mai savio partito far disperare gli uomini, poichè chi non spera il bene non teme il male
( Niccolò Machiavelli )

In attesa della terza Pasqua senza che i Fucilieri Latorre e Girone siano in Italia, tutto tace, i media nostrani tanto pronti ad effettuare la strategia del terrore allorchè venne ipotizzato l' uso della famigerata NIA  e della pena capitale, enfatizzando la vacanza indiana della delegazione dei politici ( fatta peraltro in una giornata di festa nazionale indiana ) e facendo passare nelle case dei cittadini Italiani l' idea che qualcosa si stesse finalmente muovendo, ora sono avari di notizie, tutto tace, sarebbero tante le ipotesi da fare, ma attingendo al famoso detto " a pensare a male si commette peccato, ma spesso si azzecca" viene spontaneo chiedersi se non vi è una unione di intenti tra i politici dei due paesi per non disturbare le elezioni in corso a oriente e di riflesso per non agitare le acque in vista della tornata delle elezioni europee che a breve si svolgeranno nel paese di bengodi, dopo le balle renziane sull' internalizzazione della questione, tutto tace, si abusa della pazienza del popolo sovrano, è bene inoltre fare un appunto ai nostri politicanti, non crediate che questo silenzio vi aiuti a coprire la vergogna di tre governi, siamo pronti a dare il nostro contributo nelle urne... di certo partiranno i nostri inviti a non votare per voi nullafacenti verso i nostri Militari, rispondete a queste domande se ne siete capaci...
dove è finito il macchiavelico Staffan ? sta studiando le mosse per il 2015 ? 
la neo Ministro Mogherini invece di far dichiarazioni sulla crisi in Ucraina, di cui al popolo non importa un benemerito fico secco, non potrebbe lavorare per un arbitrato internazionale visto che i nostri Fucilieri sono sequestrati da 26 lunghissimi mesi ?
forse si continua a non far nulla per favorire le imprese degli amici del buon Passera che sperano nel mercato indiano per continuare a delocalizzare i propri stabilimenti ? 
perchè questo silenzio assordante ? 


anche oggi ci sembra giusto riproporre due scritti da noi pubblicati in tempi lontani, sono diversi tra loro ma allo stesso tempo molto simili, sono due lettere aperte ai massimi vertici dello stato che a quanto pare non hanno ricevuto risposte...
eccoli qui riproposti :

Da un cittadino comune al Presidente della Repubblica Italiana

1 Settembre 2013, giorno 560

Illustrissimo Presidente Napolitano, oggi vorrei avere il piacere di farle conoscere il mio pensiero riguardo ad una vicenda alquanto triste, il caso dei Fucilieri di Marina della Brigata San Marco trattenuti in India da 560 giorni e di cui Lei sembra essersene dimenticato.

In qualità della sua veste istituzionale di capo supremo delle Forze Armate mi sarei aspettato che Lei usasse tutto il peso politico di cui dispone per sottrarre Massimiliano Latorre e Salvatore Girone a un crudele destino, ad una agonia lenta lontani dalla Patria, dai propri cari.


Ma ad oggi 560° giorno, ahimè, nulla è stato fatto se non alcune dichiarazioni di pura e semplice  circostanza, Le ricordo inoltre che tutto si è svolto durante il Suo primo mandato presidenziale e ad oggi 560° giorno siamo ancora lontani da una soluzione.
Mi sarebbe piaciuto, non Le nascondo, vederLa impegnato da subito a fondo nel cercare una soluzione al caso, se per caso non avesse maturato idee al proposito, mi permetto di suggerirne una, il ricorso ad un "arbitrato internazionale" , che ahimè andava richiesto subito, non appena la nostra Nazione veniva messa al corrente dell' accaduto.

Forse preso dai Suoi numerosi impegni istituzionali, non ha dato la giusta importanza alla spinosa questione che uno Stato all' apparenza amico ci poneva, si parla tanto a livello mediatico di "stati canaglia" e a mio avviso l' India lo è.
Fra tutte le nazioni che compongono i contingenti dei Caschi Blu' dell' ONU impegnati nelle varie missioni di pace, nel recente passato alcuni componenti Indiani si son macchiati di gravi reati, e subito l'India si è prodigata a farli rientrare a casa propria per giudicarli ed eventualmente condannarli.

Le chiedo se ha pensato ai nostri Soldati di tutte le armi che al momento sono impegnati nelle varie missioni internazionali, come immagina sia il loro stato d' animo nel vedere due Fratelli abbandonati dallo stato ?
Le chiedo se ha pensato alle gravi conseguenze che porterà in futuro questa vicenda per qualsiasi cittadino Italiano all' estero, in pratica qualsiasi stato si sentirà in diritto di far la voce grossa verso la nostra Nazione e si arrogherà il diritto di sequestrare uno o più Italiani, tanto conseguenze non ne subirà.

