giovedì 4 settembre 2014

#Marò, la Lega Pro in campo con il fiocco giallo domenica !


4 settembre 2014, giorno di sequestro 928

Dopo l' annuncio del Presidente della Lazio Lotito di far scendere in campo la sua squadra con un fiocco giallo sulla maglia per portare solidarietà ai nostri Marò sequestrati in india, ecco allargarsi anche alla Lega Pro ( ex serie C ) questa iniziativa, queste le parole del presidente della Lega Pro Mario Macalli 
La Lega Pro è impegnata nel sociale con i suoi club e i tifosi. In passato la Nazionale del tecnico Bertotto si è schierata anche contro la violenza sulle donne mostrando un fiocco bianco "

ed ecco che nella 2/a giornata di Lega Pro, ( in programma tra venerdì e lunedì prossimi), le squadre scenderanno in campo con un fiocco giallo per sensibilizzare l'opinione pubblica sul caso dei Marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.

Al riguardo è intervenuto anche Claudio Lotito con un comunicato stampa: “Letta la notizia di uno dei due marò trasportato in ospedale a New Delhi per un’ischemia non ho resistito avvertendo quel brivido lungo la schiena a cui fa spesso riferimento il nostro presidente federale Tavecchio: mi sono detto che non potevo restare con le mani in mano perché quel brivido significava, appunto, senso di appartenenza a una comunità di uomini e donne ferita nell’ orgoglio di vedere due connazionali senza processo trattenuti in India, l’amore per la nostra patria calpestata, lo strazio di una figlia e di una famiglia per le condizioni di salute di un proprio caro lontano chilometri da casa. Tutto ciò mi ha indotto a chiedere ai calciatori della Lazio di giocare col fiocco giallo sulla maglietta, proprio per testimoniare pubblicamente ancora una volta – come nel 2012 – la solidarietà nei confronti di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Nella giornata di ieri molti esponenti politici e istituzionali hanno apprezzato e aderito a questa mia iniziativa di sensibilizzazione delle coscienze. Non è una frase fatta quella sullo sport che deve dare il buon esempio. Tutti dobbiamo continuare ad essere in prima linea nel trasmettere senso civico e valori ai giovani e non solo ad essi. Non solo il calcio, ma lo sport nel suo insieme. Perché i grandi campioni devono essere campioni anche nella vita e c’è un effetto emulativo dei valori che essi vivono e portano avanti. Invito pertanto i miei colleghi presidenti della serie A, quelli della B, della Lega Pro e dei Dilettanti, tutto il mondo del calcio e dello sport più in generale, a fare opera di sensibilizzazione: appuntiamoci al petto un fiocco giallo fino a quando i marò non saranno di nuovo a casa”.

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