giovedì 31 luglio 2014

I Marò Latorre e Girone, lettera aperta al Presidente della Repubblica



Esimio Presidente Giorgio Napolitano oggi sono qui a  scriverLe una lettera aperta, abbiamo aspettato notizie da Nuova Delhi e chiaramente è arrivato l' ennesimo rinvio per una "indisposizione" del giudice chiamato a decidere alla corte speciale indiana, uno schiaffo a tutti gli effetti rifilato  alla nostra Nazione,  oggi è il giorno 893 di questa farsa in cui Lei non ha mosso di fatto un dito, sono certo che oltre a farsi le foto insieme ai nostri Fucilieri di Marina e a ricordarli quando presenzia a cerimonie istituzionali dedicate alle Forze Armate Lei debba fare di più, non riesco a capire in alcun modo le ragioni per cui Lei ha acconsentito al loro rimando in india dopo la  violazione gravissima da parte del governo indiano  di bloccare le libertà di movimento all' Ambasciatore Mancini, uno squallido ricatto,  un atto che nessuno aveva mai compiuto nella storia, nemmeno Hitler allorchè la Germania era in guerra con tutti, Lei è il Comandante Supremo delle Forze Armate e non credo le faccia piacere essere accostato e ricordato a un generale che ha causato stragi dei nostri soldati dopo l otto settembre quale l' infimo badoglio, si ricorda dell' eccidio di Cefalonia, Lei dovrebbe visto che quei momenti storici li ha vissuti in prima persona, La scongiuro quindi di esigere dal suo omologo indiano il rimpatrio immediato di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, gli Italiani lo chiedono a gran voce.

rispettosamente La saluto

Antonio Milella
Bari
31 Luglio 2014


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