lunedì 9 settembre 2013

E pur si muove !


9 settembre 2013, giorno 568


Finalmente dopo un periodo di basso profilo da parte dei media italiani si riprende ad avere qualche notizia, ieri è stata trasmessa da TGCOM24 nella rubrica giornalistica "Mezzi Toni" a cura di Toni Capuozzo un nuovo appello alle istituzioni a fare qualcosa di concreto : http://www.video.mediaset.it/video/mezzi_toni/full/406422/puntata-dell-8-settembre.html   

Oggi sul quotidiano "Repubblica" è comparso un articolo a firma di Mario Pirani che senza mezze misure pone l' accento sul basso profilo tenuto finora dai nostri vertici istituzionali politici e militari : "Se ne parliamo ancora una volta è per l'atmosfera di dimenticanza e di rassegnazione che
sembra avvolgere quel fatto e basta pensare alle prolungate campagne di solidarietà che hanno accompagnato i rapimenti di altri nostri connazionali ad opera di Al Qaeda per far risaltare il paragone negativo.
Quasi l'inaccettabilità del terrorismo islamico rendesse equiparabile e in fondo tollerabile subire una azione con caratteristiche similari se commesse da una grande potenza che vanta la sua democrazia.
Quanto al comportamento delle nostre autorità militari e civili esso appare biasimevole, debole e incerto da molti punti di vista.
Una volta ancora è rifulsa la innata tendenza ad affondare nelle brutte figure, tanto c.he si può dire che gli unici a salvarsene sono stati i due marò che in ogni apparizione pubblica hanno mostrato una
esemplare compostezza, una eleganza degna di una forza armata di livello internazionale, il silenzio dignitoso di chi è fedele, anzitutto, alla Bandiera, non pietisce favori, pretende giustizia. Per contro
sembra ci si stia rassegnando alla scappatoia di far scontare in patria una eventuale condanna inflitta altrove. Un precedente gravissimo in cui da parte italiana si riconoscerebbe l'obbligo di sottoporre a giudizio penale, condotta da forze estere, membri delle proprie forze armate per un'azione svolta nell'ambito e secondo le regole di una missione internazionale"

Questa situazione ricorda tantissimo il processo a cui fu sottoposto per eresia Galileo Galilei
in cui pronunciò le famose parole " e pur si muove"


Queste parole le ha dette in un sussurro quasi impercettibile Galileo Galilei al termine della lettura dell’abiura a cui era stato costretto dagli inquisitori generali della Chiesa Cattolica il 22 giugno del 1633.  Si trattò, come si sa, di obbligarlo a smentire, condannare e ripudiare pubblicamente quella che era e continuava a essere una sua profonda convinzione, ossia, la verità scientifica del sistema copernicano, secondo cui è la Terra che gira intorno al Sole e non il Sole intorno alla Terra. Il testo di abiura di Galileo dovrebbe essere studiato con l’attenzione che merita in tutti gli edifici in cui si insegna del pianeta, qualsiasi sia la religione dominante, non tanto per confermare quello che oggi è un’evidenza per tutti, che il Sole è fermo e la Terra gli si muove accanto, ma come metodo di prevenzione contro la formazione di superstizioni, lavaggi del cervello, idee fatte e altri attentati contro l’intelligenza e il senso comune.

Al contrario di quello che promettono i vari politici nei loro scarni commenti, siamo noi che abbiamo ancora la forza necessaria per ribadire e chiedere un azione decisa da parte delle nostre istituzioni 
 ma una cosa è certa, la frase di Galileo qui calza a pennello. 
 E pur si muove.


Da parte nostra una sola certezza la Vera Italia non si ferma
La Vera Italia "E pur si muove !"


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