lunedì 8 settembre 2014

i nemici dei #Marò, le bugie indiane parte seconda



"Il comandante non ha mai detto di aver visto le armi"

Caso Marò, Armatori della Enrica Lexie smentiscono stampa indiana

Secondo la stampa indiana esisterebbe un rapporto del capitano della petroliera nel quale si sostiene che i pescatori indiani erano armati. La società armatrice: "Il comandante della Enrica Lexie non ha mai rilasciato nessuna dichiarazione"


India
Gli armatori della Enrica Lexie smentiscono "categoricamente" le nuove accuse lanciate dalla stampa indiana su Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due fucilieri di marina coinvolti nell'incidente che il 15 febbraio 2012 provocò la morte di due pescatori indiani al largo del Kerala.

L'accusa sulle presunte pressioni
Il quotidiano indiano Hindustan Times oggi ha citato una fonte del ministero dell'Interno indiano (anonima) la quale ha sostenuto che "il capitano della Enrica Lexie (la petroliera su cui i fucilieri prestavano servizio) generò un rapporto via e-mail in cui si sosteneva che sei dei pescatori a bordo del peschereccio St. Antony erano armati". Per il quotidiano, i Fucilieri avrebbero fatto pressione sul capitano
 per ottenere la stesura di questo rapporto.

"Il comandante non ha rilasciato nessuna dichiarazione"
Il direttore generale della Fratelli D'Amato Dolphin Tanker, Pio Schiano armatrice della Enrica Lexie, ha fermamente smentito questa versione dei fatti e ha chiarito che "Il comandante Umberto Vitelli non ha mai rilasciato a qualsivoglia autorità alcuna dichiarazione in cui ha detto di avere visto armi o persone armate".

"Smentiamo categoricamente"
Il direttore generale della Dolphin Tanker ha anche spiegato che "Così come stabilisce l'articolo 5.1 del decreto 130 dell'agosto 2011, il comandante, in casi di eventuali attacchi/abbordaggi di pirateria, è incaricato soltanto della sicurezza della navigazione e di eventuali manovre evasive. Il comandante - ha proseguito Schiano - non avrebbe potuto vedere alcuna arma perché era nel ponte di
comando:  quindi si smentiscono categoricamente le notizie diffuse dalla stampa indiana". 


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