sabato 20 dicembre 2014

Canto di Natale per i Marò Girone e Latorre, lettera al Presidente Napolitano


Una coscienza pulita e' un Natale perenne.
Benjamin Franklin 



Era il Natale 2012, cosi' titolavano i giornali :
Latorre e Girone in lacrime tornano dai parenti

«Finalmente a casa, grazie a tutti»

Sono tornati nella loro Puglia i due fucilieri della Marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. L'aereo militare partito da Ciampino è arrivato ieri sera all'aeroporto di Brindisi. 
Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono ritornati a casa dove passeranno le vacanze di Natale con le loro famiglie, e il loro rientro è stato all'insegna della commozione e della riservatezza.

Esimio Presidente Napolitano, oggi Le scrivo perchè in tutte le case Italiane, compresa la mia, fervono i preparativi per le tavole Natalizie.
Lei da figlio del Sud conosce perfettamente cosa ciò significhi per noi, il Natale è quel momento in cui le nostre famiglie dalle più piccole a quelle più numerose si stringono attorno alla tavola qualunque sia il loro ceto sociale per ritrovarsi ed esprimere  l' amore verso gli affetti più cari, 
oggi come le dicevo mi è venuto in mente una conversazione avvenuta con una carissima amica di famiglia che ha perso da poco il padre e per di più vive all' estero, anche io ho perso il mio Papà,  da molti anni ormai, e quindi ho cercato di non farle pensare al vuoto che avvertiranno a tavola tutti loro, sapendo bene quanto questo faccia male... perchè il vuoto e il silenzio delle persone che mancano si sentono più di qualsiasi rumore facciano gli altri seduti al desco, 
può immaginare dopo questa introduzione a chi stia pensando ora mentre Le scrivo Esimio Presidente Napolitano, a una Famiglia di miei concittadini in cui i Figli questo Natale non potranno aver accanto il proprio Padre, un padre che tutti conosciamo ahimè per una triste questione, un padre trattenuto da troppo tempo senza una ragione e che mi sembra abbandonato da quelle istituzioni che serve con Onore.

Esimio Presidente, Le scrivo ispirandomi al Canto di Natale di Dickens, che Lei conoscerà perfettamente, ne sono certo, Le scrivo col cuore in mano queste semplici righe e Le chiedo di fare qualcosa in più per Salvatore Girone, di non abbandonarlo e di fare di tutto e di più affinchè la notte di Natale possa essere a Bari, a casa sua circondato dai suoi affetti.

Dimostri che Lei è il Padre della Patria, il Padre di tutti Noi suoi connazionali, Lei è ancora in tempo per dimostrarci che la sua figura è quella di un gentiluomo del vecchio sud e non pari alla figura Dickensiana di Ebenezer Scrooge, l' avaro mercante che come descritto nel atto primo del " Canto di Natale " odia il Natale.

Faccia in modo che la Sera della Vigilia nessun fantasma la venga a visitare.

Faccia in modo che lo spirito dei Natali Futuri non le mostri la sua lapide.

Faccia in modo che la Famiglia Girone possa godere di qualche giorno di Felicità.

Buon Natale Presidente Napolitano, a Lei e ai Suoi Cari.

Antonio Milella, Bari




Nota del redattore : 
La storia di Ebenezer Scrooge, avaro finanziere londinese, è raccontata in Canto di Natale, racconto in 5 atti, in cui riceve la visita di 3 spiriti.
Atto primo
Durante il primo atto viene descritto Ebenezer Scrooge, un vecchio avaro Londinese che odia il Natale perché è una pausa del periodo di lavoro, in cui non può guadagnare: e, anzi, è persino costretto a pagare il suo contabile, Bob Cratchit, durante il giorno di Natale, nonostante non lavori. Intanto gli dà uno stipendio da fame, e lo incentiva con la sua rabbia a presentarsi al lavoro anche il Boxing Day (giorno dopo quello di Natale) molto presto per rifarsi del tempo perduto il giorno prima. D'altronde è abituato a rispondere male alle persone, come succede per due gentiluomini che gli chiedono un contributo per i poveri, o a un ragazzo venuto a elemosinare un po' di spiccioli in cambio di un allegro canto di Natale. Nemmeno l'unico parente che ha ancora in vita, l'affettuoso nipote Fred, figlio della sorella defunta, è immune da questo trattamento. Per questo tutti odiano Scrooge e cercano di stargli alla larga il più possibile. Scrooge vive nella casa che fu del defunto socio in affari, Jacob Marley, suo unico amico, da cui l'ha ereditata. E, la sera della Vigilia, il fantasma di Marley verrà a visitarlo e gli anticiperà la visita di tre spiriti per cercare di salvare la sua anima dal lavoro eterno, a cui sarà condannato per non amare...
Lo spirito dei Natali passati
Il primo fantasma mostrerà il passato di Scrooge: la sua solitudine da bambino, i suoi errori, i suoi peccati; che lo resero l'uomo che è tuttora. Straziato da questa visione scaccerà lo spettro.
Lo spirito del Natale presente
Il secondo spettro mostrerà i festeggiamenti del Natale di molti suoi conoscenti, tra cui Fred e la famiglia Cratchit, tutti poveri ma felici, insieme, nei festeggiamenti, nonostante non siano ricchi come lui. Qui Scrooge viene a sapere dell'esistenza di Tiny Tim, piccolo bambino malato che potrebbe presto morire se non avrà delle cure, che suo padre, Bob Cratchit, non può permettersi con il salario da fame che riceve... e che, nonostante questo, l'uomo vorrà dedicargli un brindisi.
Lo spirito dei Natali futuri
L'ultimo fantasma mostra a Scrooge cosa succederà al figlio di Cratchit, il quale morirà la sera di Natale, e la derisione e la freddezza che la gente ha per un altro lutto... quale? Lo si verrà a scoprire solo quando il duro spirito condurrà Scrooge alla lapide... dove potrà leggere:Ebenezer Scrooge. In questo momento il vecchio uomo si pente di tutto ciò che ha fatto e si risveglierà nel suo letto.
Il ravvedimento
La mattina dopo è il giorno di Natale. Forte della lezione ricevuta manda un ragazzo a comprare il più grosso tacchino in vendita al negozio lì vicino e, premiandolo con una corona, glielo fa portare a casa di Bob Cratchit. Quindi, sbarbato e ripulito, esce per strada salutando tutti con affabilità e trova la forza di presentarsi a casa di suo nipote che lo invitava ogni anno a passare il cenone di Natale insieme: accolto con calore passa il più bel Natale della sua vita. La mattina dopo, nel suo ufficio, aspetta l'arrivo di Cratchit che si presenta in ritardo e, ancora ignaro del cambiamento del suo datore di lavoro, in un primo momento lo prende per pazzo, ma deve ricredersi, poiché Scrooge comincerà davvero a trattarlo da amico, da quel momento, dandogli prima di tutto un notevole aumento di stipendio e le vacanze tanto meritate scusandosi con lui. Si prende cura della sua famiglia e soprattutto di Tiny Tim, che guarisce, facendo acquistare al vecchio uomo la fiducia e poi l'affetto di tutta famiglia, facendolo diventare amato da tutti per ciò che è diventato: e non importa che qualcuno lo derida, perché è quello che succede alle persone stupide quando le cose cambiano e non si riescono a capire. L'importante è solo che si trovi la pace dell'anima.



1 commento:

  1. Napolitano, purtroppo non riceverà visite pur avendo a disposizione molti più fantasmi.
    Anche loro sono scoraggiati.
    Lettera bellissima e struggente.

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