giovedì 15 agosto 2013

Italia e islamismo

I DANNI DELLA SINISTRA

CHI C'E' DIETRO AL MINISTRO KIENGE...?


Post di Floriano Stevens



Il piano strategico e' di creare un Partito islamico in Italia, l'entrata in politica della Kienge' e' stata voluta dal P.D. che in modo ingenuo puntava sull'accaparrarsi il voto degli stranieri presenti in Italia che sono gia' piu' di 5.000.000 e la maggioranza e' islamica. Kienge' nel 2002 fonda l'associazione interculturale DAWA (in lingua swahili: magia) con l'aiuto dell' on. Khalid Chaouchi (deputato del P.D.) di origine marocchina islamico che fa parte della Consulta per l'Islam italiano prendono e stringono contatti con la Lega musulmana mondiale. Iniziano a collaborare entrambi con l'U.C.O.I.I. (Unione delle comunità e delle organizzazioni islamiche in Italia) La presente Associazione è il prodotto della fusione di varie organizzazioni precedentemente esistenti, come i siriani e palestinesi, dell' Unione degli Studenti Musulmani in Italia (USMI) organizzazione, alcune organizzazioni islamiche femminili come l'Islam Donne e il contributo di alcuni individui, come Hamza Roberto Piccardo , ex militante di Autonomia Operaia convertito all'Islam e di fatto direttore della casa editrice Libreriaislamica.it (precedentemente conosciuto come "Al Hikma").Kienge' ha contatti forti anche con La Consulta per l'Islam italiano che è un organismo di carattere consultivo del Ministero dell'Interno formato da alcuni personaggi ritenuti autorevoli rappresentanti dell’Islam in Italia.Istituita con decreto nel 2005 dall'allora Ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu, è stata confermata nel 2006 dal nuovo ministro degli interni Amato, Inizialmente la presidenza era stata assunta da Nour Dachan , leader della componente siriano della Fratellanza Musulmana , e la Segreteria di Ali Abu Shwaima , leader della componente palestinese della stessa organizzazione; successivamente tale carica è andata a Roberto Piccardo convertitosi anche lui all'islam.- Collaborano attivamente anche con il Co.Re.Is. (Comunità Religiosa Islamica), Sezione italiana della Lega musulmana mondiale, U.I.O. (Unione islamica in Occidente, di cui Mario Scialoja, italiano, ambasciatore a riposo e' direttore della Sezione italiana della Lega musulmana mondiale). Kienge' crea anche l' ANOLF L'Associazione è presente in tunisia,( 98% musulmani)in marocco,( 97% musulmani)senegal (92% musulmani) ed e' distribuita e organizzata capillarmente su tutto il territorio nazionale con uffici Regionali (20),le Sezioni Provinciali (101) e Territoriali (10)Tra pochi anni il ministro Kienge' si stacchera' dal P.D. e con il potere che avra' politicamente acquisito formera' un partito Musulmano che nel frattempo potra' contare su un bacino di circa 7.500.000 di voti, con i finanziamenti che gli verranno concessi facilmente dal Mondo Arabo potra'.......lascio a Voi la previsione....

Allora, mi chiedo:- che sia il caso di copiare il modello Putin?


Considerando che le premesse, che si realizzi quanto postato da Stevens, ci sono tutte  e
che il nostro buonismo ci penalizza indiscutibilmente sarebbe opportuno mettere un freno
a tutto questo.
Non si può lasciare che quello che hanno costruito i nostri Nonni e i nostri Padri venga stravolto da una congregazione di incompetenti capaci solo di interessarsi a problemi di casta e non ai bisogni reali degli Italiani.
Prima che la cosa sia irreversibile tocca a noi dire BASTA!
Tocca a noi "popolo sovrano" arginare tutto questo prima che si finisca come gli Egiziani.
Bisogna guardare oltre i Partiti e assumerci le nostre responsabilità (perché, se siamo a questo punto, lo dobbiamo a noi stessi).
Tocca agli "Italiani Veri" RINNOVARE COMPLETAMENTE  istituzioni, magistratura, vertici militari e tutto quell'apparato burocratico che strangola il nostro paese ma sino a quando restiamo inermi a guardare non possiamo lamentarci aspettando che altri risolvano il nostro problema.

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