venerdì 12 settembre 2014

I nemici dei Marò : i tre governi pilateschi


12 settembre 2014, giorno di sequestro 936

Arbitrato internazionale ? 

No Grazie, meglio fare affari con gli Indiani, a meno che non si tratti di elicotteri... per quelli l' arbitrato è immediato...

Ed ecco il politichese, dalla prima dichiarazione all' ultima, fino al tweet odierno :

Dichiarazione del Presidente Napolitano sulla vicenda che vede coinvolti in India due militari italiani
Roma, 07/03/2012

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rilasciato la seguente dichiarazione sulla vicenda che vede coinvolti in India due militari italiani:

"Credo sia stato molto significativo e importante il colloquio telefonico che oggi si è riusciti a realizzare tra il primo ministro indiano e il presidente Monti. Come ho potuto sapere, si è trattato di un colloquio improntato alla massima cordialità e a uno sforzo di reciproca comprensione.
Sono stato fin dall'inizio in continuo contatto con i ministri degli Esteri, della Difesa, e anche personalmente e direttamente con il sottosegretario De Mistura che era in India. E ho avuto modo di rivolgermi ai familiari dei due marò per esprimere la mia apprensione, la mia partecipazione e la massima vicinanza e solidarietà.
Per riportare, essendo questo l'obiettivo di tutti noi, i nostri due marò in Italia, l'unica via è quella di una accorta azione sul piano giuridico e giudiziario, anche perchè abbiamo una magistratura indiana che opera secondo le sue regole e in piena indipendenza, e di un'azione molto tenace e riservata anche sul piano politico e diplomatico. Questo è l'unico modo per riportare i ragazzi a casa. Riaffermiamo con decisione le ragioni dei nostri militari impegnati in una missione di indubbia importanza per la comunità internazionale, ed evitiamo qualsiasi elemento di incrinatura nel rapporto di amicizia e di reciproco rispetto tra Italia e India perché la continuità di questo rapporto è la migliore garanzia per una soluzione positiva del caso dei nostri due marò".
estratto da : http://alfredodecclesia.blogspot.it/2014/02/napolitano-sui-maro.html


Ministro Mogherini : 
"Di là dalla soddisfazione per la decisione della Corte suprema, resta ferma la volontà e la determinazione del governo italiano a trovare in tempi rapidi una soluzione definitiva a questa controversia"

Tweet del PdC Matteo Renzi :
"Collaborazione con la Giustizia indiana e stima per il premier Modi e il suo Governo. Lavoreremo insieme su tanti fronti".

Ministro Difesa Pinotti :
"Massimiliano rientrera' in Italia quanto prima; il tempo di espletare le ultime formalita' amministrative per la sua partenza. Questo risultato e' confortante, ma non ci distoglie certo dalla volonta' di trovare una  soluzione rapida della vertenza con l'India, attraverso le iniziative che abbiamo da tempo intrapreso e che perseguiamo con determinazione. Il Governo lavora con estrema determinazione a una rapida e definitiva soluzione di questa disputa".

Lo sapete che il ministro degli Esteri indiano Sushma Swaraj ha smentito quanto voi continuate a raccontarci, infatti ha detto ultimamente in risposta alla Ministro Pinotti "La questione non può essere affrontata con un dialogo diplomatico essendo all'esame della giustizia" e che "Si deve andare attraverso il processo giudiziario e che quindi non si può risolvere con il dialogo fra governi".  Lo sapete che significano queste frasi? non avete ancora capito che con i vostri annunci non ci incantate più ?

Ma non avete la minima Vergogna ? sono oltre 200 giorni che siete in carica e avete fatto il nulla assoluto !



Dall' inizio di questa farsa ecco chi sono veramente i nemici dei Marò.

Il Comandante Supremo delle FF AA secondo la costituzione, il Presidente Giorgio Napolitano.


