lunedì 19 agosto 2013

Caso marò:De Mistura tra balle e speranze.

E ora tocca a De Mistura l’ingrato compito di ripetere le stesse stupidaggini.Letta è impegnato in altre balle,deve dire che c’è la ripresa,che il suo è il governo del fare. Alfano è dispensato dall’argomento,la Bonino in questo momento cerca di far vedere che c’è come impegnata radicale,visto che come ministro degli esteri non va bene nemmeno come Touring operator,gli amici dei poteri forti che la sostengono gli hanno consigliato di farsi qualche passeggiata davanti alle carceri.E il ministro Mauro fa i saluti a tutti e manda abbracci e cotillons e dal profondo della sua saggezza qualche giorno fa dopo la visita in sardegna ci ha regalato una grande perla di saggezza “Il fuoco quando arriva nel mare si spegne”.Grande Mauro .
L’ingrato compito di annunci di balle e di speranze tocca a lui a De Mistura.
In un intervista a radio anch’io,nonostante non sia portatore di nessuna novità,in quanto gli indiani hanno bloccato l’indagine,vogliono gli altri 4 marò in India,De Mistura con la sua solita proverbiale faccia tosta ripete le stesse cose,da dire che nessun giornalista italiano ha chiesto a lui e agli altri componenti del governo perché non abbiano chiesto l’arbitrato internazionale,l’Italia vuole battere il record della stampa di regime,non gli basta essere arrivata al 78 posto vuole arrivare all’ultimo posto per la libertà di stampa,e quindi nell’intervista De Mistura ripete le stesse sciocchezze che dice da mesi,come se fosse la prima volta.
“C'è la speranza che il processo in India ai due marò italiani accusati dell'uccisione di due pescatori indiani inizi entro i primi di settembre e che si concluda in tempi relativamente brevi". Ed esprime un cauto ottimismo sulla possibilità che i due fucilieri tornino a casa per Natale "Farò di tutto perchè‚ ciò avvenga.”
"Io per natura sono ottimista. Abbiamo avuto comunque molte sorprese negative in India, soprattutto i marò, e noi con loro, quindi sono cauto", ha aggiunto De Mistura, e ci fa sapere che ha incontrato le autorità indiane" e che "i passi avanti li vedremo come risultato, mi auguro, di questa mia visita".Quindi non ha ottenuto nessun risultato,spera di ottenerli,come al solito smentisce se stesso.
Poi ha ribadito che "in nessun caso" i quattro fucilieri torneranno in India per l'interrogatorio.
"Noi - ha aggiunto De Mistura - abbiamo indicato che abbiamo tutto l'interesse che vengano sentiti", ma "non in India, quindi si può fare in Italia", ad esempio "con audioconferenza", ci sono "varie opzioni, ma una sulla quale non cederemo mai, è un eventuale ritorno di altri quattro maro' in India, questo non è neanche concepibile".
"Il mio messaggio a nome del governo italiano era chiarissimo e quindi sto aspettando una risposta egualmente chiara".
E qua viene fuori tutta la pochezza e la malafede di questo governo e del suo inviato,che hanno aspettato il giorno di riposo di Augusto per comunicare la realtà dei fatti,e continuare a dire poi le stesse stupidaggini,e De Mistura sempre nell’intervista si permette di parlare dei tempi:”Per quanto riguarda i tempi, ha continuato De Mistura, "potrebbero essere ancora nell'ambito dei tempi che avevamo auspicato. In poche parole se c'è una risposta alla nostra posizione in termini positivi, io posso immaginare che l'indagine termini per la prima settimana di settembre e, di conseguenza, il processo potrebbe cominciare nell'ambito di settembre", in questo caso "potremmo avere tempi relativamente brevi, certo - ha detto - nell'ambito della giustizia indiana, come quella italiana". "Ho l'impressione che da parte indiana ci sia uguale interesse a vedere questa questione risolta in maniera veloce e giusta. Tutti abbiamo aspettato anche troppo, ma soprattutto i maro' hanno aspettato troppo”.
Credo che se parliamo di stati canaglia, l’Italia ha battuto tutti i record,ma che cosa è successo alla nostra bella Italia,cosa hanno fatto di male i cittadini italiani per meritarsi questi killer mediatici,al di fuori di ogni morale,al di fuori di ogni legge,al di fuori di tutto.
Alfredo d’Ecclesia
 

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