venerdì 25 ottobre 2013

E Basta con questi marò,dicono i fans della Bonino nella sua pagina.

Una pagina disgustosa,come la sua titolare.Un finto e falso inesistente colloquiare con degli imbecilli del suo partito che corrono a insultare e a dengrare qualsiasi persona si permette di chiedere,come è giusto che sia,notizie dei due marò detenuti in India da oltre 600 giorni.
  • Nicola Marenzi e altri 33 piace questo elemento.
  • Shahrzad Sholeh purtroppo tutti quelli che arrivano vogliono provare con la politica di accondiscendenza , ma chi paga è la gente che viene impiccato in Iran.Ma una domanda fino quando con la violazione dei diritti umani in Iran?
  • Emanuele Soldinger Ma quanto potere detiene Rohani? E quanto sta invece saldamente nelle mani di Khamenei?
  • Emma Marzari http://www.affaritaliani.it/... Signora Bonino, può spiegare questo per favore? E' vero quanto affermato dal giornale indiano? Se sì, ci troviamo di fronte ad un vero e proprio regime di censura (da voi applicata ogniqualvolta si esprime un educato dissenso) e di invenzione. Ma si rende conto che due italiani, servitori della patria, sono ILLEGALMENTE tenuti in india? Lo sa cos'è il diritto internazionale ? Sa cosa significa navigare in acque internazionali? MARO' LIBERI! MARO' INNOCENTI!
  • Fernando Termentini The International Coalition to Ban Uranium Weapons was launched in October 2003. A global coalition of grassroots organisations, ICBUW’s aim was, and still is, a global ban on the use of uranium weapons and monitoring, health care, compensation and environmental remediation for communities affected by their use. 
    Launched in October 2003 in Berlaar, Belgium, in response to the widespread use of DU weapons by US and UK forces during the 2003 invasion of Iraq, it was fitting that in 2009 Belgium became the first country in the world to ban uranium weapons. The use of depleted uranium (DU) in weapons has been viewed as highly controversial since the 1991 Gulf War because of the potential risks it poses to civilians. Belgium’s ban, and subsequent legislation passed in Costa Rica in 2011, were due to partnerships between parliamentarians and ICBUW members in those countries.

    Since 2003, ICBUW has focused on research, outreach and advocacy and supporting its member organisations around the world. From Hiroshima to San José, Amman to New York and from Brussels to Geneva our workshops, seminars and conferences have provided a forum for information exchange and have inspired action on DU weapons.

    Key to our work has been the documentation, publication and promotion of reliable information on DU. This approach has resulted in success at international fora such as the European Parliament, where in 2008 94% of MEPs called on EU and NATO member states to impose a moratorium on the weapons and to work towards a global ban. Similarly in 2012, 155 states supported a UN General Assembly resolution that recognised DU’s potential risks, called for states to reveal where the weapons have been used and adopt a precautionary approach to their post-conflict management. Just four states opposed the resolution, the US, UK, France and Israel.

    While these victories are still short of a global ban, our work, and that of our members and partners, is influencing the practice of states, with users such as the UK and US accelerating efforts to find replacements for DU. It is also clear that the stigmatisation of DU is intensifying, as demonstrated by the rush to deny its use in recent conflicts, as was the case with Libya in 2011. More attention is also now being focused on the civilian and environmental harm from the substances in conventional munitions and the toxic legacy of conflict.

    ICBUW’s research has provided a greater understanding of DU’s use, impact and legacy. It has also highlighted the lack of scrutiny into the health risks from munitions components and demonstrated considerable shortcomings in post-conflict environmental protection. We believe that efforts must be made to resolve these problems in order to improve the protection of civilians, both during and after conflict.

    In 2012, together with Dutch peace organisation IKV Pax Christi, we launched the Toxic Remnants of War Project. Its aim is to address these wider problems, which include:

    The civilian and environmental health risks from toxic munitions components. 
    The lack of state and NGO capacity for post-conflict environmental assessment, clearance and monitoring. 
    The applicability of peacetime health and environmental norms and standards to the protection of civilians. 
    State obligations for post-conflict environmental assistance. 
    ICBUW’s important work on DU will continue and accelerate. Through forging new partnerships we will increase our focus on supporting practical efforts to assist affected communities and gather the field data that is crucial for effective advocacy. The current#Act4Iraq campaign has demonstrated that the health and well being of civilians are still being sidelined in favour of political interests; it is critical that this tendency is opposed.