XVI Legislatura, dal momento dei fatti contestati al 28 Aprile 2013 :

Il Presidente del Consiglio, Sen. Mario Monti

Il Ministro della Difesa, Amm. Giampaolo Di Paola

Il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera 

secondo quanto dichiarato dal M.A.E. in carica Giulio Terzi sulla sua pagina Facebook, ecco i fatti :

«Appena ho avuto notizia di questo incidente, avvenuto fuori dalle acque territoriali indiane, e della richiesta della Guardia Costiera indiana di far invertire la rotta alla Enrica Lexie per indirizzarla verso il porto di Kochi, ho subito detto che la nave non doveva lasciare le acque internazionali. Dovevamo tenere la nostra nave e i nostri militari in sicurezza: in acque internazionali la giurisdizione italiana sulla propria nave di bandiera era incontestabile. La risposta che mi arrivò mi sorprese e irritò: mi riferirono che l'incidente si era verificato diverse ore prima, e che la nave aveva già invertito la rotta, eseguendo ordini e indicazioni del Ministero della Difesa: perciò, nel momento in cui mi era stata fatta la prima comunicazione, si trovava già circondata da unità della Guardia Costiera indiana, e molto vicino al porto di Kochi. Chiesi subito copia di tutte le comunicazioni tra Unità di Crisi della Famesina e Autorità militari, e dovetti constatare con estremo disappunto che il Ministero della Difesa aveva informato l'Unità di Crisi della Famesina soltanto parecchie ore dopo»

«Il primo ritorno dei nostri sottufficiali in Italia, il "congedo natalizio" a fine 2012, lo avevo ottenuto personalmente a seguito di una conversazione con il mio omologo indiano Salman Khurshid, come gesto simbolico di distensione dell'India nei confronti dell'Italia per il prosieguo di questa vicenda. Lo ottenemmo sulla base di un affidavit, che poi venne replicato anche per la licenza elettorale del febbraio-marzo successivo. Nell'affidavit avevamo inserito una clausola importante: il governo italiano s'impegnava, tramite l'ambasciatore a Nuova Delhi, a fare "tutto il possibile" per far tornare i marò in India a fine licenza. Ciò significava che se la Magistratura italiana, presso la quale erano aperti da inizio novembre 2012 due procedimenti penali per l'incidente che veniva addebitato a Latorre e Girone (uno presso la Procura militare e uno presso quella ordinaria), avesse trattenuto il passaporto ed emanato misure cautelari, impedendo che i due ripartissero dall'Italia per tutto il periodo delle indagini e del processo, nessuno avrebbe potuto dire nulla».

 «Al primo rientro dei due marò chiesi al Presidente del Consiglio Monti di sollecitare la Procura di Roma, come avvenuto in altri casi, ad esempio quelli di Lozano e Baraldini. Quando Latorre e Girone tornarono per votare, in febbraio, vi era peraltro stato un nuovo importante sviluppo. Il 18 gennaio la Corte Suprema indiana aveva emanato una sentenza sul ricorso inoltrato dai legali di Latorre e Girone: per la Corte Suprema l'incidente nel quale era incorsa la Lexie configurava un'azione antipirateria avvenuta al di fuori delle acque territoriali indiane, e quindi era coperta dall'articolo 100 del Trattato UNCLOS (la Convenzione Onu sul Diritto del mare). Poteva allora entrare in campo l'arbitrato, previsto quando le consultazioni bilaterali non hanno dato esito. L'arbitrato può essere di due tipi: consensuale se i due Paesi nominano di comune accordo i loro arbitri; obbligatorio se una delle due parti non accetta l'arbitrato. La nazione che accetta l'arbitrato, a discapito di chi lo rifiuta, può chiedere la nomina d'ufficio e procedere comunque. In quel febbraio del 2013, dunque, dopo consultazioni interministeriali approfondite, si decise di chiedere formalmente all'India l'attivazione di un arbitrato consensuale. L'India rispose che non voleva saperne, reiterò questa risposta negativa ripetutamente. A quel punto il governo italiano annunciò di voler trattenere in Italia i marò fino a che l'arbitrato obbligatorio, che parallelamente stavamo attivando, non avesse stabilito quale Paese avesse giurisdizione. Tutti eravamo d'accordo, facciamo un comunicato del governo in due occasioni diverse, a distanza di una settimana, e lo inviamo a 150 sedi su tutta la rete diplomatica. I toni indiani ovviamente montano, comprese le dichiarazioni di Sonia Gandhi, ma era scontato».

