mercoledì 26 novembre 2014

#iostoconimarò, Marò: I voltafaccia di tre Governi Tutti insieme, nessuno escluso



Di Michele Fanni

Non vanno ricordati ora tutti i fatti accaduti dal 15 Febbraio ad oggi che hanno portato Massimiliano Latorre e Salvatore Girone ancora ostaggi dei Governi Indiani, di tre Governi Italiani, e di tutte le Istituzioni Sovranazionali e Organizzazioni Internazionali: tutti insieme e nessuno indietro (escluso). Tutti responsabili di silenzio, omertà, scarica barile, persino quando l’India “somministrava” come una doccia fredda su tutti la Sua Act.
Mi limito a ricordare solo gli ultimi giorni di questa VERGOGNA. Salvatore Girone DEVE essere rimpatriato SUBITO costi quel che costi. Gli accordi paventati da 1010 giorni sono solo fumo, aria fritta. I sorrisetti di Renzi compiaciuto al G20 per aver fatto la foto ricordo in parte a Narendra Modi dimostrano la sudditanza con cui anch’egli sta affrontando la vicenda.
Un Primo Ministro Italiano che si rispetti avrebbe dovuto mostrare GELO, FERMEZZA, DETERMINAZIONE. Invece?? Nulla!!!
Voci di corridoio affermano che il rientro di Salvatore in Patria è imminente, ma qui nessuno crede più un bel niente, fino a che l’ostaggio non metterà i piedi in casa sua, con sua moglie, con i suoi figli e con i suoi famigliari. Tutte persone che sono state ILLUSE per anni con promesse MAI MANTENUTE.
Non si è mai trattato in questi due anni da parte di noi sostenitori dei Marò, di privilegiare l’uno o l’altro Militare. La liberazione è stata urlata per entrambi. La nostra indignazione vede nei volti dei Parlamentari dei tre Governi Italiani i veri responsabili e insieme a loro che li ha eletti, il volto del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ahimè Capo delle Forze Armate.
Mi liquido da questa mia rabbia scritta con le Parole di Massimiliano Latorre che si dice pronto a ripartire per l’India. “Non mi arrendo. Io combatto. Devo farlo non solo per me, ma soprattutto per Salvatore. Sento di avere un dovere verso di lui come superiore. Lui era un mio sottoposto. Sento questa responsabilità. La sento due volte, da sottufficiale e da campo team".
Se questo onore e senso di responsabilità è solo degli uomini dell’Esercito e non di chi li manda nelle varie zone di crisi del mondo….. forse è il caso di rivedere chi potrebbe avere veramente l’onore e l’onere di DIVENTARE IL PROSSIMO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA.
Michele Fanni

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