    In marking 10 years of campaigning we would like to thank everyone who has helped us achieve so much; we are particularly grateful to the Royal Norwegian Ministry of Foreign Affairs and the Polden-Puckham Charitable Foundation for their ongoing financial support. We also wish to offer our sincere thanks to all the individuals who have helped us over the last decade, the journalists, scientists and academics, the parliamentarians and lawyers, the diplomats and doctors and above all to the volunteers in dozens of countries who have contributed their time and resources to the campaign for a world without uranium weapons.
  • Stefano Musilli la censura non c'entra niente, è che lo spam non piace né a facebook né ai suoi utenti 
  • Stefano Musilli i messaggi copiati e incollati sotto ogni status sono spam ed è FB che provvede a cancellarli, le domande sono legittime ma c'è modo e modo (e certi modi, oltre che irrispettosi di chi magari vorrebbe informarsi e interloquire anche su altro, sono controproducenti)
  • Stefano Musilli No, guardi, io i marò non li ho proprio nominati, anzi stavo dicendo che esistono anche altre situazioni, alcune perfino più disperate.
  • Alfredo d'Ecclesia Nessun uomo va abbandonato,quello che c'è dietro i marò è disgustoso,vendere due uomini per uno spirco business e da vigliacchi.Se vuole approfondire trova tutto nel mio blog sin da quando è iniziata questa storia.Non si può parlare di diritti,di economia,di europa e di Kazakhistan come se non fosse accaduto niente.E qualcuno dovrà pure rispondere a cominciare da chi ha dato gli ordini,e anche chi continua a fregarsene di questa storia...
  • Legionario Dodicesima NOTO CON IMMENSO RAMMARICO CHE IL DIRITTO INTERNAZIONELE SI APPLICA SOLO ALLE CAUSE CARE AL PARTITO RADICALE..
  • Stefano Musilli Guardi che io non ho proprio modo di riportare niente al MAE da parte di nessuno, nella vita faccio il traduttore e frequento questa pagina come lo fa lei. Questa contrapposizione tra "fedelissimi" e "cittadini" è un po' presuntuosa.
  • Maurizio Tentor Assenza cronica di risposte a qualsiasi domanda o ricerca di colloquio da parte del MAE e non solo da oggi. Non capisco a che serva commentare. Questa pagina a me sembra solamente a postare, di tanto in tanto una notizia da parte della Ministra e poi .... arrangiatevi tra voi. 
  • Yves Graziani Stefano lasci stare, è tempo perso. Sono stato fuori Italia per una settimana, assente anche da facebook avendo poco tempo per collegarmi e al ritorno li ritrovo qui pari pari. Spammano a tutto spiano di tutto, accusano di censura ma sanno che facebook rimuove i commenti ripetitivi o scritti in lettere maiuscole, oltre che accusano chiunque non è d'accordo con loro di essere servi della bonino. A me hanno detto persino che sono stipendiato! Inoltre si rivolgono al ministro con un linguaggio da carrettieri e si stupiscono pure che nessuno gli risponde. Anche io frequento questa pagina e spesso mi fa piacere commentare o scambiarmi opinioni con altri però da quando è iniziata questa infestazione non riesco più a farlo. Tanto non cambiano registro neppure se gli risponde il ministro in persona!
  • Alfredo d'Ecclesia Tu sei un Troll altro che linguaggio da carrettieri,parlate dei marò ,Il rispetto è un fatto reciproco non mi sembra caro Yves che ci sia stato molto rispetto nei confronti dei cittadini,ci sono anche quelli che non amano farsi prendere in giro,se per te + una Dea,buonA LITURGIA....
  • Maurizio Tentor Io credo che è proprio a causa della mancanza di colloquio con la Ministra che si è scatenato tutto questo. Io ho fatto pochi interventi e non certamente con linguaggio da carrettiere ma di risposte meno che zero e non solo a me ma a nessuno ... io non trovo nessun commento della Ministra in questa pagina.
  • Massimo Aramu Gent sig ministro ma quando fara' delle azioni concrete per liberare due militari della stato Italiano sequestrati in un paese straniero ??? faccia vedere che Italiana e grazie
  • Raffaella Bonadies Signor Yves, sono intervenuta anch'io in questa pagina, e certo senza usare linguaggio da carrettieri (con tutto rispetto per i carrettieri sicuramente più educati di tanti altri). All'inizio di questa pagina il Ministro ci dice di essere contenta dell'opportunità di confronto, salvo poi affidare l'intera gestione della pagina al suo staff, apparentemente meno contento di tale opportunità, ma occupato a intrattenerci con post che ci illustrano le attività della MAE sotto i quali altri (ma non la MAE o il Suo staff) si confrontano. Stiamo chiedendo educatamente chiarimenti su quella che continua ad apparire una incomprensibilmente mal gestita vicenda che ci sta estremamente a cuore per le persone che vi sono coinvolte.
  • Eva Judit Sig. Musilli, né il Ministro, né lei avete risposto alla mia domanda, scritto in modo educatissimo. In compenso avete bannato Giorgio Caruso, anche lui sempre educatissimo. Se per democrazia intendete eliminare la gente che fa delle domande che a voi non vi comodano, allora perché avete aperto una pagina di confronto? Noi continueremo a lottare finché i nostri due Fucilieri di Marina non saranno liberati. Sono innocenti, che a voi piaccia o no! Aprire una pagina di confronto e poi nascondere la testa sotto la sabbia non é democratico però... Secondo me...
  • Yves Graziani Stefano, dimenticavo di dirle che quando uno è in disaccordo con loro è per forza un troll o un maleducato, lo tenga presente. Il meccanismo è semplice: spam, insulti, finto interesse al dialogo, accuse di censura. E' come un gatto che si morde la coda.
  • Stefano Musilli Io non banno nessuno. Sono un utente di questa pagina come lo è lei. Se uno posta lo stesso commento sotto tutti gli status, Facebook lo cancella e *in automatico* sospende l'account per qualche ora.
  • Gaetano D'Adamo E basta con sti marò.
  • Alfredo d'Ecclesia Lo so che soffri Gaetano quando senti la parola marò,soffri insieme a tutti i fans della Bonino ,quello che state facendo Ministro compreso è vergognoso....

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