mercoledì 3 settembre 2014

I nemici dei Marò, quelli con le idee confuse e dal linguaggio meschino, Don Giorgio De Capitani



Fra i tanti nemici dei Marò abbiamo la categoria fuori concorso, quella che vincerebbe a mani basse il primo premio, parliamo oggi di coloro che non sapendo assolutamente niente del sequestro dei Fucilieri si permettono di dir la propria parlando e sproloquiando a vanvera, eccovi il top dei top, Don Gino De Capitani, già alle cronache per una sua frase assurda riguardo ai Caduti Italiani in Afghanistan che riportiamo testualmente insieme a una sua piccola biografia e al suo scritto che come minimo è da condannare moralmente, ma veniamo al soggetto 


È stato anche criticato per le sue posizioni sui soldati italiani morti durante la "missione di pace" in Afghanistan, definiti come dei mercenari e dunque indegni di essere chiamati difensori della patria



Biografia

Ordinato sacerdote nel 1963 nell'arcidiocesi di Milano, ha esercitato a Introbio dal 1963 al 1966, a Cambiago dal 1966 al 1973, a Sesto San Giovanni nella parrocchia San Giuseppe dal 1973 al 1983; inoltre è stato parroco a Balbiano e Colturano dal 1983 al 1984 ed è stato sacerdote coadiutore a Cassano d'Adda dal 1984 al 1996. Ha svolto incarichi pastorali presso la parrocchia di Rovagnate in provincia di Lecco, dove dal 1996 al 2013 ha gestito la piccola chiesa e la comunità di fedeli nella frazione di Sant'Ambrogio in Monte. Nel luglio 2013 il cardinal Angelo Scola ha scelto di rimuovere don Giorgio De Capitani da Monte[1] in seguito alle ripetute lamentele pervenute negli anni presso la Santa Sede e la Curia Milanese a causa dell'odio del sacerdote nei confronti di Silvio Berlusconi[2] e dell'indisponibilità dello stesso don Giorgio a chiudere il suo sito internet e rimuovere gli insulti e le ingiurie nei confronti di Berlusconi[3]. Da settembre 2013 risiede a Dolzago[4][5], dove celebra una messa festiva la settimana. Noto ai più per le sue posizioni politiche molto forti, espresse tramite un linguaggio spesso volgare; lo stesso don Giorgio lo ammette, asserendo che è un modo per colpire più in profondità le persone che lo ascoltano



Ed ecco il suo post pubblico su Facebook :

A GIULIA LATORRE
Ho letto i tuoi commenti deliranti sulla tua pagina di Facebook, contro l’Italia, gli italiani e così via. Sul momento, volevo scriverti una letteraccia. Poi mi sono detto: a che servirebbe?
Ora con calma ti esprimo qualche mia considerazione, fregandomene delle tue maledizioni o delle tue eventuali denunce.
Anzitutto, penso che tu sappia ciò che ha combinato tuo padre. Non intendo accusarlo. Spetta alla legge indiana stabilirne la colpevolezza. Comunque, non mi sembra che stesse per difendere la Patria italiana. I veri patrioti sono di ben altro calibro!
Ciò che sinceramente voglio dirti è che questa storia dei marò mi sta annoiando e irritando per come viene pubblicizzata dai nostri mass media e gestita dalla politica: il Governo italiano avrà anche le sue buone ragioni per farne un caso politico, che però non condivido.
Ma ciò che veramente mi ha lasciato di stucco è vedere il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, prendere di corsa, di notte, l’aereo e volare in India per conoscere lo stato di salute di tuo padre. Cosa veramente allucinante! Da non credere!
E tu non accusare gli extracomunitari che non rispettano le leggi italiane! Tuo padre ha forse rispettato la legge indiana? Quando una persona è fuori dell’Italia chi è? Non fa parte degli extracomunitari?
Dàtti una calmata, rifletti, non scrivere stronzate, e implora in ginocchio la clemenza della giustizia indiana!


Caro Don Giorgio le consiglio sinceramente di rivolgersi a uno psicologo, ma di quelli bravi, credo che Lei sia grave e non lo sappia, cordiali saluti con i nostri migliori auguri di guarigione...

PS    #iostoconGiuliaLatorre

1 commento:

  1. Ho già dato il mio commento sul Sig. Giorgio (o Gino) De Capitani e volutamente non lo chiamo "don" perché non è degno di essere pastore della Chiesa di Dio per le sue ardite prese di posizione che nulla hanno a che vedere non solo con un prete ma con un buon cristiano. Nella sua arroganza, odio verso alcune categorie di persone e di persona singola NON è meritevole di seguire una pur piccola Comunità Cristiana perché creerebbe al massimo una Sezione di Partito (non importa quale ma certo non in armonia con Cristo Re della Pace). Ha dimostrato enorme ignoranza pari all'arroganza che lo distinguono perché farnetica sulle affermazioni che fa e offende milioni di persone di buon senso. Effettivamente come ha anticipato Giulia La Torre il suo Vescovo o un mirato provvedimento della Santa Sede lo deve sospendere a divinis e far visitare da un buon psichiatra perchè il suo linguaggio forte non è per far meglio comprendere la Comunità di cui immeritatamente si occupa ma solo per appagare le sue frustrazioni e nascondere la sua mancanza di fede: RITIRATI E FAI PURE TUTTA LA PROPAGANDA POLITICA CHE VUOI MA NONA PRETE!! Mi chiamo Salvatore Giuseppe FRATIANNI e potrai visitare il mio profilo su f.b. cari saluti io pre43go per la tua conversione

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