Ricordo le Sue parole il 4 novembre dello scorso anno in occasione della festa delle FF..AA. 
Lei ha voluto porgere il proprio ringraziamento ai militari impegnati in missioni di pace all'estero, esprimendo a tutti "vicinanza e gratitudine, con particolare affetto e ansietà per chi è ancora privato della libertà, ovvero i nostri Marò in India" e affermando che il governo continuerà a compiere "ogni tenace sforzo" per una soluzione positiva della vicenda.

Lei caro Presidente, ha anche incontrato ad aprile  il segretario ONU Ban Ki Moon, ma a quanto pare solo pro-forma....

In conclusione Illustrissimo Presidente Giorgio Napolitano, Lei può fare ancora tanto, Lei deve fare ancora tanto.....lasci un buon ricordo di se al Popolo Sovrano.
Non vorrà mica essere ricordato come il Presidente che abbandonò i suoi Uomini, due Uomini e Soldati che seppure feriti non hanno detto una parola oltre quella che sono abituati a dire da sempre... "comandi !"

in fede 
Bari, 1 settembre 2013
Antonio Milella


Lettera aperta al Presidente Letta e ai Ministri Bonino e Mauro. di Stefano Tronconi

Presidente Letta, Ministri Bonino e Mauro, 
- so che non è stato il vostro governo a mandare fin dall’inizio il messaggio agli indiani che gli affari erano più importanti della dignità di due eccellenti ed innocenti soldati italiani aprendo di fatto la strada a tutti gli abusi dei passati 16 mesi;
- so che non è stato il vostro governo a fornire alle autorità del Kerala tutti gli strumenti possibili/immaginabili per incastrare i due soldati innocenti: dalla consegna di armi e proiettili senza alcuna garanzia di supervisione, al pagamento dei compensi alle famiglie dei pescatori uccisi che, indipendentemente dal bel gesto, è stato letto come ammissione di colpa, alle dichiarazioni alle TV indiane senza alcuna prova (De Mistura) che i pescatori erano rimasti uccisi a causa di proiettili vaganti sparati da Girone e Latorre non intenzionalmente;
- so che non è stato il vostro governo a consentire che si mettesse in moto un processo mediatico senza prove e senza controllo che ha fatto passare Girone e Latorre come colpevoli prima agli occhi degli Indiani, poi di tutto il mondo, compresi molti – troppi – in Italia;
- so che non è stato il vostro governo a puntare sulla questione (sacrosanta) della giurisdizione che, in realtà, per ragioni ancora tutte da capire, l’Italia non ha in realtà mai saputo/voluto giocare lasciando che ogni decisione a proposito venisse presa dall’India.
Ora però, dopo che Toni Capuozzo con l'unico supporto di alcuni semplici e volenterosi cittadini (diteci però dove sono stati tutti i politici, i militari, i giornalisti, i diplomatici, gli avvocati che queste cose avrebbero dovuto portarle immediatamente alla luce!) vi ha portato tutti gli elementi che ricostruiscono uno scenario credibile di quanto accaduto quel fatidico 15 Febbraio 2012, le vostre dichiarazioni delle ultime settimane secondo cui l’Italia e l’India avrebbero trovato una strada per uscire consensualmente da questa farsa risultano quanto meno imbarazzanti.
Se questa via d’uscita sarà che le indagini attualmente in corso della NIA e vicine alla conclusione sarà la richiesta di proscioglimento di Girone e Latorre per non aver commesso il fatto, potremmo anche accettare di mettere una pietra sopra agli abusi ed alle menzogne degli ultimi 16 mesi. Faremmo finta di credere che il problema indiano sia stato tutto in Kerala e che il governo centrale e la Suprema Corte (anche se in tempi biblici), abbiano ristabilito la verità. Sarà poi un problema interno indiano capire come risolvere la questione di uno stato dell’unione (il Kerala) in mano ad una banda di criminali.
Ma se la via d’uscita consistesse nell’accettare una condanna degli innocenti Girone e Latorre (benchè minima e da scontare in Italia come avete lasciato intender tra le righe), sarebbe l’ultima e più clamorosa umiliazione che infliggereste al popolo italiano dopo le tante già subite in questa vicenda. Sarebbe il segnale che nessun cittadino, nessuna impresa italiana all'estero, potrà sentirsi più tutelata dal governo del proprio paese.. Quest’ultima via d’uscita non sarebbe in nessun modo accettabile. Anche quella che voi avete chiamato più volte ‘la grande democrazia indiana’ deve capire che c’è un limite invalicabile agli abusi che anche un paese economicamente emergente può infliggere ad altri stati sovrani.

Un cittadino italiano.


per concludere cari politicanti,vi giunga forte la frase passata alla storia di Pier Capponi...

 voi suonate le vostre trombe, e noi suoneremo le nostre campane 

La Vera Italia non lascia nessuno indietro


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