sabato 7 settembre 2013

E basta...ma vogliamo essere seri?





"...Cari amici devo purtroppo comunicarvi che per motivi indipendenti dalla nostra volontà, la manifestazione in favore di Max e Salvo prevista lunedì 9 a Brindisi non si terrà più. Sono certa che i nostri due Leoni saranno in ogni caso ricordati dal banner che è stato issato a giugno ai lati del monumento e che rimarrà lì fino alla fine della triste vicenda. Grazie per la vostra incondizionata fiducia e solidarietà. I nostri striscioni, essendo più di uno, avrebbero distolto l'attenzione dalla celebrazione religiosa in memoria dei caduti. Si sarebbe creata confusione e disorientamento essendoci già, e lo ripeto, uno striscione permanente che ricorda i nostri ragazzi. Sono certa tuttavia che chi interverrà, nei discorsi, non potrà fare a meno di ricordare Max e Salvo..."


Con queste parole, abbiamo appreso oggi dell'annullamento della manifestazione che si sarebbe dovuta svolgere in concomitanza alle celebrazioni ai caduti, lunedì 9 settembre 2013 presso il monumento ai marinai di Brindisi. Ovviamente non ce la possiamo prendere con le instancabili amiche ed i tenaci amici che si prodigano in tal senso, assolutamente, a loro un plauso per l'impegno profuso in ogni dove.


Adesso però, se davvero vogliamo che qualcosa cambi, iniziamo a cambiare prima noi, iniziamo a pretendere i nomi delle persone che, quali pubblici dipendenti, vietano o suggeriscono di rinunciare a tali iniziative. E' assurdo che ancora una volta venga vietato lo svolgersi di manifestazioni a "portata di popolo". 


Siamo ancora al "low-profile"? Ne stiamo vedendo i risultati, purtroppo. Il popolo italiano, quello che si disinteressa a ciò che avviene al di fuori dl proprio orticello, ed è la stragrande maggioranza (sic !), poteva avere l'opportunità di sapere che Massimiliano e Salvatore sono ancora costretti in india e pagano colpe non loro !!!

Andando in giro per l'Italia, ho potuto constatare che davvero tanta gente non sa che i nostri due marò sono ancora prigionieri in india, vuoi per disinteresse verso la vicenda, vuoi perchè i mass-media non diffondono più news (e ce ne sarebbero, basta vedere su facebook i link posti da diverse persone che dicono i nomi dei veri colpevoli di questa assurda e pericolosa farsa), costretti dal governo fantoccio che ci ritroviamo, altrimenti rischiano di sparire senza l'immenso fiume di denaro pubblico che viene loro regalato.

A titolo informativo, sappiamo bene che per avere questo denaro pubblico deve risultare un "tot" di vendite rispetto alla tiratura di ogni singolo giornale, ebbene sapete dove finiscono migliaia di copie vendute al Kg.? Nelle scuole...si avete letto bene, nelle scuole pubbliche: ma questa delle scuole pubbliche è un'altra storia che sarà affrontata su questo blog a tempo debito.

Ma ritornando ai nostri due marinai, è vergognoso che succedano fatti del genere; come ho già avuto modo di scrivere in precedenza su queste pagine, proprio in Puglia, nella loro casa, NON ci sono assolutamente i simboli del loro status di prigionieri di guerra...ok uno striscione sul monumento a Brindisi, ma nella città? come per Taranto, per Bari, Lecce, Foggia e tutte le altre città della Puglia... a quanto sembra, a quanto si vocifera per strada, l'ordine di non dare alcun risalto alla faccenda nasce nei piani alti degli uffici della Regione Puglia, con l'avvallo della dirigenza tutta del PD...


Ohhhhh, io l'ho scritto, qualcuno può smentirmi con delle "prove provate"? Rimaniamo in attesa di avere delle risposte serie, altrimenti prendendo spunto da ciò che ha detto il "nuovo poeta" il "MinistroMauro": "...il fuoco quando arriva all'acqua si spegne..." ed io aggiungo "...sperate che non torni indietro, altrimenti diventano vostri problemi"...


Meditate attentamente e profondamente, gente, meditate.............








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