domenica 15 settembre 2013

I GRUPPI

Gli "altruisti" invisibili.




Riassumendo per sommi capi:-
Diciannove mesi fa, a seguito della nota vicenda che coinvolse due Militari del Battaglione S. Marco, alcuni pensarono bene di creare dei gruppi di sostegno su facebook con lo scopo di tenere informati, creare discussioni e aggiornamenti sulla vicenda.
Credo che uno dei primi fra tutti, uno in particolare, essendo vicino alle Famiglie, sia geograficamente che per conoscenza, ottiene un successo significativo registrando, in poco tempo, oltre 65.000 iscritti.
Questo gruppo venne fondato da Andrea Lenoci che nominò amministratrici della pagina alcune donne che tutt'ora ricoprono tale incarico con grande capacità di moderatrici e gestione.
Al gruppo venne dato il nome di "Ridateci i nostri Leoni" il quale portò sul web discussioni, appelli, petizioni, considerazioni più o meno valide interessando una vasta gamma di persone non che molti alti ufficiali, graduati e militari delle varie armi in congedo o ancora in servizio.
Va detto che vi erano anche contrasti e opinioni divergenti ma sempre all'insegna del dialogo e della correttezza (non senza qualche infiltrato che usava linguaggio scurrile che veniva gentilmente allontanato).
Andrea, per quel che ricordo, non partecipava molto ma era sempre presente quando il tema trattato riscuoteva l'interesse generale o quando si cercava di organizzare manifestazioni pubbliche (e ne sono state organizzate tante) a favore della causa dei nostri Fucilieri.
Ma noi Italiani abbiamo una strana mentalità; sempre pronti a schierarci con chi dimostra coraggio, abnegazione, determinazione, rettitudine e alti valori morali per poi, lentamente, perdere interesse quando vi sono difficoltà o quando il tutto contrasta con i nostri interessi usuali.
Non conosco le ragioni che hanno spinto Andrea ad abbandonare il  gruppo da lui stesso creato, in uno sfogo, un giorno, mi scrisse che per la causa aveva perso  alcune persone che considerava Amiche e una serie di altri motivi personali ma, indubbiamente, ha lasciato la sua impronta di rettitudine, onestà e alti valori di moralità.
Forse molti dovrebbero considerare dogmatico l'esempio di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone;
Non tutti sono portati ad accettare le regole, le leggi, le imposizioni e cercano i modi per aggirare questi ostacoli finendo, inevitabilmente, nella categoria dei "furbetti" mentre coloro che si attengono agli insegnamenti ricevuti dai loro padri e nonni subiscono inevitabilmente rassegnati.
Un solo benevolo appunto devo muovere a tutti gli iscritti del gruppo "Ridateci i nostri Leoni":
Nessuno, e dico NESSUNO, ha più menzionato o ricordato o rivolto un pensiero ad ANDREA  LENOCI esempio di altruismo disinteressato che ha permesso, con la sua iniziativa, l'incontro di tante persone che fanno propri i principi di  amor di patria che tutti dovrebbero avere.
Grazie Andrea

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