martedì 6 maggio 2014

Gli Italiani sono con i Marò, il 14 Giugno TUTTI INSIEME NESSUNO INDIETRO


15 Febbraio 2012, Marina Militare - comunicato n. 04
" I Fucilieri del Battaglione San Marco, imbarcati come nucleo di protezione Militare sui mercantili Italiani, sono intervenuti oggi, alle 12'30 Italiane, sventando un ennesimo tentativo di abbordaggio.
La presenza dei Militari della Marina ha dissuaso cinque predoni del mare che, a bordo di un peschereccio, hanno tentato l' arrembaggio alla Enrica Lexie, a circa 30 miglia a ovest della costa meridionale indiana(...) "

tratto dalla IV di copertina del libro " I nostri Marò " di Fausto Biloslavo e Riccardo Pelliccetti


Per molti, tanti cittadini Italiani c'è da oltre 800 giorni una ferita aperta, una ferita dolorosa che stenta a rimaginarsi, due nostri connazionali, due servitori della Patria sono sequestrati ingiustamente e illegalmente dall' india, all' inizio di questa triste storia pochi se ne erano accorti, i media avevano dedicato pochissimo spazio all' accaduto, era quasi un tabù parlarne... personalmente appresi la notizia quasi per caso e poi cadde un velo di silenzio, nessuno più ne parlava, a nessun media  interessava, o meglio a nessuno conveniva parlarne, il velo di oblio che ricopriva questa vicenda venne dissipato nel 2013 quando l' allor M.A.E. Giulio Terzi annunciò alla nazione che i Due Fucilieri Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sarebbero stati trattenuti in Italia, salvo poi il voltafaccia del governo  guidato dal Senatore Monti che li rispedi' in india " un voltafaccia senza precedenti " come raccontato nel libro.

Per me barese purosangue come Salvatore Girone quel giorno maledetto ha segnato il giorno del mio ingresso in questa assurda e vergognosa storia, mi bastò vedere un servizio televisivo di una TV locale nel quale si udi' forte e chiaro " maledetti, maledetti " urlato da qualche Familiare di Salvatore mentre Egli con il volto trasfigurato da un espressione forte e con passo fermo usciva dalla porta di casa per salire sull' auto di servizio con direzione aeroporto e poi india.....

quel giorno ho deciso da che parte stare, quel giorno stesso feci domanda di ammissione nel gruppo FB " le Famiglie dei Marò ", e dopo esserci entrato ho scoperto un mondo nuovo, virtuale ma composto di persone pure e semplici, tutte indignate per questo voltafaccia, molto tempo è passato da allora ma nulla è risolto, questo vergognoso sequestro va avanti mentre il nuovo esecutivo mantiene il " basso profilo " tanto caro ai poteri forti, bene parafrasando la famosa frase di J.F.K.  " non chiederti cosa il tuo paese può fare per te, chiediti cosa tu puoi fare per il tuo paese " mi sono messo in gioco pure io insieme a tantissime persone, molti di loro da nomi son diventati facce, sorrisi, abbracci e voci, citarli non è necessario ora sono nel mio cuore e li vi rimarranno per tutta la vita...

Ora siamo chiamati di nuovo a manifestare solidarietà a Massimiliano e Salvatore, il 14 Giugno ci rincontreremo a Roma "TUTTI INSIEME, NESSUNO INDIETRO " saremo di nuovo a manifestare la nostra solidarietà ai due Leoni del San Marco, faccio mio quindi l' appello a partecipare a quanto pubblicato sulla pagina dell' evento di cui posto il link :
https://www.facebook.com/events/462824360530934/?source=1

inoltre ripubblico qui quanto scrissi al rientro dalla manifestazione del 23/11/2013 che mi ha permesso di incontrare tante belle persone, tanti che non hanno paura di gridare forte IOSTOCONIMARO'

con l' augurio che il 14 giugno saremo in tanti a ribadirlo...

Tutti Insieme, Nessuno Indietro
Antonio Milella, Bari

domenica 24 novembre 2013

23/11/2013, cronaca personale di una giornata particolare


Sono le ore 03'30 di sabato 23 novembre, lo squillo del cellulare posato sul comodino mi sveglia, è il mio fraterno amico Giorgio che da New York con una sonora risata in risposta al mio roco ed assonnato "pronto " mi fa rimettere in moto il cervello, mi alzo dal letto e corro ad accendere il gas sotto la fedele caffettiera fino a che il buon Giorgio più gasato di me si rende conto che sono sveglio, il gorgoglio della caffetteria e la successiva tazzina ingerita tutta di un fiato mi rendono operativo, dopo le abluzioni di rito e il controllo degli accessori utili, viste le previsioni meteo consultate in tempo reale, aggiungo cappello di lana e un anti-pioggia nello zaino, indosso il mio giubbotto e in un lampo sono al luogo di ritrovo per la partenza, un parcheggio di periferia della mia città ( Bari ), sono le 5 del mattino, arriva il pullmann ci salgo e saluto una donna di gran carattere, la Signora Vania Ardito Girone, dopo il buongiorno a tutti e il buongiorno ricevuto mi dirigo in fondo per sedermi e guardo i miei compagni di viaggio, ci sono bambini e madri, giovani e meno giovani, ma tutti con un sorriso non di circostanza in faccia, mi accomodo nell' ultima fila e in un baleno siamo per strada direzione Roma, accanto a me siede un simpatico settantenne,  Pasquale, con cui inizio a parlare, è un ex Bersagliere che con grande orgoglio posa il suo elmetto piumato sul sedile e mi spiega che nonostante la sua non verde età ci teneva tanto ad esserci, per manifestare la sua solidarietà a quelli che definisce "Bersaglieri del Mare" i Fucilieri del San Marco, "nostri fratelli" mi dice facendomi l' occhiolino, mi guardo attorno, ci sono Bersaglieri, Marinai e Paracadutisti tutti con i loro simboli, segno di un giuramento fatto al Tricolore e da loro mantenuto sempre, dopo circa sei ore siamo a Roma, la nostra Capitale, mentre percorriamo il tragitto per il luogo di "sbarco", inizia a piovere... ma il morale di tutti è alto, la pioggia non mi ha mai spaventato, figuriamoci oggi.....

