domenica 21 dicembre 2014

Marò, la trappola indiana... il nulla italiano



Di Mirka Signorini :
Informo che dopo le indiscrezioni fatte dal Time of India sulla proposta fatta dal nostro Governo all'India ho scritto questa email ai presidenti e ai componenti delle Commissioni difesa Esteri di camera e senato
"Gentilissimo, le scrivo rivolgendomi a Lei in qualità di Presidente e componente delle Commissioni Difesa ed Esteri per condividere un articolo del Times of India che, come al solito, ci porta a conoscenza del contenuto della proposta di accordo inviata dall'Italia all'India. E poichè questi tre anni ci hanno abituato ad avere le informazioni dai giornali indiani molto prima che dal nostra trasparente Governo non ho molti dubbi sull'attendibilità di quanto scritto dal Times.E alla luce di questo Le chiedo se esista una autorizzazione del Parlamento a proporre all'India una ammissione della colpevolezza dei nostri fucilieri ( dimostrata dall'impegno alle scuse formali del nostro ambasciatore e dall'ulteriore esborso di denaro a favore della famiglie)in cambio della possibilità di gestire un processo a loro carico in Italia. Ancora una volta si intende sacrificare due persone ad interessi che nulla hanno a che fare con la credibilità internazionale del nostro paese : non mi risulta che i due fucilieri abbiano mai ammesso di essersi sbagliati e di avere sparato sull'imbarcazione in oggetto. Quale ormai in questo paese il ruolo del parlamento? Inoltre temo che con questa proposta arriveremo, debolezza per debolezza, ad accordarci anche sul processo in india purché la condanna sia, così detta lieve ( e si parla di 5/7 anni) per poi fare rientrare come colpevoli e condannati al carcere ( forse anche in manette?) Latorre e Girone. Le chiedo a questo punto di attivare tutte le risorse politiche che ancora esistono nel Parlamento per chiedere conto al Governo di questa scelta fatta nelle segrete stanze

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