«Invece il 21 marzo parte una convocazione del Presidente del Consiglio per una riunione riservata dei Ministri più interessati alla vicenda. Il giorno precedente alla convocazione avevo ricevuto un paio di telefonate nelle quali mi si allettava sul fatto che un collega di governo si stava agitando freneticamente perché temeva per gli interessi economici in India, e riteneva che i due marò dovessero essere rispediti indietro immediatamente. Mi preparai a sostenere con il dovuto vigore la validità di una linea che era stata sino a quel punto fortemente condivisa soprattutto dai Ministri della Difesa e della Giustizia, oltre che dal premier. Ma, con profonda tristezza, mi resi conto che ero rimasto solo. Nonostante la mia netta opposizione ci si rivide la mattinata successiva, e li la decisione era stata presa. Il giorno dopo, il Ministro della Difesa Di Paola e il sottosegretario de Mistura andarono a convincere Latorre e Girone affinché ripartissero. Fornirono garanzie che tutto si sarebbe risolto in poche settimane: sappiamo che di garanzie non ce n'erano. Ecco perché decisi di dare le dimissioni. Provai un grande dolore nel constatare di dover rappresentare nel mondo un Paese che si comportava dando così scarso valore alla propria sovranità e interesse nazionale». 
«Quel politico che si agitava era Corrado Passera, ma evidentemente Monti, Di Paola e gli altri erano d'accordo. A me risulta che Di Paola e de Mistura, oltre che dare garanzie, minacciarono pesantemente i due marò". Non solo non hanno pagato, ma hanno avuto vistose ricompense. E passato un anno e mezzo da quei momenti, prima c'è stato un inutile governo Letta poi un bellicoso Renzi, che appena insediato chiamò i Marò e promise azioni efficaci. Che cosa è stato fatto?». 

Non è stato fatto assolutamente nulla.
fonte : https://www.facebook.com/ambasciatoregiulioterzi?hc_location=timeline




XVII Legislatura :

Dal 28 Aprile 2013 al 22 Febbraio 2014 :

Il Presidente del Consiglio,Enrico Letta

Il Ministro degli Affari Esteri, Emma Bonino

Il Ministro della Difesa Mario Mauro



Dal 22 Febbraio 2014 ad oggi :

Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi

Il Ministro degli Affari Esteri, Federica Mogherini

Il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti

Una Nota a parte...

... il Macchiavelico Staffan De Mistura, che il 28 novembre 2011 venne nominato Sottosegretario di Stato del Ministero degli Affari Esteri per poi esserne promosso a Vice-Ministro dello stesso Ministero il 27 Marzo 2013 dal presidente del Consiglio Mario Monti, fino al 3 maggio, quando venne nominato inviato speciale presso il governo indiano dal Presidente Letta fino al suo ritiro deciso dal M.A.E. Mogherini il 24 Aprile 2014.



NdR , visto il prossimo passaggio a Bruxelles della Ministro Mogherini, prevedo un ritorno alla Farnesina della Signora Bonino, i suoi " compagni di merende " sono tutti ancora in carica, come il buon Lapo Pistelli, quello dei Selfie con Maryam e della famosa gaffe sulla colpevolezza invece che sull' innocenza dei Marò.


non si lascia nessuno indietro ! 

continua...

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