giovedì 29 maggio 2014

Per i Marò Latorre e Girone, Tutti Insieme Nessuno Indietro e Mettiamoci la Faccia



Perché il male trionfi, è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione.

Ricordiamo ai sostenitori dei Fucilieri di Marina Latorre e Girone, da 830 giorni sequestrati in india due manifestazioni di solidarietà, una a Roma e l' altra virtuale per chi fosse impossibilitato a partecipare alla prima :

Tutti Insieme Nessuno Indietro
Roma, Piazza Bocca della Verità 14 giugno

Corteo Nazionale di solidarieta' a favore della liberazione dei due fucilieri di Marina ingiustamente trattenuti in India da 27 mesi .

fonte : https://www.facebook.com/events/462824360530934/?ref=3&ref_newsfeed_story_type=regular&source=1



"Mettiamoci la Faccia "
iniziativa virtuale sul socialnetwork Facebook

Un appello a tutti i sostenitori di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone

In sostegno alla manifestazione del 14 giugno a Roma invitiamo tutti coloro che hanno a cuore i nostri Fucilieri di Marina a " metterci la faccia ", in accordo con le admin della pagina FB  Sosteniamo i Nostri Marò e i Soldati Italiani, Debora Versari, Isabella Saraceno e Loredana Ardito, invitiamo tutti a farsi scattare una foto mentre reggono un cartello con un messaggio di solidarietà per Max e Salvo, e postarla sulla pagina suddetta, qui sono riportate alcune nostre foto scattate per l' occasione, noi ci mettiamo la faccia senza timore e ci piacerebbe che tanti di Voi seguissero quest esempio, facciamo vedere di cosa siamo capaci per sostenere i Nostri Soldati, non saranno ammesse foto contenenti messaggi politici o inviti alla violenza, ci preme ricordare che tutto questo è apartitico e apolitico, ma solo un segnale di vicinanza ai Max e Salvo della gente comune, ringraziando in anticipo di quanto farete forniamo qui il link della pagina suddetta : 
https://www.facebook.com/profile.php?id=480286542038937&ref=ts&fref=ts

1 commento:

  1. Condivido l'appello e l'iniziativa.

    La questione è certamente molto complessa. Tuttavia va chiarito che i Marò siano tutt'ora nell'ambasciata e, quindi, tecnicamente in suolo italiano. Quel che difficilmente si digerisce è il fatto di averli rimandati in India quando erano venuti qui. La nostra Costituzione all'art. 10 garantisce asilo politico a chi rischia la pena di morte.

    La difficoltà maggiore è proprio connaturata al funzionamento del diritto internazionale che ha macchinosi meccanismi basati sulla reciprocità degli stati.

    Per chi volesse approfondire, senza giri di parole ed arrivando dritto al punto, il funzionamento del diritto internazionali e dell'arbitrato mi permetto di consigliare questo link

    http://drittoalpunto.it/?p=177

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