Si ferma la nostra corsa scendiamo in vicinanza di Piazza Bocca della Verità, piove e di colpo ci disperdiamo sono le 12  ognuno va in ricerca di un posto per pranzare, mi ritrovo in compagnia di una persona simpatica sotto un arco antico e mentre conversiamo tranquillamente di tanti argomenti ameni i miei telefoni iniziano a squillare, sono tutti gli amici virtuali che tra poco diventeranno abbracci,baci,  sguardi e sorrisi, a tutti dico che sono già sul posto e aggiungo di venire con calma per non mettere fretta a nessuno, dopo poco inizio a vedere un fiume di Penne Nere, sono i mitici Alpini, persone modestissime ma dal cuore immenso che hanno affrontato un lungo viaggio per essere presenti, mi affaccio sulla piazzae finalmente sta smettendo di piovere, mentre mi avvicino ai presenti inizio a riconoscere qualcuno, mi avvicino e mi presento a Paola Moschetti, inizio a conversare e spunta da sotto un ombrello Tiziana Piliego Larocca, presentazione anche con lei due parole e .... si inizia a riempire la piazza, la gente inizia ad arrivare sempre più numerosa, c'è un umanità eterogenea di fronte ai miei occhi,c'è un colore dominante su tutti è il giallo dei fiocchi che ognuno indossa ed esibisce come segno tangibile di vicinanza,le Penne Nere sono fiere e ritte sui cappelli Alpini,c'è un tappeto di Baschi Rossi e Verdi, sono i Paracadutisti giunti numerosi da ogni dove, ci sono i Cappelli Piumati dei Bersaglieri, e i Labari delle Associazioni dei Marinai, e poi ci sono loro i Veterani del San Marco con il Leone dorato su sfondo rosso, ci sono avieri, ci sono volontari della Croce Rossa, nella piazza che si riempe inizio a sentire nomi familiari e mi avvicino a tanti, stringo mani, sorrido e rispondo al telefono ubriaco di andrenalina, si avvicina l' ora della partenza e la Fanfara Alpina inizia a suonare le proprie storiche canzoni, ogni tanto sale l' urlo "San Marco" a cui fa eco il fragorosissimo " Folgore ! "
ci sono tanti striscioni e tantissimi tricolori, l' Italia è presente per manifestare solidarietà ai due Fucilieri ingiustamente trattenuti da 644 lunghissimi giorni ed alle loro Famiglie, ma ecco inizia lo schieramento, i volontari delle varie armi iniziano ad organizzare la defilata, io mi accingo con i miei amici ormai diventati intimi dopo solo un quarto d' ora ad aprire il banner del nostro gruppo,ed ecco ci siamo, pronti.... viaaa.... parte la marcia davanti ci sono i Familiari, seguiti da piccoli striscioni ed un paio di centinaia di persone, tra cui noi, mi giro sentendo la musica della Fanfara ed alle mie spalle ci sono Labari e Stendardi rossi del San Marco e ancora più dietro una miriade di Tricolori, a tappe si cammina sotto la pioggia che ricomincia a cadere, ma non sentiamo freddo o fatica, passo dopo passo giungiamo in vista dell' Altare della Patria, vi passiamo davanti e camminiamo, arrivo alla fine di Piazza Venezia, incuriosito mi giro e solo allora riesco a vedere una colonna immensa, un serpentone di Tricolori, Labari e Stendardi, c'è tantissima gente in marcia, finalmente arriviamo a Piazza SS Apostoli, il serpente si arresta, ci stringiamo e sale il grido " Marò Liberi, Marò Liberi ! ", di colpo viene chiesto il silenzio a gran voce, tutti si fermano silenti e si odono le voci di Vania e Paola che leggono un breve  ma intensissimo ringraziamento ai partecipanti portando a tutti noi presenti le parole di Salvatore e Massimiliano, applausi e commozione tra i presenti fino a che arriva l' apoteosi, il nostro amato Inno di Mameli suonato dalla Mitica Fanfara Alpina e cantato a squarciagola da tutti i presenti, siamo li' a testimoniare la vicinanza a Max e Salvo, ci siamo riusciti..... si chiude la manifestazione e sotto la pioggia si rientra frettolosamente verso i mezzi, dopo poco siamo a bordo sulla via di casa, è fatta, stanchi ma contenti pensiamo a cosa abbiamo fatto, non siamo eroi o fanatici militaristi, siamo Italiani che difendono due Soldati Innocenti fino a prova contraria, noi oggi siamo stati " tutti insieme per i Maro' "

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