sabato 7 dicembre 2013

Bonino a Virus"Sono fiduciosa che li riporteremo a casa".

Puntualmente l’apparato corre in aiuto della signora Ministro Emma Bonino e lo fa sempre nella sua solita maniera,con squallore.
Questa volta è toccato al dott.Nicola Porro vicedirettore del giornale diventare la fonte che introducesse e sdoganasse Emma Bonino,dipingendola per quella che non è, e facendo riprendere i punti cari alla signora ministro che sono evidenti negazioni dell’esistente,e rappresentazioni falsate della realtà.
La maschera che indossa la Bonino è esattamente contraria a quella che lei è,non è assolutamente una pacifista,non è assolutamente una democratica,basta vedere come agisce e reagisce a senso unico.
Prepara il pistolotto e tutti a cibarsi del pistolotto,si prende e si riprende,quattro parole esprimenti il niente diventano cult da diffondere su tutti i giornali,che forse non hanno capito di fare anche loro una brutta fine,il loro compito è informare,raccontare la verità,e non fare cassa di risonanza “sulla marcia della amnistia e della giustizia” lei che non se ne frega niente di niente diventa paladina dell’impegno e della libertà.
Che grande cuore,che grande donna.
Invece di chiederle risultati della sua azione di ministro,le ha dipinto il quadretto facendo il simpatico compiacente di queste parole in libertà ,ma veniamo ad alcune delle farn…delle belle parole della Bonino.
''Una grande marcia il giorno di Natale per l'amnistia e la giustizia giusta.  per un 'ritorno allo Stato di diritto' e alla ''riforma di una giustizia malata''. ''Basta parlare di Berlusconi, saranno fatti suoi'', ha esortato Bonino.

''La riforma della giustizia e' la vera riforma strutturale di cui l'Italia ha bisogno per sbrogliare tutte le altre matasse. E' il filo da tirare,'e bisogna smettere di parlare delle vicende di Berlusconi' e affrontare, invece, la questione vera dei ''9 milioni di processi pendenti'' e dei ''10 anni che ci vogliono per ogni processo''.
''Di questo dobbiamo parlare. L'appuntamento agli italiani a sfilare tutti insieme per ''tornare ad uno stato di diritto degno di questo Paese'', e' il prossimo 25 dicembre a Roma con partenza da piazza San Pietro. ''Sulle cose giuste non bisogna mollare mai'' ha detto Bonino ricordando che la battaglia radicale per la moratoria sulla pena di morte ' cominciata nel 1994 e si e' conclusa con una vittoria nel 2007. E ha parlato dei 15 anni voluti per ottenere il divorzio”.
Poi ci ha fatto sapere che preferisce il maggioritario,e si capisce con quello possono accordarsi ,come hanno sempre fatto a destra o a sinistra per prendere qualche deputato .Con il proporzionale anche con quello puro lo 0,000 che prendono non fa eleggere nessuno.In proposito potevano venir fuori delle domande dal dott Porro del tipo ma voi dell’0,000come mai siete sempre la oppure come mai radio radicale prende 20 milioni di euro per non fare un ca..
Ma queste domande le avrebbe chieste un giornalista.
Il tema Europa non è finito sui giornali,continua con le solite chiacchere la Bonino,gli Stati Uniti d’Europa,ma non racconta la verità,non prla che i cittadini sono stati ingannati,che hanno perso la sovranità monetaria,che la Bce non stampa denaro,l’affida a privati che 100 euro costano ai cittadini europei 102,50.
Che 30 milioni di italiani sono ridotti alla fame.
Che milioni e milioni di italiani non andranno più in pensione,e sono a RISCHIO ANCHE QUELLI CHE LOSONO.
Non racconta degli oltre tre milioni che non lo cercano più il  lavoro,questa parte è ignorata dalla stampa che riprende l’intervista e gli dedica l’articolo.
E veniamo all’argomento marò lasciato alla fine,ma si sapeva,come ho già detto tutto costruito ad arte.
Il dott.Porro non le chiede niente di ingombrante imbarazzante,anzi le fa il regalo del sostegno delle famiglie e della fiducia che esse ripongono nelle istituzioni,infatti le mostra l’intervista di Vania Girone.Cosa dovrebbero dire e fare i familiari che quesyto è un governo di inetti e incompetenti? Loro non possono dirlo.
E sui marò ha detto le solite banalità che dice da sempre corrette dagli eventi.
Comincia parlando della pena di morte e poi affronta il resto:”Mi sento di non avere questo tipo di
preoccupazione".tale epilogo è stato già smentito dal governo indiano. Mi preoccupa invece la possibile politicizzazione del caso".
Alla domanda se i due maro' sono innocenti, ha detto: "Tutti sono innocenti fino a quando non
venga provata la loro colpevolezza". Ha poi detto” che il governo e la Farnesina si occupano del caso dei maro'a tempo pieno, con l'aiuto dei migliori penalisti e con contatti continui a livello politico e diplomatico, oltre che giudiziario. Sono fiduciosa che li riporteremo a casa, ha aggiunto, sottolineando tuttavia che ci vuole tempo, molta determinazione e costanza".
Sulle critiche rivolte al governo la Bonino ha detto di non volere fare "polemiche con le
gestioni precedenti, ma ha notato di aver ereditato un dossier complicato e confuso. Ha  rivendicato  poi con orgoglio di non aver votato "la legge La Russa" che a suo parere ha generato confusione .
 La Bonino,ha poi parlato del suo impegno per 3120 italiani in carcere nel mondo ,che non finiscono sui giornali come i marò.
Il dott.Nicola Porro l’ha assecondate in pieno,sulle scelte fatte e non fatte da questo governo,nessuna domanda,sul materiale e le richieste dei cittadini nessuna domanda,sulle informazioni che gli sono arrivate nel suo profilo face book  di quello che accade nella pagina della Bonino,nessuna domanda.
Abbiamo visto tutti,sfogliando i giornali quale era il suo compito,brava Bonino e bravo dott.Porro.

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