domenica 28 dicembre 2014

#iostoconimarò, Marò, IL 31 DICEMBRE 2014 TERMINANO LE MISSIONI ANTIPIRATERIA, CHE FARÀ IL GOVERNO???



... e ora vediamo se sotto c'hanno veramente le @@ o gli interessi e le coperture avranno ancora una volta il sopravvento.
Perché: "Il termine naturale delle missioni anti-pirateria Ue e Nato nell’oceano Indiano è fissato per il 31 dicembre. Dopo questa data, l’Italia potrebbe decidere di disimpegnarsi qualora dagli organismi internazionali non arrivi un sostegno concreto per risolvere la questione Marò.
E’ quanto deciso dalle Commissioni Difesa ed Esteri della Camera, che ha approvato all’unanimità la riformulazione di un emendamento del leghista Gianluca Pini che invece prevedeva la sospensione immediata".


Ma intanto da Maria Edera Spadoni veniamo a sapere che:

Stamattina a tal proposito c'è stata l'audizione con ministri Gentiloni (Esteri) e Pinotti (difesa). Si è parlato di ISIS (chiamato più opportunamente Daesh) e dei fucilieri Latorre e Girone. Latorre al momento si trova in Italia per problemi di salute, Girone è ancora bloccato in India. Le mie domande alla Pinotti: - copertura finanziaria missione Inherent resolve: sì perché gli italiani ancora non lo sanno, ma da agosto siamo in “missione” con una coalizione guidata dagli Stati Uniti,senza nessun cappello ONU e senza una legittimazione parlamentare. Ricordo ancora una volta che l’UNICA votazione parlamentare è stata quella del 20 agosto in cui hanno autorizzato l’invio di 200 mitragliette da dare ai peshmerga curdi attraverso Baghdad. Votazione tra l’altro fatta solo in commissione e non portata in aula. Ora visto che hanno rimandato in commissione bilancio la nostra proposta per contrastare la corruzione visto che mancava la COPERTURA finanziaria mi spieghino da quale cilindro magico stanno tirando fuori i soldi per mandare centinaia di militari, lanciagranate, cariche di munizioni, 4 tornado e 2 predator. - documentazione relativa all’entrata in missione: DOVE troviamo l’accordo, QUANDO è stato fatto, CON CHI, QUALI sono le condizioni, ESISTE un termine massimo di durata della missione (della serie, durata aperta e rimaniamo 13 anni come in Afghanistan??) Domande a Gentiloni: - Amici della Siria: la politica estera perpetrata da questi governi è semplicemente schizofrenica: ci troviamo in un’organizzazione, Amici della Siria, che supporta (militarmente e finanziariamente) gli oppositori di Assad. Chiaramente questa organizzazione è guidata dagli Stati Uniti. Poi arriva De Mistura (ve lo ricordate? quello che doveva risolvere la faccenda Marò e dopo anni di inutilità diplomatica lo hanno messo inviato speciale ONU sulla Siria) e attraverso l’operazione freeze Aleppo chiede il congelamento delle ostilità tra oppositori del regime e Assad. Quindi da una parte supportiamo l’opposizione e dall’altra chiediamo congelamento ostilità.
Semplicemente ridicoli. - Azioni CONCRETE per risolvere la controversia dei due fucilieri. COSA vogliono fare, che OBIETTIVI hanno esattamente. E’ pazzesco come il politichese possa salvare questa gente dal prendersi le loro responsabilità. In audizione Gentiloni ha detto: “LA DETENZIONE RECA PARTICOLARE DISAGIO PRENDEREMO ULTERIORI PROVVEDIMENTI…” ma QUALI?????? –
Ha parlato di richiamare l’ambasciatore italiano.
Già fatto col governo precedente e non ha funzionato direi. Quindi AZIONI? NESSUNA. RISPOSTE: - su copertura finanziaria si trova in legge di stabilita (non lo troverete nello stenografico dato che la Pinotti non aveva risposto e incalzata dalla sottoscritta ha risposto a microfoni spenti).
Nella stabilità si parla di 800 milioni di euro per TUTTE le missioni e non nello specifico di questa quindi di che sta parlando? - su documentazione relativa alla missione: nessuna risposta - su amici della Siria Gentiloni non trova incoerente rimanere sia lì che nell’ONU - su azioni concrete: nessuna risposta.
Impressioni generali: ho la netta sensazione che i ministri non siano per niente abituati a domande SPECIFICHE e che, se le domande sono scomode, semplicemente non rispondono".

(Estratto da – Fonte)

Questo il video:

Replica del deputato di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale, Edmondo Cirielli, al ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, nel corso del question time sul caso marò - 17 dicembre 2014.

17 Dicembre 2014 - Sibilia del M5S: sulla vicenda dei marò italiani imprigionati in India il Ministro degli Esteri Gentiloni ha confermato l'inganno che c'è stato nei loro confronti.


Giorgia Meloni all'attacco contro il governo sulla questione Marò: 'Sono dei cialtroni, Gentiloni arriva come Alice nel paese delle meraviglie e annuncia presto l'arbitrato internazionale. Presto? Sono tre anni!'

Quindi per dare un segnale “forte” bisognerebbe ritirare i nostri soldati perlomeno dai servizi antipirateria (missione NATO “Ocean Shield” e missione europea “Atlanta”) …. ma lo faranno visto che tutti sono d’accordo, … voi che dite?

Ma cosa è successo di nuovo?
La Corte Suprema indiana ha respinto le richieste avanzate dai due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, che chiedevano un allentamento delle condizioni imposte per la libertà provvisoria. In particolare ha deciso di non valutare la richiesta di Massimiliano Latorre di prolungare di altri 4 mesi la convalescenza in Italia dopo l'ictus di cui ha sofferto a settembre. Permesso che che scadrà il 13 gennaio. I giudici hanno anche respinto la richiesta di Salvatore Girone di poter tornare a casa per Natale. L'unica limitatissima concessione fatta oggi è stata quella di dare tre gionri in più a Girone, fino al 16 gennaio, per tornare in India.

La Corte Suprema ha detto che si deve ora procedere con il processo ad oltre 33 mesi dall'evento, quando il 15 febbario 2012 i due marò vennero accusati di aver ucciso due pescatori indiani scambiati per pirati. Usando termini piuttosto duri contro i due maro, la Corte Suprema, ha spiegato di non poter accogliere le richieste di Latorre e Girone mentre il processo deve ancora iniziare. Pertanto i giudici hanno chiesto ai due fucilieri di marina di rispettare il sistema legale indiano e di tornare ad affrontare il processo.

LA COMPAGNA DI LATORRE - "Reputo che questa sia una enorme ingiustizia nei confronti di due uomini, nei confronti dei loro cari, dei militari e nei confronti di tutto il popolo italiano. Questa notizia ci ha colpiti profondamente. Non è facile", ha commentato la compagna di Massimiliano Latorre, Paola Moschetti.

NAPOLITANO E IL GOVERNO - "Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, fortemente contrariato dalle notizie giunte da Nuova Delhi circa gli ultimi negativi sviuppi della vicenda dei marò, resterà in stretto contatto con il Governo e seguirà con attenzione gli orientamenti che si determineranno in Parlamento", si legge in un comunicato del Quirinale. Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, dal canto suo, ha espresso "l'irritazione del Governo per la decisione presa oggi in India sui nostri fucilieri di Marina. Una decisione grave a cui credo che il paese debba reagire con fermezza e unità".

PINOTTI - "E' una decisione grave che non ci aspettavamo. Siamo vicini ai nostri militari e come Italia pensiamo a come rispondere", ha detto invece il ministro della Difesa, Roberta Pinotti. "Massimiliano Latorre si deve curare qui in Italia, ce lo stanno dicendo i medici e non vedo quindi come possa tornare in India. Noi non ci muoviamo da questa posizione", ha aggiunto poi, in serata, intervenendo a 'Porta a Porta'.

Guardate questo video dell’Avv. Rossella Angiolini.


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